Guida di Tokyo
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Cenerini Bova, Anna

Guida di Tokyo

Abstract: Esistono già molte guide di Tokyo. Perché farne BOVA un'altra? Ho vissuto più di cinque anni in questa realtà e comprenderla non è stata un'impresa facile. Ho avuto però molte occasioni per una conoscenza più approfondita di questo incredibile Paese, sicuramente lontano, per cultura e geografia, dalla nostra Europa, ma curiosamente interlocutore più affine all'Italia di altri Paesi europei o mediterranei. Di qui lo scopo della guida: dare di Tokyo una lettura più vicina alla sensibilità europea, più attenta dunque agli aspetti culturali, sociali e storici e, per quanto possibile, esaustiva della sua straordinaria ricchezza. Raccontare le miriadi di musei, templi, santuari, giardini e parchi. Proporre la partecipazione alla vita giapponese, non limitandosi ad una mera visita turistica, ma condividendo esperienze quali il kabuki, il nō, il kyōgen, il bunraku, il sumō, il Takarazuka, le arti marziali, la cerimonia del tè, l'ikebana, la calligrafia, i matsuri, l'onsen o il karaoke. Illustrare gli esempi più interessanti d'architettura moderna. Evidenziare le tracce del passato sopravvissuto ai terremoti, alla guerra, alla modernizzazione e alla speculazione edilizia, ancora percepibile attraverso i luoghi storici, i quartieri tradizionali, i musei. Descrivere i luoghi naturali che costellano la città moderna: oltre ai giardini che hanno mantenuto intatta la loro raffinata bellezza, le aree naturali protette, quali il Tokyo Wild Bird Park, il Natural Park for Nature Study, l'acquario di Shinagawa e quello del Kasai Rinkai Park. E poi qualche informazione sullo shopping: dai mercatini delle pulci dove si possono fare affari, ai grandi magazzini, vere e proprie istituzioni, all'elegantissimo artigianato giapponese: lacche, ceramiche, dipinti, tessuti, kimono, obi, ma anche elettronica e fotografia. Ed infine introdurre alla raffinatezza del cibo giapponese segnalando i piatti più facilmente apprezzabili dal palato occidentale e la possibilità, per un accostamento non traumatico, di ottimi ristoranti di cucina italiana o di altri Paesi. Trasmettere la mia esperienza al visitatore occidentale.


Titolo e contributi: Guida di Tokyo

Pubblicazione: Gangemi Editore, 29/09/2011

Data:29-09-2011

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 29-09-2011

Esistono già molte guide di Tokyo. Perché farne BOVA un'altra? Ho vissuto più di cinque anni in questa realtà e comprenderla non è stata un'impresa facile. Ho avuto però molte occasioni per una conoscenza più approfondita di questo incredibile Paese, sicuramente lontano, per cultura e geografia, dalla nostra Europa, ma curiosamente interlocutore più affine all'Italia di altri Paesi europei o mediterranei. Di qui lo scopo della guida: dare di Tokyo una lettura più vicina alla sensibilità europea, più attenta dunque agli aspetti culturali, sociali e storici e, per quanto possibile, esaustiva della sua straordinaria ricchezza. Raccontare le miriadi di musei, templi, santuari, giardini e parchi. Proporre la partecipazione alla vita giapponese, non limitandosi ad una mera visita turistica, ma condividendo esperienze quali il kabuki, il nō, il kyōgen, il bunraku, il sumō, il Takarazuka, le arti marziali, la cerimonia del tè, l'ikebana, la calligrafia, i matsuri, l'onsen o il karaoke. Illustrare gli esempi più interessanti d'architettura moderna. Evidenziare le tracce del passato sopravvissuto ai terremoti, alla guerra, alla modernizzazione e alla speculazione edilizia, ancora percepibile attraverso i luoghi storici, i quartieri tradizionali, i musei. Descrivere i luoghi naturali che costellano la città moderna: oltre ai giardini che hanno mantenuto intatta la loro raffinata bellezza, le aree naturali protette, quali il Tokyo Wild Bird Park, il Natural Park for Nature Study, l'acquario di Shinagawa e quello del Kasai Rinkai Park. E poi qualche informazione sullo shopping: dai mercatini delle pulci dove si possono fare affari, ai grandi magazzini, vere e proprie istituzioni, all'elegantissimo artigianato giapponese: lacche, ceramiche, dipinti, tessuti, kimono, obi, ma anche elettronica e fotografia. Ed infine introdurre alla raffinatezza del cibo giapponese segnalando i piatti più facilmente apprezzabili dal palato occidentale e la possibilità, per un accostamento non traumatico, di ottimi ristoranti di cucina italiana o di altri Paesi. Trasmettere la mia esperienza al visitatore occidentale.

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