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Leggimi prima
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Materiale linguistico moderno

Greco, Irene <1983->

Leggimi prima : l'arte di comunicare con i bambini attraverso i libri e le storie / Irene Greco

MIMebù, 2022

Abstract: Affacciarsi al mondo della letteratura per bambini significa osservare un orizzonte sterminato, che comprende le più disparate possibilità di scelta in termini di formati, funzioni, linguaggi, destinatari, qualità. Spesso i genitori, disorientati da una produzione sconfinata di libri, cercano consigli affidandosi ai social. Questo volume unisce la competenza professionale dell'autrice come libraia e formatrice alla sua esperienza come mamma, e rappresenta una guida sia per i genitori appassionati che hanno già scelto di crescere un figlio nel mondo dei libri, sia per quelli che hanno bisogno di essere accompagnati. Perché crescere un figlio nel mondo dei libri? Quali sono le scelte a disposizione? Quali sono i diritti del bambino nel mondo dei libri e nella vita? Per rispondere a queste domande, l'autrice cercherà di ricondurre l'attenzione non tanto sui vantaggi futuri della lettura condivisa, quanto sui valori attraverso i quali costruire una relazione aperta, libera e felice con i propri figli nel presente, trasformando le parole in carezze e offrendo cibo buono per l'anima.

Fine-Inizio
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Materiale linguistico moderno

Terzani, Tiziano <1938-2004>

Fine-Inizio : edizione essenziale di La fine è il mio inizio / Folco e Tiziano Terzani ; a cura di Folco Terzani

TEA, 2022

Abstract: Domande e risposte su come fare una vita. Sollecitato dalle domande del figlio Folco, oltre quindici anni fa Tiziano Terzani ha raccontato ne "La fine è il mio inizio" la propria storia e la propria visione del mondo, dopo una vita di viaggi, di giornalismo, di studio, di curiosità per l'altro e gli altri e di ricerca della verità. Oggi le sue parole, che già hanno ispirato tanti lettori, tornano in una nuova «edizione essenziale», appositamente concepita e realizzata da Folco, che ha ridotto il testo originale al suo nucleo universale affinché nuove generazioni di lettori possano trovarvi riflessioni, insegnamenti e risposte per i tempi difficili che stiamo affrontando. «Questo racconto parla sostanzialmente di come fare una bella vita. Una vita che può essere completa, intensa e degna di essere vissuta, in modo da poter arrivare in fondo senza sentirsi persi o impauriti, ma soddisfatti. Nascosta fra le parole c'è una mappa delle sue grandi tappe, i suoi stadi più importanti: dall'apprendimento della gioventù, alla responsabilità del lavoro e la famiglia, al ritiro verso la natura e le conclusioni finali. È un invito a rimettersi in viaggio, a ripartire con spirito aperto e libero.» (Folco Terzani) «Una delle cose a cui tengo moltissimo è che tu capisca che quello che ho fatto io non è unico. Io non sono un'eccezione. Io questa vita me la sono inventata, e mica cento anni fa, ieri l'altro. Ognuno la può fare, ci vuole solo coraggio, determinazione, e un senso di sé che non sia quello piccino della carriera e dei soldi; che sia il senso che sei parte di questa cosa meravigliosa che è tutta qui attorno a noi. Vorrei che il mio messaggio fosse un inno alla diversità, alla possibilità di essere quello che vuoi. Capito? È possibile, è fattibile per tutti. Cosa è fattibile? Fare una vita. Una vera vita, una vita in cui sei tu. Una vita in cui ti riconosci.» (Tiziano Terzani)

Lontano dalla vetta
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Materiale linguistico moderno

Soffici, Caterina <1965->

Lontano dalla vetta : di donne felici e capre ribelli / Caterina Soffici

Ponte alle Grazie, 2022

Abstract: C'è chi va in montagna in cerca del midollo della vita, per sfuggire ai propri fantasmi e alle ansie metropolitane. E chi - come l'autrice - ci si trova per caso. Sognava il caldo, il mare e le spiagge del Mediterraneo, ma un Accadimento l'ha portata in una baita sulle Alpi ,a 1700 metri; in un borgo sotto il ghiacciaio del Monte Rosa. Lì ha scoperto - grazie a un gregge di caprette, un branco di lupi, un'aquila, e alcuni personaggi che sembrano usciti da una favola- che si può condurre una vita più semplice e trovare (forse) la felicità nelle piccole cose. Basta poco per cambiare ritmo e vivere come i cittadini hanno dimenticato: camminare, respirare, spaccare la legna, spalare la neve, fare yoga o stare semplicemente seduti su un masso caldo di sole. Lì ha scoperto che non è necessario correre per raggiungere la cima, perché il vero scopo non è arrivare sempre più in alto, ma riappropriarsi di un tempo antico e dilatato. Più facile se lo fai con un cielo blu sopra la testa e dentro il cuore. Blu come sono le montagne in lontananza. Blu come le sfumature dell'acqua del mare: il colore della vastità, dell'incontenibile e del desiderio. Un diario di montagna che è anche e soprattutto molto altro, uno sguardo intelligente, poetico, dolce, ironico e disincantato.

Leggere insieme per costruire fiducia
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Materiale linguistico moderno

Zanini, Paola <1975->

Leggere insieme per costruire fiducia : come la lettura condivisa favorisce il legame tra genitori e figli / Paola Zanini

San Paolo, 2022

Abstract: Un libro intenso e profondamente documentato, che spiega come non sia mai troppo presto per leggere al proprio bambino: un neonato percepisce tutte le sfumature della voce della sua mamma, in uno scambio affettivo che potenzia la relazione di attaccamento. La lettura ad alta voce è universalmente considerata un "fatt ore protettivo- in grado di creare maggiore benessere e consapevolezza negli individui. Attraverso una preziosa disamina di libri illustrati , capaci di aiutare un bambino a crescere ma anche di coinvolgere l'adulto, si arriva al "Decalogo illustrato delle posture-, per sapere come usare sguardo, voce e posizioni per leggere a tutti i bambini da 0 a 12 mesi.

Il caso Lea Schiavi
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Materiale linguistico moderno

Novelli, Massimo <1955->

Il caso Lea Schiavi : indagine sull'omicidio di una giornalista antifascista / Massimo Novelli ; prefazione di Marco Travaglio ; introduzione di Maddalena Oliva

Graphot, 2022

Abstract: Si chiamava Lea Schiavi. Era nata a Borgosesia, in Piemonte. Bella e coraggiosa, sognava di girare il mondo, amava il cinema e il giornalismo, e fu la prima reporter di guerra donna a cadere sul fronte. Dopo avere scritto per diversi giornali, alla vigilia della Seconda guerra mondiale partì per i Balcani per alcuni reportage. In quei mesi divenne una "antifascista ardente" e finì nel mirino della polizia fascista italiana. Nei suoi confronti venne spiccato un ordine di cattura. Fu in Jugoslavia, Romania e in Bulgaria, dove si sposò con il giornalista americano della CBS Winston Burdett; poi in Turchia, Siria e infine Teheran. Aveva soltanto 35 anni quando, il 24 aprile del 1942, morì assassinata in un agguato tra le montagne dell'Azerbaigian iraniano. Il delitto rimase impunito. Chi impartì l'ordine di ucciderla? Agenti nazifascisti su ordine del servizio segreto del Regime di Mussolini? Oppure i sovietici, che occupavano una parte dell'antica Persia? Dimenticata in patria, è onorata negli Stati Uniti, ad Arlington, al Freedom Forum Journalists Memorial, dedicato ai reporter uccisi in guerra: è la prima giornalista donna elencata. Questa è la sua storia, ricostruita con rigore e attraverso numerosi documenti inediti.

Lettura ad alta voce
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Materiale linguistico moderno

Batini, Federico <1971->

Lettura ad alta voce : ricerche e strumenti per educatori, insegnanti e genitori / Federico Batini

Carocci, 2022

Abstract: La lettura è un'esperienza incredibile e un'opportunità fondamentale da cogliere, ma perché ciò avvenga occorre superare le difficoltà di accesso e riconoscere le possibilità offerte dalle storie. Essere esposti alla lettura ad alta voce allena la comprensione, le abilità necessarie per poter leggere anche da soli e permette di trarre profitto dal percorso scolastico. Un'esposizione prolungata e improntata alla bibliovarietà favorisce un rapporto positivo con i libri. Nel volume si dimostra come la lettura quotidiana di fiction narrativa da parte degli insegnanti sia una pratica didattica completa e in grado di combattere lo svantaggio socioculturale. In altri contesti si è rivelata un gesto di cura genitoriale e uno strumento di socializzazione, sostegno, recupero ed empowerment per adolescenti, adulti e anziani. Il testo fornisce indicazioni chiare per l'allenamento alla lettura ad alta voce, ne illustra gli effetti e come ottenerli ricostruendo l'attuale stato delle conoscenze al riguardo.

Perché ci ostiniamo a leggere (e far leggere) i classici
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Materiale linguistico moderno

Aristarco, Daniele <1977->

Perché ci ostiniamo a leggere (e far leggere) i classici / Daniele Aristarco

Einaudi ragazzi, 2022

Inventare i libri
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Materiale linguistico moderno

Barbero, Alessandro <1959->

Inventare i libri : l'avventura di Filippo e Lucantonio Giunti, pionieri dell'editoria moderna / Alessandro Barbero

Giunti, 2022

Abstract: Nel 1485, ser Bernardo Machiavelli annota nel suo libro di ricordi di aver comprato «da Filippo di Giunta, librario del popolo di Santa Lucia d’Ognisanti» due volumi, uno di diritto e uno di storia: su quest’ultimo, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, possiamo tuttora leggere le annotazioni di suo figlio, Niccolò Machiavelli. Quattro anni dopo, a stipulare il contratto di affitto della nuova bottega del «librario» Filippo Giunti è il notaio Piero da Vinci, padre di Leonardo… Di Filippo Giunti e di suo fratello Lucantonio, fondatori a Firenze e a Venezia di due tra le prime e più innovative imprese editoriali della storia, avevamo finora notizie lacunose: Alessandro Barbero pone mano agli strumenti dello storico e ricostruisce il loro percorso, la dinastia cui danno vita, la rivoluzione di cui sono protagonisti. Nati in una modestissima famiglia di pannaiuoli, cresciuti in un mondo dove i «cartolai» erano iscritti all’Arte degli Speziali perché si occupavano di «carte di papiro, o pecorine, libri di carte bambagine o di capretto», Lucantonio e Filippo intuiscono le formidabili potenzialità della nuova arte della stampa e diventano tipografi, editori e vivacissimi commercianti di libri attivi tra la Serenissima, Firenze, la Francia e la Spagna. Lucantonio pubblica il primo libro – l’Imitazione di Cristo, tuttora presente nel catalogo Giunti – nel 1489: sei anni prima che Aldo Manuzio dia avvio alla sua attività. Inventare i libri è al tempo stesso la minuziosa narrazione della vicenda di due “ragazzi di periferia” divenuti imprenditori di successo e l’affresco di un’epoca straordinaria, in cui guerre e pestilenze decidono le sorti degli uomini, eppure i più grandi artisti del Rinascimento – come il Pollaiuolo, alla cui bottega Filippo Giunti apprende la tecnica della fusione dei caratteri mobili – danno vita alle loro opere immortali, e i libri stampati salvano dall’oblio i classici greci e latini e consentono alle nuove idee di porre le fondamenta del mondo che conosciamo.

Libri che mi hanno rovinato la vita
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Materiale linguistico moderno

Bignardi, Daria <1961->

Libri che mi hanno rovinato la vita : e altri amori malinconici / Daria Bignardi

Einaudi, 2022

Abstract: «Le situazioni pericolose, tristi, luttuose mi facevano vibrare come se solo nel dramma la vita si mostrasse davvero: nuda, integra, commovente». Ciascuno di noi, anche solo per un istante, ha conosciuto l'irresistibile forza di attrazione dell'abisso. Daria Bignardi sa metterla a nudo con sincerità e luminosa ironia, rivelando le contraddizioni della sua e della nostra esistenza, in cui tutto può salvarci e dannarci insieme, da nostra madre a un libro letto per caso. Partendo dalle passioni letterarie che l'hanno formata, con la sua scrittura intelligente e profonda, lieve, Daria Bignardi si confessa in modo intimo - dalle bugie adolescenziali agli amori fatali, fino alle ricorrenti malinconie - narrando l'avventura temeraria e infaticabile di conoscere sé stessi attraverso le proprie zone d'ombra. E scrive un inno all'incontro, perché è questo che cerchiamo febbrilmente tra le pagine dei libri: la scoperta che gli altri sono come noi. Memoir di formazione, breviario di bellezza, spudorato atto di fede verso il potere delle parole, questo libro è un percorso sorprendente e imprevedibile fatto di domande, illuminazioni, segreti, che pungola e lenisce, fa sorridere e commuove. Un viaggio nel quale la vita si manifesta «furiosamente grande». «Dopo aver letto "Il demone meschino" di Sologub, a tredici anni, presi della polvere dal Piccolo Chimico, uno dei miei giochi preferiti di bambina, la misi dentro un foglietto di carta velina piegato in quattro e me lo infilai nel portafoglio, per giocare alla droga. Mio padre la trovò qualche anno dopo e la fece analizzare. Distratto com'era, assente com'era, anziano com'era - sono nata che aveva quasi cinquant'anni - a suo modo cercava di tenermi d'occhio. Mia madre era così ansiosa che il solo pensiero che potessi cacciarmi nei guai la devastava, perciò lo rimuoveva. Mi proibiva tutto, che è come non proibire niente. Per lei - e quindi anche per me - non c'era scelta: dovevo essere irreprensibile e prudente, se no lei - come minimo - ne sarebbe morta. Diventai l'opposto».

Non è storia senza i vinti
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Materiale linguistico moderno

Pansa, Giampaolo <1935-2020>

Non è storia senza i vinti : la memoria negata della guerra civile / Giampaolo Pansa

Rizzoli, 2022

Abstract: «Se Giampaolo Pansa è stato un giornalista stimato per la sua onestà, un giornalista "democratico e di sinistra", se i suoi libri e i suoi articoli sulla Resistenza gli hanno procurato persino il riconoscimento di Grande Ufficiale della Repubblica da parte del presidente Ciampi, come è possibile che, per aver completato la verità sul "biennio fatale 1943-45", si sia trasformato in un falsario o, per i suoi peggiori detrattori, nientemeno che in un fascista?» Non è storia senza i vinti nasce dalla volontà di trovare una risposta a questo quesito, espresso in modo quanto mai diretto nell'introduzione di Adele Grisendi Pansa. Perché quanto accaduto nel dibattito storico-politico del nostro Paese in seguito al grande successo dei libri cosiddetti «revisionisti» di Pansa necessita di essere riproposto. In queste pagine si cerca di farlo pubblicando, insieme ad alcune pagine che compongono il suo «ciclo dei vinti», una parte delle recensioni e delle interviste che i maggiori giornali italiani – di diverso orientamento – hanno dedicato a I figli dell'Aquila (2002), a Il Sangue dei vinti (2003), a I tre inverni della paura (2008) e alle altre opere pansiane che, nei primi anni Duemila, hanno svelato per intero quanto accaduto tra il 1943 e il 1945, comprese le responsabilità dei «resistenti». In una guerra civile fatta anche di crimini e vendette e uccisioni da entrambe le parti, di omicidi mirati proseguiti almeno fino al 1948. La «lezione» di Pansa, così influente sotto il profilo storico quanto della memoria collettiva, trova qui la sua evoluzione a partire dai primi anni Duemila. Riusciamo così a seguire l'accendersi del dibattito sulle «scomode» verità di un giornalista decisamente antifascista, e le reazioni spesso veementi e sdegnate degli ormai ex «compagni» e dei movimenti che cercarono – inutilmente – di silenziarne la voce. Al tempo stesso, cogliamo la sintonia dei tanti, intellettuali e semplici lettori, che hanno trovato nel coraggio di Giampaolo Pansa la restituzione all'Italia di un pezzo di memoria fino ad allora negata.

Al mio editore
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Materiale linguistico moderno

Al mio editore : dediche ad Arnoldo Mondadori / a cura di Alberto Cadioli

FAAM : Mondadori, 2021

Abstract: Per ricordare il Cinquantesimo della morte del più rilevante ed emblematico editore del Novecento, colui che la casa editrice l'ha non solo creata, ma anche sviluppata e consolidata fino a farla diventare la più grande in Italia, si è voluto mettere in evidenza lo stretto rapporto che molti scrittori hanno avuto con il loro editore e la stima di cui era circondato. Due le tipologie di scritti qui raccolti: una selezione delle dediche autografe apposte dagli autori su volumi conservati nella sua biblioteca privata e alcuni «scritti d'omaggio» tra quelli redatti nel 1957 in occasione dei festeggiamenti per i cinquant'anni di attività della Mondadori. Ne emerge il profilo fisico e intellettuale di Arnoldo Mondadori, il suo ruolo nella casa editrice e il modo in cui è stato percepito nel corso di un'attività durata per oltre sessant'anni: il suo «fiuto editoriale»; il fatto inoppugnabile che a lui spettasse l'ultima parola su ogni scelta, anche (e forse prima di ogni altra) quella della pubblicazione di un testo; la capacità di coinvolgere l'autore fino a farlo sentire un tassello importante sia del grande programma editoriale sia della «famiglia Mondadori». Sono scritti in cui si legge in filigrana la storia dell'editoria del Novecento: passaggi di casa editrice, corteggiamenti, successi, talvolta anche delusioni o recriminazioni; ma su tutto vince l'orgoglio di far parte della "casa" di un editore che ama i libri e che li considera uno strumento per trasmettere la conoscenza a tutti i potenziali lettori, soprattutto quelli comuni. «La sua casa di Milano, la sua villa di Meina e il suo catalogo editoriale accoglieranno molti tra i maggiori scrittori italiani e stranieri del Novecento» ha scritto Gian Carlo Ferretti, «con i quali egli dispiegherà il suo charme seduttivo e la sua signorilità». Tra «il Presidente» e la sua azienda c'era un'assoluta coincidenza; agli occhi degli autori Arnoldo Mondadori era nello stesso tempo l'uno e l'altra: Riccardo Bacchelli lo ringrazia di averlo accolto «nella tua Casa e in casa tua». Un editore, sintetizza Carlo Bernari, che unisce la maturità degli anziani alla passione dei giovani: «A diciassette anni Arnoldo Mondadori cominciò ad aggirarsi fra i libri con l'esperienza e la saggezza di un cinquantenne; a sessantasei anni compiuti, egli vi si muove invece con la freschezza, l'entusiasmo e il coraggio di un ventenne. Credo di individuare in questo capovolgimento dei termini il goethiano segreto che ha portato Arnoldo Mondadori ad occupare il posto che occupa nella cultura italiana».

Sono ancora vivo
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Materiale linguistico moderno

Saviano, Roberto <1979-> - Hanuka, Asaf <1974->

Sono ancora vivo / Roberto Saviano, Asaf Hanuka

Bao, 2021

Abstract: Roberto Saviano si racconta in un dialogo immaginario insieme ad Asaf Hanuka, ripercorrendo le difficoltà di una vita sotto scorta, tra il fantasma della solitudine e l'evasione della scrittura.

La guerra dentro
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Materiale linguistico moderno

Gruber, Lilli <1957->

La guerra dentro : Martha Gellhorn e il dovere della verità / Lilli Gruber

Rizzoli, 2021

Abstract: «A Martha Gellhorn», recita la dedica della prima edizione di Per chi suona la campana, il capolavoro di Ernest Hemingway. Tutto qui, un nome e un cognome: quelli della più grande corrispondente di guerra del Novecento. La donna che con Hemingway ha mosso i primi passi da giornalista sul campo, nel 1937, a Madrid sotto le bombe. Che presto è diventata più brava di lui nel mestiere di raccontare i fatti. Che lo ha amato, sposato, lasciato, in un’appassionata storia d’amore tinta di rivalità. E che per tutta la vita ha avuto una sola missione: «Andare a vedere». I reportage rigorosi e avvincenti di Gellhorn coprono i fronti più caldi del secolo breve: è stata sul confine della Finlandia durante l’invasione russa (trovando il tempo per una cena con Montanelli) e accanto alle truppe alleate a Montecassino; è stata la prima reporter donna a sbarcare sulle spiagge della Normandia e poi a entrare a Dachau liberata dagli americani. È andata in Vietnam, decisa a smascherare le menzogne della propaganda ufficiale Usa. Una carriera attraversata dalla gloria e dalla tragedia, segnata dalla solitudine delle donne indipendenti e controcorrente.Oggi le guerre sono cambiate, l’ingiustizia ha preso altre forme, ma nessuno dei problemi contro cui Martha ha passato la vita a battersi è stato risolto. Sono sempre i più poveri, a cui lei ha saputo dar voce, a pagare i conflitti militari ed economici. Sono ancora le donne, come è successo a lei, a dover faticare di più per farsi strada, in guerra come in pace. In queste pagine, che illuminano gli anni più folgoranti di Gellhorn, la sua voce si intreccia con quella di Lilli Gruber, che interpella anche altri grandi corrispondenti. Raccontando, di battaglia in battaglia, la bellezza e la responsabilità del giornalismo in un tempo che ha più che mai bisogno di verità.

Papyrus, l'infinito in un giunco
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Materiale linguistico moderno

Vallejo, Irene <1979->

Papyrus, l'infinito in un giunco : la grande avventura del libro nel mondo antico / Irene Vallejo ; traduzione dallo spagnolo di Monica R. Bedana

Bompiani, 2021

Abstract: Questo è un libro sulla storia dei libri: libri di fumo, di pietra, di argilla, di giunchi, di seta, di pelle, di alberi e, ultimi arrivati, di plastica e di luce. Ma è anche un libro di viaggio che percorrendo le rotte del mondo antico fa tappa tra i canneti di papiro lungo il Nilo, sui campi di battaglia di Alessandro, tra le stanze dei palazzi di Cleopatra, nella Villa dei papiri di Ercolano prima dell’eruzione del Vesuvio, sul luogo del delitto di Ipazia, e poi nelle scuole più antiche dove si insegnava l’alfabeto, nelle prime librerie e nei laboratori di copiatura manoscritta, fino ad arrivare davanti ai roghi dove sono stati bruciati i libri proibiti, ai gulag, all’incendio della biblioteca di Sarajevo e ai sotterranei labirintici di Oxford. Papyrus è un racconto personalissimo, dove l’esperienza autobiografica si intreccia a evocazioni letterarie e a storie antiche, e dove un filo invisibile collega i classici con il frenetico mondo contemporaneo e i dibattiti più attuali: Erodoto e i “fatti alternativi”, Aristofane e i processi agli umoristi, Tito Livio e il fenomeno dei fan, Saffo e la voce letteraria delle donne, Seneca e la post-verità. Ma questo libro è soprattutto una favolosa avventura collettiva che ha come protagoniste le migliaia di persone che nel corso del tempo hanno salvato e protetto i libri: cantori, scribi, miniatori, traduttori, venditori ambulanti, insegnanti, maestri, spie, ribelli, suore, schiavi, avventurieri... lettori al riparo delle montagne o di fronte al mare in tempesta, nelle grandi capitali dove l’energia si concentra o nelle comunità più remote dove il sapere si rifugia quando infuria il caos.

I Gruppi di Lettura: dalla lettura individuale alla lettura condivisa
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Materiale linguistico moderno

Ghidini, Maria Cristina <laureanda>

I Gruppi di Lettura: dalla lettura individuale alla lettura condivisa : tesi di laurea in: Storia dei servizi educativi e dell'immaginario infantile / presentata da Maria Cristina Ghidini ; relatrice: Tiziana Pironi ; correlatrice: Angela Chiantera

[Bologna, 2021]

Stavo pensando
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Materiale linguistico moderno

Stavo pensando : albo e filosofia / [Hamelin Associazione Culturale]

Hamelin Associazione Culturale, 2021

Fa parte di: Hamelin : note sull'immaginario collettivo

Abstract: La natura dell’albo è filosofica. La sua forma, semplice solo in apparenza, la relazione tra immagine e parola, l’uso della metafora e della sospensione, i vuoti che spingono a dedurre? Gli albi sono potenti detonatori di domande. Permettono di scavare senza pretendere risposte definitive, di cogliere la natura molteplice del mondo.

Il lavoro del lettore
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Materiale linguistico moderno

Dorfles, Piero <1946->

Il lavoro del lettore : perché leggere ti cambia la vita / Piero Dorfles

Bompiani, 2021

Abstract: Chi non sa leggere si trova un po' nella condizione di chi non sa nuotare: non ha la possibilità di fare un'esperienza unica. Poiché nella vita quotidiana però chi non legge libri sembra cavarsela benissimo, verrebbe da pensare che l'incapacità di leggere abbia poco a che fare con la capacità di essere bravi cittadini, lavoratori competenti, persone rispettose ed empatiche. La realtà però è che chi non legge difficilmente troverà altrove quello che chi legge trova nei libri. Nei libri c'è la storia dell'uomo, con le sue conquiste e i suoi fallimenti; ci siamo noi, con i nostri sentimenti, sogni, azioni; c'è quell'esperienza simbolica che ci spinge a sviluppare ingegno, fantasia e immaginazione. I libri sono una delle risorse più straordinarie per salvarci dalle prove della vita: chi sa leggere lo fa anche di fronte alle ansie più drammatiche, alle angosce più profonde, ai dolori più esacerbanti. Piero Dorfles illumina le prospettive che la letteratura può aprirci raccogliendo qui - senza alcuna pretesa di esaustività o sistematicità - alcune opere classiche raggruppate per grandi temi: quelli centrali dell'esperienza umana. Il risultato è una ricognizione personalissima che ci dimostra perché il lavoro del lettore è il più bello che esista.

Tipi da libreria
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Materiale linguistico moderno

Bythell, Shaun <libraio>

Tipi da libreria : piccola enciclopedia degli appassionati di libri / Shaun Bythell ; traduzione di Nicola Ferloni

Vallardi, 2021

Abstract: Quando passeggiamo tra gli scaffali in cerca del libro perfetto, spesso ci dimentichiamo che il libraio è lì a guardarci, apparentemente indaffarato. E quando ha un talento innato per individuare e raccontare con umorismo le manie e le eccentricità della clientela, il risultato non può essere che spassosissimo. La piccola enciclopedia del libraio e scrittore Shaun Bythell è un'adorabile presentazione tragicomica dell'Homo legens dove nessuno viene risparmiato dal pungente sguardo dell'osservatore: dai sognatori della parola e potenziali acquirenti di tutti i tipi, al personale e, naturalmente, al libraio... «Senza dubbio, librai di animo più gentile del mio offrirebbero dei propri clienti descrizioni più indulgenti di quelle contenute nei capitoli che seguono, ma queste pagine attingono da vent'anni di esperienza e sofferenza nel settore, e, inoltre, non conosco nemmeno un libraio di animo gentile - perlomeno nei confronti dei clienti.» Complottisti, piccoli bibliofili, traslocatori e rompiscatole, ma anche studenti servizievoli e praticanti di arti oscure. Al riparo del suo bancone, Shaun Bythell spia, osserva e cataloga la variegata fauna di clienti che popola la sua libreria antiquaria nel paesino di Wigtown, in Scozia, uno straordinario purgatorio stipato di oltre centomila libri. Nulla sfugge all'occhio attento e divertito del libraio, che giorno dopo giorno etichetta i clienti e le loro domande bizzarre, creando un'impareggiabile tassonomia del lettore , dal Perdigiorno all'Occultista, dal Pensionato Barbuto al Cliente Perfetto. Con sguardo caustico ma affettuoso, da cui trapela tutta la passione per un mondo che sembra sull'orlo dell'estinzione, l'autore ci accompagna nel suo microcosmo fatto di libri e incontri, tradendo, sotto una scorza dura solo in apparenza, la riconoscenza nutrita per i suoi amatissimi, odiatissimi clienti.

Gli introvabili
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Materiale linguistico moderno

Gizzi, Giorgio <1964->

Gli introvabili : alla ricerca di libri perduti / Giorgio Gizzi ; introduzione di Alberto Rollo

Manni, 2021

Abstract: Giorgio Gizzi ci porta con sé alla ricerca di alcuni libri che non si trovano più, dei luoghi di cui raccontano e dei viaggi fatti per scovarli. Una caccia ai titoli che non sono i soliti noti, tra piccole e grandi case editrici, vicende di diritti persi e miopie editoriali. Le note perdute di Monsieur Chouchani, maestro rabbinico di cui è incerta perfino l'esistenza; il sogno americano in Montana agli inizi del Novecento raccontato in Bad Land di Jonathan Raban; i viaggi di Alberto Moravia e Richard Storry; l'antesignana delle biografie delle città Salonicco, città di fantasmi di Mark Mazower; l'art brut di Nannetti e Wölfli; l'unico romanzo di Chris Fuhrman Vite pericolose di bravi ragazzi, considerato un nuovo Il giovane Holden; l'arte di lasciarsi di Carla Lonzi e Pietro Consagra; il manifesto del pacifismo scritto da Aldo Capitini; Il profilo delle nuvole di Luigi Ghirri e Gianni Celati, cantori della pianura; le poesie di E.E. Cummings tradotte da Quasimodo e i cinema di Londra; l'antologia dedicata alla nebbia curata da Umberto Eco e Remo Ceserani; la Roma degli artisti e dei librai di Paola Pitagora; l'eleganza e l'estro di Franco Maria Ricci; la Lucania di Carlo Levi; il viaggio nell'arte di Giorgio Soavi; l'Afghanistan di Arrigo Boetti e della moglie Annemarie Sauzeau; la storia della boxe raccontata dal filosofo Philonenko; la Fargo di Steinbeck. Gli introvabili è un testo appassionante per gli amanti dei libri e dei viaggi; perché si viaggia attraverso le pagine dei buoni libri anche cercandoli, nei posti in cui sono ambientati e in cui sono nati e poi scomparsi. E perché i buoni libri ti spingono altrove.

Battaglie perse
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Materiale linguistico moderno

Stella, Gian Antonio <1953->

Battaglie perse : Montanelli ambientalista rimosso / Gian Antonio Stella

Solferino, 2021

Abstract: Dall'assalto edilizio all'avvelenamento delle acque, dalla decimazione degli alberi al saccheggio dei siti archeologici, dalle coste sarde alle Dolomiti: non c'è tema sul quale Indro Montanelli non abbia lanciato l'allarme. Spesso ignorato. A riscoprirlo oggi, unendosi al suo grido contro la devastazione del territorio, è Gian Antonio Stella che riporta alla luce testi formidabili, sepolti negli archivi ma quanto mai attuali. «La distruzione di un paesaggio è un crimine che dovrebbe valere ai responsabili la galera a vita.» Indro Montanelli, per decenni celeberrimo per le sue polemiche politiche, le sfuriate sui difetti degli italiani, gli elzeviri ricchi d'ironia, le rasoiate a questo o quell'uomo di potere, la franchezza dei dialoghi con i lettori, è stato il giornalista più conosciuto dell'ultimo secolo. Eppure una larga parte del suo lavoro, soprattutto (ma non solo) negli anni in cui il nostro Paese viveva una straordinaria stagione di euforia economica ma insieme di degrado culturale, ambientale, paesaggistico, è rimasta ignota. O quasi. Certo, in diversi ricordano ancora la storica battaglia per salvare Venezia ma restano stupefacenti il silenzio, l'oblio, la rimozione su decine di altre battaglie («quasi tutte perse» sospirava) combattute per il nostro patrimonio e in difesa dell'articolo 9 della Costituzione. Dall'assalto edilizio all'avvelenamento delle acque, dalla decimazione degli alberi al saccheggio dei siti archeologici, dalle coste sarde alle Dolomiti: non c'è tema sul quale non abbia lanciato l'allarme. Spesso ignorato. Anche da coloro con i quali avrebbe forse potuto dialogare. Offrendo a questo Paese prospettive diverse. Peccato. A riscoprirlo oggi, unendosi al suo grido contro la devastazione del territorio, è Gian Antonio Stella che riporta alla luce testi formidabili, sepolti negli archivi ma quanto mai attuali. Testi che spiegano ciò che l'Italia è oggi e ciò che avrebbe potuto essere. O magari tornare a essere.