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Nel '36 avevo vent'anni e sono andato in Africa
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Chiavegato, Giorgio

Nel '36 avevo vent'anni e sono andato in Africa

29/11/2016

Abstract: "La voglia d'avventura, la disoccupazione in Italia, il fascino dell'esotico, la retorica fascista sull'Impero, eh sì, ci sarei andato anch'io.E Carlo c'è andato.Via dalla disoccupazione, vent'anni in bocca e, perché no, la potenza di quel richiamo esotico e lontano.E le avventure non sono mancate: l'amore di Selam, l'orrore della repressione fascista, i lunghi viaggi dal mare all'altipiano in una girandola di episodi ora divertenti ora tragici.Poi la guerra, la prigionia in Tanganika, l'incontro con Aisha nell'incanto dell'Africa Equatoriale."(giorgio.chiavegato@hotmail.it)

Storia dei Mille
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Abba, Giuseppe Cesare

Storia dei Mille

30/11/2016

Abstract: L'epopea della spedizione dei Mille al seguito di Garibaldi per unificare l'Italia nelle parole di uno dei volontari che vi presero parte.

Historia Langobardorum
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Diacre, Paolo

Historia Langobardorum

20/12/2016

Abstract: Un beau livre nous raconte les deux siècles du Royaume lombard d'un point de vue autre que la franco papale. Il contient également l'Origo et le Chronicon d'Andrea de Bergame.Cet eBook a le seul but de Dieu pour rendre le texte latin de Paolo Deacon facilement utilisables.

Almanacco di Roma
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Crivelli, Stefano

Almanacco di Roma

03/06/2015

Abstract: Alcuni dei fatti che hanno segnato la memoria dei Romani. Persone, luoghi, avvenimenti, fatti e misfatti della storia della Città Eterna. Dal 21 aprile del 753 a.C ai giorni nostri. Quasi tre millenni sotto forma di "almanacco", un calendario contenente una cronologia Urbana che ripercorre la vita dei Romani attraverso la rievocazione di notizie statistiche e di cronaca, eventi naturali, avvenimenti religiosi, politici e militari, lotte di potere, edifici e monumenti, personaggi, manifestazioni, miti, leggende e tradizioni. La storia di un anno raccontata giorno per giorno e filtrata dalla cultura della romanità, con un pizzico di nostalgia e tanta ironia. L'anno di Roma inizia il 21 aprile (concludendosi quindi il 20 aprile) e considera quelle che sono le date "certe" degli avvenimenti susseguitisi nel corso dei lustri nella Città Eterna.

Luciano Galizzi il Partigiano "Argo"
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Galizzi, Enzo

Luciano Galizzi il Partigiano "Argo"

06/06/2015

Abstract: Un ragazzo divenuto Uomo per "obblighi militari".A 19 anni ha visto e vissuto la guerra, gli stenti, ha patito la fame, il freddo, ha avuto paura...Ha vissuto il coraggio, lo ha trovato, ha scoperto la gioia, ha visto l'apoteosi della vittoria finale.Sempre con la memoria per la sua famiglia!Un ricordo e una giusta celebrazione ad un Uomo divenuto Partigiano a 19 anni.

Profilo della libreria bresciana del seicento: Bozzola, Turlino, Tebaldini, Fontana
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Rivali, Luca

Profilo della libreria bresciana del seicento: Bozzola, Turlino, Tebaldini, Fontana

Il Prato, 13/11/2013

Abstract: La città di Brescia, politicamente ma anche culturalmente periferica, fin dall'età degli incunaboli aveva rappresentato un vero e proprio caso nel mondo della produzione del libro a stampa, divenendo uno dei centri più interessanti dell'Italia settentrionale. Tale vigore andò col tempo via via affievolendosi, ma i libri non sparirono dal contesto cittadino. La presenza di editori, ma soprattutto di librai, in grado di sfruttare una posizione geografica favorevole, fece di Brescia una piazza commerciale significativa, in cui i libri non solo venivano prodotti, ma arrivavano anche da altri centri e qui venivano venduti e scambiati. La presenza di poche famiglie, spesso imparentate o comunque in società tra di loro, permetteva una spartizione razionale del mercato interno ed esterno. Il volume ricostruisce il profilo di quattro importanti librai bresciani della prima metà del Seicento. Due di essi (Bozzola e Turlino) hanno già alle spalle, in questo periodo, una tradizione piuttosto lunga nel campo dell'editoria e del commercio librario. Gli altri due (Tebaldini e Fontana) iniziano ed esauriscono la loro esperienza nel corso dei primi decenni del secolo XVII. Sulla base di inventari post mortem e cataloghi editoriali, si traccia così un panorama della produzione, ma soprattutto della circolazione del libro a Brescia nella prima metà del Seicento.

La Costituzione Livornina
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Medici, Ferdinando de'

La Costituzione Livornina

Passerino, 23/01/2014

Abstract: La Costituzione Livornina fu emanata nel 1593 da Ferdinando I de' Medici, coerentemente con le antecedenti norme emesse dalla corte dei Medici (tra il 1548 e il 1593) aventi come scopo lo sviluppo commerciale delle città Toscane, soprattutto di Livorno e Pisa. I destinatari principali delle leggi livornine furono gli Ebrei, ai quali vennero concessi privilegi di portata straordinaria e unica nell'Europa del Cinquecento. L'autore Ferdinando I de' Medici (Firenze, 30 luglio 1549 – Firenze, 7 febbraio 1609) fu cardinale (1562-1587) e successivamente Granduca di Toscana (1587-1609). Introduzione a cura di Roberto Marinaccio Roberto Marinaccio (Gaeta, 1982) è dottorando in missiologia presso la Pontificia Università Urbaniana. Si occupa di studi religiosi, teologia delle religioni e del rapporto tra il cristianesimo, le culture e le religioni locali. Dal 2011 al 2013 ha vissuto a Taiwan dove ha svolto attività di studio presso l'Università Cattolica Fu Jen di Taipei e ricerche sul campo interessandosi delle religioni cinesi.

Capolinea. Viaggio ironico e amaro nell'italia della seconda Repubblica
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Toscano, Francesco

Capolinea. Viaggio ironico e amaro nell'italia della seconda Repubblica

Luigi Pellegrini Editore, 24/10/2012

Abstract: Ogni buon cittadino, anche il più allergico alla Politica in quanto tale, dovrebbe sentire il bisogno di informarsi per contribuire a ogni livello alla formazione dei processi decisionali, finendola così con il rilasciare ai soliti noti deleterie deleghe in bianco. E per fare ciò può essere utile la lettura di un libro come Capolinea. Un libro unico nel suo genere, perché riesce a ripercorrere e sviluppare tematiche storiche complesse in maniera agile e scorrevole. Un libro che si rivolge a tutti e che può essere letto con interesse anche da chi non ha dimestichezza con i libri che si occupano di storia e politica. Scritto e pensato per rendere immediatamente chiari e percepibili i fatti che vengono narrati, con il solo intento di fornire un servizio a chi legge. L'originalità dell'opera consiste nella capacità di legare gli eventi, regalando un quadro di insieme esaustivo e documentato, reso avvincente da una scrittura che possiede una spiccata forza narrativa, impreziosita da una velata e amara ironia. Un libro capace di coprire un periodo storico lungo e travagliato come quello che va dal 1992 fino ai giorni nostri, senza preoccuparsi di blandire diverse ma spesso convergenti forme di potere. Un libro da leggere perché scritto con la forza della passione disinteressata di chi pur sapendo di non possedere la "verità" disperatamente la cerca.

"...da Partigiano ero l'ultima ruota del carro..."
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Bertero, Maristella

"...da Partigiano ero l'ultima ruota del carro..."

Edizioni Esordienti E-book, 17/11/2012

Abstract: Maristella Bertero, nata nei primi anni del secondo dopoguerra, ha potuto sentire, fin dall'infanzia, i racconti di prima mano dei Partigiani che hanno partecipato alla Resistenza nelle Langhe. Convinta che le grandi vittorie siano state conseguite con il contributo delle persone più semplici, degli eroi sconosciuti, ha voluto raccogliere la testimonianza di un uomo che, giovanissimo, è stato staffetta partigiana. Nel racconto di Lorenzo Rossello, viene ricostruito un pezzo di storia di una regione dove "ogni lapide, ogni data, ogni fotografia, ha infiniti episodi da raccontare", intrisi di dolore, ma anche di eroismo e generosità. Una storia "minima", raccontata da chi ha visto coetanei morti abbandonati in mezzo alle piazze o sull'erba gelata lungo le strade, eppure ha saputo superare il dolore, lo smarrimento, l'odio per costruire, dopo gli sconvolgimenti della guerra, una vita semplice e buona, di contadino che ha conosciuto la fatica e il sacrificio, ma anche l'amore e gli affetti di una famiglia.

Il naufragio previsto. Principessa Mafalda, l'ultimo tragico viaggio. Seconda Edizione
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Guaglianone, Pasquale

Il naufragio previsto. Principessa Mafalda, l'ultimo tragico viaggio. Seconda Edizione

Nuova Santelli Edizioni, 09/04/2013

Abstract: …Il viaggio in nave verso la lontana America, ha sempre suggerito storie e racconti di grande interesse. L'autore come se fosse a bordo di questa nave, il Principessa Mafalda, viaggia insieme ai nuovi emigrati , li fa parlare, li ascolta, raccoglie i sentimenti, le nostalgie, le speranze. Ne descrive sapientemente gli umori e da profondo conoscitore della emigrazione in Sudamerica, riesce a catturare l'attenzione del lettore che ha così modo di immaginarsi con il racconto scorrevole e lucido,il viaggio su questa grande nave, che raccoglieva sui suoi ponti gli emigrati come , appunto, nelle piazze dei paesi. Gente semplice e umile, che voleva vivere meglio. Ma come si vedrà, non tutti ci riuscirono.

I Mille, da Genova a Capua
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Bandi, Giuseppe

I Mille, da Genova a Capua

Scrivere, 16/10/2011

Abstract: "I Mille", di Giuseppe Bandi, è il testo più affascinante che narra l'epopea del Risorgimento nell'avventura di Garibaldi e dei suoi mille volontari sbarcati in Sicilia ed arrivati fino a liberare Napoli dal dominio dei Borboni. Anche anche un critico severo come Benedetto Croce giudicava questo libro come il frutto più riuscito nell'abbondante memorialistica ispirata alle imprese in camicia rossa. Giuseppe Bandi, sottotenente nella Divisione toscana dell'esercito dell'Italia centrale, venne scelto da Garibaldi come ufficiale per la sua ordinanza. Chiamato per partecipare alla preparazione della spedizione dei Mille, accorse immediatamente a Genova. Bandi seguì il Generale da Quarto a Capua. Fu ferito a Calatafimi, promosso capitano e poi maggiore, tornò a combattere a Milazzo meritandosi le lodi di Garibaldi ("Bandi, siete un eroe!") e al Volturno. Dopo una breve ulteriore carriera militare si dedicò al giornalismo, ma è noto soprattutto per essere l'autore de "I Mille", uno dei capolavori della letteratura garibaldina, testimonianza appassionata sull'epopea garibaldina, opera di sapore popolaresco, vigorosa e asciutta, che narra dall'interno battaglie, imboscate, scaramucce, sconfitte e vittorie, ma anche i pittoreschi e spesso lunghi intervalli della truppa fra un impegno e l'altro, il rancio, le antipatie e gli episodi di cameratismo.

Risorgimento ed emigrazione
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Franzina, Emilio (a cura di) - Sanfilippo, Matteo (a cura di)

Risorgimento ed emigrazione

Sette Città, 25/07/2014

Abstract: Sopitisi i clamori del cento cinquantenario dell'Unità, abbiamo deciso di tornare su un tema che ci è apparso trascurato nelle kermesse del 2011. Nel corso di quell'anno noi abbiamo infatti valutato, su consiglio di Giovanni Pizzorusso, quanto il discorso migratorio abbia innervato le celebrazioni del 1911. Altri hanno dedicato spazio alla questione migratoria come elemento chiave della vicenda italiana. Tuttavia pochi nel complesso hanno esplorato l'emigrazione durante e in connessione con il Risorgimento, se non in interventi sparsi all'interno di convegni o di opere collettanee

Il paganesimo di Gesu'
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Branchina, Francesco

Il paganesimo di Gesu'

Edizioni Simple, 01/10/2012

Abstract: Con questo saggio l'autore riprende e circolarmente conclude una ricerca storica – iniziata con il suo primo lavoro, Perché le origini dell'Europa non possono dirsi giudaico-cristiane – dalla quale emerge prepotentemente un Occidente protagonista del proprio destino storico e religioso. Ogni debito culturale nei confronti dell'Oriente, ritenuto patria di ogni sapere, secondo l'ormai abusato motto "Ex oriente lux", viene demolito attraverso un'audace denudazione storica che, asportando velo dopo velo, mostra forme mai prima d'ora immaginate. Nel testo la Mesopotamia rimane sì centro di diffusione a vasto raggio di civiltà, ma da essa trasmessa come riverbero di un sapere ancora più antico, proveniente da altre coordinate geografiche. L'influenza mesopotamica sulla Palestina, che inizia con il famoso viaggio di Abramo da Ur, è il risultato di una visione del mondo scaturita da un sapere primordiale dimenticato ed ancora oggetto di ricerca al tempo di Gesù. Questi, interprete e catalizzatore della civiltà e della religiosità primordiale e occidentale, nel saggio giganteggia, ma fuori da ogni canone tradizionale unilateralmente o univocamente inteso.

Cantiere Italia
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Pacelli, Mario

Cantiere Italia

Graphofeel, 02/04/2014

Abstract: L'unità d'Italia è stata lunga e laboriosa, fatta di atti eroici e di meno nobili azioni; vi hanno partecipato mille personaggi noti e meno noti, tutti impegnati al raggiungimento del fine che si erano prefissi. Il risultato è stato un cantiere in continua attività, con molte varianti rispetto al progetto originario: da Regno l'Italia è diventata Repubblica, da Stato accentrato si è trasformato in un Paese con larghe autonomie locali, da entità nazionale ai margini dell'Europa è divenuta protagonista di primo piano dell'unità europea. E il cantiere è ancora aperto… Mario Pacelli, docente di diritto pubblico presso la "Sapienza" Università degli Studi di Roma, è stato funzionario della Camera dei Deputati. Ha scritto numerosi saggi di storia delle istituzioni fra cui Le radici di Montecitorio (1984), Bella gente (1992), Interno Montecitorio (2000) e Cattivi esempi (2001), una storia "scandalosa" dei primi decenni dell'Italia unita.

Quaderno di un partigiano
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Chelo, Alessandro

Quaderno di un partigiano

Shamba Edizioni, 16/06/2011

Abstract: L'ennesimo libro sulla resistenza? No, questa testimonianza è distantissima dallo stile retorico o ideologico di altre opere. Non ha pretese storiche, ma racconta vicende vissute. L'inizio della narrazione fa già capire lo stile con cui si dispiega il racconto di vita vissuta: "Era il mese di giugno del 1944 quando io, Mino Chelo, mio fratello Carlo e l'amico Roberto Scotti decidemmo di andare sui monti. Io e Roberto eravamo renitenti alla leva, mio fratello, allora diciassettenne, si aggregò. Avevamo sentito dire che sui monti si riunivano coloro che non aderivano alla Repubblica Sociale Italiana: i cosiddetti partigiani. Uscimmo di casa con i soli indumenti che eravamo soliti indossare, non avevamo viveri, non avevamo soldi e anche le scarpe erano quelle "da passeggio"". Uno stile semplice, sobrio e autentico che non lascia spazio a dietrologie di alcun genere. L'incontro con i partigiani dei monti sopra La Spezia, la relazione non facile con il comando inglese, la genuinità di alcuni e la durezza di altri protagonisti fanno da cornice al racconto: l'esperienza di un giovanissimo ragazzo che si trova a dover fare i conti con i processi ai gerarchi catturati, le fucilazioni, il confronto col nemico. Tutto intrecciato con delicate vicende umane.

Bomarzo Ermetica
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Rocca, Antonio

Bomarzo Ermetica

Sette Città, 29/03/2013

Abstract: Un testo sorprendente che riconduce il Sacro Bosco all'interno del conflitto tra ermetismo e Santa Inquisizione. Il giardino di Vicino Orsini testimonia la sconfitta di un sogno e, tuttavia, quale splendore nella disfatta. Bomarzo è l'ultima e la più eclatante sintesi di un sapere millenario, destinato ad essere rimosso dalla Rivoluzione scientifica, per essere poi intuito nella sua grandezza solo al crepuscolo del Moderno, quando artisti ed intellettuali si sono riversati sul Parco come attratti da un gigantesco magnete. Riletto all'interno della cultura esoterica del Rinascimento maturo, il Sacro Bosco si rivela come un grandioso progetto di mappatura dell'universo tolemaico, un percorso iniziatico ispirato da uno dei testi fondamentali della tradizione ermetica: L'Idea del Teatro di Giulio Camillo.

Archivio Storico della Calabria - Nuova Serie - Numero 3
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Pititto, Giovanni (a cura di)

Archivio Storico della Calabria - Nuova Serie - Numero 3

Luigi Pellegrini Editore, 08/01/2014

Abstract: ARCHIVIO STORICO DELLA CALABRIA NUOVA SERIE A CURA DI GIOVANNI PITITTO Direttori: Giovanni Pititto - Saverio Di Bella - Walter Pellegrini Continuazione dell'Archivio Storico della Calabria, fondato e diretto da Francesco Pititto e da Hettore Capialbi; già edito in Mileto (1912 - 1918) ANNO I (2012) Numero 3 Sommario SEZIONE I: NAPOLEONICA SEZIONE II: REGNO DI NAPOLI E DELLE DUE SICILIE SEZIONE III: CALABRIA SEZIONE IV: MILETO SEZIONE V: REPUBBLICA DI GENOVA SEZIONE VI: LE ARTI SEZIONE VII: FONTI E BIBLIOGRAFIA

Saggio sulla rivoluzione
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Pisacane, Carlo

Saggio sulla rivoluzione

Infilaindiana Edizioni, 18/09/2013

Abstract: Nel Saggio sulla rivoluzione, pubblicato postumo nel 1860, Pisacane delinea in maniera chiara ed efficace il suo credo politico e i suoi obiettivi. Partendo dal pensiero illuminista, tramite il superamento della visione mazziniana, approda al socialismo e al puro anarchismo di Proudhon. Per lui è di fondamentale importanza trovare una soluzione rapida e duratura ai problemi sociali ed economici che affliggono l'Italia nel suo insieme. Il progresso tecnico-scientifico deve portare a un nuovo patto sociale. Per raggiungere questo scopo è, però, indispensabile passare attraverso un momento rivoluzionario che apra una nuova stagione politica, scevra da ogni forma di gerarchia e autorità ma retta da una società costituita da una rete di lavoratori liberi e federati fra loro. Dalle pagine del testo emerge quindi con forza il suo pensiero socialista e anarchico e la centralità data all'idea rivoluzionaria connessa al concetto di libertà. Il sollevamento non dovrà essere guidato da una ristretta élite ma sarà nazionale, cioè coinvolgerà l'intera popolazione. Lampanti sono i riferimenti alla Rivoluzione francese del 1789, anche se l'autore ne attua il superamento in chiave del tutto italiana. Laico e ateo convinto si fa dunque portavoce di un pensiero libertario e associativo. L'opera si conclude con un toccante testamento politico. Carlo Pisacane di San Giovanni nasce a Napoli il 22 agosto 1818. Nobile decaduto, da giovane compie una rapida carriera militare nelle fila dell'esercito borbonico. Di natura individualista e anticonformista espatria e si avvicina ben presto all'ideologia socialista e anarchica. Nel 1848 è tra i protagonisti della Prima guerra d'indipendenza e della Repubblica romana. Le sue idee radicali lo portano a pianificare la liberazione, attraverso il coinvolgimento delle masse contadine, del Mezzogiorno. La spedizione di Sapri del 1857 (rifiutata da Garibaldi) si conclude nel sangue, ma rappresenta senz'altro il preludio della successiva impresa dei Mille. Pisacane, una delle figure di spicco del nostro Risorgimento, fonda nel 1856 il periodico "La parola libera" e dà alle stampe alcuni saggi storico-politici. Muore a Sanza il 2 luglio 1857.

Del voto politico alle donne
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Mozzoni, Anna Maria

Del voto politico alle donne

Passerino, 27/05/2014

Abstract: Anna Maria Mozzoni (1837-1920) giornalista, attivista dei diritti delle donne e pioniera del femminismo in Italia. Nel 1877 tenne una conferenza dal titolo "Del voto politico alle donne", presso la Società Democratica di Milano, con lo scopo di far notare i forti limiti del governo Depretis di fronte alla questione del suffragio universale. Nello stesso anno presentò una mozione al Parlamento per il voto politico alle donne. Per poter votare le donne italiane dovranno passare per due guerre mondiali: il voto alle donne infatti si realizzerà solo nel 1948. Anna Maria Mozzoni morirà al Policlinico di Roma all'età di 83 anni, il 14 giugno del 1920.

Le 1001 storie degli Italiani nel Mondo
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Palozzi, Monica (a cura di)

Le 1001 storie degli Italiani nel Mondo

Pragmata, 25/08/2013

Abstract: Raccolta di ottantacinque diverse testimonianze biografiche di italiani che risiedono e lavorano all'estero, narrate in prima persona e da diretti discendenti ed espresse in tre diverse lingue: italiano, inglese, spagnolo. Un lavoro di ricerca durato quasi due anni attraverso Internet, i social network e i diversi media dedicati agli italiani nel mondo. Un documento particolare e sorprendente, che si presta a diverse chiavi di lettura, proponendosi come un testo di consultazione per la storia economica e sociale degli italiani all'estero e, al tempo, presentandosi come testo di approfondimento psicologico e d'intrattenimento, da percorrersi attraverso la narrazione delle singole vicende di vita e di lavoro ed altre storie che come scatole cinesi inevitabilmente vi si inseriscono. Racconti commoventi, divertenti, emozionanti, tanto diversi tra loro eppure accomunati dallo stesso spirito d'avventura, coraggio, determinazione che li ha animati, toccando temi quali l'emarginazione e la discriminazione, il razzismo, la difficoltà della lingua, la diversità di usi e costumi, il cibo, la geografia. Estenuanti viaggi in piroscafo, abbandoni, matrimoni celebrati per procura, ricongiungimenti familiari, ricerca di migliori condizioni di vita, fuga dalle persecuzioni razziali, viaggi della speranza, ragioni di studio e professionali, questi ed altri infiniti i motivi che nel corso di circa 300 anni di storia hanno spinto 26 milioni di italiani ad emigrare all'estero.