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Che cosa ci fa un morto nell'ascensore?
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Kim, Young-ha

Che cosa ci fa un morto nell'ascensore?

O barra O, 10/07/2011

Abstract: Kim Young-Ha esplora come un avventuriero la vita moderna. Sullo sfondo di una ipertecnologica Seoul, città di luci, complessi residenziali e centri commerciali, i personaggi si muovono immersi in un convulso fluire di eventi, vicende paradossali e surreali confinali a sorpresa, che rimandano a un certo cinema coreano d'autore. Che siano impiegati, ispettori, giovani sbandati o coniugi di un vampiro, tutti i protagonisti vivono la medesima condizione di soggetti "incastrati" in situazioni al di fuori del loro controllo, vittime inconsapevoli di un gioco più grande di loro. Tuttavia anche quando ogni promessa di felicità sembra negata, ecco aprirsi improvvisamente un varco, un'uscita di emergenza in grado di gettare un barlume di senso su una grigia esistenza.

Che ne è stato di te, Buzz Aldrin
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Harstad, Johan

Che ne è stato di te, Buzz Aldrin

Iperborea, 14/07/2010

Abstract: In un mondo in cui tutti vorrebbero stare sotto ai riflettori per almeno un quarto d'ora di celebrità, Mattias ha scelto di vivere nell'ombra e apparire il meno possibile: non tutti vogliono essere il numero uno, come Buzz Aldrin, il secondo uomo sulla Luna, che ha svolto la sua missione, ha messo piede sul satellite dopo Neil Armstrong ed è scomparso nella folla: chi si ricorda di lui? Nessuno tranne Mattias: per lui l'astronauta è un idolo, simbolo di tutti coloro che fanno la loro parte senza reclamare attenzione, piccole, indispensabili ruote del grande ingranaggio. E Mattias non chiede altro che coltivare il proprio giardino - letteralmente, dato che lavora in un vivaio avere una vita normale insieme a Helle, la ragazza che ama dal liceo: allora, e solo per farsi vedere da lei, Mattias è salito una volta sul palco e ha cantato con la voce straordinaria che aveva sempre nascosto a tutti. Ha sempre rifiutato gli inviti dell'amico Jørn, che lo voleva a tutti i costi come cantante nella sua band: il ruolo di frontman non fa certo per lui. È l'estate del 1999, l'anno prima che inizi il futuro, il tempo è passato e l'esistenza felicemente anonima di Mattias sembra sempre più un riparo dagli altri e dalla vita. Fino a quando Helle lo lascia, il vivaio chiude, e Mattias si ritrova solo, a fluttuare fuori dalla propria orbita. Jørn sta partendo con la band per un concerto alle isole Faroe, lo vuole con sé almeno come fonico: forse perché non gli resta altro, Mattias accetta, s'imbarca, pronti al decollo...

Chiamalo pure amore
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Giacobbe, Maria

Chiamalo pure amore

Il Maestrale, 14/07/2010

Abstract: Chiamalo pure amore ripercorre mezzo secolo, a partire dagli anni '40 fino alla fine del '900, attraverso il racconto delle vicende di quattro donne: Odette, Dolores, Cecilie, Chantal. Giacobbe scava nel profondo dell'animo umano fino a rappresentarne la più intima essenza. Nel confronto a distanza fra personaggi differenti, dalle diverse personalità in diverse geografie, ora più ora meno definite e dichiarate, si rivela l'amore nelle sue molteplici facce: l'amore filiale e quello coniugale, l'amore dichiarato e quello inespresso, l'amore incompreso e ostacolato, e ancora la solitudine, la gelosia, il sesso, la gioia e le contraddizioni, ma anche i gesti, i codici e le parole.

Chiedi e ti sarà tolto
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Lipsyte, Sam

Chiedi e ti sarà tolto

minimum fax, 28/04/2011

Abstract: Milo Burke lavora come fundraiser per un'università mediocre popolata di figli di papà con velleità intellettuali: dovrebbe strappare donazioni alle ricche famiglie degli studenti o a generosi filantropi, ma le public relations non sono il suo forte. Milo – aspirante artista mai uscito dall'anonimato – è un intemperante, un contestatore, un frustrato, forse un genio incompreso, di certo un casinista: all'ennesimo passo falso viene licenziato in tronco. Il suo ménage familiare – ha una moglie comprensibilmente insoddisfatta e un figlio in età da asilo, se solo gli asili fossero alla portata delle loro tasche – ma di colpo l'università gli offre una seconda chance: si è fatto avanti un potenziale donatore che vuole sia proprio lui a seguire la sua pratica. Il misterioso benefattore, però, ha dei secondi fini, e l'occasione di riscatto si trasforma per Milo in una tragicomica sequenza di guai. Assalto feroce ed esilarante al mito del denaro e del successo, satira irresistibile sul mercato dei cervelli e della cultura, Chiedi e ti sarà tolto è stato osannato dai critici americani ed è pronto a diventare un libro di culto anche per i lettori italiani affamati di comicità brillante e corrosiva.

Chronic City
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Lethem, Jonathan

Chronic City

Il Saggiatore, 14/07/2010

Abstract: Chase Insteadman è l'ex bambino prodigio di un vecchio telefilm. Tira avanti sfruttando ciò che resta della fama passata e il rinato interesse dei media per la sua relazione con Janice Trumbull, un'astronauta bloccata nello spazio, dalla quale riceve e-mail d'amore. A Chase si affianca Perkus Tooth, un ex critico musicale disoccupato con la passione per i cheeseburger, le cospirazioni e l'arte. Perkus aiuterà l'amico durante un percorso di formazione che lo condurrà a rivedere la sua ingenua interpretazione della realtà, andando oltre l'apparenza. Lo scenario è l'autoreferenziale isola di Manhattan, lacerata fra la decadenza culturale odierna e un glorioso passato intellettuale, terrorizzata da una gigantesca tigre che semina distruzione per le strade abitate da gente ricca, ossessionata dalla fama e da lettori del New York Times che preferiscono leggere la rivista in una versione war-free scaricabile da internet, che non tiene conto dell'11 settembre. "Chronic City" è un vivido ritratto di Manhattan e delle sue paranoie, raccontate attraverso gli occhi di un outsider, con lo humor e la straordinaria immaginazione di Jonathan Lethem.

Cirkus Columbia
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Djikic, Ivica

Cirkus Columbia

Zandonai Editore, 09/03/2010

Abstract: Un lunatico e rancoroso emigrante fa ritorno al luogo natio, una cittadina dell'Erzegovina, dove smarrisce subito il gatto nero a cui è morbosamente legato. L'intera cittadinanza, allettata dalla promessa di una lauta ricompensa, è coinvolta nella folle ricerca del felino, emanazione infernale di bulgakoviana memoria, attorno alla quale si scatena una ridda di episodi esilaranti e tragici al tempo stesso. Ma a sovvertire il precario equilibrio della piccola comunità, già dilaniata da acredini e invidie intestine, non concorrono soltanto il gatto Bonny e i venti di una guerra fratricida, con le sue esecuzioni sommarie, le deportazioni, le fughe precipitose, i vaneggiamenti nazionalistici e il venire alla ribalta di nuova generazione di "patrioti". Sarà un innocuo, disperato trastullo - una giostra che gira senza interruzione sulla piazza - a segnare l'irruzione dell'assurdo, ovvero la clamorosa assenza di significato della Storia, nel suo stesso ripetersi all'infinito. Epopea grottesca e satira corrosiva della "rinascita croata" degli anni novanta, questo racconto a più voci esprime tutta la potenza simbolica di un estro narrativo che, in accordo con la migliore tradizione letteraria balcanica, preferisce il rovescio del mondo al suo diritto, svelando quanto siano labili i confini di una rassicurante identità privata o collettiva.

Creaturine
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Capitta, Alberto

Creaturine

Il Maestrale, 23/11/2010

Abstract: Rosario e Nicola sono i figli di un orfanotrofio all'alba del Novecento. Le loro strade un giorno sembrano dividersi per sempre. Rosario attraverserà le stazioni del suo ingresso nel consorzio umano: una famiglia adottiva, anche se un po' anomala, l'istruzione, il lavoro, l'amore coniugale, l'agiatezza, la città. Dalla vita sociale Nicola sarà invece respinto verso una vita di sola natura, in regressione ferina, in costante dialogo con piante e bestie, tra fiumi e montagne che hanno perduto la memoria del nome. Vagabondi entrambi, ma in maniera diversa, Nicola e Rosario incontreranno esistenze disperse come le loro: Ademaro, Bianca, i fratelli Poro... attori che si muovono verso l'indirizzo che riportano inciso sulla schiena.

Das kleine Dummerle und andere Erzählungen
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Sapper, Agnes

Das kleine Dummerle und andere Erzählungen

Faligi Editore, 26/04/2011

Abstract: Wie ein großer Strauß bunter Blumen mutet der Geschichtenband Das kleine Dummerle an. In dieser Ausgabe wurden eine Reihe von Erzählungen zusammengefaßt die in sich abgeschlossen sind und sich besonders gut zum Vorlesen eignen. Damit hat der Verlag den Wunsch vieler Leserfreunde von Agnes Sapper nach einem Sammelband ihrer Geschichten erfüllt. In jeder Erzählung spürt der Leser die liebevolle Art, das gütige Wesen der Verfasserin. Ihre besondere Zuneigung schenkt Agnes Sapper den Gestalten in ihren Erzählungen, die viel Liebe brauchen: Da ist Frieder Pfäffling der etwas schwerfällige Kleine, den seine Geschwister Dummerle nennen und der doch in seiner Einfalt der großen Familie zu einer Wohnung verhilft. In einer anderen Erzählung schaut Iran in die Not einer armen Puppenmachersfamilie im Thüringer Wald hinein, der durch ein Waisenkind viel Freude ins Haus kommt. Oder denken wir an Regine Lenz, die freudlos und ohne Liebe aufwachsen muß und sich inmitten einer schlechten Umwelt ein reines Herz bewahrt und anderen zum Segen wird.Agnes Sapper: Nie hätte die bescheidene, gütige Frau gedacht, daß ihre Bücher nach Jahrzehnten noch zu den beliebtesten Jugendschriften zählen würden. Agnes Sapper hätte zunächst ihre Geschichten nur für die eigenen Kinder aufgeschrieben, aber als sie einen Verleger für ihre Erzählungen gewonnen hatte, fanden sie bald weite Verbreitung. Über zwei Millionen Exemplare ihrer Bücher sind im Laufe der Zeit zu den Lesern hinausgegangen, zu den Freunden der SapperBücher zählen Kinder und Erwachsene, Menschen aus allen Kreisen und Schichten und aus vielen Volkern.

Destierro
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Cazzola, Carlo

Destierro

Zandonai Editore, 09/03/2010

Abstract: Chi subisce il destierro - l'espatrio - si mette in salvo, perdendo però ogni contatto diretto con le proprie origini. Il destierro costringe all'esercizio costante del ricordo, prolunga le sofferenze patite altrove, è nostalgia e silenzio. Anni settanta. Durante una vacanza estiva sul golfo di Policastro, una donna - un'esule sudamericana - sta vivendo senza saperlo le sue ultime ore. La morte giunge improvvisa e la separa per sempre dal marito. Dopo oltre vent'anni egli ritorna con il ricordo a quel 21 agosto e ripercorre a ritroso la storia del loro legame, fino a quel pomeriggio di primavera in cui conobbe una giovane argentina di passaggio a Roma. Al centro della vicenda è lei, alle prese con un passato segnato dal sequestro, dalla tortura e dalla fuga dall'Argentina in mano alla giunta militare, e minata da una malattia genetica - il Lupus - a cui non c'è rimedio. Nel ricordo delle ultime ore che precedono e seguono la sua scomparsa, in un dialogo immaginario con la donna perduta, l'uomo sembra intuire perché la memoria, anche quando inganna, sia l'unica protezione contro la morte.

Diario di una maestrina
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Giacobbe, Maria

Diario di una maestrina

Il Maestrale, 10/01/2011

Abstract: "La scuola, come inatteso risultato collaterale, ci ha dato una serie di libri straordinari, per esempio il Diario di una maestrina della Giacobbe" (Tullio De Mauro). Dopo quasi mezzo secolo il libro d'esordio di Maria Giacobbe (1957) costituisce una rara testimonianza in presa diretta di un periodo cruciale per la storia italiana del Novecento. Attraversando bambina e adolescente il ventennio fascista, Maria deve crescere presto, con un padre esule per motivi politici e con le miserie della guerra rimbalzate pure nella appartata Nuoro. Maria studia e diventa maestra e presto impara nei volti dei suoi piccoli alunni una Sardegna che esce dalla guerra con vecchi problemi e nuove speranze.

Diletto
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Riccarelli, Ugo

Diletto

Voland, 06/04/2011

Abstract: Di letto in letto scorrono le undici storie che compongono questa raccolta, emozionante riflessione su un testimone orizzontale delle nostre vite. Storie di quotidiane manie, di personali dolori, di gioie inaspettate, di lunghe attese, in uno stile lieve come una carezza prima di andare a dormire.

Dio ingannatore
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Asquini, Maurizio

Dio ingannatore

Caputo Edizioni, 2010

Abstract: Vincitore del Premio Alabarda d'oro - "Città di Trieste" 2008 per la sezione inediti e successivamente di numerosi premi letterari, questo romanzo a tratti toccante, divertente ed avventuroso, regala al lettore molti spunti di riflessione. Un libro che si fa leggere tutto d'un fiato, caratterizzato dal sarcasmo grottesco e dalla pungente ironia di un protagonista fuori dagli schemi.

Dopotutto
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Mandreu, Elias

Dopotutto

Il Maestrale, 14/07/2010

Abstract: Agosto 2008. Durante un'escursione per le vette del Gennargentu, Andrea, squattrinato praticante legale nella non lontana cittadina, s'imbatte in una ragazza francese ferita a morte. Prima di morire, la giovane riesce a consegnare un vecchio ritaglio di giornale al suo soccorritore. La breve cronaca dice di strani fatti accaduti durante un ferragosto molti anni prima a Fraus, il paese da cui proviene la famiglia di Andrea. Scosso per l'accaduto e impressionato dalla coincidenza, il quasi-avvocato intraprende un'inchiesta fai da te, senza poter immaginare a cosa andrà incontro.

Doppio cielo
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Angioni, Giulio

Doppio cielo

Il Maestrale, 09/11/2010

Abstract: Ha vent'anni Luisu quando dalle dolci colline della contadina Fraus il padrone lo spedisce in groppa al puledro Baieddu nella città che Mussolini s'è inventato intorno all'industria estrattiva del prezioso carbone sardo. Ignaro, anche se scosso da un brutto sogno premonitore, Luisu è atteso da una vita di miniera, sotto un cielo diverso da quello che ha conosciuto nella sua vita campestre: la volta nera del Pozzo Uno. Stesso destino spetterà al suo cavallo, convertito in bestia da traino per cunicoli asfittici. Però Carbonia e le sue miniere, accettate da Luisu con rassegnazione, sono anche un mondo che raccoglie disparati pezzi di mondo. Nel male, come il capo mezzo teutonico che pare sempre spuntare dal nulla o le insidie del lavoro in miniera; e nel bene, come Dondi il toscano lì confinato perché sovversivo, come l'amore da scoprire quando si torna ai pochi svaghi sotto il cielo di su. Per questo "Doppio cielo" è un perfetto romanzo di formazione, ma dai risvolti imprevedibili, ed è appunto un romanzo su altri "doppi", sulla conoscenza dell'altro, della convivenza/conflitto fra più culture, e soprattutto del "doppio", per non dire del multiplo, che sta dentro ognuno di noi.

Doppler
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Loe, Erlend

Doppler

Iperborea, 29/11/2010

Abstract: Una mattina di novembre Andreas Doppler, norvegese benestante e borghese dal curriculum esemplare, professionista di successo e ineccepibile padre di famiglia, cade dalla bicicletta. Dal colpo in testa si riprende presto ma l'illuminazione che riceve in un istante cambia la sua visione del mondo: la vita che ha condotto fino ad ora perde ogni valore e scopre di essere innanzitutto un cacciatore-raccoglitore, in lutto per un padre che ha appena perso e forse mai conosciuto. Si stabilisce così nel bosco alle porte di Oslo, in una tenda, dove permarrà per vari mesi in compagnia di un cucciolo di alce, Bongo, con cui intavola esilaranti monologhi. Via dalla civiltà capitalista e dai suoi plurimi inessenziali bisogni, dalle aspettative della società in un ritorno alla natura nella più (tragi)comica delle versioni hamsuniane, il suo unico scopo è non fare nulla in una misantropia che ride di se stessa e lasciarsi alle spalle tanta bravura per cercare di diventare un po' più incompetente e felice. Ma una serie di personaggi disturba suo malgrado la sua programmatica solitudine panica. Ne nasce un romanzo dal taglio ironico di "uomini in crisi": un pensionato vedovo che si dedica a ricostruire un modellino in scala della battaglia in cui perse la vita prima della sua nascita suo padre, un ufficiale tedesco, il ladro gentiluomo, il ricco e arrogante "uomo di destra" che si converte al baratto propugnato dal protagonista e organizza un festival della fratellanza.

Dove sono andati a finire i soldi
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Canty, Kevin

Dove sono andati a finire i soldi

minimum fax, 14/02/2011

Abstract: Chi pensa che solo le donne – o le donne meglio degli uomini – sappiano scrivere di relazioni e di sentimenti, si ricrederà leggendo questo libro: Kevin Canty è uno scrittore in grado di rappresentare il mondo emotivo maschile con straordinaria potenza ed eleganza, di rivelarne la delicatezza nascosta dietro l'apparente solidità. I protagonisti delle sue storie sono uomini sul punto di prendere una decisione difficile, o che ne stanno scontando le conseguenze: c'è chi passa un ultimo pomeriggio in compagnia del figlio della donna che lo sta lasciando; chi resiste a una seduttrice mentre aspetta un incontro con la ex moglie in un motel sommerso dalla neve; chi deve superare il trauma della morte della compagna cominciando una nuova storia d'amore; chi deve vendere immobili tenendo d'occhio un figlio di quattro anni che morde gli altri bambini. Canty costruisce le vicende dei suoi personaggi con la mano sicura del grande narratore "classico", illuminandole con una compassione profonda che però non concede nulla al sentimentalismo. A detta dei critici, il suo stile sobrio e tagliente ne fa il miglior erede di Raymond Carver sulla scena letteraria americana contemporanea.

Dov'eri tu quando le stelle del mattino gioivano in coro?
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Raimo, Christian

Dov'eri tu quando le stelle del mattino gioivano in coro?

minimum fax, 28/09/2011

Abstract: Cosa succede in un tempo sospeso quando qualsiasi promessa di bellezza, felicità, giustizia sembra rivelarsi illusoria? In che modo si può reagire a una catastrofe sentimentale che pare riguardare non solo se stessi, ma un'intera generazione? L'autore lascia il compito di rispondere a una teoria di personaggi che, per salvarsi, non possono più permettersi difese. Suore in crisi di vocazione, bambini che girano l'Italia a piedi, innamorati che hanno paura di diventare assassini, angeli poco credibili, malati terminali ancorati soltanto alla propria debolezza. Otto piccoli atti di fede nell'umanità di coloro che sono costretti a vivere in questo tempo guasto e si ostinano a cercare una forma non compromissoria di desiderio e d'amore.

Dreams 'n' drums
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Zed, Heman

Dreams 'n' drums

Il Maestrale, 23/11/2010

Abstract: Theo Sarpi per campare fa il pizzaiolo e per hobby è batterista in una sgangherata band garage-rock. Un giorno, la sua già disordinata esistenza finisce sotto una valanga di patate geneticamente modificate, crollategli addosso da un camion che lo affianca mentre è in sella alla sua bicicletta. Theo entra in coma. Ne esce dopo 9 giorni, risultando subito in perfetta forma. Si scopre che il suo stato di benessere si deve all'interazione tra le sostanze iniettategli via flebo e una delle patate geneticamente modificate ingerita per caso nell'incidente. Una volta dimesso, Theo scopre che gli effetti del tubero non sono finiti e, fra gli altri, il "potere" che più lo sconvolge è quello di sognare qualcosa che il giorno dopo si avvera (una facoltà però annientabile, viene a scoprire, da pane e nutella). Theo diviene allora bersaglio della multinazionale che ha sperimentato il tubero mostruoso, attratta dal conoscerne le virtù , ma anche dei medici, interessati a lui come cavia. Al pizzaiolo-batterista non resta che la via della fuga. Una fuga che lo porterà a Londra, rifugiato dal vecchio amico Trepa, ormai divenuto folle per l'abuso di un mix di droghe sintetiche sconosciute.

Eccovi Mosca
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Prigov, Dmitrij A.

Eccovi Mosca

Voland, 14/11/2010

Abstract: Un viaggio onirico in una Mosca fantasmagorica, catastrofica, appassionata e appassionante, raccontato dalla penna magica di un moscovita purosangue. Una fluida successione di memorie in cui si fondono frizzante umorismo e ricercato sarcasmo. Ogni immagine ne evoca un'altra e tutto si mescola: discorsi di strada, film americani, fumetti, leggende metropolitane, mitologia, vecchie barzellette e mille altre cose ancora. Un magma linguistico incandescente a cui il lettore, dopo il primo momento di esitazione, non può fare altro che abbandonarsi. Titolo originale: ''Zivite v Moskve'' (2000). Vincitore del premio Russia-Italia per la traduzione di Roberto Lanzi.

Eravamo bambini abbastanza
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Susani, Carola

Eravamo bambini abbastanza

minimum fax, 14/03/2012

Abstract: In una giornata di sole, sette ragazzini entrano a Roma a piccoli gruppi. Sono vestiti poveramente e hanno poco bagaglio: chi una borsa da mare, chi uno zaino con una pianola, chi un sacco da cui spunta una coperta. Insieme a loro c'è un adulto. Hanno attraversato l'Europa con mezzi di fortuna, ma non sono dei rom. Sono bambini rapiti. Uno dopo l'altro, nei mesi precedenti, sono stati sottratti alle loro famiglie da un uomo ombroso ed enigmatico, dal passato misterioso, che chiamano "Il Raptor". La cosa ancora più misteriosa sta tuttavia nel fatto che nessuno di questi bambini sembra sentire la mancanza dei genitori. In breve tempo, hanno dato vita a una comunità autosufficiente, con regole e rituali tutti propri, e ora stanno bene attenti a non dare troppo nell'occhio perché la cosa peggiore che potrebbe capitargli è di tornare a casa. Ma tutti i viaggi – specie quelli iniziatici – hanno un inizio e una fine. Sospeso tra favola nera, parabola sull'esistenza, storia di formazione, il nuovo romanzo di Carola Susani è un libro intenso e commovente, dove ogni luogo comune sui bambini e sulle loro "esistenze segrete" viene rovesciato, portandoci rivivere tutto ciò che di quell'età perduta credevamo di non ricordare più.