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× Paese Germania
× Soggetto Condizioni socioeconomiche
× Materiale Registrazioni non musicali
× Nomi Gramsci, Antonio <1891-1937>
× Editore Il *Mulino <casa editrice>
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× Editore Editori Laterza <Roma, Bari>

Trovati 812 documenti.

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Oltre le Nazioni
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Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Oltre le Nazioni : l'Europa tra sovranità e solidarietà / Zygmunt Bauman

Bari : Laterza, 2019

Opere varie

Abstract: Di fronte alle forze incontrollate dei mercati globali, dobbiamo rivendicare la sovranità nazionale perduta o investire sull'Europa come spazio di convivenza e solidarietà?

Somiglianze
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Materiale linguistico moderno

Remotti, Francesco <1943->

Somiglianze : una via per la convivenza / Francesco Remotti

Bari : Laterza, 2019

Tempi nuovi

Abstract: Obiettivo del nostro tempo può essere una mera coesistenza? L'identità è divisione, dicotomia. Separa 'noi' dagli 'altri', tagliando alla radice i rapporti di somiglianza. La diversità si trasforma così in alterità, con cui coesistere o (se è minaccia) da eliminare. Ma, prima di ogni divisione, gli 'altri' non sono forse simili a 'noi'? E, dopo ogni divisione, le somiglianze non rispuntano forse con la forza della loro inattesa resilienza? A partire da queste ipotesi, Francesco Remotti si inoltra in una impegnativa ricerca sui fondamenti della convivenza, ritenendo che la somiglianza sia una dimensione prioritaria e irrinunciabile. Dai filosofi dell'antichità a quelli della modernità, da momenti significativi del pensiero scientifico ai modi in cui in altre società sono concepite le persone, ciò che viene fatta emergere è una teoria delle somiglianze, che - prima di ogni divisione - induce a cogliere legami e intrecci non solo tra le cose, ma entro le cose. In questo modo, insieme all'identità, viene meno anche il concetto di individuo. Come già in biologia, al suo posto troviamo il 'condividuo', un soggetto che, oltre a condividere con altri somiglianze e differenze, è esso stesso espressione di una vera e propria simbiosi interna, a partire dalla quale dovrebbe risultare più facile pensare alla convivenza con gli altri.

Identità perdute
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Materiale linguistico moderno

Crouch, Colin <1944->

Identità perdute : globalizzazione e nazionalismo / Colin Crouch ; traduzione di Diego Ferrante

Bari [etc.] : Laterza, 2019

Tempi nuovi

Abstract: La globalizzazione ha messo in crisi l'identità - oltre che la stabilità economica - di milioni di persone. È un problema che va affrontato seriamente ma la cui soluzione non può essere il nazionalismo. Un tempo, quando si parlava di globalizzazione, ci si riferiva a un fenomeno unicamente economico. Non è più così. Oggi la globalizzazione - che ha causato la graduale cancellazione di interi settori industriali e, di conseguenza, la dispersione di comunità e modi di vivere a essi legati - significa anche perdita di identità. Il profondo disagio che ne deriva è sentito ovunque: è percepito dagli operai americani che hanno perso il lavoro nelle acciaierie della Rust Belt; dai tedeschi, che parlano nostalgicamente di Heimat, cioè di 'patria'; dagli agricoltori francesi, messi in crisi dalle multinazionali. A partire da questo disagio diffuso, molti partiti politici sovranisti hanno rivendicato la propria identità nazionale. Ma cosa succederebbe se si bloccasse il processo di globalizzazione?

La ragione populista
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Materiale linguistico moderno

Laclau, Ernesto

La ragione populista / Ernesto Laclau ; a cura di Davide Tarizzo

Bari [etc.] : Laterza, 2019

Anticorpi

Abstract: Il populismo è sempre stato visto come un pericoloso eccesso, capace di mettere a repentaglio le forme politiche di una comunità razionale. Troppo semplicistico, obietta Laclau in questo libro. Non è forse la politica sopra ogni cosa una faccenda di capi, di leader, di principi in grado di farsi amare dal 'popolo', anche nell'esercizio della loro autorità? Bisogna superare la facile condanna ed essere consapevoli che il populismo opera di fatto nella costruzione di ogni spazio comunitario, democrazia compresa.

Per un populismo di sinistra
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Materiale linguistico moderno

Mouffe, Chantal <1943->

Per un populismo di sinistra / Chantal Mouffe ; traduzione di Diego Ferrante

Bari [etc.] : Laterza, 2018

Tempi nuovi

Abstract: La globalizzazione e le politiche neo-liberali sono state viste negli ultimi anni, dai partiti politici di destra e da quelli di sinistra, come un destino ineluttabile da accettare. Non è stato lasciato nessuno spazio ai cittadini per scegliere tra progetti politici realmente differenti: il loro ruolo è stato ristretto all'approvazione delle politiche 'razionali' elaborate dagli esperti. Ma nel 2008 la crisi ha fatto emergere in maniera dirompente le contraddizioni del modello neoliberale: a partire da quel momento, l'egemonia dell'establishment è stata messa in discussione da una varietà di movimenti anti-sistema, con radici sia a destra che a sinistra. Rispetto a questa congiuntura storica e politica in cui assistiamo in tutta l'Europa al crollo dei partiti di sinistra e alla crescita dei partiti populisti di destra e dell'astensionismo, Chantal Mouffe si pone in modo del tutto nuovo. Si chiama fuori dall'annosa discussione sulla vera natura del populismo e mette i piedi nel piatto: il populismo è un nuovo soggetto politico e probabilmente ha molto da dire alla sinistra.

Il mestiere del potere
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Materiale linguistico moderno

Cattaneo, Alberto <1973->

Il mestiere del potere : dal taccuino di un lobbista / Alberto Cattaneo

Bari ; Roma : Laterza, 2018

I Robinson. Letture

Abstract: Di potere e di lobby di questi tempi si parla e si scrive molto. Molti - in Italia e nel mondo - sono convinti che potere politico e lobby operino in modo poco trasparente, quasi mai controllabile, spesso ai confini della legalità. Per avere risposte, la cosa migliore è dare la parola a qualcuno che, dall'interno di questo mondo tanto chiacchierato quanto poco conosciuto, racconti il ruolo dei lobbisti e le motivazioni dei loro clienti - aziende tradizionali, imprese della new economy, distretti produttivi, grandi aggregazioni professionali, conosciute associazioni no profìt. Così Alberto Cattaneo, socio fondatore di una delle più note società di lobbying in Italia, racconta dall'interno gli aspetti fondamentali, le modalità, i momenti quotidiani e gli snodi cruciali di questa attività. Emergono finalmente i contorni esatti, i chiaroscuri, i nodi ancora da sciogliere di una professione impegnativa e cruciale: i dossier affrontati, le battaglie vinte e perse, il misurarsi quotidiano con una classe dirigente scorta da un osservatorio privilegiato. Un libro che racconta come e dove molte decisioni cruciali maturano e vengono prese. In altre parole: un libro necessario per guardare all'interno del rapporto tra potere e democrazia.

Noi, esseri ecologici
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Materiale linguistico moderno

Morton, Timothy <1968->

Noi, esseri ecologici / Timothy Morton ; traduzione di Giancarlo Carlotti

Laterza, 2018

Abstract: L’oceano che si acidifica! Il riscaldamento climatico! Le specie che si estinguono! Hai appena fatto in modo di non essere mai ecologico. Ti sei fatto schiacciare dall’afflusso dei dati, sei caduto nella trappola dell’orrore dell’estinzione e del riscaldamento globale. Hai davanti a te solo lo spettro della decisione finale, disperata, a pugni e denti stretti. Senti che devi essere o fare qualcosa di totalmente diverso. Ecco scavato il baratro: da questo momento in poi non farai che mostrare a te stesso e agli altri quanto è largo e profondo questo baratro. Essere ecologici comporta un cambiamento imponente, ma di segno differente da quello seguito fin qui: se hai una vaga idea che ci sia un dentro di te e un fuori di te, sei sulla buona strada. Non affogare nella paura della minaccia esterna, non c’è nulla di esterno, noi siamo parte della natura, noi siamo ecologici.

Vivere la democrazia
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Materiale linguistico moderno

Rodotà, Stefano <1933-2017>

Vivere la democrazia / Stefano Rodotà

Laterza, 2018

Popolocrazia
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Materiale linguistico moderno

Diamanti, Ilvo <1952-> - Lazar, Marc <1952->

Popolocrazia : la metamorfosi delle nostre democrazie / Ilvo Diamanti, Marc Lazar

Bari [etc.] : GLF Laterza, 2018

Tempi nuovi

Abstract: II populismo è comparso e compare sempre in periodi di forti incertezze, di momenti traumatici, di fasi di crisi. Crisi economiche, sociali, culturali. E, soprattutto, crisi politiche quando rientrano nell’ambito dell’eccezionale, dell’inatteso, dell’imprevisto, dell’inedito: la delegittimazione dei governanti, delle istituzioni, delle regole e delle norme in vigore, delle abituali procedure di mediazione. E' su questo terreno che i populisti possono prosperare, dipingendo un quadro apocalittico del presente e proponendo il ritorno a un passato favoleggiato o facendo intravedere un futuro radioso. Sono contemporaneamente i prodotti di queste crisi e i loro creatori. Come sta rispondendo la democrazia a tutto questo? Ahimè inglobando elementi di populismo: adeguando gli stili e il linguaggio politico, i modelli di partito, le scelte e le strategie di governo. In una parola, sta trasformando se stessa in una popolocrazia.

L'utopia sostenibile
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Materiale linguistico moderno

Giovannini, Enrico <1957->

L'utopia sostenibile / Enrico Giovannini

Laterza, 2018

Abstract: Per costruire un futuro migliore ci serve un'utopia. Un'utopia sostenibile. È la via maestra che Enrico Giovannini indica per il raggiungimento entro il 2030 degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall'ONU. Fame, salute, acqua, povertà, energia, infrastrutture, occupazione, disuguaglianze, clima, pace, istruzione sono questioni che si affrontano solo con un pensiero integrato e il concorso di forze politiche, economiche e sociali. Continuare a pensare e ad agire come nel passato vuol dire far precipitare il nostro mondo in una profonda crisi ambientale, economica, sociale. È richiesto l'impegno di tutti e un profondo cambiamento del modo in cui leggiamo e affrontiamo i problemi che ci circondano.

L'esperimento
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Materiale linguistico moderno

Iacoboni, Jacopo <1972->

L'esperimento : inchiesta sul Movimento 5 stelle / Jacopo Iacoboni

Laterza, 2018

Abstract: A questo esperimento Casaleggio lavorava fin dalla fine degli anni Novanta, quando - amministratore di Webegg - cominciò a testare nei forum intranet dell'azienda i meccanismi di formazione e produzione del consenso attraverso le reti. Ma quello era solo l'inizio. L'esperimento si sviluppa attorno a un nocciolo: propaganda, propaganda, propaganda. Sociale, pianificata, centralizzata, virale. Testi e scaletta dei Vday (gli eventi che rappresentano di fatto l'antecedente storico del Movimento) sono già coordinati da due dipendenti della Casaleggio. Grillo è l'innesco per far evolvere l'esperimento a un livello superiore: è il frontman, l'uomo del consenso elettorale che può coagulare e incarnare un sentimento di rivolta contro il sistema, ormai fortissimo nella società. In questa prima stagione il Movimento predica alcune cose con integralismo militare: il rifiuto assoluto di comparire nella tv italiana, la promessa di dimezzare lo stipendio ai suoi futuri politici e di vivere secondo uno stile di vita francescano, la posizione contro l'euro e lo scetticismo verso l'Unione europea. Al contrario, promette la democrazia attraverso Internet ed esalta la meritocrazia, denunciando la piaga dei tanti ragazzi italiani costretti a cercare fortuna all'estero. Per ognuno di questi cavalli di battaglia emergerà lo scollamento tra come il Movimento si è proposto inizialmente a elettori e attivisti e quel che realmente ha fatto sino a oggi.

Invertire la rotta
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Materiale linguistico moderno

Stiglitz, Joseph E. <1943->

Invertire la rotta : disuguaglianza e crescita economica / Joseph E. Stiglitz ; traduzione di Fabio Galimberti

Laterza, 2018

Abstract: Per molti anni ci hanno fatto credere che la disuguaglianza è necessaria per la crescita economica. È vero il contrario: per crescere tutti e in modo sano è necessaria una maggiore uguaglianza nella distribuzione del reddito. "Invertiamo la rotta" è il monito del premio Nobel per l’economia. «Non è difficile individuare le politiche economiche necessarie per invertire la rotta. Abbiamo bisogno di maggiori investimenti nei beni pubblici; di una migliore governance aziendale, leggi antitrust e antidiscriminazioni; di un sistema finanziario più regolamentato; di un rafforzamento dei diritti dei lavoratori; di sistemi di tassazione e trasferimenti più progressivi.»

In terra d'Africa
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Materiale linguistico moderno

Ertola, Emanuele <storico>

In terra d'Africa : gli italiani che colonizzano l'Impero / Emanuele Ertola

Bari ; Roma : Laterza, 2017

Storia e società

Abstract: Il 9 maggio 1936, dal balcone di piazza Venezia, Mussolini annunciava agli italiani la «riapparizione dell'impero sui colli fatali di Roma». L'Etiopia, fin dai tempi della disastrosa battaglia di Adua del 1896, era stata l'oggetto del desiderio del colonialismo italiano. Gli italiani per decenni l'avevano voluta, sognata, avevano ucciso ed erano morti per possederla. Il duce aveva piani grandiosi: eliminare l'emigrazione all'estero popolando l'Etiopia con milioni di italiani, che avrebbero dato vita a una società ideale, produttiva, razzialmente pura e perfettamente fascista. In decine di migliaia risposero all'appello, lasciarono le loro case e partirono, convinti dalla propaganda del regime che avrebbero potuto fare fortuna in una terra ricca di opportunità. La realtà sarebbe stata molto diversa. Ma quali furono le esperienze di coloro che si trasferirono nelle terre del Negus? Dove e come emigrarono? Quanto fu diversa la loro quotidianità da quella vissuta in Italia? Come interagirono con gli etiopici e con il regime? La risposta a queste domande ci restituisce la storia degli uomini e delle donne che colonizzarono l'impero, con i loro sogni e le loro aspettative, le loro esperienze e i loro giudizi su questa breve, ma decisiva, esperienza Oltremare.

Sdoppiamento
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Materiale linguistico moderno

Fabbrini, Sergio

Sdoppiamento : una prospettiva nuova per l'Europa / Sergio Fabbrini

Bari [etc.] : Laterza, 2017

Anticorpi

Abstract: La crisi dell'euro, l'arrivo in Europa di milioni di rifugiati e migranti, gli attacchi terroristici nel cuore delle città europee, infine la Brexit, i crescenti populismi e nazionalismi, le eurofobie, l'impatto della presidenza Trump sugli equilibri geopolitici alla base del progetto di integrazione. A partire dal 2008 l'Unione ha affrontato sfide senza precedenti con un assetto legale e istituzionale che alla prova si è rivelato drammaticamente inadeguato. Se vogliamo dare nuova forza all'Unione, l'idea di una misura che vada bene per tutti va messa nel cestino: è necessario separare gli stati che hanno una ragione strutturale per aggregarsi politicamente (come è il caso dei paesi dell'Europa continentale e occidentale) e gli stati che hanno invece un esclusivo interesse economico per il processo di integrazione (le isole e penisole del Nord, gli stati dell'Est). Il primo gruppo dovrà procedere verso una vera e propria unione federale con una base politica e costituzionale e perseguire l'obiettivo "di un'unione sempre più stretta"; il secondo gruppo potrà invece basarsi su un trattato interstatale puramente funzionale. Due Europe quindi collegate nel mercato unico. Solo così sarà possibile portare l'Unione Europea fuori dalla sua crisi esistenziale.

"Fare un figlio per altri è giusto" (falso!)
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Materiale linguistico moderno

Danna, Daniela <1967->

"Fare un figlio per altri è giusto" (falso!) / Daniela Danna

Bari ; Roma : Laterza, 2017

Abstract: Spesso la 'gestazione per altri' o 'maternità surrogata' è presentata come un dono, un atto di liberalità e solidarietà da parte di donne generose che aiutano coppie infertili ad avere figli. Ma le cose stanno davvero così? Siamo consapevoli del fatto che non è una 'tecnica di riproduzione assistita', bensì una gravidanza come le altre? È giusto considerare delle donne 'portatrici' di figli altrui? È giusto che dei neonati siano dati a 'genitori committenti' in cambio di denaro?

Donne di fronte alla guerra
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Materiale linguistico moderno

Bartoloni, Stefania <docente di storia contemporanea>

Donne di fronte alla guerra : pace, diritti e democrazia (1878-1918) / Stefania Bartoloni

Bari [etc.] : Laterza, 2017

Quadrante Laterza ; 211

Abstract: Le donne italiane non invocarono la guerra. In poche presero parte alle manifestazioni per l’intervento, in molte decisero di sostenere il lavoro patriottico nel fronte interno, aspetto di importanza centrale per un paese impegnato nelle operazioni militari. A differenza dei tantissimi uomini pronti a misurarsi in quella che considerarono un’eroica ed elettrizzante avventura, le donne per lo più si prepararono ad affrontare le incognite di un evento che scompaginava famiglie ed esistenze, interrompeva progetti e attività, prometteva affanni e dolore. Sulla base di una vasta documentazione d’archivio, Stefania Bartoloni conduce una originale analisi che segue le vicende di femministe, pacifiste e suffragiste dal 1878, anno di fondazione della Lega di libertà, fratellanza e pace, alla fine della prima guerra mondiale. Il volume ricostruisce il dibattito e l’azione del movimento pacifista nel suo complesso di fronte all’impresa libica del 1911 e allo scoppio della guerra europea. Tra le varie componenti che diedero vita a quella sorta di ‘internazionale della pace’, un ruolo importante ebbe appunto la componente femminile che collaborò attivamente con il pacifismo democratico e con l’antimilitarismo socialista. Quel piccolo gruppo di utopiste, legate a una rete di militanti dalla dimensione internazionale, cercò di definire una propria linea che si basò su una critica di genere al sistema di potere maschile. Per quella élite di femministe e di suffragiste erano proprio gli uomini a capo dei governi e della diplomazia, che sceglievano di dirimere i conflitti tra le nazioni attraverso lo strumento della guerra, a provocare dolore e spargimenti di sangue. Per questo motivo, le donne che animarono il movimento chiesero diritti e democrazia reputando fondamentale la partecipazione femminile alle vicende nazionali e internazionali per trovare soluzioni arbitrali o diverse, per salvaguardare i principi di fratellanza e la cooperazione tra i paesi.

Come usare il tablet in famiglia
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Materiale linguistico moderno

Pasquinelli, Elena

Come usare il tablet in famiglia : piccola guida per genitori 3.0 / Elena Pasquinelli

Bari [etc.] : Laterza, 2017

Universale Laterza ; 955

Abstract: L'uso del computer, di Internet, aiuta o riduce la memoria? Migliora o ostacola le capacità d'imparare dei nostri figli a scuola? Cosa comporta l'uso simultaneo di più dispositivi? Fare i compiti, leggere, parlare interagendo con le sollecitazioni del cellulare è deleterio o semplicemente normale? Valutando gli effetti che l'uso quotidiano di tablet, smartphone e computer esercita su alcune funzioni cognitive fondamentali del nostro cervello - attenzione, memoria, apprendimento, controllo sulle scelte, gestione del tempo e socialità -, l'autrice costruisce una piccola guida scientifica utile a sviluppare un uso consapevole e intelligente delle tecnologie digitali, preziosa nell'educazione dei nostri figli e - perché no -anche per noi

Sette luoghi comuni sull'economia
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Materiale linguistico moderno

Boitani, Andrea <1955->

Sette luoghi comuni sull'economia / Andrea Boitani

Bari [etc.] : Laterza, 2017

I Robinson. Letture

Abstract: Vengono presentati come assiomi indiscutibili e ripetuti come mantra. Sono nelle parole dei politici, dei giornalisti, degli economisti. Ma sono (spesso) sbagliati o (in parte) fuorvianti. Andrea Boitani seleziona e smonta sette luoghi comuni sull’economia che, tradotti in politiche economiche, influenzano pesantemente le nostre vite. “Il problema è l’euro”, “è tutta colpa delle banche”, “bisogna fare le riforme”, “le banche centrali pensano solo all’inflazione”… Chi non ha letto o ascoltato molte volte queste frasi sui giornali, nei talk show, all’interno delle istituzioni nazionali e internazionali? Si tratta di una serie di luoghi comuni che, ripetuti acriticamente, diventano mantra, assiomi indiscutibili, verità univoche, scientifiche. Federico Caffè sosteneva che «liberarsi dalla suggestione delle affermazioni che finiscono per essere accettate per il solo fatto di essere ripetute non è una cosa agevole». Fine del libro è proprio questo: smontare, spiegare e liberarsi da sette luoghi comuni sull’economia contemporanea. Scopriremo che ognuno di essi contiene elementi di verità, ma sottolineare solo questi elementi o nascondere quelli che li contraddicono conduce alla costruzione di un’ideologia insidiosa. Un’ideologia che – messa in pratica prima e soprattutto dopo lo scoppio della grande crisi del 2008 – ha fatto molti danni: più disoccupazione e per più tempo di quanto fosse inevitabile; meno crescita di quanto fosse possibile; più povertà e disuguaglianza di quanto sia moralmente accettabile; meno inflazione di quanto fosse economicamente conveniente. Milioni di persone hanno sofferto per tutto questo. Non era destino: poteva essere evitato, se solo avessimo agito diversamente da come alcuni luoghi comuni ci spingevano e tuttora ci spingono a fare.

Populismo e stato sociale
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Materiale linguistico moderno

Boeri, Tito <1958->

Populismo e stato sociale / Tito Boeri

Bari ; Roma : Laterza, 2017

I Robinson. Letture

Abstract: Abbiamo un nemico che ha un nome preciso: populismo. Bisogna capirne la natura profonda e le ragioni del suo crescente successo elettorale. Dobbiamo mostrare perché tagliare le tasse e aumentare la spesa pubblica può nell’immediato migliorare la situazione di molte persone, ma rapidamente porta all’isolamento internazionale e al collasso del Paese. Perché chiudere le frontiere a persone e a prodotti provenienti da altri Paesi può sembrare un modo per proteggere la popolazione autoctona dalla concorrenza degli immigrati e dei Paesi a basso costo del lavoro. Ma una strategia politica basata sui muri ignora le possibili reazioni degli altri Paesi. Perché il protezionismo nel mercato del lavoro è di breve respiro e può rivelarsi presto controproducente. È abbastanza per comprendere l’urgenza di dare risposte alle preoccupazioni di molti europei riguardo al futuro dello stato sociale, che siano concrete, efficaci e alternative. Un esempio? Abbiamo bisogno di monitorare la mobilità dei lavoratori all’interno delle sue frontiere per ridurre l’evasione contributiva e per prevenire potenziali abusi da parte dei lavoratori che si spostano da un Paese all’altro (è oggi possibile, ad esempio, ricevere i sussidi di disoccupazione in un Paese e lavorare in un altro Paese dell’Unione). Boeri avanza una proposta realizzabile in tempi brevi e per via amministrativa: un codice di protezione sociale che valga per tutti i Paesi dell’Unione Europea. L’European Social Security Identification Number (ESSIN) potrebbe permettere la piena portabilità dei diritti sociali tra Paesi e un migliore monitoraggio dei flussi migratori all’interno dell’Unione, impedendo il welfare shopping. Di certo il codice unico è solo una goccia nell’oceano dei problemi che abbiamo di fronte. Ma può essere un simbolo e i simboli contano. Se vogliamo far ripartire il progetto europeo.

Processo al nuovo
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Materiale linguistico moderno

Damilano, Marco <1968->

Processo al nuovo / Marco Damilano

Bari ; Roma : Laterza, 2017

Abstract: Grandi riforme, palingenesi giudiziarie, rivoluzioni liberali, rivolte in Rete, rottamazioni, referendum epocali. Per decenni l'Italia ha inseguito il mito del nuovo inizio. Il Nuovo ha modellato tutte le identità politiche: la sinistra, la destra, il centro. È comparso negli anni Ottanta, si è espresso in tutta la sua potenza all'alba degli anni Novanta, dopo lo scatto felino della storia provocato dalla caduta del muro nel cuore dell'Europa. Ed è diventato senso comune con la Seconda Repubblica: il restyling dei nomi e dei simboli, i modernizzatori contro i conservatori, gli innovatori contro i nostalgici. Nuovo si è presentato il Cavaliere dell'eterno presente. Nuovi i tecnici come Mario Monti. Nuovissimi i cittadini scelti dalla Rete nel Movimento 5 Stelle. E ancor più nuovo il renzismo della rottamazione dove tutto doveva apparire mai visto, mai udito, senza precedenti. Il Nuovo è stato la via italiana al governo e alla politica. Ora sembra smarrito, per incapacità di elaborazione, fragilità culturale, inconsistenza progettuale. Ma nessuna restaurazione del passato è possibile. E l'Italia ha bisogno di una nuova politica, per uscire da questo limbo senza riforme e senza partiti, senza destra e senza sinistra, senza vecchio e senza nuovo. Serve un Nuovo che sia ricostruzione, rigenerazione.