Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Paese Germania
× Data 2009
× Editore Bruno Mondadori <casa editrice>
× Data 2017
Includi: tutti i seguenti filtri
× Nomi Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Trovati 42 documenti.

Mostra parametri
Oltre le Nazioni
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Oltre le Nazioni : l'Europa tra sovranità e solidarietà / Zygmunt Bauman

Bari : Laterza, 2019

Opere varie

Abstract: Di fronte alle forze incontrollate dei mercati globali, dobbiamo rivendicare la sovranità nazionale perduta o investire sull'Europa come spazio di convivenza e solidarietà?

Stranieri alle porte
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Stranieri alle porte / Zygmunt Bauman ; traduzione di Marco Cupellaro

Roma [etc.] : GLF Laterza, 2016

I Robinson. Letture

Abstract: È dall'inizio della modernità che alla porta dei popoli bussano profughi in fuga dalla bestialità delle guerre e dei dispotismi o dalla ferocia di una vita la cui unica prospettiva è la fame. Per chi vive dietro quella porta i profughi sono sempre stati stranieri. Solo che oggi è stato scatenato un vero e proprio attacco di 'panico morale', il timore che un qualche male minacci il benessere della società. Quei nomadi - non per scelta, ma per il verdetto di un destino inclemente - ci ricordano in modo irritante, esasperante e raccapricciante quanto vulnerabile sia la nostra posizione nella società e fragile il nostro benessere. Dovremmo soffermarci e intendere le parole di papa Francesco: "Cancelliamo ciò che di Erode è rimasto anche nel nostro cuore; domandiamo al Signore la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, di piangere sulla crudeltà che c'è nel mondo, in noi, e chiediamoci: chi ha pianto? chi ha pianto oggi nel mondo?".

Scrivere il futuro
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Scrivere il futuro / Zygmunt Bauman ; prefazione di Massimo Arcangeli ; traduzione di Cristina Guarnieri

Roma : Castelvecchi, 2016

Irruzioni

Abstract: Il futuro non è più dato a noi esseri umani, consapevoli, dolorosamente ma anche felicemente, di vivere nella storia. Che il futuro non ci sia dato significa, dunque, che la storia deve essere fatta. Siamo noi a doverla realizzare. Prefazione di Massimo Arcangeli.

Babel
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017> - Mauro, Ezio <1948->

Babel / Zygmund Bauman, Ezio Mauro

Roma [etc.] : GLF editori Laterza, 2015

Abstract: Viviamo in mare aperto, sotto l'onda continua, senza un punto fermo e uno strumento che misuri il peso e la distanza delle cose. Nulla sembra stare più al suo posto, molto sembra non avere più un suo posto. Non vediamo la direzione di marcia, così solchiamo un territorio sconosciuto, in ordine sparso. I principi che hanno sostanziato l'ethos repubblicano, quel sistema di regole che ha orientato i rapporti di autorità e le modalità della loro legittimazione, i valori condivisi e la loro gerarchia, fino ad arrivare al nostro comportamento e ai nostri stili di vita, devono essere ripensati alla radice perché non sembrano più adatti all'esperienza e alla comprensione di un mondo che ha subito la più travolgente dilatazione spaziale e al contempo l'inedita connessione globale.

Il demone della paura
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Il demone della paura / Zygmunt Bauman

Roma ; Bari : Laterza ; [Roma] : La repubblica, 2014

Abstract: La paura è il demone più sinistro tra quelli che si annidano nelle società aperte del nostro tempo. Incerti, fragili, insicuri, ci sembra di non controllare più nulla, da soli, in tanti o collettivamente. A rendere la situazione peggiore, concorre l'assenza di quegli strumenti che consentirebbero alla politica di ricongiungersi al potere, permettendoci di riacquistare il controllo sulle forze che determinano la nostra condizione comune, fissando la gamma delle nostre possibilità e i limiti della nostra libertà di scelta. Un controllo che ora ci è sfuggito o ci è stato strappato dalle mani. Il demone della paura non sarà esorcizzato finché non avremo trovato (o più precisamente costruito) tali strumenti.

La società dell'incertezza
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

La società dell'incertezza / Zygmunt Bauman

Bologna : Il mulino, 2014

Abstract: Nel nostro mondo postmoderno non c'è posto per la stabilità e la durata, l'apparenza prevale sulla sostanza, il tempo si frammenta in episodi, la salute diventa fitness, la massima espressione di libertà è lo zapping. Dalle macerie del vecchio ordine politico bipolare sembra emergere solo un nuovo disordine globale. Le figure emblematiche che abitano questo traballante universo sono il giocatore (in borsa o alla lotteria) e il turista, lo sradicato e il "collezionista di sensazioni". Ma forse, più di ogni altro, lo straniero. Per impedire che l'individuo diventi presto straniero anche a se stesso, è giunto forse il momento di guardare a nuove strategie di vita.

Danni collaterali
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Danni collaterali : diseguaglianze sociali nell'età globale / Zygmunt Bauman ; traduzione di Marzia Porta

Roma ; Bari : Laterza, 2014

Abstract: Il termine danni collaterali appartiene al linguaggio militare per indicare le conseguenze indesiderate delle operazioni belliche che comportano costi altissimi in termini umani. Non sono però prerogativa esclusiva della guerra: i danni collaterali rappresentano uno degli aspetti più diretti e sconcertanti dell'ineguaglianza sociale che caratterizza la nostra epoca. Perché ad essere intrinsecamente votati ai danni collaterali sono i poveri, per sempre segnati dal duplice marchio dell'irrilevanza e dell'indegnità. Causare danni collaterali è più facile nei quartieri loschi e tra le strade più malfamate delle città che nelle tranquille zone residenziali abitate da uomini potenti e altolocati. Tra l'occupare il gradino più basso della scala della disuguaglianza e il ritrovarsi vittima collaterale di un'azione umana o di un disastro naturale esiste lo stesso rapporto che intercorre tra i poli opposti delle calamite, che tendono a gravitare l'uno verso l'altro.

La scienza della libertà
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

La scienza della libertà : a cosa serve la sociologia : conversazioni con Michael Hviid Jacobsen e Keith Tester / Zygmunt Bauman ; introduzione di Mauro Magatti ; traduzione di Riccardo Mazzeo

Trento : Erickson, 2014

Abstract: Che la sociologia viva oggi uno dei periodi più critici dalla sua nascita, e che cresca sempre più lo scetticismo di molti circa il suo valore e la sua funzione, è fuori di dubbio. È a partire da queste premesse che Zygmunt Bauman, tra i più autorevoli pensatori viventi, ci consegna un libro che è una dichiarazione appassionata, militante e cruciale dell'utilità delle scienze sociali. Egli si fa portavoce di una sociologia che non si chiude nell'autoreferenzialità accademica e che non si dimentica di concepire l'essere umano, oggetto dei suoi studi, come un soggetto attivo, capace di compiere scelte autonome. I sociologi, se vogliono essere all'altezza della propria missione, non devono limitarsi a condurre studi oggettivi e quantificabili come i fisici e i geologi, ma devono invece guardare al vissuto più intimo delle persone e, entrando in conversazione con loro, aiutarle a comprendere come le loro vicende umane vissute singolarmente si riflettano in contesti sociali più ampi e ne siano irrimediabilmente influenzate. Perché a questo serve, in fondo, la sociologia, ad aumentare la consapevolezza delle persone e, in tal modo, la loro libertà. Introduzione di Mauro Magatti.

Sesto potere
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017> - Lyon, David

Sesto potere : la sorveglianza nella modernità liquida / Zygmunt Bauman, David Lyon ; traduzione di Marco Cupellaro

Roma ; Bari : Laterza, 2014

Abstract: La sorveglianza è una dimensione chiave del nostro mondo: siamo costantemente controllati, messi alla prova, valutati, giudicati nei più piccoli dettagli della vita quotidiana. E il paradosso è che siamo proprio noi - i sorvegliati - a fornire il più grande volume di informazioni personali, caricando contenuti sui social network, usando la nostra carta di credito, facendo acquisti e ricerche on line. Questo perché il bisogno di salvaguardare la nostra solitudine ha ceduto il posto alla speranza di non essere mai più soli e la gioia di essere notati ha avuto la meglio sulla paura di essere scoperti e incasellati. "Oggi i professionisti del controllo sono molto diversi dai sorveglianti vecchio stile che vigilavano sulla monotonia di una routine vincolante. Piuttosto, si dedicano a dare la caccia agli schemi estremamente volatili dei desideri e dei comportamenti ispirati da quei desideri." La collaborazione volontaria, anzi entusiastica, dei manipolati è la loro grande risorsa. Zygmunt Bauman e David Lyon si confrontano con un tema che ogni giorno di più acquista potere sulle nostre vite: cosa significa essere osservati e di continuo osservare e con quali conseguenze politiche e morali.

Danni collaterali
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Danni collaterali : diseguaglianze sociali nell'eta' globale / Zygmunt Bauman ; traduzione di Marzia Porta

Roma ; Bari : Laterza, 2013

Abstract: Il termine danni collaterali appartiene al linguaggio militare per indicare le conseguenze indesiderate delle operazioni belliche che comportano costi altissimi in termini umani. Non sono però prerogativa esclusiva della guerra: i danni collaterali rappresentano uno degli aspetti più diretti e sconcertanti dell'ineguaglianza sociale che caratterizza la nostra epoca. Perché ad essere intrinsecamente votati ai danni collaterali sono i poveri, per sempre segnati dal duplice marchio dell'irrilevanza e dell'indegnità. Causare danni collaterali è più facile nei quartieri loschi e tra le strade più malfamate delle città che nelle tranquille zone residenziali abitate da uomini potenti e altolocati. Tra l'occupare il gradino più basso della scala della disuguaglianza e il ritrovarsi vittima collaterale di un'azione umana o di un disastro naturale esiste lo stesso rapporto che intercorre tra i poli opposti delle calamite, che tendono a gravitare l'uno verso l'altro.

Communitas
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Communitas : uguali e diversi nella società liquida / Zygmunt Bauman ; a cura di Carlo Bordoni

Roma : Aliberti, 2013

Abstract: Di fronte a un mondo liquido caratterizzato da incertezza, precarietà, isolamento, riemerge il bisogno di stringere relazioni sociali e recuperare il senso della comunità perduta. Quella comunità che Ferdinand Tònnies, alla fine del XIX secolo, aveva indicato come inconciliabile con la società moderna. Adesso la voglia di communitas, non più in opposizione alla socie-tas, torna nelle parole di Zygmunt Bauman, uno dei massimi sociologi del nostro tempo.«Il fatto che la comunità sia sempre presente ci fa sentire sicuri. Non è qualcosa di fluido, di liquido. Non ci abbandona mai; ogniqualvolta abbiamo bisogno di fare riferimento al luogo a cui apparteniamo, essa è sempre lì ad aspettarci e questo ci da conforto».

La ricchezza di pochi avvantaggia tutti
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

La ricchezza di pochi avvantaggia tutti : Falso! / Zygmunt Bauman ; traduzione di Michele Sampaolo

Roma ; Bari : Laterza, 2013

Abstract: In quasi tutto il mondo la disuguaglianza sta aumentando, e ciò significa che i ricchi, e soprattutto i molto ricchi, diventano più ricchi, mentre i poveri, e soprattutto i molto poveri, diventano più poveri. Questa è la conseguenza ultima dell'aver sostituito la competizione e la rivalità alla cooperazione amichevole, alla condivisione, alla fiducia, al rispetto. Ma non c'è vantaggio nell'avidità. Nessun vantaggio per nessuno. Eppure abbiamo creduto che l'arricchimento di pochi fosse la via maestra per il benessere di tutti.

Cose che abbiamo in comune
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Cose che abbiamo in comune : 44 lettere dal mondo liquido / Zygmunt Bauman ; traduzione di Marzia Porta

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Queste sono storie ispirate a delle esistenze comuni, da cui trarre spunti per rivelare ed esporre una straordinarietà altrimenti difficile da cogliere. Se vogliamo che ciò che all'apparenza ci è familiare lo diventi davvero, dobbiamo per prima cosa rendercelo estraneo. Si tratta di un compito difficile e la piena riuscita è quanto meno incerta. Tuttavia è questo l'obiettivo che noi, lo scrittore di queste quarantaquattro lettere e i suoi lettori, ci prefiggiamo per la nostra avventura. Ma perché proprio quarantaquattro? Sospetto che la maggior parte dei lettori si porrà questa domanda. Sento di dover loro una spiegazione. Adam Mickiewicz, il più grande poeta romantico polacco, inventò un personaggio misterioso, un portavoce della Libertà e suo rappresentante, o vicereggente sulla Terra, il cui nome è Quarantaquattro. Grazie ad Adam Mickiewicz il numero quarantaquattro simboleggia lo stupore e la speranza che accompagnano l'arrivo della Libertà. È un numero che annuncia, in modo indiretto e solo agli iniziati, il tema conduttore di queste missive. Lo spettro della libertà aleggia in ciascuna di loro. Anche quando si trattano temi del tutto diversi. Anche quando la sua presenza, come per ogni spettro degno di questo nome, appare invisibile.» Zygmunt Bauman

Vite che non possiamo permetterci
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Vite che non possiamo permetterci : conversazioni con Citlali Rovirosa-Madrazo / Zygmunt Bauman ; traduzione di Marco Cupellaro

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: A partire dall'attuale crisi finanziaria, e sollecitato dalle domande di Citlali Rovirosa-Madrazo, Zygmunt Bauman esamina alcuni dei temi morali e politici più urgenti del nostro tempo: dal terrorismo internazionale e dal fondamentalismo religioso al declino dello Stato-nazione, alle minacce del riscaldamento globale, a cosa accade delle nostre vite. Se si potessero paragonare le teorie sociali o i teorici della sociologia alle attrezzature di cucina, Zygmunt Bauman sarebbe sicuramente uno dei coltelli più taglienti. Tuttavia la sua lama, come la maggior parte delle lame, è a doppio taglio. Se si cerca di imparare a utilizzarlo senza farsi male si finirà puntualmente per affettarsi un dito e inondare di sangue le cipolle senza riuscire ad arrivare al cuore di esse per la semplice ragione che non esiste. Bauman riesce a far apparire simili a cipolle i tanti e complessi strati della storia e la saga della filosofia occidentale. Mentre sfida il capitalismo, Bauman sfida anche il comunismo: e questa è forse un'altra buona ragione per leggere la sua opera in tempi di recessione. Bauman insorge contro la Chiesa e contro lo Stato che ama definire inseparabili fratelli siamesi - senza mostrare alcun segno di nostalgia né dell'una né dell'altro. E come se non bastasse, sembra sfidare la scienza o, più precisamente, conserva verso di essa fiducia e rispetto, ma sospetta del suo flirt con il mercato.

Mortalita' immortalita' e altre strategie di vita
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Mortalita' immortalita' e altre strategie di vita / Zygmunt Bauman

2. ed

Bologna : Il mulino, 2012

Abstract: Bauman esplora in questo saggio come la cultura contemporanea si atteggi davanti al tabù della morte, come la consapevolezza del morire porti a elaborare determinate strategie di vita. Una prima strategia individuata dall'autore consiste nella decostruzione della morte, ossia nello spostare l'attenzione dalla morte alle sue cause (malattie, incidenti), che sono sempre contingenti, evitabili, razionalmente aggredibili. In un certo senso, nella società contemporanea non si muore, si è uccisi da qualcosa. Una seconda strategia consiste viceversa nella decostruzione dell'immortalità, ossia nell'annullamento dell'idea di eternità in un presente fatto di momenti, dove transitorio e duraturo si confondono, dove prima e dopo, storia ed eterno non contano più.

Il buio del postmoderno
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Il buio del postmoderno / Zygmunt Bauman

Reggio Emilia : Aliberti, 2011

Abstract: L'Europa, la sua identità e i flussi migratori, le nuove forme di potere e di distribuzione della ricchezza, le paure e le ansie generate dalla globalizzazione. Ma anche la speranza in un futuro di integrazione possibile, e in un equilibrio fra il centro e la periferia del mondo. Un mondo che è sempre in movimento, inafferrabile, liquido, sospeso fra l'individualismo e l'orizzonte comunitario. Nel suo intervento al festival Uguali_Diversi di Novellara (Reggio Emilia) Zygmunt Bauman, un sociologo d'eccezione - ma sarebbe meglio dire il sociologo - ci spiega in poche, chiarissime parole perché siamo divorati dalle incertezze e dalle paure. E comprenderle è già un primo passo per superarle.

Vite che non possiamo permetterci
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Vite che non possiamo permetterci : conversazioni con Citlali Rovirosa-Madrazo / Zygmunt Bauman ; traduzione di Marco Cupellaro

Roma ; Bari : Laterza, 2011

Abstract: A partire dall'attuale crisi finanziaria, e sollecitato dalle domande di Citlali Rovirosa-Madrazo, Zygmunt Bauman esamina alcuni dei temi morali e politici più urgenti del nostro tempo: dal terrorismo internazionale e dal fondamentalismo religioso al declino dello Stato-nazione, alle minacce del riscaldamento globale, a cosa accade delle nostre vite. Se si potessero paragonare le teorie sociali o i teorici della sociologia alle attrezzature di cucina, Zygmunt Bauman sarebbe sicuramente uno dei coltelli più taglienti. Tuttavia la sua lama, come la maggior parte delle lame, è a doppio taglio. Se si cerca di imparare a utilizzarlo senza farsi male si finirà puntualmente per affettarsi un dito e inondare di sangue le cipolle senza riuscire ad arrivare al cuore di esse per la semplice ragione che non esiste. Bauman riesce a far apparire simili a cipolle i tanti e complessi strati della storia e la saga della filosofia occidentale. Mentre sfida il capitalismo, Bauman sfida anche il comunismo: e questa è forse un'altra buona ragione per leggere la sua opera in tempi di recessione. Bauman insorge contro la Chiesa e contro lo Stato che ama definire inseparabili fratelli siamesi - senza mostrare alcun segno di nostalgia né dell'una né dell'altro. E come se non bastasse, sembra sfidare la scienza o, più precisamente, conserva verso di essa fiducia e rispetto, ma sospetta del suo flirt con il mercato.

Consumo, dunque sono
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017> - Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Consumo, dunque sono / Zygmunt Bauman ; traduzione di Marco Cupellaro

Roma ; Bari : Laterza, 2008

Abstract: Il passaggio dalla "società dei produttori", i cui valori erano sicurezza, stabilità, durata nel tempo alla "società dei consumatori", il cui valore supremo è il diritto-obbligo alla "ricerca della felicità", una felicità istantanea e perpetua che non deriva tanto dalla soddisfazione dei desideri quanto dalla loro quantità e intensità, non ha portato ai risultati sperati. Rispetto ai nostri antenati infatti non siamo più felici, ma semmai più alienati, isolati, spesso vessati, prosciugati da vite frenetiche e vuote.

Lo spettro dei barbari
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Lo spettro dei barbari : adesso e allora / Zygmunt Bauman

Milano ; Roma : Bevivino, [2010]

Abstract: Barbaro era il termine usato dagli antichi Greci per indicare e descrivere l'insieme dei popoli vicini o lontani che non parlavano la lingua greca. Nel Settecento diventa l'inferiore da educare e, successivamente, il nemico che giustifica il ricorso a ogni tipo di violenza. In un percorso storico ampio, dall'origine greca fino a Guantanamo e ai videogiochi, Bauman descrive la figura del barbaro come uno spettro, come una struttura dell'immaginario capace di unire e raccogliere al suo interno l'Occidente mediante la paura dell'altro, codificando allo stesso tempo il rapporto che esso intrattiene e ha intrattenuto con l'altro da sé.

Modernita' e ambivalenza
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Modernita' e ambivalenza / Zygmunt Bauman

Torino : Bollati Boringhieri, 2010

Abstract: Ricondurre alla ragione il caos del mondo, con tutto ciò che implica un'operazione così ambiziosa: ordinare, classificare, calcolare, sottoporre a controllo, dissipare le zone d'ombra, identificare l'indistinto, bandire l'ambiguo. Tra i princìpi portanti della modernità, questa è l'idea-architrave, che per secoli ha ispirato pensieri e azioni di interi popoli. Conteneva un progetto di costruzione sociale e una promessa di felicità. Il primo ha lasciato dietro di sé delle macerie, la seconda non è mai stata adempiuta. In un saggio che ha la dirompenza degli eventi intellettuali pronti a fare da segnavia, Zygmunt Bauman mette a tema il fallimento di un'epoca della storia umana, misurandolo sulla insostenibilità della pretesa iniziale. È l'ambivalenza, infatti, e non l'univocità, la condizione normale in cui ci tocca vivere. Noi esseri finiti ci condanniamo alla perenne inadeguatezza se ammettiamo soltanto l'alternativa rigida tra l'ordine e l'informe, tra le entità (cose, persone, collettività, situazioni, categorie della mente) che il linguaggio riesce a nominare in modo trasparente e l'imprevedibile, l'indecidibile, l'indeterminato, l'incontrollabile, di cui avvertiamo la presenza minacciosa. In una simile inadeguatezza - e nell'autoinganno di un'identità certa - finì intrappolata, ad esempio, gran parte dell'intellighenzia ebraica di lingua tedesca, quando tra Otto e Novecento tentò diverse strategie di assimilazione alle élite dominanti.