La Ruta de la Paz
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Gomiero, Sonia

La Ruta de la Paz

Abstract: Prefazione di Denise Ulivieri, Postfazione di Piero Pierotti L'incontro inaspettato tra lo scultore costaricano Jimenez Deredia e l'ecostoria, un metodo di ricerca che si applica da qualche decennio presso l'Università di Pisa. L'ecostoria, ossia la storia dell'abitare, consente di studiare la civiltà di tutti: anche delle civiltà definite "senza storia" ma in realtà dimenticate dalla storia ufficiale. La scultura di Deredia riprende - non solo nelle forme - la cultura dei nativi del suo paese, i Boruca, e la attualizza in una proposta comntemporanea di pacificazione globale. Su questi temi si è verificato l'incontro. La Ruta de la Paz è un progetto ecostorico, architettonico, scultoreo. Si tratta di nove spazi che saranno cotruiti in altrettanti paesi americani, da Canada, passando per Stati Uniti, Messico, Yucatan, Costa Rica, Colombia, Perù, Cile, fino all'Argentina. L'arte, con la sua forza di convincimento intuitivo, ricrea i luoghi rituali in cui riecheggiano, rinnovati, gli antichi simboli della convivenza appartenuti alle civiltà precolombiane. "Nella mia visione della vita, penso che noi stiamo facendo un viaggio insieme a tutto il cosmo, che siamo materia soggetta al fluire del tempo, polvere di stelle che si trasmuta". La proposta trae i suoi contenuti dalla tradizione di società non aggressive, non gerarchiche, neppure ierocratiche. La pace cui si riferisce Deredia non è l'intervallo tra due conflitti. Si rovescia un percorso ideologico: i tradizionali "esportatori di civiltà" ricercano nella cultura dei nativi gli anticorpi necessari per evitare la propria autodistruzione. La Ruta de la Paz è un viaggio iniziatico senza tempo verso il radicale cambiamento spirituale e, come un labirinto interiore, diventa luogo di fusione per tradizioni mitiche, esoteriche, alchemiche. "La Ruta de la Paz non è un'utopia. E' anzi l'unica proposta di pace praticabile, conciliabile con la pace degli altri, l'unica non firmata col sangue, l'unica col sorriso negli occhi: la pace dentro".


Titolo e contributi: La Ruta de la Paz

Pubblicazione: Pisa University Press Srl, 03/03/2014

EAN: 9788867410057

Data:03-03-2014

Nota:
  • Lingua: multilingue
  • Formato: PDF con DRM Adobe

Nomi:

Soggetti:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 03-03-2014

Prefazione di Denise Ulivieri, Postfazione di Piero Pierotti L'incontro inaspettato tra lo scultore costaricano Jimenez Deredia e l'ecostoria, un metodo di ricerca che si applica da qualche decennio presso l'Università di Pisa. L'ecostoria, ossia la storia dell'abitare, consente di studiare la civiltà di tutti: anche delle civiltà definite "senza storia" ma in realtà dimenticate dalla storia ufficiale. La scultura di Deredia riprende - non solo nelle forme - la cultura dei nativi del suo paese, i Boruca, e la attualizza in una proposta comntemporanea di pacificazione globale. Su questi temi si è verificato l'incontro. La Ruta de la Paz è un progetto ecostorico, architettonico, scultoreo. Si tratta di nove spazi che saranno cotruiti in altrettanti paesi americani, da Canada, passando per Stati Uniti, Messico, Yucatan, Costa Rica, Colombia, Perù, Cile, fino all'Argentina. L'arte, con la sua forza di convincimento intuitivo, ricrea i luoghi rituali in cui riecheggiano, rinnovati, gli antichi simboli della convivenza appartenuti alle civiltà precolombiane. "Nella mia visione della vita, penso che noi stiamo facendo un viaggio insieme a tutto il cosmo, che siamo materia soggetta al fluire del tempo, polvere di stelle che si trasmuta". La proposta trae i suoi contenuti dalla tradizione di società non aggressive, non gerarchiche, neppure ierocratiche. La pace cui si riferisce Deredia non è l'intervallo tra due conflitti. Si rovescia un percorso ideologico: i tradizionali "esportatori di civiltà" ricercano nella cultura dei nativi gli anticorpi necessari per evitare la propria autodistruzione. La Ruta de la Paz è un viaggio iniziatico senza tempo verso il radicale cambiamento spirituale e, come un labirinto interiore, diventa luogo di fusione per tradizioni mitiche, esoteriche, alchemiche. "La Ruta de la Paz non è un'utopia. E' anzi l'unica proposta di pace praticabile, conciliabile con la pace degli altri, l'unica non firmata col sangue, l'unica col sorriso negli occhi: la pace dentro".

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