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Greenlights
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Materiale linguistico moderno

McConaughey, Matthew <1969->

Greenlights : l'arte di correre in discesa / Matthew McConaughey ; traduzione di Stefano Travagli

4. ed.

Baldini+Castoldi, 2021

Abstract: "Sono in questa vita da cinquant’anni, ne scruto l’enigma da quarantadue, e da trentacinque tengo un diario pieno di idee su come risolverlo. Appunti su successi e fallimenti, gioie e dolori, cose che mi hanno stupito o che mi hanno fatto ridere di cuore. Appunti su come essere sereno. Come stressarmi di meno. Come godermela. Come fare meno male agli altri. Come fare meno male a me stesso. Come diventare un brav’uomo. Come dare un significato alla mia vita. Come essere più io. Solo di recente ho trovato il coraggio di riprendere in mano i miei diari: vi ho trovato storie del mio passato, lezioni apprese e dimenticate, poesie, preghiere, rimedi, convinzioni, alcune fotografie molto belle e un mucchio di adesivi da paraurti (nel libro vi spiego cosa intendo). Ho trovato anche un filo conduttore, un approccio alla vita che mi ha dato soddisfazione allora e che funziona anche oggi: se sai come, e quando, affrontare le sfide, puoi sperimentare quello stato glorioso che io chiamo “greenlight”, semaforo verde. Così ho preso un biglietto di sola andata per il deserto, ed è nato questo libro: un album, una testimonianza, una storia della mia vita finora. Qui sono racchiusi cinquant’anni di cose che ho sperimentato, sognato, inseguito, dato e ricevuto; alcune valide, altre vergognose. Le volte in cui l’ho fatta franca, quelle in cui mi hanno beccato, e quelle in cui mi sono bagnato ballando sotto la pioggia".

Educazione rap
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Materiale linguistico moderno

Issaa, Amir <1978->

Educazione rap / Amir Issaa

Add, 2021

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Dopo Vivo per questo, che lo ha portato nelle università americane e nelle scuole italiane, Amir Issaa ha cominciato a usare il rap come strumento didattico. Rileggendo in chiave rap elementi di poetica, fa scoprire ai ragazzi che le canzoni che ascoltano dal cellulare sono anche il risultato di un esercizio linguistico. Educazione rap, oltre a essere il racconto delle esperienze peculiari vissute da Amir nelle scuole e università, è anche uno strumento per un percorso che mette al centro gli studenti e la parola, le emozioni e la lingua, la vita e l'esercizio. «Essere un rapper significa sapere che le parole non sono mai un puro esercizio di stile, anche quando non si agisce fisicamente, possono colpire.»

Come carne viva
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Materiale linguistico moderno

Neri, Francesca <1964->

Come carne viva / Francesca Neri ; con Francesca Parravicini

Rizzoli, 2021

Abstract: Francesca, ragazza ipersensibile e avventurosa, appena può scappa da Trento e dalla claustrofobica vita di provincia per trasferirsi a Roma. Qui, mentre la sua famiglia la immaginava avvocato, studia cinema, scopre di essere una brava attrice, e raggiunge il successo. Inizia così una corsa a perdifiato verso il prossimo film, il prossimo premio, la prossima sfida, il prossimo red carpet. A fermare tutto ci pensa il suo corpo, quello stesso corpo idolatrato da registi e da migliaia di spettatori. Una malattia cronica e invalidante la costringe a fermarsi per alcuni anni e restare chiusa dentro una stanza di casa sua. Una chiusura fisica ed emotiva che la obbliga a riconoscere il suo lato oscuro. È tramite il corpo che le emozioni parlano, i riflessi sulla carne si convertono in segni e le storie lasciano cicatrici. Attraverso un viaggio attorno e dentro il suo corpo Francesca parla, racconta, non dimentica. E decide di scrivere di sé.Ogni organo, ogni osso, ogni fazzoletto di pelle è collegato a una delle esperienze che l’hanno resa la persona che è oggi. L’infanzia quasi felice, l’irriducibile distanza dalla madre, che ha scambiato la sua ipersensibilità per follia. Il trasferimento a Roma e la scoperta di un altro mondo e un’altra sé. Le collaborazioni con i più grandi registi e i film che hanno fatto la storia. L’amore romantico, che nutre e ferisce, l’amore materno e totalizzante per il figlio, l’amore per la famiglia che ci si sceglie. E poi la malattia: le urla silenziose di un corpo che ha bisogno di essere ascoltato, di un’anima che necessita di essere capita, che reclama del tempo. E poi finalmente la rinascita, dalla quale Francesca esce come una donna libera: libera dal bisogno di dimostrare nulla ad alcuno, libera dalla necessità di compiacere tutti, libera e disposta a diventare davvero se stessa.

Non perderti niente
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Materiale linguistico moderno

Barbarossa, Luca <1961->

Non perderti niente : romanzo autobiografico / Luca Barbarossa

Mondadori, 2021

Abstract: Mentre fervono i preparativi per la festa dei suoi sessant'anni Luca Barbarossa è sia il padre felice sia il ragazzino che medita la fuga per non mancare agli appuntamenti con gli imprevisti. Si sottrae alla dittatura anagrafica, partendo in libertà a bordo di pagine che pulsano di incontri straordinari con Maradona e Pavarotti, Benigni e Bruce Springsteen, non più importanti e formativi di quelli con una spogliarellista spagnola, un pescatore cubano, un mago messicano e il suo gallo Django. Non perderti niente è la sua autobiografia irregolare, quasi un romanzo di formazione che procede chiedendo passaggi in autostop alla memoria, per tornare alle piazze europee che da adolescente batteva con stivali texani ai piedi e chitarra in spalla, o ai grandi palchi, ai successi sanremesi, prendendosi gioco del tempo che «si allunga, si accorcia, è prematuro, in ritardo. Qualche volta però è di una puntualità spiazzante». Canzoni come Roma spogliata, Via Margutta, L'amore rubato, Portami a ballare e Passame er sale non sono mai slegate da vicende personali e nazionali: il cineforum alla sezione della Fgci di Mentana, gli anni di piombo, Roma, la Roma, il Social Club, gli amori tossici, fugaci, eterni. Tutto narrato con ironia e intensità in questa appassionata ode a quel viaggio incredibile che è la vita, che cambia e sorprende a ogni curva. Lui, che da ragazzetto avrebbe voluto essere Adriano Panatta, è diventato uno dei più rispettati artisti italiani.

Segnali di vita
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Zuffanti, Fabio <1968->

Segnali di vita : la biografia de La voce del padrone di Franco Battiato / Fabio Zuffanti ; introduzione di Marco Morgan Castoldi ; prefazione di Aldo Nove

Baldini+Castoldi, 2021

Abstract: l 21 settembre 1981 è una data scolpita nella Storia della musica italiana: quel giorno Franco Battiato pubblica il suo undicesimo album, La voce del padrone. È il più pop e al tempo stesso il più difficile, infatti che cosa vorrà mai dire «cerco un centro di gravità permanente»? E un’atmosfera così festosa, i testi quasi incomprensibili ma che rimango- no subito in mente, le musiche coinvolgenti ma spiazzanti, che cosa significano? Questo disco non è meno raffinato dei precedenti, anzi, però ha qualcosa che agli altri mancava: una volontà di comunicazione, di stupire sin dal primo ascolto, e il proposito, quasi folle, di arrivare all’immaginario collettivo pur nella complessità di riferimenti, giochi di parole, ermetismo. In ogni caso, Battiato ci riesce: La voce del padrone diventa il disco più venduto di sempre in Italia (oltre un milione di copie). E oggi è ancora venerato: appena sette tracce, mezz’ora di melodie perfette impresse nella memoria di intere generazioni. Per l’eternità, come capita solo ai capolavori. Segnali di vita, scritto da uno dei massimi esegeti del Maestro siciliano, ripercorre la genesi dell’opera: gli antefatti, la creazione di un personaggio scostante e irresistibile, le ragioni di un record così clamoroso, il contesto sociale e musicale nell’Italia di quegli anni, la voglia del Nostro di non ripetersi mai, il suo desiderio di sbancare le classifiche ma di continuare le sue ricerche senza clamori, lo studio dettagliato del metodo compositivo, delle registrazioni, della copertina, delle singole canzoni, l’impatto sul pubblico. Soprattutto su un ragazzino di 13 anni che, grazie a questo album, imparerà ad amare visceralmente la musica e si porrà molte domande su ciò che Battiato voleva comunicare e su quanto ci fosse da imparare grazie a lui. Fino a rendersi conto che La voce del padrone sarebbe diventato il disco che più di ogni altro gli avrebbe cambiato la vita. A lui, come a tantissimi altri.

Gli ultimi giorni di John Lennon
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Materiale linguistico moderno

Patterson, James <1947->

Gli ultimi giorni di John Lennon / romanzo di James Patterson ; con Casey Sherman e Dave Wedge ; traduzione di Andrea Carlo Cappi

Longanesi, 2021

Abstract: Neanche nei suoi sogni più esaltanti, John Lennon aveva immaginato che i Beatles lo avrebbero trasformato in una superstar internazionale, in grado di scalare le vette delle classifiche, conquistare il pubblico americano, rivoluzionare la musica pop e influenzare intere generazioni di fan in tutto il mondo. Sembra un sogno, ma è tutto vero. Una parabola esaltante fatta di incontri casuali, vitalità dirompente e un immenso talento. I Beatles in pochi anni diventano la band più amata del pianeta. Riassumono un’epoca e insieme la plasmano. Nessuno li può toccare. Nessuno tranne un giovane fan, Mark David Chapman, così ossessionato da Lennon da volare fino a New York da Honolulu, per appostarsi nell’Upper West Side, davanti al palazzo dove vive il suo idolo, il Dakota Building. La sera di quel maledetto 8 dicembre del 1980, Lennon ha appena compiuto quarant’anni. Sta rientrando a casa dallo studio di registrazione, con la moglie Yoko, giusto in tempo per dare la buonanotte al figlio Sean, di cinque anni. Con cinque colpi di pistola l’anonimo Mark Chapman fredda la più grande leggenda della musica vivente, che morirà pochi minuti dopo all’ospedale. Che cosa lo ha spinto a compiere quel gesto? A cosa pensava? Arricchito da interviste esclusive ad amici e collaboratori di Lennon, fra cui Paul McCartney, questo documentatissimo libro narra l’incredibile storia vera di due uomini che con le loro azioni hanno cambiato il mondo.

The replacements
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Materiale linguistico moderno

Curti, Roberto <1971- >

The replacements : bastardi senza gloria / Roberto Curti

Tuttle, 2021

Abstract: Così come i concittadini Hüsker Dü, i Replacements furono tra gli esponenti più rappresentativi della scena indie americana anni ’80. Capitanati dal talentuoso Paul Westerberg, i quattro si conquistarono un seguito di culto grazie anche alle imprevedibili e fumiganti esibizioni dal vivo; e quando, dopo la firma con una major, sembravano destinati a fama mondiale, in realtà erano sul punto di implodere, logorati dal consumo di alcol e droghe, da tensioni interne e da un’irresistibile tendenza all’autodistruzione. Se la storia del rock è anche una storia di sconfitte ed esistenze bruciate, i Replacements ne sono stati tra gli esempi più emblematici di sempre. (www.blowupmagazine.com)

Allucinazioni americane
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Materiale linguistico moderno

Calasso, Roberto <1941-2021>

Allucinazioni americane / Roberto Calasso

Adelphi, 2021

Abstract: Questo è un libro su un rompicapo ed è un rompicapo esso stesso Per generale consenso, Vertigo [La donna che visse due volte] è il più inestricabile tra i film di Hitchcock - e per alcuni il più bello (o uno dei due o tre supremi). Questo libro si propone di dire perché. E perché Vertigo abbia un film gemello: Rear Window [La finestra sul cortile], che invece è usualmente considerato molto più semplice e immediato, mentre si potrebbe rivelare altrettanto vertiginoso. Ma parlare di questi due film è come parlare del cinema in sé, quindi anche di Max Ophuls, di Rita Hayworth, dell'epifania della «diva» e di un romanzo di Kafka che è innervato dal cinema da capo a fondo: Il disperso [America].

Il signore del bosco
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Materiale linguistico moderno

Pericolo, Massimo <1992->

Il signore del bosco / Massimo Pericolo

Rizzoli, 2021

Abstract: L'infanzia difficile, sballottato come un pacco tra la provincia di Varese, Treviso e la Sicilia. La scoperta della letteratura, delle arti marziali, della filosofia orientale. Gli amici, il carcere, l'amore. La musica, il successo, con singoli come "7 miliardi", "Polo Nord" e tanti altri. E soprattutto, ad abbracciare tutto, la provincia come scelta di vita, come culla di contraddizioni - il lago, i "fantaboschi" che possono essere luoghi da cartolina oppure tetri e minacciosi. "Il signore del bosco" è il racconto duro, sincero fino al sangue, per parole e immagini, di uno degli artisti più solidi e interessanti e complessi della scena rap italiana.

Cento miracoli
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Materiale linguistico moderno

Růžičková, Zuzana <1927?-2017>

Cento miracoli : la musica e Auschwitz : l'amore e la sopravvivenza / Zuzana Růžičková ; con Wendy Holden ; traduzione di Monica Corbetta

Guanda, 2021

Abstract: Ha quindici anni Zuzana Růžičková, ebrea cecoslovacca, quando viene deportata nel ghetto di Terezín con la famiglia. La ra­gazza, che ha trascorso un’infanzia felice ­nonostante la salute cagionevole, amatissima dai genitori e con una grande passione per la musica, non ha idea dell’orrore che sta per affrontare. Ma la sua forza interiore, l’intenso legame con la madre e la musica di Johann Sebastian Bach le permetteranno di sopravvivere a Terezín, ad Auschwitz, ai campi di lavoro e a Bergen-Belsen. Non solo, riuscirà anche a partecipare a quel poco di umano che era tollerato, come la coraggiosa scuola organizzata da Fredy Hirsch per i bambini internati. Zuzana alterna il racconto dell’esperienza nei campi a quello degli anni successivi in cui, grazie all’affetto della madre e del marito, il compositore Viktor Kalabis, riesce a intraprendere con successo la carriera di clavicembalista, malgrado le mani rovinate dalla fatica e dagli stenti. Il suo amore per Bach la porterà a diventare una musicista di fama mondiale. Neppure quelli però sono anni facili: il regime comunista impone alla coppia una serie di limiti, ostacolandone la carriera e la vita. In sottofondo scorre infatti la storia della Cecoslovacchia, poi Repubblica Ceca, dalla Primavera di Praga alle repressioni, alla perestrojka, al ritorno della democrazia. Vibra in queste pagine l’appassionato racconto di una donna che ha vissuto l’orrore, ma che ha conservato sempre dentro di sé il senso del miracolo e la speranza di riportare un po’ di bellezza nel mondo attraverso la musica.

Volammo davvero
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Materiale linguistico moderno

Fondazione Fabrizio De André Onlus <Genova>

Volammo davvero : Fabrizio De André / Fondazione Fabrizio De Andrè Onlus ; a cura di Elena Valdini

La nave di Teseo, 2021

Abstract: Tredici capitoli che provano a raccogliere un dialogo ininterrotto tessuto da firme illustri, sconosciuti illustri e voci anonime con, per e oltre Fabrizio De André. Questo libro è nato per ricostruire un viaggio di cinque anni fatto di parole dette: gli incontri, i dibattiti e le giornate di studio organizzate nelle più svariate sedi, dalle università alle associazioni di provincia dal 2000 al 2005. Si è indagato, raccolto, sbobinato, tagliato, ricostruito e montato perché questo materiale potesse essere servabo. Quella piccola parola latina che Luigi Pintor notò e spiegò potesse voler dire conserverò, terrò in serbo, terrò fede, o anche servirò, sarò utile. C'è un'eredità intellettuale lasciata da una voce cantautorale il cui desiderio era essere socialmente utile e, spontaneamente, nelle più istituzionali ma anche nelle più bizzarre situazioni, in tanti hanno scelto di partecipare a dibattiti che partivano da un verso, da un album o da un pensiero di Fabrizio utilizzandolo come passaporto per discutere il presente. Col ritmo del romanzo ma senza un ordine cronologico, questo libro prova a fare il punto su cinque anni di inaspettata partecipazione, senza cerimonie ma guardando alla ricerca con il desiderio che queste pagine possano essere solo l'inizio di un arrivo.

La carezza della memoria
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Materiale linguistico moderno

Verdone, Carlo <1950->

La carezza della memoria / Carlo Verdone ; a cura di Fabio Maiello

Bompiani, 2021

Abstract: Fotografie. Nascoste dentro cassetti, infilate nelle pagine di vecchi libri, ammucchiate alla rinfusa in uno scatolone. La memoria è una scatola. Aprirla, guardare, ricordare, raccontare: è il disordine delle immagini dal passato ad accendere la narrazione di Carlo Verdone. Ogni racconto è un momento di vita vissuta rivisitato dopo tanto tempo: dal legame col padre ai momenti preziosi condivisi con i figli Giulia e Paolo, dai primi viaggi alla scoperta del mondo alle trasferte di lavoro, dalle amicizie romane a un delicato amore di gioventù. Ovunque, sempre, il gusto per l'osservazione della commedia umana, l'attenzione agli altri – come sono, come parlano, come si muovono – che nutre la creazione dei personaggi cinematografici, e uno sguardo acuto, partecipe, a tratti impietoso a tratti melanconico su Roma, sulla sua gente, sul mondo. Leggendo queste pagine si ride, si sorride, ci si commuove, si riflette; si torna indietro nel tempo, si viaggia su treni lentissimi con compagni di viaggio sorprendenti, si incontrano celebrità e persone comuni, ugualmente illuminate dallo sguardo dell'artista e dell'uomo.

Diventare felicità
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Materiale linguistico moderno

Turner, Tina <1939->

Diventare felicità : diario spirituale per una vita migliore / Tina Turner ; con Taro Gold e Regula Curti ; traduzione di Alessandra Sora

Mondadori, 2021

Abstract: Tina Turner è molto più di una rock star: è una fonte di ispirazione continua, un'icona globale di speranza, capace di superare i limiti e costruire un successo duraturo. Anche grazie al suo percorso nel buddhismo, che piano piano è diventato sostegno e asse portante della sua vita. In Diventare felicità ripercorre il proprio viaggio spirituale alla ricerca di se stessa e della vera felicità, attraverso i picchi stratosferici e le cadute dolorose di una vita e di una carriera straordinarie. Un racconto profondamente personale, capace di fornire a chiunque una guida pratica per trovare la propria dimensione di felicità. «In questo libro troverai le mie lezioni di vita più importanti e mai raccontate, profonde conquiste e antichi principi che ti aiuteranno a ricaricare lo spirito e a trovare nuova speranza, coraggio e compassione. Puoi cambiare il mondo, se migliori la tua vita.»

Bowie prima di Bowie
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Materiale linguistico moderno

Lancaster, Phil <1942->

Bowie prima di Bowie : la storia dell'uomo che divenne leggenda / Phil Lancaster

BUR, 2021

Abstract: "David era un uomo fantasioso, incredibilmente creativo, già a metà degli anni Sessanta, quando ancora cercava disperatamente un sound e uno stile che fossero tutti suoi". Chi scrive queste parole è un musicista che ha avuto la fortuna di conoscere il Duca Bianco quando aveva appena diciotto anni e si chiamava ancora Davie Jones, ma non solo: è un batterista che - con la band The Lower Third - ha avuto l'onore di suonare con lui nei locali della Swinging London degli anni Sessanta, di girare il Regno Unito inseguendo ingaggi impossibili, di avventurarsi nel Continente, a Parigi, e sperimentare i primi effetti di una fama ancora tutta da costruire. Così, Phil Lancaster è stato testimone della nascita di una leggenda. Attraverso i suoi occhi ci immergiamo nella Londra del '65-66 per osservare da vicino un Davie Jones che, alla fine della storia, sarà diventato David Bowie e sarà pronto per lanciarsi in una carriera stellare. Dall'audizione che Lancaster fece con Davie senza suonare nemmeno una nota, ma parlando dell'importanza dell'acconciatura, alla prima turnée a bordo di una vecchia ambulanza; dai primi approcci cut-up di Davie alla scrittura dei testi alla scoperta della sua bisessualità; dalla svolta artistica del gruppo sulla scena londinese al desiderio del frontman - frustrato dagli altri, restii - di sperimentare con il trucco per avere più impatto sul palco; dalla nascita dello pseudonimo David Bowie alle prime incursioni nelle droghe fino allo scioglimento della band, dalla quale Bowie si staccherà per creare la sua luminosissima galassia. Un bagaglio di storie, aneddoti e riflessioni che aprono un nuovo sguardo su una leggenda immortale della musica.

La musica della luce
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Materiale linguistico moderno

Bietti, Giovanni <1965->

La musica della luce : dal Flauto magico alla Nona sinfonia / Giovanni Bietti

Laterza, 2021

Abstract: Nel "Flauto magico", nella "Creazione", nel "Fidelio", nella "Quinta" e nella "Nona Sinfonia" si esprimono i valori illuministi per eccellenza: la libertà, la fratellanza, l'uguaglianza. Valori che vanno conquistati passo dopo passo, che devono essere raggiunti attraverso un percorso graduale; e il processo musicale rispecchia questo percorso di conoscenza e di consapevolezza. Molte composizioni dei tre musicisti, e in particolare le cinque prese in esame in questo libro, sono articolate come una grande realizzazione musicale della metafora illuminista più nota, quella che ha dato il nome all'intera corrente di pensiero settecentesca: il passaggio dal buio alla luce, dall'oscurità dell'ignoranza e dell'oppressione alla luce del sapere e della libertà. Giovanni Bietti, stimato divulgatore musicale italiano, è convinto che oggi sia particolarmente importante ascoltare, eseguire, spiegare una musica che ci invita a usare la nostra intelligenza. Tanto più importante in quanto viviamo in un'epoca in cui molto spesso si cerca di addormentare il nostro intelletto.

1991, il risveglio del rock
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Materiale linguistico moderno

Bardelli, Paolo <1973->

1991, il risveglio del rock : Brit pop, trip hop, crossover, grunge e altra musica eccitante / Paolo Bardelli

Arcana, 2021

Abstract: Il 1991 è un anno eccezionale per il rock. Come in presenza di una congiunzione astrale, molti artisti pubblicano album che sarebbero divenuti seminali mentre altri iniziano il loro percorso per porre le basi di quello che passerà alla storia come un intero decennio, gli anni Novanta, musicalmente guidato dalle chitarre elettriche e in generale da una spiccata sensibilità rock. Mentre il metal è al suo punto più alto di diffusione, la parola chiave diventa "contaminazione": funky e house meticciano il rock sia in Inghilterra che negli Stati Uniti, e nascono e si consolidano veri e propri movimenti che avrebbero lasciato il segno, tra cui il trip hop a Bristol e il grunge a Seattle, oltre a infiniti rivoli di altri generi in fieri. Soprattutto accade un fatto straordinario: anche a seguito della crisi economica delle etichette indipendenti, diverse band alternative firmano contratti con le major e, per questa via, il mercato discografico che conta diventa terra di conquista di musica "altra". Nel momento in cui molti "vecchi" del rock esauriscono la loro ispirazione e spinta innovativa, si affaccia una nuova generazione sconvolta e cambiata dalla Guerra del Golfo e quindi obbligata, per la prima volta, a fare i conti con la propria perdita dell'innocenza in un mondo post-ideologico. Questo libro è la storia di quella rivoluzione in musica.

Il talento di essere nessuno
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Materiale linguistico moderno

Ward, Luca <1960->

Il talento di essere nessuno / Luca Ward ; a cura di Mariano Sabatini

Sperling & Kupfer, 2021

Abstract: Ha dato la voce a Russell Crowe nel "Gladiatore", a Samuel L. Jackson in "Pulp Fiction", a Pierce Brosnam in "James Bond", e anche a Hugh Grant nel "Diario di Bridget Jones". E questo solo per citare alcuni nomi. Luca Ward è senza dubbio il più celebre doppiatore italiano, ma è anche molto di più. È un attore di straordinario talento che ha calcato palcoscenici leggendari e che è diventato un volto noto del piccolo schermo per aver preso parte a fiction di successo come "Centovetrine" ed "Elisa di Rivombrosa". Il pubblico lo ama e lo segue con grandissimo interesse sui social, dove raccoglie più di un milione di fan grazie alla sua ironia e alla sua genuinità. Ma la verità è che di lui si sa molto poco. L'adolescenza difficile, gli amori appassionati e il legame indissolubile con il mare: per la prima volta, Luca Ward si mette a nudo. Un libro che racconta, attraverso aneddoti e ricordi, tutta la verità sul mondo del cinema e del doppiaggio, e che non risparmia il lato più intimo e privato di Luca Ward. Una storia che parla di talento: il talento di essere, allo stesso tempo, tutti e nessuno.

Il liscio
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Materiale linguistico moderno

Savini, Federico <1977->

Il liscio : antropologia musicale dei romagnoli a ritmo di zum-pa-pà / Federico Savini

Tuttle, 2021

Abstract: Il liscio romagnolo è la pecora nera della musica italiana. Identitario e cialtronesco in egual misura, questo genere profondamente provinciale e orgogliosamente superato ha formato migliaia di musicisti, edificato un'industria del divertimento, sonorizzato le vacanze di tutti gli italiani e liberato l'estro di un intero popolo. Come ha fatto? Semplice: facendo ballare la gente senza lasciare indietro nessuno. La storia del liscio - dalle danze contadine agli eccessi del boom, fino al rilancio bello e straniero degli ultimi anni - attraversa tre secoli di slanci e nostalgie, di purezza e di mercato, di finte tradizioni e appassionate falsità......

Il suono perduto della Siberia
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Materiale linguistico moderno

Roberts, Sophy <giornalista>

Il suono perduto della Siberia / Sophy Roberts

Mondadori, 2021

Abstract: Una sera d'estate del 2015, in una "gher" mongola non lontano da Karakorum, la capitale dell'antico impero di Gengis Khan, una giovane pianista dal talento straordinario esegue brani di Chopin e Beethoven. Quel pianoforte moderno, però, non sembra essere all'altezza né della musica né della sua interprete. Forse, suggerisce qualcuno, si dovrebbe provare con uno strumento antico, uno di quelli in cui è ancora possibile cogliere la forza, l'emozione, il respiro delle grandi composizioni del XIX secolo. Uno di quegli innumerevoli pianoforti che le vicissitudini degli uomini e della Storia hanno disperso nell'immenso territorio che si estende per migliaia di chilometri a est degli Urali. Inizia così, da un altopiano ventoso della Mongolia, l'incredibile viaggio della giornalista inglese Sophy Roberts alla ricerca dei pianoforti perduti della Siberia. Un viaggio che ripercorre duecento anni di storia russa, nel quale si intrecciano racconti, miti, vicende tragiche e imprese straordinarie, e dove personaggi dai tratti quasi fiabeschi incrociano le loro vite con quelle di letterati e musicisti, esploratori e rivoluzionari, detenuti e avventurieri. Dall'epoca di Caterina la Grande alla rivoluzione d'Ottobre, dal Terrore staliniano al crollo dell'Unione Sovietica, i pianoforti seguirono le strade che i sogni e le ossessioni degli uomini tracciarono per loro, diffondendosi in tutti i territori a oriente del fiume Ob'. Nascosti a Novosibirsk per sfuggire al furore nazista o suonati nel gelo dei gulag della Kolyma, diventarono legna da ardere durante l'assedio di Leningrado, marcirono abbandonati sull'isola di Sachalin e nell'èra sovietica celebrarono i fasti di una diffusa e orgogliosa educazione musicale, riecheggiando ovunque le voci di quanti, con maestria o noncuranza, avevano fatto scorrere le dita sulle loro tastiere, li avevano comprati, venduti, rubati, ritrovati, protetti come un bene prezioso perché testimoni della necessità dello spirito umano di trovare nella musica la forza e il ristoro necessari per affrontare ogni tipo di calamità e sciagura.

Faccio musica
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Materiale linguistico moderno

Bosso, Ezio <1971-2020>

Faccio musica : scritti e pensieri sparsi / Ezio Bosso ; a cura di Alessia Capelletti ; prefazione di Quirino Principe

Piemme, 2021

Abstract: Faccio Musica è un testamento di rara potenza di uno dei più importanti artisti di questi ultimi decenni. Mi chiamo Ezio, nella vita faccio la musica. E sono un uomo fortunato. E questa e l'unica cosa che vorrei dover dire per parlare di me. Il Maestro Ezio Bosso è ormai un'icona dei nostri tempi. È il volto di un uomo intriso di passioni e forza d'animo; è il movimento, a tratti lieve e a tratti tempestoso, di una bacchetta che guida l'orchestra e che disegna mondi inesplorati. Il 14 maggio del 2020 Ezio Bosso si spegne nella sua casa di Bologna, a soli 48 anni. In vita non aveva mai voluto pubblicare la sua autobiografia. Ora, a un anno dalla sua morte, questa raccolta di testi inediti, che ha come modello di riferimento lo Zibaldone leopardiano - cioè un insieme di scritti sparsi di varia occasione - contiene i suoi pensieri più intimi, l'infanzia torinese e il percorso artistico nelle tante città d'Europa e del mondo; la dedizione incondizionata alla musica come espressione culturale fra le più alte, ma anche fra le più accessibili e potenzialmente democratiche grazie alla sua forte componente emozionale; il rispetto della musica e dei suoi protagonisti - pubblico incluso - come parte irrinunciabile della società civile. E poi gli ultimi tempi difficili della malattia e della pandemia nelle sue riflessioni "matte e disperatissime". Da queste pagine si evince chiaramente il pensiero di un grande compositore e direttore d'orchestra, di un grande divulgatore e intellettuale, un appassionato polemista di una società che fatica a riconoscere l'importanza di un'arte tanto sottovalutata.