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× Paese Germania
× Soggetto Società
× Editore Rizzoli <casa editrice>
× Nomi Gramsci, Antonio <1891-1937>
× Lingue Inglese
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× Data 2009
× Soggetto Sec. XX

Trovati 23 documenti.

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La mia vita
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Materiale linguistico moderno

Bassi, Berta

La mia vita / Berta Bassi ; a cura di Giancorrado Barozzi ; documentazione fotografica di Silvia Camporesi

Mantova : Negretto, [2009]

Abstract: Seguendo il filo della memoria, Berta narra le vicende della sua lunga vita di mondina e di donna di fatica. Per superare felicemente l'ostacolo della scrittura, l'autrice, che nell'infanzia ha potuto frequentare le scuole solo sino alla quarta elementare, si è affidata alle sue notevoli abilità di affabulatrice orale, mettendo a frutto un ricco patrimonio di tecniche narrative tradizionali, di modi di dire spontanei e di espressioni in vernacolo. Ne è risultato un testo inconsueto nel panorama editoriale del nostro paese: pagine cariche di freschezza e verità che sorprenderanno i lettori per la loro originale sapienza naïf e che segnano un inedito punto d'incontro, situato a metà strada, tra l'oralità e la scrittura.

Autobiografia di una repubblica
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Materiale linguistico moderno

Crainz, Guido <1947->

Autobiografia di una repubblica : le radici dell'Italia attuale / Guido Crainz

Roma : Donzelli, [2009]

Abstract: Dove affonda le sue radici l'Italia di oggi? Guido Crainz cerca le risposte a questa e a altre domande non in vizi plurisecolari del paese ma nella storia concreta della Repubblica, muovendo dall'eredità del fascismo, dalla nascita della repubblica dei partiti e dagli anni della guerra fredda. L'analisi si sofferma soprattutto sulla grande trasformazione che ha inizio negli anni del miracolo e prosegue poi nei decenni successivi: con la sua forza dirompente, con le sue contraddizioni profonde, con le tensioni che innesca. In assenza di un governo reale di quella trasformazione, e nel fallimento dei progetti che tentavano di dare ad essa orientamento e regole, si delinea una mutazione antropologica destinata a durare. Essa non è scalfita dalle controtendenze pur presenti - di cui il '68 è fragile e contraddittoria espressione - e prende nuovo vigore negli anni ottanta, dopo il tunnel degli anni di piombo e il primo annuncio di una degenerazione profonda. Mutazione antropologica e crisi del Palazzo - per dirla con Pier Paolo Pasolini vengono così a fondersi: in questo quadro esplode la crisi radicale dei primi anni novanta, di cui il tumultuoso affermarsi della Lega e l'esplosione di Tangentopoli sono solo un sintomo. Iniziò in quella fase un radicale interrogarsi sulle origini e la natura della crisi, presto interrotto dalle speranze in una salvifica Seconda Repubblica: speranze destinate a lasciare presto un retrogusto amaro.

Scettro senza il re
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Materiale linguistico moderno

Urbinati, Nadia <1955->

Scettro senza il re : partecipazione e rappresentanza nelle democrazie moderne / Nadia Urbinati

Ed. riv. e aggiornata

Roma : Donzelli, [2009]

Abstract: Il governo rappresentativo è davvero democratico? O invece non lo è perché non consente ai cittadini di votare direttamente le leggi che dovranno rispettare? Le opinioni dei teorici della politica su questo tema si dividono. C'è chi lo considera una forma di governo misto, per metà aristocratico o oligarchico e per metà democratico. Chi, svuotandolo di ogni valore normativo, lo accetta soltanto come un espediente necessario. Per gli uni la democrazia è semplicemente elettorale e la rappresentanza ne è l'esito istituzionale. Per gli altri la democrazia è partecipazione diretta e la rappresentanza ne è una violazione. Riflettendo su un tema tanto spinoso, Nadia Urbinati accoglie la sfida di mettere in discussione una tale polarizzazione. La democrazia rappresentativa è una forma unica di governo democratico peculiare delle società moderne: non costituisce un'alternativa alla partecipazione, né tuttavia limita la democrazia al momento elettorale o alla conta dei voti. La rappresentanza è, dunque, una forma complessa di partecipazione, un processo politico che genera e si sostiene su un continuo flusso di influenza, controllo e comunicazione tra cittadini e rappresentanti.

Il libro che il Vaticano non ti farebbe mai leggere
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Materiale linguistico moderno

Koehler, John O.

Il libro che il Vaticano non ti farebbe mai leggere : la storia mai raccontata della guerra dei servizi segreti comunisti contro la Chiesa cattolica / John O. Koehler

Roma : Newton Compton, 2009

Abstract: Un conflitto mai dichiarato eppure terribile: questo è l'assunto da cui muove il politologo e giornalista John O. Koehler per tratteggiare la storia mai raccontata della guerra combattuta dai servizi segreti dei Paesi del blocco comunista contro lo Stato della Chiesa. Con spirito critico e indipendente, l'inchiesta di Koehler si muove tra documenti segreti e attentati, spie e mistificatori professionisti, nel tentativo di ricostruire il controverso rapporto tra comunismo e religione e tra fede e politica. Il risultato è un ritratto agghiacciante delle persecuzioni anticristiane ordinate dai bolscevichi già all'indomani della rivoluzione sovietica, ma anche un resoconto fedele degli opportunismi che, fino alla morte di Stalin, suggerirono sia alla Russia che al Vaticano di abbracciare la via di un'apparente distensione. Al di là dei documenti ufficiali o delle visite di cortesia, infatti, Koehler svela una trama di complotti capaci di stringere in un'unica morsa prelati ostili alla linea ufficiale della Chiesa e agenti segreti del Patto di Varsavia: un'alleanza innaturale e pericolosa ricostruendo la quale, per la prima volta, diventa possibile dare una spiegazione a eventi eclatanti come il tentato omicidio di Giovanni Paolo II e ricollocare ciò che sembra frutto del caso o della follia nel solco di una strategia in grado di condizionare pesantemente l'assetto geopolitico internazionale.

Lavoro femminile
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Savelli, Laura

Lavoro femminile : lo sviluppo economico in Italia / di Laura Savelli ; con la collaborazione di Alessandra Martinelli

Firenze : Edifir, 2009

Il 1946, le donne, la Repubblica
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Gabrielli, Patrizia <docente di storia contemporanea>

Il 1946, le donne, la Repubblica / Patrizia Gabrielli

Roma : Donzelli, [2009]

Abstract: Il 1946 è una data densa di avvenimenti per la storia italiana, tanto da poter essere letta come l'anno in cui tutto ricomincia. La ricostruzione economica è appena iniziata e i problemi sembrano insormontabili, ma la vita politica si va incanalando lungo il difficile sentiero della democrazia e non mancano grandi speranze; i partiti inaugurano un'attività febbrile, dirigenti e militanti si tuffano nel vortice dei comizi, delle riunioni, della diffusione dei materiali di propaganda. Ma soprattutto le italiane si recano per la prima volta alle urne, votano e sono elette: irrompono di prepotenza sulla scena della politica nazionale. Il volume ricostruisce il clima di quelle giornate elettorali, gli orientamenti dell'opinione pubblica, l'intensa attività di pedagogia politica dispiegata dalle associazioni femminili di massa e la loro significativa presenza nei processi di integrazione delle italiane e degli italiani nella democrazia. Particolare attenzione è rivolta alle elette, alle difficoltà incontrate nel lavoro istituzionale e nella costruzione di un'autorevole rappresentazione della donna politica frontalmente osteggiata da una parte della stampa decisa a svilire e a svuotare, attraverso il richiamo a canoni estetici, le competenze e la professionalità delle elette. Un'angolatura originale per guardare alla nostra storia recente, e all'anno di nascita della Repubblica.

Famiglia e parentela nell'eta' moderna
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Materiale linguistico moderno

Casanova, Cesarina <docente di storia moderna>

Famiglia e parentela nell'eta' moderna / Cesarina Casanova

Roma : Carocci, 2009

Abstract: Come sono cambiati la famiglia e i rapporti con la parentela nell'età moderna? Quali sono le differenze tra famiglie multiple e famiglie complesse, tra famiglie nucleari e famiglie di solitari? Nel rispondere a questi interrogativi, il testo affronta temi di grande importanza e attualità, come la disgregazione della coppia, il calo drastico delle nascite, la permanenza in casa con i genitori di uomini e donne già adulti, il fenomeno delle famiglie ricostituite, sottolineando come tutto ciò non rappresenti l'effetto di una crisi della famiglia, ma sia in realtà solo uno dei tanti adattamenti che essa ha conosciuto nel tempo.

Sogno di Europa
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Materiale linguistico moderno

Passerini, Luisa

Sogno di Europa / Luisa Passerini

Torino : Rosenberg & Sellier, 2009

In difesa delle cause perse
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Materiale linguistico moderno

Žižek, Slavoj <1949->

In difesa delle cause perse : materiali per la rivoluzione globale / Slavoj Zizek ; traduzione di Cinzia Arruzza

Milano : Ponte alle Grazie, 2009

Abstract: La rivoluzione globale è una causa persa? I valori universali sono reliquie di un'età perduta o di un'epoca superata? Per paura dell'orrore totalitario che abbiamo alle spalle, siamo costretti a rassegnarci a una misera terza via fatta di liberismo in economia e di pura amministrazione dell'esistente in politica? Slavoj Zizek mira all'ideologia regnante, sostenendo che dobbiamo invece riappropriarci di numerose cause perse e cercare un nocciolo di verità nelle politiche totalitarie della modernità. Perché se è vero che i Terrori di Robespierre, di Mao e dei bolscevichi si sono rivelati catastrofici fallimenti, questo giudizio non racconta tuttavia l'intera storia: in ciascuno di essi è presente un'aspirazione di redenzione, che va del tutto persa nelle società liberaldemocratiche, con il loro (proclamato) rifiuto dell'autoritarismo e la loro (ipocrita) esaltazione di una politica soft, consensuale e decentralizzata. Le ricette? Zizek non lesina massimalismi e ripropone in declinazioni contemporanee ma senza attenuazioni le categorie di giustizia rivoluzionaria e uguaglianza universale.

Fatti e fattoidi
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Materiale linguistico moderno

Dorfles, Gillo <1910-2018>

Fatti e fattoidi : gli pseudoeventi nell'arte e nella societa' / Gillo Dorfles ; a cura di Massimo Carboni

2. ed

Roma : Castelvecchi, 2009

Abstract: Gillo Dorfles analizza le finzioni, le contraffazioni, le adulterazioni dei nostri tempi massmedializzati e virtualizzati. Oggi l'importante non è più il vero ma il verosimile. Ciò che Aristotele confinava nell'ambito del teatro e dell'arte dilaga nella nostra vita quotidiana: non solo siamo diventati succubi degli oggetti, dei rituali e delle tecnologie che noi stessi abbiamo prodotto, ma fingiamo anche di credere - come accade nei videogame, tra finti pericoli e finte vittorie - alle simulazioni che offrono l'equivalente di situazioni reali. In questo modo, però, è la realtà stessa che subisce un'alterazione originaria, che nasce già in partenza contraffatta. Siamo sicuri che è proprio a questo che volevamo arrivare intraprendendo più di un secolo fa il percorso della modernità tecnologica?

Il grande silenzio
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Asor Rosa, Alberto <1933->

Il grande silenzio : intervista sugli intellettuali / Alberto Asor Rosa ; a cura di Simonetta Fiori

Roma ; Bari : Laterza, 2009

Abstract: Il nesso tra cultura e politica, indissolubile fin dalle origini dell'Italia unita, in questi decenni è stato polverizzato. Ne è derivato il grande silenzio - è un'espressione di Garin -, il vuoto del pensiero critico, travolto dalla civiltà montante. Intervistato da Simonetta Fiori, Asor Rosa, uno degli studiosi che più hanno riflettuto sulla nostra storia culturale, racconta un Novecento disincantato e a tratti sorprendente e indaga il complesso rapporto tra cultura e politica nella storia italiana, soffermandosi sulla sinistra intellettuale della seconda metà del Novecento. Pagine affollate di personaggi celebri - da Pasolini a Calvino, da Fortini a Eco, da Togliatti a Berlinguer, da Tronti a don Milani - e di riflessioni inattese disegnano l'illusione del ceto colto di poter intervenire sulla realtà e il suo sgretolarsi nella stagione del terrorismo.

Il cammino della speranza
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Rinauro, Sandro

Il cammino della speranza : l'emigrazione clandestina degli italiani nel secondo dopoguerra / Sandro Rinauro

Torino : Einaudi, [2009]

Abstract: Nel secondo dopoguerra il ritorno dell'Italia alla tradizionale libertà d'emigrazione, la ricostruzione economica europea e l'avvento in Occidente di democrazie più compiute sembrarono promettere un'epoca di liberi flussi migratori. Nella realtà tutto andò diversamente: la necessità di lavoratori stranieri fu a lungo limitata e le politiche migratorie internazionali rimasero restrittive e inefficienti. Di conseguenza, in decenni in cui l'Italia era il principale serbatoio europeo di manodopera, l'espatrio illegale divenne un fenomeno vasto e diffuso in tutta la penisola. Solo una piccola porzione dei clandestini italiani era mossa da ragioni giudiziarie o politiche. La maggioranza era composta da lavoratori, uomini, donne e bambini che quasi in nulla si distinguevano dai connazionali più fortunati che riuscivano ad emigrare nel rispetto della legge. Dopo avere attraversato i confini stranieri spesso al prezzo della vita, molti furono sanati ed equiparati agli immigrati regolari, ma quasi tutti vissero a lungo nell'illegalità sperimentando sfruttamento e precarietà. Molti si rassegnarono a rimpatriare rapidamente, mentre i più sfortunati, in mancanza di meglio, finirono per arruolarsi nella Legione Straniera francese partecipando anche alle guerre d'Indocina e d'Algeria.

Popoli in movimento
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Materiale linguistico moderno

Corni, Gustavo <1952->

Popoli in movimento / Gustavo Corni ; con una nota di Sergio Valzania

Palermo : Sellerio, [2009]

Abstract: La ricostruzione delle deportazioni e dei genocidi nell'Europa del Novecento: a partire dal primo episodio, le marce della morte degli armeni costretti ad abbandonare la Turchia, e poi lo scambio di popolazioni nel corso della guerra greco-turca; a seguire la distruzione degli ebrei d'Europa, e poco prima e contemporaneamente i costi inumani della modernizzazione forzata di Stalin; per finire con la fuga-deportazione dei tedeschi, che avevano colonizzato lo spazio vitale dell'est, incalzati dalla Armata rossa e dalle popolazioni liberate dal nazismo. Sanguinose sarabande di popoli di cui Corni illustra, nell'esporre i fatti, l'interna consequenzialità: omogeneizzazione (etnica o politica o economica)-deportazione-colonizzazione-genocidio.

Il secco e l'umido
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Materiale linguistico moderno

Littell, Jonathan

Il secco e l'umido : una breve incursione in territorio fascista / Jonathan Littell ; postfazione di Klaus Theweleit ; traduzione di Margherita Botto

Torino : Einaudi, [2009]

Abstract: Questo testo è stato scritto nel 2002, mentre facevo ricerche per un altro libro, poi pubblicato. È nato dall'incontro fra le tesi di uno studioso tedesco brillante e fuori dagli schemi, Klaus Theweleit, e l'opera di un fascista belga, Léon Degrelle, in cui il gioco delle immagini e della lingua fa emergere la struttura stessa del pensiero del suo autore. Poiché il testo è scritto in francese, ho potuto tentare un'analisi più approfondita di alcune intuizioni; effettuare una verifica sperimentale di una particolare teoria del fascismo, proposta appunto da Theweleit. Una teoria che, come si potrà vedere, contiene la sua parte di verità, così come altre linee di pensiero che del resto ho avuto modo di esplorare, ampie vie maestre, semplici sgrossature, vicoli ciechi o rapide incursioni nell'oscurità, che quella teoria incrocia senza mai ricalcarle. L'argomento è infatti tale che, per quanto rigorosamente si cerchi di delimitarlo, sfugge sempre per qualche suo aspetto; sempre le sue profondità, messe a nudo, nasconderanno altre profondità insospettate, e talvolta ripiegate su se stesse, a formare un'unica superficie liscia, piatta, banale, ma sempre pronti a cedere di nuovo sotto i piedi di chi vi si avventura. (Jonathan Little)

Ritratto del Novecento
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Materiale linguistico moderno

Sanguineti, Edoardo <1930-2010>

Ritratto del Novecento / Edoardo Sanguineti ; a cura di Niva Lorenzini ; con uno scritto di Angelo Guglielmi

[S. Cesario di Lecce] : Manni, stampa 2009

Abstract: Edoardo Sanguineti offre, in questo Ritratto del Novecento, uno spiazzante, sorprendente reportage del secolo appena trascorso. In sessantotto tessere numerate, 'fiches' di un caleidoscopico giuoco dell'oca, vengono a stiparsi cento interpreti della letteratura e del cinema, della musica e delle arti figurative, del teatro e della scienza, dell'architettura e della filosofia, in un montaggio libero e ludico, vertiginoso e aleatorio. Uno spartito per una esecuzione polifonica e multimediale, realizzata nella Sala Borsa di Bologna per iniziativa di Angelo Guglielmi e con la messa in opera di Giuseppe Bertolucci e Luisa Grosso. Il lettore potrà ora eseguirlo da sé, immergendosi nel labirinto ipertestuale, spazio di rovesciamenti e agnizioni che del secolo breve, ma per Sanguineti interminato e interminabile, rinviano, come in un composito puzzle, tutta la complessità, le interferenze, gli attriti.

Summit
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Materiale linguistico moderno

Reynolds, David <1952>

Summit : i sei incontri che hanno segnato il ventesimo secolo / David Reynolds ; traduzione di Francesco Zago

Milano : Corbaccio, [2009]

Abstract: I summit come forma di arte politica sono relativamente recenti. In tutte le epoche, ovviamente, ci sono stati incontri fra governanti per dirimere situazioni conflittuali, ma per summit - un termine coniato da Winston Churchill - si intende un incontro fra rappresentanti di Stati avversari in grado di distruggersi reciprocamente. Per questo si parla di summit solo con l'introduzione delle armi di distruzione di massa, dei bombardamenti aerei e, in particolare, della bomba atomica. In questo contesto, l'opera della diplomazia è particolarmente ardua: e tanto più difficile è arrivare a una soluzione negoziale, tanto maggiori saranno le doti personali richieste ai negoziatori. In alcuni casi, come a Monaco nel 1938, in cui la fiducia malriposta di Chamberlain in Hitler provocò un errore di valutazione, il summit non fa che avallare un drammatico processo in atto; in altri, come in quello di Ginevra del 1985, in cui l'abilità diplomatica di Shultz servì a preparare il terreno per un accordo fra Reagan e Gorbaciov e per la fine della Guerra fredda, serve per costruire nuovi scenari internazionali meno conflittuali. Sempre, comunque, l'elemento umano è determinante, come ricorda Reynolds descrivendo in tutta la loro complessità alcune fra le maggiori personalità politiche del secolo scorso.

Schiavi contemporanei
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Materiale linguistico moderno

Skinner, E. Benjamin <1976->

Schiavi contemporanei : un viaggio nella barbarie / E. Benjamin Skinner ; prefazione di Richard Holbrooke ; traduzione di Raffaella Fagetti

Torino : Einaudi, [2009]

Abstract: Nel mondo contemporaneo ci sono molti più schiavi che in qualunque altro momento della storia dell'umanità. Skinner descrive questa lucrativa rete di schiavi che attraversa i cinque continenti e interessa 27 milioni di persone e la racconta nel dettaglio, da Haiti al Sudan, dall'India all'Europa dell'Est e dall'Olanda ai ghetti delle città americane. Sono storie nelle quali Skinner da direttamente la parola a chi subisce la schiavitù, a chi è riuscito a fuggirla, ai mercanti di schiavi e a chi cerca di combatterli. Storie spesso tragiche di persone abbandonate a se stesse dalla comunità internazionale e che, nonostante le sofferenze che patiscono, riescono ancora trasmettere l'intima speranza di riacquistare, prima o poi, quella dignità che viene loro negata.

Breve storia dell'ambiente del Novecento
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Materiale linguistico moderno

Paolini, Federico

Breve storia dell'ambiente del Novecento / Federico Paolini

Roma : Carocci, 2009

Abstract: L'inizio del XXI secolo è stato caratterizzato da un diffuso allarme ambientale alimentato principalmente dalle preoccupazioni per il cosiddetto riscaldamento globale. Si è andata diffondendo, così, una percezione dei problemi concernenti l'ambiente che tende a presentare la situazione attuale come il risultato di processi molto recenti. In realtà, le radici della questione ecologica ripercorrono a ritroso la storia. Il XIX secolo ha impresso una rilevante accelerazione ai processi di trasformazione ambientale dovuta al nuovo regime energetico basato sull'impiego di combustibili fossili, al consumo di quantità sempre più grandi di materie prime e allo sviluppo della tecnologia. Il Novecento ha fatto compiere un ulteriore, gigantesco, salto alla scala dei problemi ambientali. La forte espansione demografica, la serrata industrializzazione, la disponibilità di ingenti quantità di energia e l'esplosione dei consumi privati hanno rappresentato, soprattutto nella seconda metà del XX secolo, i quattro principali fattori del mutamento. Il libro racconta la storia di questo eccezionale cambiamento.

Miseria dello sviluppo
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Materiale linguistico moderno

Bevilacqua, Piero <1944->

Miseria dello sviluppo / Piero Bevilacqua

Roma ; Bari : Laterza, 2008

Abstract: Ciò che continuiamo a chiamare sviluppo, l'insieme dei processi economici e sociali che nell'ultimo mezzo secolo ha moltiplicato i redditi individuali degli occidentali, elevato il loro benessere materiale, innalzato il loro orizzonte culturale, esteso gli spazi di libertà e rafforzato la loro partecipazione democratica, si è concluso: anzi si è rovesciato nel suo contrario. Oggi il meccanismo spontaneo della crescita non garantisce però benessere materiale ai cittadini. Piero Bevilacqua passa in rassegna le spie rosse che lampeggiano impazzite nella nostra paradossale civiltà del benessere. La sua non è la consueta lamentazione dell'ambientalismo ma un'indagine su scala mondiale e a vasto spettro di ambiti sociali, alla ricerca di una spiegazione all'inspiegabile: perché nelle società più ricche, come gli Usa e il Giappone, la crescita del reddito monetario degli individui si accompagna a un sensibile aumento della loro privata infelicità, a un perdita sempre più evidente di relazioni sociali, a un impoverimento affettivo dei rapporti umani, al precipitare degli individui in una dimensione di competizione affannosa? Perché il mondo del lavoro richiede ai cittadini una flessibilità che non ha nulla di umano e impedisce una normale pianificazione di vita? Perché nel Terzo Mondo, a fronte dei pochi nuovi ricchissimi, dilaga la miseria e una vera e propria schiavitù di ritorno? Come si spiega la paralisi della politica di fronte a questo panorama dissestato?

La rivoluzione perduta
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Materiale linguistico moderno

Bresciani, Marco <1977->

La rivoluzione perduta : Andrea Caffi nell'Europa del Novecento / Marco Bresciani

Bologna : il mulino, [2009]

Abstract: Parlo di Andrea Caffi come dell'uomo migliore, e inoltre il più savio e il più giusto che nel mio tempo io abbia conosciuto. [...] alla sua amicizia devo quel che di meglio posso aver acquistato nel corso della mia vita: così Nicola Chiaromonte ricordava l'intellettuale eccentrico che fu un piccolo maestro del Novecento. Nato a San Pietroburgo nel 1887 e morto a Parigi nel 1955, Caffi ha attraversato l'Europa e ne ha vissuto e testimoniato speranze e tragedie: ha partecipato alla rivoluzione russa del 1905, ha combattuto nella Grande guerra prima in Francia e poi in Italia, ha vissuto nella Mosca bolscevica e nella Roma fascista, ha avversato il nazismo e lo stalinismo approdando a una critica radicale della violenza. Fedele alla tradizione rivoluzionaria ottocentesca ma estraneo al rivoluzionarismo professionale del Novecento, individualista e libertario, Caffi è una figura insolita e sorprendente che questo libro, frutto di una lunga e paziente ricerca condotta negli archivi europei e americani, fa emergere in piena luce.