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E' troppo facile
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Christie, Agatha <1890-1976>

E' troppo facile

Mondadori libri, 2019

Abstract: Luke Fitzwilliam rientra in Inghilterra dopo anni di assenza. Durante il viaggio in treno incontra un'anziana signorina, Lavinia Pinkerton. La signorina racconta che si sta recando a Scotland Yard per riferire che nel villaggio in cui vive stanno avvenendo una serie di delitti. Fitzwilliam al momento non la prende sul serio. Il giorno dopo legge però sul giornale che la signorina Pinkerton è stata investita. Inizia allora a pensare che forse non erano tutte sciocchezze quelle che gli aveva raccontato. Parte così per Wynchwood-under-Ashe ed inizia ad investigare.

Moderators: Valentina Tosi

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Ogni tanto è opportuno concedersi la lettura di qualche libro di pura evasione, magari del genere poliziesco e ancor meglio se l’autore è uno di quelli che tiene sulla corda fino all’ultimo, allorché si svela il nome del colpevole o dei colpevoli.
Il caro amico che mi ha voluto far dono di E’ troppo facile probabilmente intendeva farmi trascorrere piacevolmente qualche ora, senza però che la trama fosse di pura e semplice evasione, perché quando si tratta di opere di Agatha Christie si può essere certi che, pagina dopo pagina, ci si mette in concorrenza con l’investigatore di turno. Nel caso specifico questi è un ex poliziotto che ritorna in Inghilterra dopo un lungo periodo di servizio in India e in treno ha l’occasione di conoscere una signora anziana che si reca a Londra da un paesino dell’interno per esporre a Scotland Yard i suoi dubbi e i suoi sospetti su certe misteriose morti. Purtroppo la vecchietta non riuscirà a parlare con qualcuno del celebre centro di polizia, perché muore investita da un auto che si dilegua rapidamente. Luke Filtzwilliam, così si chiama l’ex poliziotto, appreso della tragica scomparsa della sua interlocutrice in treno, in considerazione di certi discorsi della stessa circa morti strane senza tuttavia svelare i suoi sospetti, da buon investigatore si sente in dovere di indagare e in tal senso si reca a Wychwood, questo è il nome del paesino, presentandosi come uno scrittore che fa una ricerca sulle credenze popolari. Non intendo andare oltre, nel timore di svelare troppo, ma voglio che si sappia che alla fine dell’indagine, accertate che le strane morti erano proprio omicidi, il colpevole sarà assicurato alla giustizia. Fra falsi indizi, tra sospetti che si rivelano infondati, procede Luke Filtzwilliam, che non ha certo le capacità di analisi e di sintesi di Poirot, qui assente, ma che si rileva un funzionario di polizia diligente e di normali qualità, ben coadiuvato da una ragazza del posto, che ha il dono di un notevole intuito, collaborazione che, oltre a svelare il mistero, porterà anche a una relazione amorosa fra i due.
Inutile che aggiunga che si conferma una volta di più la tradizionale abilità di Agatha Christie nel confezionare i suoi romanzi, sempre di piacevole lettura.

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