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× Paese Germania
× Data 2012
× Target di lettura Adulti, generale
× Nomi Engels, Friedrich <1820-1895>
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× Soggetto Europa

Trovati 565 documenti.

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5 cose che tutti dovremmo sapere sull'immigrazione (e una da fare)
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Materiale linguistico moderno

Allievi, Stefano <1958->

5 cose che tutti dovremmo sapere sull'immigrazione (e una da fare) / Stefano Allievi

Bari ; Roma : Laterza, 2018

Opere varie

Abstract: Perché ci muoviamo. Perché si muovono loro. Perché arrivano in questo modo. Perché proprio qui? E per fare cosa? Perché la diversità ci fa paura. E ci attrae. Una cosa da fare (da cui discendono tutte le altre).

Confessioni di un trafficante di uomini
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Materiale linguistico moderno

Di Nicola, Andrea <1973-> - Musumeci, Giampaolo

Confessioni di un trafficante di uomini / Andrea Di Nicola, Giampaolo Musumeci

Milano : Chiarelettere, 2014

Abstract: Per la prima volta parlano gli uomini che controllano il traffico dei migranti. Un sistema criminale che gli autori di questo libro hanno potuto raccontare dopo aver percorso le principali vie dell'immigrazione clandestina, dall'Europa dell'Est fino ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Ecco cosa si muove dietro la massa di disperati che riempiono le pagine dei giornali. Una montagna di soldi, un network flessibile e refrattario alle più sofisticate investigazioni. La testimonianza dei protagonisti conduce dentro un mondo parallelo che nessuno conosce. Ora finalmente possiamo vedere in presa diretta la più spietata agenzia di viaggi del pianeta.

Cosa vuole l'Europa?
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Materiale linguistico moderno

Žižek, Slavoj <1949-> - Horvat, Srecko

Cosa vuole l'Europa? / Slavoj Žižek e Srećko Horvat ; prefazione di Alexis Tsipras

Verona : Ombre corte, 2014

Abstract: Le società europee devono proteggersi contro la speculazione del capitale finanziario, l'economia reale deve emanciparsi dall'imperativo del profitto, il monetarismo e la politica fiscale autoritaria debbono finire, la crescita deve essere ripensata secondo il criterio dall'interesse sociale, va inventato un nuovo modello di produzione basato su un lavoro dignitoso, sull'espansione dei beni pubblici e sulla protezione dell'ambiente. Questa prospettiva, ovviamente, non è all'ordine del giorno delle discussioni dei leader europei. Spetta ai popoli, ai lavoratori europei, ai movimenti degli indignati imprimere il loro marchio al corso della storia, e impedire il saccheggio e la distruzione su larga scala. (Alexis Tsipras).

Democrazia vendesi
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Materiale linguistico moderno

Napoleoni, Loretta <1955->

Democrazia vendesi : dalla crisi economica alla politica delle schede bianche / Loretta Napoleoni

[Milano] : Rizzoli, 2013

Abstract: Ai tempi delle grandi dittature del Novecento in Europa si moriva per la libertà, i diritti umani, la giustizia e la democrazia. Oggi si muore per i debiti. Non è una crisi passeggera, è il capitalismo come lo conosciamo che non funziona più. L'euro ha favorito le economie floride del Nord Europa a scapito di quelle periferiche. E ha innescato una spirale distruttiva che sta travolgendo le democrazie del Sud, dove ormai decisioni come le tasse, le pensioni, gli investimenti in istruzione sono guidate da Bruxelles, non dai singoli governi. Peccato che le misure che vengono imposte, sempre le stesse tagli, austerità, sacrifici - si stanno rivelando pesantemente recessive. E se continua a scivolare nella povertà, presto l'Italia diventerà una colonia del Nord Europa: un Paese sottomesso e in miseria in cui esportare le proprie merci e qualche volta andare in vacanza. Era prevedibile tutto ciò? La risposta è sì, come dimostra Loretta Napoleoni in questo libro appassionato, documentato, denso di scomode verità e incursioni nella Storia. È stato previsto? La risposta è no. Dati alla mano, l'autrice spiega come i governi nazionali e le istituzioni internazionali hanno fallito nel loro compito di proteggere i cittadini e oggi insistono nel loro errore.

La nostra Europa
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Materiale linguistico moderno

Morin, Edgar <1921-> - Ceruti, Mauro

La nostra Europa / Edgar Morin, Mauro Ceruti

Milano : Cortina, 2013

Abstract: Prima della crisi mondiale, l'Europa era in crisi. Non era riuscita a progredire nell'unificazione metanazionale né a integrare le nazioni liberate dall'impero sovietico. La crisi economica mondiale rischia non solo di aggravare la crisi dell'Europa, ma di disgregrare l'Europa stessa. Tuttavia, là dove cresce il pericolo cresce anche ciò che salva, diceva uno dei più grandi poeti europei (Hölderlin). È a un pensiero e a una politica di salvezza che ci invitano Edgar Morin e Mauro Ceruti. Delineano un appassionato ritratto della nostra Europa, della sua storia ambivalente intrecciata di civiltà e barbarie, e si chiedono come sia possibile scongiurare il rischio di paralisi e di disgregazione, mostrando che le ragioni della speranza si annidano paradossalmente nelle ragioni della disperazione. Un vero e proprio manifesto per una rinascita della cultura e della politica europee nel tempo della globalizzazione.

Famiglia Novecento
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Materiale linguistico moderno

Ginsborg, Paul <1945->

Famiglia Novecento : vita familiare, rivoluzione e dittature : 1900-1950 / Paul Ginsborg

Torino : Einaudi, 2013

Abstract: Questo libro stabilisce un collegamento costante tra la storia della famiglia e la più ampia e drammatica storia della prima metà del Novecento. Finora nessuna storia del XX secolo aveva posto al centro della propria analisi la famiglia né aveva esaminato i momenti chiave della rivoluzione e della dittatura attraverso le lenti della vita familiare. Ginsborg attinge a un repertorio sterminato di fonti e letture per mettere insieme immagini e storie che fotografano le dinamiche familiari e il loro contesto sociale e politico. Coniugando storia sociale, narrazione biografica e storia della cultura, Ginsborg concentra la sua indagine comparativa su cinque paesi: la Russia, nel passaggio dall'Impero allo Stato sovietico; la Turchia, dall'Impero ottomano alla Repubblica; l'Italia fascista; la Spagna della rivoluzione civile; e la Germania, da Weimar allo Stato nazista. Costruendo ogni capitolo come una piccola biografia di un personaggio emblematico - da Halide Edib e Margarita Nelken, ad Aleksandra Kollontaj; dal gerarca nazista Goebbels al futurista Marinetti e al comunista Gramsci - lascia intravedere sullo sfondo la vita familiare degli stessi grandi dittatori - Stalin e Hitler ma anche Atatürk, Franco e Mussolini. Emerge un quadro in cui le risorse delle famiglie affetti, rete, solidarietà, segreti e lealtà - si fanno sentire anche quando il loro mondo sembra totalmente schiacciato dai regimi dittatoriali.

Ma cos'e' questa crisi
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De Cecco, Marcello <1939-2016>

Ma cos'e' questa crisi : l'Italia, l'Europa e la seconda globalizzazione (2007-2013) / Marcello De Cecco

Roma : Donzelli, 2013

Abstract: La diagnosi è ben chiara. Il principio che continua a ispirare le ricette dominanti per uscire dalla crisi è: prima l'austerità e poi la crescita.Ora, osserva De Cecco, la prima l'abbiamo da tempo, ma la seconda non si vede, e se la ricetta non ci ha ancora soffocato lo dobbiamo a Obama, che questa ricetta non la applica.Ma quando è nata l'idea che per investire bisogna aver prima risparmiato? Essa è presente già in Adam Smith, e percorre per più di un secolo l'intera storia della teoria economica. Fino a quando arriva Keynes che, con la forza della disperazione dovuta alla crisi post-bellica, afferma che, al contrario, sono gli investimenti a determinare i risparmi. Il cuore della crisi europea sta nel continuare a rimanere abbarbicati all'idea dell'austerità a tutti i costi. La battaglia che si conduce in Europa attorno a questi temi è una battaglia aperta, che coinvolge le autorità monetarie, i gruppi politici, le lobby, gli interessi della speculazione e della rendita. Tutti soggetti che si muovono in uno scenario storico complesso, difficile da penetrare.

Morire di austerita'
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Bini Smaghi, Lorenzo <1956->

Morire di austerita' : democrazie europee con le spalle al muro / Lorenzo Bini Smaghi

Bologna : Il Mulino, 2013

Abstract: La crisi ha prodotto effetti drammatici sul tessuto economico e sociale dei paesi europei. L'aspetto economico, pur rilevante è solo il sintomo di un problema più ampio di natura politica che investe la capacità delle democrazie occidentali di risolvere problemi accumulati da oltre un ventennio. Chi è eletto democraticamente fa fatica a prendere decisioni impopolari che possono compromettere la sua rielezione. L'emergenza diventa così il motore dell'azione politica e il modo di giustificarla di fronte agli elettori, con la conseguenza che la cura - tardiva e varata sotto la pressione dei mercati diventa ancor più dolorosa e impopolare. È questo lo sfondo su cui si svolgono le vicende narrate in questo libro, da Atene a Berlino, da Roma a Bruxelles; dove si discute di debito, pubblico e privato, di banche e di vigilanza inadeguata, di paralisi dei processi decisionali europei e dei limiti delle politiche di austerità non accompagnate da riforme strutturali.

Quando si pensava in grande
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Rossanda, Rossana <1924->

Quando si pensava in grande : tracce di un secolo : colloqui con venti testimoni del Novecento / Rossana Rossanda

Torino : Einaudi, 2013

Abstract: Molto famosa, Rossanda lo era. Ma la lingua di Rossanda giornalista, al suo meglio, e nelle interviste­dialogo in particolare, è sempre stata la stessa di Rossanda scrittrice, quale si sarebbe apertamente rivelata più tardi, e solo di recente. Per questo in realtà è stata sempre così amata, così letta. Nessuno forse ha portato il genere pericoloso dell'intervista al livello di narrazione aperta, e scoperta dell'altro nel profondo delle sue contraddizioni, quanto Rossanda. Il lettore di oggi ha a disposizione un autentico tesoro per capirlo, e per meravigliarsi di quanto ricco, attraente, problematico, serio, divertente, fatale sia stato il secolo appena passato. Questo tesoro sono le interviste (spesso con ampiezza di saggio) che Rossanda ha scritto interrogandone i protagonisti. Una galleria stupefacente di personaggi di tutto il mondo che formano l'identità profonda, culturale e politica, delle varie anime di quella che, nelle sue più diverse sfaccettature, si è chiamata sinistra... In un lungo saggio introduttivo scritto appositamente per questa pubblicazione, Rossanda non solo ricuce il filo del Novecento, ma ricava da queste interviste la domanda fondamentale ­ perché di tutte le cose che la sinistra ha immaginato nulla si sia concretizzato ­ consegnandoci un libro di bruciante attualità.

Cuore tedesco
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Materiale linguistico moderno

Bolaffi, Angelo <1946->

Cuore tedesco : il modello Germania, l'Italia e la crisi europea / Angelo Bolaffi

Roma : Donzelli, 2013

Abstract: Possiamo fare a meno della Germania? Possiamo scrollarci di dosso l'Europa? Dietro le convulsioni della crisi, continua a serpeggiare lo spettro di queste domande. Ma che cos'è, oggi, la Germania? È lo stesso paese che ha rappresentato, da Bismarck in poi, il più grande problema dell'Europa moderna, o non è intervenuto un cambiamento epocale che l'ha trasfigurata? In principio c'è una data, il 9 novembre 1989: la caduta del Muro di Berlino. Quel giorno, nella città simbolo della guerra fredda, è finito il Novecento, il secolo più violento della storia dell'umanità: si è dissolto l'ordine geopolitico stabilito dalla seconda guerra mondiale e nel cuore del Vecchio continente è tornata, protagonista assoluta, la Germania. A oltre vent'anni dalla caduta del Muro, infatti, il modello tedesco si sta rivelando il più efficiente dal punto di vista economico e il più deciso nella difesa del sistema di welfare europeo. E alla nuova Germania è intimamente legata l'idea stessa di una nuova Europa. Anche l'Europa, in effetti, è uscita radicalmente trasformata da quell'evento: la generosa speranza dei padri europeisti era nata come risposta all'epoca di sangue e di ferro della guerra civile europea, avendo come presupposto implicito la persistenza di una Germania divisa. Ma l'unificazione tedesca ha cambiato tutto. Cosa ne sappiamo noi, oggi, di questa nuova Germania, del gigante d'Europa che suscita nei suoi partner scarsa simpatia e crescente apprensione? Non sarebbe meglio cercare di capirla?

Il colpo di Stato di banche e governi
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Materiale linguistico moderno

Gallino, Luciano <1927-2015>

Il colpo di Stato di banche e governi : l'attacco alla democrazia in Europa / Luciano Gallino

Torino : Einaudi, 2013

Abstract: La crisi che stiamo vivendo è stata sovente rappresentata come un fenomeno naturale imprevedibile: un terremoto, uno tsunami. Oppure come un incidente capitato a un sistema, quello finanziario, che di per sé funzionava perfettamente. In realtà è stata il risultato di una risposta sbagliata, di ordine finanziario, che la politica ha dato al rallentamento dell'economia reale in corso da lungo tempo. E non, come afferma Bruxelles, il prodotto del debito eccessivo che gli Stati avrebbero contratto a causa della crescente spesa sociale. Al contrario è stato favorito lo sviluppo senza limite delle attività speculative dei grandi gruppi finanziari. Avere lasciato il potere di creare denaro per nove decimi alle banche private è un difetto che sta minando alla base l'economia. E questo con la complicità dell'intero sistema politico e finanziario (la Bce, la Fed, la Banca d'Inghilterra, i fondi speculativi e quelli sovrani, i governi e la Commissione europea). Poche decine di migliaia di individui, i responsabili, contro decine di milioni di vittime. Senza contare che per rimediare ai guasti del sistema finanziario le politiche di austerità stanno generando pesanti recessioni: nell'intento di proseguire con ogni mezzo la redistribuzione della ricchezza dal basso verso l'alto in atto da oltre trent'anni.

Intervista sul potere
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Materiale linguistico moderno

Canfora, Luciano <1942->

Intervista sul potere / Luciano Canfora ; a cura di Antonio Carioti

Roma ; Bari : Laterza, 2013

Abstract: Guerra e politica, Oriente e Occidente, religione e potere, libertà e giustizia: sono alcuni dei temi che troveremo in questa Intervista curata da Antonio Carioti. Partendo dall'esperienza del mondo classico per giungere fino all'attuale crisi delle cosiddette democrazie, Luciano Canfora mette in campo la sua competenza di conoscitore dell'antichità nonché la sua passione di intellettuale alieno dai luoghi comuni del pensiero unico. I suoi giudizi non risparmiano neanche ciò che un tempo si chiamava la sinistra e che dalla caduta del comunismo a oggi sembra smarrita al rimorchio di un'inquietante degenerazione oligarchica.

Alla guerra dell'euro
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Materiale linguistico moderno

Alla guerra dell'euro : quanto ci costa quest'agonia, l'Italia superpotenza inconsapevole, Europa, Europe o caos?

Roma : L'Espresso, stampa 2011

Diversita' sociale e sostenibilita': una prospettiva storica
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Materiale linguistico moderno

Diversita' sociale e sostenibilita': una prospettiva storica : societa', citta', imprenditorialita' immigrata / a cura di Francesco Chiapparino

Bologna : Il Mulino, 2011

Abstract: Quali forme ha assunto storicamente la diversità sociale? E per quali tra di esse si è posto un problema di sostenibilità? In quali casi, da elemento di conflitto, può trasformarsi in fattore di arricchimento del tessuto sociale e di crescita, anche economica? Frutto della quinquennale partecipazione ad un network di ricerca europeo, il volume riunisce una serie di interventi che tentano di dare alcune prime risposte a simili, non semplici interrogativi Nella prima parte si affronta la questione della diversità (sociale in quanta distinta da quella biologica, la biodiversilà) in una prospettiva storica di lungo periodo, tra medioevo ed età contemporanea; mentre la seconda parte si concentra sulla dimensione urbana, focalizzando vari casi in cui la diversità e la sua gestione si sono manifestate nel tessuto sociale, insediativo e architettonico di città italiane ed europee nella prima età moderna e durante il processo di industrializzazione. Due saggi sono dedicati al fenomeno della imprenditorialità dei migranti nell'attuale quadro dell'economia italiana, analizzando uno degli aspetti per cui i processi migratori - la principale manifestazione del diverso nelle società europee - sono più concretamente in bilico tra conflitto e integrazione. Una molteplicità di approcci disciplinari, che dalla storia economica e sociale e da quella dell'architettura spaziano fino all'analisi sociologica e statistico-economica.

Euro in bilico
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Materiale linguistico moderno

Amoroso, Bruno <1936->

Euro in bilico : lo spettro del fallimento e gli inganni della finanza globale / Bruno Amoroso

Roma : Castelvecchi, 2011

Abstract: All'alba del nuovo millennio le ambizioni economiche del Vecchio Continente risuonavano come una rivoluzione. Dieci anni fa nasceva, infatti, l'Euro. La nuova moneta veniva introdotta con l'obiettivo di unificare le valute nazionali dei Paesi aderenti all'Euro zona e di coordinare le politiche monetarie degli Stati dell'Ue. Doveva servire anche a garantire la crescita e l'occupazione, per il raggiungimento della coesione sociale e territoriale dell'Unione e la protezione dalle speculazioni finanziarie contro le singole economie. Grandi aspettative, appunto, che oggi dopo un decennio non hanno dato i risultati sperati: i Paesi che hanno adottato l'Euro mostrano un ritardo nella crescita economica rispetto a quelli che hanno mantenuto la sovranità monetaria nazionale. Bruno Amoroso, economista di fama internazionale, a lungo stretto collaboratore di Federico Caffè, ricostruisce le cause di questo fallimento e ne individua i responsabili. Gli stessi che hanno portato al crollo delle borse, dei gruppi finanziari che gestiscono gran parte dei mutui per le case (Fannie Mae e Freddie Mac) seguito da quello di alcuni Hedge Fund e delle maggiori banche d'investimento. Una crisi, quella attuale, che è solo l'ultima di una serie iniziata nella metà degli anni Ottanta, dopo la deregolamentazione introdotta da Reagan, e continuata poi da Clinton, Bush fino a Obama.

Tecnica del colpo di Stato
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Materiale linguistico moderno

Malaparte, Curzio <1898-1957>

Tecnica del colpo di Stato / Curzio Malaparte

Milano : Adelphi, 2011

Abstract: Uscito per la prima volta in Francia nel 1931 grazie alla mediazione di Daniel Halévy (e in Italia solo nel 1948), immediatamente commentato da Trockij, bruciato dai nazisti sulla piazza di Lipsia e costato al suo autore l'arresto e il confino a Lipari per manifestazioni di antifascismo compiute all'estero, Tecnica del colpo di Stato, spieiata dissezione delle varie tipologie di golpe e delle loro costanti, viene subito avversato da tutti. Sta di fatto che ancor oggi lo si legge d'un fiato: non solo per l'attualità della sua analisi di ingegneria politica, ma soprattutto per lo stile, insieme icastico e concitato, geometrico e visionario, dove Malaparte sembra assumere le cadenze di un allievo di Tacito. Stile che risalta in tutte le sequenze su trionfi e fallimenti del golpismo classico, a partire dalla violenta campagna di stampa con cui Cicerone smaschera la congiura di Catilina, ma che tocca l'acme nelle ricostruzioni dei colpi di Stato dei primi decenni del secolo scorso, come nelle pagine sulla imminente rivoluzione a Pietrogrado, con le dense nuvole nere sulle officine di Putilow cui si contrappone la nebbia rossastra del sobborgo di Wiborg dove si nasconde Lenin. E nella parte finale spiccano, ritratti con rara vividezza, i volti e le psicologie degli autocrati a capo dei vari totalitarismi: Stalin, Mussolini e Hitler.

L'islam spiegato ai leghisti
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Materiale linguistico moderno

Allam, Khaled Fouad <1955-2015>

L'islam spiegato ai leghisti / Khaled Fouad Allam

Milano : Piemme, 2011

Abstract: Per cogliere la complessità dei fenomeni a volte basta una storia. Leila è nata in Marocco e immigrata in Italia con permesso di soggiorno; tutte le mattine si sveglia alle cinque, lega al collo il suo chador colorato e raggiunge la cooperativa dove lavora; alle prime luci dell'alba, come ogni giorno, farà le pulizie nella sede della Lega Nord di Trento. Può sembrare una missione impossibile quella di spiegare l'islam ai leghisti. La Lega ha fatto della questione dell'immigrazione un bersaglio privilegiato, presentando il mondo islamico come una sorta di anti-mondo, e giocando di volta in volta su eventi ed elementi specifici: il velo, il rifiuto del crocifisso, il terrorismo, le classi separate, le moschee, la poligamia... Ci sono contraddizioni irrisolte all'interno della cultura islamica, così come ci sono in seno all'Occidente, e il sociologo Khaled Fouad Allam le affronta con estrema lucidità senza tralasciare le più spinose. Il processo di chiarificazione non può attendere. Dietro l'angolo ci sono le inquietanti derive xenofobe in crescita in tutto il continente europeo, l'assurda paura dell'Eurabia e una strisciante islamofobia che si va diffondendo anche nel nostro Paese. Il futuro non si costruisce sulla paura e l'Italia non deve temere l'islam.

Un istante prima
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Materiale linguistico moderno

Dambruoso, Stefano - Spagnolo, Vincenzo R.

Un istante prima : come e' cambiato il terrorismo fondamentalista in Europa dieci anni dopo l'11 settembre / Sefano Dambruoso, Vincenzo R. Spagnolo

Milano : Mondadori, 2011

Abstract: È passato quasi un decennio dall'11 settembre e, sebbene non ci siano stati altri attentati così eclatanti, il terrorismo islamico è più vivo che mai. Negli ultimi anni, in particolare, dopo i sanguinosi attentati in Svezia e a Mosca, il livello di allerta si è alzato in maniera preoccupante per molti Paesi, non ultima l'Italia. È soprattutto il jihadismo, una forma di terrorismo individuale, non organizzato, che agisce come una scheggia impazzita, a inquietare magistrati e investigatori. Come quando a Milano, nel 2009, un immigrato libico si è fatto saltare in aria davanti a una caserma. Raccontandoci la storia esemplare del primo kamikaze in Italia, Stefano Dambruoso ci conduce dentro i meandri degli ambienti terroristici di oggi, ci spiega come stanno cambiando le cellule del terrore, non più controllate da al-Quaeda, e in quali direzioni si stanno muovendo gli inquirenti. Una narrative non-fiction che unisce un ritmo incalzante a una ricostruzione accurata del mondo terroristico islamico di oggi.

Ieri e domani
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Materiale linguistico moderno

Ferraris, Pino

Ieri e domani : storia critica del movimento operaio e socialista ed emancipazione dal presente / di Pino Ferraris

[Roma] : Edizioni dell'asino, 2011

Abstract: Quando la maison institutionnelle minaccia di crollare e i saperi dell'ordinaria manutenzione non bastano più nasce l'esigenza di riportare alla luce i disegni e i progetti, i calcoli e i modelli dei costruttori [...]. Ogni crisi di rifondazione chiama ed esige il recupero del punto di vista genetico. Oggi è la radicalità della crisi del sindacato e del sistema politico dell'Europa contemporanea che ci costringe a scavare dentro le origini I tre saggi del testo interrogano la storia del movimento operaio e socialista delle origini. Rappresentanza degli interessi e orientamento ai valori, ambiti di vita e di lavoro, autonomie confederate e centralizzazione amministrata, statalismo e far da sé solidale, azione sindacale e lotta politica: sono dilemmi di una storia complessa troppe volte semplificata e mistificata dentro schemi ideologici. Non rimozione o nostalgia del passato. Ma rifiuto dell'ideologia del presente collegando lo sguardo libero e critico sul passato all'invenzione del futuro.

Argomenti per lo sterminio
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Materiale linguistico moderno

Germinario, Francesco <1955->

Argomenti per lo sterminio : stereotipi dell'immaginario antisemita / Francesco Germinario

Torino : Einaudi, 2011

Abstract: Fra la prima metà dell'Ottocento e gli inizi del Novecento in Europa si afferma una cultura che procede sicura nella razzizzazione della figura dell'ebreo. È il caso di dire che la cultura alta - espressa da scrittori, scienziati sociali, medici e famosi pubblicisti - legittima gli atteggiamenti dell'antisemitismo militante, impegnati nelle agitazioni di piazza. Ecco perché, vista dall'angolazione delle rampe di selezione di Auschwitz-Birkenau, la cultura europea non può rivendicare patenti di immunità o di innocenza. La cultura politica antisemita ha agito semmai da amplificatore di giudizi e atteggiamenti antiebraici, che settori consistenti di intellettuali europei avevano elaborato al chiuso dei loro studi. Sul piano storiografico bisogna allora chiedersi se il nazismo non potesse presentarsi quale erede di determinati filoni e atteggiamenti culturali e scientifici, ampiamente diffusi nella cultura europea dei decenni precedenti.