Lasciare un segno
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Alessandro Tosi

Lasciare un segno

Abstract: Questa mostra inaugura un nuovo ciclo di rassegne che il Museo della Grafica di Pisa intende dedicare alle recenti donazioni di opere da parte di artisti che, nella di­versità di generazioni, provenienze e ambiti espressivi, documentano in modo altamente rappresentativo la complessità e varietà delle ricerche nella grafica contemporanea. Il significato che l'iniziativa riveste è tanto profondo da suggerire il titolo, Lasciare un segno, che sottolinea il valore di un atto di condivisione, par­tecipazione e trasmissione di entusiasmi creativi, e insieme certifica il segno come atto primario e irrinunciabile nel processo di definizione di forme e lin­guaggi. Un appuntamento che tornerà dunque a riproporsi con cadenza ravvicinata e con altre importanti presenze, nazionali e internazionali; e che inizia oggi con alcuni degli artisti che hanno recentemente condiviso con il Museo esperienze e momenti laboratoriali, didattici, espositivi e progettuali. Scorrono, davanti ai nostri occhi, le immagini del mondo incantato, magico o sottosopra di sorprendenti narratori e cantastorie come Antonio Bobò e Paolo Lapi. Ritorna la galleria di volti e affetti di Paolo Ciampini, fissati e moltiplicati nelle delicate trasparenze di strepitosi sogni calcografici, e quella con cui Stefa­no Cipolat rivela una xilografia dalle molteplici varianti emozionali. Scorrono, splendide, le forme e le trame segniche di Vero Pellegrini, le colte e raffinate visioni architettoniche di Adriano Caverzasio, la memoria sapiente di Otello Fabri, la dolce poesia sulla natura di Daniela Giovannetti.


Titolo e contributi: Lasciare un segno

Pubblicazione: Pisa University Press Srl, 09/04/2014

EAN: 9788867412242

Data:09-04-2014

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF con DRM Adobe

Nomi:

Soggetti:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 09-04-2014

Questa mostra inaugura un nuovo ciclo di rassegne che il Museo della Grafica di Pisa intende dedicare alle recenti donazioni di opere da parte di artisti che, nella di­versità di generazioni, provenienze e ambiti espressivi, documentano in modo altamente rappresentativo la complessità e varietà delle ricerche nella grafica contemporanea. Il significato che l'iniziativa riveste è tanto profondo da suggerire il titolo, Lasciare un segno, che sottolinea il valore di un atto di condivisione, par­tecipazione e trasmissione di entusiasmi creativi, e insieme certifica il segno come atto primario e irrinunciabile nel processo di definizione di forme e lin­guaggi. Un appuntamento che tornerà dunque a riproporsi con cadenza ravvicinata e con altre importanti presenze, nazionali e internazionali; e che inizia oggi con alcuni degli artisti che hanno recentemente condiviso con il Museo esperienze e momenti laboratoriali, didattici, espositivi e progettuali. Scorrono, davanti ai nostri occhi, le immagini del mondo incantato, magico o sottosopra di sorprendenti narratori e cantastorie come Antonio Bobò e Paolo Lapi. Ritorna la galleria di volti e affetti di Paolo Ciampini, fissati e moltiplicati nelle delicate trasparenze di strepitosi sogni calcografici, e quella con cui Stefa­no Cipolat rivela una xilografia dalle molteplici varianti emozionali. Scorrono, splendide, le forme e le trame segniche di Vero Pellegrini, le colte e raffinate visioni architettoniche di Adriano Caverzasio, la memoria sapiente di Otello Fabri, la dolce poesia sulla natura di Daniela Giovannetti.

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