Francesco Guccini Inedito(Pdf)
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Padula, Giancarlo

Francesco Guccini Inedito(Pdf)

Abstract: Questo libro presenta ai lettori un Francesco Guccini inedito. Giancarlo Padula, (Terni 1953), giornalista professionista e scrittore, "Premio Astro Nascente 2005" per una trilogia di libri sul film di Mel Gibson "La Passione di Cristo", scava, come ogni buon cronista, scopre tra le pieghe, fa opera di "investigazione", scruta nei versi, allude a citazioni, pensieri, dichiarazioni, parole carpite, ed offre un'immagine inconsueta di quello che rimarrà per sempre un monumento della canzone d'autore italiana, ma anche della letteratura. Pur proclamandosi agnostico, il "vate" di Pavana Pistoiese esprime suo malgrado concetti cristiani, si pone la domanda del senso della vita, si pone l'interrogativo di sempre dell' "homus religiosus" : "Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo"? Il cantautore per eccellenza canta, per esempio, in Signora Bovary: "Ma che cosa c'è proprio in fondo in fondo, quando bene o male faremo due conti, e i giorni goccioleranno come i rubinetti nel buio e diremo "...un momento, aspetti..." per non essere mai pronti…." Semi del "Verbo"? Un inconsapevole cristiano? Almeno così lo ha descritto lo zio Antonio Prandi, uno dei primi aderenti ai "focolarini", fondati da Chiara Lubic. E fu proprio a Loppiano, ad ovest del Comune di Incisa Val d'Arno, a 20 chilometri da Firenze, cittadella del Movimento cattolico dei Focolari, con milioni di aderenti, in ogni parte del globo.Un esempio di vita evangelica in questo mondo, che Francesco Guccini cantò per la prima volta in pubblico la mitica "Dio è morto", (Album Folk Beat n° 1 – Emi, 1967), bandiera di più generazioni, censurata dalla Rai, ma accolta con entusiasmo da Radio Vaticana, tanto che Papa Paolo VI dichiarò di apprezzare questo pezzo "il quale non ha di certo intenzioni antireligiose, ma richiama sani principi morali". La prefazione è di Don Backy uno dei massimi autori italiani di canzoni, attore, scrittore, fumettista.


Titolo e contributi: Francesco Guccini Inedito(Pdf)

Pubblicazione: Urbone Publishing, 02/01/2012

Data:02-01-2012

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF con DRM Adobe

Nomi:

Soggetti:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 02-01-2012

Questo libro presenta ai lettori un Francesco Guccini inedito. Giancarlo Padula, (Terni 1953), giornalista professionista e scrittore, "Premio Astro Nascente 2005" per una trilogia di libri sul film di Mel Gibson "La Passione di Cristo", scava, come ogni buon cronista, scopre tra le pieghe, fa opera di "investigazione", scruta nei versi, allude a citazioni, pensieri, dichiarazioni, parole carpite, ed offre un'immagine inconsueta di quello che rimarrà per sempre un monumento della canzone d'autore italiana, ma anche della letteratura. Pur proclamandosi agnostico, il "vate" di Pavana Pistoiese esprime suo malgrado concetti cristiani, si pone la domanda del senso della vita, si pone l'interrogativo di sempre dell' "homus religiosus" : "Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo"? Il cantautore per eccellenza canta, per esempio, in Signora Bovary: "Ma che cosa c'è proprio in fondo in fondo, quando bene o male faremo due conti, e i giorni goccioleranno come i rubinetti nel buio e diremo "...un momento, aspetti..." per non essere mai pronti…." Semi del "Verbo"? Un inconsapevole cristiano? Almeno così lo ha descritto lo zio Antonio Prandi, uno dei primi aderenti ai "focolarini", fondati da Chiara Lubic. E fu proprio a Loppiano, ad ovest del Comune di Incisa Val d'Arno, a 20 chilometri da Firenze, cittadella del Movimento cattolico dei Focolari, con milioni di aderenti, in ogni parte del globo.Un esempio di vita evangelica in questo mondo, che Francesco Guccini cantò per la prima volta in pubblico la mitica "Dio è morto", (Album Folk Beat n° 1 – Emi, 1967), bandiera di più generazioni, censurata dalla Rai, ma accolta con entusiasmo da Radio Vaticana, tanto che Papa Paolo VI dichiarò di apprezzare questo pezzo "il quale non ha di certo intenzioni antireligiose, ma richiama sani principi morali". La prefazione è di Don Backy uno dei massimi autori italiani di canzoni, attore, scrittore, fumettista.

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