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L'altra casta
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Materiale linguistico moderno

Livadiotti, Stefano <1958->

L'altra casta / Stefano Livadiotti

Milano : Bompiani, 2008

Abstract: I sindacati sono oggi nel pieno di una profonda crisi di legittimità, che rischia di cancellare anche i loro meriti storici. L'autore sostiene che lo strapotere e l'invadenza delle tre grandi centrali confederali, e le sempre più scoperte ambizioni politiche dei loro leader, hanno prodotto nel paese un senso di rigetto. Lo documentano i più recenti sondaggi d'opinione: solo un italiano su venti si sente pienamente rappresentato dalle sigle sindacali e meno di uno su dieci dichiara di averne fiducia. L'immagine del sindacato come di un soggetto responsabile, capace di interpretare gli interessi generali, si è dunque dissolta. E ha lasciato il posto a quella di una casta iperburocratizzata e autoreferenziale che ha perso via via il contatto con il paese reale, quello delle buste paga sempre più leggere e delle fabbriche dove si muore troppo spesso. Un apparato che, in nome di una concertazione degenerata in diritto di veto, pretende di avere l'ultima parola sempre e su ogni cosa. Che si presenta come il legittimo rappresentante di tutti i lavoratori. Ma bada in realtà solo agli interessi dei suoi iscritti, che valgono ormai meno di un quarto dell'intero sistema produttivo nazionale. E perciò si mette puntualmente di traverso a qualunque riforma in grado di mettere in discussione uno status quo fatto di privilegi.

Per chi suona la banana
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Materiale linguistico moderno

Travaglio, Marco <1964->

Per chi suona la banana : il suicidio dell'Unione Brancaleone e l'eterno ritorno di Al Tappone / Marco Travaglio

Rist

Milano : Garzanti, 2008 (stampa 2009)

Abstract: Si parte dal marzo del 2007, quando ancora la rubrica di Marco Travaglio sull'Unità si chiamava Uliwood Party, governava, traballando, Romano Prodi. Si arriva al settembre del 2008: la rubrica si chiama Ora d'aria e sgoverna, anzi risgoverna Silvio Berlusconi, riesumato e rianimato dagli errori del centrosinistra. Per chi suona la banana racconta i dodici mesi finali dell'Unione Brancaleone e i primi sei del Berlusconi III. Con cadenza pressoché quotidiana, Travaglio registra fatti e dichiarazioni del teatrino politico-mediatico, richiama i suoi protagonisti alle loro dichiarazioni, denuncia storture e stupidaggini. È la pratica di un giornalismo che ha come linee guida la libertà e l'indipendenza - e infatti gli strali colpiscono imparzialmente a destra e a sinistra. Si tratta in primo luogo di informare, riportando alla memoria il passato e creando nessi illuminanti tra fatti e frasi in apparenza distanti. Per chi suona la banana, finisce per portare alla luce alcune delle dinamiche profonde - e a volte desolanti - della recente storia patria. Solo da qui, tuttavia, solo acquisendo consapevolezza di difetti e storture, è possibile iniziare a cambiare, immaginare un paese e una politica diversi.

Se li conosci li eviti
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Materiale linguistico moderno

Gomez, Peter <1963-> - Travaglio, Marco <1964->

Se li conosci li eviti / Peter Gomez, Marco Travaglio

Milano : Chiarelettere, 2008

Abstract: La carta d'identità dei nostri rappresentanti e la storia di quello che hanno detto e hanno fatto. Per capire quello che potranno fare. Luogo e data di nascita, curriculum, segni particolari, fedina penale, assenze in parlamento e frasi celebri. Il momento peggiore della nostra vita repubblicana. Un libro che è utile avere come guida non solo al parlamento, ma anche all'Italia sfibrata e stravolta di questi anni. Sono più di 150 politici, vecchi e nuovi. Con una piccola schiera di virtuosi (o quasi) che hanno diritto alla citazione. Sono pochi e si notano di più.

Centomila punture di spillo
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Materiale linguistico moderno

De Benedetti, Carlo <1934-> - Rampini, Federico <1956->

Centomila punture di spillo : come l'Italia puo' tornare a correre / Carlo De Benedetti, Federico Rampini ; con Francesco Daveri

Milano : Mondadori, 2008

Abstract: In questi ultimi anni noi italiani sentiamo parlare del resto del mondo in due soli modi. Per un verso i paesi stranieri vengono citati come modello positivo: il mondo che ci circonda, fuori e dentro l'Europa, sembra fatto di nazioni in cui tutto funziona alla perfezione, in cui i servizi sono efficienti ed economici, in cui lo sviluppo è senza intoppi e in cui le prospettive per il futuro sono, per lo più, rosee. E così apprendiamo, indignati, che in Spagna i treni sono efficienti, che in Francia i servizi alla famiglia sono formidabili e che il resto della classe politica mondiale è ben più all'altezza delle sfide di questo momento storico di quanto non sia la nostra casta. D'altro canto, il mondo sviluppato, e quello in via di sviluppo, è dipinto come un luogo di aggressiva concorrenza, di paesi privi di regole e senza scrupoli le cui merci ci stanno scorrettamente per invadere, mentre a noi non resta altro che proteggerci nella speranza che questo momento di instabilità mondiale finisca. Come Federico Rampini e Carlo De Benedetti ci mostrano in questo libro, il cielo sopra l'Italia è molto più mosso e variegato di quanto questi luoghi comuni siano in grado di dirci.

Boom
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Materiale linguistico moderno

Colombo, Fausto <1955->

Boom : storia di quelli che non hanno fatto il '68 / Fausto Colombo

[Milano] : Rizzoli, 2008

Abstract: Che cosa caratterizza i cinquantenni di oggi? Tanto per cominciare un'insana passione per la giovinezza, alimentata dall'industria della moda e dell'intrattenimento. I baby boomers sono stati infatti i giovani per eccellenza. E ancora oggi continuano a vivere e comportarsi come eterni Peter Pan, mentre fra i loro eredi senza lavoro né pensione montano la frustrazione, la collera, l'antagonismo. Questa è la loro prima biografia corale, l'autobiografia collettiva di chi si è affacciato alla Storia dopo il Sessantotto, e ne ha visto con sgomento, passione e speranza, le svolte più insperate, curiose, drammatiche.

La paga dei padroni
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Dragoni, Gianni <1957-> - Meletti, Giorgio <1958->

La paga dei padroni / Gianni Dragoni, Giorgio Meletti

Milano : Chiarelettere, 2008

Abstract: L'amministratore delegato della banca Unicredit, Alessandro Profumo, nel 2007 ha guadagnato 9 milioni e mezzo di euro, 25 mila euro al giorno. Quanto un lavoratore medio in un anno. Il dibattito sugli stipendi dei manager sta diventando centrale in tutti i Paesi sviluppati. Solo in Italia se ne discute pochissimo, come se l'argomento fosse ritenuto sconveniente. Questo libro affronta il tema in profondità, analizzando una raffica di casi che lasciano allibiti i piccoli azionisti, i dipendenti e gli stessi clienti delle società quotate in Borsa. Perché nel 2007 le buste paga dei cinquanta manager più pagati sono cresciute del 17 per cento (in un anno in cui sono andati male Borsa e bilanci) mentre quelle dei lavoratori dipendenti solo del 2,3 per cento? Le retribuzioni dei top manager sembrano aver strappato ai salari il titolo di variabile indipendente. Perché nella classifica dei manager più pagati d'Italia ci sono spesso i grandi azionisti o loro famigliari? Forse perché i capitalisti italiani riescono a comandare nelle aziende con così poche azioni che se dovessero vivere di dividendi sarebbero poveri. Gli autori raccontano, in un linguaggio semplice e ricco di storie, come gli stipendi dei manager aiutino a capire la crisi profonda dell'economia italiana, e di un'industria che sembra non tenere il passo con la competizione internazionale.

Gli italiani la sanno lunga... o no!?
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Materiale linguistico moderno

Caprarica, Antonio <1951->

Gli italiani la sanno lunga... o no!? / Antonio Caprarica

Milano : Sperling & Kupfer ; Roma : Rai Eri, [2008]

Abstract: La leggenda, o forse la retorica, vuole gli italiani brava gente: accoglienti e generosi, poveri ma belli, gaglioffi ma simpatici, ricchi di inventiva e maestri nell'arte di vivere e amare. Una tradizione sostenuta anche da connazionali illustri li dipinge invece furbi, cinici e conformisti, insofferenti alle regole e privi di senso civico. Chi siamo dunque noi italiani? È possibile tracciare un profilo veritiero, che eviti la trappola del moralismo come l'esercizio, così diffuso, dell'autodenigrazione? Antonio Caprarica ha voluto provarci in questo volume, sottoponendosi di buon grado alla pratica dell'autocoscienza, osservando il Bel Paese quanto più spassionatamente possibile e dalle più diverse prospettive. Ecco dunque la lotta politica del Nord contro il Mezzogiorno e il federalismo gastronomico, con la pacifica convivenza delle straordinarie cucine regionali; la persistente fedeltà nei confronti della famiglia, fonte, da oltre cinquecento anni, non solo di stabili affetti, ma, se appena si può, di prebende e sinecure, cattedre universitarie, alloggi e impieghi; la scomparsa dei grandi imprenditori e il diffondersi dei capitalisti di papà, con le loro piccole aziende controllate dalla parentela; il culto della bellezza e l'indifferenza per gli scempi ambientali; la maleducazione imperante dalla strada al Parlamento.

Streghe
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Materiale linguistico moderno

Gruber, Lilli <1957->

Streghe : la riscossa delle donne d'Italia / Lilli Gruber

Milano : Rizzoli, 2008

Abstract: Libere di decidere del proprio corpo, capaci di mantenersi, brave ad amare ma anche a stare da sole. Così sono, o vorrebbero essere, le donne di oggi. Le loro simili, nel Cinquecento, venivano bruciate come streghe. E trent'anni fa hanno invaso le piazze d'Italia proprio al grido di le streghe sono tornate reclamando parità, divorzio, aborto. Oggi i roghi sono spenti per sempre, e sono sfumati gli echi dei cortei. Ma ci sono ancora diritti da chiedere. Perché le donne rimangono la maggiore risorsa non sfruttata del nostro Paese: solo il 46,3 per cento lavora, guadagnando meno di un pari grado maschio. E sempre fuori dalle stanze dei bottoni: aule parlamentari, consigli di amministrazione, università. Da Rita Levi-Montalcini a Gianna Nannini, da Rossana Rossanda a Luciana Littizzetto, quelle che ce l'hanno fatta raccontano qui la storia delle loro personali emancipazioni, le sfide e le lacrime, i sacrifici e i trionfi. Fanno da contrappunto poche voci maschili, il timbro profondo del potere: da Camillo Ruini a Silvio Berlusconi e Walter Veltroni. E si uniscono al coro le tante che combattono sul fronte della vita quotidiana: camioniste e avvocate, politiche e artiste. Mamme in ospedale per partorire e altre costrette ad abortire. È ascoltando le loro parole che Lilli Gruber raccoglie i fili di una rete femminile forse oggi sommersa o interrotta, per ricomporli in un dialogo armonioso tra donne diverse ma simili, perché unite in una battaglia comune.

A colpi di cuore
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Materiale linguistico moderno

Bravo, Anna <storica e docente universitaria>

A colpi di cuore : storie del sessantotto / Anna Bravo

Roma ; Bari : Laterza, 2008

Abstract: Questo libro non è una storia tradizionale della stagione dei movimenti. È un cammino intorno ad alcune questioni che hanno attraversato gli anni sessanta e settanta. Anna Bravo guarda ai contesti di breve e media durata, ai riflessi che le filosofie e le ideologie nate all'epoca o da quell'epoca hanno avuto sulla politica, sulle culture, i comportamenti, la sensibilità. Il suo racconto procede per temi e per sguardi trasversali, dal rapporto (o non rapporto) della nuova cultura con la tradizione al conflitto tra giovanilismo e universalismo studentesco, dalla rottura irriverente degli schemi voluta da studenti, donne e gay al perbenismo di ritorno nelle nuove sinistre, dall'amore declinato in senso politico e sociale alla rivoluzione sessuale, dal dolore nelle sue tante forme, quello dei marginali e quello dei militanti, fino alla violenza, non quella terroristica ma quella di chi è rimasto al di qua dello spartiacque rappresentato dall'aver versato il sangue degli altri.

Sparlamento
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Materiale linguistico moderno

Lopapa, Carmelo

Sparlamento / Carmelo Lopapa ; prefazione di Diario Fo e Franca Rame

Milano : Chiarelettere, 2008

Abstract: Il libro fa un'analisi critica del panorama politico e umano del Parlamento: ci sono i nomi illustri di Cesare Previti e Marcelle dell'Utri (Forza Italia), Gianni de Michelis (Psi) e Vincenzo Visco (Ds), condannati in via definitiva per diversi reati, dalla corruzione alle false fatturazioni all'abuso edilizio. Non solo: mogli, fratelli, parenti, ovvero quando la famiglia è assunta in politica, pagati dai cittadini italiani. Tutto questo grazie a quella che l'autore definisce la più scandalosa legge elettorale nella storia della Repubblica, grazie alla quale, per la prima volta, deputati e senatori non sono scelti dai cittadini ma sono nominati dai capi e dalle segreterie dei partiti.

Così perdiamo il Nord
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Illy, Riccardo <1955->

Così perdiamo il Nord : come la politica sta tradendo una parte del nostro paese / Riccardo Illy ; a cura di Enzo D'Errico

Milano : Mondadori, 2008

Abstract: Stiamo perdendo il Nord. Lo stiamo perdendo perché questa parte d'Italia è già in Europa. A differenza del resto del Paese, che vive questa condizione come una mera collocazione geografica. Ed essere in Europa significa confrontarsi con un mercato dove i confini sono ormai linee tracciate su una cartina e nulla più. Stiamo perdendo il Nord, perché in molti paesi confinanti le imposte sul reddito d'impresa sono più basse, gli stipendi sono più alti e le grandi opere vengono realizzate, non solo progettate. Non parlo degli Stati Uniti o dell'Australia, ma di nazioni distanti una manciata di chilometri. Ecco perché stiamo perdendo il Nord. Perché il ritmo dello sviluppo andrebbe sostenuto da un apparato amministrativo mille volte più snello e invece siamo costretti a sopportare il giogo di una macchina arrugginita. In questo quadro, la tentazione secessionista rischia di farsi largo sempre più. Non perché esista una natura padana da difendere e valorizzare, ma perché, adesso che il mercato unico europeo marcia a pieno regime la secessione è diventata conveniente sul piano economico. Presidente di uno dei gruppi industriali italiani più noti al mondo, uomo politico e amministratore per anni in Friuli, Illy lancia un allarme destinato a lasciare il segno, forte della sua conoscenza dall'interno dei problemi e dello scontento che serpeggiano in quella parte del paese che con successo sta affrontando la globalizzazione.

La casta
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Rizzo, Sergio <1956-> - Stella, Gian Antonio <1953->

La casta : cosi' i politici italiani sono diventati intoccabili / Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella

Milano : Biblioteca universale Rizzoli, 2008

Abstract: Aerei di Stato che volano 37 ore al giorno, pronti al decollo per portare Sua Eccellenza anche a una festa a Parigi. Palazzi parlamentari presi in affitto a peso d'oro da scuderie di cavalli. Finanziamenti pubblici quadruplicati rispetto a quando furono aboliti dal referendum. Rimborsi elettorali 180 volte più alti delle spese sostenute. Organici di presidenza nelle regioni più virtuose moltiplicati per tredici volte in venti anni. Spese di rappresentanza dei governatori fino a dodici volte più alte di quelle del presidente della Repubblica tedesco. Province che continuano ad aumentare nonostante da decenni siano considerate inutili. Indennità impazzite al punto che il sindaco di un paese aostano di 91 abitanti può guadagnare quanto il collega di una città di 249mila. Candidati trombati consolati con 5 buste paga. Presidenti di circoscrizione con l'autoblu. La denuncia di come una certa politica, o meglio la sua caricatura obesa e ingorda, sia diventata una oligarchia insaziabile e abbia allagato l'intera società italiana. Storie stupefacenti, numeri da bancarotta, aneddoti nel reportage di due famosi giornalisti.

La trappola
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Abbate, Carmelo <1971-> - Mangiaterra, Sandro

La trappola : come banche e finanza mettono le mani sui nostri soldi (e come non farsi fregare dalla crisi) / Carmelo Abbate, Sandro Mangiaterra

Casale Monferrato : Piemme, 2008

Abstract: Chissà se c'è ancora qualcuno convinto che lo tsunami finanziario non lo riguardi. Roba per élite di ricconi. O per i cervelloni di Wall Street, ma per fortuna qui è tutta un'altra storia. Perché se ancora qualcuno lo pensa si sbaglia, e di grosso. Siamo noi che abbiamo subito i danni del grande crac. E chissà per quanto andrà avanti. Banche, assicurazioni e finanza sono nell'occhio del ciclone. In Italia, le famiglie continuano a rimetterci un mucchio di quattrini. Ora si scava tra le macerie e si vuole correre ai ripari. Ma il rischio è che, scattata una trappola, se ne prepari una nuova. C'è tutto questo in queste pagine. Non solo la vecchietta che è andata in banca con tutti i risparmi e ne è uscita con le sue belle obbligazioni Parmalat o Lehman Brothers, carta straccia. Né la famigliola che ha chiesto il mutuo per comprare casa ed è rimasta strozzata dalle rate in continua crescita. Né il professionista che si domanda come sia possibile che i fondi vadano sempre più a fondo. O l'incredulità di chi scopre che le spese sul conto corrente superano gli interessi. Ci siamo tutti noi, proprio tutti, intrappolati in un valzer di scandali, risparmi andati in fumo e inganni. La tempesta perfetta di questi mesi, sommata a risparmi che si assottigliano, economia in ginocchio, costo della vita in continua crescita e stipendi fermi, ha mostrato che il re è nudo e la pazienza dei sudditi al limite.

Sinistrati
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Materiale linguistico moderno

Berselli, Edmondo <1951-2010>

Sinistrati : storia sentimentale di una catastrofe politica / Edmondo Berselli

Milano : Mondadori, 2008

Abstract: I sinistrati siamo noi. Brutalizzati alle elezioni, battuti culturalmente, spintonati ai margini di una società cattiva. Alcuni legati a un'idea troppo razionale di riforme difficili, altri pervasi dalla nostalgia di rivoluzioni impossibili. Risultato: vinceranno sempre gli altri. Perché noi siamo fuori tempo, fuori moda, fuori gioco. E con la triste euforia degli esclusi, fra l'autolesionismo e l'autocompatimento, ci prepariamo a diventare una minoranza permanente. Ma non è colpa nostra: scienziati autorevoli hanno dimostrato che si è di sinistra per via del Dna. C'è di mezzo un dannato gene altruista. Come dire che siamo fessi per natura. Per questo il Partito democratico ha sbagliato tutte le strategie, si è illuso di vincere, si è schiantato contro Berlusconi, e dopo la batosta non ha ancora deciso se sopravvivere a una sconfitta storica o lasciarsi naufragare. Ci vorrebbe una cultura, un leader, uno schema politico. Ci vorrebbe almeno un'idea. Invece, i riformisti non hanno ancora un programma e gli estremisti non hanno più un peso. Di idee, non se ne parla più. Edmondo Berselli descrive, con affetto, la storia e la malattia dei sinistrati italiani, e formula senza pietà la relativa diagnosi. L'Italia va a destra, ritrova nel partito di Berlusconi il clima confortevole di una Dc senza preti, mentre le corporazioni prosperano e la concorrenza latita. C'è una speranza per la sinistra e i sinistrati? Oppure li attende un deserto infinito, e la condanna di attraversarlo fra miraggi crudeli?

I saperi delle donne
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Materiale linguistico moderno

I saperi delle donne : sguardi e cura dei corpi nei cicli vitali / Margherita Donzelli ... [et al.]

Bologna : Martina, 2009

I saperi delle donne
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Materiale linguistico moderno

Di_Marco, Lella - Lo_Tuso, Paola

I saperi delle donne : il patrimonio culturale delle donne migranti nella cura della persona e la gestione del quotidiano / [testi scritti: Lella Di Marco, Paola Lo Tuso]

Bologna : Martina, 2008

Bilal
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Materiale linguistico moderno

Gatti, Fabrizio <1966->

Bilal : viaggiare, lavorare, morire da clandestini / Fabrizio Gatti

Milano :Biblioteca universale Rizzoli, 2008

Abstract: Bilal è un'avventura contemporanea attraverso i deserti e il mare, dall'Africa all'Europa, dalle bidonville al mercato dei nuovi schiavi, vissuta in prima persona dall'autore. Fabrizio Gatti ha attraversato il Sahara sui camion e si è fatto arrestare come immigrato clandestino per raccontare gli atti eroici e le tragedie che accompagnano i protagonisti di una conquista incompiuta.

Autoritratto di gruppo
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Materiale linguistico moderno

Passerini, Luisa

Autoritratto di gruppo / Luisa Passerini ; postfazione di Luisa Passerini con interventi di Emmanuel Betta ed Enrica Capussotti

Nuova ed

Firenze ; Milano : Giunti, 2008

Abstract: Un libro autobiografico sulla generazione del '68. Luisa Passerini alterna la scrittura personale (memorie familiari, diari del presente, spunti di sedute psicoanalitiche) con le interviste a protagonisti del '68 su esperienze cruciali come la presa di parola politica dei giovani, le rivolte contro i poteri costituiti e la morale borghese, i dilemmi tra pacifismo e violenza nel Movimento. Questa edizione è arricchita da un saggio, in cui l'autrice riflette sulla memoria del '68 con due studiosi più giovani, Emmanuel Betta ed Enrica Capussotti.

Mediocri
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Materiale linguistico moderno

Caporale, Antonello <1961->

Mediocri : i potenti dell'Italia immobile / Antonello Caporale

Milano : Baldini Castoldi Dalai, [2008]

Abstract: Appalti senza gara, treni senza bagni, traghetti con la ruggine, carrozze dei pendolari piene di pulci... Ma anche yacht e macchine di lusso. I soldi non hanno colore, però hanno un buon sapore. C'è un'Italia che vince, immobile e grassa. C'è un'Italia dove tutto fa spettacolo, e persino tra la gente famosa conta, oltre al portafogli, la famiglia: padre, madre, figlio e figlia, ovvero attore, attrice, regista, aiuto regista. E lo stesso nelle università e nelle aule del parlamento. A scuola chi galleggia tra il sufficiente e lo scarso è considerato un mediocre. Ma nel nostro Paese sono proprio i mediocri che comandano, che legiferano, che diventano statisti. Il loro potere misura la distanza che separa il talento dal successo. È un'equivalenza matematica. Antonello Caporale, insieme a sette ragazzi che in tasca hanno solo un centodieci e lode, si è messo alla ricerca di questa formula. Ha girato il Paese per scoprire i volti e i luoghi dei mediocri e scovare i talenti persi o dimenticati. Mediocrità e talento. Chi comanda e chi patisce. Chi è fermo e s'ingrassa. Chi corre e non si sfama. Due Italie, una sola storia.

Cambiamenti climatici e strategie di adattamento in Italia
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Materiale linguistico moderno

Cambiamenti climatici e strategie di adattamento in Italia : una valutazione economica / a cura di Carlo Carraro

Bologna : Il Mulino, c2008

Abstract: Questo libro costituisce il primo tentativo in Italia - e uno dei pochi sul piano internazionale - di calcolare il valore economico dei probabili impatti causati in futuro dai cambiamenti climatici: argomento sul quale ancora si conosce poco, in particolare riguardo al nostro paese. Risultato di un vasto progetto di ricerca a cui hanno collaborato l'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e del Territorio, il Centro Euromediterraneo per i cambiamenti climatici e la Fondazione Eni Enrico Mattei, il volume analizza innanzitutto le conseguenze economiche sulle aree a rischio idrogeologico, sulle zone costiere, sulle zone alpine e su quelle a rischio desertificazione, calcolando le ricadute che si verificheranno su agricoltura, turismo, trasporti e altri settori economici; questo senza trascurare gli impatti sulla salute umana e le relative politiche di prevenzione.