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Guerra di spie
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Franzinelli, Mimmo <1954->

Guerra di spie

Milano : Mondadori, 2004

Abstract: Nel 1939-40 si scatena contro il nostro Paese un insidiosa offensiva spionistica che accompagna come un'ombra i vari teatri di guerra. I servizi segreti dei paesi belligeranti moltiplicano gli organici, studiano nuovi congegni e tecniche sempre più raffinate, ingaggiano scienziati ed estendono le loro reti in maniera sempre più capillare. Quanto e come lo spionaggio militare abbia influito sulle sorti della guerra è tema ancora controverso, occultato da giudizi sommari, ipotesi fantasiose e soprattutto da un silenzio durato oltre mezzo secolo. Il libro apre uno squarcio su un pezzo importante del recente passato: il territorio inesplorato di quegli italiani che fecero della condizione di non appartenenza alla patria un mestiere.

Moderators: Valentina Tosi

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Libro dopo libro non posso che apprezzare sempre di più questo storico in grado di rendere avvincente una materia, non di rado ostica, come la storia; le sue capacità di strutturare nel migliore dei modi i saggi che scrive consente di leggere con piacere senza nulla togliere alla necessaria completezza e obiettività. Anche nel nel caso di “Guerra di spie. I servizi segreti fascisti, nazisti e alleati 1939 – 1943” si riesce ad avere una visione completa e per niente superficiale di un’attività sempre presente in tempo di pace, ma ancor più intensa in caso di guerra. Il periodo di osservazione è invero limitato, ovvero fino all’armistizio del 1943, con i nostri Servizi Segreti ormai incapaci di entrare in questo gioco, soprattutto dopo il 25 luglio, quando non solo viene a mancare la figura istituzionale di Mussolini, ma anche chi gli succede, Badoglio e il suo governo, sembrano e sono incapaci di condurre con abilità l’uscita dalla guerra, tutti preoccupati di non far trapelare nulla ai tedeschi, i quali invece sono ben informati.
Il saggio è impostato logicamente in capitoli che non sono slegati fra loro, grazie all’ordine in cui sono esposti. Nel primo Franzinelli parla esaurientemente del SIM (Servizio informativo militare), nel secondo racconta dei tentativi degli alleati di introdurre agenti entro i confini italiani e di effettuare anche azioni di sabotaggio, con il terzo poi si descrivono le dinamiche all’interno delle organizzazioni spionistiche italiane, dei loro rapporti con il potere politico nel periodo che intercorre fra la fine della primavera del 1943 e il famoso 25 luglio con la caduta di Mussolini, senza tralasciare, anzi ben evidenziando il crescente sviluppo dei servizi segreti tedeschi già prima di questa data.
Come al solito le fonti sono numerose e riportate alla fine del saggio, che comprende, con finalità volte a consentire ulteriori approfondimenti, anche un “Dizionario spionistico” con schede che evidenziano le organizzazioni interessate, nonché figure dello spionaggio citate nel testo, i rapporti al Duce sullo spionaggio militare, una varietà di documenti relativi alla guerra segreta e a lettere scritte dal carcere.
Peraltro c’è un’ulteriore chicca, e cioè un inserto con le fotografie dei protagonisti di “Guerra di spie”, in alcuni casi nella loro duplice veste di arruolati con falso nome nei servizi nemici e di condannati a poche ore dalla loro fucilazione.
Sono sicuro che chi è interessato alla lettura avrà modo di soddisfare le sue curiosità e al termine sarà in grado di comprendere l’importanza di questa attività che, per ovvi motivi, soprattutto in tempo di guerra cerca di restare nell’ombra, sia che si tratti di spionaggio che di controspionaggio.

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