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Mani sporche
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Materiale linguistico moderno

Barbacetto, Gianni <1952-> - Travaglio, Marco <1964-> - Gomez, Peter <1963->

Mani sporche / Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Travaglio

Milano : Chiarelettere, 2007

Abstract: Quindici anni dopo il biennio magico di Mani Pulite, l'Italia delle mani sporche ha perfezionato i metodi per rendersi più invisibile e invulnerabile. Prima sotto accusa erano i politici e il mondo industriale. Ora le parti sembrano invertite: sotto accusa sono soprattutto i magistrati. Ecco che cosa è successo negli ultimi anni, dal 2001 al 2007. Dal governo del cavalier Berlusconi e dell'ingegner Castelli a quello del professor Prodi e del ras di Ceppaloni, Mastella. La musica non cambia: è tutta colpa dei magistrati. Quei pochi che resistono, combattono da soli, spesso abbandonati dallo stesso Csm, vessati dalla stampa, criticati dalle altre istituzioni. Le leggi vergogna varate da Berlusconi dovevano essere subito smantellate dal centro sinistra. Invece sono ancora in vigore. A quelle se ne sono aggiunte altre come l'indulto per svuotare le carceri (di nuovo piene), le intercettazioni e il bavaglio alla stampa, l'ordinamento giudiziario Mastella: tutto in barba alle promesse elettorali dell'Unione. Prima era necessario corrompere, ora i soldi i partiti se li danno da soli, il controllato e il controllore sono sempre la stessa persona.

Siamo italiani
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Materiale linguistico moderno

Siamo italiani / a cura di David Bidussa

Milano : Chiarelettere, 2007

Abstract: Siamo italiani: che significa? Qualsiasi discorso che parta dalla domanda su chi noi siamo, su come dovremmo essere, su perché non ci riusciamo e, soprattutto, perché siamo i primi a riconoscerlo, ma poi a non fare granché per divenire ciò che diciamo di voler essere è destinato a cadere nella retorica. Non è vero che la storia italiana ha prodotto da sempre lo stesso tipo di figura. È vero, invece che noi italiani abbiamo una storia che non è solo fatta di disgrazie o di inganni. È fatta di sviluppo e di crisi. Di momenti alti, di avanguardia persino e poi di lento declino. Prendere confidenza con la storia significa questo (oltreché provare a indagarla davvero): confrontarsi su come ce la siamo spesso raccontata e su come ci siamo costruiti una retorica che serviva a consolarci o anche a dichiararci vittime, ma sempre assolvendoci. Scaricando la responsabilità sull'Europa che ci stravolge , riducendo gli scandali a normale tran-tran, pronti a teorizzare l'arte di arrangiarsi e a invocare giustizia salvo ripensarci quando si tratta di rimetterci. Ma mai disposti a rivedere le nostre certezze: da quelle del pezzo di carta che tutti disprezziamo, ma poi tutti vogliamo; di una pratica religiosa devozionale, ma senza crederci. Comunque non credenti, ma mai laici. Affascinati dalla tecnica, ma come gioco; privi di sapere scientifico ma convinti che sarà la fantasia, la creatività a garantire il nostro futuro.