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La notte della sinistra
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Materiale linguistico moderno

Rampini, Federico <1956->

La notte della sinistra / Federico Rampini

Milano : Mondadori, 2019

Strade blu

Abstract: Ci fu un tempo in cui sinistra e popolo erano quasi la stessa cosa. Adesso in tutto il mondo le classi lavoratrici, i mestieri operai vecchi e nuovi, cercano disperatamente protezione votando a destra. Perché per troppi anni le sinistre hanno abbracciato la causa dei top manager, dell'Uomo di Davos; hanno cantato le lodi del globalismo che impoveriva tanti in Occidente. E la sinistra italiana da quando è all'opposizione non ha corretto gli errori, anzi. È diventata il partito dello spread. Il partito che tifa per l'Europa «a prescindere», anche quando è governata dai campioni della pirateria fiscale. È una sinistra che abbraccia la religione dei parametri e delle tecnocrazie. Venera i miliardari radical chic della Silicon Valley, nuovi padroni delle nostre coscienze e manipolatori dell'informazione. Tra i guru «progressisti» vengono cooptate le star di Hollywood e gli influencer sui social media, purché pronuncino le filastrocche giuste sul cambiamento climatico o sugli immigrati. Non importa che abbiano conti in banca milionari, i media di sinistra venerano queste celebrity. Mentre trattano con disgusto quei bifolchi delle periferie che osano dubitare dei benefici promessi dal globalismo. Non rispondetemi che «quegli altri» sono peggio - scrive Federico Rampini -, non ditemi che è l'ora di fare quadrato, di arroccarsi tra noi, a contemplare con orgoglio tutte le nostre sacrosante ragioni, a dirci che siamo moralmente superiori e che là fuori ci assedia un'orda fascista. Quand'anche fosse vero che «quelli» sono la peste nera, allora dobbiamo chiederci: com'è stato possibile? Come abbiamo potuto regalare a «loro» l'Italia più gli Stati Uniti, l'Inghilterra più la Svezia e in parte la Francia? Se davvero una barbarie reazionaria sta dilagando in tutto l'Occidente, dov'eravamo noi, cosa facevamo mentre questo flagello si stava preparando? (Aiutino: spesso eravamo al governo). C'è qualcosa di malsano nel pensare che una maggioranza degli italiani sono idioti manipolati da mascalzoni: come si costruisce su queste basi una convivenza civile, un futuro migliore? Attingendo alla sua formazione giovanile nel Pci di Enrico Berlinguer, fine anni Settanta; poi alle sue esperienze successive di reporter globale a Parigi, Bruxelles, San Francisco, Pechino e ora New York, Federico Rampini prende di mira alcuni dogmi politically correct. E spiega che la sinistra può ripartire. Deve farlo. Il tracciato verso la rinascita parte dalle diseguaglianze, e abbraccia senza imbarazzi una nuova idea di nazione.

La Penisola che non c'è
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Materiale linguistico moderno

Pagnoncelli, Nando <1959->

La Penisola che non c'è : la realtà su misura degli italiani / Nando Pagnoncelli

Milano : Mondadori, 2019

Abstract: Temuta, corteggiata, studiata, prezzolata, sostenuta, combattuta, adulata, l'«opinione pubblica» è diventata una delle protagoniste indiscusse della storia moderna, forse la principale, perché ottenerne il consenso è oggi di vitale importanza soprattutto per leader e partiti politici, che spesso modellano la propria azione solo in vista di questo obiettivo. Da qui la necessità di sapere cosa pensano, desiderano e sognano i cittadini, ossia i potenziali elettori, salvo scoprire che le loro opinioni sono profondamente contraddittorie e di rado, almeno nel nostro paese, rispecchiano la realtà. A questo interessante fenomeno, che fa pensare di trovarsi in una "Penisola che non c'è", Nando Pagnoncelli dedica il suo nuovo libro, un curioso e piacevole viaggio nel mondo dei sondaggi, strumento preziosissimo che, come uno specchio, dovrebbe riflettere l'immagine di una società e che invece, nel caso dell'Italia, ne svela inaspettatamente le mille incoerenze. Un esempio per tutti? Siamo convinti che un 26% dei residenti nel nostro Paese siano immigrati (dato reale 9%), che il 20% di loro sia di religione islamica (3,7% secondo la Caritas, 2% secondo l'Istat) e che il 48% dei carcerati sia di nazionalità straniera (a fronte del 34% effettivo); percepiamo dunque una vera e propria invasione di extracomunitari musulmani dediti al crimine, tanto da considerare l'immigrazione il maggior flagello nazionale, ma interrogati su quali siano le emergenze da affrontare a livello locale, collochiamo il tema migratorio all'ultimo posto, ben dopo la tutela dell'ambiente. Perché i migranti con cui abbiamo a che fare sono il pizzaiolo sotto casa o la badante dei nostri genitori, persone che «conosciamo» e giudichiamo buone. Il motivo di questo evidente «strabismo», afferma Pagnoncelli, è infatti la scarsa conoscenza della realtà che ci circonda, un'ignoranza che non è dovuta tanto alla bassa scolarizzazione quanto alla scelta, sempre più frequente, di basare le nostre informazioni sull'immediatezza, su un bisogno di aggiornamento quasi compulsivo ma superficiale, soddisfatto dalla televisione e da internet. È evidente che, in questo modo, diventiamo facili prede di "fake news" e notizie distorte, e rischiamo di perdere credibilità come popolo e come nazione. Per uscire da tale impasse, è necessario che ciascuno si assuma la responsabilità di approfondire, partecipare e discutere criticamente, spogliandosi dei panni dello spettatore rassegnato per riappropriarsi con fiducia del ruolo di cittadino a tutti gli effetti, membro attivo della comunità civile.

Rivoluzione
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Materiale linguistico moderno

Vespa, Bruno <1944->

Rivoluzione : uomini e retroscena della Terza Repubblica / Bruno Vespa

Roma : Rai Libri ; Milano : Mondadori, 2018

I libri di Bruno Vespa

Abstract: Rivoluzione. Non c'è altro termine per indicare quello che è accaduto in Italia dopo le elezioni del 4 marzo 2018. Una Rivoluzione ferita, dopo i primi contrasti tra Lega e Movimento 5 Stelle e l'attacco sferrato in autunno da Europa e mercati finanziari. Ma pur sempre una Rivoluzione. I due partiti di governo, diversissimi per ideologia e linea politica, hanno in comune di essere forze antisistema. In Italia e in Europa. Non era mai accaduto nel dopoguerra. La loro è una scommessa nazionale e sovranazionale dagli esiti incerti. Abbiamo addosso gli occhi del mondo: c'è infatti chi sospetta che la benevolenza di Donald Trump e di Vladimir Putin nei confronti del nostro esecutivo sia finalizzata al tentativo di usare la leva italiana per scardinare definitivamente un'Europa che non ha mai saputo elevarsi a quarta potenza mondiale. Il governo gialloverde ha dalla sua un dato drammatico: non cresciamo da vent'anni. I poveri vanno aiutati, pensionati e pensionandi devono respirare. Ma si teme che i 10 miliardi distribuiti con il «reddito di cittadinanza» finiscano per essere una forma di assistenzialismo ininfluente per la crescita, promessa a livelli ben superiori a quella degli ultimi anni. Con il suo tipico stile incalzante e l'accesso diretto alle fonti, Bruno Vespa ci guida nel retropalco dello spettacolo politico. Ci spiega come un ascensore sociale fermo da troppo tempo abbia favorito la vittoria dei «populisti» e, per dimostrare che il trionfo dei 5 Stelle nel Mezzogiorno ha radici antiche, risale fino al Regno delle Due Sicilie. Ricostruisce le trame segrete e i colpi di scena dei tre mesi impiegati nella formazione del governo e l'inconsueto feeling tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Spiega come il contrasto all'immigrazione clandestina abbia condotto la Lega a superare nei sondaggi il M5S e svela il formidabile e sconosciuto apparato mediatico che ha portato il Capitano leghista a essere il più seguito di tutti i leader europei sui social. Grazie ai colloqui con i protagonisti di questo radicale cambiamento, approfondisce il ruolo di mediazione del premier Giuseppe Conte e del ministro dell'Economia Giovanni Tria, e illustra la singolare posizione di outsider di Paolo Savona. Entra nel mondo dei 5 Stelle per capire la reale influenza di Davide Casaleggio e dell'Associazione Rousseau, e in casa del Partito democratico per narrarne le divisioni e l'aspirazione alla difficile unità per una nuova segreteria. Incontra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, di cui racconta lo shock nel vedersi superato dalla Lega e l'attuale lavoro per un centrodestra moderato. Un grande viaggio lungo un anno che ha ribaltato il panorama politico italiano e dato vita alla Terza Repubblica.

Lo scisma della mezzaluna
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Materiale linguistico moderno

Campanini, Massimo <1954-> - Torelli, Stefano Maria

Lo scisma della mezzaluna : sunniti e sciiti, la lotta per il potere / Massimo Campanini, Stefano M. Torelli ; prefazione di Paolo Magri

Milano : Mondadori, 2017

Oscar storia ; 62

Abstract: Il mondo islamico, che spesso tende a essere presentato come un universo monolitico, nasconde in realtà una cultura estremamente variegata ed eterogenea. L'esempio lampante è rappresentato dalla storica divisione interna tra sunniti e sciiti, le cui origini risalgono a ben 14 secoli fa, ai tempi della successione al profeta Muhammad. Un filo rosso che ha percorso secoli, fino ad assumere nuovo, esplosivo significato nel 1979, con la rivolta islamica sciita di Khomeini in Iran. Tuttavia, più che come scontro teologico-dottrinale, fin dall'inizio tale «scisma» si è configurato soprattutto come una lotta per l'egemonia politica ed economica... Una questione delicata e complessa che riguarda il mondo musulmano e rappresenta uno dei nodi cruciali dell'attuale scenario internazionale.

Moniti all'Europa
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Materiale linguistico moderno

Mann, Thomas <1875-1955>

Moniti all'Europa / Thomas Mann ; a cura di Lavinia Mazzucchetti ; introduzione di Giorgio Napolitano

Mondadori, 2017

Abstract: La convinzione che un'involuzione ideologica fosse in atto in Germania spinse Thomas Mann a far appello a tutte le forze democratiche d'Europa attraverso un libro che, uscito nel 1947, raccoglie l'attività pubblicistica dello scrittore tedesco dal 1922 al 1945. La relazione tenuta nella sala Beethoven di Berlino nel 1930, interrotta da elementi nazionalsocialisti che lo costrinsero a lasciare l'aula; i saggi scritti durante il periodo del primo esilio; la raccolta dei radiomessaggi che tramite Radio Londra inviò regolarmente in Germania, o ancora la nota lettera al decano dell'Università di Bonn che gli aveva tolto la laurea honoris causa a seguito della perdita di cittadinanza per motivi politici - un testo che ebbe una grande risonanza in numerosi paesi e che divenne una sorta di manifesto dell'emigrazione -: tutti questi scritti testimoniano l'impegno di Thomas Mann, una presa di posizione sempre più netta contro il nazionalsocialismo, e un umanesimo militante che vede nella pubblicistica il mezzo per la divulgazione della verità e la difesa di valori democratici.

Arièccoci
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Materiale linguistico moderno

Forattini, Giorgio <1931->

Arièccoci : la storia si ripete / Forattini

Milano : Mondadori, 2016

Abstract: Mi è sembrata una buona idea, in quest'epoca di tweet, selfie e messaggini, ma soprattutto di caos, affiancare alle consuete vignette che ritraggono i personaggi più significativi dell'anno altrettante vignette, un po' speciali, che mi è capitato di disegnare nel corso della mia ormai lunga carriera. Giusto per vedere l'effetto che fa. Sarò sincero: in più di un'occasione, il primo a rimanere sorpreso da questo gioco di contrasti imprevedibili e similitudini bizzarre sono stato proprio io. Crediamo che qualcosa di nuovo, addirittura di inaudito stia accadendo sotto i nostri occhi e non riusciamo più a ricordare che, invece, quel «qualcosa» è già successo. Magari sotto mentite spoglie, con camuffamenti o trucchi che fatichiamo a percepire. Ma è già successo. Giorgio Foratimi

La corsa verso il nulla
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Materiale linguistico moderno

Sartori, Giovanni <1924-2017>

La corsa verso il nulla / Giovanni Sartori

Milano : Mondadori, 2015

Abstract: Con la consueta lucidità di analisi ed estrema chiarezza, in queste pagine Giovanni Sartori affronta alcuni temi cruciali del nostro tempo: la crisi della politica, i labili confini tra libertà e dittatura, il "conflitto di culture e di civiltà" fra Islam e cristianesimo, la "guerra terroristica" e la "guerra al terrorismo". Come in molti suoi editoriali sul "Corriere della Sera", il noto politologo scrive inoltre di questioni di vitale importanza per la nostra Repubblica, come il sistema elettorale "perfetto", l'ondata migratoria e il diritto di cittadinanza, e - in ultimo - il delicato quesito su quando la vita biologica diventa propriamente umana. "Gli uomini, una volta scesi dagli alberi e diventati bipedi implumi, si sono organizzati in piccole tribù dedite alla caccia e all'agricoltura" ricorda Sartori. "Il salto è avvenuto con la scoperta della macchina, che ha creato una nuova società, la società industriale. Tutto bene, finché non ci siamo resi conto che anche le macchine potevano essere prodotte dalle macchine, togliendo lavoro a un mondo sovrappopolato, sempre più tele-diretto." "La corsa verso il nulla" offre stimolanti spunti di riflessione e raccoglie le amare considerazioni di un grande saggio della cultura politica sul lento declino a cui l'Italia e l'Europa sembrano destinate per non aver saputo salvaguardare i valori fondanti di una società realmente liberal-democratica.

Il Forattone
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Materiale linguistico moderno

Forattini, Giorgio <1931->

Il Forattone : 1973-2015 mezzo secolo di satira / Giorgio Forattini

Milano : Mondadori, 2015

I

Abstract: "Questo libro è un''antologia storica' che racconta un bel pezzo della nostra storia e quindi racconta anche qualcosa di me. Io, va detto, avrei voluto inserire molte più vignette ma mi è stato fatto notare che dal 1973 al 2015 ne ho disegnate circa ventimila... E il numero, sappiatelo, è destinato a salire. Non può essere altrimenti: la satira è stata e continua a essere la mia vita. Perché la satira è uno strumento indispensabile, che ci aiuta a interpretare la realtà con il filtro della dissacrazione, dell'ironia, dell'irriverenza. La satira è libertà." (Giorgio Forattini)

Andare insieme, andare lontano
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Materiale linguistico moderno

Letta, Enrico <1966->

Andare insieme, andare lontano : per non sprecare l'occasione di tornare a crescere / Enrico Letta

Milano : Mondadori, 2015

Strade blu. Non Fiction

Abstract: "Se vuoi correre veloce vai da solo, se vuoi andare lontano devi farlo insieme" recita un adagio africano. È a partire da questa suggestione essenziale, eppure così adatta a descrivere l'orizzonte che l'Italia e l'Europa hanno dinanzi a sé, che Enrico Letta torna a raccontarsi dopo oltre un anno di silenzio. Non una memoria dei suoi dieci mesi da presidente del Consiglio, né un espediente per cercare immediate rivincite personali. Ma una riflessione proiettata al futuro, che, anche passando attraverso quell'esperienza, si sofferma su un'idea di comunità molto distante, per contenuti e stile, dall'attuale conformismo. Per Letta non esiste un solo momento positivo della nostra storia unitaria che non sia stato figlio di un progetto condiviso. E oggi più che mai l'Italia, per sfruttare al meglio le condizioni esterne positive createsi nel 2015, grazie in particolare all'azione svolta dalla Banca centrale europea di Mario Draghi, deve coinvolgere le migliori energie di cui dispone in un grande sforzo collettivo. Per favorire una ripresa attesa ormai da troppo tempo e, soprattutto, per alleviare le ferite ancora aperte della crisi e aggredire il più grave dei mali della società italiana: la mancanza di lavoro, specie per i giovani. Nessuno può riuscire ad affrontare impegni di questa portata da solo e quello che il Paese deve concedersi è la chance di dimostrare al mondo di essere "nazione" e "comunità", la capacità di unire virtù democratica e consenso.

Il quarto Reich
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Materiale linguistico moderno

Feltri, Vittorio <1943-> - Sangiuliano, Gennaro <1962->

Il quarto Reich : come la Germania ha sottomesso l'Europa / Vittorio Feltri, Gennaro Sangiuliano

Milano : Mondadori, 2014

Abstract: Lettere riservate a capi di governo, telefonate segrete alle più alte cariche di Stati sovrani, pressioni esercitate in mille modi da poteri forti che si muovono al di fuori e al di sopra delle elementari regole democratiche. La storia del ruolo svolto in questo inizio secolo dalla Germania in Europa, e in particolare nell'Unione europea, è ancora tutta da raccontare, soprattutto in relazione alle vicende politiche dell'Italia, il paese che per decenni è stato suo partner amichevole ma anche temibile concorrente economico sui mercati mondiali. Di questa storia, Vittorio Feltri e Gennaro Sangiuliano tracciano qui il quadro generale e non esitano a parlare di Quarto Reich, una formula che, lungi dall'essere una banalizzazione giornalistica, è la sintesi estrema, e forse inquietante, della situazione venutasi a creare nell'area euro. In un decennio, infatti, grazie alla moneta unica e alla gabbia istituzionale dell'Unione, la Germania è riuscita a costruire sul Vecchio Continente una condizione di predominio economico e di egemonia politica. L'impossibilità di dissentire sulle leggi del rigore dettate dagli euroburocrati e ispirate da Berlino ha privato gli altri paesi membri di ogni reale sovranità economica e ha concentrato tutto il potere decisionale nelle mani delle élite e delle strutture comunitarie. Ma se per i cittadini tedeschi l'era del Quarto Reich significa benessere, lavoro e crescita, per le altre nazioni, soprattutto del Sud Europa, vuol dire povertà, disoccupazione e recessione.

Oltre la rottamazione
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Materiale linguistico moderno

Renzi, Matteo <1975->

Oltre la rottamazione : nessun giorno e' sbagliato per provare a cambiare / Matteo Renzi

Milano : Mondadori, 2013

Abstract: Il mio partito non ha paura degli altri, è curioso. Il mio partito abbatte i muri, non alza i ponti. Il mio partito accoglie, non respinge gli elettori. Il mio partito si fa giudicare dai cittadini con il voto, non li giudica con moralismo supponente. Il mio partito usa la digitale, non il rullino. Il mio partito non è schizofrenico per cui un giorno vuole arrestare Berlusconi e il giorno dopo lo farebbe presidente della Convenzione costituente. Il mio partito rispetta la magistratura non solo quando manda gli avvisi di garanzia agli avversari. Il mio partito prende i voti degli altri. Perché se non prende i voti degli altri, poi gli tocca prendersi i ministri degli altri. Il mio partito difende le donne non una volta l'anno, ma tutti i giorni, con la parità di genere. E sa che le quote rosa sono un sistema grezzo. Ma non ne ha trovato uno migliore. Il mio partito rispetta i referendum. Anche quando dicono che il finanziamento pubblico ai partiti va abolito. Il mio partito si chiamerà Partito democratico. Ma non l'abbiamo ancora costruito davvero. Con il suo stile veloce, la battuta pronta, e ironico come solo un fiorentino sa essere, Matteo Renzi traccia i confini di un'Italia possibile e futura. Perché adesso basta rottamare. È il momento di andare oltre. Oltre la rottamazione di una classe politica che ha sprecato la propria opportunità di cambiare le cose. Questo libro è il manifesto politico di una bella Italia, che parla di lavoro, di politica e di futuro.

Guai ai vincitori
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Materiale linguistico moderno

Forattini, Giorgio <1931->

Guai ai vincitori / Giorgio Forattini

Milano : Mondadori, 2013

Abstract: L'annuale appuntamento natalizio con il maestro della satira politica italiana. Il diario di un anno tragicamente comico illustrato, giorno dopo giorno, dalle vignette graffianti e argute di Giorgio Forattini.

Fateci la carita'
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Materiale linguistico moderno

Forattini, Giorgio <1931->

Fateci la carita' / Giorgio Forattini

Milano : Mondadori, 2012

Abstract: L'appuntamento annuale con Giorgio Forattini, maestro dei vignettisti italiani. La rilettura attraverso la sua matita, arguta e impietosa, di un drammatico anno della storia del nostro Paese, dalla fine del governo Berlusconi al primo compleanno del governo dei Professori (12 novembre), con occhio severo ai fatti e misfatti della Casta.

Spudorati
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Materiale linguistico moderno

Giordano, Mario <1966->

Spudorati : la grande beffa dei costi della politica: false promesse e verita' nascoste / Mario Giordano

Milano : Mondadori, 2012

Abstract: Gli scandali raccolti nel nuovo libro di Mario Giordano hanno un elemento in comune: sono tutti nati, trovati e scoperti negli ultimi mesi. Proprio così: mentre i cittadini chiedevano di cancellare i vitalizi della casta, quei vitalizi aumentavano. Mentre supplicavano di ridurre gli sprechi, quegli sprechi raddoppiavano. Mentre urlavano di ridurre le spese del Palazzo, le spese del Palazzo si moltiplicavano. Mai visto niente di così spudorato. E dunque dice Giordano come si fa a mollare? Come si fa a tacere? La lotta contro le sanguisughe è appena all'inizio. È una lotta difficile, e combattendo ogni tanto si rischia pure di cadere nello sconforto. Anche questo libro farà venire a molti il mal di fegato, ma continuare a indignarsi non è solo un diritto. È un dovere: per noi, per la nostra storia, per il nostro futuro. Sono due i grandi nemici che oggi dobbiamo combattere: da una parte c'è la montagna di privilegi che ci sta soffocando, dall'altra c'è la rassegnazione. E la rassegnazione è un lusso che non ci possiamo permettere.

Eurodeliri
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Materiale linguistico moderno

Forattini, Giorgio <1931->

Eurodeliri / Giorgio Forattini

Milano : Mondadori, 2011

Abstract: Come ogni anno il re dei vignettisti italiani, il maestro indiscusso della satira, disegna con arguzia e sense of humor il ritratto di un'Italia sempre in biblico tra la farsa e il ridicolo. Con le sue vignette graffianti, ma anche affettuose, svela i lati più inconsueti e paradossali dell'attualità nazionale e internazionale, facendo cadere nella sua rete politici, vip, soubrette e tutti quei personaggi che hanno segnato la cronaca dell'anno appena trascorso. Una lettura divertita e intelligente del Belpaese.

Siamo uomini o giornalisti?
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Materiale linguistico moderno

Forattini, Giorgio <1931->

Siamo uomini o giornalisti? / Giorgio Forattini

Milano : Mondadori, 2010

Abstract: Dopo la consacrazione che nel 2009 gli ha tributato la città di Milano con l'importante mostra tenutasi a Palazzo Reale, Giorgio Forattini, il re dei vignettisti italiani, torna in libreria armato del suo proverbiale coraggio, del suo irrinunciabile amore per la verità e della sua inconfondibile tendenza allo sberleffo. Come ogni anno, ecco i fatti e misfatti della politica italiana - e i personaggi più popolari che hanno fatto parlare di sé - visti attraverso la matita di un disegnatore sublime e di un osservatore intelligente e arguto. E se l'unico modo per capire davvero il Belpaese fosse quello di riderci sopra?

Elogio della pazienza
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Materiale linguistico moderno

Follini, Marco <1954->

Elogio della pazienza : perche la lentezza fa bene alla democrazia / Marco Follini

Milano : Mondadori, 2010

Abstract: Parola d'ordine, innovazione. A furia di ripeterla da ogni pulpito, in ogni contrada, a ogni incrocio, la politica italiana da qualche tempo si illude di non pagare dazio per i propri ritardi, e per i ritardi del paese. Di più. Si convince che il suo dovere sia tutto nel cambiamento, e che se solo fosse capace di adempiervi velocemente vivremmo davvero nel migliore dei mondi possibili. Il credo politico collettivo che va per la maggiore afferma, o almeno sottintende, due cose. La prima è che il nuovo vale più del vecchio. La seconda è che il passaggio dal vecchio al nuovo dev'essere il più rapido possibile. La politica è chiamata a essere soprattutto veloce, dinamica, all'occorrenza frenetica. Di questi tempi la sua cifra è la fretta, il suo stato d'animo è l'ansia. E invece no. La politica ha bisogno di tempo. È lenta. E la democrazia - che è fatta di tante voci, tanti interessi, tanti conflitti - è particolarmente lenta. Cammina piano, non procede a passo di carica. Riflette, non improvvisa. Elabora. Cerca di convincere, non di incalzare, tanto meno di travolgere. Il suo ritmo è quello di milioni di persone che si muovono assieme, più che quello di corridori solitari che inseguono il primato. In una parola, la politica è un ballo lento.

Satiromantico
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Materiale linguistico moderno

Forattini, Giorgio <1931->

Satiromantico / Giorgio Forattini

Milano : Mondadori, 2009

Abstract: Giorgio Forattini torna in libreria armato del suo proverbiale coraggio, del suo irrinunciabile amore per la verità e della sua inconfodibile tendenza allo sberleffo. E se l'unico modo per capire davvero il Belpaese fosse quello di riderci sopra?

Così perdiamo il Nord
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Materiale linguistico moderno

Illy, Riccardo <1955->

Così perdiamo il Nord : come la politica sta tradendo una parte del nostro paese / Riccardo Illy ; a cura di Enzo D'Errico

Milano : Mondadori, 2008

Abstract: Stiamo perdendo il Nord. Lo stiamo perdendo perché questa parte d'Italia è già in Europa. A differenza del resto del Paese, che vive questa condizione come una mera collocazione geografica. Ed essere in Europa significa confrontarsi con un mercato dove i confini sono ormai linee tracciate su una cartina e nulla più. Stiamo perdendo il Nord, perché in molti paesi confinanti le imposte sul reddito d'impresa sono più basse, gli stipendi sono più alti e le grandi opere vengono realizzate, non solo progettate. Non parlo degli Stati Uniti o dell'Australia, ma di nazioni distanti una manciata di chilometri. Ecco perché stiamo perdendo il Nord. Perché il ritmo dello sviluppo andrebbe sostenuto da un apparato amministrativo mille volte più snello e invece siamo costretti a sopportare il giogo di una macchina arrugginita. In questo quadro, la tentazione secessionista rischia di farsi largo sempre più. Non perché esista una natura padana da difendere e valorizzare, ma perché, adesso che il mercato unico europeo marcia a pieno regime la secessione è diventata conveniente sul piano economico. Presidente di uno dei gruppi industriali italiani più noti al mondo, uomo politico e amministratore per anni in Friuli, Illy lancia un allarme destinato a lasciare il segno, forte della sua conoscenza dall'interno dei problemi e dello scontento che serpeggiano in quella parte del paese che con successo sta affrontando la globalizzazione.

Ve lo do io Beppe Grillo
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Materiale linguistico moderno

Scanzi, Andrea <1974->

Ve lo do io Beppe Grillo / Andrea Scanzi

Milano : A. Mondadori, 2008

Abstract: Qual è la strada che conduce dal Festival di Sanremo, Pippo Baudo e le battute sul primo Jovanotti al blog www.beppegrillo.it, tra i primi dieci più cliccati al mondo, e alle invettive che terrorizzano i potenti? Perché Grillo è assurto al rango di leader politico possibile? Questo libro è assieme la prima inchiesta su questa anomalia pubblica, un fenomeno nuovo della politica italiana, e la accurata biografia dell'artista genovese. È un'analisi ricca di retroscena e di fatti inediti, comprese tre interviste. Di Andrea Scanzi, che prima da spettatore e poi da giornalista ne ha seguito tutti gli snodi della carriera, ricostruendo la storia di un incursore non allineato, un portatore sano della tracimante indignazione degli italiani. Il libro segue l'intero percorso di Grillo, dagli esordi Rai agli spot pubblicitari, dagli spettacoli teatrali alla fugace carriera cinematografica, focalizzando l'attenzione sulla scoperta della Rete, il linguaggio del blog e il popolo dei gollisti, fino all'esplosione dell'8 settembre a Bologna con le sessantamila persone in piazza e le più di trecentomila firme raccolte in poche ore su proposte di legge moralizzatrici.