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× Paese Germania
× Data 2012
× Nomi Spinella, Mario <1918-1994>
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× Livello Monografie
× Data 2007
× Soggetto Società
× Soggetto Costumi sociali

Trovati 4 documenti.

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Il mondo nuovo
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Materiale linguistico moderno

Huxley, Aldous <1894-1963>

Il mondo nuovo ; Ritorno al mondo nuovo / Aldous Huxley ; traduzione di Lorenzo Gigli e Luciano Bianciardi

24. rist

Milano : A. Mondadori, 1991 (stampa 2007)

Abstract: Scritto nel 1932, Il mondo nuovo (qui accompagnato dal testo del 1958 Ritorno al mondo nuovo) è ambientato in un immaginario stato totalitario del futuro, nel quale ogni aspetto della vita viene pianificato in nome del razionalismo produttivistico e tutto è sacrificabile a un malinteso mito del progresso. I cittadini di questa società non sono oppressi da fame, guerra, malattie e possono accedere liberamente a ogni piacere materiale. In cambio del benessere fisico, però, devono rinunciare a ogni emozione, a ogni sentimento, a ogni manifestazione della propria individualità. Produrre, consumare. E soprattutto, non amare. Un romanzo visionario, dall'inesausta forza profetica, sul destino dell'umanità. E sulla forza di cambiarlo.

Com'è dolce Parigi... o no!?
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Materiale linguistico moderno

Caprarica, Antonio <1951->

Com'è dolce Parigi... o no!? / Antonio Caprarica

[Milano]: Sperling & Kupfer ; [Roma] : Rai Eri, c2007

Abstract: Arroganti, diffidenti, fissati nelle loro manie di grandezza oppure affascinanti, chic, ospitali? Qual è il vero volto dei francesi, i nosti cugini latini eterni rivali in cucina e nella moda? Un giornalista dichiaratamente anglofilo, vissuto per anni all'ombra di Buckingham Palace, si trova improvvisamente catapultato a Parigi, stretto, fin dal primo giorno, nella morsa dell'implacabile burocrazia, snobbato da commesse sdegnose che rifiutano di comprendere qualsiasi lingua diversa dalla loro, disorientato dal formalismo dei nuovi conoscenti e infine appesantito dalle salse che affogano ogni piatto. Al malcapitato non resta che vendicarsi con l'unica arma a disposizione: la penna. Eppure, proprio cercando conferme ai cliché meno generosi sul carattere e la cultura dei gallici, ecco affiorare la loro efficienza, il fascino delle città ricche di storia e la dolcezza delle campagne, il contagioso gusto della vita. Forse vale la pena capire meglio la vecchia Francia, provando a immergersi nei grandi avvenimenti come nella vita quotidiana: nel duello fra Ségolène Royal e Nicolas Sarkozy e nel giro di acquisti in uno dei variopinti mercati parigini; nella battaglia del velo delle giovani musulmane e nella realtà delle banlieue; nel declino degli intellettuali.

L'utopia degli usurai
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Materiale linguistico moderno

Chesterton, Gilbert Keith <1874-1936> - Chesterton, Gilbert Keith <1874-1936>

L'utopia degli usurai : una collezione sulle forme di parassitismo / Gilbert Keith Chesterton

Milano, Excelsior 1881, 2007

Breve storia del futuro
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Materiale linguistico moderno

Attali, Jacques <1943->

Breve storia del futuro / Jacques Attali ; con una postfazione dell'autore all'edizione italiana / Jacques Attali ; traduzione di Eleonora Secchi

Roma : Fazi, 2007

Abstract: Come sarà il mondo nel 2060? E cosa accadrà nei prossimi cinquant'anni? Questi gli interrogativi cui risponde l'ultimo saggio di Jacques Attali, economista e scrittore eclettico, esperto di politica internazionale e di nuove tecnologie. Si sa che nell'immediato futuro l'uomo dovrà affrontare alcuni problemi urgenti: il terrorismo su scala mondiale e il fondamentalismo religioso, il surriscaldamento del pianeta e l'esaurimento delle risorse naturali, l'ascesa di nuove potenze economiche e il declino dello stile di vita occidentale. Ma questo è niente, paragonato a quello che lo aspetta più avanti: la globalizzazione? Sarà sostituita da un super-impero, che controllerà politicamente un mondo policentrico, non soltanto il mercato. Le guerre locali e nazionali? Inglobate da un super-conflitto dalle conseguenze inimmaginabili. E la gente comune? Sarà costretta a spostarsi continuamente in ogni angolo del globo per assecondare i dettami dell'economia, con la conseguenza che si innescherà una catena inesauribile di lotte intestine fra nomadi e sedentari. Dunque è tutto perduto? Forse no, perché - dice Attali la storia non è semplice fatalità: il domani dipende da come gli uomini intendono usare già oggi le innovazioni tecnologiche e da quanto vogliano mettere a disposizione dell'umanità le potenzialità individuali, soprattutto quelle creative.