Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Paese Germania
× Soggetto Condizioni socioeconomiche
× Genere Testo non letterario
× Nomi Galimberti, Fabrizio
× Target di lettura Adulti, generale
Includi: tutti i seguenti filtri
× Data 2012
× Nomi Graeber, David <1961->

Trovati 3 documenti.

Mostra parametri
Rivoluzione: istruzioni per l'uso
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Graeber, David <1961->

Rivoluzione: istruzioni per l'uso / David Graeber

Milano : BUR Rizzoli, 2012

Abstract: Come si organizza una protesta efficace? Come si riesce a trasformare il proprio dissenso, e il rifiuto per una classe politica, in un'azione organizzata che riesca a farsi sentire da chi detiene il potere, e a richiamare l'attenzione di tutti? David Graeber, antropologo di fama e teorico di Occupy Wall Street, ha racchiuso l'esperienza di una decennale militanza all'interno del movimento di protesta globale in un libro che non è soltanto una violenta denuncia delle menzogne su cui si reggono i nostri governi, ma anche un vero e proprio manuale pratico di reazione, nel quale ognuno di noi può trovare spunti e idee per evitare che la propria indignazione rimanga sterile e per canalizzarla in modo da riuscire, anche solo nel proprio ambito, a cambiare le cose. Un saggio su molti aspetti inaccettabili della nostra democrazia, una chiamata senza appello all'azione e a non abbandonare la speranza in una società più giusta.

Critica della democrazia occidentale
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Graeber, David <1961-> - Graeber, David <1961->

Critica della democrazia occidentale : nuovi movimenti, crisi dello stato, democrazia diretta / David Graeber

[Milano] : Eleuthera, 2012

Abstract: Nonostante la civiltà occidentale rivendichi l'invenzione della democrazia, Graeber ci mostra come in molte società altre ci siano state, nel tempo e nello spazio, forme democratiche basate sull'auto-organizzazione comunitaria ben lontane dal paradigma occidentale gerarchico e disegualitario. Non solo, nello stesso Occidente stiamo assistendo alla nascita tumultuosa di nuovi movimenti di critica radicale dell'esistente che stanno sperimentando una molteplicità di processi decisionali egualitari fondati su pratiche orizzontali e modalità di condivisione. Proprio questi esperimenti sociali in atto dimostrano come la democrazia sia un'invenzione molto più ricca e articolata della riduttiva concezione statuale imposta dall'Occidente come modello unico. Anzi, è proprio questo modello a essere oggi in crisi, perché è fallito il suo progetto di coniugare le procedure democratiche con i meccanismi coercitivi dello Stato e dunque creare democrazie nel senso pieno del termine.

Debito
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Graeber, David <1961->

Debito : i primi 5000 anni / David Graeber ; traduzione di Luca Larcher e Alberto Prunetti

Milano : Il saggiatore, 2012

Abstract: In uno stile colloquiale e diretto, attraverso l'indagine storica, antropologica, filosofica, teologica, Graeber ribalta la versione tradizionale sulle origini dei mercati. Mostra come l'istituzione del debito sia anteriore alla moneta e come da sempre sia oggetto di aspri conflitti sociali: in Mesopotamia i sovrani dovevano periodicamente rimediare con giubilei alla riduzione in schiavitù per debiti di ampie fasce della popolazione, pena la deflagrazione di tutta la società. Da allora, la nozione di debito si è estesa alla religione come cifra delle relazioni morali (rimetti a noi i nostri debiti) e domina i rapporti umani, definendo libertà e asservimento. Mercati e moneta non sorgono automaticamente dal baratto, come sostengono gli economisti fin dai tempi di Adam Smith, ma vengono creati dagli stati, che tassano i sudditi per finanziare le guerre e pagare i soldati. Gli ultimi 5000 anni di storia hanno visto l'alternarsi di fasi di moneta aurea e moneta creditizia, fino al definitivo abbandono dell'oro come base del sistema monetario internazionale nel 1971. Graeber esplora infine la crisi attuale, nata dall'abuso di creazione di strumenti finanziari da parte delle grandi banche deregolamentate, e sostiene la superiorità morale di cittadini e stati indebitati rispetto a creditori corrotti e senza scrupoli che vogliono ridurre libertà e democrazia alla misura dello spread sui titoli pubblici.