Ginnastica e rivoluzione
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Latronico, Vincenzo

Ginnastica e rivoluzione

Abstract: "La rivoluzione è una fotografia riuscita bene, o un'istanza assembleare, o un'occupazione rancida, andata a male, o un volantino mai scritto, o un amore sgonfiato prima d'essere abbozzato, o una luce ghiacciata, o le idee triturate dal meschino gioco della storia, o un violoncello che suona dimenticato in un cestino di stupidità, o una veggente che tira la volata del mondo nel dirupo, o la politica (no, la politica no, ché nulla c'entra con queste nobili cose) o l'arte, che è la vita ma non ci crede, perché in fondo la vita ha l'arte che si merita, o l'urlo delle folle, o il gesto quotidiano che muta lo sguardo e imprime una svolta folgorante all'esistenza, o non lo so. Neanche i ragazzi di Ginnastica e rivoluzione forse lo sanno, ma attendono sicura risposta dalle giornate della manifestazione di Genova 2001; e intanto si allenano, aggrovigliandosi nelle mille contraddizioni di un tempo che ti pretende geniale e ti comprime in una modalità odiosa e priva di senso, implodendo piano. E della rivoluzione, che ne è della rivoluzione? È inutile chiederlo ai protagonisti di questo romanzo. Si può al massimo bussare alle loro porte, osservare i loro amori strepitosi e stanchi, il loro continuo agitarsi, la loro ginnastica."Pino Tripodi


Titolo e contributi: Ginnastica e rivoluzione

Pubblicazione: Bompiani, 18/10/2010

EAN: 9788845260391

Data:18-10-2010

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 18-10-2010

"La rivoluzione è una fotografia riuscita bene, o un'istanza assembleare, o un'occupazione rancida, andata a male, o un volantino mai scritto, o un amore sgonfiato prima d'essere abbozzato, o una luce ghiacciata, o le idee triturate dal meschino gioco della storia, o un violoncello che suona dimenticato in un cestino di stupidità, o una veggente che tira la volata del mondo nel dirupo, o la politica (no, la politica no, ché nulla c'entra con queste nobili cose) o l'arte, che è la vita ma non ci crede, perché in fondo la vita ha l'arte che si merita, o l'urlo delle folle, o il gesto quotidiano che muta lo sguardo e imprime una svolta folgorante all'esistenza, o non lo so. Neanche i ragazzi di Ginnastica e rivoluzione forse lo sanno, ma attendono sicura risposta dalle giornate della manifestazione di Genova 2001; e intanto si allenano, aggrovigliandosi nelle mille contraddizioni di un tempo che ti pretende geniale e ti comprime in una modalità odiosa e priva di senso, implodendo piano. E della rivoluzione, che ne è della rivoluzione? È inutile chiederlo ai protagonisti di questo romanzo. Si può al massimo bussare alle loro porte, osservare i loro amori strepitosi e stanchi, il loro continuo agitarsi, la loro ginnastica."Pino Tripodi

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