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Oselini fiori rossi
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Materiale linguistico moderno

Oselini, Gabriele

Fiori rossi : poesie / Gabriele Oselini ; prefazione di Alessia Rovina

Santarcangelo di Romagna : Fara, [2018]

Mi prende d'amore una forma. Poesia, mi avvolge, sottovoce, mi parla, vibra...
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Materiale linguistico moderno

Alberici, Nadia

Mi prende d'amore una forma. Poesia, mi avvolge, sottovoce, mi parla, vibra... / Nadia Alberici; prefazione di Claudio Borghi

Asola : Gilgamesh, 2018

Fatti vivo
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Materiale linguistico moderno

Candiani, Chandra Livia <1952->

Fatti vivo : 2006-2016 / Chandra Livia Candiani

Einaudi, 2017

Abstract: La bambina pugile è tornata. La riconosciamo, la ritroviamo con la sua insonnia, la sua febbrile sensibilità, le sue debolezze e la sua incredibile forza. La seguiamo in un percorso poetico che evoca una sorta di narrazione emblematica. Si parte dalla casa. La vita di una persona emana dagli spazi dove è cresciuta. Portone, finestre, pavimenti, muri, scrivania, frigo, letto e cosí via: la bambina è come diffusa nelle cose, negli oggetti che l'hanno accolta. Poi esce nel mondo e deve inventarsi gli strumenti per percepirlo. Il libro diventa un viatico per «saper leggere le stelle | ma non la grammatica». O forse, piú che guardare il mondo con occhi diversi, il passo ulteriore è essere il mondo: essere piuma, essere nuvola, essere luce. Infine c'è chi cade, tutti prima o poi cadono, ma nessuna caduta impedisce di «farsi vivi». Al di là di questo traliccio strutturale, la raccolta è molto fluida e per niente schematica. Nodi irrisolti si alternano e si intrecciano con un'esperienza mistica quotidiana, mite, senza enfasi di spossessione. Quella particolare voce, come d'infanzia, che già abbiamo conosciuto via via nei libri precedenti dell'autrice è ormai un meccanismo ad alta precisione con il quale Chandra Candiani riesce a far affiorare nella maniera piú efficace ciò che non è visibile.

La ballata di via degli orti e altre anomalie
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Materiale linguistico moderno

Fila, Floriano Rubiano

La ballata di via degli orti e altre anomalie / Floriano Rubiano Fila

Asola : Gilgamesh, 2017

Abstract: Una via, via degli Orti, concreta o simbolica, sospesa tra fantasia e realtà, in cui si accende e appassisce una corolla di storie e passioni, memorie e amarezze, entusiasmi e delusioni evocate da un io poetante, che si muove tra narrazioni essenziali, ritmi volutamente semplici e brevi voli di lirica o elegiaca poesia. La lunga ballata iniziale è il centro ispiratore della raccolta... Le due sezioni successive ("Insignificanti anomalie" e "Incidenti di percorso") registrano una lunga sofferta meditazione sul senso del cammino, della speranza e della disillusione, della luce e dell'ombra.

Visioni dell'aldilà prima di Dante
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Materiale linguistico moderno

Visioni dell'aldilà prima di Dante / testi di Bonvesin da la Riva ... [et al.] ; versioni poetiche di Maurizio Cucchi ... [et al.] ; a cura di Maurizio Cucchi ; premessa di Marco Santagata

Mondadori, 2017

Abstract: Questa raccolta di importanti testi duecenteschi può essere una felice scoperta, afferma Marco Santagata nella sua premessa. Addirittura, precisa, una doppia felice scoperta: «quella di una tradizione in volgare di visioni dell'aldilà e di testi didattico-escatologici che precede di poco il poema di Dante, e quella di una zona padana, fra Milano e Verona, sulla cui produzione letteraria quasi mai anche le persone colte - prese dai lirici di Sicilia, dai guittoniani, dagli Stilnovisti, dai laudisti, insomma, dalla grande fioritura poetica dell'Italia mediana - gettano un occhio». I poemi di Bonvesin da la Riva e Giacomino da Verona, qui accompagnati da alcuni passi scelti dalle opere di Uguccione da Lodi e Pietro da Barsegapè, costituiscono esiti letterari di inconfondibile fisionomia e grande tenuta per diversi motivi. In primo luogo per l'energia della tensione e delle finalità squisitamente morali che si prefiggono, e che costituiranno sempre, anche nei secoli successivi, una matrice e un carattere della cultura letteraria settentrionale. In secondo luogo per il loro collocarsi attivamente in un clima e in una tematica - quelli, appunto, delle visioni e dei viaggi d'oltretomba - specifici dell'epoca e che troveranno poi nella Commedia dantesca la più elevata e ineguagliata espressione. E ancora per la grande forza ruvida, originaria, espressivamente inquieta e carica di episodi e scene di una penetrante concretezza, dei versi di questi quattro autori. La cui opera viene qui proposta, con testo a fronte e nella traduzione in versi italiani, da quattro poeti del nostro tempo, Maurizio Cucchi, Mary Barbara Tolusso, Giorgio Prestinoni e Fabrizio Bernini: decisamente, apertamente coinvolti dall'esemplarità di quei lontani maestri, tanto da impegnarsi nell'esercizio e nella bellissima avventura di ricrearne lo spirito e i valori.

Emozioni riverbere
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Materiale linguistico moderno

Righi, Laura <1967->

Emozioni riverbere / Laura Righi

Roma : Vertigo, 2017

Abstract: La ricerca, il bisogno di scavare e arrivare all'osso e ai nervi, alle pieghe più riposte. Le atmosfere d'ombra si sposano alla luce e questa ricerca poetica ricalca un atteggiamento reale, concreto. Una voglia di stanare la bellezza da ogni angolo, mostrarla al lettore in tutta la sua nudità, senza orpelli ma mirando a comunicare un mondo tutto personale eppure da condividere.

La crudeltà ci colse di sorpresa
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Materiale linguistico moderno

Hardi, Choman <1974->

La crudeltà ci colse di sorpresa : poesie dal Kurdistan / Choman Hardi ; a cura di Paola Splendore ; con una nota di Hevi Dilara

[Roma] : Edizioni dell'asino, 2017

Abstract: Le poesie di Choman Hardi, nata nel 1974 nel Kurdistan iracheno, poi scappata in Iran, poi rifugiata in Inghilterra. Dal 2014 è tornata a vivere al suo paese per insegnare all'Università di Suleymanya. Le sue sono poesie a cavallo del documento che sono state paragonate alle grandi storie registrate e raccontate da Svetlana Aleksievic. Con una nota di Hevi Dilara sulla poesia curda.

Cedi la strada agli alberi
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Materiale linguistico moderno

Arminio, Franco <1960->

Cedi la strada agli alberi / Franco Arminio

[Milano] : Chiarelettere, 2017

Abstract: Franco Arminio ha raccolto qui una parte della sua sterminata produzione in versi. Ma questa non è un’antologia, è un’opera antica e nuova, raffinata e popolare, un calibrato intreccio di passioni intime e passioni civili. La prima sezione è un omaggio al paesaggio e ai paesi che Arminio racconta da anni nei suoi libri in prosa. La seconda ci presenta una serie di poesie amorose in cui spicca il suo acuto senso del corpo femminile. Dopo i testi intensi dedicati agli affetti familiari, le conclusioni sono affidate a una serie di riflessioni sulla poesia al tempo della Rete. I versi di Arminio sono lavorati a oltranza, con puntiglio e cura, con l’obiettivo di arrivare a una poesia semplice, diretta, senza aloni e commerci col mistero. La sua scrittura è una serena obiezione alle astrazioni e al gioco linguistico, una forma di attenzione a quello che c’è fuori, a partire dal corpo dell’autore, osservato come se fosse un corpo estraneo. L’azione cruciale è quella del guardare: “Io sono la parte invisibile / del mio sguardo”.

Le poesie
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Materiale linguistico moderno

Saramago, José <1922-2010>

Le poesie / José Saramago ; a cura di Fernanda Toriello

Milano : Feltrinelli, 2017

Abstract: Saramago nasce come poeta. Il suo esordio sulla scena letteraria avviene nel 1966 con la pubblicazione della sua prima raccolta di poesie. Ha così inizio un'operazione di scavo importante della parola, che lo condurrà in seguito a un'interessante sperimentazione sulla struttura della frase e la punteggiatura: "E ci sono poeti che sono artisti / e lavorano i loro versi / come un falegname le tavole!". Tra gli echi delle sue ispirazioni letterarie - Gogol', Kafka e Pessoa - si fa strada così una poetica che è volta a restituire nuova dignità all'uomo, véro filo rosso di tutta l'estetica di Saramago.

Il giardino di Thetis
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Materiale linguistico moderno

Green, Janet <1970->

Il giardino di Thetis / di Janet Green

[S.l. : s.n.], 2017 (Porto Mantovano : Ediprint)

Quasi leggera morte
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Materiale linguistico moderno

Mandel'stam, Osip Emil'evic <1891-1938>

Quasi leggera morte : ottave / Osip Mandel'stam ; a cura di Serena Vitale

Milano : Adelphi, 2017

Abstract: «Chi potrà mai dirci da dove è arrivata fino a noi la divina armonia che chiamiamo "poesia di Mandel'stam"?» si chiedeva Anna Achmatova. Se lo chiederà anche il lettore di queste Ottave, un ciclo di liriche prodigiose nate in gran parte nel novembre 1933, e dunque quasi contemporaneamente al celebre epigramma contro Stalin, «il montanaro del Cremlino», dove parlavano la rabbia e l'orrore del suddito. Solo così, dopo aver pagato il tributo a un presente in cui il potere non si limita ad asservire, ma pretende anche di spiare nelle menti degli schiavi, Mandel's?tam è libero di inoltrarsi nel non-tempo e non-spazio della lirica pura. In un'epoca che promette e celebra il «radioso futuro», le Ottave di Mandel'stam («poesie sulla conoscenza» le definiva) portano il lettore indietro, sempre più indietro, in un universo incorporeo, rarefatto, dove la creazione si sta ancora compiendo - e coincide con la nascita della parola poetica.

La foresta dell'amore in noi
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Materiale linguistico moderno

Adūnīs <1930->

La foresta dell'amore in noi / Adonis ; traduzione dall'arabo di Fawzi Al Delmi

[Milano] : Guanda, 2017

Abstract: Una raccolta in cui il linguaggio fluido e ardente del poeta arabo contemporaneo ribadisce con energia la fiducia nella poesia come via privilegiata per la conoscenza.

Canto dell'astronauta pazzo
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Materiale linguistico moderno

Verzotti, Emanuele <1967->

Canto dell'astronauta pazzo : poema / Emanuele Verzotti

San Cesario di Lecce : Manni, 2017

Abstract: È un lungo poema, memoriale bislacco di un io errante maschile in fuga dalla realtà fisica dopo una cocente delusione amorosa. Fra realtà e immaginazione, vita concreta e stato allucinatorio, si susseguono circostanze e contesti con personaggi dalla cultura letteraria e non solo, da Eva madre dei viventi ad Astolfo a Jurij Gagarin sino all'incontro con Dio. Un messaggio visionario sul futuro dell'umanità, un elogio della pazzia, un inno al potere trasfigurante dell'amore e della poesia.

Dietro le quinte
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Materiale linguistico moderno

Usuardi, Annalisa <1948->

Dietro le quinte / Annalisa Usuardi

Mantova : Sometti, 2017

Cioccolatini di carta
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Materiale linguistico moderno

Righi, Laura <1967->

Cioccolatini di carta / Laura Righi

Villanova di Guidonia : Aletti, 2016

Città a cui donasti il respiro
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Materiale linguistico moderno

Molinari, Marco <1958->

Città a cui donasti il respiro / Marco Molinari ; prefazione di Milo De Angelis

Rovigo : Il ponte del sale, 2016

Vittorio Emanuele 2.
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Materiale linguistico moderno

Maltauro, Mirco <1950->

Vittorio Emanuele 2. : le confessioni di un re fortunato : la leggenda dell'Unità d'Italia / Mirco Maltauro

[Montichiari] : Fondazione Zanetto, 2016

Piccolo romanzo magrebino
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Materiale linguistico moderno

Naldini, Nico <1929->

Piccolo romanzo magrebino / Nico Naldini ; postfazione di Francesco Zambon

Milano : Guanda, 2016

Erranti senza ali
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Materiale linguistico moderno

Schultz, Philip <1945->

Erranti senza ali / Philip Schultz ; a cura di Paola Splendore ; traduzione di Maria Adelaide Basile ... [et al.]

Roma : Donzelli, 2016

Abstract: I cani sono al centro di questo poemetto, «maestri» a quattro zampe infinitamente superiori agli esseri umani. L'io narrante e protagonista - un uomo che si guadagna da vivere portandoli a spasso nei parchi di New York - esce sminuito dal confronto, come «eclissato / da una forza superiore», ma non per questo umiliato. Gli piace nascondersi dietro i cani, non attirare su di sé l’attenzione degli altri, mentre una ridda di ricordi ossessivi si rincorre senza tregua nella sua mente ferita, immagini e fantasmi del passato, il padre che si ammazza di lavoro, la depressione, un tentativo di suicidio a vent’anni, l’elettroshock e, sopra a tutto questo, l’attacco alle Twin Towers. Spezzoni narrativi, frammenti di una vita in cui si intersecano ironia e pathos che lasciano emergere qua e là, a ritmo di jazz, squarci inquietanti sull’America prima e dopo l’11 settembre. Erranti senza ali rappresenta il culmine della raccolta Failure, con cui Philip Schultz vince il premio Pulitzer nel 2008: un esito ironico per un volume beckettianamente intitolato al fallimento, inteso come l’altra faccia del sogno americano. La forza di Schultz è nel linguaggio intimo e diretto con cui tratta i suoi temi: l’appartenenza a una famiglia di ebrei immigrati nell’America del XX secolo; la riflessione sulla fragilità dell’essere umano; l’affinità con il mondo marginale; il conflitto tra aspettative e realtà. Il termine erranti del titolo rinvia immancabilmente alla diaspora ebraica, ma nel corso del poemetto gli «erranti senza ali» sembrano potersi identificare con l’umanità intera, «lo spettacolo di Dio da sempre in scena», un’umanità rappresentata da insetti insignificanti, esseri che vagano senza meta come a scontare una condanna originaria, ossessivamente ripiegati su se stessi, destinati a ripetere errori, accumulare frustrazioni. Il dog-walker di New York, alter ego dell’autore, esprime una filosofia minima di vita, una visione dal basso, ad altezza di cane si direbbe. Un mondo senza ali, privo di trascendenza.

Urban love, makes, urban poem
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Materiale linguistico moderno

Aldrovandi, Paolo <1974->

Urban love, makes, urban poem / Paolo Aldrovandi ; postfazione di Stefano Iori

[Villafranca Lunigiana] : Cicorivolta, 2016

Abstract: Quelle di Paolo Aldrovandi sono poesie che non rassicurano il lettore. Lo conducono anzi, con netta caparbietà, sul culmine di un'onda che prorompe da una voce cruda e dura, come dura (e segnata da trame sanguinanti) è la pelle di chi vive sulla soglia di un baratro annunciato e forse desiderato: ...può essere una poesia anche una canzone? No non va così, la poesia respira in modo differente, tiepidi o caldi amori nella sabbia e le parole trascorrono e nel mare precipitano. Dichiaratamente, per l'autore, è l'arte del nostro tempo accovacciata e ladra che mina ogni movimento." (Dalla Postfazione di Stefano Iori)