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× Paese Germania
× Data 2012
× Editore Giulio Einaudi editore <Torino>
× Nomi Bauman, Zygmunt <1925-2017>
× Soggetto Europa
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× Data 2011
× Soggetto Donne

Trovati 21 documenti.

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La piccola sarta di Kabul
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Materiale linguistico moderno

Tzemach Lemmon, Gayle

La piccola sarta di Kabul / Gayle Tzemach Lemmon ; traduzione di Cristina Volpi

Milano : Sperling & Kupfer, 2011

Abstract: Afghanistan, settembre 1996. Il sole illumina gli ultimi giorni di libertà degli abitanti di Kabul. Kamila attraversa i corridoi della scuola, quando coglie per caso i discorsi di due ragazze. Sussurrano parole tremanti, che feriscono come lame: i talebani sono alle porte della capitale. Ancora non sa che di lì a poco il terrore si impadronirà delle strade e che il nuovo regime negherà qualsiasi diritto alle donne. La dura realtà le farà ben presto aprire gli occhi, mostrandole la ferocia di una dittatura che impone il burqa, che appende agli angoli delle vie le mani mozzate ai ladri, che non risparmia la violenza nemmeno ai ragazzini. La città si trova catapultata in un nuovo Medioevo, in cui lo sguardo del regime sorveglia severo ogni luogo e le donne non possono lavorare né studiare. Il padre e un fratello di Kamila sono costretti a rifugiarsi al Nord e, come loro, molti pensano che la fuga sia l'unica soluzione. Ma non Kamila, che decide di rimanere con le sorelle e il fratello minore, si arma di coraggio e sceglie di non arrendersi: impara a cucire, confeziona abiti che poi vende di nascosto e crea una scuola clandestina di sartoria. Sa bene che, se fosse scoperta, la pena sarebbe terribile. Ma la sopravvivenza della sua famiglia dipende solo da lei. Determinata ed eroica, riuscirà a dare lavoro e speranza a oltre cento donne, correndo ogni giorno il rischio di essere arrestata e condannata. Una storia vera che racconta come la forza delle donne possa davvero cambiare il mondo.

L'inquietante femminile
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Materiale linguistico moderno

Valentini, Nerino

L'inquietante femminile : da Lilith alla femme fatale : la stirpe della Grande madre / Nerino Valentini

Mantova : Sometti, 2011

L'altra faccia della terra
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Materiale linguistico moderno

Triglia, Monica

L'altra faccia della terra : storie di donne senza diritti e di donne che lottano per ridare loro dignita / Monica Triglia

Milano : Mondadori, 2011

Abstract: Saima, torturata e uccisa dal padre per aver cercato, con il ragazzo che si era scelta, una vita diversa a Karachi. Marie, che dopo aver perso la figlia Laurette nell'epidemia di colera seguita al terremoto di Haiti, ora insegna alle altre donne in una scuola di Medici senza Frontiere come difendersi dall'infezione. Marie Lucie che ha vagato due giorni fra le macerie di Port-au-Prince stringendo a sé la piccola Marianne. Lidia, di Guatemala City, caricata a forza su un'auto e violentata tra la folla in un mercato. Anaya che ha partorito a sessanta miglia da Lampedusa su una carretta del mare in avaria. Jeany e Mercy, infettate dal virus dell'HIV in Malawi, che si curano e continuano a sperare. Sono solo alcune delle storie al femminile che Monica Triglia ha raccolto nei centri di Medici senza Frontiere, negli ospedali dove operano i suoi dottori e il suo personale. Racconti di donne senza volto, su cui i riflettori non si accendono mai, donne ferite, violate, emarginate. Ma anche di donne che, un giorno della loro vita, hanno preso una decisione esaltante e difficile al tempo stesso, quella di entrare a far parte di MSF. A queste donne dimenticate Monica Triglia ha regalato una voce: attraverso le testimonianze raccolte in Pakistan, Haiti, Guatemala, Lampedusa, Malawi, ci fa scoprire un mondo lontano ma di grande impatto emotivo, e ci dice, una volta di più, che se si vuole dare una speranza di futuro e di sviluppo a un Paese in difficoltà, si deve partire dalla donna.

Amore e violenza
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Materiale linguistico moderno

Melandri, Lea <1941->

Amore e violenza : il fattore molesto della civilta' / Lea Melandri

Torino : Bollati Boringhieri, 2011

Abstract: Nel comune sentire amore e violenza tendono idealmente a polarizzarsi: che cosa avrebbero da spartire lo slancio ardente verso l'oggetto del proprio desiderio e la brutale lacerazione dell'altro, la tenerezza e l'odio rabbioso, la passione vivificante e il gesto mortifero? In realtà il sentimento amoroso e l'atto violento si compenetrano da sempre, a partire dallo strappo che separa il maschio dal corpo di donna che lo ha generato. E sono intrecciati al punto da serrarsi in un nodo inestricabile che costituisce - sia per gli individui sia per i gruppi umani - il fattore molesto della civiltà. Con l'acutezza di sguardo di chi sa mettere a nudo le ambivalenze e le contraddizioni del rapporto di potere tra i sessi, Lea Melandri esplora la violenza reale e simbolica annidata all'interno delle relazioni più intime come la sessualità e la maternità. È su quel corpo con cui è stato tutt'uno, e con cui torna a fondersi nell'amplesso, che l'uomo si accanisce. Ma questa fuga estrema dal femminile che si perpetua, atavica, in ogni mano maschile levata sulle donne, conosce un'ultima contorsione, su cui Melandri invita a riflettere: l'attuale spazio pubblico femminilizzato sembrerebbe stemperare la guerra tra i sessi, mentre è soltanto una nuova forma di dominio, a conferma ancora una volta dell'asservimento che ha ridotto le donne a vita biologica, virtù domestiche, prestazioni ancillari.

Tre lezioni sulla differenza sessuale e altri scritti
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Materiale linguistico moderno

Muraro, Luisa <1940->

Tre lezioni sulla differenza sessuale e altri scritti / Luisa Muraro ; a cura di Riccardo Fanciullacci

Napoli : Orthotes, 2011

Abstract: «L'uomo non esiste», scrive Luisa Muraro, «esistono uomini e donne». Questo, tra l'altro, significa che prescindere da tale differenza non è così facile come spesso si crede quando si accetta di guardare gli altri o se stessi solo come individui o solo come cittadini o solo come persone o solo come soggettività o solo come lavoratori. Una delle idee di questo libro è che non si riesce ad essere fedeli a se stessi e anche alla realtà a cui, per vivere, si deve rispondere, se non si offre un giusto posto simbolico al proprio essere donna o uomo in un mondo di donne e uomini. La crisi dell'interpretazione tradizionale del significato e del ruolo della differenza sessuale non porta da sola con sé la libertà agli uomini e alle donne: occorre la tessitura di un nuovo ordine simbolico. Molte donne hanno pensato e lavorato in questo senso e Muraro mostra la forza e la ricchezza dei loro guadagni: la mostra anche agli uomini disponendosi in attesa di quella ricerca da parte loro che oggi, da alcuni, è stata cominciata.

Architetture del desiderio
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Materiale linguistico moderno

Architetture del desiderio / a cura di Bianca Bottero, Anna Di Salvo, Ida Fare'

Napoli : Liguori, 2011

Abstract: Il volume raccoglie gli scritti preparatori e il ricco dibattito svoltosi in occasione del convegno Microarchitetture del quotidiano. Sapere femminile e cura della città, Milano, marzo 2008. Emerge dall'insieme un quadro vivissimo dei modi creativi con cui le donne si esprimono, per affermare la bellezza, la convivenza, la memoria delle loro città e dei conflitti che guidano in prima persona contro il malgoverno che, nell'Italia di oggi, devasta la qualità degli spazi pubblici urbani e quindi la ricchezza intrinseca della polis.

Mai nate
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Materiale linguistico moderno

Meldolesi, Anna <giornalista scientifica>

Mai nate : perche' il mondo ha perso 100 milioni di donne / Anna Meldolesi

Milano : Mondadori universita', 2011

Abstract: Venti anni fa Amartya Sen calcolava in 100 milioni il numero delle bambine scomparse nel mondo a causa di negligenza, infanticidi, aborti sesso-specifici. E' un fatto innegabile che tutti noi abbiamo prestato a questo dramma ben poca attenzione. L'autrice cerca di capire il perché di questa distrazione, di ricostruire l'intreccio tra fattori sociali e culturali, politici ed economici che ha portato al genocidio di genere, di capire se il fenomeno è rimasto confinato a Cina e India o rischia di contagiare altre regioni. Esiste il rischio che le scelte individuali, sommandosi, determinino uno sbilanciamento complessivo del rapporto numerico tra i sessi? Il dibattito sulla selezione del sesso dei figli in Asia, ed eventualmente nel mondo, diventa inevitabilmente un dibattito sulla modernità. Il vero pericolo è il progresso tecnologico, l'arretratezza oppure l'incontro tra vecchio e nuovo? La modernità è parte del problema o rappresenta la cura? Provare a scalare queste domande, impervie e scivolose, è cruciale per capire cosa è successo e cosa potrebbe accadere. Prima di intraprendere questo percorso, però, è necessaria una sosta sul terreno della scienza. Perché per identificare le fluttuazioni del rapporto numerico tra i sessi causate dalla selezione innaturale, bisogna innanzitutto quantificare il rumore di fondo legato alle variazioni naturali. Questo significa muoversi nei labirinti della fisiologia della riproduzione e della biologia evoluzionistica.

Non e' da tutti
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Materiale linguistico moderno

Muraro, Luisa <1940->

Non e' da tutti : l'incredibile fortuna di nascere donna / Luisa Muraro

Roma : Carocci, 2011

Abstract: Peggio di voi non potremmo fare, fu la replica sferzante di Angela Cingolani, democristiana eletta nella Costituente italiana (1946), ai commenti maschilisti che accolsero l'entrata in aula dello sparuto gruppo delle donne. Ci sono momenti nella storia come nella vita di tutti i giorni in cui donne e uomini si dividono fra loro e si confrontano. Il confronto è inesauribile e parrebbe senza senso, eppure quelli sono momenti significativi. Da un momento così è nato questo libro, ultimo di un filone di pensiero politico che percorre l'Europa moderna, a cominciare da Cristina de Pizan. In passato, si trattava di testi che mettevano sottosopra l'ordinata gerarchia dei sessi, primo e secondo. Ai nostri giorni, la parola d'ordine è parità, che significa, nei rapporti fra i sessi, un confronto unilaterale di lei con lui, senza scintille né sorprese. Anche questo un ordine da disfare, un orizzonte da aprire, sostiene Luisa Muraro, così da sconfìggere la miseria di un protagonismo maschile a tutti i costi. Come? Affermando l'eccellenza femminile, da mettere in gioco nella vita pubblica e personale. Con quale risultato? Amare le nostre differenze, maschile e femminile, entrare in relazione con gli altri, imparare a confliggere. Chi sa confliggere non fa guerre e non compra l'amore con i soldi. Il titolo di questo libro si ispira al grido di battaglia di Irina, cittadina d'Europa immigrata in Italia per un lavoro che ora ha perso: Siamo donne, non è da tutti!.

Piu' forti di prima
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Materiale linguistico moderno

D'Urso, Barbara <1957->

Piu' forti di prima : storie di donne dalla tragedia alla rinascita / Barbara d'Urso

Milano : Oscar Mondadori, 2011

Abstract: C'è una lezione che molte donne, e io sono tra queste, imparano dalla vita: si può riemergere dalle sconfitte, dai fallimenti, dalle difficoltà e dai dolori trovando in se stesse energie, coraggio e risorse che neppure immaginavamo di possedere. Le vite di Catena, di Alessia, di Sharon, per citare solo alcune delle protagoniste di queste pagine, ci insegnano moltissimo: queste donne sono passate attraverso prove difficili, hanno conosciuto momenti di autentica disperazione, hanno creduto di non farcela, ma tutte, mediante un percorso di crescita personale e di battaglie talvolta eroiche, sono, riuscite a riprendersi la propria libertà, ad affermare i propri diritti, oppure a risalire da un abisso che rischiava di ingoiarle, e comunque a non arrendersi. Da questo punto di vista, se anche una sola delle mie lettrici grazie alle storie che racconto trovasse il coraggio di reagire a un momento buio, alla depressione, a un'ingiustizia che da troppo tempo subisce, ecco, penserei di essere riuscita nel mio intento. Potrei dire di aver centrato l'obiettivo. All'interno dei suoi programmi Barbara D'Urso incontra da anni i personaggi più in vista del momento, ma anche tante persone comuni, con storie eccezionali. In questo libro, emozionante ha deciso di raccontare le vicende esemplari di donne che hanno avuto la forza di rialzarsi, che dopo una tragedia si sono riscoperte più forti di prima.

The sex diaries diaries project Italia
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Materiale linguistico moderno

Cohen, Arianne

The sex diaries diaries project Italia : le confessioni delle italiane / Arianne Cohen

Milano : Rizzoli, 2011

Abstract: Nel 1986 Madonna scandalizzò il mondo con la T-shirt Italians do it better. Venticinque anni dopo, sarà ancora vero? E cos'altro succede, nelle vite sessuali degli italiani? La giornalista Arianne Cohen lo ha chiesto alle dirette interessate: centinaia di donne che, protette dall'anonimato, le hanno raccontato in forma di diario una settimana della loro vita a letto e dintorni. C'è quella che convive con un frigorifero, quella che preliminari per il marito significa guardare almeno il primo tempo della partita, quella che sogna nuovi orizzonti o almeno nuove posizioni. Ma ci sono anche quelle che riescono a spassarsela: (poche) fortunate che hanno saputo conciliare sesso e amore, e tante altre che cercano soddisfazione con l'amante, o un nutrito gruppo di corteggiatori, e perché no? su internet. Le confessioni raccolte da Cohen - corredate dei commenti di Demetra Dossi, Carla Signoris, Marina Terragni - costituiscono un vero e proprio ritrattò collettivo della vita di coppia Made in Italy, completa di sogni, follie, voglia di rivincita. Con risultati e scoperte che sorprendono: una nuova voglia di famiglia, un quotidiano bisogno di trasgressione, una concezione inattesa del romanticismo. E un solo limite alla sensualità e alla voglia di vivere delle italiane: non il lavoro, lo stress o i soldi, ma gli uomini, un universo di pantofolai mascherati da seduttori, capaci di stupire prima di iniziare un rapporto e di deludere subito dopo (per tacere il durante).

Bruciata con l'acido
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Naziran

Bruciata con l'acido / Naziran ; con Celia Mercier

Milano : Sperling & Kupfer, 2011

Abstract: Quaranta rupie. Tanto costa nei villaggi rurali del Pakistan - un flacone di vetriolo, l'arma letale che, ogni anno, condanna oltre centocinquanta donne a una fine atroce o, nel caso migliore, a un'esistenza d'inferno. Quaranta rupie, meno di mezzo euro: il prezzo di una vita. Naziran è una vittima dell'acido. All'età di vent'anni le è stato rubato il viso per sempre. Le hanno rovesciato addosso il vetriolo in piena notte, per ucciderla e sbarazzarsi di lei. Ma la sua voglia di vivere ha prevalso e il suo spirito di combattente, allenato da anni di violenze e di umiliazioni, le ha instillato la forza di ripartire e raccontare al mondo la sua storia. Quella di una bambina nata nella povertà, costretta a soli tredici anni a un matrimonio con un uomo crudele che, a suon di percosse e minacce, le ricorda ogni giorno la colpa di non avergli dato un erede maschio. E quando la morte di lui giunge come una liberazione, l'incubo si fa ancora più nero: il cognato la prende in casa come seconda moglie e le riversa contro tutto il suo odio, decidendone infine il terribile destino. Dopo la notte dell'acido, Naziran ha avuto il coraggio di denunciare il suo carnefice per ritrovare almeno la dignità che le era stata sottratta. Così quella donna fragile e fortissima è diventata il simbolo di una lotta disperata per fare uscire dall'ombra tutte le vittime di una tortura disumana.

Mamme cattivissime?
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Materiale linguistico moderno

Badinter, Elisabeth

Mamme cattivissime? / Elisabeth Badinter ; traduzione di Simona Lari

Milano : Corbaccio, 2011

Abstract: Una madre felice è necessariamente una donna felice? Esiste veramente quell'istinto materno che fa sì che la donna si realizzi solo in quanto madre? Sembra di sì, almeno stando all'immagine che oggigiorno viene veicolata del sesso femminile e non solo da televisione e pubblicità, ma anche da saggi filosofici e sociologici... Ma non da Elisabeth Badinter che ripercorre mezzo secolo di storia dell'emancipazione femminile per ribadire alcuni capisaldi della parità fra i sessi. Primi fra tutti la pillola e l'allattamento artificiale che hanno reso le donne libere di scegliere. Scegliere se tornare a lavorare pur avendo un bambino, scegliere se avere un bambino. Che cosa è cambiato allora da cinquant'anni a questa parte? Queste due conquiste sono ormai patrimonio culturale delle società occidentali, non potranno essere cancellate. E tuttavia - spiega la Badinter - possono venire offuscate nelle fasi di crisi economica, come questa, in cui la perdita massiccia di posti di lavoro relega, per ragioni di convenienza, le donne al loro ruolo tradizionale, che tanto più viene esaltato e pubblicizzato, quanto più dipende ormai da una libera scelta. Una scelta che le donne compiono spesso volentieri, o che sono indotte a compiere, ma a prezzo di frustrazioni e insoddisfazioni. Perché non tutte le donne sono nate per essere madri.

Occhi di maschio
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Brancati, Daniela

Occhi di maschio : le donne e la televisione in Italia : una storia dal 1954 a oggi / Daniela Brancati ; introduzione di Franco Cardini

Roma : Donzelli, 2011

Abstract: Occhi di maschio è il primo tentativo di storia della televisione dal punto di vista dei vinti, cioè delle persone di buon gusto e di buon senso e delle donne. La tv, dominata dallo sguardo maschile, è stata ed e lo specchio dei desideri prevalenti dei maschi italiani. Desideri in principio palesi e dichiarabili, poi sempre più aggressivi e sfacciati. L'autrice è stata fra i protagonisti di questo mondo e ne scrive con aperta soggettività, con aneddoti e ricordi arricchiti dalle testimonianze di alcune persone che hanno contato nella tv italiana, delle quali a volte non si conserva neanche più il ricordo. A completare il volume un vasto dizionario biografico delle oltre ottocento donne che hanno fatto la nostra televisione e una cronologia comparata che mette a fronte l'Italia come era, le conquiste delle donne e l'evoluzione del mezzo televisivo. Infine, un'intervista esclusiva a Lorenza Lei, prima donna a ricoprire l'incarico di direttore generale della Rai. Come scrive Franco Cardini nella sua introduzione, questo libro diverte, informa, chiarisce, qua e là stupisce. Daniela Brancati ci ha offerto una vera e propria storia della società italiana attraverso la Rai....

Quaranta frustate
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Ahmad Al-Hussein, Lubna <giornalista>

Quaranta frustate : la mia ribellione alla legge degli uomini / Lubna Ahmad al-Hussein, con Djenane Kareh Tager ; traduzione di Franca Genta Bonelli

Milano : Piemme, 2011

Abstract: È un giorno di luglio quando Lubna, una giovane giornalista di Karthoum, viene arrestata dalla polizia in un ristorante. Il suo crimine è aver osato portare i pantaloni, un atto che in Sudan, terra della sharia, è considerato oltraggio alla moralità pubblica e come tale va punito con quaranta frustate. Lubna e altre quindici donne, colpevoli dello stesso reato, vengono caricate su una camionetta, picchiate, portate in prigione. Un castigo inflitto ogni anno a migliaia di donne, che subiscono in silenzio. Per vergogna. Ma Lubna non ha nessuna intenzione di tacere. Possono anche darmi quarantamila frustate, ma io non starò zitta. Non ha paura di sfidare apertamente l'assurda legge degli uomini. Nata in un villaggio povero e tradizionalista, orgogliosa del suo faticoso e quotidiano percorso di emancipazione, ci conduce con il suo cuore di donna nel cuore nero di uno dei paesi più integralisti e misogini di tutto il mondo arabo-musulmano, un paese in cui basta rientrare tardi dal negozio di alimentari per essere marchiata come prostituta, e la parola di quattro uomini per venire condannata alla lapidazione.

Donne che odiano gli uomini
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Pansa, Francesca

Donne che odiano gli uomini / Francesca Pansa ; prefazione di Giovanni Bollea

Milano : Oscar Mondadori, 2011

Abstract: Nella sua attività di giornalista Francesca Pansa si è spesso imbattuta in decine di storie, purtroppo crudamente vere, di donne abusate, violentate, maltrattate da maschi resi sempre più feroci dalla perdita del loro ruolo. In questo volume le racconta, con l'asetticità della cronista di razza e insieme con l'appassionata partecipazione della donna, sollevando il velo di silenzio e ipocrisia che ancora circonda un tema tra i più scottanti e ignorati della nostra presunta civiltà. Prefazione di Giovanni Bollea.

Ho ucciso Shahrazad
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Materiale linguistico moderno

Haddad, Joumana

Ho ucciso Shahrazad : confessioni di una donna araba arrabbiata / Joumana Haddad ; traduzione di Oriana Capezio

Milano : Oscar Mondadori, 2011

Abstract: Una donna araba arrabbiata racconta. Racconta cosa significhi appartenere all'altra metà del cielo nel mondo arabo-islamico; mostra le lotte per combattere gli stereotipi e conquistare diritti considerati inalienabili eppure tutt'altro che scontati, le gioie e i dolori; rivela le speranze ed espone le debolezze delle donne arabe, le sfide che si trovano ad affrontare e i problemi che vivono, talvolta provocano o ignorano. In queste pagine Joumana Haddad, protagonista della cultura libanese contemporanea, sconfigge cliché, tabù e restrizioni per svelarci la sua vita: dalla lettura del Marchese de Sade a dodici anni alle sue prime poesie erotiche, alla fondazione della rivista JASAD (corpo in arabo) e alle altre esperienze che l'hanno formata come donna, come poetessa, come intellettuale impegnata.

Parola di donna
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Materiale linguistico moderno

Parola di donna / a cura di Ritanna Armeni

Milano : Ponte alle grazie, 2011

Abstract: Cento grandi nomi della cultura, della politica e dello spettacolo italiano per un dizionario al femminile, che fa il punto sul nostro passato e sul nostro presente, per capire dove stiamo andando e per ricordare da dove siamo partite e quanta strada abbiamo percorso. In queste pagine troverete cento voci del privato e del politico, le parole della quotidianità e quelle della filosofia, da abito a zitella, passando per diritti, lavoro, pari opportunità, ma anche desiderio, mamma, sirena, verginità... Cento voci che hanno segnato profondamente la storia del nostro Paese, che sono cambiate negli anni, ma che sono attuali più che mai. Un libro corale, cui hanno partecipato, sotto l'abile regia di Ritanna Armeni, donne diverse per orientamento politico, professione, stato sociale, tutte accomunate dall'entusiasmo di esserci, dal desiderio di raccontare, di raccontarsi, di capire. E la voce delle donne, spesso percepita solo come un mormorio indistinto o come un canto fatato e affascinante, in questo libro unico e originale diventa parola chiara e distinta, che interpreta il mondo con coraggio e determinazione.

Lettere alle mie figlie
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Materiale linguistico moderno

Koofi, Fawzia

Lettere alle mie figlie / Fawzia Koofi con Nadene Ghouri ; traduzione di Marilisa Santarone

Milano : Sperling & Kupfer, 2011

Abstract: Da noi, le figlie non sono le benvenute. Io, diciannovesima di ventitré fratelli, fui abbandonata da mia madre sotto il sole cocente dell'Afghanistan affinché morissi. Malgrado le numerose bruciature sono sopravvissuta, diventando la sua figlia preferita. Questa è stata la mia prima vittoria. Mio padre, per venticinque anni membro del Parlamento, era un uomo incorruttibile, molto legato alle tradizioni del nostro Paese. Venne ucciso dai mujaheddin. Fu allora che mia madre, analfabeta, decise di mandarmi a scuola: sono stata la prima femmina, in famiglia, a ricevere un'istruzione. Mentre infuriava la guerra civile, sono diventata insegnante di inglese, poi ho studiato medicina. Ho sposato l'uomo che amavo e gli ho dato due meravigliose bambine. Ma l'arrivo dei talebani ha suonato l'ultimo rintocco per la libertà. Mio marito, dopo aver subito lunghe torture in carcere, è morto di tubercolosi e io, imprigionata dal burqa, ho sentito la rabbia crescere in me. Da quel giorno la mia voce si è levata per difendere coloro che soffrono. Oggi che sono parlamentare, so che ogni ingiustizia e sofferenza che posso alleviare compensa in parte ciò che non ho potuto fare prima: salvare la vita di chi è abbandonato da tutti.

Finalmente libere
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Materiale linguistico moderno

Mancinelli, Antonio

Finalmente libere / Antonio Mancinelli

Milano : Sperling & Kupfer, 2011

Abstract: Arrivano. Senza che nessuno li abbia invitati. Bussano alla porta della vita con tale insistenza che a poco servono lifting e ritocchini vari. Sono gli anni, quelli che la torta non è abbastanza grande per tutte le candeline, quelli che si dichiarano soltanto sui moduli da compilare. Si invecchia, già. Anche se parlarne rimane un tabù. Eppure basta guardarsi intorno per realizzare che siamo circondati da donne over 45 (è questa la nuova soglia della maturità?) piene di energia, capacità, talento, intelligenza, resistenza. E allora, di vecchio, rimane soltanto la convinzione che il meglio è passato. Antonio Mancinelli ha fatto per le sue lettrici quello che chiunque, incalzato dal tempo che corre, vorrebbe fare: chiedere consiglio a chi ha già superato il finto ostacolo dei 45. E ha scovato verità inaspettate e dolci, sfatato miti e luoghi comuni, trovato conferme e vie d'uscita. Con una scrittura brillante e leggera ci conduce alla ricerca del segreto per affrontare serenamente il passare degli anni, attraverso le parole di oltre cinquanta ragazze di successo che hanno accettato di raccontare con onestà quello che nell'età del Grande Cambiamento fa paura ed entusiasma, fa guardare indietro, ma con il desiderio di andare sempre avanti. Con una rinnovata e superiore consapevolezza di quanto sia bello, appassionante, curioso essere donne. E, finalmente, libere.

Il politico e' personale
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Materiale linguistico moderno

Ossanna, Michela

Il politico e' personale : percorsi di femminismo nelle donne di nuova generazione / Michela Ossanna

Roma : Carocci, 2011

Abstract: Negli ultimi trent'anni il movimento femminista è stato soggetto a una fase di latenza e il femminismo come elaborazione teorica ha subito un processo di accademizzazione. Ciò nonostante, non mancano oggi donne che vivono e praticano il femminismo senza derivarlo dalle mobilitazioni degli anni settanta in quanto troppo giovani a quell'epoca. Questo volume approfondisce le storie, le modalità, i percorsi, le motivazioni e i significati che hanno portato alcune giovani donne a diventa re femministe oggi.