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× Paese Germania
× Nomi Canfora, Luciano <1942->
× Lingue Spagnolo
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× Data 2012
× Soggetto Condizioni socioeconomiche

Trovati 14 documenti.

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Italia, cresci o esci!
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Materiale linguistico moderno

Abravanel, Roger <1946-> - D'Agnese, Luca <1964->

Italia, cresci o esci! : meritocrazia e regole per dare un futuro ai giovani / Roger Abravanel e Luca D'Agnese

2. rist

Milano : Garzanti, 2012

Abstract: In questi mesi abbiamo capito, tutti noi italiani, che la situazione del paese è grave e dobbiamo tutti impegnarci per uscire da questa crisi. Ancora fatichiamo a capire, però, che per risolvere il caso Italia non bastano i tagli e le imposte. Per salvare noi stessi e assicurare un futuro ai nostri figli, la regola dev'essere la crescita: senza sviluppo sarà impossibile riconquistare la fiducia dei mercati internazionali, ridurre il debito pubblico e la pressione fiscale, creare nuovi posti di lavoro. Perché questo accada, dobbiamo liberarci dei vecchi pregiudizi (a cominciare da falsi miti come piccolo è bello) e rendite di posizione. E necessario superare il tradizionale immobilismo della società italiana, per abbracciare la cultura della crescita. Serve una rivoluzione, fondata su meritocrazia e rispetto delle regole: non solo perché è moralmente giusto, ma soprattutto perché è più conveniente per tutti. Roger Abravanel e Luca D'Agnese lanciano un manifesto per la crescita, con proposte concrete e spesso radicali su lavoro, tasse, giustizia civile, scuola, spesa pubblica... Italia, cresci o esci! è rivolto a tutti gli italiani, e soprattutto a chi ha meno di trent'anni, perché sono i giovani le vere vittime della mancata crescita: lavori precari, pensioni da pagare per i loro genitori, una scuola che non dà loro le necessarie competenze della vita.

Italiani di domani
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Materiale linguistico moderno

Severgnini, Beppe <1956->

Italiani di domani : otto porte sul futuro / Beppe Severgnini

[Milano] : Rizzoli, 2012

Abstract: L'Italia deve pensare in avanti. Non è un lusso, è una necessità. Con questo libro Beppe Severgnini ci spinge a riprogrammare noi stessi e il nostro Paese (brutto verbo, bel proposito). E offre agli italiani di domani questione di atteggiamento, non solo di anagrafe - otto suggerimenti: semplici, onesti, concreti. Sono le otto T del tempo che viene, otto chiavi per aprire le porte del futuro. Talento Tenacia Tempismo Tolleranza Totem Tenerezza Terra Testa. Siate brutali, Siate pazienti, Siate pronti, Siate elastici, Siate leali, Siate morbidi, Siate aperti, Siate ottimisti. Dietro le otto porte non c'è necessariamente il successo, ma di sicuro c'è una vita - e un'Italia migliore.

Belli e dannati
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Materiale linguistico moderno

Deb, Siddharta

Belli e dannati : ritratto della nuova India / Siddhartha Deb ; traduzione dall'inglese di Andrea Grechi e Andrea Spila

Vicenza : Neri Pozza, 2012

Abstract: Nel 1998, il partito della destra integralista indù Bharatiya Janata Party (BJP) vince le elezioni nazionali in India e forma il nuovo governo a Delhi. Atal Bihari Vajpayee, il leader, diventa primo ministro. Un'incoronazione celebrata eseguendo cinque test nucleari nei deserti sabbiosi del Rajasthan. Amico di grandi imprese, Vajpayee decide di aprire il mercato interno alle multinazionali e agli investitori stranieri svendendo beni e aziende di proprietà statale a compagnie private. Il risultato è che l'elite del paese diventa sempre più ricca, mentre la maggioranza della popolazione - le caste inferiori, le donne, i musulmani - si ritrova sempre più ai margini. Invisibili, cancellati dalla retorica del governo e del mondo degli affari, i poveri ricompaiono solo quando il BJP rimette in marcia la macchina della propaganda per rivincere le elezioni del 2004, puntando sui volti felici della maggioranza dimenticata in una celebre campagna denominata Shining India (l'India splendente). Il BJP perde la competizione interna, tuttavia la Shining India vince al di fuori del paese, dove l'India appare come l'ultimo eden della modernità, il luogo dove le nozze tra creatività orientale e nuove tecnologie sembrano ridare un nuovo, inaspettato impulso allo sviluppo economico mondiale. Attratto dagli opposti apparenti - visibilità e invisibilità, presente e passato, ricchezza e povertà, immobilismo e attivismo - che la nuova India genera.

Bambini all'inferno
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Gentile, Cecilia

Bambini all'inferno : da Gaza ai Territori occupati : undici storie d'infanzia / Cecilia Gentile ; prefazione di Maria Rita Parsi ; postfazione di Daniele Timarco

Milano : Salani, 2012

Abstract: Un corridoio sospeso nel nulla, in mezzo al deserto di una terra disabitata, sempre sotto il tiro delle armi israeliane. È l'ultimo chilometro prima di entrare nella Striscia di Gaza dal valico di Erez. L'autrice lo ha percorso in completa solitudine, con paura. Alla fine si è trovata davanti i barbuti di Hamas, i versetti del Corano, i taxi scalcinati che portano lontano dal confine, le montagne di detriti e i bambini che raspano con le mani per raccogliere calcinacci da riutilizzare. Nella Striscia vivono un milione e mezzo di persone, strette tra il blocco israeliano e l'integralismo di Hamas. Oltre la metà sono ragazzi con meno di 18 anni, il 44 per cento bambini con meno di 15. Questo libro è nato dal loro incontro con l'autrice, Cecilia Gentile, che è entrata nella loro vita, li ha fatti parlare e raccontare.

Cina, la societa' armoniosa
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Pun, Ngai <1970->

Cina, la societa' armoniosa : sfruttamento e resistenza degli operai migranti / Pun Ngai ; a cura di Ferruccio Gambino e Devi Sacchetto

Milano : Jaca book, 2012

Abstract: Dietro le vetrine del Made in China si intravvede ben poco delle condizioni di vita e di lavoro di quanti producono nell'Officina del mondo. Questo libro di Pun Ngai e di vari coautori getta un fascio di luce sulle condizioni delle operaie e degli operai cinesi ormai inseriti nel capitalismo globale. Non dalla campagna alla città, ma dalle campagne alle enormi fabbriche-dormitorio: questo è l'attuale destino per i migranti interni in Cina, un destino che trova una forte ed epocale contestazione. Con l'ingresso dell'economia cinese nell'arena internazionale alla fine degli anni Settanta, lo stato e in generale la sfera pubblica si sono progressivamente disimpegnati dall'area della protezione sociale, con la conseguenza di un ritorno a condizioni di lavoro tipiche di un passato che non passa, sebbene dissimulate da prodotti ad alta tecnologia. Perduta la comunità originaria, gli ex contadini inurbati nelle periferie delle metropoli hanno creato nuovi legami in un processo di proletarizzazione tutt'altro che concluso. Se le prime generazioni di migranti chiedevano senza rivendicare, le nuove generazioni vivono un'enorme divaricazione tra le aspettative di vita e le esperienze di lavoro, e rivendicano. Con o senza una contrattazione formale, questa forza lavoro ha così tentato e in parte è riuscita a porre dei limiti allo sfruttamento. Nel colossale processo di inurbamento e di industrializzazione, quella cinese è una classe operaia presente a se stessa.

Mai piu' terroni
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Aprile, Pino <1950->

Mai piu' terroni : la fine della questione meridionale / Pino Aprile

Milano : Piemme, 2012

Abstract: Ops... stanno finendo i terroni. Ma come, già? E così, da un momento all'altro? Così Pino Aprile inizia, nel modo provocatorio che gli è congeniale, questo suo pamphlet, che affronta l'annosa e scontata Questione meridionale da un'angolatura completamente diversa. In un mondo che sta cambiando a incredibile velocità, ha ancora senso definire la realtà in base a criteri geografici, come quelli di Nord e Sud, che nell'interpretazione dei più portano con sé una connotazione meritocratica ormai superata? E possibile utilizzare ancora definizioni di questo tipo quando internet, la Rete, sta tracciando una mappa che non tiene più conto dei vecchi confini, anzi se ne è liberata per ridisegnare uno spazio davvero globale, senza Sud e senza Nord, di cui fa parte la nuova generazione, tutta, figli dei terroni compresi? No, dice Aprile, tutto questo è irrimediabilmente finito, passato, travolto dal vento delle nuove tecnologie che, spinto da molte volontà, sta creando un futuro comune, un futuro che unisce, invece di dividere. Forse i padri non se ne sono ancora accorti, ma i figli sì, lo sanno, così come sanno che quella che hanno imboccato è una strada di non ritorno. Il Sud è un luogo che non esiste da solo, ma soltanto se riferito a un altro che lo sovrasta. Ma nello spazio virtuale, lo spazio dei giovani di tutti i paesi, le direzioni non esistono più.

Tempi strani
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Materiale linguistico moderno

Diamanti, Ilvo <1952->

Tempi strani : un nuovo sillabario / Ilvo Diamanti

Milano : Feltrinelli, 2012

Abstract: Ilvo Diamanti ha pubblicato qualche anno fa un Sillabario dei tempi tristi: si augurava allora che il vento cambiasse, ed è certamente cambiato. Ma invece di sospingerci verso porti sicuri, ci ha lasciato in mezzo al mare. Senza certezze e senza destinazioni precise. In questi tempi strani, la politica è governata dai tecnici e dai mercati, mentre i valori si quotano in Borsa. È dunque lecito sentirsi un po' sperduti. Così dobbiamo ingegnarci a leggere la realtà che ci sta intorno e i mutamenti che la attraversano cercando parole nuove. Talora mute. Attraverso definizioni indefinite e riferimenti privi di significato preciso. Semmai, caricati di molti, diversi significati. È ciò che si propone questo nuovo Sillabario, che si snoda attraverso trentasei voci. Da Autobus a Val di Susa, da Bamboccioni a Hedge fund, da Multitask a Tardivo digitale. Bussole e mappe che servono a orientare i perplessi e gli spaesati. Categorie di cui lo stesso Diamanti ammette di fare parte: A me, almeno, capita di sentirmi così. A mia volta, un po' strano. E sperduto. È per questo, anche per questo, che cerco sempre di dare un nome, un cognome, e a volte anche un soprannome, agli eventi che si succedono. In politica e nella società. Per dare un senso alle cose. Per situarle. Per situarmi. Anche se non è detto che tutti gli eventi abbiano un senso oppure una posizione. Ma attribuirlo aiuta. Perché viviamo tempi strani ma aperti. Nei quali non bisogna rassegnarsi. Ma capire e (re)agire.

Grande sia il nostro potere
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Gbowee, Leymah <1972->

Grande sia il nostro potere / Leymah Gbowee ; traduzione di Elisabetta De Medio

Milano : Corbaccio, 2012

Abstract: La vita di Leymah Gbowee è stata dominata dalla guerra civile in Liberia, un conflitto sanguinoso che l'ha privata di parenti e amici nonché dei suoi sogni e delle sue speranze. Giovane madre e compagna di un uomo violento, Leymah Gbowee è riuscita a dire basta anche alla violenza privata che lei stessa subiva e a trasformare la sua amarezza in azione, incoraggiando le donne, le vere vittime della guerra, a creare una forza irresistibile. Nel 2003, Leymah Gbowee ha quindi istituito e diretto la Liberian Mass Action for Peace, una coalizione di donne cristiane e musulmane che hanno manifestato pubblicamente contro il presidente liberiano, il sanguinario signore della guerra Charles Ghankay Taylor, con ogni mezzo a loro disposizione, compreso lo sciopero del sesso. Leader autorevole a capo del suo pacifico esercito, Leymah Gbowee ha contribuito così a pacificare il suo Paese e a cambiare il corso della storia liberiana. Grande sia il nostro potere è la testimonianza pregnante di un percorso dalla disperazione alla speranza che commuoverà chiunque coltivi il sogno di un mondo migliore.

Il prezzo della civilta'
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Materiale linguistico moderno

Sachs, Jeffrey D.

Il prezzo della civilta' : la crisi del capitalismo e la nuova strada verso la prosperita' / Jeffrey D. Sachs ; traduzione di Giovanni Bono

Torino : Codice edizioni, 2012

Abstract: Il libro non solo indaga le cause della recessione globale, che si è ormai palesata come una crisi strutturale delle democrazie capitaliste occidentali, ma offre anche la ricetta per una soluzione, difficile ma concreta e praticabile: una più equa distribuzione del carico fiscale (è tempo che i ricchi facciano la loro parte è uno dei messaggi chiave del libro), un profondo rispetto delle necessità dei più bisognosi, e la consapevolezza che le virtù personali e civiche sono il collante che tiene assieme una società sana.

Assalto al cielo
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Materiale linguistico moderno

Giachetta, Michela

Assalto al cielo : la classe operaia va sui tetti / Michela Giachetta ; prefazione di Francesco Piccolo

Roma : Fandango libri, 2012

Abstract: La gravità della crisi del lavoro in atto a livello mondiale, con oltre duecento milioni di disoccupati, è da molti considerata una forte minaccia alla stabilità sociale. Il rapporto 2011 dell'Eures afferma che la disoccupazione causa un suicidio al giorno. In Italia e in tutta l'eurozona i tassi di occupazione calano costantemente e aumenta in modo preoccupante il numero dei cosiddetti Neet, giovani che non studiano e non lavorano (not in education, employment or training), sigillo di non garanzia del futuro per le nuove generazioni del nostro Paese. Dal 2008 la crisi economica che ha investito l'Europa ha sconquassato ogni equilibrio. Molte aziende non hanno retto e i licenziamenti sono diventati una prassi diffusa. Tanto da non fare più notizia. Come attirare l'attenzione dei media, come accendere i riflettori sulla cassa integrazione e su decisioni che i dipendenti erano e sono costretti a subire? I lavoratori hanno intrapreso una forma di protesta che non era mai stata utilizzata prima: sono saliti sui tetti e sui monumenti. Un viaggio in quel pezzo di Paese che ha dato l'assalto al cielo per non essere più invisibile. Dieci aziende, decine di occhi e di voci per raccontarle. Gli occhi e le voci sono quelle dei lavoratori e delle lavoratrici della Yamaha, della Merloni, ma anche dell'lspra, l'ente di ricerca ambientale. Le loro sono storie di rinunce e di lotte, di cassa integrazione e solidarietà, di attese e presidi davanti a una fabbrica chiusa. Prefazione di Francesco Piccolo.

La citta' piu' artigiana d'Italia
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Materiale linguistico moderno

Pellegrino, Anna

La citta' piu' artigiana d'Italia : Firenze 1861-1929 / Anna Pellegrino

Milano : Franco Angeli, 2012

Abstract: Firenze è stata considerata per oltre un secolo, e fin quasi ai nostri giorni, una città artigiana. Questo volume si apre con la proclamazione di Firenze a capitale dell'artigianato italiano in pieno regime fascista: si tratta del punto di arrivo di un artigianato di tipo nuovo, il cui processo di sviluppo è iniziato nel 1861. In tale arco di tempo il ruolo della città viene ridefinito come capitale della lingua e della cultura nel nuovo contesto nazionale, mentre sul piano internazionale si consolida l'idea di Firenze come luogo simbolo della rinascita delle arti e di una nuova cultura borghese dopo i secoli bui dell'alto medioevo. La vocazione artigiana della città si rivela essere l'effetto di un progetto consapevole alla cui elaborazione partecipano sia una parte dell'intellettualità europea, sia le classi dirigenti locali, sia una parte significativa delle classi popolari, attraverso le loro istanze associative e politiche. È all'analisi di questo intreccio di elementi che è dedicato il volume. Percorsi di vita, fortune imprenditoriali, ristrutturazioni urbanistiche, aggregazioni associative, conflitti politici e sociali, compongono la storia del nuovo artigianato urbano fiorentino: caso singolare di una formazione sociale in parte consistente inventata sulla base di dinamiche culturali, ma anche modello economico e sociale da confrontare con quelli di altre capitali europee che hanno avuto uno sviluppo analogo.

Un dollaro al giorno
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Materiale linguistico moderno

Porzio, Giovanni

Un dollaro al giorno / Giovanni Porzio

Milano : Tropea, 2012

Abstract: A tutt'oggi, un miliardo di esseri umani vive con un dollaro al giorno. Più di 3 miliardi con meno di 2,5 dollari. Un miliardo di persone non sa né leggere né scrivere. Sono stati questi sconcertanti dati a indurre Giovanni Porzio a creare un racconto in presa diretta, la cronaca di un viaggio al termine della notte lungo l'Asia, l'Africa, il Medio Oriente e l'America Latina. Obiettivo, concentrare almeno una volta i riflettori su quella parte di umanità che i mezzi di informazione e la superficie delle coscienze del Primo mondo eludono: i bambini di Gaza senza sogni, i drogati che dormono nei contrafforti di pietra del fiume Kabul, le schiave del sesso di Dharamganj. Testimoniare che cosa significhi lo sviluppo ineguale del pianeta per tante vite dimenticate. Ma soprattutto, aiutare a comprendere i meccanismi che producono i drammi del presente, l'aumento dei costi energetici e dei prezzi dei generi alimentari, la crisi finanziaria internazionale e lo sviluppo squilibrato dell'economia globalizzata. Perché intelligenza e solidarietà possono e devono ancora prevalere, provocando un cambio di rotta radicale in un futuro improntato a una condivisione più equa dei beni primari come acqua, cibo ed energia.

Nove su dieci
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Materiale linguistico moderno

Pianta, Mario <docente di politica economica>

Nove su dieci : perche' stiamo (quasi) tutti peggio di 10 anni fa / Mario Pianta

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Ogni ricco ha il reddito di cento poveri. Non è l'Inghilterra di Dickens, è l'Italia di oggi. Redditi e ricchezza si sono concentrati nelle mani di una persona su dieci. Le altre nove - quasi tutti noi - stanno peggio di dieci anni fa, sono i 'perdenti', divisi in mille modi - tra uomini e donne, tra vecchi e giovani, tra Nord e Sud - ma uniti dal declino. Com'è potuto succedere? Togliere ai poveri per dare ai ricchi, rendere il lavoro più debole e il capitale più forte è da trent'anni l'orizzonte del liberismo. Da qui ha origine la crisi attuale, in Europa e in Italia. Ma un'alternativa c'è, ci meritiamo un altro futuro.

Citta' italiane in cerca di qualita'
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Materiale linguistico moderno

Colombo, Emilio - Michelangeli, Alessandra - Stanca, Luca

Citta' italiane in cerca di qualita' : dove e perche' si vive meglio / Emilio Colombo, Alessandra Michelangeli, Luca Stanca

Milano : EGEA, 2012

Abstract: La qualità della vita nelle città italiane è un tema che negli ultimi decenni ha suscitato l'interesse di una molteplicità di attori sociali, in primo luogo dei cittadini e delle autorità. Basti pensare che, tra il 1990 e il 2005, sono emigrati dal Mezzogiorno in città del Centro-Nord quasi due milioni di persone con l'intento di assicurarsi migliori opportunità professionali e una più elevata qualità della vita. Oltre alle opportunità di lavoro, l'opinione pubblica manifesta una crescente attenzione verso le questioni ambientali. Oggi, da un approccio unidimensionale, secondo cui il benessere di un individuo, di una città o di un paese viene valutato in base a un indicatore monetario (tradizionalmente una misura di reddito) si è passati a un approccio multidimensionale, secondo cui viene analizzata una molteplicitàdi fattori come dimostrano, per esempio, le classifiche elaborate dal Sole 24 Ore e da Italia Oggi. Questo libro utilizza una serie di indicatori e una nuova prospettiva, ottenendo così risultati in parte diversi.