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× Nomi Némirovsky, Irène <1903-1942>

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Il signore delle anime
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène <1903-1942>

Il signore delle anime / Irène Némirovsky ; traduzione di Marina Di Leo ; con un saggio di Olivier Philipponnant e Patrick Lienhardt

Milano : Adelphi, 2018

Gli Adelphi ; 549

Abstract: Arriva dagli angiporti dell'Oriente, il dottor Dario Asfar: è un immigrato, un meteco, il cui aspetto e il cui accento ispirano solo diffidenza. E anche quando, grazie alla sua abilità, sarà diventato quel "Master of souls" al quale le signore dell'alta società parigina vanno a chiedere umilmente di guarirle dalle loro "turbe psichiche", saprà che il suo destino "era di essere un mascalzone, un ciarlatano". Con un saggio di Olivier Philipponat e Patrick Lienhardt.

Lo sconosciuto
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène <1903-1942>

Lo sconosciuto / Irène Némirovsky ; nota di lettura di Jean-Louis Ska ; traduzione di Giovanni Ibba

Bologna : EDB, 2018

Lampi d'autore

Abstract: Grazie a una fotografia, un soldato francese scopre che la sua vittima tedesca è in realtà il fratellastro. Il senso del racconto di guerra emerge cristallino: quando si uccide qualcuno al fronte, senza saperlo si uccide un fratello.

La preda
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène <1903-1942>

La preda / Irène Némirovsky ; traduzione di Laura Frausin Guarino

Milano : Adelphi, 2017

Gli Adelphi ; 535

Abstract: «Un Julien Sorel all'epoca della crisi»: così venne presentato, alla sua comparsa nelle librerie francesi, il protagonista di questo romanzo. Come l'eroe di Stendhal, Jean-Luc Daguerne non ha che un desiderio: «afferrare il mondo a piene mani», diventare uno di quelli che gestiscono il potere e gli affari. Per riuscirci accetterà di essere umiliato, di mentire, di adulare, di fare il doppio gioco, e persino di tradire il suo unico vero amico. Finché scoprirà che il patto faustiano non è che una beffa: «Il successo, quando è lontano, ha la bellezza del sogno, ma non appena si trasferisce su un piano di realtà appare sordido e meschino».

Come le mosche d'autunno
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène <1903-1942> - Némirovsky, Irène <1903-1942>

Come le mosche d'autunno / Irène Némirovsky ; prefazione e traduzione di Lanfranco Binni

Garzanti, 2017

Abstract: Come le mosche d'autunno è ambientato nel 1916, in pieno conflitto mondiale. La guerra ha svuotato la grande casa padronale, rimane solo Tat'jana Ivanovna, la vecchia nutrice; ma dopo aver assistito alla barbara morte del ragazzo Jurij, fuggito dal fronte, anche lei decide di andarsene per raggiungere i padroni e accompagnarli nel loro lungo viaggio fino a Parigi, alla ricerca di una vita nuova. Ma per Tat'jana la ricerca sarà dolorosa e solitaria

Suite francese
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Némirovsky, Irène <1903-1942>

Suite francese / Irène Némirovsky ; introduzione di Maria Nadotti ; traduzione di Fausta Cataldi Villari

5. ed.

Roma : Newton Compton, 2015

Abstract: In un piccolo paesino della campagna francese, nei primi mesi dell'occupazione nazista, la giovane Lucile, sposa per volere del padre, e la suocera Angellier attendono di ricevere notizie da Gaston che è partito per il fronte. E quando nella loro casa verrà acquartierato Bruno, ufficiale dell'esercito tedesco, i rapporti fra le due donne diventeranno ancora più tesi. La scintilla tra i due ragazzi scocca ben presto, ma la necessità di reprimere e soffocare il desiderio diventa quasi impossibile da sostenere... "Suite francese", ultimo capolavoro di Irene Némirovsky, fu pubblicato in Francia solo molti anni dopo la sua morte e ha permesso al grande pubblico internazionale di conoscere l'opera della grande scrittrice. Il libro raccoglie i due "movimenti" Tempesta di giugno e Dolce (nelle intenzioni dell'autrice avrebbero dovuto essere cinque, ma la deportazione le impedì di completare il progetto), due affreschi vividi e struggenti di una grande nazione stritolata dagli orrori della guerra. Introduzione di Maria Nadotti.

Suite francese
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène <1903-1942>

Suite francese / Irène Némirovsky ; prefazione e introduzione di Lanfranco Binni

Milano : Garzanti, 2015

Abstract: "Suite francese", pubblicato postumo nel 2004, è l'ultimo romanzo di Irène Némirovsky. Scritto agli albori del secondo conflitto mondiale a Issy-l'Évèque, in Borgogna, è un affresco spietato, composto quasi in diretta, della disfatta francese e dell'occupazione tedesca, in cui le tragedie della Storia si intrecciano alla vita quotidiana e ai destini individuali. È un caleidoscopio di comportamenti condizionati dalle aberrazioni della guerra, dalla paura, dal sordido egoismo, dalla viltà, dall'indifferenza, dagli istinti di sopravvivenza e di sopraffazione, dall'ordinaria crudeltà, dall'ansia di amore. È il racconto della passione, ambigua e tormentata, che nasce tra una giovane donna il cui marito è disperso al fronte e un ufficiale tedesco. Con lucida indignazione ma anche con pietà, Némirovsky mette a nudo le dinamiche profonde dell'esistenza umana di fronte alle prove estreme e scrive un insperato capolavoro della letteratura del Novecento.

Suite francese
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène <1903-1942>

Suite francese / Irène Némirovsky ; prefazione e traduzione di Lanfranco Binni

Milano : Garzanti, 2014

Abstract: "Suite francese", pubblicato postumo nel 2004, è l'ultimo romanzo di Irène Némirovsky. Scritto agli albori del secondo conflitto mondiale a Issy-l'Évèque, in Borgogna, è un affresco spietato, composto quasi in diretta, della disfatta francese e dell'occupazione tedesca, in cui le tragedie della Storia si intrecciano alla vita quotidiana e ai destini individuali. È un caleidoscopio di comportamenti condizionati dalle aberrazioni della guerra, dalla paura, dal sordido egoismo, dalla viltà, dall'indifferenza, dagli istinti di sopravvivenza e di sopraffazione, dall'ordinaria crudeltà, dall'ansia di amore. È il racconto della passione, ambigua e tormentata, che nasce tra una giovane donna il cui marito è disperso al fronte e un ufficiale tedesco. Con lucida indignazione ma anche con pietà, Némirovsky mette a nudo le dinamiche profonde dell'esistenza umana di fronte alle prove estreme e scrive un insperato capolavoro della letteratura del Novecento.

Suite francese
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène <1903-1942>

Suite francese / Irène Némirovsky ; nuova traduzione a cura di Cinzia Bigliosi

Milano : Feltrinelli, 2014

Abstract: "Suite francese" è il titolo dei primi due "movimenti" di quello che avrebbe dovuto somigliare a un poema sinfonico, composto di cinque parti, di cui solo le prime due sono state completate. È il romanzo della riscoperta della Némirovsky che, dopo mezzo secolo di oblio, viene poi ripubblicata in oltre quaranta lingue. La figlia maggiore, Denise, aveva conservato il quaderno contenente il manoscritto, assieme ad altri scritti della madre, per cinquant'anni senza guardarlo, pensando che fosse un diario, troppo doloroso da leggere. Con sguardo lucido e persino distruttivo, Némirovsky tratteggia implacabile una grande civiltà in sfacelo. Il primo "movimento" difatti racconta in un grande affresco corale l'esodo di massa dei francesi che, all'arrivo delle truppe naziste, si spostano con tutto quanto, in un trasferimento di dimensioni bibliche. La seconda parte, invece, descrive i primi mesi dell'occupazione in una piccola città della campagna francese. I protagonisti sono due donne, la vedova Angellier e sua nuora, Lucile, e un ufficiale tedesco, Bruno von Frank. Tra il giovane ufficiale e la sconsolata Lucile scocca una scintilla che presto diventa amore: una vicenda emblematica dello stesso paese che finisce per accogliere i soldati tedeschi come uomini, "dimenticando" la loro natura di nemici.

Speranze e destini
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène <1903-1942>

Speranze e destini : dieci racconti / Irène Némirovsky ; traduzione di Maurizio Ferrara

Bagno a Ripoli : Passigli, 2014

Abstract: Con Speranze e destini concludiamo la pubblicazione dell'intero corpus dei racconti di Irene Némirovsky. Questo quarto volume - dopo Siamo stati felici, Giorno d'estate e Sortilegio - raccoglie dieci bellissimi racconti apparsi tra il 1937 e il 1940: anni particolarmente fertili per la grande scrittrice, che in quello stesso arco di tempo pubblica alcuni dei suoi principali romanzi, da La preda a I cani e i lupi. Tra questi racconti ce n'è uno in particolare al quale Irene Némirovsky era molto affezionata: Aino, splendida narrazione incentrata sugli anni dell'esilio finlandese della scrittrice. Del resto, una delle chiavi per entrare in tutti questi racconti è proprio quella autobiografica: così in Fraternità, così in Nascita e rivoluzione e in Magia, solo per citarne alcuni. Ma come sempre nelle opere di Irene Némirovsky, il ricordo autobiografico si apre all'immaginazione, un po' come avviene per i suoi personaggi, spesso adolescenti che invadono la realtà con i propri sogni, le proprie attese, le proprie fantasie. Si è parlato, a proposito di Irene Némirovsky, di una scrittura quasi romantica, intrisa di forti sentimenti; si può forse non obiettare troppo a questa osservazione, ma solo se la si integra con la straordinaria capacità della scrittrice di riprodurre la realtà, fisica e psicologica, nella quale si muovono i personaggi.

Il ballo
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène <1903-1942>

Il ballo / Irene Nemirovsky ; introduzione di Maria Nadotti ; traduzione di Alessandra Di Lernia

Ed. integrale

Newton Compton, 2013

Abstract: Antoinette ha quattordici anni e vive con i genitori a Parigi. La sua è una famiglia dalla ricchezza improvvisata, gretta e ipocrita: il padre, senza scrupoli, è riuscito ad accumulare una fortuna; la madre, frivola e arcigna, sogna un giovane amante che la faccia sentire ancora viva. Desiderosi di essere accettati a pieno titolo dall'alta società parigina, i signori Kampf decidono di organizzare un gran ballo nella loro lussuosa dimora. Ma ad Antoinette viene vietato di partecipare, anzi, la madre trasforma la sua stanza nel bar, obbligandola a dormire per quella notte in uno sgabuzzino: non può accettare che la figlia, nel fiore dell'età, oscuri il suo debutto in società. E per questo la giovane decide di vendicarsi con uno smisurato e istintivo gesto di ribellione che avrà conseguenze crudeli, drammatiche e irresistibilmente grottesche.

Il vino della solitudine
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène <1903-1942>

Il vino della solitudine / Irène Némirovsky ; traduzione di Laura Frausin Guarino

Milano : Adelphi, 2013

Gli Adelphi ; 445

Abstract: "Il vino della solitudine" è il più autobiografico e il più personale dei romanzi di Irene Némirovsky: la quale, pochi giorni prima di essere arrestata, stilando l'elenco delle sue opere sul retro del quaderno di "Suite francese", accanto a questo titolo scriveva: "Di Irene Némirovsky per Irene Némirovsky". Non sarà difficile, in effetti, riconoscere nella piccola Hélène, che siede a tavola dritta e composta per evitare gli aspri rimproveri della madre, la stessa Irene; e nella bella donna che a cena sfoglia le riviste di moda appena arrivate da Parigi in quella noiosa cittadina dell'impero russo - e trascura una figlia poco amata per il giovane cugino, oggetto invece di una furente passione - quella Fanny Némirovsky che ha fatto dell'infanzia di Irene un deserto senza amore. Hélène detesta la madre con tutte le sue forze, al punto da sostituirne il nome, nelle preghiere serali, con quello dell'amata istitutrice, "con una vaga speranza omicida". Verrà un giorno, però, in cui la madre comincerà a invecchiare, e Hélène avrà diciott'anni: accadrà a Parigi, dove la famiglia si è stabilita dopo la guerra e la rivoluzione di ottobre e la fuga attraverso le vaste pianure gelate della Russia e della Finlandia, durante la quale l'adolescente ha avuto per la prima volta "la consapevolezza del suo potere di donna". Allora sembrerà giunto alfine per lei il momento della vendetta. Ma Hélène non è sua madre - e forse sceglierà una strada diversa: quella di una solitudine "aspra e inebriante".

Il ballo
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène <1903-1942> - Némirovsky, Irène <1903-1942>

Il ballo ; Come le mosche in autunno / Irène Némirovsky ; prefazione di Paolo Di Stefano ; traduzioni di Margherita Belardetti e Graziella Cillario

[Milano] : Corriere della sera, 2013

Abstract: Antoinette ha quattordici anni e vive con i genitori a Parigi. La sua è una famiglia dalla ricchezza improvvisata, gretta e ipocrita: il padre, senza scrupoli, è riuscito ad accumulare una fortuna; la madre, frivola e arcigna, sogna un giovane amante che la faccia sentire ancora viva. Desiderosi di essere accettati a pieno titolo dall'alta società parigina, i signori Kampf decidono di organizzare un gran ballo nella loro lussuosa dimora. Ma ad Antoinette viene vietato di partecipare, anzi, la madre trasforma la sua stanza nel bar, obbligandola a dormire per quella notte in uno sgabuzzino: non può accettare che la figlia, nel fiore dell'età, oscuri il suo debutto in società. E per questo la giovane decide di vendicarsi con uno smisurato e istintivo gesto di ribellione che avrà conseguenze crudeli, drammatiche e irresistibilmente grottesche.

Il calore del sangue
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Némirovsky, Irène <1903-1942> - Némirovsky, Irène <1903-1942>

Il calore del sangue ; La moglie di Don Giovanni / Irène Némirovsky ; prefazione di Marco Missiroli ; traduzioni di Alessandra Berello e Laura Frausin Guarino

[Milano] : Corriere della sera, 2013

Abstract: E' inutile ribadirlo e tantissimi lettori lo sanno bene: Irene Nemirovsky non delude mai e anzi riesce sempre a sorprendere per la scrittura precisa e misurata e le storie perfette in tutte le loro componenti che riesce a tessere. Anche in questo breve romanzo non risparmia il suo talento nel rappresentare quello che c'è al di là delle apparenze più convenzionali. Come nella storia del matrimonio tra due giovani e brillanti rappresentanti della piccola borghesia di campagna della provincia francese, che si apprestano a seguire un percorso apparentemente già tracciato e privo di insidie. Ma sarà davvero così?

Ida
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène <1903-1942> - Némirovsky, Irène <1903-1942>

Ida / Irène Némirovsky ; traduzione di Monica Capuani

Roma : Elliot, 2013

Abstract: Sono passati molti anni da quando, ambiziosa e bellissima, Ida ha sceso per la prima volta i trenta gradini del music-hall che avrebbe consacrato il suo successo. Ora, i suoi impresari vogliono provare il nuovo numero senza veli di una ballerina americana agli esordi. Quel corpo nudo, fresco e sinuoso riporta Ida alla sua giovinezza, ai difficili primi passi sulle scene, quando era solo una ragazza povera in terra straniera. La lunga gavetta, poi il successo, la fama, la ricchezza, e un segreto tenuto nascosto perfino a se stessa, un episodio terribile che torna con tutta la sua forza al momento di entrare in scena, nell’attimo di fragilità estrema. Un ricordo feroce, nocivo, che le sarà fatale. Nelle note a margine della prima stesura di Ida, è la stessa Némirovsky a svelare la veste allegorica di questa “vecchia signora coriacea, tutta agghindata e truccata”, satira di un mondo sotterraneo, quello dei cabaret, e degli ultimi, crepuscolari barlumi del decadentismo anni Venti: “Il mondo intero danzava ancora una farandola febbrile che era iniziata all’indomani della guerra e che finì, tra il 1930 e il 1931, con la stessa subitaneità con cui, talvolta, i film di successo smettono di essere proiettati da un momento all’altro”.

David Golder
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène <1903-1942>

David Golder / Irene Nemirovsky ; traduzione di Margherita Belardetti

Adelphi, 2009

Abstract: David Golder nel nome rivela l'essenza della sua vita: niente al mondo lo interessa se non riguarda il denaro; fare soldi, conservarli, investirli, guadagnare a tutti i costi è ciò che conta. Ricchissimo e potente uomo d'affari ebreo d'origini russe, è talmente cinico e avido che arriva al punto di causare il suicidio del socio Marcus, suo collaboratore da ventisei anni. La moglie Gloria e la figlia Joyce sono come lui, e gli stanno accanto solo perché è una fonte di ricchezza. Cinismo, freddezza, rapporti umani basati sulle leggi dell'utile, del do ut des: è il mondo di cui questo romanzo, il primo pubblicato da Irène Némirovsky, rappresenta una terribile, lucida e inappellabile condanna

David Golder
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène <1903-1942>

David Golder / Irene Nemirovsky ; traduzione di Margherita Belardetti

Adelphi, 2006

Abstract: David Golder nel nome rivela l'essenza della sua vita: niente al mondo lo interessa se non riguarda il denaro; fare soldi, conservarli, investirli, guadagnare a tutti i costi è ciò che conta. Ricchissimo e potente uomo d'affari ebreo d'origini russe, è talmente cinico e avido che arriva al punto di causare il suicidio del socio Marcus, suo collaboratore da ventisei anni. La moglie Gloria e la figlia Joyce sono come lui, e gli stanno accanto solo perché è una fonte di ricchezza. Cinismo, freddezza, rapporti umani basati sulle leggi dell'utile, del do ut des: è il mondo di cui questo romanzo, il primo pubblicato da Irène Némirovsky, rappresenta una terribile, lucida e inappellabile condanna

Davide Golder
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Némirovsky, Irène <1903-1942> - Némirovsky, Irène <1903-1942>

Davide Golder / Irene Nemirovsky ; unica traduzione autorizzata di Elena Piccolo

Lanciano : Carabba, stampa 1932

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