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× Paese Germania
× Soggetto Società
× Editore Rizzoli <casa editrice>
× Data 2006
× Nomi Sen, Amartya <1933->
× Genere Saggi
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× Editore Mondadori <casa editrice>

Trovati 628 documenti.

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Sex in the city ... e adesso?
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Materiale linguistico moderno

Bushnell, Candace <1958->

Sex in the city ... e adesso? : sei cinquantenni alle prese con amore, sesso e amicizia nella scintillante New York / Candace Bushnell ; traduzione di Sara Crimi e Laura Tasso

Milano : Mondadori, 2019

Omnibus

Abstract: In questa nuova opera, Candace Bushnell regala ai lettori un'arguta e divertente analisi della vita delle donne intorno ai cinquant'anni quando si ritrovano non più giovanissime, libere e single. Parlando di MILF, cougar, amore, sesso e divorzio, l'onesto e spassoso racconto in prima persona della Bushnell mette a nudo la verità che si nasconde dietro il romanticismo della mezza età. In "Sex in the City... e adesso?", ambientato tra l'Upper East Side di Manhattan e un'elitaria enclave negli Hamptons conosciuta come The Village, l'autrice racconta, attraverso una riflessione profonda ma espressa con tono leggero e intrattenente, l'amore e le abitudini degli uomini e delle donne di mezza età mentre continuano a navigare nel mondo sempre più moderno delle relazioni di coppia. La Bushnell guarda all'amore e alla vita da tutti i punti di vista, matrimonio, figli e divorzio, analizzando anche le reali e numerose pressioni che le donne di oggi subiscono per mantenere la giovinezza a ogni costo e cercare di avere tutto.

March
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Materiale linguistico moderno

Lewis, John <1940-> - Powell, Nate <1978-> - Aydin, Andrew <1983->

March : la trilogia / John Lewis, Andrew Aydin, Nate Powell ; introduzione di Francesco Costa ; traduzione di Giovanni Zucca

Milano : Mondadori, 2018

Oscar ink

Abstract: "March" è il racconto di prima mano della lunga lotta di John Lewis per i diritti civili e umani. Ispirandosi al fumetto del 1958 Martin Luther King and the Montgomery Story, Lewis rievoca insieme la storia delle battaglie contro la segregazione dei neri e la propria vicenda personale, indissolubilmente legate.

Cose che mio figlio deve sapere sul mondo
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Materiale linguistico moderno

Backman, Fredrick <1981->

Cose che mio figlio deve sapere sul mondo / Fredrik Backman ; traduzione di Anna Airoldi

Milano : Mondadori, 2017

Scrittori italiani e stranieri

Abstract: «Okay. Allora, sono il tuo papà. Sembra che tu abbia iniziato a rendertene conto. Finora si può dire che tu non abbia fatto altro che osservarmi mentre mi occupavo maldestramente di te, ma adesso che, a quanto pare, hai già la bellezza di un anno e mezzo, m'informano che si può cominciare a insegnarti delle cose. Piccoli trucchi, roba del genere. Non vedevo l'ora e, te lo dico sinceramente, farò del mio meglio. Perché devi capire che fare il genitore non è così semplice come potrebbe sembrare. Ci sono un sacco di cose da imparare, e nuove informazioni da gestire. Le borse per il cambio. Gli ovetti e i seggiolini. Le ninnenanne. Le tutine. La cacca. Soprattutto, la cacca. C'è una quantità immensa di cacca da gestire. Niente di personale, per carità. Si dice che sia compito dei padri insegnare ai propri figli cosa significa essere uomini. Ma io non ne sono tanto sicuro. Si dice anche che la stragrande maggioranza degli uomini, prima o poi, diventa come il proprio papà. Speriamo che, nel tuo caso, non sia così».

Liberasempre
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Materiale linguistico moderno

Palmieri, Nina <1976->

Liberasempre : storia vera di Ayse Durtuc / Nina Palmieri

Milano : Mondadori, 2016

Abstract: "Sono Ayse, ho diciannove anni. I capelli neri lunghi a cui tengo tanto. Credo di avere anche un bel sorriso. Me lo dicono tutti. Da qualche giorno ho lasciato la mia città per raggiungere il mio fratellino da mia nonna, in Turchia. Questa volta, però, non sono qui in vacanza. Questa volta sono qui contro la mia volontà. Credo che tecnicamente si dica rapita." Ayse Durtuc è una ragazza italiana, nata e cresciuta a Siracusa, figlia di genitori turchi molto rigidi e tradizionalisti. Di nascosto da loro, Ayse cerca di emanciparsi: ha un ragazzo, Antonio, e un'amica del cuore, Chiara, che le regala il primo paio di jeans e l'illusione di una vita normale. Perché è questo che Ayse sogna, poter vivere come tutte le ragazze della sua età. Ma i genitori non approvano quel suo stile di vita "troppo occidentale", e un giorno, con l'inganno, la mandano in Turchia dalla famiglia paterna, dove verrà trattenuta contro la sua volontà e le sarà impedito di mettersi in contatto con i suoi amici. Insospettita da quel lungo silenzio, Chiara contatta il programma televisivo "Le Iene", e grazie alla tenacia dell'inviata Nina Palmieri e del suo collega Nicola Barraco, e all'intervento delle forze dell'ordine, dopo alcuni mesi Ayse sarà liberata e potrà tornare in Italia. È la stessa Nina Palmieri a raccontare in questo libro la storia di Ayse. Una storia che ci mostra uno spaccato del nostro presente, e dell'eterna lotta delle ragazze contro l'ottusità e i pregiudizi.

Il Forattone
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Materiale linguistico moderno

Forattini, Giorgio <1931->

Il Forattone : 1973-2015 mezzo secolo di satira / Giorgio Forattini

Milano : Mondadori, 2015

I

Abstract: "Questo libro è un''antologia storica' che racconta un bel pezzo della nostra storia e quindi racconta anche qualcosa di me. Io, va detto, avrei voluto inserire molte più vignette ma mi è stato fatto notare che dal 1973 al 2015 ne ho disegnate circa ventimila... E il numero, sappiatelo, è destinato a salire. Non può essere altrimenti: la satira è stata e continua a essere la mia vita. Perché la satira è uno strumento indispensabile, che ci aiuta a interpretare la realtà con il filtro della dissacrazione, dell'ironia, dell'irriverenza. La satira è libertà." (Giorgio Forattini)

Mammabollita
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Materiale linguistico moderno

Tufarulo, Maddalena - Gazzaniga, Francesca - Avitabile, Tamara

Mammabollita : bolle di buonumore per mamme imperfette / Maddalena Tufarulo, Francesca Gazzaniga, Tamara Avitabile ; illustrazioni di Alessandra Mantegazza

Milano : Mondadori Electa, 2014

Abstract: La mammabollita è una dimensione nuova di essere mamma che, prima di tutto, è donna, con le sue debolezze e fragilità, il suo coraggio e la sua determinazione. Continua a condurre la vita di sempre, un po' più "complicata", ma dolcissima, non è perfetta, anzi, sbaglia, cade, ma sempre si rialza e ritrova il sorriso. Diventare mamma ribalta l'equilibrio, gli spazi, le relazioni e lo sforzo quotidiano si concentra su un unico obiettivo: essere una brava mamma. Una raccolta di esilaranti situazioni vissute da una mammabollita raccolte in capitoli tematici: dai bambini al sesso, dalla suocera alle amiche, dallo shopping alle vacanze. Frasi tipiche, contenuti sempre nuovi, modi di dire, stereotipi, scritti dalle mamme in un linguaggio semplice e non senza una buona dose d'ironia. Divertenti disegni illustreranno le situazioni raccontate.

Grassi, dolci, salati
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Materiale linguistico moderno

Moss, Michael <1955->

Grassi, dolci, salati : come l'industria alimentare ci ha ingannato e continua a farlo / Michael Moss

Milano : Mondadori, 2014

Abstract: Alla fine degli anni Novanta, in America, le grandi multinazionali del cibo pronto sono sotto attacco: il dilagare epidemico dell'obesità le chiama in causa come corresponsabili di quella che è ormai una preoccupante emergenza sanitaria. Che fare per evitare un disastroso crollo di immagine (e quindi di profitti)? Nella sua approfondita indagine, Michael Moss ricostruisce le strategie dispiegate dai colossi dell'industria alimentare per accreditarsi come partner affidabili nelle campagne governative contro la cattiva nutrizione. Moss analizza i vari tentativi intrapresi dalle grandi aziende alimentari per ridurre nei loro prodotti la cospicua presenza di zucchero, sale e grassi, le sostanze incriminate. Ma... niente zucchero, niente grassi, niente vendite: percorrere strade virtuose portava a questi risultati. Per questo le società del settore alimentare ne studiano e controllano l'utilizzo in maniera sistematica e nei loro laboratori gli scienziati calcolano il bliss point (il punto di beatitudine), ossia l'esatta quantità di zucchero, grassi o sale che spedirà i consumatori al settimo cielo. È ingenuo pensare che i colossi del settore intendano comportarsi con particolare sensibilità sociale: l'obiettivo della grande produzione è unicamente quello di fare profitti e conquistare nuove quote di mercato battendo i concorrenti. Tale obiettivo è però raggiunto a un prezzo che il consumatore non è cosciente di pagare, creando cioè comportamenti compulsivi e vere e proprie dipendenze alimentari.

Scazzi
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Materiale linguistico moderno

Neri, Michele <1959-> - Neri, Nicola <1992->

Scazzi : storie di un figlio travolgente e di un padre travolto / Michele e Nicola Neri

Milano : Mondadori, 2014

Abstract: Ottobre 2008. Il cellulare di Michele squilla: Nicola, suo figlio sedicenne, ha avuto un incidente in motorino. Nella frazione di un secondo, il mondo sembra scoppiare. Michele si precipita al pronto soccorso. Nicola è incolume, ma strano, sfuggente, ai suoi occhi quasi uno sconosciuto: e cos'è quel kimono uscito dal sottosella del motorino sfasciato? Comincia così il racconto a due voci del viaggio di un padre e di un figlio nel pianeta misterioso dove sai quando entri ma non se, né come, ne uscirai: l'adolescenza. Un viaggio lungo sette anni, che inizia con poche, laceranti parole di Nicola: Non voglio più vederti. E prosegue, fra molti dubbi e quasi nessuna certezza, declinando l'intero dizionario della cosiddetta età ingrata, in una Milano inquieta e spericolata, con le canoniche tappe ad Amsterdam, Barcellona, Berlino. Nicola, frenetico acrobata del rischio, che tenta di esorcizzare l'ansia per un futuro nebuloso con l'incessante trasgredire e provocare, dietro cui cela una disperata richiesta di attenzione. Michele, che non sa (ma, forse, soprattutto non vuole) esercitare la sua autorità paterna e, nonostante annidi speranze vanificate, di allarmi e inseguimenti del suo ragazzo in perenne fuga, resta saldo nella convinzione che con un adolescente, ci vogliono occhi strabici: uno vede ancora il bambino, l'altro non può perdere di vista l'adulto che ti sta consumando l'esistenza, ma anche che un giorno, macinati milioni di parole in sfoghi e contrasti, andrà meglio.

Banchieri
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Materiale linguistico moderno

Rampini, Federico <1956->

Banchieri : storie dal nuovo banditismo globale / Federico Rampini

Milano : Mondadori, 2013

Abstract: La crisi economica scoppiata nel 2008 con il fallimento della banca d'affari americana Lehman Brothers sembra non avere fine, in Italia come nel resto d'Europa: nonostante i governi e gli economisti si arrovellino sulle misure da adottare, le aziende chiudono, la disoccupazione aumenta, i consumi crollano. E la responsabilità della recessione in corso è stata addossata, di volta in volta, al mercato dei mutui statunitensi - i famigerati subprime -, allo strapotere della finanza, al peso schiacciante del debito pubblico. Cambiando decisamente prospettiva, Federico Rampini non si chiede a che cosa imputare la colpa ma piuttosto a chi, e senza alcuna esitazione afferma: I banchieri sono i grandi banditi del nostro tempo. Nessun bandito della storia ha mai potuto sognarsi di infliggere tanti danni alla collettività quanti ne hanno fatti i banchieri. Dall'osservatorio privilegiato degli Stati Uniti, dove la crisi ha avuto inizio, Rampini racconta chi sono i banchieri di oggi, come abbiano potuto adottare comportamenti tanto perversi, assumersi rischi così forti e agire in modo talmente dissennato da provocare un'autentica Pearl Harbor economica, sprofondando l'Occidente nella più grave crisi degli ultimi settant'anni. E tutto questo, contando sempre sulla certezza dell'impunità. A pagare i loro errori sono infatti i cittadini dei paesi sulle due sponde dell'Atlantico, e il prezzo è altissimo: crescenti diseguaglianze, precarietà del presente, paura del futuro.

Il declino della violenza
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Materiale linguistico moderno

Pinker, Steven <1954-> - Pinker, Steven <1954->

Il declino della violenza : perche' quella che stiamo vivendo e' probabilmente l'epoca piu' pacifica della storia / Steven Pinker

Milano : Mondadori, 2013

Abstract: Il XX secolo, con lo spaventoso numero di vittime provocate da due guerre mondiali e vari genocidi, è stato definito il secolo più violento della storia, e l'alba del nuovo millennio sembra prefigurare scenari non meno inquietanti. Eppure, anche se può sembrare incredibile, in passato la vita sul nostro pianeta è stata di gran lunga più violenta, e quella che stiamo vivendo è probabilmente l'era più pacifica della storia della nostra specie. A sostenere questa tesi è Steven Pinker, il quale dimostra, statistiche alla mano, che il calo della violenza può essere addirittura quantificato. E le cifre che fornisce sono impressionanti. Le guerre tribali hanno causato, in rapporto alla popolazione mondiale del tempo, quasi il decuplo dei morti delle guerre e dei genocidi del Novecento. Il tasso di omicidi nell'Europa medievale era oltre trenta volte quello attuale. Schiavitù, torture, pene atroci ed esecuzioni capitali per futili motivi sono state per millenni ordinaria amministrazione, salvo poi essere bandite dagli ordinamenti giuridici di tutte le nazioni democratiche. Ma che cosa ha determinato questo declino della violenza? Secondo Pinker, tale processo è dovuto al trionfo dei migliori angeli della nostra natura (empatia, autocontrollo, moralità e ragione) sui nostri demoni interiori (predazione, vendetta, sadismo e ideologia), un trionfo reso possibile dalle istanze civilizzatrici su cui l'Occidente ha fondato la propria identità.

Oltre la rottamazione
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Materiale linguistico moderno

Renzi, Matteo <1975->

Oltre la rottamazione : nessun giorno e' sbagliato per provare a cambiare / Matteo Renzi

Milano : Mondadori, 2013

Abstract: Il mio partito non ha paura degli altri, è curioso. Il mio partito abbatte i muri, non alza i ponti. Il mio partito accoglie, non respinge gli elettori. Il mio partito si fa giudicare dai cittadini con il voto, non li giudica con moralismo supponente. Il mio partito usa la digitale, non il rullino. Il mio partito non è schizofrenico per cui un giorno vuole arrestare Berlusconi e il giorno dopo lo farebbe presidente della Convenzione costituente. Il mio partito rispetta la magistratura non solo quando manda gli avvisi di garanzia agli avversari. Il mio partito prende i voti degli altri. Perché se non prende i voti degli altri, poi gli tocca prendersi i ministri degli altri. Il mio partito difende le donne non una volta l'anno, ma tutti i giorni, con la parità di genere. E sa che le quote rosa sono un sistema grezzo. Ma non ne ha trovato uno migliore. Il mio partito rispetta i referendum. Anche quando dicono che il finanziamento pubblico ai partiti va abolito. Il mio partito si chiamerà Partito democratico. Ma non l'abbiamo ancora costruito davvero. Con il suo stile veloce, la battuta pronta, e ironico come solo un fiorentino sa essere, Matteo Renzi traccia i confini di un'Italia possibile e futura. Perché adesso basta rottamare. È il momento di andare oltre. Oltre la rottamazione di una classe politica che ha sprecato la propria opportunità di cambiare le cose. Questo libro è il manifesto politico di una bella Italia, che parla di lavoro, di politica e di futuro.

Che fine ha fatto il tuo cuore
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Materiale linguistico moderno

Rossotti, Stefania <1957->

Che fine ha fatto il tuo cuore : storie di figlie, e di madri incapaci di amare / Stefania Rossotti

Milano : Mondadori, 2013

Abstract: Ci sono parole per raccontare la ferocia dell'amore materno? La più tragica, la più diffusa e taciuta, delle incapacità di amare? Stefania Rossotti prova a farlo, ascoltando le figlie, diventate adulte. Raccogliendo storie quotidiane, eppure fortissime. Storie uniche, private, ma in cui ogni donna può scoprire un pezzo di sé. La figlia che è stata, la madre che è oggi. O la madre che non ha potuto, o voluto, essere. Per fermare la catena di quel disamore: di madre in figlia. C'è la madre che muore di cancro, e anche in ospedale allontana la figlia da quel mondo tutto suo, negandole la possibilità di curarla, di accompagnarla alla fine, di volerle bene. E c'è la figlia, invece, che vuole poterle ricordare, quelle loro ultime ore. Vorrebbe una carezza. La prima. C'è la madre spietata, pietrificata dalla perdita di un figlio, il primo, che le ha portato via tutto l'amore di cui era capace. E c'è la figlia che non si sente abbastanza figlia per obbligarla a essere ancora madre. C'è la mamma che ha deciso di morire suicida, e la figlia che ha cercato di dimenticarla fino a oscurarne il viso. E che oggi ha paura di provare nostalgia, al punto da cancellare i volti dei suoi stessi figli quando è lontana da casa. C'è la mamma che ha assistito, per anni, in silenzio all'abuso della sua bambina, che è riuscita a sopravvivere, ma non a perdonarla. Madri feroci e fragili. E figlie, soprattutto. Per loro c'è il sollievo del racconto, la possibilità di ritrovarsi lì dove tutto è cominciato: in quel primo terribile amore.

Storie di coraggio
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Materiale linguistico moderno

Farinetti, Oscar <1954->

Storie di coraggio : 12 incontri con i grandi italiani del vino / Oscar Farinetti, Shigeru Hayashi

Milano : Mondadori, 2013

Abstract: Il coraggio non è soltanto superamento delle paure, forza d'animo, determinazione nell'agire: per come lo vedo io, se non è accompagnato da capacità di analisi, studio attento dello scenario, tenacia e predisposizione al dubbio, non è coraggio. Non c'è coraggio senza rispetto, cioè senso civico, volontà di vivere in armonia con la natura e con le persone. Non c'è coraggio senza senso di responsabilità: fare e rispondere di ciò che si fa. Una comunità di persone che non si prendono le proprie responsabilità è destinata al fallimento. Non c'è coraggio senza amicizia: insieme ai veri amici è più facile diventare coraggiosi per affrontare un progetto. Non c'è coraggio senza bontà: essere buoni significa essere giusti. (...) Non c'è coraggio senza matematica: conoscere i numeri è fondamentale perché sono l'indicatore più preciso in assoluto dello stato delle cose. Non c'è coraggio senza il mix equilibrato di onestà e furbizia, che devono sempre convivere. Non c'è coraggio senza orgoglio: per ciò che si rappresenta, per la terra, la fabbrica, il proprio lavoro, anche fosse il più umile, la famiglia, la Nazione, la storia. (...) Nelle esperienze che vi raccontiamo non aspettatevi gesti eclatanti e clamorosi. C'è leggerezza e armonia nei vignaioli che ho intervistato. C'è famiglia, c'è impegno, c'è futuro, ma anche passato, c'è l'amore, c'è l'Italia, il mondo, c'è la politica, c'è la speranza. Ma c'è soprattutto tanto coraggio.

Noi che costruiamo gli uomini
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Materiale linguistico moderno

Costamagna, Luisella

Noi che costruiamo gli uomini : storie di donne che sono riuscite a credere in se stesse / Luisella Costamagna

Milano : Mondadori, 2012

Abstract: Rassegnate, prive di autostima, incapaci di affrancarsi dai tradizionali ruoli che la società ha sempre loro riservato: ecco l'autoritratto delle italiane emerso da un'indagine Nielsen, a pochi mesi dalla riuscitissima manifestazione Se non ora quando che aveva infuso nuova linfa e nuove speranze nel mondo femminile. Tra le interpellate, una su due afferma che le donne sono più inclini a occuparsi dei figli che a svolgere qualunque altro compito, una su tre è convinta che partecipare alla politica sia roba da uomini, una su quattro ritiene giusto che siano gli uomini a comandare e una su tre non ha nulla da obiettare sul fatto che guadagnino di più. È possibile cambiare questa mentalità, che non solo influisce negativamente sulle prospettive professionali, ma può rendere le donne più vulnerabili di fronte a maltrattamenti e soprusi? Luisella Costamagna ne è convinta e risponde raccontando le storie di dieci donne che ce l'hanno fatta, che hanno vinto le piccole o grandi sfide della loro vita e ora sono soddisfatte di se stesse. Prima ancora degli impedimenti esterni, le protagoniste di queste vicende hanno dovuto superare una ben più insidiosa e subdola barriera interiore, la barriera del questo non posso farlo, o del questo non riuscirò mai a farlo. La loro carta vincente è stata acquisire passo dopo passo, fra mille ostacoli, consapevolezza del proprio valore e della propria dignità.

La battaglia dei titani
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Materiale linguistico moderno

Vogelstein, Fred

La battaglia dei titani : come Apple e Google sono entrati in guerra e hanno dato inizio a una rivoluzione / Fred Vogelstein

Milano : Mondadori, 2013

Abstract: Il 9 gennaio 2007 Steve Jobs annunciò di voler rivoluzionare il mondo della telefonia mobile lanciando sul mercato l'iPhone. Critici e addetti ai lavori pensarono subito che, questa volta, il carismatico dominus di Apple, dopo aver messo a soqquadro l'industria discografica grazie all'iPod e a iTunes, avesse fatto il passo più lungo della gamba: i grandi operatori telefonici avevano sempre esercitato un controllo ferreo sull'intero settore delle telecomunicazioni ed era difficile ipotizzare che qualcuno potesse anche solo intaccarne il predominio. In realtà, il nuovo smartphone si sarebbe rivelato il primo vero computer tascabile che, grazie alla tecnologia dello screen multitouch, avrebbe concentrato nei polpastrelli delle dita le funzioni fino ad allora svolte da mouse, tastiera e stilo. Google, altra multinazionale dotata di ingenti capitali e di un'incredibile capacità di innovazione, che già alla fine del 2007 presentò la sua ultima creatura, Android, un sistema operativo in grado di contendere lo scettro a iOS. Inevitabile, dunque, che si scatenasse una guerra senza esclusione di colpi, destinata a finire nelle aule di tribunale: la posta in gioco non era solo il primato nelle vendite, ma la conquista dell'intero ecosistema web. Fred Vogelstein ripercorre le fasi salienti di questa sfida a suon di brevetti tra Apple e Google, che coinvolge alcune delle maggiori aziende di telefonia come Samsung e Motorola.

Guai ai vincitori
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Materiale linguistico moderno

Forattini, Giorgio <1931->

Guai ai vincitori / Giorgio Forattini

Milano : Mondadori, 2013

Abstract: L'annuale appuntamento natalizio con il maestro della satira politica italiana. Il diario di un anno tragicamente comico illustrato, giorno dopo giorno, dalle vignette graffianti e argute di Giorgio Forattini.

A Mosca, solo andata
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Materiale linguistico moderno

Petacco, Arrigo <1929-2018>

A Mosca, solo andata : la tragica avventura dei comunisti italiani in Russia / Arrigo Petacco

Milano : Mondadori, 2013

Abstract: Petacco ricostruisce la storia dell'emigrazione politica dei comunisti italiani riparati in Unione Sovietica dopo l'avvento del fascismo: attraverso grandi e piccole vicende umane, tratteggia l'atmosfera irrespirabile del Club degli emigrati di Mosca, una sorta di dopolavoro dove le riunioni si erano trasformate in processi inquisitori. Rivela come le schede compilate e inviate dal PCI, in cui venivano elencati gli errori politici commessi e poi corretti, si fossero rivelate delle denunce che ponevano gli sventurati alla mercé degli inquisitori di Stalin. Descrive il clima ambiguo e inquietante del Lux, l'albergo dove alloggiavano i compagni dirigenti e dove l'acqua scorreva nei lavandini anche la notte per confondere le cimici nel caso qualcuno parlasse nel sonno. E, non ultimo, la misera sorte di tanti bambini i figli del partito -rimasti senza genitori e spediti negli istituti organizzati dal Comintern per forgiare gli uomini nuovi. La vita di tanti italiani si concluse drammaticamente con la fucilazione o la deportazione nel gulag. Gli emigrati che chiesero l'onore della cittadinanza sovietica furono i più sfortunati, perché persero ogni diritto, mentre a coloro che rimasero italiani andò un po' meglio: qualcuno tornò a casa, sia pure a prezzo del silenzio.

Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo
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Materiale linguistico moderno

Rampini, Federico <1956->

Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo : manifesto generazionale per non rinunciare al futuro / Federico Rampini

Milano : Mondadori, 2013

Abstract: Se torno per qualche giorno in Italia, mi sento subito ingombrante. A 56 anni ho l'età sbagliata? Governi, imprese, esperti descrivono i miei coetanei come un costo. Guadagniamo troppo, godiamo di tutele anacronistiche, e quando andremo in pensione faremo sballare gli equilibri della previdenza. Per i trentenni e i ventenni, invece, siamo il tappo. Ci aggrappiamo ai nostri posti, non li facciamo entrare. Non importa se ci sentiamo ancora in forma, siamo già gerontocrazia. Nessuno trova una soluzione a questa crisi, ma molti sembrano d'accordo nell'individuarne la causa: il problema siamo noi, i baby boomer. Siamo nati nell'ultima Età dell'Oro, quel periodo (1945-1965) che coincise con un boom economico in tutto l'Occidente ed ebbe un effetto collaterale forse perfino più importante: l'esplosione delle nascite. Come se non bastasse, poi, lo straordinario allungamento della speranza di vita ci ha resi una delle generazioni più longeve. E di questa nostra inusitata sopravvivenza si parla quasi come di una sciagura annunciata, un disastro al rallentatore. Ma un evento individualmente così positivo - vivere di più - può trasformarsi in una calamità? No, noi baby boomer siamo un'enorme risorsa anche adesso che diventiamo pantere grigie. La sfida, di cui s'intravedono i contorni in America, è quella di inventarci una nuova vita e un nuovo ruolo, per i prossimi venti o trent'anni.

La nuova geografia del lavoro
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Materiale linguistico moderno

Moretti, Enrico <1968->

La nuova geografia del lavoro / Enrico Moretti

Milano : Mondadori, 2013

Abstract: Negli Stati Uniti l'economia postindustriale, basata sul sapere e sull'innovazione, sta cambiando profondamente il mercato del lavoro, sia per la tipologia dei beni prodotti sia per le modalità e, soprattutto, le località in cui vengono realizzati, creando enormi disparità geografiche in termini di istruzione scolastica, aspettativa di vita e stabilità famigliare. Per alcune regioni e città, infatti, la globalizzazione e la diffusione di nuove tecnologie vogliono dire aumenti nella domanda di lavoro, più produttività, più occupazione e redditi più alti. Per altre, chiusura di fabbriche, disoccupazione e salari sempre più bassi. E poiché questa radicale ridistribuzione di impieghi, popolazione e ricchezza è un processo destinato a diffondersi nei prossimi decenni in ogni angolo del Vecchio continente, Italia compresa, le dinamiche in atto oltreoceano offrono importanti lezioni anche per i paesi europei. Di questa nuova geografia del lavoro Enrico Moretti traccia una mappa dettagliata: visita città in ascesa, che vedono fiorire un virtuoso intreccio di buoni impieghi, talento e investimenti, e città in declino; passeggia per le vie di Pioneer Square, quartiere trendy di Seattle, e per quelle di Berlino, la capitale più attraente d'Europa, ma anche una metropoli sorprendentemente povera; e scopre che ogni posto di lavoro creato in centri di eccellenza dell'innovazione ne genera almeno cinque in altri settori produttivi, e tutti retribuiti meglio che altrove.

Vagina
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Materiale linguistico moderno

Wolf, Naomi

Vagina : una storia culturale / Naomi Wolf

Milano : A. Mondadori, 2013

Abstract: Naomi Wolf, autrice di II mito della bellezza, è oggi tra le voci più importanti del dibattito sull'identità di genere, iniziato negli ormai lontani anni Settanta e oggi vivo più che mai. In Vagina esplora il ruolo del desiderio femminile, analizzandone gli aspetti scientifici, culturali, politici e spirituali. Un problema di salute ha spinto l'autrice a intraprendere una ricerca profondamente personale sul rapporto tra sessualità e creatività, ricerca che l'ha condotta a scoprire - non senza un certo stupore - l'esistenza di un grande numero di studi scientifici che suggeriscono come la vagina non sia soltanto un organo sessuale, ma una stazione fondamentale di una complessa rete neurale, strettamente collegata con il cervello e, in quanto tale, con la coscienza stessa. La vita di tante artiste, scrittrici, poetesse, pittrici - da Christina Rossetti a George Eliot, da Edith Wharton a Emma Goldman e Georgia O'Keeffe - testimonia che a una relazione sessuale o a una storia d'amore particolarmente intensa si accompagna spesso una fase di rigogliosa fioritura intellettuale e creativa. La millenaria cultura orientale custodisce al suo interno tutta una serie di intuizioni che vanno in questa direzione. Nella poesia amorosa delle dinastie Han e Ming, la vagina è il loto d'oro, il boschetto profumato, la porta del paradiso, la perla preziosa.