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× Genere Saggi
× Target di lettura Adulti, specialistico
× Livello Monografie

Trovati 7 documenti.

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L'isola del non arrivo
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Materiale linguistico moderno

Aime, Marco <1956->

L'isola del non arrivo : voci da Lampedusa / Marco Aime

Torino : Bollati Boringhieri, 2018

Temi ; 277

Abstract: Lampedusa è un pezzo dimenticato d'Italia, assente persino dalla cartina del meteo in tv. È una piccola isola, più vicina all'Africa che all'Europa, lunga appena sei chilometri, battuta dal vento, circondata da un mare meraviglioso e abitata da una piccola popolazione, per lo più di pescatori. Di colpo, Lampedusa balzò all'onore delle cronache nazionali una prima volta nel 1986, quando Gheddafi le lanciò contro due missili. Tornò nei telegiornali nazionali con la prima ondata migratoria, dopo la primavera araba, e poi soprattutto con la nuova ondata dei migranti provenienti dall'Africa subsahariana. Senza volerlo, Lampedusa è così diventata un simbolo: l'avamposto d'Europa, la prima meta delle masse di disperati in fuga dalla guerra e dalla fame. Il 3 ottobre 2013 avvenne la tragedia: un barcone si rovesciò a poche centinaia di metri dalla spiaggia, lasciando in mare trecentosessantotto morti accertati. Come ha reagito la popolazione dell'isola all'enorme pressione mediatica alla quale è stata improvvisamente sottoposta? Cosa pensano i lampedusani degli immigrati? Come reagisce l'Italia che si trova davvero sulla prima linea della più tragica emergenza internazionale degli ultimi anni? Per rispondere a queste domande, Marco Aime ha parlato a lungo con gli abitanti, con le autorità e con la gente comune dell'isola. L'isola del non arrivo è il racconto di queste voci, che tracciano un ritratto complesso e plurale, dove tuttavia prevale su tutto la solidarietà tipica della gente di mare.

Intellettuali
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Materiale linguistico moderno

Ventura, Angelo <1930-2016>

Intellettuali : cultura e politica tra fascismo e antifascismo / Angelo Ventura ; introduzione di Emilio Gentile

Roma : Donzelli, 2017

Saggi. Storia e scienze sociali

Abstract: «L'atteggiamento degli intellettuali di fronte al fascismo è tema complesso e delicato, che tocca i nervi scoperti più sensibili della coscienza nazionale, riluttante a fare i conti fino in fondo con questo inquietante periodo della sua storia». Così scriveva Angelo Ventura - uno tra i più autorevoli storici del secondo dopoguerra italiano - suggerendo, implicitamente, il filo che collega i saggi raccolti in questo volume postumo. Il fascismo infatti ha coinvolto «la responsabilità collettiva di tutto un popolo, ma in primo luogo delle élites intellettuali alle quali i privilegi della cultura e del rango sociale negavano quei margini di innocenza che spettano alla gente comune». Si trattava, per Ventura, di entrare nelle pieghe di quel complesso - e nuovo - rapporto tra cultura e politica di cui il fascismo volle farsi banditore: «Dobbiamo calarci nel clima di un'epoca, comprendere e superare i silenzi, le rimozioni e gli inganni della memoria infelice, con cui due generazioni di intellettuali - la generazione della Grande guerra e del dopoguerra, e quella cresciuta sotto il regime - hanno ripensato la propria esperienza del ventennio fascista». Parole che racchiudono un tema di ricerca, un'indicazione di metodo, un invito ai lettori. Il tema è quello del confine (talvolta mobile) tra fascismo e antifascismo: che si posi su Anna Kuliscioff o Carlo Anti, su Gaetano Salvemini o Silvio Trentin, su Vincenzo Crescini, Eugenio Colorni o Norberto Bobbio, lo sguardo di Ventura è sempre teso a misurare la distanza - o la vicinanza - tra ideologia e azione. L'indicazione di metodo è l'immersione nei contesti attraverso una rigorosa lettura dei testi. Tra il saggio sulla Kuliscioff (1978) e quello su Colorni (2010) passano trentadue anni: ma la passione storica e civile, lo stile limpido ed elegante, l'originalità interpretativa restano immutati. L'invito ai lettori è quello di diffidare della retorica e andare sempre all'origine del problema storico

L'economia della ciambella
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Materiale linguistico moderno

Raworth, Kate

L'economia della ciambella : sette mosse per pensare come un economista del XXI secolo / Kate Raworth

Milano : Edizioni Ambiente, 2017

Abstract: Dopo aver fatto piazza pulita di teorie che, pur risalendo all’Ottocento continuano a essere insegnate ancora oggi, Raworth presenta l’economia della ciambella, che attinge alle ultime acquisizioni dell’economia comportamentale, ecologica e femminista, e a quelle delle scienze del sistema Terra. Indica sette passaggi chiave per liberarci dalla nostra dipendenza dalla crescita, riprogettare il denaro, la finanza e il mondo degli affari e per metterli al servizio delle persone. In questo modo, si può arrivare a un’economia circolare capace di rigenerare i sistemi naturali e di redistribuire le risorse, consentendo a tutti di vivere una vita dignitosa in uno spazio sicuro ed equo.

Elementi di antropologia culturale
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Materiale linguistico moderno

Fabietti, Ugo <1950-2017>

Elementi di antropologia culturale / Ugo Fabietti

3. ed

[Milano] : Mondadori Università, 2015

Abstract: Una panoramica chiara e sintetica dei principali temi dell'antropologia culturale. Arricchito di un notevole apparato iconografico, il libro fornisce gli strumenti per affrontare lo studio della pluralità delle culture di oggi nei loro aspetti simbolici e materiali, sociali ed economici, religiosi e politici, estetici ed ecologici. Questo libro è anche un'introduzione al significato di termini, idee, concetti, sempre esemplificati in maniera concreta - con la quale è possibile comprendere meglio le differenze e le somiglianze tra le culture umane nello scenario del mondo attuale.

L'amore al tempo della globalizzazione
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Materiale linguistico moderno

L'amore al tempo della globalizzazione : verso un nuovo concetto sociologico / Vera Araújo, Silvia Cataldi, Gennaro Iorio (edd.) ; in dialogo con Luc Boltanski ... [et al.]

Roma : Città nuova, 2015

Introduzione all'economia
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Materiale linguistico moderno

Gaffeo, Edoardo - Mittone, Luigi - Tamborini, Roberto

Introduzione all'economia / Edoardo Gaffeo, Luigi Mittone, Roberto Tamborini

2. ed

Bologna : Zanichelli, 2015

Abstract: L'economia è una scienza sociale e non si occupa esclusivamente di scarsità. Studia infatti il comportamento degli esseri umani che si organizzano per soddisfare i propri bisogni, operando una trasformazione attiva dell'ambiente esterno costituito tanto da risorse naturali quanto da altre persone. Secondo questa visione, l'homo oeconomicus e il mercato - il luogo astratto degli scambi coordinati dalla "mano invisibile" dei prezzi - non appaiono come postulati della disciplina, ma compaiono strada facendo, come possibili articolazioni dello studio di come risolvere quello che gli autori chiamano il "problema economico" della società: cosa, quanto e come produrre per soddisfare i propri bisogni. Il cambio di prospettiva ha effetti tutt'altro che marginali, per quanto riguarda la scelta degli argomenti da trattare in un libro di testo, della loro concatenazione logica e della modalità di presentazione. Il punto di partenza di qualsiasi argomentazione consiste infatti nel definire e caratterizzare il processo decisionale che guida il comportamento di un individuo e nell'identificare i vincoli che lo condizionano. È proprio tale approccio che permea l'intera trattazione degli aspetti microeconomici e macroeconomici in questo manuale. Le nozioni matematiche richieste per affrontare le applicazioni numeriche contenute nel testo, risolvibili anche con Excel, presuppongono la conoscenza dei concetti di passaggio al limite e di derivazione.

Specchio delle sue brame
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Materiale linguistico moderno

Corradi, Laura <1960->

Specchio delle sue brame : analisi socio-politica delle pubblicità : genere, classe, razza, età ed eterosessismo / Laura Corradi ; con contributi di Marta Baldocchi ...[et al.]

Ediesse, 2012

Abstract: Questo libro ironico e sovversivo guarda al corpo - della donna ma non solo - come protagonista del luccicante mondo delle pubblicità commerciali, con una nuova angolazione, quella "intersezionale", incrociando diverse prospettive analitiche. Perché le icone delle pubblicità sono prevalentemente belle, alte, magre, ricche, eleganti, giovani e desiderabili allo sguardo maschile? Altrimenti, come vengono rappresentate? E vero che molte pubblicità sono razziste? Cosa c'entrano le "réclame" con la nostra vita quotidiana, con i nostri comportamenti? Il bombardamento incessante di immagini commerciali non ci impone solo di comprare: esso agisce anche in funzione normativa nei confronti del corpo sociale stesso. La prospettiva di decostruzione politica è duplice: induce la comprensione dei rapporti di potere sottesi alla costruzione sociale di tali immagini e svela che il mercato ha una funzione attiva nel rafforzamento delle ideologie dominanti. Così viene sancita la supremazia del maschio adulto, bianco, occidentale, "che ama le donne" - e dello stile di vita delle classi alte come modello a cui confermarsi, o aspirare, come valori da condividere o perlomeno da copiare. Nonostante si spenda moltissimo per le pubblicità, oggi la crisi rende possibile una nuova consapevolezza per le donne, le classi svantaggiate, le persone di colore, le minoranze sessuali, per tutti coloro che si trovano al margine e che rappresentano una maggioranza emergente. Così diventa possibile giocare una partita fuori dallo specchio e lungi dalle sue brame, elaborando una microfisica del contropotere, forme autonome di agentività, solidarietà e resistenza. Codici altri al cui interno il tutto dell'utopia si esprime in ogni gesto opposizionale: nella guerriglia semiotica, nel rovesciamento dei significanti dispotici, negli atti di riappropriazione consapevole della vita, fuori dalla forma merce, lontano da rapporti di potere. Abbiamo diritto di riprendere il controllo sul nostro immaginario: la liberazione dei corpi non ha nulla a che vedere con il liberismo commerciale delle "réclame".