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Salviamo il mondo
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Materiale linguistico moderno

Dalai Lama XIV <1935->

Salviamo il mondo : manifesto per una rivoluzione verde / Dalai Lama ; con Sofia Stril-Rever ; traduzione di Giuseppe Maugeri

Milano : Garzanti, 2019

Saggi

Abstract: Il riscaldamento globale, l'inquinamento ambientale, lo sfruttamento intensivo delle risorse naturali sono serissime minacce per l'uomo e per la sopravvivenza di tutte le forme di vita sulla Terra. Con questo nuovo, significativo appello, il Dalai Lama esorta ciascuno di noi a intraprendere un profondo percorso di cambiamento facendoci guidare da pace interiore, altruismo e compassione. Per sopravvivere al terzo millennio, infatti, dobbiamo prendere coscienza di come tutto, dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande, sia correlato e interdipendente. Attraverso questa moderna interpretazione della saggezza buddhista oggi condivisa da scienziati e filosofi, il Dalai Lama offre il suo prezioso contributo per un nuovo patto tra generazioni basato sulla speranza, sull'armonia e su una responsabilità finalmente universale

La mattina dopo
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Materiale linguistico moderno

Calabresi, Mario <1970->

La mattina dopo / Mario Calabresi

Milano : Mondadori, 2019

Strade blu

Abstract: «Sono anni che mi interrogo sul giorno dopo. Sappiamo tutti di cosa si tratta, di quel risveglio che per un istante è normale, ma subito dopo viene aggredito dal dolore.» Quando si perde un genitore, un compagno, un figlio, un lavoro, una sfida decisiva, quando si commette un errore, quando si va in pensione o ci si trasferisce, c'è sempre una mattina dopo. Un senso di vuoto, una vertigine. Che ci prende quando ci accorgiamo che qualcosa o qualcuno che avevamo da anni, e pensavamo avremmo avuto per sempre, improvvisamente non c'è più. Perché dopo una perdita o un cambiamento arriva sempre il momento in cui capiamo che la vita va avanti, sì, ma niente è più come prima, e noi non siamo più quelli di ieri. Un risveglio che è inevitabilmente un nuovo inizio. Una cesura dal passato, un da oggi in poi. A questo momento, delicato e cruciale, Mario Calabresi dedica il suo nuovo libro, partendo dal proprio vissuto per poi aprirsi alle esperienze altrui. E racconta così prospettive e vite diverse, che hanno tutte in comune la lotta per ricominciare, a partire dalla mattina dopo. Per Daniela è dopo l'incidente in cui ha perso l'uso delle gambe, per Damiano è dopo il disastro aereo a cui è sopravvissuto, per Gemma è dopo la perdita del marito. Ma è anche un viaggio nel passato familiare, con la storia di Carlo e del suo rifiuto di prendere la tessera del fascismo, che gli costò il posto di lavoro ma gli aprì una nuova vita felice. Storie di resilienza, di coraggio, di cambiamento, storie di persone che hanno trovato la forza di guardare oltre il dolore dell'oggi, per ricostruirsi un domani. Perché, realizza Calabresi, «il giorno dopo finisce quando i conti sono regolati, quando ti fai una ragione delle cose e puoi provare a guardare avanti, anche se quel davanti magari è molto diverso da quello che avevi immaginato»

La sindrome di Up
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Materiale linguistico moderno

Ruffini, Paolo <1978->

La sindrome di Up : la felicità insegnata da persone con sindrome di Down / Paolo Ruffini

Milano : Mondadori, 2019

Vivere meglio

Abstract: «Quando vado in giro vedo tanta gente musona, lamentosa, polemica, gente che sembra contenta di essere infelice. Allora mi sono chiesto: e se essere infelici fosse normale? Ma poi cos'è la normalità? C'è qualcuno più normale o più diverso? E rispetto a chi? La verità è che la vita è fatta di up e down : siamo tutti up quando le cose vanno come vogliamo e siamo down quando invece non rispettano le nostre aspettative. La cosa curiosa è che essere up è la condizione che caratterizza maggiormente le persone che hanno la sindrome di Down. Non so perché, sarà nel DNA, in quel cromosoma in più, ma è così. Per loro è più facile essere felici. Hanno una fiducia, una confidenza con la felicità che a me spesso manca. Forse perché per un'anomalia genetica hanno scoperto tesori inestimabili: la manifestazione dell'affettività, la risata contagiosa, la predisposizione al sorriso, il piacere di stare insieme, la meraviglia per le piccole cose. Sono i miei super-eroi, perché hanno il potere inconsapevole non solo di compiere l'impossibile, ma anche di insegnarti a fare altrettanto. Io ho capito come essere felice stando con persone con sindrome di Down. Ve lo racconto in questo libro in modo che anche voi possiate impararlo. È semplice. (Semplice non vuol dire facile, vuol dire semplice.)» (Paolo Ruffini)

Perchè siamo (o non siamo) simpatici
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Materiale linguistico moderno

Stracciari, Andrea <1954->

Perchè siamo (o non siamo) simpatici / Andrea Stracciari

Bologna : Il mulino, 2019

Farsi un'idea ; 269

Abstract: «Mi è simpatico!»: è un’espressione che appartiene a tutti e che, pur senza conoscerne appieno il significato, tutti usiamo sin dall’infanzia, associandola a incontri gradevoli e a situazioni positive. Intesa, forza attrattiva, affinità: la simpatia è più di un’emozione, è quasi un sentimento che, quando c’è, facilita le relazioni sociali. Ma che cosa è veramente? Perché possiamo provarla anche per chi è pieno di difetti? Esiste una base neurologica che spieghi i meccanismi cerebrali dell’essere o non essere simpatici? Perché la simpatia è il collante essenziale dello stare insieme?

Sentieri delle ninfe
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Materiale linguistico moderno

Coscia, Fabrizio <1967->

Sentieri delle ninfe : nei dintorni del discorso amoroso / di Fabrizio Coscia

Exorma, 2019

Abstract: Vengono qui narrate le storie parallele di alcune figure femminili (realmente esistite o personaggi letterari) rappresentate come «esseri in fuga»: Dora Markus di Montale - poesia nata dalla fotografia di un paio di «gambe magnifiche» - e Albertine di Proust; le ninfe inseguite fino alla follia da Aby Warburg nei panneggi botticelliani e nei dipinti del Ghirlandaio e la misteriosa Marthe di Pierre Bonnard, la modella più dipinta della storia dell'arte; Laura di Petrarca e Angelica di Ariosto, Lolita di Nabokov, passando per alcune apparizioni ninfali nei film di Alfred Hitchcock e Jean Vigo, fino ad arrivare alla misteriosa donna amata dal Viandante nella Winterreise di Schubert. Sotto gli occhi del lettore si dispiega il sentiero del discorso amoroso, attraverso l'evoluzione di un archetipo della perdita e dell'assenza, rintracciato nella letteratura e nell'arte, nella filosofia e nella musica, nella fotografia e nel cinema.

Mantieni il bacio
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Materiale linguistico moderno

Recalcati, Massimo <1959->

Mantieni il bacio : lezioni brevi sull'amore / Massimo Recalcati

Milano : Feltrinelli, 2019

Varia

Abstract: L'amore dura solo il tempo di un bacio? La sua promessa è destinata fatalmente a dissolversi? La fiamma che brucia può durare eternamente? Oppure ogni amore finisce inevitabilmente? Il desiderio per esistere non ha forse sempre bisogno del Nuovo? Il matrimonio è allora condannato a essere solo il cimitero del desiderio? E il lessico famigliare a esaurire il lessico amoroso? Può esistere un amore che dura nel tempo mentre continua a bruciare? E poi ancora: l'erotismo può integrarsi all'amore o lo esclude necessariamente? La spinta appropriativa e i fantasmi della gelosia caratterizzano ogni amore o sono solo i sintomi di una malattia inestirpabile? Cosa accade quando uno dei due tradisce la promessa? Cosa è un tradimento e quali sono le ferite che apre? È possibile il perdono nella vita amorosa? E la violenza? È una parte ineliminabile dell'amore o la sua profanazione più estrema? Cosa accade quando un amore finisce, quando dell'estasi del primo incontro e della luce del "per sempre" non resta che cenere? È possibile sopravvivere alla morte di un amore che voleva essere per sempre? E qual è il mistero che accompagna gli amori che sanno durare senza rassegnarsi alla morte del desiderio, quegli amori che conoscono la meraviglia di una "quiete accesa", come la definiva poeticamente Ungaretti? In sette brevi lezioni Massimo Recalcati scandaglia tutti questi interrogativi e offre ai suoi lettori i testi del programma televisivo "Lessico amoroso".

L' arte di vivere dei benedettini
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Materiale linguistico moderno

Grün, Anselm <1945->

L' arte di vivere dei benedettini : Come realizzare il potenziale presente nella nostra anima / Anselm Grün

Cinisello Balsamo : San Paolo, 2019

Abstract: Cosa significa vivere la vita secondo la Regola benedettina al giorno d'oggi? Vuol dire affrontare la vita quotidiana con una prospettiva sobria e misurata, condurre la propria esistenza in maniera ricca e costruttiva. Di fronte ai molteplici e difficili aspetti della modernità, l'unica soluzione è il ritorno a una «vita semplice». Percorrendo con sguardo nuovo l'esperienza monastica da cui viene, Anselm Grün ripresenta alcuni dei più bei testi che stanno a fondamento della storia benedettina, conducendo il lettore verso una lettura spirituale delle opere di grandi autori: da Gregorio Magno e Ildegarda di Bingen alle altre figure fondamentali della storia del monachesimo. La Regola di san Benedetto non è un programma pianificato a tavolino ma l'espressione di un atteggiamento spirituale che partendo dalle esperienze concrete della vita quotidiana ci conduce a Cristo. Una nuova lettura di una grande tradizione spirituale che non deve essere dimenticata.

Alienazione religiosa
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Materiale linguistico moderno

Zanon, Gian Carlo

Alienazione religiosa : i buchi neri dell'essere e il vortice del nulla : saggio / Gian Carlo Zanon

PresentARTsì, 2019

Abstract: Forse è giunto il tempo di cercare in qualche modo di capire come funziona, o non funziona, il pensiero dell'essere umano che è in prima istanza un movimento inconscio.

Perchè finisce un amore
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Materiale linguistico moderno

Crepet, Paolo <1951-> - Arachi, Alessandra <1964->

Perchè finisce un amore / Paolo Crepet, Alessandra Arachi

Milano : Solferino, 2019

Saggi

Abstract: Ci sono amori che quando finiscono ti scaraventano in un baratro, senza appigli per venirne fuori. Non ti sostengono il conforto degli amici né le spiegazioni che provi a darti. Puoi solo raccogliere ogni briciola di coraggio rimasta e trovare la forza di alzare lo sguardo cercando una luce. Cosa hanno in comune una moglie e un'amante? Un timido ragazzo di provincia e una donna andata in sposa a un generale dalle mille stellette? Sono uomini e donne che hanno sofferto per amore con «storie diverse per gente normale», come avrebbe cantato Fabrizio De André. In queste pagine s'intrecciano i grovigli dolorosi di Paola, Domitilla, Tommaso e Carla: raccolti da Alessandra Arachi e interpretati da Paolo Crepet per scandagliarne la mente e i comportamenti. Un racconto denso e articolato in cui gli autori scelgono di stare dalla parte in ombra dell'amore, quella parte di cui altrimenti finisce per occuparsi solo la cronaca nera. I due autori scavano nel vissuto dei protagonisti nel tentativo di aiutare loro a capire il significato delle sconfitte e noi tutti a riconoscerci e a ritrovare noi stessi. Perché la vita è un lavoro duro, soprattutto quando si cade e quando di mezzo ci sono i nostri sentimenti, la parte più fragile e sconosciuta della nostra anima.

Il grande romanzo dei Vangeli
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Materiale linguistico moderno

Augias, Corrado <1935-> - Filoramo, Giovanni <1945->

Il grande romanzo dei Vangeli / Corrado Augias e Giovanni Filoramo

Torino : Einaudi, 2019

Frontiere Einaudi

Abstract: Se un viaggiatore venuto da molto lontano cominciasse a sfogliare le pagine dei Vangeli totalmente ignaro della loro origine e di ogni possibile implicazione teologica, che cosa leggerebbe? In buona sostanza quattro versioni in parte (ma non del tutto) simili della tragica vicenda di un predicatore che, avendo sfidato il potere della Chiesa e dello Stato, viene processato e condannato a morte. Ma c'è un altro elemento che colpirebbe il nostro ipotetico lettore: la folla di personaggi in cui il protagonista s'imbatte, o da cui è accompagnato, nel corso della sua breve esistenza. Il nostro ipotetico lettore sarebbe colpito dalla diversità delle reazioni, dall'odio implacabile allo smisurato amore. Noterebbe le turbe, il popolo, una folla indistinta, poveramente vestita, rassegnata o crudele, fatta di pescatori, operai dei campi e delle vigne, pastori, in genere illetterati, alcuni gravemente malati, tutti fiduciosi nella storia del loro popolo e nell'aiuto costante del loro Dio. Dallo stupore per questa umanità, dalla meraviglia per queste straordinarie presenze umane, è partito Corrado Augias a colloquio con uno dei maggiori storici del cristianesimo, Giovanni Filoramo. Augias «stringe l'inquadratura» sugli uomini e le donne che appaiono nei Vangeli. Ne esamina le vite narrate dagli evangelisti ma anche i segreti taciuti, le origini o i destini. A cominciare dalla madre del giustiziato, ad esempio, figura che dovrebbe avere carattere centrale e che - stranamente - risulta, invece, appena abbozzata, presenza sfuggente caratterizzata da rapporti spesso aspri con suo figlio. O il padre (adottivo?), piccolo imprenditore edile, più che semplice falegname, perennemente muto di fronte alle straordinarie vicende che il destino gli ha riservato. O le figure enigmatiche e sfaccettate di Giuda e della Maddalena. Con questo libro, Augias e Filoramo riescono in un'impresa difficile: narrarci in maniera sorprendentemente nuova una storia che pensavamo di conoscere.

La vita contemplativa in uscita
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Materiale linguistico moderno

Pasini, Eliana

La vita contemplativa in uscita : Madre Maria Teresa dell'Eucarestia e le Piccole Sorelle di Maria, Madre della Chiesa / Suor Eliana Pasini ; prefazione di Monsignor Gualtiero Sigismondi

Sugarco, 2019

Abstract: Madre Maria Teresa dell'Eucaristia, al secolo Maria Teresa Tosi (14 novembre 1918-18 giugno 2007), nata e cresciuta in una numerosa famiglia credente e praticante e formatasi nel cuore della Chiesa piacentina, nel 1945 entra a Bologna nel Carmelo di cui sarà Madre Priora dal 1960 al 1963. Ancor prima del Concilio Vaticano II, matura idee innovative per la vita contemplativa, di vicinanza al mondo e immersione nella Chiesa comunione, non rinnegando nulla dei valori della vita contemplativa claustrale, ma senza la struttura di separazione, che viene sostituita dal silenzio vivo di Dio e dalla solitudine dell'eremo. Seguendo queste ispirazioni, nel 1964 lascerà il Carmelo per fondare la comunità delle Piccole Sorelle di Maria, di cui ispiratrice e modello sarà Maria, contemplata in tutti i suoi misteri. Dopo alcuni anni di esodo scoprirà, nel 1968, i ruderi dell'antica abbazia di San Silvestro di Collepino, dove farà edificare l'Eremo che denominerà «della Trasfigurazione», luogo della realizzazione dell'Opera che Dio le aveva ispirato. Sulla scorta di importanti e anche inediti documenti, il libro narra la vita di Madre Maria Teresa, la storia dell'Opera e si diffonde sul carisma suscitato da Dio per mezzo suo. Una vita integralmente contemplativa vicina ai fratelli, che si fa condivisione dei valori contemplativi e accoglienza delle solitudini e dei drammi dei singoli e del mondo, rimanendo al tempo stesso presente e immersa nel Dio di Gesù Cristo, nella solitudine e nel silenzio dell'eremo. Sono pagine nate nel silenzio pieno e vivo di Dio, che hanno la fragranza semplice e austera delle veglie notturne o la freschezza delle prime ore del mattino, pagine che scaturiscono dalla preghiera e dalla comunione mai interrotta dell'autrice con la Madre Fondatrice, la cui figura e il cui messaggio di stringente attualità per la vita consacrata, per la Chiesa tutta e per il mondo, rimangono tuttora in gran parte da scoprire, accogliere e diffondere.

Il filo infinito
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Materiale linguistico moderno

Rumiz, Paolo <1947->

Il filo infinito : viaggio alle radici d'Europa / Paolo Rumiz

Milano : Feltrinelli, 2019

I narratori

Abstract: Che uomini erano quelli. Riuscirono a salvare l'Europa con la sola forza della fede. Con l'efficacia di una formula: ora et labora. Lo fecero nel momento peggiore, negli anni di violenza e anarchia che seguirono la caduta dell'impero romano, quando le invasioni erano una cosa seria, non una migrazione di diseredati. Ondate violente, spietate, pagane. Li cristianizzarono e li resero europei con la sola forza dell'esempio. Salvarono una cultura millenaria, rimisero in ordine un territorio devastato e in preda all'abbandono. Costruirono, con i monasteri, dei formidabili presidi di resistenza alla dissoluzione. Sono i discepoli di Benedetto da Norcia, il santo protettore d'Europa. Paolo Rumiz li ha cercati nelle abbazie, dall'Atlantico fino alle sponde del Danubio. Luoghi più forti delle invasioni e delle guerre. Gli uomini che le abitano vivono secondo una Regola più che mai valida oggi, in un momento in cui i seminatori di zizzania cercano di fare a pezzi l'utopia dei padri: quelle nere tonache ci dicono che l'Europa è, prima di tutto, uno spazio millenario di migrazioni. Una terra "lavorata", dove - a differenza dell'Asia o dell'Africa - è quasi impossibile distinguere fra l'opera della natura e quella dell'uomo. Una terra benedetta che sarebbe insensato blindare. E da dove se non dall'Appennino, un mondo duro, abituato da millenni a risorgere dopo ogni terremoto, poteva venire questa portentosa spinta alla ricostruzione dell'Europa? Quanto c'è ancora di autenticamente cristiano in un Occidente travolto dal materialismo? Sapremo risollevarci senza bisogno di altre guerre e catastrofi? All'urgenza di questi interrogativi Rumiz cerca una risposta nei luoghi e tra le persone che continuano a tenere il filo dei valori perduti, in un viaggio che è prima di tutto una navigazione interiore.

Rosa, azzurro, arcobaleno
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Materiale linguistico moderno

Baiocco, Roberto

Rosa, azzurro, arcobaleno : identità di genere e orientamento sessuale / Roberto Baiocco

GEDI, 2019

Il manuale della felicità
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Materiale linguistico moderno

Morelli, Raffaele <1948->

Il manuale della felicità : le dieci regole pratiche che ti miglioreranno la vita / Raffaele Morelli

Milano : Mondadori, 2019

Vivere meglio

Abstract: "Molti pensano che la loro esistenza migliorerà quando risolveranno i problemi che li affliggono: matrimoniali, di lavoro, familiari... E così passano la vita a intervenire per sistemare le cose quando non funzionano. Chiedersi 'Ma io vado bene?' è uno dei più grandi veleni per l'anima. Ancora peggio, forse il male di tutti i mali, è voler diventare chi ci siamo messi in testa di essere. Ogni obiettivo che cerchiamo di raggiungere, ogni miglioramento di noi stessi è una 'coltellata' all'energia cerebrale... Nel mio lungo lavoro di psicoterapeuta mi sono accorto che quasi nessuno 'si va bene': tutti sono alla ricerca di un se stesso migliore. E tutti credono che, quando avranno raggiunto la meta che si sono prefissati, finalmente potranno stare bene con se stessi. Cambiare il proprio carattere, eliminare le ferite del passato, togliere dalla propria vita le cose che non vanno bene, sono in genere i tre principali motivi di infelicità. Le sofferenze nascono soprattutto dalla nostra resistenza a diventare fluidi come l'acqua. Bisogna 'lasciar correre', rinunciando a qualsiasi sforzo di 'cambiare le cose', di salvare gli amori finiti, di andare d'accordo a tutti i costi con gli altri, di fare progetti, di darsi obiettivi, di correre dietro a qualcosa o a qualcuno. Le cose che devono accadere nella vita avvengono spontaneamente quando smetti di dirti dove andare, come fare, di lamentarti, chiedere consigli... È in questo stato che irrompe la felicità." (L'autore)

L'uomo col cervello in tasca
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Materiale linguistico moderno

Andreoli, Vittorino <1940->

L'uomo col cervello in tasca : come la rivoluzione digitale sta cambiando i nostri comportamenti / Vittorino Andreoli

Milano : Solferino, 2019

Saggi

Abstract: L'evoluzione tecnologica sta portando un grande progresso in molti campi della vita dell'uomo ma anche un impatto pericoloso sul suo comportamento. Gli smartphone su cui passiamo la maggior parte del nostro tempo sono oggi vere e proprie protesi di corpo e mente e stanno conducendo a una divisione tra due cervelli: il nostro e quello che «portiamo in tasca». Una relazione pericolosa, secondo Vittorino Andreoli, che in queste pagine ricostruisce origini e funzioni dell'organo naturale mettendolo a confronto con quello artificiale, che ne è figlio, per comprendere i rischi psicologici e sociali che la rivoluzione digitale, dal computer ai tablet, dall'invenzione del web all'avanzata della robotica, ha innescato per giovani e adulti, in famiglia, nei legami e sul lavoro. La nostra identità rischia uno sdoppiamento? L'intelligenza artificiale da appendice diventerà parte integrante del nostro corpo prendendo alla fine il sopravvento? Sono solo alcune delle domande cui questo saggio cerca di dare una risposta con un'analisi affascinante sulle nostre origini e il futuro prossimo che ci aspetta

Freud
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Materiale linguistico moderno

Andreoli, Vittorino <1940->

Freud : sette lezioni sulla psicoanalisi / Vittorino Andreoli

Venezia : Marsilio, 2019

I nodi

Abstract: Lo psichiatra che più di tutti ha esplorato e descritto le contraddizioni del mondo moderno affronta una nuova sfida: un «viaggio immaginario nella testa di Freud». Vittorino Andreoli ci riporta nella Vienna di fine Ottocento, per poi attraversare il Novecento e arrivare ai giorni nostri, alla ricerca delle radici di concetti e riflessioni che hanno profondamente influenzato il nostro modo di guardare alla storia dell'uomo e del suo comportamento. Con il tono della divulgazione scientifica, le vicende del padre della psicoanalisi vengono ripercorse in sette tappe: dai fondamenti della teoria - psiche, sessualità, inconscio, rimozione, complesso di Edipo, libere associazioni -, ai pilastri della tecnica psicoanalitica, dai sogni ai casi specifici, dal transfert alle critiche, iniziali e più recenti, fino al rapporto con la psichiatria e al tentativo di individuare quel che resta della sua eredità e cosa invece si può serenamente abbandonare. Nella consapevolezza che, per quanto il risultato dell'indagine porti a dubbi fondati, si tratta di una figura cardine della cultura moderna: «Non so quante guarigioni si possano attribuire alla psicoanalisi freudiana, non so se Dora sia stata felice dopo l'analisi, ma certo, al di là dei risultati terapeutici, Freud ha offerto un'idea capace di sconvolgere il modo di pensare di un'epoca»

L'altra metà di Dio
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Materiale linguistico moderno

Bompiani, Ginevra <1939->

L'altra metà di Dio / Ginevra Bompiani

Milano : Feltrinelli, 2019

Varia

Abstract: Questo libro nasce dall'ansia. Seguendo tre figure, tre ombre del contemporaneo, Ginevra Bompiani ferma il tempo della nostra storia per tornare indietro e avventurarsi nel nostro immaginario e, soprattutto, nelle sue ferite. "La prima è la distruzione. Nel momento in cui la terra sembra occupata a distruggere e distruggersi per mano dei suoi abitanti, mi è sembrato urgente cercare di capire dove è nata questa corsa suicida. La seconda è la punizione. La nostra storia nasce da una punizione. Da dove ci viene questo bisogno di punire ed essere puniti? La punizione ha sostituito il destino, vediamo perfino la malattia e la morte come punizioni ineluttabili. La terza è la mistificazione. Mentre il mondo sembra aver definitivamente confuso la verità con la menzogna, e aver smarrito entrambe le nozioni per perdersi in una grande nuvola di significati e insignificanze, mi sono chiesta: qual è la grande mistificazione così necessaria da fare della storia, del mondo e dell'immaginario il suo nascondiglio?" Percorrere questi sentieri scoscesi nel passato, inseguire le sorgenti delle grandi narrazioni che hanno formato la civiltà occidentale, significa avventurarsi in un viaggio che scivola nel silenzio. È il silenzio della preistoria: un mondo lunare nel quale Bompiani ci guida, aprendo i nostri occhi a una nuova conoscenza del femminile. Un femminile che non abbiamo mai visto, l'altra metà di dio. "È la possibilità che sia esistito un mondo in cui i valori maschili non sopraffacevano quelli femminili, e a lungo andare non si trovassero a 'combattere e uccidersi a vicenda', come succede alla fine dell'età dell'argento raccontata da Esiodo; e come succede a noi."

Era tutto perfetto
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Materiale linguistico moderno

Ghidini, Gianpietro <1961->

Era tutto perfetto / Gianpietro Ghidini

Milano : Mondadori, 2019

Abstract: "La vita è come un prisma di marmo dentro cui è nascosta la statua che rappresenta la nostra essenza. Come scultori, dovremmo 'scolpire' per 'scoprire' chi siamo, io invece aggiungevo pezzi: il successo, i miei beni, il mio ego. E la mia statua era imprigionata. Ho scoperto che il dolore è il martello e l'amore lo scalpello, con i quali ho iniziato a incidere la pietra per essere libero. Questo libro è un viaggio attraverso il dolore che, anziché uccidermi, mi sta risvegliando a una nuova vita. Perché a volte bisogna perdere tutto per ritrovarsi". (Gianpietro Ghidini)

La cura dei 10 minuti
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Materiale linguistico moderno

O'Kane, Owen <medico e psicoterapeuta>

La cura dei 10 minuti : trasforma la tua vita un mattino alla volta / Owen O'Kane

Giunti, 2019

Abstract: Ogni mattina spendiamo una decina di minuti sotto la doccia, almeno 10 minuti per vestirci e 10 minuti per preparare e fare colazione, ma difficilmente ci prendiamo il tempo per interrogarci su come ci sentiamo nel profondo e per ripulire il nostro prezioso spazio mentale prima di dare inizio alla nuova giornata. Owen O'Kane, medico e psicoterapeuta irlandese con anni di esperienza nei reparti di cure palliative, ha elaborato un metodo semplice e veloce, perfetto per la vita frenetica che contraddistingue la nostra epoca, basato sui principi della mindfulness, della terapia cognitivo-comportamentale (TCC), della desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari (EMDR) e delle terapie interpersonali focalizzate sulla compassione. La cura dei 10 minuti è una guida semplice ed efficace che vi aiuterà ad affrontare giorno per giorno le sfide che la vita vi mette di fronte e che con soli 10 minuti di esercizio quotidiano vi consentirà di: trovare un modo per fermarvi e rilassarvi velocemente; dissipare il turbamento mentale; recuperare il senso della prospettiva; andare avanti con maggiore calma ed equilibrio interiore.

Elogio della rabbia
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Materiale linguistico moderno

La Porta, Salvatore <1977->

Elogio della rabbia : perchè dovremmo incazzarci di più e meglio / Salvatore La Porta

Milano : Il saggiatore, 2019

La cultura ; 1259

Abstract: Viviamo tempi bui. Da sempre. Invidia, rancore, oppressione e gelosia assorbono le nostre energie come una spugna, lasciandoci esausti e rassegnati davanti ai nostri infiniti fallimenti. Un lavoro che non ci soddisfa e il nostro capo che non la smette di umiliarci. L’amore che ci piega con le sue malsane incomprensioni, spingendoci a immaginare mille amanti. Nel frattempo, il telegiornale ci sbatte in faccia vittime e morti di guerre che non capiamo e i partiti politici si fanno forza sparando proiettili di odio verso il nemico, l’intruso, lo straniero. Basta galleggiare per qualche secondo nell’abisso di Facebook, scansando momentaneamente le foto di gattini, per rendersi conto di quanto il mondo sia violento: i commenti sotto i post sono un tripudio di offese e auguri di morte, di razzismo e sessismo; legioni di annoiati e troll si compattano, fanno gruppo per spruzzare sugli altri tutta la loro anonima bile. Eppure non dovrebbe essere così, la rabbia. Questo sentimento luminoso, carico di coraggio, di speranza, che ha permesso a popoli oppressi di conquistare la libertà, a uomini e donne cresciuti ai margini del mondo di diventare santi, artisti, presidenti, e a migliaia di volenterosi di dare voce, ogni giorno, alla loro protesta d’amore. Elogio della rabbia è un manifesto audace: un invito a scrollarci di dosso la catasta di preoccupazioni, ossessioni e isterie che bruciano le nostre vite; ad abbandonare quel bisogno di controllo che esercitiamo verso tutto e tutti – i nostri figli, la nostra poltrona, il telefono della persona che amiamo –; e, infine, a trasformare quell’energia repressa in un’arma per difendere e riconquistare il futuro. All’insegna della giustizia, però, e non del sopruso. In un coro umano che non si faccia confondere da un esercito improvvisato di solitudini avvelenate.