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The Queen
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Materiale linguistico moderno

Morton, Andrew <1953->

The Queen : Elisabetta, settant'anni da regina / Andrew Morton ; traduzione di Chiara Beltrami, Stefano Mogni, Vincenzo Perna

Rizzoli, 2022

Abstract: Per anni implorò la madre perché le regalasse un fratellino. Sperava che le venisse risparmiato il destino da futura regina britannica. Il suo sogno era vivere in campagna, circondata da bambini, cani e cavalli. Ma Elisabetta, giovane principessa, non si sottrasse al dovere e giurò davanti al proprio popolo che avrebbe dedicato l'intera vita al servizio del Regno Unito e del Commonwealth. A soli 25 anni, diventando regina dopo la prematura scomparsa del padre, re Giorgio VI, cominciò così il suo percorso da record: il regno più lungo e con il maggior numero di viaggi, strette di mano e discorsi rispetto a quello di qualunque altro monarca della Storia. A Elisabetta la strada per il trono si era aperta sotto l'egida della lettera D. Come Divorzio. Nel 1936 suo zio David, re Edoardo VIII, aveva deciso di sposare una donna americana pluridivorziata, Wallis Simpson, e – trattandosi di una scelta proibita per un sovrano – aveva dovuto abdicare. Dopo quello shock nazionale, la lettera D ha continuato a improntare il regno di Elisabetta che, nel tempo, ha assistito al divorzio della sorella Margaret, di tre dei figli e di un nipote. E ha vissuto abbastanza a lungo per vedere, come in una sorta di ciclo storico, un'altra divorziata americana, Meghan Markle, camminare lungo la navata al braccio di suo nipote Harry. Se il regno di Elisabetta è stato segnato dai divorzi, la sua vita privata è stata forgiata da un marito irascibile, da una madre stravagante, da un erede lamentoso e da un disonorevole secondogenito. Nell'inverno della sua esistenza, la regina ha dovuto fare da mediatrice nella guerra fra i nipoti William e Harry, che in passato erano stati inseparabili. Giunta oggi al Giubileo di Platino, come prima monarca britannica a regnare per settant'anni, durante la pandemia si è dimostrata il volto rassicurante della speranza e dell'ottimismo. La nonna della Nazione.

Elisabetta 2.
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Calvetti, Paola

Elisabetta 2. : ritratto di regina / Paola Calvetti

Milano : Mondadori, 2022

Oscar bestsellers

Abstract: Il lunghissimo regno di Elisabetta II è la storia enigmatica di una donna timida e inavvicinabile che dell'accettazione del proprio destino, dell'appassionata difesa della corona, ha fatto la suprema ragione di vita e uno schermo impenetrabile. Con un'eccezione: la fotografia, che l'ha accompagnata nel suo lungo viaggio di sovrana e nell'iconografia del secolo. L'unico palcoscenico in cui The Queen, cedendo anche solo per pochi minuti alle leggi universali della luce e alle esigenze pratiche di un ritrattista, si è davvero rivelata. Delegando così ai grandi autori che con il loro obbiettivo l'hanno seguita nei decenni - da Cecil Beaton a Yousuf Karsh, da Lord Snowdon a Brian Aris, da Annie Leibovitz a Harry Benson - non solo il racconto della propria immagine nel tempo e la memoria dei favolosi e talvolta drammatici giorni dei Windsor, ma anche la testimonianza del ruolo della monarchia in una società in costante evoluzione. Bambina giudiziosa, acerba erede al trono, regina in ogni grammo del proprio corpo, madre distante, sovrana impopolare (e poi amatissima), più forte di ogni scandalo o dolore, espressione massima del senso del dovere e di equilibrio nella discordia e nel disordine: c'è materia sufficiente per il mito. Ma Paola Calvetti, in queste pagine, delinea anche un profilo personale, quasi intimo, di Elisabetta: l'amore per Filippo (solo formalmente due passi dietro la moglie) e le «affettuose amicizie» vere o presunte di entrambi; il legame profondo con il padre Giorgio VI e l'indomabile sorella Margaret; i complessi rapporti con i membri della numerosa e impegnativa famiglia, troppo spesso fonte di pettegolezzi e imbarazzanti rivelazioni. E c'è spazio per i momenti più lievi, le passeggiate in stivaloni e foulard con gli inseparabili corgi, gli scambi di battute con gli stilisti che creano gli abiti e i bizzarri cappellini per i quali è famosa, fino alla scelta della borsetta e del gioiello più adatto in ogni occasione: aneddoti e retroscena che mostrano anche la verità di una donna sempre in attesa di vivere, di essere compresa e amata dentro il nostro sguardo. In un ritratto rigoroso e incalzante che per la prima volta riavvicina donna e simbolo, tra i mille irresistibili dettagli di un'esistenza e di una royal family senza pari al mondo, l'autrice rende ancora più amabile una protagonista della storia, con noi da quasi un secolo e finora sconosciuta.

La fine di Roma
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Augias, Corrado <1935->

La fine di Roma : trionfo del cristianesimo, morte dell'Impero / Corrado Augias

Einaudi, 2022

Abstract: Un tramonto e un'aurora, un declino e un'affermazione. La fine di Roma assomiglia a due figure che si rispecchiano l'una nell'altra, ora opposte ora strettamente connesse, come lo sono due lottatori che si stringono reciprocamente nel tentativo di sopraffarsi. In questo nuovo, affascinante affresco storico, Corrado Augias ci presenta la Roma cristiana, raccontando le storie di uomini, donne, luoghi e monumenti che caratterizzarono la fine del vecchio mondo, e annunciarono l'inizio e il trionfo di una nuova epoca. All'inizio del IV secolo l'Impero romano contava circa settanta milioni di abitanti, e si stima che meno del dieci per cento della popolazione aderisse alla religione cristiana. Una minoranza, ma in crescita. Adottare dunque quella religione, ammetterla tra le fedi consentite e dichiararsene membro, fu, da parte di Costantino, un gesto di immensa audacia. Dopo aver annientato il penultimo dei suoi concorrenti, Marco Aurelio Valerio Massenzio, nella famosa battaglia di Ponte Milvio, Costantino entrò trionfalmente a Roma percorrendo per l'intera lunghezza la via Lata (attuale via del Corso). Era il 29 ottobre del 312, giorno che può essere scelto come la data ufficiale di passaggio tra mondo antico e mondo cristiano. Ma nei fatti non è proprio cosí. Le date che indicano i grandi passaggi della storia umana sono sempre convenzionali. È difficile dire da quanto tempo quei nuovi modi di sentire e di vivere avessero realmente avuto inizio, quali e quanti fattori li avessero determinati e quali altri provocarono invece il declino e la scomparsa di riti, simboli, credenze, costumi sui quali milioni di individui avevano basato la propria esistenza. Resta che nel 324, diventato imperatore unico Costantino, la religione cristiana aveva assunto un'importanza e una dimensione mondiali e che sul finire del secolo l'imperatore Teodosio, detto il Grande, con il suo Editto di Tessalonica, la rendeva unica e obbligatoria. Era solo un primo passo; sarebbe stato via via completato proibendo culto e sacrifici pagani con la minaccia di punizioni severissime, compresa la pena di morte. In pochi anni i cristiani si erano trasformati da perseguitati in persecutori, e il mondo si apprestava a conoscere una nuova fase della sua storia. Tra sapere e meraviglia, Corrado Augias ci guida sui luoghi che furono protagonisti della rivoluzione cristiana, svelando monumenti e rovine che continuano a dare potente testimonianza della fine di un mondo. Ne risulta un'avventura affascinante - e un modo nuovo di vedere Roma - che dà alle pagine l'incanto che sempre deriva dal piacere della scoperta.

Non nel mio nome
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Santoro, Michele <1951->

Non nel mio nome / Michele Santoro

Marsilio, 2022

Abstract: Davanti alle tragedie collettive degli ultimi mesi Michele Santoro sente il bisogno di lanciare un grido d’allarme contro l’orrore che ci lascia ormai indifferenti. In questa sconvolgente e appassionata denuncia non fa sconti e sottopone a una feroce critica tutte le grandi contraddizioni che ci hanno condotto sull’orlo del baratro: una democrazia bloccata da una politica inconcludente e impreparata, che non vede alternative se non affidarsi a tecnici e cavalieri salvifici; la parabola del populismo che ha mostrato tutti i suoi limiti nella disfatta del Movimento 5 Stelle, che pure era emerso come forza dirompente in grado di smuovere le acque di una politica insensibile ai problemi dei cittadini; un’informazione ormai megafono della propaganda, da cui è bandito non solo il dissenso ma qualsiasi interrogativo, e che si riduce a inseguire e ingigantire questioni pretestuose, senza incidere sulle sorti del paese. Un j’accuse che chiama in causa tutti, per ridare un senso alla parola «democrazia» ripartendo dalle domande giuste.

Così fu Auschwitz
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Levi, Primo <1919-1987> - Levi, Primo <1919-1987>

Così fu Auschwitz : testimonianze 1945-1986 / Primo Levi ; con Leonardo De Benedetti ; a cura di Fabio Levi e Domenico Scarpa

GEDI, 2022

Abstract: Nel 1945, all'indomani della liberazione, i militari sovietici che controllavano il campo per ex prigionieri di Katowice, in Polonia, chiesero a Primo Levi e a Leonardo De Benedetti, suo compagno di prigionia, di redigere una relazione dettagliata sulle condizioni sanitarie del Lager. Il risultato fu il "Rapporto su Auschwitz": una testimonianza straordinaria, uno dei primi resoconti sui campi di sterminio mai elaborati. La relazione, pubblicata nel 1946 sulla rivista scientifica "Minerva Medica", inaugura la successiva opera di Primo Levi testimone, analista e scrittore. Nei quattro decenni seguenti, Levi non smetterà mai di raccontare l'esperienza del Lager in testi di varia natura, per la maggior parte mai raccolti in volume. Dalle precoci ricerche sul destino dei propri compagni alla deposizione per il processo Eichmann, dalla "lettera alla figlia di un fascista che chiede la verità" agli articoli apparsi su quotidiani e riviste specializzate, "Così fu Auschwitz" è un mosaico di memorie e di riflessioni critiche dall'inestimabile valore storico e umano. Una raccolta di testimonianze, indagini e approfondimenti che, grazie alla coerenza, alla chiarezza dello stile, al rigore del metodo, ci restituiscono il Primo Levi che abbiamo imparato a riconoscere come un classico delle nostre lettere.

I miei sette padri
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Cervi, Adelmo <1943->

I miei sette padri : storia di una grande famiglia antifascista raccontata da un figlio / Adelmo Cervi

[S.n.], 2022

Abstract: Raccontare la storia dei fratelli Cervi equivale a ripercorrere una delle più splendide pagine della Resistenza italiana, e farlo con chi la ha vissuta come figlio, prima ancora che come compagno d’ideali, ci aiuta a leggere quelle vicende in un’ottica diversa, quella della storia familiare che conferisce ai fatti narrati un tono di familiarità, di intimo colloquio con delle figure che, fuori dai libri di storia, si presentano nella loro spontanea umanità di padri, zii, figli.

Mille di questi anni
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Bianchera, Andrea

Mille di questi anni : memorie della Rocca di Solferino / Andrea Bianchera

[Circolo culturale Monte Alto Solferino], 2022

Abstract: L'autore immagina di dar voce alla millenaria Rocca di Solferino, descrivendo avvenimenti realmente accaduti intorno a lei, dal 1022 (circa) fino ai giorni nostri, con alcune piccole digressioni di natura comportamentale, etica ed esistenziale delle persone umane. Il libro è la narrazione meticolosa dei fatti accaduti nei dintorni durante un millennio e raccontati da una osservatrice molto particolare, con riferimenti storici precisi e la descrizione di panorami, attrattive, monumenti, capolavori artistici e luoghi di incantevole bellezza.

Curtatone e Montanara
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Curtatone e Montanara : una battaglia e il suo mito / a cura di Marco Cini e Monica Lupetti

Carocci, 2022

Abstract: La battaglia di Curtatone e Montanara rappresenta uno dei pilastri su cui, dal 1848 alla seconda metà del Novecento, è stato costruito un canone patriottico che si è intrecciato con la narrazione di una peculiare, ma mai pienamente condivisa, identità nazionale. Nel volume si analizzano i principali snodi politico-culturali e le vicende di alcuni protagonisti di questo episodio apparentemente secondario dell’epopea risorgimentale, così come le metamorfosi subite dalla trasmissione della sua memoria e dell’uso pubblico che ne è stato fatto in Italia nel periodo risorgimentale e nell’età liberale e, successivamente, negli anni del fascismo e fino al periodo repubblicano. Con la progressiva nazionalizzazione della memoria della battaglia, le ambiguità semantiche e politiche che accompagnarono l’interpretazione e la narrazione dell’evento confluirono inevitabilmente nel tortuoso processo di formazione dell’idea di “nazione” italiana, condizionando altresì la costruzione del patrimonio valoriale su cui si è cercato di edificare un modello identitario collettivo.

Cinque domande sull'Italia
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Pagliaro, Paolo <1951->

Cinque domande sull'Italia : i dilemmi di un paese inquieto / Paolo Pagliaro

Il Mulino, 2022

Abstract: Dal 2008 ogni sera, nel programma Otto e Mezzo, Paolo Pagliaro seleziona e commenta in due minuti un fatto particolarmente rilevante o significativo della giornata. Una sorta di diario pubblico che si interroga sulle grandi e piccole trasformazioni che hanno riguardato l'economia, la comunicazione, le abitudini sociali, la demografia e l'ambiente nel nostro paese. Siamo ricchi o siamo poveri? È vero che il lavoro ci sarebbe per tutti, se solo volessimo? Dove ci sta portando e come si arresta il declino demografico? Ambientalismo significa pale eoliche e pannelli solari, oppure nulla di tutto questo, se il prezzo è una modifica del paesaggio? E quanta parte della nostra vita si sta trasferendo online? Domande che si prestano a innumerevoli esercizi ideologici e che costituiscono altrettanti aspetti controversi, ma essenziali, della nostra autoconsapevolezza di italiani.

Giovani memorie fiumane
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Amadei, Lamberto Maria <1988->

Giovani memorie fiumane : l'esodo giuliano-dalmata nei ricordi di Marina Smaila / Lamberto Maria Amadei

Vita Nova, 2022

Abstract: “L’inconsapevole Marina, nata nella proteiforme Fiume, non fa a tempo a compiere i primi passi, che viene travolta dalle atrocità della guerra, in quel bellissimo territorio qual è il Quarnaro, che ha vissuto tragedie inenarrabili, in una contorsione di vicissitudini che hanno visto coinvolti tedeschi, italiani e slavi, fascisti, partigiani e titini …”.

Un amore partigiano
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Mancini, Iole <1920-> - Vecchio, Concetto <1970->

Un amore partigiano / Iole Mancini, Concetto Vecchio

Feltrinelli, 2022

Abstract: Iole Mancini e il marito Ernesto Borghesi, entrambi partigiani nei Gap, combattono i nazifascisti nella Roma occupata. Ernesto è coinvolto nel fallito attentato a Vittorio Mussolini, il secondogenito del Duce, il 7 aprile 1944; Iole viene reclusa nella prigione di via Tasso, uno dei simboli più feroci dell'occupazione nazista nella Capitale. Interrogata a più riprese da Erich Priebke, il boia delle Fosse Ardeatine, non tradisce Ernesto né i suoi compagni. Divisi l'uno dall'altra sfuggono romanzescamente alla morte. Poi la guerra finisce ma le cose non vanno come Iole le aveva immaginate. Come fare i conti con un destino ostile? A centodue anni Iole racconta con parole piene di commozione una storia d'amore e di resistenza alle avversità della vita.

Le gemelle di Auschwitz
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Kor, Eva Mozes <1934-2019> - Rojany Buccieri, Lisa <1964->

Le gemelle di Auschwitz / Eva Mozes Kor e Lisa Rojany Buccieri

Newton Compton, 2022

Abstract: Nell'estate del 1944, Eva Mozes Kor giunse ad Auschwitz con la sua famiglia. I genitori e le due sorelle maggiori furono subito mandati alle camere a gas, mentre Eva e la sua gemella, Miriam, vennero affidate alle cure dell'uomo che è passato alla storia come l'Angelo della morte: il dottor Josef Mengele. Eva e Miriam avevano solo dieci anni. Nonostante ai gemelli fosse concesso, all'interno del campo, il "privilegio" di conservare i propri vestiti e i capelli, non venivano loro risparmiati i più atroci esperimenti. Sottoposti ogni giorno a procedure mediche mostruose, moltissimi di loro non sopravvissero. In un racconto crudo, che tratteggia in modo semplice quali erano le condizioni di vita nel più brutale campo di sterminio della storia, l'autrice offre la testimonianza di una bambina che si trova a fronteggiare il vero volto del male. Eva Mozes Kor ha dedicato tutta la vita a tener vivo il ricordo dell'Olocausto, lavorando al tempo stesso per trasmettere un messaggio di pace e perdono anche di fronte all'orrore.

Le sarte di Auschwitz
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Adlington, Lucy <1970->

Le sarte di Auschwitz : la storia vera delle ragazze sopravvissute all'inferno grazie al loro talento / Lucy Adlington ; traduzione di Chicca Galli

Rizzoli, 2022 (stampa 2021)

Abstract: Irene, Renée, Bracha, Katka, Hunya, Mimi, Manci, Marta, Olga, Alida, Marilou, Lulu, Baba, Boriška... Durante la fase culminante dello sterminio degli ebrei d’Europa, venticinque giovani internate nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau furono selezionate per disegnare, tagliare e cucire capi d’alta moda destinati alle mogli delle SS del lager e alle dame dell’élite nazista berlinese. Tranne due prigioniere politiche francesi, le ragazze erano tutte ebree dell’Europa orientale, la maggior parte slovacche, giunte al campo con i primi trasporti femminili nel 1942, dopo essere state private di tutto. Trascorrevano le giornate chine sul loro lavoro, in una stanza situata nel seminterrato dell’edificio che ospitava gli uffici amministrativi delle SS. La loro principale cliente era la donna che aveva ideato l’atelier: Hedwig Höss, la moglie del comandante. Il lavoro nel Laboratorio di alta sartoria – così era chiamato il locale – le salvò dalla camera a gas. I legami di amicizia, e in alcuni casi di parentela, che univano le sarte non solo le aiutarono a sopportare le persecuzioni, ma diedero loro anche il coraggio di partecipare alla resistenza interna del lager. Attingendo a diverse fonti, comprese una serie di interviste all’ultima sopravvissuta del gruppo, Lucy Adlington narra la storia di queste donne. Mentre ne segue i destini, intreccia la loro vita personale e professionale all’evoluzione della moda e della condizione femminile dell’epoca e alle varie tappe della politica antiebraica in Germania e nei territori via via occupati dal Terzo Reich. Il libro racconta gli orrori del nazismo e dei campi di concentramento da una prospettiva originale e offre uno sguardo inedito su un capitolo poco noto della Seconda guerra mondiale e dell’Olocausto. E allo stesso tempo è un monito a non sottovalutare la banalità del male.

P
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Moscatelli, Orietta

P : Putin e putinismo in guerra / Orietta Moscatelli ; prefazione di Lucio Caracciolo

Salerno, 2022

Abstract: Il 24 febbraio 2022 Vladimir Putin ha invaso l'Ucraina, scatenando una guerra di cui nessuno avrebbe potuto prevedere gli effetti. Con un azzardo bellico destinato a generare altri conflitti, il leader russo ha messo mano al progetto imperiale di riunificare le tre Russie (con Ucraina e Bielorussia), cercando un contrappeso alla storica sconfitta del 2014, quando Kiev era uscita definitivamente dall'orbita moscovita. Putin ha lanciato una sfida all'ordine mondiale a guida americana, nella dichiarata convinzione che "l'amicizia senza limiti con la Cina" darà alla Federazione il ruolo di attore primario nei nuovi equilibri mondiali. La guerra in Ucraina viene da lontano e lontano dall'Europa il capo del Cremlino ha spinto il suo Paese, ma dove sta andando il mondo? Per rispondere è necessario decifrare la psicologia del potere moscovita, il sistema che ne blinda l'azione con automatismi autoritari, l'ideologia che ne promuove i valori: il putinismo. È quanto prova a fare questo libro, guardando la Russia dall'interno, mentre la guerra in Ucraina getta il mondo in un lungo e duraturo scontro per la riorganizzazione degli assetti globali.

Diario della prigionia
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Lusetti, Domenico <1908-1971>

Diario della prigionia : Lager XI-B / Domenico Lusetti ; con un saggio introduttivo di Paolo Corsini

Scholé, 2022

Abstract: Il Diario della prigionia di Domenico Lusetti è una limpida testimonianza del calvario subito dall’autore, internato a Fallingbostel presso Hannover, in Germania, dal 1 settembre 1943 al 31 agosto 1945. Pagine scritte a prezzo di enormi rischi, dopo giornate di lavoro coatto, di vessazioni di ogni genere, di freddo e di fame che, tuttavia, non intaccano la volontà di resistere ai propri aguzzini. Al di là della vicenda individuale dell’autore, emerge in tutta nettezza il dramma sofferto da centinaia di migliaia di soldati italiani, protagonisti di una strenua lotta da ascrivere a pieno titolo alla Resistenza: un itinerario che porta alla luce le motivazioni etiche, spirituali e politiche di una opposizione al nazifascismo volta all’affermazione della dignità, alla difesa, alla conquista della libertà e della democrazia. Domenico Lusetti (1908-1971) è stato uno dei maggiori artisti bresciani del Novecento. Scultore, incisore e medaglista, la sua attività artistica, iniziata negli anni Trenta, fu interrotta dalla guerra e, dopo l’8 settembre 1943, dalla prigionia in un lager nazista. Riprese nel dopoguerra e toccò l’apice della sua traiettoria con le partecipazioni alle Mostre quadriennali d’Arte nazionale a Roma nel 1952, 1956 e 1960.

Lucrezia Borgia
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Bellonci, Maria <1902-1986>

Lucrezia Borgia / Maria Bellonci ; introduzione di Giulia Caminito

Mondadori libri, 2022

Abstract: Adoperando i documenti storici come elementi narrativi, Maria Bellonci inserisce nella nostra realtà la figura di Lucrezia Borgia, luminosa e ricca di malinconie indecifrabili e di un magnetismo vitale; creatura che rimase sempre, tra le più cupe tragedie del suo mondo, fedele a se stessa e ai suoi sogni. Il testo di Maria Bellonci, già pubblicato in numerose edizioni tascabili, è qui riproposto in un'edizione rilegata ed è arricchito dall'intervista impossibile a Lucrezia Borgia, che l'autrice scrisse qualche anno dopo la pubblicazione del romanzo.

Storia di una maestra del sud che fu la madre di Aldo Moro
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Moro, Renato <1951->

Storia di una maestra del sud che fu la madre di Aldo Moro / Renato Moro

Bompiani, 2022

Abstract: Fida Stinchi è una donna calabrese, una maestra, una pensatrice. La vita le si mostra fin dall'infanzia intensa e complessa e lei con altrettanta intensità la affronta.

La spiaggia della speranza
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Whitehouse, Rosie <giornalista>

La spiaggia della speranza : dall'Italia alla Palestina, il lungo viaggio dei sopravvissuti alla Shoah / Rosie Whitehouse ; traduzione di Giuliana Mancuso

Corbaccio, 2022

Abstract: guria, 1946: durante una notte estiva, più di mille ebrei attendono in silenzio di potersi imbarcare su una nave dalla spiaggia di Vado. Sono sopravvissuti ai campi di sterminio e alle marce della morte, per mesi sono rimasti nascosti in attesa di raggiungere la Palestina forzando il blocco navale imposto dalla Gran Bretagna. Nell'Italia caotica del primo dopoguerra, una parte di loro ha trovato accoglienza in centri sparsi in tutta la Penisola: da via dell'Unione a Milano a Sciesopoli sulle Prealpi bergamasche, da Villa Bencistà a Fiesole a Tradate, a Modena… in una rete di sostegno in cui operano, ai margini della legalità, militari della Brigata ebraica, partigiani, agenti dell'Alyah Bet, figure straordinarie come Yehuda Arazi, Raffaele Cantoni, Ada Sereni. Dall'Europa dell'Est alla spiaggia di Haifa passando per l'Italia, Rosie Whitehouse segue le tracce di questi passeggeri clandestini e ne racconta le storie, ne ricostruisce i nomi e le vicende individuali, talora per la prima volta. Chi erano le persone in attesa sulla spiaggia di Vado? Da dove provenivano, come sono riuscite a sopravvivere?

Vedo cose meravigliose
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Riggs, Christina <docente di storia della cultura visiva>

Vedo cose meravigliose : come la tomba di Tutankhamon ha plasmato cento anni di storia / Christina Riggs ; traduzione di Gianna Cernuschi

Bollati Boringhieri, 2022

Abstract: Quando fu scoperta nel 1922 - in un Egitto appena diventato indipendente dall'Impero Britannico - la tomba di Tutankhamon, vecchia di 3300 anni, produsse un'enorme onda d'urto in tutto il mondo. Da un giorno all'altro il nome del «faraone bambino» divenne familiare, dando vita a un'ossessione internazionale che dura ancora oggi. Dalla cultura pop alla politica, dal turismo all'economia della cultura, è impossibile immagina-re gli ultimi cento anni senza Tutankhamon. Eppure gran parte della storia del ritrovamento della tomba e delle molte vicende che seguirono rimane sconosciuta. Chi si ricorda che Jacqueline Kennedy fu la prima ad accogliere il giovane faraone in America? Che un revival di Tutankhamon negli anni sessanta ha contribuito a salvare gli antichi templi della Nubia egizia? O che la grande mostra di Tutankhamon al British Museum, nel 1972, rimane il maggior successo di sempre del museo? Ma non tutto ciò che riguarda il «Re Tut» luccica: le esposizioni dei suoi tesori negli anni settanta andavano mano nella mano con gli eccessi del capitalismo e la politica della guerra fredda; i suoi resti sono stati sfruttati in nome della scienza e il racconto della scoperta della sua tomba ha escluso gli archeologi egiziani - che pure ne sono stati protagonisti. Christina Riggs intreccia le avvincenti analisi storiche con i racconti delle vite toccate o, come la sua, cambiate per sempre dall'incontro con Tutankhamon. La storia del giovane faraone che ne emerge è nuova e audace, e ha tanto da dirci sul nostro mondo quanto sul suo. Perché l'archeologia, nello stesso modo di molte altre discipline, non è affatto un sapere neutrale: si alimenta invece delle convinzioni e degli interessi della cultura che l'ha prodotta. La storia del rinvenimento e della notorietà della tomba di Tutankhamon riflette gli squilibri di potere fra gli Stati coinvolti e le tante contraddizioni che ne derivano: ipocrisie e infingimenti, cupidigia e ambizione, nazionalismi e velleità neoimperiali. L'ombra scura celata dietro l'ammaliante splendore della maschera del faraone bambino.

La regina e l'imperatrice
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Necci, Alessandra <1969->

La regina e l'imperatrice : Maria Antonietta e Maria Teresa, due destini tra l'assolutismo e il dramma della Rivoluzione / Alessandra Necci

Marsilio, 2022

Abstract: La crisi dell'Ancien Régime e la travagliata stagione della Rivoluzione francese in un'avvincente ricostruzione storica di un secolo tutto al femminile. Tra interessi dinastici, equilibri interni e internazionali, scandali e campagne denigratorie, intrighi e vicende clamorose, il ritratto di due donne celebri e discusse, in un affresco psicologico che ripercorre magistralmente gli opposti ma intrecciati destini dell'avveduta e lungimirante imperatrice d'Austria e della figlia, regina di Francia e icona del suo tempo, travolta dalla furia rivoluzionaria.