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Diego Armando Maradona
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Materiale linguistico moderno

Castaldi, Paolo <1982->

Diego Armando Maradona / Paolo Castaldi

[S.l.] : Becco Giallo, 2019

Biografie

Abstract: L'infanzia polverosa di Villa Fiorito, gli approdi all'Argentinos e al Boca nel calcio che conta, la Mano de Dios che beffa Shilton in mondovisione, il gol più bello della storia contro gli inglesi ai mondiali del Messico, la telecronaca in forma di poesia di Victor Hugo Morales a descriverne le impareggiabili gesta, la presentazione allo stadio San Paolo gremito e festante, gli scudetti conquistati a Napoli contro le grandi potenze del calcio italiano, i festeggiamenti di una città risorta, le cadute verticali e le risalite impossibili. Diego Armando Maradona. Undici pennellate d'autore, dipinte di azzurro.

Trottole
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Materiale linguistico moderno

Walden, Tillie <1996->

Trottole / Tillie Walden ; traduzione di Marta Maria Casetti

Mondadori, 2018

Abstract: Per dodici anni il pattinaggio artistico è stato la vita di Tillie. Ogni mattina prima dell'alba sui pattini, tutto il giorno ghiaccio ed esercizi, nel fine settimana le gare. Per buona parte dell'infanzia e dell'adolescenza quel mondo freddo e scintillante è stato il suo porto sicuro, il suo rifugio dallo stress della scuola, dei bulli, della famiglia. Poi però Tillie è cresciuta. Al liceo ha scoperto la passione per il disegno, ha deciso di non iscriversi all'università ma di frequentare la Scuola d'Arte. Ha trovato una fidanzata, e insieme il coraggio di fare coming out. E ha capito che, come un paio di pattini della misura sbagliata, i palazzi del ghiaccio erano diventati troppo stretti per lei. Dedicato solo apparentemente al mondo del pattinaggio artistico, "Trottole" è un graphic memoir intenso e delicato sulla fatica di crescere e trovare se stessi. Un racconto per immagini e parole che ha tutta la grazia e la forza di un perfetto salto sulle la

La fatica non esiste
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Materiale linguistico moderno

Valsesia, Nico <1971->

La fatica non esiste : corsa, bicicletta e scalate : l'arte di sognare a perdifiato / Nico Valsesia ; con Andrea Schiavon

Mondadori libri, 2018

Abstract: Patagonia, Bolivia, Marocco, Tibet, India. Seguire le tracce di Nico Valsesia significa avventurarsi in un viaggio che conduce ad alcuni dei luoghi più affascinanti del mondo. Dal Ladakh alle montagne dell'Atlante, dalla vetta dell'Ojos del Salado a quella del monte Bianco, in sella a una bicicletta Nico è stato ovunque. E dove non è potuto arrivare su due ruote ha proseguito a piedi o di corsa. Un viaggiatore leggero, animato dal desiderio di esplorare i propri limiti. Quei limiti che ogni volta lui spinge un po' più in là, quando decide di partire per una nuova Race Across America: cinquemila chilometri di gara non stop attraverso gli Stati Uniti, dal Pacifico all'Atlantico, una distanza da coprire in nove giorni appena, pedalando anche di notte, senza fermarsi nemmeno di fronte ai tornado che spazzano le pianure del Kansas. O quando in Bolivia si fa tentare dall'idea di attraversare di corsa il Salar de Uyuni, immenso deserto di sale a oltre tremila metri d'altezza, dove la fatica ha come cornice un'infinita distesa di bianco, nel quale il sole si riflette facendo perdere qualsiasi riferimento. Ma a far scattare la molla in Nico non è solo la ricerca dell'impresa estrema o di un nuovo record, come quello stabilito conquistando i 4.810 metri del monte Bianco dopo essere partito in bici sedici ore prima dalle spiagge di Genova. Per lui ogni sfida, come ogni viaggio, rappresenta prima di tutto una continua gara con se stesso e con la propria capacità di sopportazione.

Elogio della finta
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Materiale linguistico moderno

Guez, Olivier <1974->

Elogio della finta / Olivier Guez ; traduzione dal francese di Margherita Botto

Vicenza : Pozza, 2019

Piccola biblioteca Neri Pozza

Abstract: Manoel Francisco dos Santos, detto Garrincha (lo scricciolo), era alto un metro e sessantanove, la stessa altezza di Messi. Grazie a lui il Brasile divenne campione del mondo nel 1958 e nel 1962, e il Botafogo, il suo club, regnò a lungo sul campionato carioca. Con la sua faccia da galeotto, le spalle da lottatore e le gambe sbilenche come due virgole storte, è passato alla storia come il dribblatore pazzo, il più geniale e il più improbabile che abbia calcato i campi di calcio. «Come un compositore toccato da una melodia piovuta dal cielo» (Paulo Mendes Campos), Garrincha elevò l'arte della finta a essenza stessa del gioco del calcio. Il futebol divenne con lui un gioco ispirato e magico, fatto di astuzia e simulazione, un gioco di prestigio senza fatica e sofferenza, creato soltanto per 1'Alegria do Povo, la gioia del popolo. Dio primitivo, divise la scena del grande Brasile con Pelé, il suo alter-ego, il re disciplinato, ascetico e professionale. Garrincha resta, tuttavia, il vero padre putativo dei grandi artisti del calcio brasiliano: Julinho, Botelho, Rivelino, Jairzinho, Zico, Ronaldo, Ronaldinho, Denílson, Robinho, Neymar, i portatori di un'estetica irripetibile: il dribbling carioca. Cultore da sempre del football brasiliano, Olivier Guez celebra in queste pagine i suoi interpreti, quegli «uomini elastici che vezzeggiano la palla come se danzassero con la donna più bella del mondo» e non rinunciano mai a un «calcio di poesia» (Pier Paolo Pasolini).

Zlatan
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Materiale linguistico moderno

Castaldi, Paolo <1982->

Zlatan : un viaggio dove comincia il mito / Paolo Castaldi

Feltrinelli, 2018

Abstract: Rosengård è uno dei pochissimi quartieri-ghetto della Svezia. A detta di alcuni, il più pericoloso. Turchi, arabi, polacchi, magrebini. C'è tutto il "vecchio continente", tutto il Mediterraneo, lì. Migliaia di persone hanno cercato un futuro possibile lungo l'Amiralsgatan, la principale arteria stradale del quartiere di Malmö. Un futuro per loro e per i loro cari. E c'era una volta... anche un ragazzino di origini slave, introverso e irrequieto, a inseguire il suo pezzetto di destino. Abitava al quarto piano del 5C di Cronmansvag e il suo nome era Zlatan Ibrahimovic. Per la gente di lì, per la gente di Rosengård, per la sua gente, semplicemente "Zlatan". Castaldi disegna su carta gli anni giovanili del fuoriclasse che tutti oggi conosciamo, quelli che ne hanno formato il carattere spigoloso e ribelle, troppe volte, troppo superficialmente, accostato alla parola "prepotenza". Un viaggio-reportage tra le vie di Rosengård che mostra il giovane (ma già altissimo) Ibrahimovic in cerca della sua chance, del suo riscatto da una vita difficile passata tra i campetti del quartiere e la casa del padre, dove il frigorifero è sempre troppo vuoto e la guerra in Jugoslavia sempre troppo presente.

Gli italiani al Tour de France
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Materiale linguistico moderno

Pellizzari, Giacomo

Gli italiani al Tour de France / Giacomo Pellizzari

Milano : UTET, 2018

Abstract: Il Tour de France è per tutto il mondo la corsa ciclistica più ambita, un evento sportivo secondo per popolarità solo alle Olimpiadi e ai Mondiali di calcio. Per gli italiani, però, è qualcosa di più. Da sempre, al di qua delle Alpi, il Tour è un po' il contrario del Giro d'Italia: mentre il Giro è una grande festa di paese in cui l'Italia intera si stringe ai crocicchi delle strade per incitare i "nostri", la Grande Boucle ha il sapore della spedizione in terra straniera, dove si parla un'altra lingua, dove i paesaggi, le montagne e il cibo sono diversi. Se a questo si aggiunge l'antica rivalità con i francesi - "che s'incazzano", certo, ma che sanno riconoscere il valore dei grandi ciclisti, anche italiani - è evidente perché anche un solo giorno in maglia gialla può valere una carriera. E così, come gli emigranti che andavano a cercare fortuna con la valigia di cartone, i nostri ciclisti sono sempre partiti alla volta del Tour come per un grande viaggio, dagli esiti talvolta gloriosi, talvolta amari, ma sempre colorati delle tinte dell'epica: polvere, visi rigati dal vento, storie di povertà riscattata e ostinazione, in cerca di un sogno sulle grandi salite alpine e sui Pirenei. Nel racconto di Giacomo Pellizzari spesso sono proprio Gli italiani al Tour de France a prendere parola e a narrarci le gesta di cui sono stati protagonisti: da Ottavio Bottecchia, primo italiano a vincere nel 1924, fino alla cavalcata trionfale di Vincenzo Nibali sul viscido pavé della foresta di Arenberg. Passando per le grandi imprese riuscite di Fausto Coppi, Gino Bartali, Gastone Nencini, Felice Gimondi, Marco Pantani e per quelle mancate (magari per un soffio) di Fiorenzo Magni, Claudio Chiappucci e Gianni Bugno, senza dimenticare Fabio Casartelli, che muore in seguito a una caduta nella discesa dal Portet d'Aspet. Campionissimi e giocatori d'azzardo, Pirati e Squali, tutti con la stessa, magnifica ossessione: passare in solitaria sotto la fiamma rossa dell'ultimo chilometro e conquistare Parigi in maglia gialla.

La montagna scintillante
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Materiale linguistico moderno

Bonatti, Walter <1930-2011>

La montagna scintillante : Karakorum 1958: il racconto inedito della conquista del Gasherbrum 4. / Walter Bonatti

Milano : Solferino, 2018

Tracce

Abstract: "È una lotta veramente disperata la nostra, fra la realtà e noi stessi, ma alla fine siamo noi a vincere e alle 12:30 esatte le nostre bandierine sventolano o meglio sbattono al vento burrascoso della vetta. Siamo sulla punta massima del GIV a 7980 metri di quota". Così Walter Bonatti rievoca la conquista del Gasherbrum IV da parte della spedizione italiana il 6 agosto del 1958. Un'epica impresa tra le nevi perenni del Karakorum, diversa da tutte le altre, compiuta su una via che nessuno mai più ripeterà nei successivi sessant'anni. Solferino e il CAI - Club Alpino Italiano collaborano e pubblicano il racconto del grande alpinista attraverso il Museo Nazionale della Montagna di Torino, che ne ha curato la realizzazione. La storia rimasta nascosta per decenni e che riemerge oggi nelle pagine scritte da Walter Bonatti al ritorno dall'avventura, ci fa rivivere una delle grandi pagine della storia delle scalate himalayane. Bonatti riscrive la storia con rivelazioni sulla spedizione, il ricordo dei compagni Carlo Mauri, Riccardo Cassin, Bepi De Francesch, Toni Gobbi, Giuseppe Oberto, Donato Zeni e Fosco Maraini, i dettagli e le difficoltà estreme del lento ed emozionante avvicinamento alla vetta e qualche polemica al rientro in Italia. Un documento che restituisce la dimensione epica di una grande impresa attraverso le parole del suo indimenticato protagonista

Nutrire il cervello
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Materiale linguistico moderno

Mosconi, Lisa <neuroscienziata>

Nutrire il cervello : tutti gli alimenti che ti rendono più intelligente / Lisa Mosconi

Milano : Mondadori, 2018

Sentieri

Abstract: Autorevoli studi scientifici hanno da tempo appurato che nell'insorgenza di numerose malattie neurodegenerative, come la demenza precoce o senile, il ruolo della genetica è assai meno significativo di quanto si pensasse: per la grande maggioranza della popolazione, infatti, molto più rilevanti come fattori di rischio sono svariate patologie e lo stile di vita, comprese quindi le abitudini alimentari. Ma se il benefico effetto di una corretta alimentazione sullo stato di salute psicofisica generale è ormai un dato acquisito, ancora poco noti sono i suoi specifici influssi sull'attività cerebrale. Per colmare tale lacuna, la neuroscienziata e nutrizionista Lisa Mosconi ha elaborato i risultati delle più recenti ricerche nel campo della prevenzione dell'Alzheimer, giungendo a sfatare molti luoghi comuni sui cibi che fanno bene (o male) al cervello e a proporre un percorso alimentare innovativo che, oltre a migliorare le performance cognitive, riduce il rischio di cardiopatie, diabete e disfunzioni metaboliche. In un linguaggio semplice ed empatico, l'autrice espone le tre «mosse» vincenti per massimizzare l'energia cerebrale e ritardare il più possibile il deterioramento delle facoltà cognitive: 1) capire di quali nutrienti necessitano le cellule cerebrali, 2) scoprire quali cibi ne contengano la maggiore quantità e 3) osservare alcune raccomandazioni elementari. E se anche in questa dieta ad hoc per il cervello sono presenti ovviamente divieti e limitazioni, non mancano le piacevoli sorprese, come l'opportunità di esplorare nuove combinazioni di sapori grazie a una serie di ricette che spiegano come cucinare piatti gustosi e leggeri, o il ricchissimo test, articolato in 80 domande, che consente a ogni lettore di verificare quanto il proprio stile alimentare sia lontano da quello ideale e prendere i dovuti provvedimenti. Perché, una volta resi consapevoli da queste pagine dell'importanza della posta in gioco - potenziare le capacità mentali nel lungo periodo, minimizzare i vuoti di memoria, prevenire il declino cognitivo, ridurre il rischio di Alzheimer -, le rinunce a tavola non verranno vissute come dolorosi sacrifici, ma come uno dei modi più concreti e adulti di volersi bene.

A un passo dalla felicità
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Materiale linguistico moderno

Merkin, Daphne <1954->

A un passo dalla felicità : una resa dei conti con la depressione / Daphne Merkin ; traduzione di Marina Morpurgo

Astoria, 2018

Abstract: "La disperazione è sempre descritta come cupa," scrive Daphne Merkin, "quando in verità possiede una luce tutta sua, un bagliore lunare, del colore dell'argento macchiato." "A un passo dalla felicità", il vivido resoconto di Merkin su che cosa significhi soffrire di depressione clinica, cattura questa strana luce e, attraverso una coraggiosa sequenza di ricordi, ripercorre la vita dell'autrice, dall'infanzia in un numeroso clan che colpiva "l'attenzione altrui come una famiglia di potenziali vincenti, favorita dai soldi e dalla spina dorsale di una tradizione familiare ebraica ortodossa", all'età adulta, con una figlia e un lavoro che la consacra fine intellettuale. Sebbene noi si viva nell'Era dell'Indiscrezione, dove tutti sembrano voler parlare di tutto, la depressione è ancora taciuta e stigmatizzata e chi ne soffre emarginato. A fronte di milioni di depressi, la reazione verso i malati è spesso di insofferenza: dopotutto, la depressione clinica è uno stato spesso noioso di apatia paralizzante, inarrestabile. O, come lo descrive l'autrice, un peso psicologico molto comune, normale e non esotico. Insomma, una lagna. Ma l'intelletto variegato, agile, eloquente di Merkin in lotta con questo peso fa sì che il suo resoconto non sia una lagna. È uno sguardo franco, coraggioso, egocentrico sulle esperienze di una donna, che ci rivela che la malattia mentale non è il dono indesiderato di un genio pazzo, ma una maledizione quotidiana della gente normale.

Il libro del mare o, Come andare a pesca di uno squalo gigante con un piccolo gommone sul vasto mare
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Materiale linguistico moderno

Strøksnes, Morten A. <1965->

Il libro del mare o, Come andare a pesca di uno squalo gigante con un piccolo gommone sul vasto mare / Morten A. Stroksnes ; traduzione di Francesco Felici

Milano : Iperborea, 2017

Narrativa ; 279

Abstract: Nelle profondità del mare intorno alle isole Lofoten vive il grande squalo della Groenlandia, un predatore ancestrale nonché il vertebrato più longevo del pianeta, tanto che oggi potremmo imbatterci in un esemplare nato prima che Copernico scoprisse che era la terra a girare intorno al sole. "Il libro del mare" è la storia vera di due amici, Morten Strøksnes e un eccentrico artista-pescatore, che con un piccolo gommone e quattrocento metri di lenza partono alla caccia di questo temuto abitante dei fiordi. Un'avventura sulla scia di Melville e Jules Verne che diventa un caleidoscopico compendio di scienze, storia e poesia dell'universo marino: dalle antiche leggende dei marinai alla vita naturale degli abissi, dalla biologia alla geologia e alle grandi esplorazioni oceaniche, dal Leviatano e i mostri acquatici ritratti da Olao Magno nel '500 alle specie incredibilmente reali di meduse a trecento stomaci, draghi di mare e calamari «lampeggianti». Un viaggio attraverso il Paleocene e gli odierni allarmi ecologici, che spazia dal Libro di Giona al "Maelström" di Edgar Allan Poe, raccontandoci un mondo che ci rimane in gran parte oscuro e che con i suoi misteri custodisce l'origine della vita. Ma "Il libro del mare" è anche una riflessione sulla storia naturale dell'uomo, che è arrivato a mappare l'intero globo e a navigare tra le stelle, eppure sembra conservare un'ossessione per il mito del mostro, forse per un atavico istinto predatorio, o per la paura dell'ignoto che ancora oggi il mare ci risveglia.

Vinca il peggiore
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Materiale linguistico moderno

Franceschini, Enrico <1956->

Vinca il peggiore : la più bella partita di basket della mia vita / Enrico Franceschini

[Roma] : 66Thand2nd, 2017

Abstract: Londra, primavera 2015. Un italiano che fa l'allenatore di basket per hobby e per passione ha portato una squadra di adolescenti, tra cui suo figlio, alla finale del campionato allievi, dove giocheranno contro avversari più forti e più alti, in una parola imbattibili. Ma nell'attesa di scendere in campo il coach si ricorda di una partita vista in tv, al bancone di un bar di New -York, il primo aprile di trent'anni prima, in un momento confuso della propria vita e in una città imbiancata da una nevicata fuori stagione. Una partita passata alla storia: Georgetown-Villanova, finale della Ncaa, il campionato universitario americano. Una sfida tra un gruppo di atleti magnifici, campioni in carica, già destinati ai professionisti della Nba, e una compagine di improbabili sfidanti destinati alla sconfitta. Tutti sono sicuri che il risultato sia già scritto. Ma il coach di Villanova, Rollie Massimino, figlio di un ciabattino siciliano e filosofo dell'arte di arrangiarsi, ha un piano: sfruttare le debolezze dei propri giocatori per addormentare la gara, provando a dimostrare che qualche volta Davide può battere Golia. Riuscirà la missione impossibile della Cenerentola del parquet? Guardando la partita, quell'italiano appollaiato sullo sgabello del bar capirà il proprio destino? E la lezione del passato servirà a qualcosa, trent'anni più tardi? "Vinca il peggiore" e una dichiarazione d'amore alla pallacanestro, una sfida vissuta due volte, un sogno lungo quanto una notte di neve a New York.

Trentacinque secondi ancora
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Materiale linguistico moderno

Iervolino, Lorenzo <1980->

Trentacinque secondi ancora : Tommie Smith e John Carlos: il sacrificio e la gloria / Lorenzo Iervolino

[S.l.] : 66th and 2nd, 2017

Vite inattese ; 15

Abstract: Città del Messico, 16 ottobre 1968. Due atleti con i pugni alzati, i guanti neri, la testa china, i corpi immobili sopra al podio. È la premiazione dei 200 metri, i due uomini sono Tommie Smith e John Carlos. Sul secondo gradino, anche lui con una spilla del Progetto olimpico per i diritti umani, c'è l'australiano Peter Norman. Una foto, tra le più celebri del Novecento, immortala quel gesto di protesta inatteso. «Mostrano sempre l'immagine. Ma non raccontano mai la storia» ricorderà un giorno Carlos. Perché da allora i nomi e i corpi dei tre protagonisti saranno sospinti «nelle sabbie mobili dell'oblio». Squalificati a vita dalle Olimpiadi, rimarranno soli a fronteggiare le minacce di morte e l'ostracismo dell'establishment. A mezzo secolo di distanza, Lorenzo Iervolino si incarica di ricostruire quella storia, di riempire quel vuoto. Muovendosi tra finzione letteraria e un attento lavoro di ricerca, Trentacinque secondi ancora ripercorre la battaglia di Smith e Carlos dall'infanzia, segnata dalla segregazione razziale, fino alla gara della vita, per approdare al tardivo riscatto civile, politico e sportivo. Una battaglia che si salda alle inquietudini dell'America del secondo dopoguerra: i linciaggi e gli scioperi, Malcolm X e Martin Luther King, l'ascesa delle Black Panthers e l'attivismo del professor Harry Edwards, l'ispiratore della protesta. Che ci rammenta, ancora oggi, come una «vittoria finale» non sia possibile. Ogni generazione dovrà raccogliere il testimone lasciato da quei corridori

Le ultime levatrici dell'East End
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Materiale linguistico moderno

Worth, Jennifer <1935-2011>

Le ultime levatrici dell'East End / Jennifer Worth ; traduzione di Carla De Caro

Palermo : Sellerio, 2017

La memoria ; 1074

Abstract: «Finii in un posto chiamato Nonnatus House. Pensavo fosse un piccolo ospedale, ma si rivelò essere un convento diretto dalle Sorelle di St. Raymund Nonnatus. Quando scoprii il mio errore, ebbi quasi l'impulso di scappare. Le suore non facevano per me, pensai. Io volevo l'avventura, non la religione. A quel tempo non potevo saperlo, ma la mia anima aveva bisogno di entrambe. Le suore erano una miniera di avventure. Si arrischiavano ovunque senza paura: strade e cortili privi di illuminazione, scale buie e sinistre, docks, bordelli, padroni di casa disonesti, genitori violenti, non si risparmiavano nulla». Per come l'autrice racconta le storie della sua giovinezza da levatrice, non c'è avventura più avvincente e tumultuosa che far nascere bambine e bambini nella parte più povera della Londra degli anni Cinquanta uscita dalla guerra. I libri autobiografici di Jennifer Worth ricostruiscono, con vivacità da gran teatro, la vita quotidiana di un gruppo di ventenni chiamate a coadiuvare le suore ostetriche di una più antica istituzione ospedaliera. Una svolta epocale, del nascente sistema sanitario nazionale, perché sollevava centinaia di donne dalle angherie della loro condizione, ne promuoveva l'istruzione e la coscienza sociale, infondendo nel contempo la cultura dei diritti all'intera comunità. Questo fascino di strane avventure, corse nel mondo reale di una moderna città occidentale, è probabilmente la prima ragione del successo dei libri della Levatrice (anche nella sua versione televisiva). Ma non è l'unica: meravigliosamente in armonia con l'impegno più ricco di ideali di giustizia e con lo spaccato sociale più crudo, rivive l'esperienza umana di un gruppo variegato di ragazze per la prima volta alle prese con la vita, nel clima di allegria speranzosa di un'epoca convinta che si è felici veramente solo insieme agli altri. Il maestro letterario di queste pagine è il grande Charles Dickens. E non solo quello drammatico dei romanzi più esplicitamente sociali, ma soprattutto il Dickens dei fascicoli pieni di arguzia e di umorismo del Circolo Pickwick.

Duellanti
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Materiale linguistico moderno

Condò, Paolo <1958->

Duellanti / Paolo Condò

Milano : Baldini & Castoldi, 2016

Abstract: Nell'aprile del 2011 il Barcellona e il Real Madrid si sfidano per quattro volte in soli diciotto giorni. Una partita di campionato, la finale di Copa del Rey e due incontri che decideranno quale delle due parteciperà alla finale di Champions League. Guardiola ha tutto dalla sua parte. Il Barcellona è il suo passato e il suo presente. È cresciuto in quel club, ha saputo sviluppare in maniera geniale e autonoma gli insegnamenti di Johan Cruijff e ha dato un gioco unico, collettivo e totale alla sua squadra. Mourinho è arrivato al Real dopo l'annata trionfale del triplete interista. Ha strigliato lo spogliatoio, ne ha rotto l'equilibrio imponendosi come leader assoluto e sta tentando con tutte le sue forze di riportare i blancos alle loro antiche glorie. Entrambi hanno i propri soldati in campo. Piqué e Busquets sono l'orgoglio indipendentista catalano, Sergio Ramos la fedeltà alla corona di Spagna. Pepe è il killer freddo e spietato, Messi un ballerino velocissimo, imprendibile, acerrimo rivale di Cristiano Ronaldo. Ognuno darà la vita per la propria squadra, in questa serie di incontri ravvicinatissimi che porteranno la tensione a livelli mai visti su un campo di calcio.

Garrincha
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Materiale linguistico moderno

Ferrara, Antonio <1957->

Garrincha : l'angelo dalle gambe storte / Antonio Ferrara

Crema : Uovonero, 2016

I geodi ; 14

Abstract: Un graphic novel sull'incredibile vita di Garrincha, uno dei più grandi giocatori della storia del calcio Manoel Francisco dos Santos, detto Garrincha, vorrebbe fare il calciatore, ma a causa della poliomelite, ha le gambe storte. Con volonta` e determinazione riuscira` a dimostrare ai medici che la sua invalidita` non e` un ostacolo, e a diventare uno dei piu` grandi dribblatori della storia del calcio. Antonio Ferrara, una delle voci piu` significative della letteratura per ragazzi degli ultimi anni, ci accompagna con grazia e leggerezza nella vera storia di un mito, fra le luci del successo e una vita sregolata. Antonio Ferrara e` autore e illustratore di numerosi libri per ragazzi, tra cui Ero cattivo, la sua opera piu` conosciuta, premio Andersen 2012 per la categoria ragazzi sopra i 15 anni. Ha compiuto studi artistici e ha lavorato per sette anni presso una comunita` alloggio per minori. Tiene laboratori di illustrazione e scrittura creativa per ragazzi e per adulti.

Gratitudine
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Materiale linguistico moderno

Sacks, Oliver <1933-2015>

Gratitudine / Oliver Sacks ; traduzione di Isabella C. Blum

Milano : Adelphi, 2016

Piccola biblioteca Adelphi ; 692

Abstract: I quattro scritti qui raccolti sono la lettera di congedo che Oliver Sacks ha voluto indirizzare ai suoi lettori, dapprima rendendoli partecipi delle proprie sensazioni di fronte alla soglia degli ottant'anni, e più tardi informandoli, con perfetta sobrietà, di essere affetto da un male incurabile. Ma non ci si inganni: sono pagine vibranti di contagiosa vitalità quelle che Sacks ci regala, dove più che mai si respirano freschezza, passione, urgenza espressiva. Come quando, riflettendo sulla vecchiaia, rivela di percepire "non una riduzione ma un ampliamento della vita mentale e della prospettiva"; o quando si ripromette, nel breve tempo che gli resta, di "vivere nel modo più ricco, più intenso e più produttivo possibile"; o quando racconta di aver visitato, fra una terapia e l'altra, il centro di ricerca sui lemuri della Duke University: "... mi piace pensare che, cinquanta milioni di anni fa, uno dei miei antenati fosse una piccola creatura arboricola non troppo dissimile dai lemuri odierni"; o quando, pochi giorni prima della morte, contemplando la sua vita dall'alto "quasi che fosse una sorta di paesaggio", ne rievoca i momenti essenziali: del tutto simile, in questo, a un filosofo da lui molto amato, David Hume, il quale, appreso di avere una malattia mortale, scriveva nella sua breve autobiografia: "È difficile essere più distaccati dalla vita di quanto lo sia io adesso".

La battaglia del Cervino
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Materiale linguistico moderno

Crivellaro, Pietro <giornalista e storico dell'alpinismo>

La battaglia del Cervino : la vera storia della conquista / Pietro Crivellaro

Roma [etc.] : GLF Laterza, 2016

I Robinson. Letture

Abstract: La storia della conquista del Cervino è una vicenda romanzesca che da 150 anni continua a suscitare passioni e controversie. I protagonisti sono la guida valdostana Jean Antoine Carrel il Bersagliere, l'illustratore vittoriano Edward Whymper, lo statista alpinista Quintino Sella e il suo braccio destro Felice Giordano, l'anticonformista abbé Gorret. Cruciali gli interrogativi mai chiariti: perché Carrel, bloccato a 250 metri dalla vetta, per tre anni non avanza di un passo sulla "sua" cresta del Breuil? E perché Whymper - miracolato da una corda spezzata costata la vita a quattro compagni - da superstite diventa il trionfatore del Cervino, mentre l'impresa degli italiani - che subito dopo espugnano la ciclopica piramide senza farsi un graffio resta nell'ombra? Pietro Crivellaro conduce una vera e propria inchiesta per chiarire una delle vicende più appassionanti dell'alpinismo. A guidarlo sono documenti autentici, pressoché sconosciuti, che svelano nuovi intrecci e retroscena. Il duello Whymper-Carrel si rivela così una vera e propria battaglia post-risorgimentale, con la regia di Quintino Sella, per contrastare l'invadenza degli inglesi sulle "nostre Alpi" e contribuire a "fare gli italiani".

Dorando Pietri
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Materiale linguistico moderno

Recupero, Antonio <1977-> - Ferrara, Luca

Dorando Pietri : una storia di cuore e di gambe / Antonio Recupero, Luca Ferrara

Latina : Tunué, 2016

Traguardi ; 2

Abstract: L'epica narrazione per immagini della storia di Dorando Pietri, atleta emiliano che tagliò per primo il traguardo alla maratona dei giochi olimpici di Londra nel 1908, ma sorretto dai giudici di gara perché stremato, e perdendo per questo la medaglia d'oro. Il volume ripercorre tutte le tappe che l'hanno portato fino a quel momento, facendo un sapiente e largo uso dei flashback.

Il respiro degli abissi
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Materiale linguistico moderno

Nestor, James

Il respiro degli abissi : un viaggio nel profondo / James Nestor ; traduzione dall'inglese di Anna Lovisolo

Torino : EDT, 2015

Biblioteca di Ulisse

Abstract: James Nestor, giovane scrittore innamorato dell’avventura, nel 2011 viene inviato da una rivista americana in Grecia per assistere ai campionati mondiali di nuoto in apnea. Ciò che vede lo lascia sconcertato: uomini che senza alcun ausilio tecnico si immergono fino a 90 metri di profondità, l’equivalente di un palazzo di trenta piani, e risalgono in superficie illesi e sorridenti; parlando con loro scopre quanto il corpo umano si modifichi per reagire all’immersione, e come lo faccia con una sconvolgente naturalezza, retaggio di un legame ancestrale fra l'uomo e l’oceano. Decide di indagare meglio questo rapporto e per due anni viaggia da Porto Rico al Giappone, dallo Sri Lanka all’Honduras per incontrare sportivi estremi, scienziati eretici e altri affascinanti quanto bizzarri personaggi: uomini che stanno trasformando non solo la nostra conoscenza del pianeta e delle creature che ospita, ma anche delle capacità del corpo e della mente umana. In loro compagnia Nestor visita laboratori scientifici sottomarini, scende per centinaia di metri a bordo di sommergibili artigianali per entrare in comunione con meduse luminescenti, parla con i delfini e le balene, nuota fianco a fianco con un capodoglio, il più grande predatore del pianeta; e scopre balene che comunicano fra loro a decine di chilometri di distanza, squali che nuotano lungo rotte straordinariamente precise nell’oscurità totale, foche che si spingono oltre i 700 metri di profondità e rimangono immerse per quasi un’ora e mezza, e altre innumerevoli meraviglie del mondo sommerso. Un libro che segue una traiettoria in discesa: ogni capitolo ci guida più a fondo verso la conoscenza degli abissi marini -l’ultimo spazio del nostro pianeta rimasto per larghissima parte inesplorato - in un viaggio che è anche di conoscenza dell’uomo, delle sue origini e delle sue capacità smarrite. Immergersi nel mare in apnea, senza alcun filtro fra noi e l’elemento da cui la vita stessa ha origine, sembra infatti dischiudere all’uomo una porta che conduce alla conoscenza di sé e degli abissi. E Nestor dimostra che chiunque può attraversarla.

40 settimane
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Materiale linguistico moderno

Vives Xiol, Glòria <1979->

40 settimane : cronaca di una gravidanza / Glòria Vives Xiol

Cagli : Settenove, 2014

Abstract: La cronaca agrodolce di una gravidanza raccontata in prima persona in questa avventura a fumetti. Senza giri di parole e con occhi liberi da pregiudizi, con una buona dose di informazioni utili, tenerezza, amore e ironia.