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× Paese Germania
× Nomi Canfora, Luciano <1942->
× Lingue Spagnolo
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× Data 2012
× Editore Editori Laterza <Roma, Bari>

Trovati 23 documenti.

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Le donne sono umane?
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Materiale linguistico moderno

Mackinnon, Catherine-Anne - MacKinnon, Catharine A.

Le donne sono umane? / Catharine A. MacKinnon ; a cura di Antonella Besussi e Alessandra Facchi

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Se noi donne fossimo umane, saremmo trasportate come merce pronta a essere venduta dalla Thailandia al bordelli di New York? Saremmo date in sposa ai sacerdoti, in cambio di denaro per espiare i peccati della nostra famiglia, o per migliorare le prospettive terrene della nostra famiglia? Ci sarebbe impedito di imparare a leggere e a scrivere? Avremmo così poca voce in capitolo nelle deliberazioni pubbliche e nel governo del paesi in cui viviamo? Saremmo sessualmente molestate all'interno delle nostre famiglie? Saremmo stuprate durante i genocidi per terrorizzare, espellere e distruggere le nostre comunità etniche, o stuprate durante la guerra non dichiarata che si svolge ogni giorno e in ogni paese del mondo nel cosiddetto tempo di pace? E, se fossimo umane, e queste cose accadessero, non ci sarebbe nulla da fare in proposito?: Catharine A. MacKinnon non ha dubbi, quel che accade alle donne ha poco a che fare con i diritti umani e c'è ancora moltissimo da fare, perché nonostante i buoni propositi e le normative, la società resta sessista e a molte, troppe donne è negata la dignità oltre che l'eguaglianza. MacKinnon, avvocatessa e ordinaria di Diritto alla University of Michigan Law School è da decenni impegnata a modificare un diritto che riflette il potere maschile. Questa raccolta di scritti copre un ampio spazio temporale, dai primi anni '80 fino al 2000.

Cose che abbiamo in comune
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Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Cose che abbiamo in comune : 44 lettere dal mondo liquido / Zygmunt Bauman ; traduzione di Marzia Porta

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Queste sono storie ispirate a delle esistenze comuni, da cui trarre spunti per rivelare ed esporre una straordinarietà altrimenti difficile da cogliere. Se vogliamo che ciò che all'apparenza ci è familiare lo diventi davvero, dobbiamo per prima cosa rendercelo estraneo. Si tratta di un compito difficile e la piena riuscita è quanto meno incerta. Tuttavia è questo l'obiettivo che noi, lo scrittore di queste quarantaquattro lettere e i suoi lettori, ci prefiggiamo per la nostra avventura. Ma perché proprio quarantaquattro? Sospetto che la maggior parte dei lettori si porrà questa domanda. Sento di dover loro una spiegazione. Adam Mickiewicz, il più grande poeta romantico polacco, inventò un personaggio misterioso, un portavoce della Libertà e suo rappresentante, o vicereggente sulla Terra, il cui nome è Quarantaquattro. Grazie ad Adam Mickiewicz il numero quarantaquattro simboleggia lo stupore e la speranza che accompagnano l'arrivo della Libertà. È un numero che annuncia, in modo indiretto e solo agli iniziati, il tema conduttore di queste missive. Lo spettro della libertà aleggia in ciascuna di loro. Anche quando si trattano temi del tutto diversi. Anche quando la sua presenza, come per ogni spettro degno di questo nome, appare invisibile.» Zygmunt Bauman

Il paese leggero
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Materiale linguistico moderno

Colombo, Fausto <1955->

Il paese leggero : gli italiani e i media tra contestazione e riflusso (1967-1994) / Fausto Colombo

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Fra la fine degli anni Sessanta e la metà degli anni Novanta l'Italia cambia due volte pelle, corpo, anima. Prima scopre la partecipazione, l'egualitarismo, la modernizzazione della sensibilità e della cultura, il femminismo; poi si riconosce nell'individualismo, nella micro imprenditorialità, nel diritto al consumo e nella seduzione del benessere e della moda. La domanda di fondo è: "com'è stato possibile passare dalla contestazione al riflusso?". La risposta è da cercare in un'analisi trasversale del racconto dei media di quegli anni (stampa, cinema, fumetti, radio e televisione).

Il diritto di avere diritti
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Materiale linguistico moderno

Rodotà, Stefano <1933-2017>

Il diritto di avere diritti / Stefano Rodota'

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Di fronte ai grandi soggetti economici che sempre più governano il mondo, l'appello ai diritti individuali e collettivi è la via da seguire per impedire che tutto sia soggetto alla legge "naturale" del mercato. Nel 2000 l'Unione Europea si è data una Carta dei diritti fondamentali, la prima del nuovo millennio. Ma non bisogna fermarsi soltanto alle dichiarazioni formali...

Il lavoro perduto
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Materiale linguistico moderno

Camusso, Susanna - Lepri, Stefano

Il lavoro perduto / Susanna Camusso ; intervista a cura di Stefano Lepri

Roma : Bari : Laterza, 2012

Abstract: Nel XX secolo il movimento dei lavoratori e le sue istituzioni di riferimento erano associati alla speranza. Oggi questo sguardo rivolto al futuro sembra scomparso, soprattutto nel nostro paese. La politica è in crisi e i partiti non hanno più la forza di attrazione che avevano nel Novecento. Accanto a loro perde credibilità anche la rappresentanza delle forze sociali e i sindacati non godono di molta popolarità. Si è infatti diffusa, in questi ultimi decenni, l'immagine che il sindacato difenda solo strati limitati di lavoratori, che non si faccia carico delle nuove generazioni e del mondo del precariato. È davvero così o il sindacato può offrire una spinta verso il cambiamento? Ha realmente esaurito le sue energie e il suo operato si rivolge soprattutto a chi è in pensione e ha già vissuto gran parte della propria vita? Oppure è in grado di raccogliere la sfida che gli pone il nuovo millennio, con la rivoluzione informatica, la globalizzazione e un mercato. E ancora, da almeno un ventennio il sindacato rivendica di occuparsi di diritti e non soltanto di condizioni materiali di lavoro: ma i diritti che rapporto hanno con le condizioni materiali? Quali sono inalienabili e quali no? E perché da questi diritti sono sempre escluse le donne, che pagano il prezzo più alto in termini di disoccupazione e squilibri salariali? Susanna Camusso, Segretario generale della Cgil, risponde a questi interrogativi.

Novecento
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Materiale linguistico moderno

Judt, Tony <1948-2010>

Novecento : il secolo degli intellettuali e della politica / Tony Judt con Timothy Snyder ; traduzione di Paola Marangon

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Questo libro parla del ventesimo secolo che comincia con una guerra mondiale catastrofica e finisce con il crollo della maggior parte dei sistemi di credenze dell'epoca: non può certo attendersi un trattamento affettuoso a posteriori. Dai massacri degli armeni alla Bosnia, dall'ascesa di Stalin alla caduta di Hitler, dal fronte occidentale alla Corea, il ventesimo secolo è un incessante susseguirsi di sventure umane e sofferenze collettive dalle quali siamo emersi più tristi, ma più saggi. Questa è una storia delle idee politiche moderne in Europa e negli Stati Uniti, di parole come potere e giustizia, così come sono state intese dalla fine del diciannovesimo secolo all'inizio del ventunesimo. È una riflessione sui limiti (e sulla capacità di rinnovamento) delle idee politiche, e sulle carenze (e sugli obblighi) morali degli intellettuali. È anche il racconto del secolo che ha incrociato la vita e il percorso intellettuale di Tom Judt, un suo narratore.

Liberta' vigilata
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Materiale linguistico moderno

Barnabè, Franco <1948->

Liberta' vigilata : privacy, sicurezza e mercato nella rete / Francesco Bernabe'

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Ogni giorno in Italia vengono effettuate più di 4 milioni di transazioni attraverso forme di pagamento elettronico (carta di credito o bancomat). In un'area metropolitana come quella di Milano, ogni giorno le telecamere registrano il passaggio di più di 130.000 veicoli. Una parte sempre maggiore dei medicinali prescritti dal milione e mezzo di ricette mediche emesse quotidianamente viene acquistato attraverso l'associazione a un codice fiscale o alla tessera sanitaria. Le tessere del tifoso distribuite sono più di mezzo milione. A queste informazioni vanno aggiunte dichiarazioni dei redditi, presenze scolastiche, ricoveri in ospedale, presenza nelle strutture alberghiere e i dati incamerati da provider e social network: Google, per attivare le caselle di posta elettronica G-mail o per accedere al social network Google+, richiede ai propri utenti il numero di cellulare e Facebook ha recentemente introdotto il sistema attraverso il quale è possibile riconoscere i volti delle persone. Come è possibile tutelare la propria privacy in un contesto del genere? La questione non è di facile risoluzione e attorno a essa si intrecciano aspetti di natura regolamentare ed economica, aspetti di diritto internazionale e aspetti tecnici. È possibile però, oltre che doveroso, mettere delle regole, sostiene Bernabè, e per farlo è necessario uno sforzo comune da parte di tutti i soggetti coinvolti: operatori, attori del mondo internet, autorità preposte alla tutela della privacy...

Schiavi in un mondo libero
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Materiale linguistico moderno

Turi, Gabriele <docente di storia contemporanea>

Schiavi in un mondo libero : storia dell'emancipazione dall'eta' moderna a oggi / Gabriele Turi

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: È una storia in gran parte ignorata in Italia quella che racconta in queste pagine Gabriele Turi. E il racconto delle dimensioni e della diffusione del commercio degli esseri umani e della schiavitù, indagate attraverso le tappe che portarono alla loro abolizione: la rivolta degli schiavi di Haiti del 1791 l'emancipazione nelle colonie inglesi (1833) e francesi (1848), negli Stati Uniti (1865) e in Brasile (1888), o nei paesi africani e asiatici ancora nel Novecento. Gabriele Turi descrive questa lunga storia nella convinzione che il processo lungo e contrastato che portò alla loro estinzione legale prima, reale poi, serva a individuare la ratio del sistema schiavistico e le sue eredità e quindi i numerosi interessi in gioco - economici, sociali, religiosi e culturali - delle classi dominanti. Anche una semplice descrizione non può essere asettica contiene sempre in sé, per come è costruita, un giudizio storiografico. Quella che presento è percorsa da tre questioni distinte, ma per molti aspetti tra loro legate: il nesso della schiavitù con l'ordine economico e politico, il motivo o i motivi del suo abbandono, la ricomparsa di nuove forme di servitù nel periodo contemporaneo, fino ai giorni nostri nei quali il mercato mondiale mette a rischio le tutele dei lavoratori nei paesi in cui erano state faticosamente conquistate.

I nuovi laureati
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Materiale linguistico moderno

Fondazione Agnelli <Torino>

I nuovi laureati : la riforma del 3+2 alla prova del mercato del lavoro / Fondazione Giovanni Agnelli

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Il 2000 segna un'importante cesura nella storia recente dell'università italiana. In quell'anno viene introdotta, infatti, la riforma del 3+2. Nata dalla volontà di adeguare l'organizzazione dell'offerta universitaria al modello prevalente di istruzione superiore europea, strutturato su due livelli principali di studio - laurea triennale (bachelor) e laurea magistrale (master) - la riforma si propone di superare il grave ritardo dell'Italia rispetto agli altri paesi avanzati in termini di capitale umano. E, insieme, di rispondere a una domanda di equità e di mobilità sociale. Aumentare il numero di iscritti e di laureati, rendendo più veloce il conseguimento del titolo di studio, significa - nell'intenzione del legislatore - offrire ai giovani di origine sociale svantaggiata reali opportunità di accesso e di successo all'istruzione superiore, offrendo una preparazione che consenta loro un inserimento rapido e remunerativo nel mercato del lavoro dell'economia della conoscenza. Chi sono e quale profilo hanno i nuovi laureati post-riforma? In che cosa si distinguono dai loro predecessori e dagli attuali diplomati? Che giudizio si può dare del loro percorso lavorativo - per quanto ancora breve - in termini di occupazione e retribuzione? La formazione ricevuta è adeguata alle esigenze del mercato e serve alla modernizzazione del sistema economico italiano?

L'amore a distanza
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Materiale linguistico moderno

Beck, Ulrich <1944-2015> - Beck, Ulrich <1944-2015> - Beck-Gernsheim, Elisabeth

L'amore a distanza : il caos globale degli affetti / Ulrich Beck, Elisabeth Beck-Gernsheim ; traduzione di Stefano Franchini

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Alex ha appena compiuto tre anni, è curiosissimo e molto attivo. Ama il müsli, le patatine fritte e ancor più le sue automobiline. Ieri ha ricevuto in dono un grosso autobus rosso e stamattina l'ha mostrato subito ai nonni che lo amano più di qualunque altra cosa al mondo. Lo vedono tutti i giorni, ogni mattino passano con lui un quarto d'ora, a volte anche mezzora: 'il momento dei nonni', un rituale fisso, tenuto in grande considerazione e rispettato, un momento soltanto dei nonni e di Alex. La normalissima felicità di una grande famiglia? Sì e no. I protagonisti vivono a migliaia di chilometri di distanza fra loro, i nonni a Salonicco, Alex a Cambridge, in Inghilterra. Chattare su Skype permette al nonno e alla nonna di essere nella cameretta del nipote, mentre porta Alex a Salonicco, benché ciascuno rimanga nel proprio luogo: amore alla massima distanza come amore nella massima prossimità: le famiglie globali sono caratterizzate da relazioni che convivono al di là dei confini nazionali, religiosi, culturali, etnici, dove troviamo uniti elementi che apparentemente insieme non dovrebbero stare. Eppure sono queste esperienze, sempre più comuni, a ridisegnare il mondo e i sentimenti. La società globale irrompe in relazioni e famiglie normali, portando scompiglio, confusione, stupore, piacere, gioia, fratture e a volte anche odio: viviamo in un mondo nel quale la persona più amata è spesso lontana e quella più distante sul piano affettivo è invece la più vicina nella realtà.

Corpi gloriosi
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Materiale linguistico moderno

Fumagalli Beonio Brocchieri, Mariateresa <1933-> - Guidorizzi, Giulio <1948->

Corpi gloriosi : eroi greci e santi cristiani / Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, Giulio Guidorizzi

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: San Brandano d'Irlanda naviga verso terre ignote spinto come Ulisse dal desiderio di conoscere; Gregorio Magno come Edipo nasconde nel cuore la colpa dell'incesto; Maddalena come Elena appare irresistibilmente seducente; san Giorgio vince il drago come Perseo: nelle storie e nelle leggende medievali sui santi rivive il mito degli eroi antichi. Anche gli eroi cristiani intervengono a favore dei popoli, combattono le ingiustizie, civilizzano nuove terre, affrontano fatiche con coraggio sovraumano. Come gli eroi greci sono mortali e dotati di poteri straordinari: possono operare prodigi o miracoli, fermare mostri e pestilenze, combattere il male e allontanare le catastrofi. Il corpo è al centro della vicenda dell'eroe/santo: straordinario nella resistenza e potenziato nelle capacità, indica l'estremo limite delle possibilità umane. È il santo la nuova figura di venerazione, erede dell'antico modo di percepire la presenza divina nel mondo. Attorno al suo culto, nei luoghi delle reliquie o del martirio, in ogni angolo dell'impero cristiano, si costruiscono santuari e basiliche. Perché la potenza misteriosa del sacro ha bisogno di rendersi percepibile qui e ora, attraverso ciò che resta di un corpo, attraverso la volontà di credere che ciò che è morto è ancora vivo e operante. Secoli di storia dimostrano che, a dispetto di Brecht, l'eroe (o in qualsiasi modo lo si voglia chiamare) è una necessità della psicologia collettiva.

La lotta di classe dopo la lotta di classe
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Materiale linguistico moderno

Gallino, Luciano <1927-2015>

La lotta di classe dopo la lotta di classe / Luciano Gallino ; intervista a cura di Paola Borgna

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: La caratteristica saliente della lotta di classe alla nostra epoca è questa: la classe di quelli che possiamo definire genericamente i vincitori sta conducendo una tenace lotta di classe contro la classe dei perdenti. Dagli anni Ottanta, la lotta che era stata condotta dal basso per migliorare il proprio destino ha ceduto il posto a una lotta condotta dall'alto per recuperare i privilegi, i profitti e soprattutto il potere che erano stati in qualche misura erosi nel trentennio precedente. Questo è il mondo del lavoro nel XXI secolo, così è cambiata la fisionomia delle classi sociali, queste sono le norme e le leggi volute dalla classe dominante per rafforzare la propria posizione e difendere i propri interessi. L'armatura ideologica che sta dietro queste politiche è quella del neoliberalismo, teoria generale che ha dato un grande contributo alla finanziarizzazione del mondo e che ha avuto una presa tale da restare praticamente immutata nonostante le clamorose smentite cui la realtà l'ha esposta. La competitività che tale teoria invoca e i costi che la competitività impone ai lavoratori costituiscono una delle forme assunte dalla lotta di classe ai giorni nostri. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: aumento delle disuguaglianze, marcata redistribuzione del reddito dal basso verso l'alto, politiche di austerità che minano alla base il modello sociale europeo.

I demoni del potere
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Materiale linguistico moderno

Revelli, Marco <1947->

I demoni del potere / Marco Revelli

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: È stata l'invenzione della città' la grande innovazione che ha avviato la pratica di addomesticamento del potere. Al riparo delle sue mura, nello 'spazio protetto' da cui sono state tenute fuori le forze del caos, è stato possibile cominciare a porre sotto controllo le potenze distruttive con cui si era espressa fino ad allora la natura selvaggia del dominio. E immaginare un modello di ordine a dimensione umana. I due miti fondativi, di Medusa e di Perseo, da un lato, e delle Sirene e di Ulisse, di cui si occupa questo libro, dall'altro, raccontavano appunto questo passaggio dal 'numinoso' (e dal 'mostruoso') all'umano': questa sorta di trasformazione del carattere 'demoniaco' del potere, da entità selvaggia e incontrollata a strumento assoggettato a un qualche progetto 'civile'. Che accadrà ora, nel momento in cui la solidità dei 'luoghi' sembra vacillare e sciogliersi sotto la spinta travolgente dei 'flussi' finanziari, e quelle linee di confine farsi incerte e permeabili, esposte alle minacce dei primordiali 'demoni del potere'?

I soldi in testa
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Materiale linguistico moderno

Legrenzi, Paolo <1942->

I soldi in testa : psicoeconomia della vita quotidiana / Paolo Legrenzi

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Un dvd, una lampada al quarzo, una sedia da giardino; ma anche un taglio di capelli, una stanza singola, un biglietto di un treno: un qualsiasi bene ha varie caratteristiche che ci servono per definirlo. E il prezzo è probabilmente una delle più utili, o perlomeno è una di quelle che non trascuriamo quasi mai. Una volta che l'abbiamo fissato, insieme alle altre peculiarità che ci permettono di riconoscere quel bene, il prezzo tende a restarvi appiccicato. Tutto andrebbe bene, basterebbe che i prezzi restassero immutati, come avviene di solito per il peso e le dimensioni degli oggetti. Tuttavia è evidente che i prezzi salgono e talvolta, assai raramente, scendono. Ma come faccio a capire se sono i prezzi che sono saliti oppure sono io di cattivo umore? E soprattutto quanti pacchi di fusilli mi costa una stanza singola? Paolo Legrenzi spiega cosa succede quando la nostra mente ha a che fare con i soldi, i risparmi, gli investimenti, gli alti e i bassi della vita, le perdite e i guadagni, partendo da una considerazione più generale: a chi rivolgerci per capire cosa è meglio fare? Verrebbe da dire ai consulenti finanziari. Invece, come argomenta in queste pagine Legrenzi, è alla psicologia che bisogna pensare, a quella disciplina che si occupa di tutti i comportamenti umani, e quindi anche del nostro agire economico, dalle scelte più spicciole e quotidiane fino alle decisioni più complesse. Per capire il valore delle cose, come spendere e risparmiare, fare prestiti per i consumi...

Vite che non possiamo permetterci
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Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

Vite che non possiamo permetterci : conversazioni con Citlali Rovirosa-Madrazo / Zygmunt Bauman ; traduzione di Marco Cupellaro

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: A partire dall'attuale crisi finanziaria, e sollecitato dalle domande di Citlali Rovirosa-Madrazo, Zygmunt Bauman esamina alcuni dei temi morali e politici più urgenti del nostro tempo: dal terrorismo internazionale e dal fondamentalismo religioso al declino dello Stato-nazione, alle minacce del riscaldamento globale, a cosa accade delle nostre vite. Se si potessero paragonare le teorie sociali o i teorici della sociologia alle attrezzature di cucina, Zygmunt Bauman sarebbe sicuramente uno dei coltelli più taglienti. Tuttavia la sua lama, come la maggior parte delle lame, è a doppio taglio. Se si cerca di imparare a utilizzarlo senza farsi male si finirà puntualmente per affettarsi un dito e inondare di sangue le cipolle senza riuscire ad arrivare al cuore di esse per la semplice ragione che non esiste. Bauman riesce a far apparire simili a cipolle i tanti e complessi strati della storia e la saga della filosofia occidentale. Mentre sfida il capitalismo, Bauman sfida anche il comunismo: e questa è forse un'altra buona ragione per leggere la sua opera in tempi di recessione. Bauman insorge contro la Chiesa e contro lo Stato che ama definire inseparabili fratelli siamesi - senza mostrare alcun segno di nostalgia né dell'una né dell'altro. E come se non bastasse, sembra sfidare la scienza o, più precisamente, conserva verso di essa fiducia e rispetto, ma sospetta del suo flirt con il mercato.

Falce e tortello
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Materiale linguistico moderno

Tonelli, Anna <storica>

Falce e tortello : storia politica e sociale delle Feste dell'Unita' (1945-2011) / Anna Tonelli

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Dalla scampagnata del '45 a Mariano Comense come momento di libertà e liberazione, per arrivare alle feste degli anni '90 senza il Pci, passando per le trasformazioni del boom economico, i sentimenti ribellistici della stagione dei movimenti, il consumismo degli anni '70 e l'edonismo dell'era craxiana, Anna Tonelli racconta com'è cambiato uno dei riti politici più importanti dell'Italia del dopoguerra. Come una festa cattolica, infatti, le Feste dell'Unità hanno il corteo, la parata e la figura religiosa rappresentata dal segretario di partito che chiude la cerimonia con il comizio. Come i Soviet, la festa rende omaggio alla madre Russia con l'esposizione dei simboli e dei padri storici del comunismo. Poi arrivano le esigenze del mercato a trasformare gli appuntamenti in feste commerciali con stand, spettacoli, lotterie, ristoranti, concerti a pagamento: il post-Liberazione e i concorsi di Miss stellina; il miracolo economico con i nuovi consumi e il beat; il '68 con le marce dei giovani e il trionfo della cosmonauta Valentina; gli anni '70 con i cantautori e le manie di gigantismo; gli anni '80 fra riflusso e voglia di disco dance fino al tramonto della Festa dell'Unità con il cambio del nome in Festa democratica conseguente alla nascita del Partito Democratico nel 2007. L'unica cosa a non cambiare sono i veri protagonisti della festa: i volontari che costruiscono le cittadelle o lavorano agli stand, con il traino della fede rossa a creare senso di comunità.

Geopolitica del mondo contemporaneo
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Materiale linguistico moderno

Jean, Carlo

Geopolitica del mondo contemporaneo / Carlo Jean

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Quando è nata la geopolitica? Sono valide le teorie geopolitiche formulate nel passato? Perché è diventata tanto centrale nelle relazioni internazionali? Quale ne è l'utilità e quali i fattori che deve prendere in considerazione il ragionamento geopolitico? Quali ipotesi si possono fare sul futuro ordine del mondo e delle sue varie macro-regioni? Quali sono gli interessi nazionali dell'Italia? Il volume risponde a questi e altri interrogativi tenendo in considerazione il collasso del paradigma bipolare che ha reso il mondo più complesso e imprevedibile, con diverse conseguenze: la finanza, prima collegata strettamente all'economia, divenuta autonoma; la crescita e il declino demografici accanto alla scarsità delle risorse naturali e alimentari e la competizione per appropriarsene; l'aumentato peso delle potenze emergenti e l'incertezza aumentata con la fine dell'ordine militare; le frontiere divenute permeabili e le nuove tecnologie dell'informazione che hanno reso il mondo più interdipendente.

Le crisi economiche in Italia
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Materiale linguistico moderno

Frascani, Paolo

Le crisi economiche in Italia : dall'Ottocento a oggi / Paolo Frascani

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: L'attuale crisi economica pone l'esigenza, finora poco avvertita, di interrogarsi sul modo in cui eventi simili siano stati, in passato, affrontati e percepiti. Il libro analizza tre momenti salienti della storia economica dell'Italia contemporanea: la depressione di fine Ottocento, la recessione tra le due guerre mondiali e quella causata dagli shock petroliferi degli anni Settanta del secolo scorso. Tre fasi destinate a influenzare profondamente la storia sociale e politica oltre che gli assetti finanziari e produttivi dell'Italia. Paolo Frascani analizza gli esiti economico-istituzionali, senza tralasciare i mutamenti della sensibilità collettiva e del clima culturale. In tutti e tre i momenti, emerge che dalle crisi si può uscire cambiando il modo di governare l'economia: la crisi bancaria di fine Ottocento o quella degli anni Trenta del secolo scorso, sono state superate modificando il sistema delle regole che fino ad allora avevano governato l'erogazione delle risorse e i rapporti di forza tra Stato e capitalismo privato; mentre dalla crisi degli anni Settanta scaturisce una nuova percezione delle piccole realtà produttive del Paese. La ricerca di Paolo Frascani rileva gli strumenti messi in campo dalla classe politica liberale, dalla tecnocrazia fascista e dall.Italia del compromesso storico per riavviare il meccanismo dell.economia e quali effetti hanno prodotto le crisi sugli assetti sociali, le mentalità e i saperi.

L'enigma della modernita'
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Materiale linguistico moderno

Blumenberg, Hans <1920-1996> - Schmitt, Carl <1888-1985>

L'enigma della modernita' : epistolario 1971-1978 e altri scritti / Hans Blumenberg, Carl Schmitt ; a cura di Alexander Schmitz e Marcel Lepper

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Carl Schmitt e Hans Blumenberg erano due opposti speculari: il primo critico acuto e radicale della modernità, il secondo teorico della sua piena legittimità e autonomia. Ma entrambi interni alle correnti più innovative e originali della cultura contemporanea. Estraneo a ogni nostalgia tradizionalista il primo, alieno da ogni ingenua retorica progressista il secondo. Furono avversari scientifici, Hans Blumenberg e Carl Schmitt: le rispettive concezioni sul fondamento e la giustificazione delle pretese conoscitive dell'epoca moderna erano radicalmente differenti e la discussione a riguardo proseguì anche in una serie di lettere che si scambiarono tra il 1971 e il 1978. Tale corrispondenza e i testi ritrovati nel lascito di Blumenberg documentano una controversia assai significativa, da cui emergono scambi di tipo scientifico e biografico. Ma furono avversari necessari l'uno all'altro, come due interlocutori che sanno di trovare nel confronto con l'altro la propria vera questione. La replica di Carl Schmitt ha influito in maniera decisiva sul rifacimento della Legittimità dell'età moderna di Blumenberg e ha lasciato tracce evidenti sino alla successiva Elaborazione del mito. Per questo motivo la presente opera riporta brani da entrambi i volumi, oltre a tutto lo scambio epistolare, testi inediti provenienti da opere postume di Blumenberg ed estratti da altri saggi già pubblicati.

Nove su dieci
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Materiale linguistico moderno

Pianta, Mario <docente di politica economica>

Nove su dieci : perche' stiamo (quasi) tutti peggio di 10 anni fa / Mario Pianta

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Ogni ricco ha il reddito di cento poveri. Non è l'Inghilterra di Dickens, è l'Italia di oggi. Redditi e ricchezza si sono concentrati nelle mani di una persona su dieci. Le altre nove - quasi tutti noi - stanno peggio di dieci anni fa, sono i 'perdenti', divisi in mille modi - tra uomini e donne, tra vecchi e giovani, tra Nord e Sud - ma uniti dal declino. Com'è potuto succedere? Togliere ai poveri per dare ai ricchi, rendere il lavoro più debole e il capitale più forte è da trent'anni l'orizzonte del liberismo. Da qui ha origine la crisi attuale, in Europa e in Italia. Ma un'alternativa c'è, ci meritiamo un altro futuro.