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L'Italia non è più italiana
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Materiale linguistico moderno

Giordano, Mario <1966->

L'Italia non è più italiana : così i nuovi predoni ci stanno rubando il nostro Paese / Mario Giordano

Milano : Mondadori, 2019

Frecce

Abstract: Ogni 48 ore un'azienda italiana cade in mani straniere. Alcuni casi finiscono sui giornali e fanno discutere, ma la maggior parte scivola via nel silenzio. Così, nel silenzio, non abbiamo soltanto perso tutto il made in Italy, i grandi marchi della moda, le aziende alimentari, i settori strategici (dalla chimica alla siderurgia), i servizi e le banche: abbiamo perso il meglio delle nostre piccole aziende, quei gioielli di creatività spesso nati nei sottoscala di provincia e diventati leader mondiali nel loro settore. Erano i nostri veri tesori. Ora non sono più nostri. I nuovi proprietari stranieri non sono quasi mai dei padroni, piuttosto dei predoni. Il risultato? L'Italia non è più italiana. È ciò che Mario Giordano ci svela nel suo libro-inchiesta: ha girato la Penisola strada per strada, ha visitato borghi e paesi, è entrato nelle fabbriche. E ha scoperto che i predoni stranieri non hanno conquistato solo la nostra economia: hanno conquistato l'intero nostro Paese. Dal castello piemontese del 1200 comprato dalla setta americana della felicità al palazzo della Zecca gestito dai cinesi, dall'isola di Venezia in mano ai turchi ai vigneti della Toscana acquistati dalla multinazionale belga delle piattaforme petrolifere, passando per supermercati, botteghe storiche, alberghi di lusso, case, piazze, ospedali: l'Italia non è più italiana. Persino la mafia vincente, ormai, è straniera. Da Cosa Nostra a Cosa Loro: le cosche nigeriane si sono estese da Torino alla Sicilia. E, intanto, si afferma la Cupola cinese. Ormai non siamo nemmeno più padrini a casa nostra. Dilaga la cucina etnica, ma ci sono 250 cibi italiani a rischio. Dilagano i termini inglesi, ma la nostra lingua rischia di scomparire. Persino gli insetti alieni minacciano il nostro Paese, come denuncia un rapporto allarmato dell'Ispra. E, soprattutto, si stanno estinguendo gli italiani: sempre meno nascite, sempre più fughe all'estero. Una ogni 5 minuti. Secondo l'opinione corrente l'apertura internazionale e gli scambi sono un bene a prescindere. Ma è sempre vero? Le decisioni strategiche sul nostro futuro, oggi, vengono prese in asettici uffici del North Carolina o di Shanghai, da persone che non hanno mai visto un'officina, che non hanno alcuna relazione con la nostra terra e la nostra storia. E questo è un pericolo per il nostro Paese, come hanno denunciato anche i servizi segreti, nella loro relazione al Parlamento italiano. Un grido di dolore rimasto, incredibilmente, inascoltato.

Migrazioni e intolleranza
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Materiale linguistico moderno

Eco, Umberto <1932-2016>

Migrazioni e intolleranza / Umberto Eco

Milano : La nave di Teseo, 2019

Le onde ; 48

Abstract: "Eliminare il razzismo non vuol dire mostrare e convincersi che gli Altri non sono diversi da noi, ma comprendere e accettare la loro diversità." Dopo "Il fascismo eterno", una nuova illuminante riflessione civile, contro ogni pregiudizio e intolleranza.

Le ragazze di via Rivoluzione
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Materiale linguistico moderno

Mazza, Viviana <1978->

Le ragazze di via Rivoluzione : dal Pakistan all'Egitto un viaggio nella libertà delle donne / Viviana Mazza

Milano : Solferino, 2019

Saggi

Abstract: L'amore impossibile tra Rima e Nael, lei cristiana e lui musulmano, nella Damasco divisa dalla guerra. La rabbia di Razia, medico in un ospedale nel Sud del Pakistan, che opera pazienti sfregiate dagli uomini. L'arresto di Eman, che nel suo blog ha difeso per anni i diritti delle donne saudite, messa a tacere proprio quando la monarchia concede loro di guidare l'auto. Il gesto indimenticabile di Vida, la ragazza che in via Enghelab, via della Rivoluzione, a Teheran, si toglie il velo bianco e lo sventola come una bandiera: non per la resa, ma per la guerra. Le donne di questi Paesi sono spesso descritte come vittime, ma sono tra i principali agenti di cambiamento nelle loro società, e non si battono solo contro le discriminazioni di genere. Ormai sono in tante le insegnanti, imprenditrici, avvocate, atlete, blogger, attiviste, decise a conquistare insieme agli uomini una libertà che non è per forza uguale a quella del «mondo occidentale». La loro sfida tocca i nervi scoperti del nostro tempo: le relazioni tra i sessi, la morale religiosa, i ruoli nella famiglia e nel lavoro. Viviana Mazza dà spazio a questa pluralità di voci in un reportage che ci porta nel cuore degli eventi, a tu per tu con le protagoniste, sui fronti aperti di uno scontro che non è tra femminile e maschile ma tra mutamento e tradizionalismo, tra giustizia e ingiustizia. Un racconto personale e corale che prosegue ogni giorno, anche nelle nostre città.

Ho imparato
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Materiale linguistico moderno

Letta, Enrico <1966->

Ho imparato : in viaggio con i giovani sognando un'Italia mondiale / Enrico Letta

Bologna : Il mulino, 2019

Contemporanea ; 278

Abstract: "La strada che ha preso l'Italia non mi piace. Vorrei che si cambiasse direzione. In questo libro provo a elaborare idee e lanciare proposte concrete. Per interrompere una sequenza fatta di errori e illusioni, tra sovranismi e rottamazioni, che ha portato a un'Italia sempre più ripiegata su se stessa. Per affrontare le sfide dell'immigrazione, del declino economico e culturale, della sostenibilità ambientale, e per un'Italia davvero protagonista di una nuova Europa. Le mie riflessioni si fondano su tre convinzioni. La prima è che per superare questo presente bisogna innanzitutto capire come ci si è arrivati. La seconda è che si deve superarlo andando avanti e non indietro. La terza, la più importante, è che non c'è niente di più bello che imparare."

Un'altra strada
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Materiale linguistico moderno

Renzi, Matteo <1975->

Un'altra strada : idee per l'Italia di domani / Matteo Renzi

Venezia : Marsilio, 2019

Abstract: Come può ripartire un percorso riformista per l'Italia? Come fare tesoro degli errori commessi e delle mosse vincenti in un racconto che rinnovi il senso di una sfida? Come disegnare il futuro opponendosi alle paure dilaganti? Matteo Renzi ha scelto di imboccare una nuova strada, a livello personale e politico, mantenendo lo stesso slancio che, dieci anni fa, lo ha portato a intraprendere un'avventura straordinaria. Da sindaco di Firenze a protagonista della politica nazionale, è stato, con il suo governo, interprete di una svolta importante nella storia del nostro paese. Questo libro nasce come tentativo di individuare alcune scelte di campo necessarie e urgenti, parole chiave che siano opzioni culturali, prima ancora che politiche, cantieri su cui rifondare una proposta per l'Italia dotata di un respiro e una visione più ampi di un tweet o di una diretta Facebook. Il progetto è all'insegna di un riformismo che sia radicale nei valori, parli del passato ma per offrire un orizzonte futuro, rilanci competenza e serietà affidandosi allo stesso tempo alle parole dei poeti. Si tratta di costruire luoghi in comune contro il prevalere dei luoghi comuni che hanno alimentato il mostro insaziabile del populismo. Con grande chiarezza e senza sconti, l'autore dà forma a una nuova narrazione dell'avvenire, fermamente convinto che «se l'Italia fa l'Italia, non ce n'è per nessuno. E noi conserviamo una fede laica in questo paese del quale siamo, comunque, perdutamente innamorati. C'è un'altra strada. Mettiamoci in cammino»

Identità
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Materiale linguistico moderno

Fukuyama, Francis <1952->

Identità : la ricerca della dignità e i nuovi populismi / Francis Fukuyama ; traduzione di Bruno Amato

Milano : UTET, 2019

Abstract: Il referendum su Brexit, l'elezione di Donald Trump, l'ascesa dei movimenti populisti in Europa e in Italia. Istituzioni e meccanismi che hanno regolato la politica e il dibattito pubblico per decenni sembrano sempre più pericolanti, se non già in macerie. Cosa è successo? E cosa ci aspetta? Francis Fukuyama ha scritto il libro che ha fatto il punto sulla fine del Novecento e sul trionfo del modello capitalistico e democratico: "La fine della storia e l'ultimo uomo". Oggi torna con una diagnosi che completa quel quadro e spiega come mai improvvisamente quell'ordine sembra così in crisi all'alba del nuovo millennio. Utilizzando concetti di grande tradizione filosofica e calandoli nei più attuali scenari sociopolitici, Fukuyama è in grado di mettere in fila una serie di fenomeni che sembrano scollegati e fornire una chiave di lettura del nostro presente: da dove viene la forza apparentemente invincibile del populismo? È davvero un fenomeno solo negativo? Perché i social media sono pieni di odio e aggressività? Come mai le classi sociali meno abbienti sembrano ormai del tutto disinteressate a politiche di sinistra? Come convivono nelle nostre società movimenti sempre più avanzati di difesa dei diritti delle minoranze e pulsioni autoritarie? Le risposte di Fukuyama a queste domande indicano una strada da percorrere, al di là della condanna degli estremismi o delle lamentazioni sulla decadenza della politica. E al centro di tutto c'è l'identità, il bisogno di vedersi riconosciuta la propria identità - un bisogno che può portare ad affidarsi a tradizioni inventate, nazionalismi di ritorno, leader carismatici e populisti: «L'affermarsi della politica identitaria è una delle maggiori minacce che le democrazie si trovano ad affrontare, e se non riusciremo a ritornare a visioni più universali della dignità umana, ci condanneremo a un conflitto senza fine». Un libro per capire il presente e immaginare il futuro. Con e-book scaricabile fino al 30 giugno 2019.

Il secolo asiatico?
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Materiale linguistico moderno

Khanna, Parag <1977->

Il secolo asiatico? / Parag Khanna ; traduzione di Thomas Fazi

Roma : Fazi, 2019

Le terre ; 250

Abstract: Il XIX è stato il secolo europeo. Il XX il secolo americano. Il XXI sarà il secolo asiatico? L'Asia si sta affermando come un sistema multipolare che va dall'Arabia Saudita al Giappone, dalla Russia all'Australia, estendendosi ben oltre il cosiddetto Estremo Oriente. In questo contesto, la Belt and Road Initiative, il grande progetto volto al rafforzamento delle infrastrutture e della cooperazione tra i paesi dell'Eurasia, è il primo passo mosso dalla Cina nella creazione di una nuova Via della Seta. Tuttavia, pur vedendosi riconosciuto lo status di potenza globale, la Cina non detiene un ruolo egemonico all'interno del sistema asiatico. Non si tratta più infatti, sottolinea lo studioso di relazioni internazionali Parag Khanna, di sapere chi sia il numero uno a livello mondiale, ma di capire quali sono i pilastri del nuovo ordine globale e come si stanno ridefinendo i loro rapporti: da una parte, la Cina rappresenta il motore principale nel processo di formazione del megasistema asiatico; dall'altra, le strategie militari ed energetiche, così come il governo tecnocratico e il conservatorismo sociale di impronta asiatica stanno necessariamente riorientando gli Stati Uniti e l'Europa. Il secolo asiatico metterà in discussione l'ordine unipolare occidentale, produrrà una fase di transizione del potere, ma non avrà come inevitabile conseguenza uno scontro tra le maggiori potenze quali Stati Uniti e Cina. Ripercorrendo in una prospettiva asiatica la storia interna del megacontinente e il rapporto con l'Occidente, Khanna indaga il significato del fenomeno geopolitico e culturale chiamato "Asia", fino ad affrontare il tema di un'ineludibile "asianizzazione del mondo". Il futuro si prospetta dominato da una multipolarità globale, che non vedrà l'imporsi della Cina né il sostituirsi dell'Asia agli Stati Uniti e all'Europa.

Il popolo perduto
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Materiale linguistico moderno

Tronti, Mario <1931->

Il popolo perduto : per una critica della sinistra / Mario Tronti ; con Andrea Bianchi

Roma : Nutrimenti, 2019

Igloo ; 79

Abstract: Mario Tronfi, filosofo e politico, tra i più illustri teorici dell'operaismo, padre dell'autonomia del politico, si sofferma in questo libro-intervista, insieme al giornalista Andrea Bianchi, sulla deriva e sui fallimenti della sinistra, non solo italiana, e su come riprendere il cammino in un mondo radicalmente diverso rispetto a quello del Novecento. Sul banco degli imputati, la cosiddetta sinistra nel suo complesso, con un particolare carico di responsabilità assegnato a quella di derivazione comunista. La sinistra che in questi ultimi decenni si è interessata quasi esclusivamente di diritti e ha trascurato i bisogni: lavoro, sicurezza, stato sociale, redditi perduti... Quante volte si nomina la parola cittadini e quante la parola lavoratori? In questa sproporzione c'è la distorsione della realtà. E ancora: quante mobilitazioni di piazza si sono fatte su rivendicazioni umanitarie e quante sul flagello delle morti sul lavoro? La scarsa attenzione a domande di questo tipo ha provocato la perdita di milioni di voti e, fatto ancora più grave, il rischio di estinzione di un intero popolo. Per ricominciare a camminare va combattuto il virus dell'antipolitica iniettato ad arte dall'alto nelle vene dove scorre il basso del sociale, occorre rovesciare la gerarchia tra il civile e il sociale, mandare in soffitta il pensiero debole che ha prodotto il fallimento democratico-progressista. E soprattutto non credere che sia vera la falsa notizia che non c'è più lo sfruttamento del lavoro

Dieci cose da sapere sull'economia italiana prima che sia troppo tardi
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Materiale linguistico moderno

Friedman, Alan <1956->

Dieci cose da sapere sull'economia italiana prima che sia troppo tardi / Alan Friedman

Roma : Newton Compton, 2018

Controcorrente ; 142

Abstract: Un libro che affronta i temi più vicini ai cittadini di oggi. Scritto con un linguaggio comprensibile e organizzato per argomenti come le pensioni, i risparmi, le banche, ma anche la questione del debito pubblico e l'euro, un libro per tutti coloro che non vogliono essere più strumentalizzati dagli imbonitori della politica. Numeri, cifre e statistiche reali per rispondere con la verità dei fatti a chi promette facili soluzioni, per controbattere ai politici che lanciano proclami su questioni come il futuro del paese, la crescita e il lavoro. Il reddito di cittadinanza potrebbe essere una soluzione? I vouchers sono buoni o cattivi? Il salvataggio delle banche: chi lo paga? Il debito pubblico è gestibile o ci porterà al collasso? Capire come funziona l'economia è fondamentale se non vogliamo essere dei cittadini manipolabili, incapaci di comprendere i meccanismi che regolano i rapporti tra noi e lo Stato e prendere le giuste decisioni per la nostra famiglia e per il nostro futuro

Illuminismo adesso
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Materiale linguistico moderno

Pinker, Steven <1954->

Illuminismo adesso : in difesa della ragione, della scienza, dell'umanesimo e del progresso / Steven Pinker

Milano : Mondadori, 2018

Le scie

Abstract: Guardando ai primi due decenni del XXI secolo, inaugurati dalla tragedia dell'11 settembre, insanguinati dal terrorismo islamista, piagati da una gravissima crisi finanziaria globale e divenuti teatro negli ultimi anni di inquietanti riedizioni del nazionalpopulismo a sfondo xenofobo e neo-oscurantista, è quasi inevitabile nutrire qualche dubbio sulle «magnifiche sorti e progressive» promesse da quell'Età dei lumi e della ragione che è stata il luogo d'origine della modernità. Proprio per questo è ancor più apprezzabile lo sforzo di chi, viceversa, vuole dimostrarci che non c'è nulla di più sbagliato dell'imboccare la strada del pessimismo o della resa a ideologie regressive. Con "Illuminismo adesso", Steven Pinker ci aiuta a leggere la realtà contemporanea alla luce degli ideali di ragione, scienza, umanesimo e progresso che quel movimento filosofico ha elevato tre secoli fa a valori universali e che oggi sono minacciati da altre componenti della natura umana, come la fedeltà alla tribù, la cieca sottomissione all'autorità, il pensiero magico, la tendenza a imputare i propri insuccessi a complotti orditi da nemici malvagi. Nella sua appassionata difesa dei princìpi dell'Illuminismo e dei loro benefici effetti sul miglioramento della condizione umana, Pinker mostra - dati e numeri alla mano - i giganteschi passi avanti compiuti in ogni campo: nell'aspettativa di vita, nella tutela della salute, nella riduzione della fame e nella moltiplicazione delle fonti di sostentamento, nella crescita e nella distribuzione della ricchezza, nella riduzione delle disuguaglianze, nell'affermazione della pace e nella difesa della sicurezza, nella diffusione della democrazia, nel rispetto e nella parità dei diritti, nell'accesso alla conoscenza e nelle chance di felicità. Questo indiscutibile progresso materiale, intellettuale e morale non è il frutto del caso, ma della potenza della filosofia illuminista. Un trionfo così poco celebrato che le sue idee guida di ragione, scienza e umanesimo sono spesso trattate dagli intellettuali con indifferenza, scetticismo, talvolta con disprezzo e apertamente osteggiate. Eppure, per affrontare le formidabili sfide del nostro tempo, come il cambiamento climatico, le impetuose ondate migratorie e il terrorismo globale, non servono le geremiadi dei profeti di sventura né i cinici proclami di leader sbruffoni e ignoranti, ma la lucida razionalità di chi pensa che siano problemi che l'uomo è in grado risolvere. «Forse» conclude Pinker «non avremo mai un mondo perfetto, e sarebbe pericoloso cercarne uno. Ma non c'è limite ai miglioramenti che possiamo conseguire se continuiamo ad applicare la conoscenza all'incremento della prosperità umana.»

Istruzioni per diventare fascisti
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Materiale linguistico moderno

Murgia, Michela <1972->

Istruzioni per diventare fascisti / Michela Murgia

Torino : Einaudi, 2018

Super ET. Opera viva

Abstract: «Essere democratici è una fatica immane. Significa fare i conti con la complessità, fornire al maggior numero di persone possibile gli strumenti per decodificare e interpretare il presente, garantire spazi e modalità di partecipazione a chiunque voglia servirsene per migliorare lo stare insieme. Inoltre non a tutti interessa essere democratici. A dire il vero, se guardiamo all'Italia di oggi, sembra che non interessi più a nessuno, tanto meno alla politica. Allora perché continuiamo a perdere tempo con la democrazia quando possiamo prendere una scorciatoia più rapida e sicura? Il fascismo non è un sistema collaudato che garantisce una migliore gestione dello Stato, meno costosa, più veloce ed efficiente?». Michela Murgia usa sapientemente la provocazione, il paradosso e l'ironia per invitarci ad alzare la guardia contro i pesanti relitti del passato che inquinano il presente. E ci mette davanti a uno specchio, costringendoci a guardare negli occhi la parte più nera che alberga in ciascuno di noi

Neopopulismi
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Materiale linguistico moderno

Graziano, Paolo <1971->

Neopopulismi : perché sono destinati a durare / Paolo Graziano

Bologna : Il mulino, 2018

Farsi un'idea ; 268

Abstract: Trump, Grillo, Salvini: perché leader e partiti neopopulisti si sono diffusi tanto rapidamente nei paesi democratici? Chi sono i loro elettori? Dureranno nel tempo? La crisi della rappresentanza democratica e la crisi economica hanno creato un terreno molto fertile per la nascita o il rafforzamento di partiti neopopulisti. Il libro ricostruisce l'evoluzione recente del fenomeno, illustrandone le caratteristiche specifiche, le varianti e le prospettive future in diversi contesti nazionali.

La morte si fa social
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Materiale linguistico moderno

Sisto, Davide <1978->

La morte si fa social : immortalità, memoria e lutto nell'epoca della cultura digitale / Davide Sisto

Torino : Bollati Boringhieri, 2018

Saggi. Filosofia

Abstract: La morte non esiste più. Allo stesso tempo, però, viviamo costantemente circondati dai morti. Relegata lontano dalla nostra quotidianità, medicalizzata, espunta dalle nostre vite, l'esperienza del morire vive oggi una situazione paradossale, quando le immagini e le parole dei cari estinti tornano e irrompono all'improvviso dagli schermi dei nostri telefoni. Moriamo, ma continuiamo a esistere nella presenza ineliminabile della nostra passata vita online. Social network, chat, siti web costituiscono insieme, ad oggi, il più grande cimitero del mondo. Il territorio esplorato dalla fantascienza, dalla fiction e, recentemente, da una delle serie più perturbanti che mette al centro della sua riflessione il rapporto tra uomo e tecnologia, Black Minor, sembra superato dalle nuove intelligenze artificiali. Sono già disponibili bot con cui dialogare e capaci di interpretare i nostri stati d'animo per poi sostituirsi a noi quando saremo trapassati, e continuare a parlare con ì nostri cari; il profilo Facebook che consultiamo compulsivamente più volte al giorno, quando mancheremo, diventerà una vera e propria lapide virtuale, e i nostri amici potranno continuare a farci gli auguri ogni anno nell'aldilà. E ancora, il web è diventata la più grande piazza pubblica per celebrare il ricordo o condividere anche l'esperienza privata del lutto. Insieme piangiamo i nostri cari, insieme ricordiamo i nostri beniamini. Insieme, in un futuro prossimo, vivremo una seconda vita nella realtà virtuale. Davide Sisto, giovane filosofo che da lungo tempo ha consacrato i suoi studi alla relazione tra morte e cultura digitale, per la prima volta mette insieme un discorso interpretativo che ha al centro il rapporto nuovo della nostra società con la morte indotto dall'avanzamento tecnologico. La morte si fa social è il migliore esempio di umanesimo capace di confrontarsi con l'era digitale. L'uomo ha sempre pensato la morte. Oggi più che mai, il digitale offre un'opportunità per ripensare la morte in una prospettiva rivoluzionata.

The game
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Materiale linguistico moderno

Baricco, Alessandro <1958->

The game / Alessandro Baricco ; cartografia e design: 100 km studio Luigi Ferrauto e Andrea Novali

Torino : Einaudi, 2018

Einaudi. Stile libero big

Abstract: Quella che stiamo vivendo non è solo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un'insurrezione mentale. Chi l'ha innescata - dai pionieri di Internet all'inventore dell'iPhone - non aveva in mente un progetto preciso se non questo, affascinante e selvaggio: rendere impossibile la ripetizione di una tragedia come quella del Novecento. Niente più confini, niente più élite, niente più caste sacerdotali, politiche, intellettuali. Uno dei concetti più cari all'uomo analogico, la verità, diventa improvvisamente sfocato, mobile, instabile. I problemi sono tradotti in partite da vincere in un gioco per adulti-bambini. Perché questo è The Game.

5 cose che tutti dovremmo sapere sull'immigrazione (e una da fare)
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Materiale linguistico moderno

Allievi, Stefano <1958->

5 cose che tutti dovremmo sapere sull'immigrazione (e una da fare) / Stefano Allievi

Bari ; Roma : Laterza, 2018

Opere varie

Abstract: Perché ci muoviamo. Perché si muovono loro. Perché arrivano in questo modo. Perché proprio qui? E per fare cosa? Perché la diversità ci fa paura. E ci attrae. Una cosa da fare (da cui discendono tutte le altre).

Fuga in Europa
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Materiale linguistico moderno

Smith, Stephen <1956->

Fuga in Europa : la giovane Africa verso il vecchio continente / Stephen Smith ; traduzione di Piero Arlorio

Einaudi, 2018

Abstract: L'Europa sta invecchiando e si sta spopolando. L'Africa è piena di giovani e di vita. La migrazione di massa, appena iniziata, è per modalità e dimensioni la sfida più drammatica del ventunesimo secolo. L'Unione Europea conta oggi 510 milioni di abitanti che invecchiano; l'Africa un miliardo e 250 milioni, il 40% dei quali ha meno di quindici anni. Nel 2050, ci saranno 450 milioni di europei contro 2 miliardi e mezzo di africani. Da qui al 2100, tre persone su quattro del mondo saranno nate a sud del Sahara. L'Africa «sta emergendo» e, uscendo dall'assoluta povertà, si mette in marcia. Se gli africani replicheranno ciò che è sempre avvenuto e avviene nella storia dell'umanità, fra trent'anni l'Europa avrà dai 150 ai 200 milioni di afro-europei, rispetto ai 9 milioni odierni. Una pressione migratoria di questa portata sottoporrà l'Europa a una prova senza precedenti, col rischio di portare al parossismo la spaccatura tra élite cosmopolite e populisti difensori del suolo. Se lo stato sociale senza frontiere è una pia illusione, immaginare di fare del Mediterraneo il fossato di una «fortezza Europa» - erigendo intorno al continente della ricchezza e della sicurezza sociale dei muri per arrestare il flusso - dissolverebbe le basi stesse dell'Europa. L'egoismo nazionalista e l'universalismo umanista sono entrambi pericolosi. Guidato dalla razionalità dei dati, questo saggio di geografia umana cerca un difficile punto di equilibrio tra interessi e ideali.

Il paradiso dei ricchi
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Materiale linguistico moderno

Sisti, Leo

Il paradiso dei ricchi / Leo Sisti

Milano : Chiarelettere, 2018

Principio attivo. Inchieste e reportage

Abstract: Grazie a clamorosi scoop giornalistici, al coraggio di chi ha diffuso documenti riservati rimediando multe e condanne, finalmente è stato scoperchiato il bluff delle tasse e della finta concorrenza fiscale. Questa inchiesta apre la scatola nera dell'Europa unita, racconta le ragioni di un grande inganno ripercorrendo con chiarezza e passione anche storie del passato recente. Austerità, sanzioni, migranti da cacciare, frontiere da chiudere. È in corso un dibattito violento sull'Europa, troppo spesso ideologico, pericoloso. Questo libro prova a spostare l'attenzione a partire da documenti rivelatori che raccontano il trattamento fiscale di favore ricevuto da milionari e multinazionali. Siamo in Lussemburgo, sede di alcune tra le più rappresentative istituzioni comunitarie. Un sistema scandaloso (è stato definito "il cartello delle tasse"). Legale, naturalmente, ma contrario al più elementare senso di giustizia (ci sono multinazionali che pagano meno dell'un per cento di imposte). Leo Sisti racconta come funziona, chi ne ha beneficiato, com'è stato smascherato. Elusione ed evasione fiscale costano alle casse comunitarie mille miliardi di euro all'anno. È decisivo partire dal tema delle tasse per dare sostanza al dibattito sull'Europa. Per riconquistare un sentimento di appartenenza. Per rispondere ai populismi di destra che vogliono un'Europa chiusa e sempre meno libera.

Fratelli migranti
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Materiale linguistico moderno

Chamoiseau, Patrick

Fratelli migranti : contro la barbarie / Patrick Chamoiseau ; traduzione di Maurizia Balmelli e Silvia Mercurio

Torino : Add, 2018

Abstract: "Fratelli migranti" è poesia, saggio e manifesto, un appello a rimanere sensibili a ciò che l'idea di umano ha di più umile e luminoso. Contro la barbarie di oggi, schiuma mortale che standardizza i desideri, disfacendo maglia dopo maglia libertà, uguaglianza, fraternità, dignità e con loro la felicità, Patrick Chamoiseau chiede di aprire in noi un altro immaginario, mentre il rifiuto, l'odio e la violenza guadagnano terreno. Come Saint-Exupéry nei suoi voli notturni contemplava l'arcipelago di piccole luci nascoste nella notte maestosa, quintessenza di attese, sogni, progetti e compimenti, principio di albe promesse e ineluttabili, così Chamoiseau scorge scintille di umanità nel più piccolo barlume in cui la vita è protetta e sostenuta. «Non è molto» dice. «È solo un bagliore. Forse una di quelle lucciole per la quale Pier Paolo Pasolini avrebbe dato la vita.» Il libro si chiude con la Dichiarazione dei poeti, una chiamata all'umano a resistere, rifiutando di abbandonare il mondo.

Muovete il culo!
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Materiale linguistico moderno

Forchielli, Alberto <1955->

Muovete il culo! : lettera ai giovani perché facciano la rivoluzione in un Paese di vecchi / Alberto Forchelli

Baldini+Castoldi, 2018

Abstract: Alberto Forchielli è un economista sui generis, anticonformista e schietto. Uno che gestisce un importante fondo di private equity, profondo conoscitore del mercato cinese, uno che viene ascoltato al Congresso degli Stati Uniti come alla Silicon Valley. Uomo globalizzato dal 1980, vive girando il mondo ma è rimasto legato alla sua Italia, della quale impietosamente denuncia i difetti e il provincialismo. In questo pamphlet agile e corrosivo vuole scuotere la generazione dei trentenni, rassegnati e letargici, aiutandoli a scegliere fra andare all’estero o restare, e in tal caso combattere per cambiare un Paese che non fa nulla per regalare un futuro ai suoi figli. La sua analisi non fa sconti a nessuno. Alla generazione dei nostri nonni che hanno ricostruito il Paese dopo la guerra con enormi sacrifici, ha fatto seguito la generazione dei nostri padri (i coetanei di Forchielli) che hanno dilapidato i risultati del boom economico, hanno vissuto di rendita per lasciare ai trentenni oggi un’apatia da pancia piena e un generale vittimismo. La soluzione è semplice. Darsi una mossa, recuperare la grinta dei nonni, avere la stessa «fame» dei coetanei asiatici, studiare tanto quelle materie tecniche e scientifiche che sono alla base del mondo tecnologico di domani, e soprattutto smettere di piangersi addosso e avere le idee chiare. È difficile, ma per farlo bisogna guardare l’Italia da fuori… e avere voglia di fare la rivoluzione, se si ama davvero questo nostro Paese.

La paura e la ragione
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Materiale linguistico moderno

Snyder, Timothy <1969->

La paura e la ragione : il collasso della democrazia in Russia, Europa e America / Timothy Snyder ; traduzione di Andrea Zucchetti

Milano : Rizzoli, 2018

Abstract: Dopo il crollo dell'Unione Sovietica e dei regimi comunisti europei abbiamo pensato che la vittoria della democrazia fosse definitiva e che il nuovo millennio avrebbe portato con sé un futuro di pace mondiale. Non è andata così. Dalla Russia di Putin, l'autoritarismo si sta espandendo in Europa e in America e, oggi, l'Occidente assiste a un impensabile ritorno di tendenze nazionaliste e populiste la cui origine è da ricercarsi nel collasso delle istituzioni democratiche. In questo suo nuovo libro, Timothy Snyder spiega i motivi che hanno provocato il crollo della democrazia in Russia. Nell'epoca dei social network e delle fake news non è stato difficile per bot e troll pilotati da Mosca influenzare le opinioni pubbliche facendo leva sul malessere serpeggiante in una società disillusa dall'economia in crisi. Dall'invasione dell'Ucraina all'annessione della Crimea, dalla Brexit alla manipolazione delle elezioni americane ai bombardamenti in Siria, Snyder ripercorre i principali eventi che in questo decennio hanno condotto allo stallo delle democrazie, convinto che la paura di un ritorno ai genocidi di cui siamo stati testimoni nel passato possa essere sconfitta solo dalla ragione della società liberale fedele ai principi di uguaglianza e solidarietà. Perché «l'individualità, la resistenza, la collaborazione, la novità, l'onestà e la giustizia non sono semplici luoghi comuni o preferenze, bensì fatti della storia».