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Trovati 9 documenti.

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Boom
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Materiale linguistico moderno

Colombo, Fausto <1955->

Boom : storia di quelli che non hanno fatto il '68 / Fausto Colombo

[Milano] : Rizzoli, 2008

Abstract: Che cosa caratterizza i cinquantenni di oggi? Tanto per cominciare un'insana passione per la giovinezza, alimentata dall'industria della moda e dell'intrattenimento. I baby boomers sono stati infatti i giovani per eccellenza. E ancora oggi continuano a vivere e comportarsi come eterni Peter Pan, mentre fra i loro eredi senza lavoro né pensione montano la frustrazione, la collera, l'antagonismo. Questa è la loro prima biografia corale, l'autobiografia collettiva di chi si è affacciato alla Storia dopo il Sessantotto, e ne ha visto con sgomento, passione e speranza, le svolte più insperate, curiose, drammatiche.

Gli italiani la sanno lunga... o no!?
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Materiale linguistico moderno

Caprarica, Antonio <1951->

Gli italiani la sanno lunga... o no!? / Antonio Caprarica

Milano : Sperling & Kupfer ; Roma : Rai Eri, [2008]

Abstract: La leggenda, o forse la retorica, vuole gli italiani brava gente: accoglienti e generosi, poveri ma belli, gaglioffi ma simpatici, ricchi di inventiva e maestri nell'arte di vivere e amare. Una tradizione sostenuta anche da connazionali illustri li dipinge invece furbi, cinici e conformisti, insofferenti alle regole e privi di senso civico. Chi siamo dunque noi italiani? È possibile tracciare un profilo veritiero, che eviti la trappola del moralismo come l'esercizio, così diffuso, dell'autodenigrazione? Antonio Caprarica ha voluto provarci in questo volume, sottoponendosi di buon grado alla pratica dell'autocoscienza, osservando il Bel Paese quanto più spassionatamente possibile e dalle più diverse prospettive. Ecco dunque la lotta politica del Nord contro il Mezzogiorno e il federalismo gastronomico, con la pacifica convivenza delle straordinarie cucine regionali; la persistente fedeltà nei confronti della famiglia, fonte, da oltre cinquecento anni, non solo di stabili affetti, ma, se appena si può, di prebende e sinecure, cattedre universitarie, alloggi e impieghi; la scomparsa dei grandi imprenditori e il diffondersi dei capitalisti di papà, con le loro piccole aziende controllate dalla parentela; il culto della bellezza e l'indifferenza per gli scempi ambientali; la maleducazione imperante dalla strada al Parlamento.

Mediocri
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Materiale linguistico moderno

Caporale, Antonello <1961->

Mediocri : i potenti dell'Italia immobile / Antonello Caporale

Milano : Baldini Castoldi Dalai, [2008]

Abstract: Appalti senza gara, treni senza bagni, traghetti con la ruggine, carrozze dei pendolari piene di pulci... Ma anche yacht e macchine di lusso. I soldi non hanno colore, però hanno un buon sapore. C'è un'Italia che vince, immobile e grassa. C'è un'Italia dove tutto fa spettacolo, e persino tra la gente famosa conta, oltre al portafogli, la famiglia: padre, madre, figlio e figlia, ovvero attore, attrice, regista, aiuto regista. E lo stesso nelle università e nelle aule del parlamento. A scuola chi galleggia tra il sufficiente e lo scarso è considerato un mediocre. Ma nel nostro Paese sono proprio i mediocri che comandano, che legiferano, che diventano statisti. Il loro potere misura la distanza che separa il talento dal successo. È un'equivalenza matematica. Antonello Caporale, insieme a sette ragazzi che in tasca hanno solo un centodieci e lode, si è messo alla ricerca di questa formula. Ha girato il Paese per scoprire i volti e i luoghi dei mediocri e scovare i talenti persi o dimenticati. Mediocrità e talento. Chi comanda e chi patisce. Chi è fermo e s'ingrassa. Chi corre e non si sfama. Due Italie, una sola storia.

Sinistra senza sinistra
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Materiale linguistico moderno

Sinistra senza sinistra : idee plurali per uscire dall'angolo

Milano : Feltrinelli, 2008

Abstract: In un contesto di disgregazione sociale, degrado istituzionale, impoverimento delle famiglie, l'Italia è l'unico paese europeo in cui la sinistra sembra aver abdicato alla propria esistenza, incapace di una sintesi virtuosa delle proprie diverse storie. Realizzato all'indomani delle elezioni del 13 e 14 aprile, Sinistra senza sinistra riunisce gli interventi di giornalisti, politici, docenti universitari sullo scenario politico attuale. Da Carlo Freccero a Stefano Rodotà, da Donatella della Porta a Gad Lerner, da Giorgio Bocca a Silvia Ballestra e molti altri, tutti hanno tentato di rispondere alla domanda: è davvero finita la sinistra nel nostro paese?

La vita bassa
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Materiale linguistico moderno

Arbasino, Alberto <1930->

La vita bassa / Alberto Arbasino

Milano : Adelphi, [2008]

Abstract: Grido di dolore contro la sciatteria e il qualunquismo che ci circonda La vita bassa è in perfetto stile arbasiniano (una delle poche certezze rimaste) un lungo sofferto e ironico monologo sull'attualità, il passato recente, la letteratura e soprattutto le mancanze: di stile, cultura, interessi, eleganza e forse anche di belle letture.

Irrazionalpopolare
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Materiale linguistico moderno

Mastrantonio, Luca <1979-> - Bonami, Francesco <1955->

Irrazionalpopolare : da Bocelli ai Suv. : viaggio tra gli incomprensibili miracoli d'Italia / Luca Mastrantonio, Francesco Bonami

Torino : Einaudi, [2008]

Abstract: Siamo passati dal nazionalpopolare irrisolto all'irrazionalpopolare attraverso una società dello spettacolo sempre più integrale, liberamente totalitaria, attivamente demagogica. L'avanguardia ha fatto scuola, la cattiva maestra e le sue assistenti sono le nuove muse. C'è informazione più che formazione, situazione e non circostanza, divertimento più che intendimento, de-costruzione e non invenzione. Di un cretino patentato con due apparizioni tv si dice Guarda che non è uno stupido. Se diventa ospite fisso si dice Bisogna dire che è bravo. Nell'irrazionalpopolare è bello ciò che piace senza un motivo. Anzi, è proprio la mancanza apparente di un motivo a rendere qualcosa incredibilmente più bella. E bello ciò che piace agli altri come me e senza un motivo apparente si prova a capire perché. Contribuendo alla crescita del suo successo. Per capire lo si penetra e se ne viene penetrati. Contagiati. Il bello, come il segnale della telefonia mobile, è tutto intorno a noi. Ed è anche dentro di noi, anche se non è nostro. La gara è con il tempo, a vivere ciò che crediamo bello, a fissarlo su un supporto tecnologico: attimo fermati perché voglio capire se sei bello. Novelli Faust incerti ma risoluti, ci basta una macchina fotografica digitale per catturare e riprodurre all'infinito quello che ci piace. Perché viviamo in una società dove regna un imperativo categorico di natura estetica: compiacersi.

La bella economia
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Materiale linguistico moderno

Maggio, Francesco

La bella economia : storie, idee e protagonisti che possono cambiare volto alla "scienza triste" / Francesco Maggio ; prefazione di Umberto Galimberti

Roma : Fazi, 2008

Abstract: L'economia italiana non gode affatto di buona salute. Urge una radicale inversione di rotta e recuperare sobrietà. Ma l'economia sarà in grado di ritrovare una dimensione etica e, in senso allargato, la sua originaria bellezza? E cosa si intende quando si parla di bellezza applicata all'economia? E evidente che non ci si riferisce soltanto a settori produttivi quali moda, design, turismo, quanto piuttosto alla valorizzazione del lato umano della disciplina: operazione possibile solo se si esce, finalmente, dagli schemi chiusi dell'homo oeconomicus grezzo ed egoista in cui l'hanno relegata tanti manager, imprenditori, banchieri, giornalisti approssimativi. Quegli stessi meccanismi che hanno finito col rendere l'economia una scienza triste, secondo la definizione del filosofo scozzese Thomas Carlyle. Solo così i suoi protagonisti ritroveranno il gusto di interrogarsi, senza dogmatismi e con specchiata onestà intellettuale, su nuovi orizzonti di senso dell'economia. Come auspica anche Confindustria, infatti, si dovrebbe ripensare alla necessità di un cambio di mentalità e di nuove politiche culturali per le imprese, di nuove parole chiave da sviluppare. E proprio in questa direzione che Francesco Maggio, economista esperto di nonprofit e di finanza etica, concentra la sua riflessione, delineando quale nuovo e decisivo ruolo spetti oggi alle imprese italiane.

La societa' cinica
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Materiale linguistico moderno

Carboni, Carlo

La societa' cinica : le classi dirigenti italiane nell'epoca dell'antipolitica / Carlo Carboni

Roma [etc.] : Laterza, 2008

Abstract: Le classi dirigenti italiane, le borghesie, in breve quanti oggi guidano il paese dovrebbero dare il buon esempio alla nazione e mettere mano al cambiamento, migliorando innanzitutto il sistema politico-istituzionale e la democrazia del paese. Ma proprio davanti al compito, chi dovrebbe assumersene l'onere si attarda, incoraggiato dall'ignavia di massa. Tuttavia c'è un'Italia che preme per l'innovazione: un ampio settore dell'élite economica a cui si aggiungono settori di borghesia intellettuale, leader del mondo dell'opinione, ma anche una vasta area di cittadini attivi, competenti e acculturati, che si interessano alla vita pubblica. Le élite politico-istituzionali sono oggi pressate da queste due forze, che chiedono la riforma del sistema. Carlo Carboni si interroga sul vuoto pneumatico che separa sempre più la classe politica dai cittadini, un vuoto alimentato non solo dalla mediatizzazione e dalla professionalizzazione della politica, ma anche dall'assenza di ideali nella società postideologica.

Italia 2
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Materiale linguistico moderno

De Majo, Cristiano - Viola, Fabio <1975->

Italia 2 : viaggio nel paese che abbiamo inventato / Cristiano de Majo, Fabio Viola

Roma : Minimum Fax, [2008]

Abstract: Come Milano 2, l'Italia di cui parla questo libro è un luogo inventato. Dalla villetta di Cogne ai raduni neofascisti a Predappio, dai templi new age di Damanhur alla Matera ricostruita da Mel Gibson, dagli alberghi di San Giovanni Rotondo al teatro Ariston, ecco a voi un'immersione dantesca nei posti in cui siamo sempre stati senza esserci mai andati. De Majo e Viola scrivono sulla propria pelle il loro reportage spietato dell'Italia contemporanea, portandoci a esplorare dal vivo la mappa del nostro immaginario pop, televisivo, culturaloide. Uno spassoso tour de force che diventa però anche il ritratto senza sconti di un paese che somiglia sempre più a un parco a tema, all'interno di una cultura che sembra capace soltanto di giocare facendo finta di vivere.