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× Paese Germania
× Nomi Bauman, Zygmunt <1925-2017>
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× Soggetto Italia
× Editore Editori Laterza <Roma, Bari>

Trovati 173 documenti.

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Il mestiere del potere
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Materiale linguistico moderno

Cattaneo, Alberto <1973->

Il mestiere del potere : dal taccuino di un lobbista / Alberto Cattaneo

Bari ; Roma : Laterza, 2018

I Robinson. Letture

Abstract: Di potere e di lobby di questi tempi si parla e si scrive molto. Molti - in Italia e nel mondo - sono convinti che potere politico e lobby operino in modo poco trasparente, quasi mai controllabile, spesso ai confini della legalità. Per avere risposte, la cosa migliore è dare la parola a qualcuno che, dall'interno di questo mondo tanto chiacchierato quanto poco conosciuto, racconti il ruolo dei lobbisti e le motivazioni dei loro clienti - aziende tradizionali, imprese della new economy, distretti produttivi, grandi aggregazioni professionali, conosciute associazioni no profìt. Così Alberto Cattaneo, socio fondatore di una delle più note società di lobbying in Italia, racconta dall'interno gli aspetti fondamentali, le modalità, i momenti quotidiani e gli snodi cruciali di questa attività. Emergono finalmente i contorni esatti, i chiaroscuri, i nodi ancora da sciogliere di una professione impegnativa e cruciale: i dossier affrontati, le battaglie vinte e perse, il misurarsi quotidiano con una classe dirigente scorta da un osservatorio privilegiato. Un libro che racconta come e dove molte decisioni cruciali maturano e vengono prese. In altre parole: un libro necessario per guardare all'interno del rapporto tra potere e democrazia.

Popolocrazia
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Materiale linguistico moderno

Diamanti, Ilvo <1952-> - Lazar, Marc <1952->

Popolocrazia : la metamorfosi delle nostre democrazie / Ilvo Diamanti, Marc Lazar

Bari [etc.] : GLF Laterza, 2018

Tempi nuovi

Abstract: II populismo è comparso e compare sempre in periodi di forti incertezze, di momenti traumatici, di fasi di crisi. Crisi economiche, sociali, culturali. E, soprattutto, crisi politiche quando rientrano nell’ambito dell’eccezionale, dell’inatteso, dell’imprevisto, dell’inedito: la delegittimazione dei governanti, delle istituzioni, delle regole e delle norme in vigore, delle abituali procedure di mediazione. E' su questo terreno che i populisti possono prosperare, dipingendo un quadro apocalittico del presente e proponendo il ritorno a un passato favoleggiato o facendo intravedere un futuro radioso. Sono contemporaneamente i prodotti di queste crisi e i loro creatori. Come sta rispondendo la democrazia a tutto questo? Ahimè inglobando elementi di populismo: adeguando gli stili e il linguaggio politico, i modelli di partito, le scelte e le strategie di governo. In una parola, sta trasformando se stessa in una popolocrazia.

Donne di fronte alla guerra
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Materiale linguistico moderno

Bartoloni, Stefania <docente di storia contemporanea>

Donne di fronte alla guerra : pace, diritti e democrazia (1878-1918) / Stefania Bartoloni

Bari [etc.] : Laterza, 2017

Quadrante Laterza ; 211

Abstract: Le donne italiane non invocarono la guerra. In poche presero parte alle manifestazioni per l’intervento, in molte decisero di sostenere il lavoro patriottico nel fronte interno, aspetto di importanza centrale per un paese impegnato nelle operazioni militari. A differenza dei tantissimi uomini pronti a misurarsi in quella che considerarono un’eroica ed elettrizzante avventura, le donne per lo più si prepararono ad affrontare le incognite di un evento che scompaginava famiglie ed esistenze, interrompeva progetti e attività, prometteva affanni e dolore. Sulla base di una vasta documentazione d’archivio, Stefania Bartoloni conduce una originale analisi che segue le vicende di femministe, pacifiste e suffragiste dal 1878, anno di fondazione della Lega di libertà, fratellanza e pace, alla fine della prima guerra mondiale. Il volume ricostruisce il dibattito e l’azione del movimento pacifista nel suo complesso di fronte all’impresa libica del 1911 e allo scoppio della guerra europea. Tra le varie componenti che diedero vita a quella sorta di ‘internazionale della pace’, un ruolo importante ebbe appunto la componente femminile che collaborò attivamente con il pacifismo democratico e con l’antimilitarismo socialista. Quel piccolo gruppo di utopiste, legate a una rete di militanti dalla dimensione internazionale, cercò di definire una propria linea che si basò su una critica di genere al sistema di potere maschile. Per quella élite di femministe e di suffragiste erano proprio gli uomini a capo dei governi e della diplomazia, che sceglievano di dirimere i conflitti tra le nazioni attraverso lo strumento della guerra, a provocare dolore e spargimenti di sangue. Per questo motivo, le donne che animarono il movimento chiesero diritti e democrazia reputando fondamentale la partecipazione femminile alle vicende nazionali e internazionali per trovare soluzioni arbitrali o diverse, per salvaguardare i principi di fratellanza e la cooperazione tra i paesi.

Processo al nuovo
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Materiale linguistico moderno

Damilano, Marco <1968->

Processo al nuovo / Marco Damilano

Bari ; Roma : Laterza, 2017

Abstract: Grandi riforme, palingenesi giudiziarie, rivoluzioni liberali, rivolte in Rete, rottamazioni, referendum epocali. Per decenni l'Italia ha inseguito il mito del nuovo inizio. Il Nuovo ha modellato tutte le identità politiche: la sinistra, la destra, il centro. È comparso negli anni Ottanta, si è espresso in tutta la sua potenza all'alba degli anni Novanta, dopo lo scatto felino della storia provocato dalla caduta del muro nel cuore dell'Europa. Ed è diventato senso comune con la Seconda Repubblica: il restyling dei nomi e dei simboli, i modernizzatori contro i conservatori, gli innovatori contro i nostalgici. Nuovo si è presentato il Cavaliere dell'eterno presente. Nuovi i tecnici come Mario Monti. Nuovissimi i cittadini scelti dalla Rete nel Movimento 5 Stelle. E ancor più nuovo il renzismo della rottamazione dove tutto doveva apparire mai visto, mai udito, senza precedenti. Il Nuovo è stato la via italiana al governo e alla politica. Ora sembra smarrito, per incapacità di elaborazione, fragilità culturale, inconsistenza progettuale. Ma nessuna restaurazione del passato è possibile. E l'Italia ha bisogno di una nuova politica, per uscire da questo limbo senza riforme e senza partiti, senza destra e senza sinistra, senza vecchio e senza nuovo. Serve un Nuovo che sia ricostruzione, rigenerazione.

Senza lavoro
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Alberti, Manfredi <1984->

Senza lavoro : la disoccupazione in Italia dall'Unità a oggi / Manfredi Alberti

Roma [etc.] : GLF Laterza, 2016

Abstract: Al momento dell'Unità il lavoro era molto spesso un'esperienza discontinua. Ci si adattava trovando fonti alternative di sostentamento, esercitando diverse attività o spostandosi alla ricerca di un'occupazione. A fine Ottocento nasce una nuova consapevolezza: la mancanza di lavoro è una forma di ingiustizia contro cui occorre lottare. Chi non ha lavoro, e non per sua volontà, non tollera più di essere additato come ozioso o vagabondo. Più tardi il fascismo favorirà il mantenimento di bassi salari e la lotta alla disoccupazione diventerà poco più che uno slogan propagandistico. Sarà solo dopo il disastro della seconda guerra mondiale, in un'Italia con milioni di disoccupati, che l'intero ordinamento giuridico del paese verrà rifondato sul principio del diritto al lavoro, in vista dell'obiettivo quasi sempre disatteso della piena occupazione. Il libro incrocia dati economici, sociali, politici e culturali, proponendo un'analisi originale e completa del fenomeno che da sempre rappresenta una piaga per il nostro paese

La banca e il ghetto
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Materiale linguistico moderno

Todeschini, Giacomo <1950->

La banca e il ghetto : una storia italiana (secoli XIV-XVI) / Giacomo Todeschini

Roma [etc.] : GLF Laterza, 2016

Abstract: La banca e il ghetto sono due invenzioni italiane. Nel 1516 veniva fondato il ghetto di Venezia. Negli stessi anni, sempre in Italia, si assisteva alla nascita di un nuovo modello finanziario, destinato a grandi fortune: la banca pubblica. Questa coincidenza non è casuale. La banca e il ghetto sono le due costruzioni complementari di una modernità che riconosce nella finanza l'aspetto più efficace del governo politico. La banca diventa in Italia, tra Medioevo e Rinascimento, un'invenzione strategica grazie alla quale le oligarchie cristiane al potere (dagli Sforza ai Gonzaga ai Medici, dal papa alle élites di Venezia o Genova) controllano direttamente lo spazio sociale che dominano. Si crea così la possibilità di indicare come economia "dubbia" quella in cui operano gli "infedeli". Il prestito a interesse e le attività economiche affidate dai governi agli ebrei sono derubricate ad attività minori e non rappresentative dell'economia "vera" degli stati. Questo percorso conduce alla delegittimazione progressiva della presenza ebraica in Italia e culmina con l'istituzione dei ghetti.

Figli del nemico
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Materiale linguistico moderno

Ponzani, Michela <1978->

Figli del nemico : le relazioni d'amore in tempo di guerra 1943-1948 / Michela Ponzani

Roma [etc.] : GLF Laterza, 2015

Storia e società

Abstract: "Essendo fidanzata con un prigioniero di guerra tedesco ed avendo ad oggi una bambina, faccio appello a codesto Comando di voler concedere l'autorizzazione onde poterci unire in matrimonio, sebbene prigioniero." Rimasta sola a crescere la figlia nata dall'amore con un soldato tedesco, Lola Oldrini così scriveva alla Commissione alleata di controllo di Roma nel luglio del 1946. Come lei, nel periodo dell'Asse Roma-Berlino, e poi durante l'occupazione nazista, tra il 1943 e il 1945, molte donne italiane intrattennero relazioni sentimentali con militari tedeschi della Wehrmacht. Furono fidanzamenti voluti dalle famiglie d'origine, relazioni di lungo periodo sfociate in 'matrimoni misti', oppure relazioni extraconiugali e incontri fugaci ricercati per bisogno d'affetto e protezione nei giorni della solitudine della guerra. Ciò che è stato omesso è che i bambini nati da questi incontri, considerati 'figli del nemico', furono spesso oggetto di discriminazione, subirono l'abbandono delle madri, passarono l'infanzia chiusi in orfanotrofi, negli istituti di cura religiosi o nei brefotrofi gestiti dalla Croce Rossa o dall'Opera nazionale maternità e infanzia o vennero dati in adozione. Attraverso le lettere private e i diari oggi conservati nell'Archivio Segreto Vaticano e nell'Archivio delle Nazioni Unite, Michela Ponzani racconta le loro vite dimenticate, insieme a quelle delle loro madri, dei loro padri e di chi se ne prese cura, riportando alla luce storie sconosciute e sorprendenti.

Margini d'Italia
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Materiale linguistico moderno

Forgacs, David <1952->

Margini d'Italia : l'esclusione sociale dall'Unità ad oggi / David Forgacs ; traduzione di Laura Schettini

Roma ; Bari : Laterza, 2015

Abstract: I 'margini d'Italia' sono tutto ciò che si è scelto di relegare alla periferia fisica o simbolica della nazione: le popolazioni africane delle colonie, le zone meno sviluppate del meridione, i manicomi prima della loro chiusura, le baraccopoli delle grandi città e i campi nomadi di oggi. È indubbio che l'esclusione di alcuni soggetti e alcuni luoghi contribuisce a determinare l'identità culturale di una nazione. Nel nostro paese l'esclusione sociale non è sempre passata attraverso un progetto politico preciso, ma è sempre stata contrassegnata da un discorso pubblico che ha rappresentato luoghi e persone come marginali. Nel libro, le voci e le fotografie di coloro che hanno contribuito alla segregazione politica e sociale, o l'hanno combattuta, ci raccontano molto sul processo di formazione dell'Italia moderna. II risultato è un ribaltamento di prospettiva nella considerazione della nostra identità, destinato a lasciare il segno nella storiografia italiana.

A consiglio
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Materiale linguistico moderno

Tanzini, Lorenzo <1976->

A consiglio : la vita politica nell'Italia dei comuni / Lorenzo Tanzini

Roma ; Bari : Laterza, 2014

Abstract: Riunirsi in assemblea, parlare in pubblico, prendere decisioni collettive: dagli inizi del XII secolo fino ai conflitti del Trecento, i cittadini dei grandi e piccoli centri urbani dell'Italia comunale vissero intensamente l'esperienza del consiglio come luogo di elaborazione della politica. L'assemblea, quale forma caratteristica della vita pubblica nella città medievale, conobbe un rilievo particolare per la precocità, le dimensioni e l'effettiva capacità decisionale che i consigli comunali seppero assumere. Ma chi poteva far parte dei consigli? Di cosa si discuteva? In che modo si poteva esprimere il parere personale? Come si affrontavano i conflitti d'opinione? La discussione animava le aule universitarie e le opere dei giuristi, ma soprattutto si accendeva nelle tumultuose sedute dei consigli cittadini, che le fonti cronachistiche e i verbali delle assemblee restituiscono con eccezionale vivacità. In un percorso cronologico che dà spesso voce ai racconti dei contemporanei, Lorenzo Tanzini segue il percorso evolutivo che partendo dalla pratica di partecipazione ancora confusa delle origini comunali condusse a forme molto articolate di consigli a dimensioni variabili, fino al definirsi nel Trecento di strutture decisionali tanto più efficaci quanto più ristrette.

La guerra è finita
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Materiale linguistico moderno

Galfré, Monica <docente di storia contemporanea>

La guerra è finita : l'Italia e l'uscita dal terrorismo, 1980-1987 / Monica Galfré

Roma ; Bari : Laterza, 2014

Abstract: Attraverso una documentazione in gran parte inedita, Monica Galfré ricostruisce il lungo percorso con il quale l'Italia si è lasciata alle spalle la terribile stagione di sangue del terrorismo, restituendo il fenomeno armato alla storia del paese, come parte integrante e non separata. Nelle parole dei protagonisti di quegli anni troveremo il racconto del pentitismo e della realtà scottante del carcere speciale, i movimenti e la legge sulla dissociazione, il potere acquisito dalla magistratura nei confronti della politica, il ruolo svolto dalla Chiesa e dal mondo cattolico nella riconciliazione, il processo di autocritica con cui gli ex terroristi hanno delegittimato l'omicidio e la violenza. Una normalizzazione complessa e tormentata, dopo eventi che hanno trasformato nel profondo le coscienze dei singoli e della società, facendo dell'Italia un caso unico in Europa.

Recessione Italia
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Materiale linguistico moderno

Fubini, Federico <1966->

Recessione Italia : come usciamo dalla crisi più lunga della storia / Federico Fubini

Roma ; Bari : Laterza ; [Roma] : La repubblica, 2014

Abstract: Da quando l'euro è iniziato siamo andati peggio degli altri. Non può dunque essere colpa della moneta unica e delle sue regole, una condizione uguale per tutti, ma di una differenza italiana. C'è qualcosa nella storia del nostro Paese che spieghi la sua debolezza? Si può scaricare la colpa sull'Europa, o sul rigore di bilancio o sull'assenza delle riforme chieste dalla Germania. Ma un fattore passa spesso inosservato: le continuità del corporativismo di origine fascista spiegano molto di un fallimento di queste proporzioni. Senza istituzioni economiche adeguate a questo secolo, ed élite politiche ed economiche consapevoli della sfida, il Paese non si riprenderà.

Democrazia ibrida
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Materiale linguistico moderno

Diamanti, Ilvo <1952->

Democrazia ibrida / Ilvo Diamanti

Roma ; Bari : Laterza ; [Roma] : La repubblica, 2014

Abstract: La democrazia ibrida che stiamo attraversando denuncia la crisi della democrazia rappresentativa, apertamente sfidata dalla democrazia diretta. Diventa difficile capire quel che succederà domani. Perché i segni dell'ibridazione si riproducono, senza soluzione di continuità. Ma insieme agli spazi politici e comunicativi, è cambiata anche la società. Al suo interno avanzano i 'cittadini ibridi', che sperimentano forme di partecipazione e parlano linguaggi di segno diverso. Fra televisione, piazza e rete. A loro è affidato il compito (la speranza?) di restituire un futuro alla democrazia rappresentativa. Che è ibrida per 'costituzione'.

Berlinguer in questione
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Materiale linguistico moderno

Mancina, Claudia

Berlinguer in questione / Claudia Mancina

Roma ; Bari : Laterza, 2014

Abstract: L'idea che il maggiore partito di sinistra non possa arrivare a governare da solo, ma debba allearsi a un altro grande partito popolare. Il partito presentato come eccezionale e diverso rispetto a qualunque altro partito della sinistra europea e mondiale. Il tabù della modifica della Costituzione. La polemica contro il consumismo e la modernità. Sono questi alcuni dei tratti della politica di Enrico Berlinguer. Un'eredità che ancora oggi pesa sulla sinistra italiana e sulle difficoltà che incontra nel definire se stessa e un partito pienamente nuovo. A trent'anni dalla morte, il bilancio fuori dal mito e dalla nostalgia di ciò che il carismatico segretario del Pci ha lasciato dietro di sé getta una luce completamente nuova sulla contraddittoria esperienza della sinistra postcomunista in Italia.

Vite rinviate
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Materiale linguistico moderno

Gallino, Luciano <1927-2015>

Vite rinviate : lo scandalo del lavoro precario / Luciano Gallino

Roma ; Bari : Laterza : La Repubblica, 2014

Abstract: Il lavoro flessibile produce occupazione: è la promessa miracolosa che ha legittimato il progressivo smantellamento delle tutele del lavoro. La realtà è diversa, molto diversa. La flessibilità produce profonde disuguaglianze e ha costipersonali e sociali che non si possono sottacere. Costa prospettive di carriera professionale. Costa percorsi formativi iniziati e interrotti. Costa rapporti familiari instabili. Costa fatica fisica e nervosa per il continuo riadattamento a un nuovo contesto. Ma ancor più costa alla persona, per la sensazione rinnovata ogni giorno che la propria esistenza dipenda da altri. Costa la certezza amara che non è possibile guidare la propria vita come si vorrebbe, o come si pensa d’aver diritto di fare. Costa la comprensione che la libertà è alla prova dei fatti una parola priva di senso.

L'Italia giovane dall'Unità al fascismo
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Materiale linguistico moderno

Papa, Catia

L'Italia giovane dall'Unità al fascismo / Catia Papa

Roma ; Bari : Laterza, 2013

Abstract: Nel 1914-15 la gioventù colta volle la guerra, si riversò nelle piazze d'Italia per forzare gli equilibri politico-istituzionali e trascinare il paese nel conflitto mondiale. L'immagine di una 'rivoluzione giovanile' agita in odio al materialismo borghese informò la propaganda politica ben oltre la guerra. Si trattò davvero di una rivolta? Se lo fu, si compì nel segno di una cultura nazionalista respirata sui banchi di scuola e nelle pratiche del tempo libero dei giovani borghesi negli anni precedenti. Creare un circolo studentesco e mobilitarsi in favore dei 'fratelli irredenti', provarsi in ascensioni alpine alle frontiere del Regno o vogare sul Tevere, frequentare il tiro a segno o fondare un battaglione studentesco: questi i moderni esercizi di responsabilizzazione sociale e nazionale di quella gioventù. Alla prova della guerra i giovani mostrarono di aver appreso il lessico della nazione in armi, concedendosi all'uso della violenza di piazza per affermare il proprio diritto a determinare il destino nazionale. La guerra restituì infine all'ammirazione dei più giovani una schiera di reduci-studenti ormai decisi a proseguire la lotta anche sul fronte interno.

Il paese leggero
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Materiale linguistico moderno

Colombo, Fausto <1955->

Il paese leggero : gli italiani e i media tra contestazione e riflusso (1967-1994) / Fausto Colombo

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Fra la fine degli anni Sessanta e la metà degli anni Novanta l'Italia cambia due volte pelle, corpo, anima. Prima scopre la partecipazione, l'egualitarismo, la modernizzazione della sensibilità e della cultura, il femminismo; poi si riconosce nell'individualismo, nella micro imprenditorialità, nel diritto al consumo e nella seduzione del benessere e della moda. La domanda di fondo è: "com'è stato possibile passare dalla contestazione al riflusso?". La risposta è da cercare in un'analisi trasversale del racconto dei media di quegli anni (stampa, cinema, fumetti, radio e televisione).

Le crisi economiche in Italia
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Materiale linguistico moderno

Frascani, Paolo

Le crisi economiche in Italia : dall'Ottocento a oggi / Paolo Frascani

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: L'attuale crisi economica pone l'esigenza, finora poco avvertita, di interrogarsi sul modo in cui eventi simili siano stati, in passato, affrontati e percepiti. Il libro analizza tre momenti salienti della storia economica dell'Italia contemporanea: la depressione di fine Ottocento, la recessione tra le due guerre mondiali e quella causata dagli shock petroliferi degli anni Settanta del secolo scorso. Tre fasi destinate a influenzare profondamente la storia sociale e politica oltre che gli assetti finanziari e produttivi dell'Italia. Paolo Frascani analizza gli esiti economico-istituzionali, senza tralasciare i mutamenti della sensibilità collettiva e del clima culturale. In tutti e tre i momenti, emerge che dalle crisi si può uscire cambiando il modo di governare l'economia: la crisi bancaria di fine Ottocento o quella degli anni Trenta del secolo scorso, sono state superate modificando il sistema delle regole che fino ad allora avevano governato l'erogazione delle risorse e i rapporti di forza tra Stato e capitalismo privato; mentre dalla crisi degli anni Settanta scaturisce una nuova percezione delle piccole realtà produttive del Paese. La ricerca di Paolo Frascani rileva gli strumenti messi in campo dalla classe politica liberale, dalla tecnocrazia fascista e dall.Italia del compromesso storico per riavviare il meccanismo dell.economia e quali effetti hanno prodotto le crisi sugli assetti sociali, le mentalità e i saperi.

Nove su dieci
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Materiale linguistico moderno

Pianta, Mario <docente di politica economica>

Nove su dieci : perche' stiamo (quasi) tutti peggio di 10 anni fa / Mario Pianta

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Ogni ricco ha il reddito di cento poveri. Non è l'Inghilterra di Dickens, è l'Italia di oggi. Redditi e ricchezza si sono concentrati nelle mani di una persona su dieci. Le altre nove - quasi tutti noi - stanno peggio di dieci anni fa, sono i 'perdenti', divisi in mille modi - tra uomini e donne, tra vecchi e giovani, tra Nord e Sud - ma uniti dal declino. Com'è potuto succedere? Togliere ai poveri per dare ai ricchi, rendere il lavoro più debole e il capitale più forte è da trent'anni l'orizzonte del liberismo. Da qui ha origine la crisi attuale, in Europa e in Italia. Ma un'alternativa c'è, ci meritiamo un altro futuro.

Se potessi avere mille euro al mese
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Materiale linguistico moderno

Voltolina, Eleonora <1978->

Se potessi avere mille euro al mese : l'Italia sottopagata / Eleonora Voltolina

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Non vi siete distratti né addormentati sui banchi. Siete giovani, volenterosi e avete finito di studiare più o meno nei tempi giusti. Il problema però è che nonostante master, corsi di specializzazione e tripli salti mortali non avete ancora un lavoro retribuito il giusto, per guadagnare di più dovete lavorare in nero e se siete fortunati vi rinnovano il contratto a progetto facendovi stare a casa solo un mese, quanto basta per non avere troppi diritti. Oppure, se lavorate in un negozio come commesse vi assumono come associate in partecipazione anziché come dipendenti subordinate e così vi pagano meno. O, peggio ancora, il vostro lavoro diventa quello di cercare lavoro, un'attività con cui non ci si annoia mai. Sono alcune delle storie che trovate in queste pagine: non sono solo i soliti noti - artisti, giornalisti, ricercatori ma anche categorie insospettabili come medici, avvocati, architetti. Eleonora Voltolina spiega capitolo dopo capitolo perché nessuna categoria è immune e racconta come sia possibile che in Italia milioni di persone non riescano a mantenersi con quel che guadagnano e perché il periodo di formazione in tutte le professioni si stia dilatando a dismisura e aumentino i contratti di collaborazione autonoma, cocopro e partite iva, che nascondono normale lavoro dipendente. Pagina dopo pagina, troviamo dati e racconti di vita vissuta di chi è stato - o è ancora - precario, ma soprattutto sfruttato.

Il cambiamento demografico
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Materiale linguistico moderno

Il cambiamento demografico : rapporto-proposta sul futuro dell'Italia / a cura del Comitato per il progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana ; prefazione di Camillo Ruini

Roma ; Bari : Laterza, 2011

Abstract: Chi avrebbe ipotizzato nei primi anni 70 un'Italia multietnica come è quella che va progressivamente affermandosi? Chi poteva prevedere che saremmo vissuti in un Paese con oltre quattro milioni di stranieri regolari, cui si sommano alcune centinaia di migliaia di 'illegalmente presenti' nel variegato universo dell'immigrazione extracomunitaria? E ancora, chi nel 1974, proclamato anno mondiale della popolazione in un clima di 'bombe demografiche' che non risparmiavano neppure l'Italia, avrebbe scommesso sul raggiungimento della crescita zero nell'arco di un paio di decenni? E soprattutto, chi avrebbe avuto l'audacia di prospettare i cambiamenti strutturali che si sono poi verificati? Pensiamo non tanto al quasi raddoppio degli anziani o al quadruplicarsi degli ultra 85enni ma piuttosto alla rarefazione dei giovani: oggi ben 6 milioni in meno rispetto al 1971, nonostante la presenza di altrettanti milioni di abitanti in più. Questi sono alcuni degli interrogativi a cui risponde il Rapporto sulla Demografia realizzato dalla CEI, la cui proposta è di rilanciare una riflessione che, a partire da un'oggettiva conoscenza circa la natura e l'intensità delle trasformazioni in atto, giunga a identificare i tempi e le azioni per restituire al Paese quella 'voglia di futuro' che nelle generazioni del nostro tempo sembra essersi progressivamente affievolita.