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× Editore Giulio Einaudi editore <Torino>

Trovati 489 documenti.

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La pista
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Materiale linguistico moderno

Holt, Anne <1958->

La pista : la prima indagine di Selma Falck / Anne Holt ; traduzione di Margherita Podestà Heir

Einaudi, 2020

Abstract: Una sciatrice accusata di doping a pochi mesi dalle Olimpiadi. Uno sciatore morto in circostanze controverse. E un mondo, quello dello sci, che si rivela in tutta la sua violenza e corruzione. Selma Falck, ex atleta di fama mondiale e avvocato di grido, ha perso tutto. Il marito, i figli, il lavoro e il suo vecchio giro d'affari. Sola, emarginata e con un vizio che minaccia di trascinarla ancora piú in basso, Selma si è rintanata in un lurido appartamentino nella zona piú squallida di Oslo. Fino a quando Jan Morell, padre di Hege Chin Morell, campionessa di sci di fondo norvegese, non bussa alla sua porta. La figlia è risultata positiva al doping e rischia la squalifica dalle Olimpiadi di PyeongChang. Convinto che Hege sia stata sabotata, Jan offre a Selma il compito apparentemente impossibile di provarne l'innocenza. Ma quando Selma accetta l'incarico e inizia a investigare, uno sciatore della nazionale viene ritrovato morto dopo un allenamento. L'autopsia rivela tracce della stessa sostanza presente nel sangue di Hege. E mentre l'indagine si infittisce e un altro cadavere viene scoperto, Selma comincia a rendersi conto che anche la sua vita è in serio pericolo.

Olive, ancora lei
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Materiale linguistico moderno

Strout, Elizabeth <1956->

Olive, ancora lei / Elizabeth Strout ; traduzione di Susanna Basso

Einaudi, 2020

Abstract: Elizabeth Strout riprende il filo da dove l'aveva lasciato e in questo nuovo «romanzo in racconti» ci narra il successivo decennio, l'estrema maturità di Olive, dunque. Ma in questa sua vecchiaia c'è una vita intera. Un nuovo amore, innanzitutto. Jack Kennison è un docente di Harvard ora in pensione, vedovo come Olive. A parte questo i due non hanno granché in comune, eppure la loro relazione ha la forza di chi si aggrappa alla vita, e le passioni che muovono i due amanti – la complicità e il desiderio raccontati in Travaglio , la rivalsa e la gelosia di Pedicure – ne trascendono i molti anni. Trascendere il tempo è però una battaglia che non si può vincere e racconto dopo racconto, anno dopo anno, Olive si trova ad affrontare nuove forme di perdita. Deve fare i conti con la propria maternità fallace in Bambini senza madre , con la decadenza fisica in Cuore , con la solitudine in Poeta . Ma contemporaneamente, e senza rinunciare al suo piglio irridente, leva, quasi a ogni racconto, una specie di quieta, tutta terrena speranza. La vita riserva qui piccoli momenti di rivelazione, istanti di comunione, brevi felicità.

Le confessioni di Frannie Langton
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Materiale linguistico moderno

Collins, Sara

Le confessioni di Frannie Langton / Sara Collins ; traduzione di Federica Oddera

Einaudi, 2020

Abstract: 1826. Londra è in fermento. La folla ha preso d’assalto l’Old Bailey, il tribunale in cui si celebrano i processi piú importanti del Paese. La folla è lí per vedere Frannie Langton, la cameriera incolpata di aver ucciso senza pietà i suoi padroni, Mr e Mrs Benham. L’accusa la dipinge come una sgualdrina, una ex schiava seducente e manipolatrice che ha approfittato del buon cuore dei suoi signori. Ma non è la verità, o almeno non è proprio tutta la verità. Cosí finalmente, dal banco degli imputati, Frannie può urlare al mondo la sua storia. Che inizia in una piantagione, quando da bambina impara a leggere, anche se è incatenata. E finisce nella Londra dei lord e delle dame, dove le catene sono altre, ma non per questo meno dure. Un romanzo gotico e passionale, una ricostruzione storica tanto evocativa quanto precisa. Sara Collins ci trasporta in una Londra fatta di viali oscuri e di segreti ben custoditi tra le stanze di eleganti palazzi. E ci restituisce l’emozionante battaglia di una donna che vuole riappropriarsi della libertà. Una ricostruzione della Londra ottocentesca gotica e sensuale, un thriller labirintico come il cuore umano.

Il regno delle ombre
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Materiale linguistico moderno

Penny, Louise <1958->

Il regno delle ombre / Louise Penny ; traduzione di Letizia Sacchini

Einaudi, 2020

Abstract: Convocato all’improvviso in una fattoria nei pressi di Three Pines, Armand Gamache, capo della Sûreté du Québec, scopre di essere stato nominato esecutore testamentario da una sconosciuta baronessa. Il documento contiene clausole tanto bizzarre da far sospettare al commissario che si tratti di uno scherzo, ma di lí a qualche giorno, quando nella fattoria viene rinvenuto il cadavere di un uomo, la realtà dei fatti emerge in tutta la sua gravità. Nel frattempo un enorme carico di droga sta per inondare le strade di Montréal, e Gamache, sospeso dal servizio sei mesi prima proprio per non averlo fermato, deve decidere al piú presto come agire.

Le gratitudini
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Materiale linguistico moderno

Vigan, Delphine de <1966->

Le gratitudini / Delphine de Vigan ; traduzione di Margherita Botto

Einaudi, 2020

Abstract: Michka sta perdendo le parole. Ora che le lettere e i suoni si agitano nella sua testa in un turbinio incontrollabile, l'anziana signora deve arrendersi all'evidenza: ha bisogno di un nuovo inizio. Anche se questo significa scendere a patti con un'esistenza a metà. Nella casa di riposo in cui si trasferisce, a Michka rimangono le visite di Marie, un'ex vicina che da bambina passava molto tempo con lei, e le sedute settimanali con Jérôme, un giovane ortofonista che la aiuta a ritrovare le parole. Saranno proprio loro a permetterle di realizzare un ultimo, importante desiderio: dire «grazie» a chi, tanti anni prima, compí il gesto piú coraggioso. Quello che le salvò la vita. « Le gratitudini è un romanzo luminoso e commovente che sembra scritto con l'inchiostro "empatico"». Michka sta perdendo le parole. Proprio lei, che per tutta la vita è stata correttrice di bozze in una grande rivista, lei che al caos del mondo ha sempre opposto una parola gentile, ora non riesce piú a orientarsi nella nebbia di lettere e suoni che si addensa nella sua testa. E cosí adesso Michka vive in una residenza per anziani. A dire il vero, se non fosse stato per quelle parole birichine e qualche trascurabile intoppo nelle attività quotidiane, sarebbe rimasta volentieri nel suo accogliente appartamento parigino. Ma è meglio cosí: qui riceve assistenza continua, e poi non voleva che Marie, l'ex vicina a cui ha fatto da seconda madre, si preoccupasse tanto per lei. E allora biscottini, sonnellini, uscitine, passettini: Michka si piega, con una certa riluttanza, al ritmo fiacco delle giornate «da vecchia», alle stravaganze degli altri «resistenti», ai sogni infestati dalla temibile direttrice. Confinata nella sua stanzetta asettica, sempre piú fragile e indifesa, a Michka non resta che consolarsi con le visite di Marie e le chiacchierate con Jérôme, il giovane ortofonista che lavora nella casa di riposo. Il ragazzo, infatti, ha ceduto presto alla tenera civetteria della sua paziente discola – gli esercizi per il linguaggio «la sfioriscono» –, che vuole solo raccontare e farsi raccontare. A poco a poco, però, le parole si fanno piú rare, barcollanti, e, anche se non ha perso il senso dell'umorismo, Michka è consapevole di non poter deviare l'inesorabile corso degli eventi. Ed è proprio per questo che vorrebbe realizzare un ultimo, importante desiderio: ringraziare la famiglia che l'accolse durante la guerra e che di fatto le salvò la vita. Saranno Marie e Jérôme ad aiutarla, perché anche loro conoscono il valore inestimabile di un semplice «gratis», come direbbe Michka.

Novantanove notti nel Lowgar
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Materiale linguistico moderno

Kochai, Jamil Jan <1992->

Novantanove notti nel Lowgar / Jamil Jan Kochai ; traduzione di Norman Gobetti

Einaudi, 2020

Abstract: Marwand è un dodicenne di origini afgane cresciuto negli Stati Uniti e in tutto e per tutto simile ai suoi coetanei americani. Ma quando la famiglia lo riporta nella terra degli antenati, di cui non parla la lingua ma a cui si sente indissolubilmente legato, per lui comincia l'avventura. Sulle tracce del cane Budabash, che gli ha morso un dito ed è fuggito nella notte, questo Huckleberry Finn contemporaneo s'imbarca in un viaggio picaresco ed esilarante, pieno di sorprese, pericoli e incontri, fra i vicoli di un villaggio magico e senza tempo ma segnato dalla guerra. Lowgar, Afghanistan: un luogo lontano, di cui forse nessuno conoscerebbe l'esistenza se non fosse il teatro di una guerra che si trascina inesorabile da anni. È quella la terra d'origine del dodicenne Marwand e della sua famiglia, che decide di tornarvi dopo anni dal trasferimento negli Stati Uniti. Per Marwand il ritorno è come una nuova partenza: difficile integrarsi in una terra che quasi non riconosce e di cui non sa piú comprendere né parlare le diverse lingue. Perfino il suo vecchio lupo-cane Budabash sembra averlo dimenticato, e da mite guardiano del compound, un tempo quasi indifferente agli scherzi e alle provocazioni, si è ora trasformato in una creatura sfuggente, impossibile da catturare persino con la macchina fotografica, e feroce al punto da strappargli via un dito con un morso e poi scomparire. E cosí per Marwand e per i suoi giovani zii-cugini inizia l'avventura. Lasciando di nascosto il compound in cui vivono, i ragazzi intraprendono un cammino fra luoghi e personaggi che raccontano con acume e vivacità la vita quotidiana in Afghanistan mentre testimoniano il passaggio lungo della guerra in quel paese. La presenza dell'esercito americano, dei talebani, e dei militari sovietici che li hanno preceduti trapela dall'eco delle bombe che esplodono fra le montagne, dalle voragini lasciate sui muri dei compound, ma soprattutto dai racconti sospesi tra mito e leggenda che ogni abitante della zona sembra custodire come un tesoro prezioso. I quattro ragazzini si perderanno nei vicoli che sono trama e ordito dei loro villaggi, soccomberanno al caldo, alla sete e alla diarrea, sulle tracce sempre piú evanescenti di Budabash, moderno Minotauro in un labirinto di lingue sconosciute oltre che di vicoli e muri d'argilla. Il senso di vertigine che ne deriva ci avvicina al protagonista di questo romanzo di formazione a metà strada fra Le mille e una notte e Le avventure di Huckleberry Finn , e ci aiuta a vedere con i suoi occhi la terribile bellezza di quella terra, la complessità delle relazioni umane, la profondità delle tradizioni e della spiritualità.

Poemetti della sera
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Materiale linguistico moderno

Nove, Aldo <1967->

Poemetti della sera / Aldo Nove

Einaudi, 2020

Abstract: Il libro raccoglie poesie scritte dal 2015. Privilegiata è la forma del poemetto che permette di ritmare la pulsazione e il respiro di tutte le forme viventi. Versi brevi, incalzanti, molto rimati o assonanzati, incastonati in forti strutture anaforiche. Ne deriva una sorta di preghiera laica a metà fra il salmo e il rap, perfettamente aldonoviana.

Onori
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Materiale linguistico moderno

Cusk, Rachel <1967->

Onori / Rachel Cusk ; traduzione di Anna Nadotti

Einaudi, 2020

Abstract: Dopo Resoconto e Transiti, l'ultimo stupefacente atto della trilogia che ha cambiato le regole del romanzo contemporaneo. Una donna in viaggio ascolta un estraneo seduto di fianco a lei mentre parla del suo lavoro, della famiglia e dell’angosciosa notte precedente, trascorsa a seppellire il cane. Faye, scrittrice e io narrante, sta raggiungendo il continente europeo per partecipare a un convegno. Nel caldo afoso, tra pause caffè ed eterne attese di navette che fanno la spola dal ristorante alla sede dei meeting, incontrerà colleghi, giornalisti, organizzatori culturali. Da quelle sue conversazioni emergerà un quadro meraviglioso e terribile di un’umanità confusa, scissa tra ciò che teme di essere e ciò che sceglie di mostrare.

Un tram che si chiama desiderio
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Materiale linguistico moderno

Williams, Tennessee <1911-1983>

Un tram che si chiama desiderio / Tennessee Williams ; a cura di Paolo Bertinetti

Einaudi, 2020

Gli incendiari
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Materiale linguistico moderno

Kwon, R. O.

Gli incendiari / R. O. Kwon ; traduzione di Giulia Boringhieri

Einaudi, 2020

Abstract: Will e Phoebe si incontrano al college e subito si amano di un amore complice e sensuale che sembra saper colmare i loro vuoti. Will è un ragazzo serio che evita ogni distrazione, ma la perdita della fede ha lasciato in lui «un buco a forma di Dio». Phoebe al contrario è affascinante e disinvolta, e passa da una festa all'altra per nascondere il senso di colpa per la morte della madre. Nelle crepe del loro passato s'insinua John Leal, un predicatore scalzo che avvicina «discepoli» da convertire. Come in ogni battaglia d'amore, la posta in gioco è la loro stessa anima. «La prosa di Kwon definisce un mondo e poi si fa da parte per lasciare che sia il mistero ad abitarlo». «The New Yorker» Cosí si dice: da giovane attivista John Leal aveva aiutato i dissidenti coreani a raggiungere clandestinamente Seul dalla Corea del Nord, fino al giorno in cui era stato rapito, gettato in un gulag e torturato. Scampato alla morte, ma non al ricordo degli orrori, era ritornato in America, aveva avuto una rivelazione e si era messo al servizio dell'umanità fondando il gruppo Jejah. Questa storia, o una versione sempre un po' diversa di essa, racconta John Leal ai «discepoli» riuniti al suo cospetto. Ma Will non ci casca. La retorica della fede, i «giochi di magia», l'«abracadabra», come li definisce, gli sono ben noti, e per questo ne diffida. Lui stesso li ha praticati nella sua vita precedente, quando viveva in California e aveva abbracciato la religione e il proselitismo per tentare di salvare una madre sofferente. Un giorno poi si era inginocchiato in preghiera come d'abitudine, ma non aveva sentito niente. La voce di Dio era sparita. Aveva abbandonato la Scuola biblica, cambiato costa e vita e si era iscritto al prestigioso Edwards College. È all'Edwards che Will incontra Phoebe. La sua disinvoltura, la popolarità a scuola e con i ragazzi di quella bruna sottile dai tratti coreani accendono immediatamente il suo desiderio, cosí poco allenato, ma nascondono anche ferite profonde e mai rimarginate: il fantasma di un pianoforte a cui Phoebe ha rinunciato quando ha capito di non poter essere la piú brava, e il fantasma di una madre amorevole e protettiva, morta forse anche per sua colpa. Will e Phoebe si amano come fanno i naufraghi con la terra avvistata, bramosi e incerti, ma le acque che li circondano sono molto insidiose. John Leal subodora il vuoto quando lo incontra, e promette di saperlo riempire. Come in ogni forma d'amore, la battaglia che viene ingaggiata ha per posta l'anima. Quando in tv vede scorrere le immagini di un attentato ai danni della clinica Phipps, dove si praticano aborti, Will deve chiedersi chi infine si sia aggiudicato quella di Phoebe, e la propria.

Il nostro debutto nella vita
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Materiale linguistico moderno

Modiano, Patrick <1945->

Il nostro debutto nella vita / Patrick Modiano ; traduzione di Emanuelle Caillat

Einaudi, 2020

Abstract: Tra riscrittura e mise en abîme de Il gabbiano, in un girotondo di allusioni e omaggi a personaggi ricorrenti, con questa pièce Modiano aggiunge un nuovo importante tassello alla sua indagine sui segreti del tempo e della memoria. Jean vaga nella penombra di un teatro vuoto. Immerso nei suoi ricordi, insegue contorni di visi, echi di voci, suggestioni fallaci che fluttuano nel passato. A guidarlo nella sua ricerca, solo la mappa dai confini imprecisi che la memoria disegna per lui. Rischiarata dalle luci di scena, riemerge allora l'immagine sfuggente dell'amata Dominique, che all'epoca interpretava la parte di Nina ne Il gabbiano di Čechov. E insieme a lei tornano gli anni della giovinezza, sullo sfondo malinconico di una Parigi in bianco e nero. Scrittore alle prime armi lui, attrice in attesa del successo lei, a vent'anni erano entrambi alle prese con il debutto piú importante. Ma chi muove ora i fili del loro destino? Forse Jean, dietro cui si intuisce l'identità dello stesso Modiano? Oppure sono i ricordi, restituiti in forma di sogno, a stabilire le regole del dramma?

Ogni giorno è un buon giorno
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Materiale linguistico moderno

Morishita, Noriko <1956->

Ogni giorno è un buon giorno : qundici gioie che il tè mi ha insegnato / Morishita Noriko ; traduzione di Laura Testaverde

Einaudi, 2020

Abstract: Non lo sapeva nemmeno Morishita Noriko quando, ventenne, cominciò a frequentare le lezioni della signora Takeda per eseguire la cerimonia del tè. Né sapeva che quelle prime lezioni erano l'inizio di un cammino che sarebbe durato tutta la vita. Ogni giorno è un buon giorno è il racconto di una tradizione antichissima, dei suoi rituali, della sua filosofia piú profonda e delle gioie che può regalare. A tutti noi. «Ci sono cose che puoi provarci quanto e come vuoi ma non le capisci finché non arriva il momento giusto. Però quando poi un giorno le capisci, dopo non puoi far finta di niente». La cerimonia del tè è uno dei riti tradizionali piú affascinanti del Giappone. I monaci buddisti del sedicesimo secolo hanno codificato ogni passaggio di questo rituale che, attraverso i gesti piú semplici, chiama i partecipanti a concentrarsi sulla profonda ricerca di se stessi. Con quella sua ritualità che immutata attraversa i secoli, la cerimonia del tè sembra qualcosa di molto lontano dalla vita di tutti i giorni. Lo sembrava anche a Morishita Noriko quando, studentessa svogliata e indecisa sulla strada da intraprendere, su consiglio della madre prese a frequentare un corso sulla cerimonia del tè. Non sa che quelle prime lezioni sono l'inizio di un viaggio che durerà tutta la vita. I momenti dedicati alla cerimonia del tè, ai suoi riti, alla meditazione che impone e, contemporaneamente, dischiude diventano momenti per trovare un senso alle prove che la vita mette davanti a Noriko: un matrimonio annullato poche settimane prima della cerimonia, il tentativo di conciliare il lavoro con il privato, un trasferimento oltreoceano… il caos della vita si riconcilia nel tempo concentrato di una tazza di tè.

Il pericolo di un'unica storia
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Materiale linguistico moderno

Adichie, Chimamanda Ngozi <1977->

Il pericolo di un'unica storia / Chimamanda Ngozi Adichie ; traduzione di Andrea Sirotti

Einaudi, 2020

Abstract: «Quando rifiutiamo l'unica storia, quando ci rendiamo conto che non c'è mai un'unica storia per nessun luogo, riconquistiamo una sorta di paradiso». Cosí si esprime Chimamanda Ngozi Adichie in questo mirabile testo, che riprende la sua prima celebre conferenza TED del 2009. È un libro di estrema universalità e attualità. Riguarda il rischio che corriamo ogni volta che semplifichiamo, vedendo la realtà attraverso un unico punto di vista. Adichie racconta cosí come ha trovato la sua autentica voce culturale. È particolarmente interessante il sovrapporsi di due piani diversi: quello della poetica dello scrittore (la voce che lo scrittore deve trovare); e quello civile e politico: il pericolo di un'unica storia è il pericolo dell'appiattimento culturale, di una visione identitaria che cancella culture e punti di vista alternativi.

L’umanità in pericolo
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Materiale linguistico moderno

Vargas, Fred <1957->

L’umanità in pericolo : facciamo qualcosa subito / Fred Vargas ; traduzione di Margherita Botto

Einaudi, 2020

Abstract: .

Transiti
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Materiale linguistico moderno

Cusk, Rachel <1967->

Transiti / Rachel Cusk ; traduzione di Anna Nadotti

Torino : Einaudi, 2019

Einaudi. Stile libero big

Abstract: Una scrittrice si trasferisce a Londra in seguito alla fine del suo matrimonio e dopo lunghe ricerche decide di acquistare un appartamento totalmente da ristrutturare. Mentre la protagonista combatte con la polvere della demolizione e con i nuovi vicini che paiono odiarla a prima vista, i due figli devono trattenersi a casa del padre, almeno per il tempo dei lavori. È un periodo di grandi transizioni e cambiamenti per tutti. E mentre la vita scorre, la scrittrice incontra numerose persone e ne ascolta le storie. Agenti immobiliari, vecchi fidanzati, parrucchieri, muratori stranieri: tutti custodiscono episodi di vita inaspettati e verità da svelare e condividere.

Il coltello
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Materiale linguistico moderno

Nesbo, Jø <1960->

Il coltello / Jo Nesbø ; traduzione di Eva Kampmann

Torino : Einaudi, 2019

Einaudi. Stile libero big

Abstract: Harry Hole è di nuovo a terra. Ha ricominciato a bere, e da quando Rakel lo ha cacciato di casa abita in un buco a Sofies gate. Nell'appartamento ci sono soltanto un divano letto e bottiglie di whisky sparse ovunque. Ma Harry non è mai abbastanza sobrio da curarsene. La maledetta domenica in cui si sveglia da una sbornia colossale, non ha il minimo ricordo di cosa sia successo la notte precedente. Quel che è certo, però, è che ha le mani e i vestiti coperti di sangue. Forse, si convince, è diventato davvero un mostro.

Elefante a sorpresa
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Materiale linguistico moderno

Lansdale, Joe R. <1951->

Elefante a sorpresa : un'indagine di Hap & Leonard / Joe R. Lansdale ; traduzione di Luca Briasco

Torino : Einaudi, 2019

Einaudi. Stile libero big

Abstract: Dopo anni trascorsi a combattere il crimine insieme, qualcosa tra Hap e Leonard è cambiato. Hap, fresco di nozze con Brett, tra gli obblighi coniugali e la stanchezza che inizia a farsi sentire dedica sempre meno tempo a Leonard. Ma quando durante una delle peggiori inondazioni nella storia dell'East Texas i due incontrano una giovane donna che scappa da un manipolo di malviventi, l'antica sete di avventura sembra ravvivarsi. Con la lingua mezza mozzata, la ragazza è sopravvissuta a un'esecuzione mafiosa, e il boss e i suoi sgherri sono venuti in Texas per regolare i conti. Tra strade allagate, paesaggi paludosi e folli inseguimenti, Hap e Leonard si ritrovano a doverla salvare e a sbarazzarsi dei suoi nemici prima che i nemici catturino loro.

I racconti delle tenebre
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Materiale linguistico moderno

I racconti delle tenebre / a cura di Fabio Genovesi

Einaudi, 2019

Abstract: Da sempre gli esseri umani intrattengono un discorso ininterrotto con il brivido. Che la si rifugga o la si insegua, che la si corteggi o la si ignori, la paura è parte di noi. E c'è una paura piú forte di quella delle tenebre? Solo quando il giorno cede il passo alla notte uno spaventapasseri piantato in un campo può prendere vita all'improvviso, un semplice viaggio in treno trasformarsi in un incontro col demonio, e una voce che proviene da una barca nel mezzo del Pacifico far correre un fremito lungo la schiena di chi ascolta… La luce artificiale ha inseguito il mondo dell'oscurità nei vicoli deserti, in fondo alle soffitte e alle cantine piú nascoste della nostra esistenza. Scacciandola come facciamo col lupo, quando tenta di invadere spazi che in realtà sono sempre stati suoi. È successo come per le stelle: le insegne colossali delle città brillano cosí forte da coprire e nascondere la volta celeste. Eppure gli astri stanno ancora lassú, nessuno potrebbe mai dubitare della loro esistenza. Allora è possibile che lo stesso capiti con le creature delle tenebre: forse la luce ci abbaglia tanto da nascondere il loro mondo magico e misterioso, che continua a danzarci intorno, invisibile. Di certo in questo libro – un viaggio da incubo fra gli autori che hanno fatto dello spavento un'arte – trovano spazio fantasmi, vampiri, mostri orribili e crea-ture incantatrici, morti che tornano o che non vogliono andarsene. Ma anche amori infelici che durano oltre la tomba, maledizioni che non perdonano. Dai maestri del genere – Poe, Lovecraft e Stoker – ad autori meno noti al pubblico italiano, Fabio Genovesi prende per mano il lettore e lo precipita là dove da solo non si sarebbe mai avventurato. Storie che fanno veramente paura, da leggere ad alta voce nelle lunghe ore dopo il tramonto, con l'oceano buio dell'oscurità che brulica di mistero tutt'intorno. Chi non conosce la paura? Ogni epoca ha i suoi incubi, ma ogni incubo – per chi lo vive – è il piú spaventoso in assoluto. Le storie del terrore si sussurrano nel buio, là dove l'immaginazione regna indiscussa con tutti i suoi misteri. Per questo Fabio Genovesi si è calato nel periodo piú fertile per la letteratura dell'orrore – quando ancora la luce elettrica non minacciava il potere dell'oscurità – e ne è riemerso con diciassette storie da leggere col respiro mozzato in gola. Quest'antologia si rivolge a chiunque, almeno una volta nella vita, ha avuto il timore di scoprire cosa si annida nel buio. Fuori e dentro di sé.

La generosità della sirena
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Materiale linguistico moderno

Johnson, Denis <1949-2017>

La generosità della sirena / Denis Johnson ; traduzione di Silvia Pareschi

Torino : Einaudi, 2019

Abstract: «È ovvio che mentre scrivo queste parole non sono morto. Ma forse lo sarò quando le leggerete». Cosí si conclude uno dei cinque racconti che compongono questa raccolta. E cosí è stato. Denis Johnson, uno degli scrittori piú amati e ammirati dei nostri tempi, celebrato da colleghi del calibro di Philip Roth e John Updike, Don DeLillo e Jonathan Franzen, David Foster Wallace e Zadie Smith, George Saunders e Louise Erdrich, è scomparso poco dopo aver completato questo suo ultimo libro, che a venticinque anni di distanza da "Jesus' Son" porta avanti con immutato vigore e slancio poetico, e con una scrittura ancor piú compiuta e potente, un periglioso viaggio ai margini piú estremi dell'esistenza umana. Johnson ha la rara capacità di immergersi nella concretezza di esistenze squassate dalla violenza e dalle dipendenze, dall'angoscia e dallo squallore, senza giudicare né cedere a sensazionalismi. Carceri e comunità di recupero, camere d'ospedale affollate di moribondi e ranch decrepiti sperduti in mezzo al nulla, automobili lanciate alla cieca in attesa di qualcosa contro cui schiantarsi... Questi sono gli scenari delle storie narrate da Johnson, e i personaggi che li abitano sono esseri dolenti incapaci di sfuggire alla sofferenza e tuttavia alla ricerca di un'improbabile, ma non impossibile, salvezza. Con la ferocia rigorosa, il nerissimo umorismo e la complicata fede di una Flannery O'Connor, i tormentati anti-eroi di Denis Johnson non cessano di sperare contro ogni speranza, perseguendo le loro ossessioni - che si tratti dei deliri misticheggianti prodotti da un farmaco contro l'alcolismo, delle apparizioni di fantasmi evocati da un tumore al cervello o delle teorie complottiste sulla morte di Elvis Presley - con la disarmante onestà di chi non ha nient'altro da perdere che la propria anima.

Miss Islanda
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Materiale linguistico moderno

Audur Ava Olafsdottir <1958->

Miss Islanda / Auður Ava Ólafsdóttir ; traduzione di Stefano Rosatti

Torino : Einaudi, 2019

Abstract: Cielo in fiamme, pioggia di cenere, macigni di lava: Hekla è solo una bambina quando suo padre la conduce lontano da casa, fino alle pendici del vulcano di cui porta il nome. È un'eruzione spettacolare che interrompe un secolo di quiete, quella del 1947. Un evento eccezionale per l'Islanda, ma anche per Hekla, che da allora ha negli occhi la meraviglia di chi ha scoperto il mondo e guarda sempre in alto, sperando di scorgere altri cieli. Con quello stesso sguardo sognante, a ventun anni Hekla decide di lasciare i prati di Dalir, tanto vasti quanto sterili per un desiderio come il suo. Perché Hekla vuole diventare una scrittrice, e solo nella capitale potrà frequentare gli ambienti letterari e avere contatti con le case editrici. Hekla ha talento, ma c'è un ostacolo insormontabile: è una donna, e «i poeti sono maschi». Come tutte, Hekla dovrebbe sposarsi e occuparsi dei figli. E soffocare ogni ambizione, come ha fatto Ísey, l'amica d'infanzia sua coetanea, che si è trasferita a Reykjavík per il marito ed è già madre. Quando arriva in città, Hekla va a vivere da DJ Johnsson, il suo più caro amico, con cui condivide la fame di sogni e libertà. DJ è omosessuale, e sente di non avere un posto in quell'Islanda ottusa degli anni Sessanta, che lo disprezza e lo respinge. Mentre lui lavora come marinaio, la ragazza trova un impiego all'Hotel Borg. Qui la sua bellezza non passa inosservata: uno dei clienti recluta candidate per Miss Islanda e le offre a più riprese di partecipare al concorso; un altro è il poeta Starkaður, che di lei si è innamorato perdutamente. Ma Hekla ha il coraggio che serve a rifiutare una fascia da Miss o un destino imposto. Perché sa che solo attraverso la scrittura può essere libera, e trovare finalmente una «stanza tutta per sé».