Community » Forum » Recensioni

Le due pipe di Maigret
4 1 0
Simenon, Georges <1903-1989>

Le due pipe di Maigret

Milano : A. Mondadori, 1991

Abstract: Che il riconoscimento di un cadavere all'obitorio presenti degli aspetti comici non è cosa di tutti i giorni. Ma è proprio così che comincia l'inchiesta sull'omicidio di Louis Thouret: con la vedova che protesta perché al marito, ucciso poche ore prima con una coltellata, sono state messe delle scarpe color becco d'anatra e una cravatta rossa che il defunto non ha mai posseduto in vita sua! Thouret era un grigio magazziniere, considerato dalla moglie e dai suoi parenti un fallito e un buono a nulla. Basta poco a Maigret per scoprire la doppia vita dell'uomo: una casa a Parigi, un'amante, grosse somme di denaro a disposizione. Ma come se le procurava?

430 Visite, 1 Messaggi

Cosa era andato a fare in quel vicolo cieco in una piovosa giornata di ottobre Louis Thouret, trovato ammazzato con un coltello piantato nel cuore? L’arma e le modalità del delitto avrebbero potuto far pensare a un regolamento di conti negli ambienti della malavita, ma la vittima era un personaggio insignificante, vestito in modo sobrio, fatta eccezione per un paio di vistose scarpe gialle che avevano destato subito l’interesse della moglie, talmente immersa in un grigiore quotidiano da scanzalizzarsi per quel capo di abbigliamento così eccentrico. E poi Thoret era un modesto magazziniere, alle dipendenze di una ditta che, come si scoprirà nel decorso delle indagini, risultava cessata da tempo, circostanza di cui l’uomo non aveva edotto la famiglia, continuando a uscire alla mattina per recarsi al lavoro e a ritornare alla sera. Forse si era trovata un’altra occupazione, migliore della precedente visto che continuava a portare a casa lo stipendio, peraltro leggermente aumentato. Doveva essere un lavoro ben strano il suo, considerato che era stato visto diverse volte, nel corso dei normali orari, seduto su una panchina dei giardini. Insomma, la seconda vita di Louis Thoret, con le scoperte che fanno Maigret e i suoi ispettori, finisce con il diventare l’autentico giallo, e non tanto per a ricerca del colpevole, a cui infine si arriverà con una conclusione non certo illogica, ma che presenta più di un punto oscuro. Pazienza, poco importa, perché in questo romanzo ciò che conta e attrae il lettore è il cercare di sapere chi fosse in realtà la vittima, anche perché una volta rivoltata la sua esistenza come un calzino il movente e il colpevole servono solo a chiudere un’opera che è senz’altro una delle migliori di Georges Simenon con protagonista il celebre commissario Jules Maigret.

  • «
  • 1
  • »

502 Messaggi in 475 Discussioni di 97 utenti

Attualmente online: Ci sono 4 utenti online