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The poetry pharmacy
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Materiale linguistico moderno

The poetry pharmacy / William Sieghart

London : Penguin books, 2017

Dietro le quinte
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Materiale linguistico moderno

Usuardi, Annalisa <1948->

Dietro le quinte / Annalisa Usuardi

Mantova : Sometti, 2017

La ballata di via degli orti e altre anomalie
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Materiale linguistico moderno

Rubiano Fila, Floriano

La ballata di via degli orti e altre anomalie / Floriano Rubiano Fila

Asola : Gilgamesh, 2017

Abstract: Una via, via degli Orti, concreta o simbolica, sospesa tra fantasia e realtà, in cui si accende e appassisce una corolla di storie e passioni, memorie e amarezze, entusiasmi e delusioni evocate da un io poetante, che si muove tra narrazioni essenziali, ritmi volutamente semplici e brevi voli di lirica o elegiaca poesia. La lunga ballata iniziale è il centro ispiratore della raccolta... Le due sezioni successive ("Insignificanti anomalie" e "Incidenti di percorso") registrano una lunga sofferta meditazione sul senso del cammino, della speranza e della disillusione, della luce e dell'ombra.

I dialetti nelle valli del mondo
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Materiale linguistico moderno

I dialetti nelle valli del mondo : poesie / AA. VV. ; introduzione di Alfredo Spanò

Pellicano, 2017

Abstract: "Antologia che rappresenta lo specchio di quanto realizzato finora dal progetto omonimo al libro attraverso gli spettacoli tenutisi, e si propone di dilatare attraverso la lettura le emozioni che gli artisti hanno saputo trasmettere al pubblico che li ha seguiti con passione nelle sale. Seppure sia impossibile rivivere semplicemente attraverso la lettura l'atmosfera fiabesca e avvincente creata dalle architetture e dalle luci, dalla fusione delle parole dei poeti e dei ritmi dei musicisti, sono convinto che la passione, la fantasia, l'ironia, la nostalgia e i variegati sentimenti che trapelano da queste rime non mancheranno di coinvolgere ed emozionare chi saprà sfogliare questo libro aprendo il cuore ai messaggi profondi che contiene". Alfredo Spanò

La vita non è una fossa comune
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Materiale linguistico moderno

Mohammed, Gassid <1981->

La vita non è una fossa comune / Gassid Mohammed

L'arcolaio, 2017

Lascia la tua terra
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Iori, Stefano

Lascia la tua terra : sinfonia del congedo / Stefano Iori ; frammenti di letture di Flavio Ermini ... [et al.]

Fara, 2017

Abstract: “Non so più con chi stare / e lo specchio non basta”; “I margini del nulla / non sono luce o buio / eppure hanno voce”; “Notte / La sedia respira / senza il mio peso”; “Nell’ombra senza fine / non resta che il dubbio”; “Tutto non è che fumo” … Il poeta, come il profeta, sente forse più di altri la presenza costante dell’ultima ora, la ferita invisibile eppure sanguinante del distacco (dall’infanzia, dalle persone e dai luoghi cari, dal “grembo del mondo”), la inevitabile e sempre maggiore entropia a cui è soggetto, col passare degli anni, il nostro organismo biologico. La poesia è in fondo anche un modo di lasciare la terra anzitempo, di alleggerire il peso del corpo “per donarsi al cielo”, per volare alto. Così ci ritroviamo senza nulla sotto i piedi, senza certezze, a tendere verso una terra “promessa” alimentando speranze che paiono illusorie. Quanto ci costa varcare l’ultima soglia? Quali paure ci tolgono il fiato? Quali appigli troviamo per affrontarle? Quale fede è possibile alimentare in un pianeta dove “Più non brucia / il rovo santo” e dove la natura è violentata, e grandi fette dell’umanità sono sfruttate, dimenticate, oppresse? Eppure Stefano Iori afferma che “uno stretto sentiero” c’è: “Non so chi lo percorrerà / (…) / Io forse / se solo potrò udire / (…) / un palpito di verità”. E qui l’io chiama in causa quello di ogni persona.

Emozioni riverbere
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Materiale linguistico moderno

Righi, Laura <1967->

Emozioni riverbere / Laura Righi

Roma : Vertigo, 2017

Abstract: La ricerca, il bisogno di scavare e arrivare all'osso e ai nervi, alle pieghe più riposte. Le atmosfere d'ombra si sposano alla luce e questa ricerca poetica ricalca un atteggiamento reale, concreto. Una voglia di stanare la bellezza da ogni angolo, mostrarla al lettore in tutta la sua nudità, senza orpelli ma mirando a comunicare un mondo tutto personale eppure da condividere.

La crudeltà ci colse di sorpresa
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Materiale linguistico moderno

La crudeltà ci colse di sorpresa : poesie dal Kurdistan / Choman Hardi ; a cura di Paola Splendore ; con una nota di Hevi Dilara

[Roma] : Edizioni dell'asino, 2017

Abstract: Le poesie di Choman Hardi, nata nel 1974 nel Kurdistan iracheno, poi scappata in Iran, poi rifugiata in Inghilterra. Dal 2014 è tornata a vivere al suo paese per insegnare all'Università di Suleymanya. Le sue sono poesie a cavallo del documento che sono state paragonate alle grandi storie registrate e raccontate da Svetlana Aleksievic. Con una nota di Hevi Dilara sulla poesia curda.

Cedi la strada agli alberi
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Materiale linguistico moderno

Arminio, Franco <1960->

Cedi la strada agli alberi / Franco Arminio

[Milano] : Chiarelettere, 2017

Abstract: Franco Arminio ha raccolto qui una parte della sua sterminata produzione in versi. Ma questa non è un’antologia, è un’opera antica e nuova, raffinata e popolare, un calibrato intreccio di passioni intime e passioni civili. La prima sezione è un omaggio al paesaggio e ai paesi che Arminio racconta da anni nei suoi libri in prosa. La seconda ci presenta una serie di poesie amorose in cui spicca il suo acuto senso del corpo femminile. Dopo i testi intensi dedicati agli affetti familiari, le conclusioni sono affidate a una serie di riflessioni sulla poesia al tempo della Rete. I versi di Arminio sono lavorati a oltranza, con puntiglio e cura, con l’obiettivo di arrivare a una poesia semplice, diretta, senza aloni e commerci col mistero. La sua scrittura è una serena obiezione alle astrazioni e al gioco linguistico, una forma di attenzione a quello che c’è fuori, a partire dal corpo dell’autore, osservato come se fosse un corpo estraneo. L’azione cruciale è quella del guardare: “Io sono la parte invisibile / del mio sguardo”.

Il luogo stretto
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Materiale linguistico moderno

Bayrakdar, Faraj <1951->

Il luogo stretto / Faraj Bayrakdar ; traduzione dall'arabo e cura di Elena Chiti

Roma : Nottetempo, c2016

Abstract: Per la prima volta tradotte in italiano le poesie del siriano Faraj Bayrakdar, attivista letterario, giornalista e politico. Arrestato tre volte dalle autorità siriane, due negli anni Settanta, perché dirigeva una rivista letteraria che promuoveva giovani poeti siriani, e la terza nel 1987 come membro del Partito di Azione Comunista, Faraj Bayrakdar ha passato quasi 14 anni in prigione, quattro nel famigerato carcere del deserto Tadmur, “un regno di morte e follia”. Senza penne o matite, componeva i versi e li mandava a memoria, a volte con l’aiuto dei compagni di cella. “La poesia mi ha aiutato a imprigionare la mia prigione, è stata una difesa attiva.”

Il giardino di Thetis
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Materiale linguistico moderno

Green, Janet <1970->

Il giardino di Thetis / di Janet Green

[S.l. : s.n.], 2017 (Porto Mantovano : Ediprint)

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Quasi leggera morte
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Materiale linguistico moderno

Mandelʹštam, Osip Emilʹevič <1891-1938>

Quasi leggera morte : ottave / Osip Mandel'stam ; a cura di Serena Vitale

Milano : Adelphi, 2017

Abstract: «Chi potrà mai dirci da dove è arrivata fino a noi la divina armonia che chiamiamo "poesia di Mandel'stam"?» si chiedeva Anna Achmatova. Se lo chiederà anche il lettore di queste Ottave, un ciclo di liriche prodigiose nate in gran parte nel novembre 1933, e dunque quasi contemporaneamente al celebre epigramma contro Stalin, «il montanaro del Cremlino», dove parlavano la rabbia e l'orrore del suddito. Solo così, dopo aver pagato il tributo a un presente in cui il potere non si limita ad asservire, ma pretende anche di spiare nelle menti degli schiavi, Mandel's?tam è libero di inoltrarsi nel non-tempo e non-spazio della lirica pura. In un'epoca che promette e celebra il «radioso futuro», le Ottave di Mandel'stam («poesie sulla conoscenza» le definiva) portano il lettore indietro, sempre più indietro, in un universo incorporeo, rarefatto, dove la creazione si sta ancora compiendo - e coincide con la nascita della parola poetica.

La foresta dell'amore in noi
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Materiale linguistico moderno

Adūnīs <1930->

La foresta dell'amore in noi / Adonis ; traduzione dall'arabo di Fawzi Al Delmi

[Milano] : Guanda, 2017

Abstract: Una raccolta in cui il linguaggio fluido e ardente del poeta arabo contemporaneo ribadisce con energia la fiducia nella poesia come via privilegiata per la conoscenza.

Canto dell'astronauta pazzo
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Materiale linguistico moderno

Verzotti, Emanuele <1967- >

Canto dell'astronauta pazzo : poema / Emanuele Verzotti

San Cesario di Lecce : Manni, 2017

Abstract: È un lungo poema, memoriale bislacco di un io errante maschile in fuga dalla realtà fisica dopo una cocente delusione amorosa. Fra realtà e immaginazione, vita concreta e stato allucinatorio, si susseguono circostanze e contesti con personaggi dalla cultura letteraria e non solo, da Eva madre dei viventi ad Astolfo a Jurij Gagarin sino all'incontro con Dio. Un messaggio visionario sul futuro dell'umanità, un elogio della pazzia, un inno al potere trasfigurante dell'amore e della poesia.

Furibonda cresce la notte
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Materiale linguistico moderno

Merini, Alda <1931-2009>

Furibonda cresce la notte : poesie e lettere inedite / Alda Merini ; introduzione di Silvano Trevisani

San Cesario di Lecce : Manni, 2016

Pretesti ; 472

Abstract: "Furibonda cresce la notte" raccoglie poesie e lettere inedite che risalgono agli anni Ottanta, periodo considerato tra i più creativi di Alda Merini, in cui il rigore formale si coniuga in piena adesione ad una maturità già attraversata da esperienze gravi e dolorose, distillate in questi componimenti fino a conseguire una significanza universale. Il carteggio con il medico-poeta Michele Pierri, le poesie a lui dedicate, e quelle ai figli di Pierri e agli amici pugliesi, testimoniano un amore che la poetessa milanese vuole con appassionata determinazione che diventi matrimonio. Così accadrà, e gli anni a Taranto saranno per lei felici, artisticamente e umanamente. Chiudono il libro nove componimenti in dialetto milanese, unici nell'intera produzione della Merini, ironici e dissacranti, tradotti in italiano da Alberto Casiraghy, eterno sodale di Alda. Introduzione di Silvio Trevisani.

Satire
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Materiale linguistico moderno

Satire / Orazio ; a cura di Rita Cuccioli Melloni

Milano : Rusconi Libri, 2016

Mòrs
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Materiale linguistico moderno

Boschini, Massimiliano

Mòrs : vita, morsi e miracoli tra Berlino Est e la Pianura Padana / Massimiliano Boschini ; disegni di Dino Fumaretto

Mantova : Sometti, 2016

Abstract: Massimiliano Boschini si è seduto in un autogrill, lungo l'autobahn cantata dai Kraftwerk. Ha aperto un quaderno e ha intrapreso un immaginario viaggio fatto di parole in dialetto padano, descrivendo quella TAZ compresa tra Carpi e Berlino in cui vagano i fantasmi di Zavattini, Piubello, Vidoni e Ghizzardi, oltre ai ricordi dell'arte naïf, della patafisica, del P.C.I. e della Germania Est. Dino Fumaretto si è seduto al medesimo tavolo, uscendo per l'occasione dalla cantina dove ultimamente si trova a vivere. Su tovaglioli, scontrini e cartine varie, ha dato vita d'inchiostro e segno ai deliri poetici di Massimiliano. Sullo sfondo, le note dei CCCP, CSI, degli Skiantos e della banda musicale della DDR: morti, tutti morti, come tra Carpi e Berlino, con l'impellente necessità di scriverne e descriverne gli epitaffi, le epigrafi e gli epigrammi.

Madre d'inverno
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Materiale linguistico moderno

Lamarque, Vivian <1946->

Madre d'inverno / Vivian Lamarque

Milano : Mondadori, 2016

Abstract: Vivian Lamarque possiede una rarissima dote: quella di rendere lievi e trasparenti i temi e gli strappi dell'emozione più complessi e profondi. E di comunicarne le tracce e gli esiti con la grazia sottile della sua impeccabile 'petite musique'. Ne aveva dato prove nelle opere precedenti e lo conferma in questo nuovo libro, dove già dal titolo," Madre d'inverno", indica il percorso centrale di una raccolta che riesce comunque a svilupparsi in varie direzioni. L'idea e la figura materna, dunque, vissuta nel trauma originario - accettato con sapienza eppure inguaribile, nel paradosso e nel dolore - della sua doppia immagine, quella della madre biologica e quella della madre adottiva. In uno scenario aperto e sofferto, fitto di elementi di una concretissima realtà quotidiana, dove si intessono frammenti di dialogo e schegge di parlato, si passa da una iniziale sequenza ospedaliera a una serie di versi in cui si realizza una sorta di postumo colloquio con la figura materna. Rispetto alla quale il coinvolgimento del lettore scatta immediato poiché, partendo dalla propria esperienza personale, l'autrice mette a punto un disegno in cui la madre diventa una forma assoluta, diventa l'emblema di tutte le madri. Nella mobile ricchezza di un'opera composta in un ampio arco di tempo, l'autrice si rivolge alle più svariate tracce della memoria, fino a introdurre, improvvisa, "l'altra madre", quella biologica, insinuando, in un tono di assoluta normalità antiretorica, un senso di pervasiva, interiore instabilità.

Erranti senza ali
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Materiale linguistico moderno

Schultz, Philip <1945->

Erranti senza ali / Philip Schultz ; a cura di Paola Splendore ; traduzione di Maria Adelaide Basile ... [et al.]

Roma : Donzelli, 2016

Abstract: I cani sono al centro di questo poemetto, «maestri» a quattro zampe infinitamente superiori agli esseri umani. L'io narrante e protagonista - un uomo che si guadagna da vivere portandoli a spasso nei parchi di New York - esce sminuito dal confronto, come «eclissato / da una forza superiore», ma non per questo umiliato. Gli piace nascondersi dietro i cani, non attirare su di sé l’attenzione degli altri, mentre una ridda di ricordi ossessivi si rincorre senza tregua nella sua mente ferita, immagini e fantasmi del passato, il padre che si ammazza di lavoro, la depressione, un tentativo di suicidio a vent’anni, l’elettroshock e, sopra a tutto questo, l’attacco alle Twin Towers. Spezzoni narrativi, frammenti di una vita in cui si intersecano ironia e pathos che lasciano emergere qua e là, a ritmo di jazz, squarci inquietanti sull’America prima e dopo l’11 settembre. Erranti senza ali rappresenta il culmine della raccolta Failure, con cui Philip Schultz vince il premio Pulitzer nel 2008: un esito ironico per un volume beckettianamente intitolato al fallimento, inteso come l’altra faccia del sogno americano. La forza di Schultz è nel linguaggio intimo e diretto con cui tratta i suoi temi: l’appartenenza a una famiglia di ebrei immigrati nell’America del XX secolo; la riflessione sulla fragilità dell’essere umano; l’affinità con il mondo marginale; il conflitto tra aspettative e realtà. Il termine erranti del titolo rinvia immancabilmente alla diaspora ebraica, ma nel corso del poemetto gli «erranti senza ali» sembrano potersi identificare con l’umanità intera, «lo spettacolo di Dio da sempre in scena», un’umanità rappresentata da insetti insignificanti, esseri che vagano senza meta come a scontare una condanna originaria, ossessivamente ripiegati su se stessi, destinati a ripetere errori, accumulare frustrazioni. Il dog-walker di New York, alter ego dell’autore, esprime una filosofia minima di vita, una visione dal basso, ad altezza di cane si direbbe. Un mondo senza ali, privo di trascendenza.

Cioccolatini di carta
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Materiale linguistico moderno

Righi, Laura <1967->

Cioccolatini di carta / Laura Righi

Villanova di Guidonia : Aletti, 2016

Abstract: Raccolta di poesie dell'autrice, espressione della pace interiore e delle emozioni ritrovate dopo alcuni anni travagliati di malattia.