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Everest solo
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Materiale linguistico moderno

Messner, Reinhold <1944->

Everest solo : Orizzonti di ghiaccio / Reinhold Messner ; traduzione di Ornella Antonioli Gogna

Corbaccio, 2020

Abstract: 20 agosto 1980: Reinhold Messner sale l’Everest da solo, senza ossigeno, dalla parete Nord. Il 20 agosto 1980 Reinhold Messner raggiunse la vetta dell’Everest, solo e senza ossigeno. Il racconto di questa impresa straordinaria è al centro di questo libro, che narra anche il suo lungo viaggio attraverso il Tibet, una regione misteriosa e inaccessibile dominata da giganti di ghiaccio, costellata di monasteri spesso in rovina e percorsa da interminabili carovane di yak. Attraverso le pagine sull’ascensione, vediamo anche tornare in vita i leggendari alpinisti che hanno preceduto Messner: Mallory, Irvine e Wilson. E nella luce abbacinante, immerso nell’aria sottile, misurandosi con la spossatezza, con il pericolo e, a tratti, con la disperazione, Messner riflette sulle motivazioni che spingono quanti si cimentano con gli Ottomila. E le condivide con i lettori insieme alle pagine del diario della sua compagna di viaggio Nena Holguín, che seguì dal campo base la sua incredibile impresa. Un classico di montagna su un'impresa che ha cambiato la storia dell'alpinismo moderno.

Still alive
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Videoregistrazioni: DVD

Still alive : dramma sul monte Kenya / un film di Reinhold Messner

RCS mediagroup, 2018

Abstract: Gert e Oswald, studenti di medicina austriaci, insieme a Ruth, ragazza di quest’ultimo, realizzano il sogno di una vacanza in Africa. I due uomini, però, sono anche decisi a scalare il difficile monte Kenya, 5199 metri di altezza. Raggiunta la cima con grande abilità e gioia, nella discesa Gert precipita e rimane gravemente ferito a una gamba. Oswald lancia l’allarme e resta per giorni al suo fianco mentre, in una corsa disperata contro il tempo, si svolge una delle storie più avvincenti di salvataggio in alta quota: la prima, incredibile operazione di soccorso alpino intercontinentale.

Sul tetto del mondo
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Materiale linguistico moderno

Sul tetto del mondo / Robert Bates ... [et al.] ; a cura di Jon E. Lewis ; [traduzione dall'inglese di Fiammetta Ciuffi, Andrea Tranquilli e Doriana Tucci]

Roma : Newton Compton, 2017

I volti della storia ; 398

Abstract: Nessuno vede più a fondo, più chiaramente, più profondamente di chi è appeso con la punta delle dita sull'orolo dell'abisso. Le leggende dell'alpinismo raccontano le prove più estreme che hanno dovuto affrontare per rispondere all'oscuro e irresistibile richiamo della montagna, facendo appello a tutta la loro audacia e alla loro resistenza.

Cervino, il più nobile scoglio
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Materiale linguistico moderno

Messner, Reinhold <1944->

Cervino, il più nobile scoglio / Reinhold Messner ; traduzione di Manuela Carozzi

[Milano] : Corbaccio, 2015

Abstract: Il 14 luglio 1865 il venticinquenne inglese Edward Whymper, partito da Zermatt, raggiunge per primo la vetta del Cervino-Matterhorn, il "più nobile scoglio" come scriveva il poeta John Ruskin. Scendendo, tuttavia, in seguito a un incidente la corda che teneva legati i sette scalatori si rompe, e quattro di essi perdono la vita precipitando nel vuoto. Pochi giorni più tardi, Jean-Antoine Carrel arriva in cima dal versante italiano. Carrel è il vero "eroe" dell'avvincente racconto che Reinhold Messner fa della "conquista" di questa splendida montagna: Carrel, la guida della Valtournenche, colui che per primo osò pensare di salire il Cervino, fino ad allora considerato inespugnabile e che dai tempi più remoti ha alimentato miti e leggende paurose. E Carrel è caratterialmente l'opposto del "dandy" Whymper: taciturno, istintivo, dominato dal senso di responsabilità per le persone che scalano con lui, affidabile fino alle ultimissime ore prima di morire lui stesso sul Cervino, venticinque anni più tardi, dopo aver assicurato la salvezza ai suoi compagni. Perché la corda che teneva gli inglesi si sia rotta è ormai chiarito da tempo, ma è la questione del "senso di responsabilità" che interessa soprattutto Messner. E in questo libro, che prende le mosse dai grandi classici sul Cervino, come "Il Monte Cervino" di Guido Rey e "La salita del Cervino" dello stesso Whymper, Messner è come se facesse parte dell'una e dell'altra cordata dei due personaggi contrapposti, Whymper e Carrel...

Due e un ottomila
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Materiale linguistico moderno

Messner, Reinhold <1944->

Due e un ottomila : Gasherbrum 1 e 2 in stile alpino / Reinhold Messner

[S.l.] : Corbaccio, 2015

Exploits

Abstract: Reinhold Messner ha in mente un piano veramente azzardato quando nel 1975 parte, insieme a Peter Habeler, per il Karakorum, diretto al Gasherbrum: vuole dimostrare che una cordata a due è molto più veloce, flessibile e di conseguenza votata al successo alle alte quote che non una spedizione pesante, sullo stile delle tradizionali "spedizioni di conquista", complicata dal punto di vista della logistica, nonché assai costosa. Messner si pone come obiettivo il GI (Hidden Peak) in stile alpino, e dopo pochi giorni raggiunge la vetta a 8086 metri. Ma questo libro contiene anche la storia alpinistica dei Gasherbrum: Messner descrive i primi tentativi sul GI e descrive la sua conquista nel 1958; racconta la salita all'Hidden Peak in due e infine narra l'incredibile concatenamento di GII e GI insieme a Hans Kammerlander. Lo sguardo retrospettivo alla storia dei Gasherbrum è un atto dovuto, secondo Messner: chiunque voglia compiere il prossimo passo, deve conoscere la strada percorsa dai suoi predecessori. È questo l'unico modo per spostare più in alto l'asticella del possibile.

La vita secondo me
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Materiale linguistico moderno

Messner, Reinhold <1944->

La vita secondo me / Reinhold Messner ; traduzione di Gabriella Pandolfo

Milano : Corbaccio, 2014

Exploits

Abstract: Cosa significa la parola patria? Quanta libertà deve avere un bambino? Paura, egoismo, istinto sono caratteristiche umane necessarie per sopravvivere in certe condizioni? Reinhold Messner scrive il suo personale "lessico" di vita che lo ha portato a trasformarsi da ragazzino di un paesino di montagna nel più grande esploratore e alpinista dei nostri tempi, nonché uomo politico, coltivatore, creatore di musei unici al mondo, marito e padre. Nel corso delle sue innumerevoli spedizioni ha capito cosa serve veramente per sopravvivere in situazioni estreme. Nel corso della sua vita ha capito l'importanza di affermare la propria individualità nel modo più consono a se stesso, cercando con forza un senso in tutto ciò che fa, spesso combattendo contro pregiudizi e critiche feroci. E con il bagaglio di esperienza di chi ha affrontato la natura nelle sue manifestazioni più pericolose, parla di ambizione e pudore, incubi e vecchiaia, di capacità di reinventarsi e di accettare la vita che ci aspetta. Con sincerità e con una convinzione che si è rafforzata negli anni, Reinhold Messner racconta l'essenza della sua esperienza di vita in settanta parole chiave, settanta momenti, settanta riflessioni che coprono l'intero arco della vita.

Cho Oyu
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Materiale linguistico moderno

Messner, Reinhold <1944->

Cho Oyu : la dea turchese / Reinhold Messner ; traduzione di Valeria Montagna

Roma : Corbaccio, 2013

Abstract: Il Cho Oyo con i suoi 8201 metri la sesta montagna per altezza della Terra per i tibetani è la Dea Turchese. Gli europei ne conoscono l'esistenza solo dal 1921, ma oggi è la meta più frequentata dagli alpinisti di tutto il mondo dopo l'Everest, anche se non ha perso nulla della sua pericolosità. Messner parla della montagna, degli Sherpa che abitano ai suoi piedi, dell'importanza del Nangpa La, a 6000 metri il più alto passo della Terra, e racconta le imprese alpinistiche che si sono succedute in un secolo di storia. Dai primi tentativi negli anni Cinquanta, fra cui quello di Eric Shipton, fino alla conquista nel 1954 ad opera dell'austriaco Tichy, giornalista, geologo e alpinista che, dopo aver viaggiato per decenni con la sua motocicletta in Thailandia, Cina e Tibet e aver esplorato insieme agli Sherpa il Nepal occidentale ancora del tutto ignoto agli europei, salì in cima al Cho Oyu insieme a Joseph Jöchler e allo Sherpa Pasang Dawa Lama in una spedizione leggera e senza ossigeno, fatto straordinario per l'epoca. Molte altre spedizioni e tentativi si sono da allora succeduti, fra cui la salita di Messner stesso nel 1983, al quarto tentativo e per una via nuova, molti altri successi e, come sempre nella storia dell'alpinismo himalayano, anche molte tragedie, raccontate con partecipazione e occhio critico dall'alpinista altoatesino.

On top
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Materiale linguistico moderno

Messner, Reinhold <1944->

On top : donne in montagna / Reinhold Messner ; traduzione di Valeria Montagna

Milano : Corbaccio, 2012

Abstract: La donna è la rovina dell'alpinismo così nel 1911 sentenziava ironico Paul Preus, il filosofo fra gli arrampicatori liberi. Cento anni più tardi, l'emancipazione femminile si è fatta strada fin lassù, mentre la competizione fra le alpiniste d'alta quota per i quattordici ottomila fa notizia sui giornali. Tanto discussa è stata la gara degli uomini sulle più alte montagne della Terra - record di altezza, speed climb, Seven Summits e i quattordici ottomila -, altrettanto illuminante è la concorrenza fra le donne. I media tendono a metterle in competizione, e a discutere animatamente le loro motivazioni, stile e addirittura morale. Da Hettie Dyhrenfurth fino a Lynn Hill che realizza ciò che nessun uomo prima di lei è mai riuscito a compiere; da Wanda Rutkiewicz ad Angelika Rainer; da Junko Tabei, la prima donna sulla vetta dell'Everest, fino ai vertici di oggi rappresentati da Gerlinde Kaltenbrunner, Nives Meroi, Edurne Pasaban e Oh Eun-Sun, seguiamo le migliori alpiniste d'alta quota fino al momento in cui una di loro raggiunge per prima il traguardo dei quattordici ottomila. Ma ben più affascinanti delle vittorie sono per Reinhold Messner la naturalezza e la presenza fisica con le quali nel corso ultimi cento anni le donne hanno occupato, passo dopo passo, il territorio dominato dal potere macho al di sopra degli ottomila metri.

Parete Ovest
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Materiale linguistico moderno

Messner, Reinhold <1944->

Parete Ovest / Reinhold Messner ; traduzione di Valeria Montagna

Milano : Corbaccio, 2011

Abstract: Estate 2004. La ripetizione, a distanza di trent'anni della prima scalata lungo la parete Ovest dell'Ortles, ha rischiato di tramutarsi in tragedia per il sessantenne Reinhold Messner e il suo compagno di cordata. Messner infatti è rimasto bloccato su una parete strapiombante di 1000 metri sotto una cornice di ghiaccio. Con questo evento drammatico si apre il libro Parete Ovest, un libro segnato da una vena intimistica e quasi malinconica, in cui Reinhold Messner fa i conti con il suo passato di alpinista, mettendone in luce tutte le peculiarità: la ricerca dell'avventura estrema, del limite fisico e psicologico, sempre nel rispetto assoluto della vita propria e della montagna. Un atteggiamento sempre meno diffuso a favore di un alpinismo turistico che sta devastando i paesaggi, in primo luogo quelli delle Alpi di casa nostra, in cui Messner è cresciuto.

Spostare le montagne
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Materiale linguistico moderno

Messner, Reinhold <1944->

Spostare le montagne : come si affrontano le sfide superando i propri limiti / Reinhold Messner

Milano : Mondadori, 2011

Abstract: Questo libro nasce con l'obiettivo di estendere le esperienze dell'alpinismo estremo a un ambito più vasto, in quanto ogni spedizione rappresenta un ottimo esempio di come ognuno di noi può imparare ad affrontare le sfide, non solo nel campo del lavoro, andando oltre i propri limiti. Tutte le memorabili avventure di Messner, infatti, sono state realizzate grazie alla sua eccezionale concentrazione, resa incrollabile da una filosofia di vita prima ancora che da una tecnica agonistica. L'allenamento mentale, la capacità di scoprire e sviluppare le proprie risorse, la saggezza di capire che non esiste coraggio senza paura, il fallimento considerato come punto di partenza per nuove conquiste, l'importanza della motivazione per riuscire a superare i propri limiti sono solo alcuni dei moltissimi spunti di riflessione trattati nei capitoli del libro. E i paralleli con l'esperienza di ogni giorno sono evidenti: la vetta come successo professionale, la cordata intesa come team alla guida di un'azienda, gli sherpa come simbolo dell'aiuto insostituibile dei collaboratori, la tecnica di arrampicata come metodologia di lavoro. Ogni impresa narrata diventa così il paradigma di come affrontare e risolvere i problemi in ogni occasione della vita privata e professionale, con la forza e l'entusiasmo necessari per raggiungere la meta. Riflessioni, approfondimenti, consigli arricchiscono il volume di un valore in più e rappresentano un contributo prezioso per capire, prima di tutto, noi stessi.

Tutte le mie cime
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Materiale linguistico moderno

Messner, Reinhold <1944->

Tutte le mie cime / Reinhold Messner ; traduzione di Valeria Montagna

Milano : Corbaccio, 2011

Abstract: Sessant'anni di fotografie che riassumono la vita del più grande alpinista di tutti i tempi, commentate da brani tratti dai diari delle salite. Potrebbe essere un atlante geografico: non c'è angolo del pianeta che non sia rappresentato, dalle Dolomiti all'Everest, dal deserto del Gobi al Taklimakan, dalla Nuova Guinea alle Ande, dal Kenya al Caucaso... Potrebbe essere un libro di storia dei costumi e delle tradizioni: Messner non è solo l'alpinista che cerca di superare il limite in alta quota, è anche il viaggiatore interessato alle persone che incontra, ai villaggi sperduti, all'arte orientale... Potrebbe essere un libro di memorie: dalle prime fotografie in bianco e nero che ci parlano del mondo di un altro millennio e che rappresentano un ragazzo con i calzoni alla zuava appeso alle pareti strapiombanti delle Dolomiti, ai panorami spettacolari dei ghiacciai perenni dell'Himalaya negli anni dei 14 ottomila in stile alpino. È il grande libro di Reinhold Messner: il bilancio di una vita al limite, la storia di un moderno Ulisse.

Razzo rosso sul Nanga Parbat
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Materiale linguistico moderno

Messner, Reinhold <1944->

Razzo rosso sul Nanga Parbat / Reinhold Messner ; traduzione di Valeria Montagna

Milano : Corbaccio, [2010]

Abstract: Scritto di getto nel 1970, all'indomani del più grande successo e della perdita più terribile - la salita del suo primo ottomila e la morte del fratello Günther che con lui aveva raggiunto la vetta del Nanga Parbat questo diario non avrebbe mai dovuto vedere la luce. Almeno secondo il capo spedizione, Karl Herligkoffer, che voleva essere il detentore dell'unica verità sulla conquista del Nanga Parbat. E che di fatto per anni accusò Messner di aver tradito lo spirito di gruppo, di non essere in realtà salito in cima, di aver scelto una via di discesa sbagliata e impossibile, di avere trascinato con sé il fratello meno in forma e di averlo abbandonato a morte sicura nei pressi della vetta. Ha taciuto tuttavia i suoi errori, primo fra tutti quello di aver usato un razzo di segnalazione di colore sbagliato, spingendo Messner a intraprendere l'ultimo tratto che lo separava dalla vetta senza attrezzare la via. Per decenni Messner ha urlato la sua verità, portando dentro di sé il dolore per la morte del fratello e per l'ingiustizia subita e solo con il ritrovamento del corpo di Günther, nel 2005, esattamente dove aveva detto che era stato travolto da una slavina, ha potuto ritrovare un po' di serenità. Nel frattempo è diventato il più grande alpinista di tutti i tempi. E ora, dopo quarant'anni, vuole tornare ancora una volta su quell'episodio terribile, con la testimonianza più diretta e immediata: il suo resoconto di allora.

Sul tetto del mondo
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Materiale linguistico moderno

Sul tetto del mondo / Robert Bates ... [et al.] ; a cura di Jon E. Lewis

Roma : Newton Compton, 2009

Abstract: Nessuno vede più a fondo, più chiaramente, più profondamente di chi è appeso con la punta delle dita sull'orolo dell'abisso. Le leggende dell'alpinismo raccontano le prove più estreme che hanno dovuto affrontare per rispondere all'oscuro e irresistibile richiamo della montagna, facendo appello a tutta la loro audacia e alla loro resistenza.

La montagna a modo mio
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Materiale linguistico moderno

Messner, Reinhold <1944-> - Märtin, Ralf-Peter <1951-2016>

La montagna a modo mio / Reinhold Messner ; a cura di Ralf-Peter Martin ; traduzione di Valeria Montagna

Milano : Corbaccio, [2009]

Abstract: La montagna a modo mio riassume il pensiero di Messner sulla vita che ha scelto. Racconta senza veli le sue idee più radicate e profonde sulla natura e sull'essenza dell'alpinismo, sull'andarsene e sul tornare, sulla motivazione e sulla realizzazione, sul percorso verso l'interiorità. In questo libro vengono toccati tutti i grandi temi: i primi successi in campo alpinistico, la rivoluzione dello stile alpino, i grandi risultati, la fama internazionale dopo la salita del monte Everest senza fare ricorso all'ossigeno, il ciclo degli ottomila, le spedizioni attraverso i deserti del mondo, il suo impegno sociale e politico, la fondazione di musei, ma anche la sua vulnerabilità di fronte alle polemiche seguite alla morte del fratello sul Nanga Parbat. Molte sono le interviste raccolte, che si fondono armoniosamente con altri testi di Messner, resoconti di spedizioni, reportage, articoli, attraverso i quali è possibile scoprire un uomo sorprendente che obbedisce sempre e solo alla sua legge interiore: la vita straordinaria di un idealista con i piedi ben piantati per terra, che ha cercato e percorso le creste più elevate così come gli abissi più profondi.

Grido di pietra
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Materiale linguistico moderno

Messner, Reinhold <1944->

Grido di pietra : Cerro Torre, la montagna impossibile / Reinhold Messner ; traduzione di Valeria Montagna

Milano : Corbaccio, [2009]

Abstract: Cerro Torre, la guglia di roccia più spettacolare della Patagonia: in questo libro Reinhold Messner si addentra nella storia della montagna impossibile. A cominciare dalla tragedia del 1959, quando Cesare Maestri sostenne di aver raggiunto la vetta insieme a Toni Egger, prima che una slavina travolgesse e uccidesse il compagno. Sulla vicenda molto si è detto e molto si è scritto. Speculazioni alle quali non ha posto termine nemmeno la successiva salita di Maestri, nel 1970, con l'ausilio di compressore e chiodi a espansione, e lungo un'altra via. Reinhold Messner, che a lungo ha studiato il Cerro Torre e che, non avendolo mai salito, non è coinvolto in prima persona, cerca di fare chiarezza immedesimandosi nelle situazioni ma mantenendo al contempo il giusto distacco critico. Penetra nella psiche dei suoi eroi e ricostruisce i dettagli della vicenda Torre, dando vita a un racconto appassionante su tutti gli aspetti naturali e umani della montagna impossibile. La parete sommitale, estremamente ripida, la sua struttura, il ghiaccio, la lunghezza della salita, l'attrezzatura di allora, le condizioni meteo, il vento, e poi ancora la pressione psicologica di voler raggiungere il successo a tutti i costi. Cinquant'anni dopo la spedizione del 1959, sensazionale quanto discussa, Messner aiuta a capire i fatti, in modo inequivocabile. Con la presunta prima scalata che si trasformò in tragedia il Cerro Torre si trasforma in mito.

Nanga Parbat
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Materiale linguistico moderno

Messner, Reinhold <1944->

Nanga Parbat : la montagna del destino / Reinhold Messner

Milano : Mondadori, 2008

Abstract: Il Diamir o Nanga Parbat, la montagna del destino, è una delle vette più pericolose e affascinanti degli ottomila della catena hymalaiana. Per decenni ha rappresentato un ambizioso e impervio traguardo per gli alpinisti di tutto il mondo, e spesso è stata teatro di tragiche scomparse. Nel corso di una spedizione nel 1970 il fratello minore di Reinhold Messner, Gunther, muore. Per anni il celebre alpinista è stato sospettato ingiustamente di non aver fatto il possibile per salvare il fratello; in seguito a questa vicenda il Nanga Parbat diventa per l'autore luogo di profondo e doloroso significato. Nel 2008 ricorre il trentesimo anniversario dell'impresa più sensazionale compiuta da Messner: nel 1978 conquista in Africa le vette del Kilimanjaro, dell'Everest e del Nanga Parbat, nessun alpinista era stato prima di allora in grado di fare altrettanto. Reinhold Messner raccoglie in questo volume le storie dei protagonisti delle numerose spedizioni sul Nanga Parbat dalla fine del XIX secolo, epoca dei primi tentativi di ascensione, fino alle imprese dei tempi recenti. Nella parte iniziale del volume prevalgono inediti e preziosi documenti d'archivio e foto d'epoca; dense narrazioni e suggestive fotografie aeree caratterizzano invece le esplorazioni degli ultimi anni. Il fotografo pachistano Pervez Khan riesce a restituire intatta la bellezza delle vette inaccessibili che alimentano il mito dell'eterno misurasi dell'uomo con se stesso.

La mia vita al limite
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Materiale linguistico moderno

Messner, Reinhold <1944-> - Huetlin, Thomas

La mia vita al limite : conversazioni autobiografiche con Thomas Huetlin / Reinhold Messner ; traduzione di Valeria Montagna

Milano : Corbaccio, [2006]

Abstract: Grazie alle domande spesso incalzanti di un interlocutore, il libro fa emergere l'uomo Messner, quella personalità complessa che è diventata l'alpinista più noto di tutta la storia dell'alpinismo, grazie non solo alle doti fisiche ma soprattutto a una filosofia di vita e a una fede incrollabile nella sua capacità di vincere con tenacia e fantasia sfide sempre più ardue, in ambito alpinistico, così come in tutti gli ambiti.

La montagna incantata
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Materiale linguistico moderno

Messner, Reinhold <1944->

La montagna incantata / Reinhold Messner ; Georg Tappeiner

Lana : Tappeiner, 2006

Abstract: Messner Mountain Museum definisce una struttura articolata in cinque parti, contenutisticamente incentrata sull'eredità e sui valori dell'alpinismo. L'ideatore Reinhold Messner la considera il 15° Ottomila. Attualmente il MMM comprende quattro musei, siti in altrettanti luoghi diversi. Un quinto edificio, dedicato ai Popoli delle montagne, è in fase di progettazione. Attorno a un nucleo centrale, collocato a Castel Firmiano presso Bolzano, nel quale sono tematizzate la genesi, la conquista e la disgregazione delle montagne, sono stati posizionati tre musei-satellite, dedicati a specifiche tematiche parziali. Il tutto è strutturato in modo da creare un ambito d'esperienza unico al mondo, in cui sia possibile comprendere che cosa significano le montagne per noi uomini. Nel suo complesso il MMM diviene uno luogo d'incontro unico, aperto a tutti coloro che vedono nelle montagne qualcosa di più di semplici elevazioni rocciose da scalare o arene per competizioni tra pareti e strapiombi.

K2 Chogori
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Materiale linguistico moderno

Messner, Reinhold <1944->

K2 Chogori : la grande montagna / Reinhold Messner ; traduzione di Valeria Montagna

Milano : Corbaccio, [2004]

Abstract: In questo volume Messner racconta la storia del K2 dai primi tentativi di scalata dell'800 fino ai nostri giorni, con una particolare attenzione alla prima spedizione che ebbe successo, quella italiana del 1954, e alla propria spedizione in stile alpino del 1979. Messner racconta una montagna magica, racconta i numerosi tentativi, le tante tragedie. Racconta le polemiche che tanto spazio hanno nella storia dell'alpinismo passato e presente. Racconta e fornisce dati, cronologia e bibliografia perché chi legge possa seguire il filo rosso che ha legato negli anni tanti uomini a una stessa montagna aspra, bellissima e dura da morire.

La montagna nuda
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Materiale linguistico moderno

Messner, Reinhold <1944->

La montagna nuda : il Nanga Parbat, mio fratello, la morte e la solitudine / Reinhold Messner ; traduzione di Sergio Vicini

Milano : Corbaccio, [2003]

Abstract: Il Nanga Parbat, ovvero la Montagna Nuda, è alto 8125 metri ed è da decenni il sacro Graal dei migliori alpinisti. Negli anni '30 Willy Merkl tentò la salita e morì. Il suo fratellastro, Karl Herrligkoffer, ne fu ossessionato e tentò più volte di conquistare la montagna in nome del fratello. Nel 1970 programma con i fratelli Messner di raggiungere la cima dal versante Rupal. E la storia si ripete: Reinhold e Günther Messner sono i primi a salire lungo quella via ma sono costretti dal maltempo a scendere lungo il versante opposto, il Diamir: Günther perderà la vita travolto da una slavina. I tragici ricordi non abbandoneranno mai Reinhold che, dopo trent'anni, decide di raccontare la sua versione dei fatti.