Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Paese Germania
× Data 2008
× Nomi Augé, Marc <1935->
Includi: tutti i seguenti filtri
× Soggetto Sec. XX

Trovati 990 documenti.

Mostra parametri
Razzismo e razzismi
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Brunetta, Ernesto <1934->

Razzismo e razzismi : l'antisemitismo nella storia del 20. secolo / Ernesto Brunetta

Editoriale Programma, 2019

Abstract: Il volume vuole ravvivare il ricordo di circa 6 milioni di ebrei sterminati da Hitler nei 12 anni del suo dominio sulla Germania. L'antisemitismo ha però radici antiche, e il volume lo richiama nella duplice variante di antisemitismo di matrice religiosa e di antisemitismo di matrice biologica. Poste queste basi, si narra compiutamente quanto avvenne pressoché in tutta Europa, ivi compresa l'Italia fascista, negli anni '30 e '40. Perché non si ripeta. Il volume si avvale di un ricco apparato fotografico, nel testo e in appendice, curato da Gabriella Brunetta.

Fascismo
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Albright, Madeleine K.

Fascismo : un avvertimento / Madeleine Albright ; con Bill Woodward ; traduzione di Valentina Abaterusso

Milano : Chiarelettere, 2019

Reverse

Abstract: Il fascista, osserva Madeleine Albright, «è qualcuno che pretende di parlare per un'intera nazione o un intero gruppo, si disinteressa dei diritti altrui e usa la violenza o qualsiasi altro mezzo per raggiungere i propri scopi». Il Ventesimo secolo è stato segnato dallo scontro tra democrazia e fascismo, una lotta che ha minato la sopravvivenza della libertà e causato milioni di vittime innocenti. Sarebbe ovvio pensare che dopo quegli orrori il mondo sia pronto a respingere ogni erede di Hitler e Mussolini. Ma così non è, dimostra Madeleine Albright attingendo alle sue esperienze di bambina cresciuta in un'Europa straziata dalla guerra e di insigne diplomatica. Il fascismo non solo è sopravvissuto alla fine del Ventesimo secolo, ma oggi espone la pace e la giustizia planetarie a una minaccia mai tanto grave dalla fine della Seconda guerra mondiale. Il vento democratico che scosse il mondo con la caduta del Muro di Berlino ha invertito la rotta. Gli Stati Uniti, da sempre difensori della libertà, sono governati da un presidente che esaspera le divisioni sociali e disprezza le istituzioni democratiche. In molti paesi, fattori economici, tecnologici e culturali stanno rafforzando gli estremismi di destra e di sinistra. Leader come Vladimir Putin e Kim Jong-un stanno riportando in auge molte delle tattiche impiegate dai fascisti negli anni Venti e Trenta del Ventesimo secolo. "Fascismo. Un avvertimento" è un libro per i giorni nostri ma valido per tutte le epoche. Scritto con la sapienza di chi non solo padroneggia la storia, ma ha anche contribuito a forgiarla, è un monito a trarre gli insegnamenti utili e a porsi le domande giuste per non ripetere gli stessi tragici errori del passato

Per un populismo di sinistra
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Mouffe, Chantal <1943->

Per un populismo di sinistra / Chantal Mouffe ; traduzione di Diego Ferrante

Bari [etc.] : Laterza, 2018

Tempi nuovi

Abstract: La globalizzazione e le politiche neo-liberali sono state viste negli ultimi anni, dai partiti politici di destra e da quelli di sinistra, come un destino ineluttabile da accettare. Non è stato lasciato nessuno spazio ai cittadini per scegliere tra progetti politici realmente differenti: il loro ruolo è stato ristretto all'approvazione delle politiche 'razionali' elaborate dagli esperti. Ma nel 2008 la crisi ha fatto emergere in maniera dirompente le contraddizioni del modello neoliberale: a partire da quel momento, l'egemonia dell'establishment è stata messa in discussione da una varietà di movimenti anti-sistema, con radici sia a destra che a sinistra. Rispetto a questa congiuntura storica e politica in cui assistiamo in tutta l'Europa al crollo dei partiti di sinistra e alla crescita dei partiti populisti di destra e dell'astensionismo, Chantal Mouffe si pone in modo del tutto nuovo. Si chiama fuori dall'annosa discussione sulla vera natura del populismo e mette i piedi nel piatto: il populismo è un nuovo soggetto politico e probabilmente ha molto da dire alla sinistra.

La grande accelerazione
0 0 0
Materiale linguistico moderno

McNeill, John R. - Engelke, Peter

La grande accelerazione : una storia ambientale dell'Antropocene dopo il 1945 / John R. McNeill e Peter Engelke

Torino : Einaudi, 2018

Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie, Storia ; 700

Abstract: La Terra è da poco entrata in una nuova era, in cui l'uomo condiziona sempre più massicciamente l'ecologia globale: il periodo più anomalo nella storia della nostra relazione con la biosfera. Dalla metà del XX secolo, il ritmo accelerato dell'uso di energia, le emissioni di gas serra e la crescita della popolazione hanno spinto il pianeta dentro un gigantesco esperimento incontrollato. I numeri sono impressionanti: più di tre quarti dell'emissione di anidride carbonica nell'atmosfera ha avuto luogo dal 1945 a oggi; nello stesso periodo il numero di veicoli a motore è cresciuto da 40 a 800 milioni, la popolazione del pianeta è triplicata e gli abitanti delle città sono passati da 700 milioni a 3,5 miliardi. Un gigantesco terremoto ecologico, del quale "La Grande accelerazione" spiega cause e conseguenze, evidenziando il ruolo dei sistemi energetici, nonché gli andamenti dei cambiamenti climatici, ambientali e urbani. Finora, gli uomini non hanno mai gestito i cicli biogeochimici del pianeta. Ma se provassimo a controllare questi sistemi attraverso la geoingegneria, inaugureremmo un'altra fase dell'Antropocene. Quali che ne siano gli esiti.

La rivolta delle élite
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Lasch, Christopher <1932-1994>

La rivolta delle élite : il tradimento della democrazia / Christopher Lasch ; traduzione di Carlo Oliva

Pozza, 2017

Abstract: Mentre vengono meno le promesse della cultura industriale e della tradizione democratica liberale, le condizioni di vita e il livello morale negli Stati Uniti si deteriorano ogni giorno di più, come dimostra il crescere del divario tra gli estremi della scala sociale, l'aumento del crimine e della violenza, la crisi dei modelli comportamentali, la degenerazione del tessuto sociale urbano. Eppure le élite politiche e intellettuali non sono in grado di fare fronte al problema, hanno perso i contatti con la realtà in cui vivono. Lo stesso dibattito ideologico si indirizza quasi solo a problemi d'importanza marginale (le polemiche sul politicamente corretto e simili). Un quadro desolante, un'analisi disincantata della società americana contemporanea.

Wonderland
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Banti, Alberto Mario <1957->

Wonderland : la cultura di massa da Walt Disney ai Pink Floyd / Alberto Mario Banti

Bari [etc.] : Laterza, 2017

Cultura storica

Abstract: Nel 1933 viene lanciato nei cinema USA I tre porcellini di Walt Disney. Questo piccolo avvenimento segna l'inizio della parabola della cultura mainstream promossa dai film delle majors hollywoodiane, raccolta e amplificata dalla radio e dalla tv. Questo tipo di cultura, basata su un'idea consolatoria dell'intrattenimento, fondata su una visione manichea del bene contro il male e sul must del lieto fine, prende forma allora e mette radici nell'immaginario collettivo dell'Occidente. Basti pensare a film come Via col vento, Il mago di Oz e Gli uomini preferiscono le bionde, o a fumetti come Tarzan, Dick Tracy o i supereroi. Dopo la seconda guerra mondiale si assiste invece alla nascita e al successo di una controcultura di massa, animata - sin dai primi anni Sessanta - soprattutto dalla formazione e dal successo della musica rock. Bob Dylan, Beatles, Pink Floyd intrecciano i loro rapporti con il coevo 'nuovo cinema' di Hollywood, da Easy Rider a II laureato, fino alla nuova produzione teatrale di Broadway e alle nuove forme della programmazione televisiva. Una cultura alternativa, con al centro gli afroamericani, i ragazzi e le ragazze delle subculture giovanili, i militanti per i diritti civili. Questa costellazione potente si dissolve a partire dalla metà degli anni Settanta permettendo alla cultura di massa mainstream di rinnovare la sua egemonia, ancora oggi evidente.

Il sesso inutile
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Fallaci, Oriana <1929-2006>

Il sesso inutile : viaggio intorno alla donna / Oriana Fallaci ; prefazione di Giovanna Botteri

BUR Rizzoli, 2016

Abstract: Le donne non sono una fauna speciale e non capisco per quale ragione esse debbano costituire, specialmente sui giornali, un argomento a parte: come lo sport, la politica e il bollettino meteorologico. Così Oriana Fallaci nella premessa a Il sesso mutile, il primo libro che pubblica con Rizzoli, nel 1961. L'anno precedente, inviata de L'Europeo, è in Oriente insieme al fotografo Duilio Pallottelli per un'inchiesta sulla condizione delle donne. È partita alla ricerca di tracce di felicità e nel libro racconta la sua esperienza: a Karachi in Pakistan assiste al matrimonio di una sposa bambina e si ribella all'idea delle donne velate; a New Delhi incontra Rajkumari Amrit Kaur, figura di grande potere in India, e le sembra che assomigli a sua nonna; in Malesia conosce le matriarche che vivono nella giungla; a Singapore c'è la scrittrice Han Suyin, che sente subito amica; a Hong Kong le cinesi non hanno più i piedi fasciati ma le intoccabili abitano ancora sulle barche, senza mai scendere a terra; a Tokio è smarrita di fronte all'impenetrabilità delle giapponesi e a Kyoto affronta il mistero delle geishe; alle Hawaii cerca invano i segni di un'esistenza originaria intatta. Il viaggio si conclude a New York, dove il progresso ha reso più facile la vita delle donne a confrontarsi con un mondo di uomini deboli, incatenati a una schiavitù che essi stessi alimentano e di cui non sanno liberarsi.

Il mondo nuovo
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Huxley, Aldous <1894-1963>

Il mondo nuovo ; Ritorno al mondo nuovo / Aldous Huxley ; e la prefazione dell'edizione 1946 del Mondo nuovo ; traduzioni di Lorenzo Gigli e Luciano Bianciardi ; con una nota di Alessandro Maurini

Milano : Mondadori, 2016

Oscar moderni

Abstract: Scritto nel 1932, "Il mondo nuovo" è un romanzo dall'inesausta forza profetica ambientato in un immaginario stato totalitario del futuro, nel quale ogni aspetto della vita viene pianificato in nome del razionalismo produttivistico e tutto è sacrificabile a un malinteso mito del progresso. I cittadini di questa società non sono oppressi da fame, guerra, malattie e possono accedere liberamente a ogni piacere materiale. In cambio del benessere fisico, però, devono rinunciare a ogni emozione, a ogni sentimento, a ogni manifestazione della propria individualità. Al romanzo seguono la prefazione all'edizione 1946 del "Mondo nuovo" e la raccolta di saggi "Ritorno al mondo nuovo" (1958), nelle quali Huxley tornò a esaminare le proprie intuizioni alla luce degli avvenimenti dei decenni centrali del Novecento.

C'eravamo tanto amati
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Vespa, Bruno <1944->

C'eravamo tanto amati : amore, politica, riti e miti : una storia del costume italiano / Bruno Vespa

Milano : Mondadori ; Roma : Rai Eri, 2016

Abstract: Anche i giovani hanno un passato. Tutti abbiamo un futuro. In C'eravamo tanto amati Bruno Vespa prende in mano un secolo per guardare al domani con le speranze di ieri. Ecco, quindi, un'affascinante cavalcata nei decenni trascorsi per mostrare gli straordinari cambiamenti avvenuti nella nostra vita quotidiana: dall'amore (corteggiamento ieri pudico, oggi sfrontato) alla cucina (raccontata insieme ai grandi chef italiani), dagli stipendi ai consumi, dalle vacanze all'abbigliamento, dal cinema alle canzoni, dall'economia prima dell'euro a quella dopo l'euro, dalla politica del Regno d'Italia a quella della Terza Repubblica. Il fascino delle lettere d'amore sostituito dai messaggini sul cellulare: come farebbe nei nostri giorni Gabriele d'Annunzio ad abbandonarsi al sublime erotismo della sua corrispondenza sentimentale? Il rivoluzionario cambiamento della sessualità femminile (enormemente più accelerato di quello maschile): dall'ingenua «posta del cuore» delle nostre bisnonne all'ossessiva domanda che si rivolgono le adolescenti di oggi: «Hai avuto un rapporto completo?». I matrimoni che duravano una vita e quelli che ora non superano in media i 16 anni, il boom delle nascite e le culle vuote, l'entusiasmo della ricostruzione e i vincoli che ci hanno frenato, l'esplosione di Internet e la schiavitù pericolosa del web, i viaggi in treno in terza classe e quelli in Frecciarossa e sui voli low cost, gli stipendi di una volta aumentati più dell'inflazione e ora stremati dall'euro e dalla crisi, le pensioni concesse dopo 14 anni di servizio e quelle talvolta negate anche a chi è anziano, gli emigranti di un tempo sostituiti dai «cervelli in fuga» di oggi, le lunghe villeggiature ridotte ai weekend mordi e fuggi, gli Airbnb al posto degli alberghi, i Car2go al posto dei taxi, i playboy che battevano le spiagge romagnole e i bruti che violentano le ragazzine. I film e le canzoni che ci hanno commosso, divertito, accompagnato. E gli spettacoli televisivi che hanno formato la coscienza e il costume degli italiani. Per arrivare nell'ultimo capitolo alla più stretta attualità politica, raccontata conversando con Renzi, Berlusconi, Alfano, Di Maio, Salvini e il nuovo sindaco di Torino, Chiara Appendino. Quali prospettive si è dato il presidente del Consiglio? Nascerà un nuovo centrodestra? Continuerà la rivoluzione del Movimento 5 Stelle? C'eravamo tanto amati: la dolcezza del ricordo e insieme l'eccitazione di una nuova speranza.

Donne pericolose
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Tani, Cinzia <1958->

Donne pericolose : passioni che hanno cambiato la storia / Cinzia Tani

Milano : Rizzoli, 2016

Abstract: "Gli uomini hanno i viaggi, le donne hanno gli amanti." Se André Malraux avesse conosciuto meglio alcune delle protagoniste di queste pagine, forse non si sarebbe azzardato a liquidare così le passioni femminili. Perché spesso quelle storie d'amore sono il motore nascosto di grandi eventi storici. Soprattutto se a innamorarsi sono donne che hanno avuto un ruolo importante nello spionaggio del Novecento. Alcune hanno iniziato a collaborare con i servizi segreti per spirito d'avventura e patriottismo, altre perché non avrebbero potuto fare diversamente, e sono partite contro tutto e tutti gettandosi con un paracadute come Krystina Skarbek o resistendo alle più atroci torture come Odette Brailly. La più famosa è Mata Hari, la più insospettabile Joséphine Baker, mogli infelici e collezioniste di amanti, l'una giustiziata come doppiogiochista, l'altra convinta collaboratrice della sua patria d'elezione, la Francia. E come loro Gertrude Bell, archeologa, scrittrice e agente segreto in Medio Oriente durante lo Grande Guerra. E ancora Violette Morris, campionessa sportiva francese, bisessuale, che lavorò per la Germania, o la bellissima attrice austriaca Hedy Lamarr, che fuggendo a un marito dispotico che collaborava con i tedeschi, ne portò con sé i segreti militari. Cinzia Toni ha restituito a queste Donne pericolose il loro posto nella storia. Sono ritratti indimenticabili di avventuriere affascinanti e ambigue, passionali e generose, potenti ed emozionanti.

Il migliori oggetti della nostra vita
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Boneschi, Marta <1946->

Il migliori oggetti della nostra vita / Marta Boneschi

Bologna : Il mulino, 2016

Abstract: Nel Ventesimo secolo, e specialmente negli ultimi decenni, la vita delle persone è cambiata come mai in precedenza; valori, comportamenti, stili di vita, oggetti che ci accompagnavano da secoli sono andati in soffitta. Una rivoluzione. Abbiamo gli antibiotici che ci guariscono, l'acqua corrente e il riscaldamento, il frigidaire e il minipimer. Abbiamo il treno, la bicicletta, scooter, l'automobile per viaggiare e far vacanza; il cinema, la radio e la televisione. Abbiamo imparato a leggere e scrivere; a lavarci e a portare le mutande; a uscire con la morosa senza metterla incinta; a infilare soldino nel juke box e a "downlodare" le hit preferite per le playlist del nostro iPhone; a far la spesa al supermercato; a stare connessi al telefono e al computer, a girare il mondo imbucando cartoline e postando selfie. Marta Boneschi propone un catalogo ragionato delle cose che ci hanno fatti ciò che siamo: in immagini e in parole, un album divertente e acuto della vita e del costume contemporanei, un museo vivente di cui siamo protagonisti noi stessi, il cammino breve e pure precipitoso che ci separa dalla vita dei nostri nonni, dei nostri genitori, dagli anni stessi della nostra infanzia.

Senza lavoro
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Alberti, Manfredi <1984->

Senza lavoro : la disoccupazione in Italia dall'Unità a oggi / Manfredi Alberti

Roma [etc.] : GLF Laterza, 2016

Abstract: Al momento dell'Unità il lavoro era molto spesso un'esperienza discontinua. Ci si adattava trovando fonti alternative di sostentamento, esercitando diverse attività o spostandosi alla ricerca di un'occupazione. A fine Ottocento nasce una nuova consapevolezza: la mancanza di lavoro è una forma di ingiustizia contro cui occorre lottare. Chi non ha lavoro, e non per sua volontà, non tollera più di essere additato come ozioso o vagabondo. Più tardi il fascismo favorirà il mantenimento di bassi salari e la lotta alla disoccupazione diventerà poco più che uno slogan propagandistico. Sarà solo dopo il disastro della seconda guerra mondiale, in un'Italia con milioni di disoccupati, che l'intero ordinamento giuridico del paese verrà rifondato sul principio del diritto al lavoro, in vista dell'obiettivo quasi sempre disatteso della piena occupazione. Il libro incrocia dati economici, sociali, politici e culturali, proponendo un'analisi originale e completa del fenomeno che da sempre rappresenta una piaga per il nostro paese

Il progresso in agricoltura
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Guerrieri Gonzaga, Odoardo

Il progresso in agricoltura : dalle corti e dai mestieri antichi alle aziende moderne / Odoardo Guerrieri Gonzaga

Mantova : Sometti, 2015

Abstract: Expo 2015 è la grande vetrina milanese che ci accompagna nel mondo dell'agricoltura e del cibo, frutto della terra. "Il progresso in agricoltura" ci avvicina a questo straordinario ambiente, raccontando l'evoluzione contadina fino al secondo Novecento, erede di una tradizione secolare: paesi e corti a struttura aperta ma in grado di risolvere autonomamente quasi tutte le esigenze di chi vi abitava e lavorava. Ecco quindi colture, bovini, animali di bassa corte, orto, vigna e frutti integrati da attività di falegnameria e dal fabbro, senza dimenticare i giochi dei bambini. L'autore ha scelto di appoggiare il racconto a una famiglia immaginaria ma verosimile, che illumina il racconto del progresso e delle prospettive future con i flash dei ricordi di un mondo antico. Un libro per tutti: adulti e ragazzi, agricoltori e studenti, vecchie e nuove generazioni.

Delle donne non si sa niente
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Aspesi, Natalia <1929->

Delle donne non si sa niente : le italiane : come erano, come sono, come saranno / Natalia Aspesi

Milano : Il saggiatore, 2015

Abstract: Delle donne, del loro universo fatto, oggi come ieri, di aspettative sociali e aspirazioni individuali spesso dolorosamente contrastanti, non si sa niente. È un refrain ripetuto con regolarità dai giornali, dalla televisione, dalla pubblicità: la donna come mistero, come non detto, come seduzione di uno sguardo velato; la donna che custodisce il proprio segreto gelosamente, come fa con la casa, i figli, la famiglia. La donna che chi la capisce è bravo, a sentire i discorsi da bar. Ma delle donne davvero non si sa niente, e capita che siano le donne stesse le prime a ignorare storie, battaglie, conquiste degli ultimi cinquant'anni. Natalia Aspesi, invece, delle donne sa molto: anni dedicati ad ascoltare le loro parole, a leggere le loro lettere, a inseguire le loro storie, l'hanno resa un'esperta in materia: donne che si affermano nel mondo senza la stampella dell'approvazione maschile; donne che non rinunciano al ruolo vestalico di moglie e madre devota; donne che indossano divise; donne che guidano nazioni; donne che scrivono, compongono, dirigono e oggi usano i mezzi di comunicazione di massa per arrivare anche dove barriere ideologiche vorrebbero impedire loro l'accesso. Manuale e memoriale, mappamondo, vademecum per chiunque voglia conoscere quello che le donne non dicono, "Delle donne non si sa niente" è anche un piccolo dono di Natalia Aspesi a chi, da anni, si affida a lei per navigare il frastagliato arcipelago del femminile e delle relazioni fra i sessi.

Colonia Italia
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Cereghino, Mario J. <1959-> - Fasanella, Giovanni <1954->

Colonia Italia / Mario José Cereghino, Giovanni Fasanella

Milano : Chiarelettere, 2015

Principioattivo

Abstract: L'Italia colonia dell'impero britannico. Ecco le prove della guerra senza quartiere condotta per tutto il Novecento dalla diplomazia di Sua Maestà per controllare l'opinione pubblica italiana in funzione degli interessi economici e politici inglesi. Una guerra segreta perché combattuta con mezzi non convenzionali tra nazioni amiche e, per una lunga fase della loro storia, persino alleate. Invisibile ma non meno dura delle altre. E nella quale la stampa, la radio, la televisione, l'industria editoriale e dello spettacolo hanno avuto un ruolo preponderante. Il libro di Cereghino e Fasanella lo dimostra, prove (inedite) alla mano: la loro ricostruzione si basa su documenti del governo, della diplomazia e dell'intelligence del Regno Unito, rapporti confidential, secret e top secret declassificati in tempi recenti e a disposizione di giornalisti e studiosi. Basta consultarli, e le scoperte non mancano. Come lo schedario annualmente aggiornato dei "clienti" italiani (almeno mille negli anni Settanta) utili alla causa inglese, che viene in parte presentato in Appendice. Ma, al di là dei nomi coinvolti, ciò che è importante è riconsiderare la storia recente italiana dalla parte degli inglesi, il cui ruolo è sempre stato ritenuto secondario rispetto agli americani. Un grosso sbaglio. Se questi ultimi agivano esclusivamente in funzione anticomunista, gli inglesi combattevano anche "contro" quegli italiani...

Ogni altra vita
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Di Stefano, Paolo <1956->

Ogni altra vita : storia di italiani non illustri / Paolo Di Stefano

Milano : Il Saggiatore, 2015

La cultura ; 900

Abstract: C'è chi vende uova dopo la guerra e chi usa la stoffa dei paracadute per cucire gonne. Chi fugge dall'Italia per fare fortuna all'estero e chi se ne va per scampare a un padrino violento. Ci sono donne che si buttano con l'elastico dai ponti e ragazzi che cadono da una finestra per non rialzarsi più. Partigiani e sarte, minatori e cameriere, maestri di scuola. Madri, padri, figli, figlie. E poi c'è uno scrittore, Paolo Di Stefano, che legge i diari o ascolta le parole di questi italiani non illustri - forse assurti agli onori o ai disonori della cronaca per lo spazio breve di un'indignazione, ma poi subito dimenticati - e restituisce loro la voce che avevano smarrito, o di cui erano stati privati. Dalla Sicilia arcaica e petrosa delle guerre mondiali alla Milano grigia ma bella di oggi, Di Stefano racconta di innamoramenti e matrimoni, di bombe che cadono dal cielo e di battaglie che si combattono in famiglia; di litigi, incomprensioni, rotture; di piccole rivincite e grandi rivoluzioni del costume. Il ventennio fascista, gli anni sessanta e settanta delle proteste studentesche, e poi i decenni a noi più vicini, quelli in cui la Storia si fa storia, cronaca o memoria commossa di chi c'era e ricorda chi invece non c'è più.

La fine della cultura
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Hobsbawm, E. J. <1917-2012>

La fine della cultura : saggio su un secolo in crisi di identità / Eric Hobsbawm

[Milano] : BUR, 2014

Abstract: Qual è il destino della nostra cultura ora che il mondo in cui è nata non esiste più? Eric Hobsbawm ha dedicato ampio spazio ai mutamenti, profondi e irreversibili, che hanno costellato la storia sociale e culturale del Novecento. Questi saggi, in gran parte inediti e qui per la prima volta raccolti in volume, tracciano la storia tutt'altro che lineare della nostra cultura per metterne in luce le tortuosità, le involuzioni, ed esplorarne le prospettive. Lo fanno spaziando da quel poderoso carico di credenze e valori che è stata la civiltà borghese mitteleuropea al mito americano del cowboy, da Paul Klee a Vivienne Westwood, fino alla straordinaria ondata di produzione creativa degli ultimi anni. Materiali, idee, storie personali e collettive che del secolo breve, ma interminato, echeggiano tutta la complessità, le interferenze, gli attriti.

Niente sesso: eravamo socialisti
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Kaminer, Wladimir <1967->

Niente sesso: eravamo socialisti : miti e leggende del secolo scorso / Wladimir Kaminer ; a cura di Antonella Salzano

Milano ; Udine : Mimesis, 2014

Abstract: "Goodbye, Lenin!." - qui si parla di Socialismo, così come lo vede Wladimir Kaminer. Con mordente sagacia e un'ironica strizzata d'occhio, Kaminer racconta storie mirabolanti della sua patria ormai scomparsa, l'Unione Sovietica. È una terra piena di sorprese e avventure: dall'acquisto di una macchina nuova, passando per i pericolosi festeggiamenti nel Giorno della Cosmonautica, fino alla quotidiana caccia all'affare. In Unione Sovietica erano particolarmente a buon prezzo non solo gli occhiali, gli strumenti ad arco e le gocce per il naso, ma anche le tartarughe della steppa provenienti dal Kazakistan. Il lettore scoprirà tutto questo e molto altro immergendosi in questi nuovi affascinanti e divertenti racconti scaturiti dalla penna dello scrittore preferito dai tedeschi: Wladimir Kaminer.

Le donne che pensano sono pericolose
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bollmann, Stefan <1958-> - Bollmann, Stefan <1958->

Le donne che pensano sono pericolose / Stefan Bollmann ; traduzione di Cristina Proto ; prefazione di Lella Costa

Milano : Piemme, 2014

Abstract: Come Lella Costa fa notare, nella considerazione comune gli uomini pensano, sottinteso ai massimi sistemi, le donne tutt'al più hanno i pensieri, sinonimo di inezie. Questo succede a lasciare il linguaggio in mani maschili. Che poi il magro bottino del pensiero al maschile sia sotto gli occhi di tutti, poco importa. Si sa che il marketing fa miracoli. Le figure femminili raccolte in questo libro dicono tutta un'altra storia. Le donne hanno sempre pensato molto, spesso accontentandosi di un sorrisino di maligna soddisfazione nello scoprire per l'ennesima volta di aver ragione. Ma più spesso, e soprattutto a partire dal Novecento, hanno trasformato il pensiero in azione. Con grande panico degli uomini, che vedono le donne indipendenti e forti come la peste, forse per timore di venire smascherati. Da Simone de Beauvoir a Hannah Arendt, da Marie Curie a Indirà Gandhi e Aung San Suu Kyi, queste donne hanno messo in gioco se stesse, rinunciato alla sicurezza di una vita spesso scelta dagli altri per perseguire i loro interessi: i diritti umani e femminili, la politica, la natura, la scienza. Tutte hanno lottato fino all'ultimo, fiere come leonesse. È merito loro se il mondo è, e sarà, migliore.

Al calore di soli lontani
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Wilkerson, Isabel

Al calore di soli lontani : il racconto epico della grande migrazione afroamericana / Isabel Wilkerson ; traduzione di Luca Fusari

Il saggiatore, 2013

Abstract: Mississippi, 1937. Ida Mae Gladney raccoglie cotone nei campi per pochi spiccioli, insofferente alla fatica e alle regole della segregazione. Florida, 1945. George Starling vuole andare al college ma finisce negli agrumeti, dove si fa un nome come sindacalista dei braccianti. Louisiana, 1953. Robert Foster, figlio della buona borghesia nera, è un medico entusiasta e stimato, ma il colore della sua pelle non è alleato della carriera. Un giorno, chi con un biglietto ferroviario in mano, chi a bordo di una Pontiac, prendono la strada che li porta lontano dal loro mondo. In fuga come da una maledizione o da un'epidemia, altri sei milioni di neri lasciano il Sud per il Nord degli Stati Uniti, dopo gli anni venti del secolo scorso. Isabel Wilkerson, ispirata dai ricordi familiari, per quindici anni ha attraversato il paese, raccolto documenti inediti e realizzato centinaia di interviste agli emigrati o ai loro discendenti. Un grande racconto collettivo, appassionato e crudo, che è già un classico. Al calore di soli lontani ritrae l'America con i suoi miti e le sue icone: i motel, Las Vegas, il blues, Martin Luther King, la zuppa Campbell e Hollywood, gli hobos e la frontiera. E il desiderio di partire per cambiare il proprio destino. Ida Mae diventa una donna indipendente in una città di cemento e acciaio, attivista per Obama nella corsa al seggio senatoriale; Robert corona il suo sogno divenendo medico di fiducia di Ray Charles; George passa la vita ad aiutare le famiglie di colore sui treni della migrazione.