Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Paese Germania
× Soggetto Condizioni socioeconomiche
Includi: tutti i seguenti filtri
× Soggetto Sociologia
× Editore Bollati Boringhieri <casa editrice>

Trovati 35 documenti.

Mostra parametri
Pentirsi di essere madri
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Donath, Orna <1976->

Pentirsi di essere madri : storie di donne che tornerebbero indietro : sociologia di un tabù / Orna Donath ; traduzione di Sabrina Placidi

Bollati Boringhieri, 20217

Abstract: "Se poteste tornare indietro nel tempo, decidereste ancora di diventare madri?". Questa domanda, posta dalla giovane sociologa israeliana Orna Donath a un certo numero di donne ebree israeliane, ha ricevuto in ventitré casi come risposta un "no" deciso. E si è rotto un tabù, quello della donna "naturalmente" protesa ad essere madre. Con gli strumenti della sociologia, Donath ha allora intervistato in profondità queste donne (e molte altre in seguito) e ha riportato le loro risposte, analizzandole in dettaglio e mettendole in contesto, in questo libro.

McLuhan non abita più qui
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Contri, Alberto <1944->

McLuhan non abita più qui : i nuovo scenari della comunicazione nell'era della costante attenzione parziale / Alberto Contri ; prefazione di Derrick de Kerckhove ; con un'intervista a cura di Annamaria Barbato Ricci

Torino : Bollati Boringhieri, 2017

Saggi. Scienze sociali

Abstract: È trascorso mezzo secolo da quando Marshall McLuhan formulò la frase celeberrima "Il medium è il messaggio". Era il momento aureo della comunicazione "da uno a tutti". Non è più così. Adesso "la gente è il messaggio". L'interattività del web - la possibilità degli utenti di dialogare con l'emittente - ha inaugurato l'era della comunicazione "da tutti a tutti", dove regna una dinamica da reazione nucleare, ossia atomi che sollecitano altri atomi, che ne sollecitano altri ancora, fino a sprigionare un'enorme energia. Una rivoluzione dai numeri impressionanti: in meno di cinquant'anni si è passati da pochi canali radiofonici e televisivi al miliardo di siti Internet di oggi. Alberto Contri osserva i rischi che comportano i new media, a cominciare dal prevalere della costante attenzione parziale, effetto patologico del sovraccarico di compiti a cui l'ipervirtualità e la connessione permanente sottopongono il nostro cervello, non strutturato per il multitasking. Dà spazio a ogni aspetto della comunicazione attuale, dalla fine del generalismo ai nuovi modi di fare pubblicità e business, dalla centralità del fattore-tempo alle implicazioni comportamentali, attingendo a una vasta documentazione e alle proprie ricchissime esperienze.

Il professore sul ring
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Gottschall, Jonathan <1972->

Il professore sul ring : perché gli uomini combattono e a noi piace guardarli / Jonathan Gottschall ; traduzione di Giuliana Olivero

Torino : Bollati Boringhieri, 2015

Nuovi saggi Bollati Boringhieri ; 32

Abstract: Perché gli uomini combattono? Per scoprirlo, Jonathan Gottschall si immerge in un viaggio nella scienza, nella storia e nella letteratura della violenza, narrandoci di duelli all'alba, di sport al limite del suicidio, di arti marziali, di riti di iniziazione, di pugilato e di molto altro ancora. Quello che scopre è che più una società mette in mostra la propria violenza in contesti regolati, meno la violenza tracima poi davvero nelle strade. Il combattimento, insomma, è una strategia vincente, che ha consentito alla nostra specie di prosperare, stabilire le sue inevitabili gerarchie e minimizzare i rischi di uno scontro reale. Tuttavia, una cosa è scrivere della violenza, ben altra è provarla sulla propria pelle. Ed è proprio questo che ha fatto Gottschall: si è iscritto a un club di "arti marziali miste" ed è finito a fare un vero combattimento "nella gabbia", di quelli con poche regole, se non quella, universale, di abbattere l'avversario. Solo dopo essersi preso la sua dose di botte, quindi, Gottschall si è messo a scrivere questo libro, con ben altra consapevolezza del tema. Il risultato è affine a quello del suo libro precedente, "L'istinto di narrare": una prosa effervescente, ironica, un'erudizione che spazia dalla letteratura al fumetto passando per la biologia evoluzionistica, e un'infinità di storie vere che tengono il lettore incollato alla pagina. Il tutto racchiuso in un quadro concettuale estremamente originale.

Televisione
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Freccero, Carlo

Televisione / Carlo Freccero

Torino : Bollati Boringhieri, 2013

Abstract: Carlo Freccero, uno dei massimi esperti di comunicazione in Italia, spiega cos'è la televisione. Si può ancora considerare, all'epoca di Internet, della coda lunga e delle nicchie, come l'unico mezzo di comunicazione di massa? Quali sfide e quali mutamenti attendono l'elettrodomestico più amato dagli italiani?

Le nuove paure
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Augé, Marc <1935->

Le nuove paure : che cosa temiamo oggi? / Marc Auge' ; traduzione di Chiara Tartarini

Torino : Bollati Boringhieri, 2013

Abstract: Da vero illuminista, Marc Augé possiede il talento di rivelarci a noi stessi. Questa volta spingendoci a scrutare nello specchio scuro di ciò che collettivamente temiamo di più. Ma è davvero così terribile quello che riusciamo a distinguere? Certo, abbiamo l'impressione di vivere immersi nella paura, perché inquietudine e angoscia hanno la sinistra capacità di addensarsi e incupire il nostro orizzonte. Insomma, la paura fa sistema, crea contagio, induce visioni apocalittiche, disegna l'habitat dell'incubo, dall'allarme alimentare o pandemico all'emergenza climatica al rischio terroristico: l'insieme rilegato dalla crisi planetaria. Augé però non cade ostaggio di questa cupezza indifferenziata. Preferisce perlustrarla, inventariarne gli aspetti, interrogarsi sul loro senso. Così scomposte da una lente antropologica, le paure attuali si rivelano spesso artificiose, fomentate da media ansiogeni, o si riaffacciano, sublimate, là dove non ci aspetteremmo di trovarle, oppure lasciano affiorare sgomenti antichi. Ma discernere le minacce vere - innanzi tutto la rottura del legame sociale - è la prima mossa per allentare la presa che la paura ha su di noi.

Non e' un mondo per vecchi
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Serres, Michel <1930->

Non e' un mondo per vecchi : perche' i ragazzi rivoluzionano il sapere / Michel Serres ; traduzione di Gaspare Polizzi

Torino : Bollati Boringhieri, 2013

Abstract: Le tecnologie digitali sconvolgono il quadro antropologico finora noto. Virtualità, connettività universale e libero accesso alle fonti di informazione stanno riplasmando le facoltà cognitive dei ragazzi e dislocando altrimenti il sapere. Non è più là fuori, remoto, scosceso, paludato e spesso respingente; adesso sta tutto in tasca, a portata di mano, senza mediazione. Mentre i grandi mediatori - il sistema scolastico, ma anche gli istituti della politici e della società-spettacolo - si ostinano a brillare come stelle morte da tempo, ignare della propria fine. Il mondo non sarà più un posto per vecchi. L'ultraottantenne Michel Serres, epistemologo tra i più originali, registra sorridente quell'ineluttabile obsolescenza. Non trema, lui, di fronte al crollo di gerarchie e privilegi secolari, anzi rimane incantato dai suoi effetti più tellurici e si schiera incondizionatamente dalla parte dei ragazzi, capaci di un'intelligenza inventiva che è forza di svincolamento, nel corpo e nella mente.

Per un'abbondanza frugale
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Latouche, Serge <1940->

Per un'abbondanza frugale : malintesi e controversie sulla decrescita / Serge Latouche ; traduzione di Fabrizio Grillenzoni

Torino : Bollati Boringhieri, 2012

Abstract: Che cos'è mai l'abbondanza frugale, oltre a un ossimoro che lega provocatoriamente due opposti, a un'ennesima parola d'ordine suggestiva e impraticabile? Se qualcuno replicasse così alla prospettiva di una convivenza capace di sobrietà non punitiva, verrebbe preso sul serio da Serge Latouche, e contraddetto con ottime ragioni. Agli argomenti di chi dissente da lui e dagli altri, sempre più numerosi, obiettori'di crescita, il maggior teorico della decrescita dedica questo libro, ormai necessario dopo anni di malintesi, resistenze, travisamenti strumentali, accese controversie. Gli sviluppisti incrollabili, o gli scettici poco inclini a dar credito alle logiche antieconomiche, troveranno qui il repertorio delle loro tesi e delle loro perplessità, smontate una a una. Sarà difficile continuare a sostenere con qualche fondatezza che la decrescita è retrograda, utopica, tecnofoba, patriarcale, pauperista. La crisi devastante che stiamo vivendo la indica invece come l'uscita laterale dalla falsa alternativa tra austerità e rilancio scriteriato dei consumi. Un'abbondanza virtuosa, ci avverte Latouche, è forse l'unica compatibile con una società davvero solidale.

Come si esce dalla societa' dei consumi
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Latouche, Serge <1940->

Come si esce dalla societa' dei consumi : corsi e percorsi della decrescita / Serge Latouche

Torino : Bollati Boringhieri, 2011

Abstract: Latouche riprende qui tutti i principali temi e le argomentazioni della sua riflessione sulla necessità di abbandonare la via della crescita illimitata in un pianeta dalle risorse limitate. Non si tratta, a suo giudizio, di contrapporre uno sviluppo buono a uno cattivo, ma di uscire dallo sviluppo stesso, dalla sua logica e dalla sua ideologia. Per questo è anzitutto necessario decolonizzare l'immaginario, un compito di portata storica in cui si rivela essenziale il dialogo con i maestri della tradizione libertaria, da Ivan lllich ad André Gorz e Cornelius Castoriadis. La stessa crisi attuale può essere vista, secondo Latouche, come una buona notizia, se servirà ad aprire gli occhi sulla insostenibilità del progresso che l'Occidente ha realizzato fin qui. Per Latouche, infatti, la via della decrescita serena passa in primo luogo per una presa di coscienza del fatto che lo sviluppo è un'invenzione dell'uomo, e che il rapporto tra uomo e natura può essere rimodellato in una dimensione conviviale, nel rispetto della legge dell'entropia e all'insegna di quella che egli chiama opulenza frugale: meno consumi materiali e più ricchezza interiore, meno ben essere e più ben vivere.

Memetica
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Jouxtel, Pascal

Memetica : il codice genetico della cultura / Pascal Jouxtel

Torino : Bollati Boringhieri, 2010

Abstract: Uno slogan pubblicitario, quando comincia a essere ripetuto come intercalare nelle conversazioni, diventa un meme, una ricetta è un meme, il ritornello di una canzone, ma anche un'ideologia, una teoria scientifica, una religione sono dei memi. E i memi stanno alla memetica come i geni stanno alla genetica: se il gene è una unità contenente informazioni specifiche in grado di rigenerarsi, il meme è una unità contenente pezzetti di informazione culturale in grado di venire replicata e dunque diffondersi. Scienza giovanissima - se ne data la nascita al 1976, quando Richard Dawkins ne parla per la prima volta in Il gene egoista - la memetica studia dunque il modo in cui la cultura si trasmette grazie al riprodursi dei suoi elementi, i memi appunto. Nell'ottica della memetica non importa quanto un'idea sia valida o profonda, ma come e quanto si diffonda e si replichi, che cosa determini la forza di un meme e la facilità del suo propagarsi, come si possa spiegare la presa, ad esempio, di alcuni messaggi pubblicitari rispetto ad altri, o di ideologie o culti anche se distruttivi. In questo godibilissimo volume Pascal Jouxtel ci accompagna in un percorso attraverso lo sviluppo di questa scienza, fornendoci gli strumenti necessari per fare della memetica applicata, e ce ne mostra l'importanza strategica in ambito politico, religioso, scientifico e commerciale.

Modernita' e ambivalenza
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Modernita' e ambivalenza / Zygmunt Bauman

Torino : Bollati Boringhieri, 2010

Abstract: Ricondurre alla ragione il caos del mondo, con tutto ciò che implica un'operazione così ambiziosa: ordinare, classificare, calcolare, sottoporre a controllo, dissipare le zone d'ombra, identificare l'indistinto, bandire l'ambiguo. Tra i princìpi portanti della modernità, questa è l'idea-architrave, che per secoli ha ispirato pensieri e azioni di interi popoli. Conteneva un progetto di costruzione sociale e una promessa di felicità. Il primo ha lasciato dietro di sé delle macerie, la seconda non è mai stata adempiuta. In un saggio che ha la dirompenza degli eventi intellettuali pronti a fare da segnavia, Zygmunt Bauman mette a tema il fallimento di un'epoca della storia umana, misurandolo sulla insostenibilità della pretesa iniziale. È l'ambivalenza, infatti, e non l'univocità, la condizione normale in cui ci tocca vivere. Noi esseri finiti ci condanniamo alla perenne inadeguatezza se ammettiamo soltanto l'alternativa rigida tra l'ordine e l'informe, tra le entità (cose, persone, collettività, situazioni, categorie della mente) che il linguaggio riesce a nominare in modo trasparente e l'imprevedibile, l'indecidibile, l'indeterminato, l'incontrollabile, di cui avvertiamo la presenza minacciosa. In una simile inadeguatezza - e nell'autoinganno di un'identità certa - finì intrappolata, ad esempio, gran parte dell'intellighenzia ebraica di lingua tedesca, quando tra Otto e Novecento tentò diverse strategie di assimilazione alle élite dominanti.

Antropologia del rito
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Antropologia del rito : interpretazioni e spiegazioni / Stefano Allovio ... [et al.] ; a cura di Pietro Scarduelli

Torino : Bollati Boringhieri, 2007

Abstract: Gli ultimi decenni hanno visto un profondo ripensamento teorico dell'antropologia; molte certezze sono state abbandonate, molte categorie sono entrate in crisi. La nozione di rito ha invece mantenuto una notevole vitalità. Le ricerche, inizialmente limitate ai rituali delle società primitive, si sono poi estese alle pratiche cerimoniali delle civiltà antiche e, più di recente, ai rituali secolari del mondo contemporaneo. Anche i saggi contenuti in questo libro, scritti da antropologi italiani (Allovio, Bellagamba, Comba, Favole, Mastromattei e Scarduelli) che hanno condotto ricerche in diverse parti del mondo, dimostrano come si possano costruire, nel campo di studi del rituale, oggetti etnografici diversi.

Negoziare con il male
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Coppo, Piero

Negoziare con il male : stregoneria e controstregoneria dogon / Piero Coppo

Torino : Bollati Boringhieri, 2007

Abstract: Il Mali, i Dogon. Sono tra le principali attrattive di un turismo antropologico su cui fanno grande presa i rituali magici di questo popolo dell'altipiano. L'autore non concede nulla alle tinte del folklore maliano vagheggiato in Occidente, ma, in un tono che sa conciliare narrazione senza reticenze e riflessione radicale, racconta sacrifici cruenti, oggetti malefici e protettivi, forze dirompenti e conservatrici, mantenendone il senso che assumono all'interno del sistema di regolazione e mediazione con l'invisibile cui appartengono malattia e cura.

Elogio della bicicletta
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Illich, Ivan <1926-2002>

Elogio della bicicletta / Ivan Illich ; a cura di Franco La Cecla ; traduzione di Ettore Capriolo

Torino : Bollati Boringhieri, 2006

Abstract: Una apologia della bicicletta: della sua bellezza e saggezza, della sua alternativa energetica alla crescente carenza di energia e al soffocante inquinamento. Illich nota che la bicicletta e il veicolo a motore sono stati inventati dalla stessa generazione. Ma sono i simboli di due opposti modi di usare il progresso moderno. La bicicletta permette a ognuno di controllare la propria energia metabolica (il trasporto di ogni grammo del proprio corpo su un chilometro percorso in dieci minuti costa all'uomo 0,75 calorie). Il veicolo a motore entra invece in concorrenza con tale energia.

I geni in testa e il feto nel grembo
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Duden, Barbara <1942->

I geni in testa e il feto nel grembo : sguardo storico sul corpo delle donne / Barbara Duden

Torino : Bollati Boringhieri, 2006

Abstract: Questo libro intende parlare delle questioni politiche del presente attraverso uno sguardo storico-critico, che studia gli universi di senso del passato: la gravidanza prima dello stetoscopio, prima dell'ecografia, prima dell'embrione. Risalendo indietro fino a guardare ai geni, liberandoli dalle sovrastrutture ideologiche che si sono depositate su di essi dopo la loro scoperta. Oggi ci si trova in presenza di ciò che la Duden chiama feto pubblico, un fenomeno, fino a tre decenni fa, estraneo all'esperienza delle donne in stato interessante, in quanto il conflitto morale tra la donna e l'embrione si origina solo con la medicalizzazione e il controllo della gravidanza.

Liberta' di software, hardware e conoscenza
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Berra, Mariella - Meo, Angelo Raffaele

Liberta' di software, hardware e conoscenza : informatica solidale 2 / Mariella Berra e Angelo Raffaele Meo

Torino : Bollati Borighieri, 2006

Abstract: Il successo di realizzazioni importanti come LINUX e più ancora di Internet frutto della collaborazione di migliaia di ricercatori e programmatori di tutto il mondo, che hanno operato a titolo personale, dà un contenuto di realtà alla prospettiva della 'informatica solidale'. Ai capitoli dedicati alle tecnologie e al mercato dell'informazione, fanno seguito quelli dedicati al confronto con il software proprietario, all'analisi degli aspetti socioeconomici della nuova modalità di sviluppo del software. Infine, nell'ultimo capitolo, si discute la questione di carattere generale della proprietà intellettuale, di cui il caso dell'informatica e del software è soltanto un esempio emblematico.

L'incontro mancato
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Aime, Marco <1956->

L'incontro mancato : turisti, nativi, immagini / Marco Aime

Torino : Bollati Boringhieri, 2005

Abstract: Il turismo esotico in genere è caratterizzato da tre paradossi: l'impossibile ricerca dell'autenticità; un certo fondo di paura; lo spazio vuoto dell'incontro, la cosiddetta «bolla ambientale». Bolla che è il prodotto degli sforzi messi in atto dai molti mediatori che accompagnano il turista (dal tour operator alla guida locale) per attenuare lo shock dell'incontro. Nemmeno le forme alternative di turismo proposte oggi sono immuni da tale mediazione. Si cerca, infatti, la diversità culturale ma la costruzione dell'immaginario turistico, sia esso fondato sull'esotismo o sull'attenzione alle questioni sociali, come nel caso del turismo alternativo, dà sempre vita a chiavi di lettura che spesso accompagnano il turista fin dalla partenza.

2: Antropologia della cura
0 0 0
Materiale linguistico moderno

2: Antropologia della cura / scritti di Marc Auge' ... [et al.]

Abstract: Qual è il senso del male e quale l'uso sociale della malattia? A queste domande l'antropologia, in particolare quella orientata in senso psicoanalitico, ha cercato di rispondere a partire dall'analisi delle strategie diagnostiche e terapeutiche proprie di altre culture. Lo studio dei differenti universi della cura ha posto in luce peculiari rappresentazioni del corpo e dei processi psichici, direttamente intrecciate a filosofie locali della persona, e ha mostrato anche l'impatto di precisi eventi storici, primo fra tutti l'esperienza postcoloniale, che hanno portato a una rielaborazione dei sistemi di pensiero autoctoni o tradizionali, già erosi dai processi della colonizzazione. Secondo volume dell'opera Antropologia e psicoanalisi.

Un'altra storia e' possibile
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Dal Fiume, Giorgio

Un'altra storia e' possibile : scontro di civilta', consenso sociale, globalizzazione / Giorgio Dal Fiume

Torino : Bollati Boringhieri, 2005

Abstract: L'intercultura può contribuire alla rinascita di un pensiero politico e di un'azione sociale che si oppongano all'appiattimento della politica nell'affrontare uno dei più gravi problemi globali: l'interpretazione della realtà come scontro di civiltà. Interpretazione che ha lo scopo di costruire il consenso sociale intorno a una politica che mira al mantenimento dei privilegi dell'Occidente. La ricostruzione etnica della storia fatta rimuovendone le dinamiche di potere e gli effetti sugli altri sono strumenti fondamentali a tal fine. Il metodo interculturale è allora essenziale per innovare metodo storico e critica alla globalizzazione, oltre che per promuovere approcci pedagogici capaci di opporsi ai fondamentalismi.

Vivere in nicchia, pensare globale
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Sertorio, Luigi

Vivere in nicchia, pensare globale / Luigi Sertorio ; realizzazione di figure e grafici a cura di Erika Renda

Torino : Bollati Boringhieri, 2005

Abstract: La struttura in nicchie è quella che caratterizza la relazione fra l'insieme e le parti dei sistemi complessi come sono in natura. È fatto in questo modo l'Universo, la cui struttura complessa contiene parti a loro volta strutturate in parti. Anche la biosfera è formata dall'interazione di molte nicchie viventi al suo interno, e le diversità degli organismi individuali si armonizzano nel funzionamento globale. La società umana sta attraversando un periodo storico in cui si sta imponendo una dinamica globale che ha la struttura del consumo, ma questa non è la strada del pensiero che invece è sempre stato legato a nicchie di valori diversi, che interagiscono formando la rete della conoscenza che avanza.

Non sparate sul turista
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Canestrini, Duccio <1956->

Non sparate sul turista / Duccio Canestrini

Torino : Bollati Boringhieri, 2004

Abstract: I luoghi di transito, come gli aeroporti, o di spensierato relax, come hotel e villaggi di vacanze, stanno diventando facile obiettivo di una violenza che spaventa, ma che ci si ostina a non capire. Sempre più spesso ne sono vittima innocenti turisti, in quanto ambasciatori di un'antipatica società opulenta. Dopo i cannibali e i briganti, i terroristi: la paura del rischio ha prodotto e sta generando un turismo sorvegliato e militarizzato. Inseguendo e smascherando la logica del controllo della mobilità, questo ragionamento antropologico sul corpo andante spazia dall'antica persecuzione dei vagabondi agli scenari immaginati dalla fantascienza, avanzando al tempo stesso una critica delle vacanze blindate e dell'ossessione per la sicurezza.