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L'infiltrato
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Materiale linguistico moderno

Salas, Antonio <giornalista> - Salas, Antonio <giornalista>

L'infiltrato / Antonio Salas

Roma : Newton Compton, 2012

Abstract: Si è creato un'identità fittizia, è diventato il braccio destro di famigerati terroristi internazionali, è stato iscritto nell'elenco dei ricercati a livello mondiale, per sei anni ha vissuto sotto mentite spoglie. Questa è la storia vera di Antonio Salas, giornalista investigativo capace di infiltrarsi nelle reti terroristiche di tutto il mondo per svelarne dall'interno i retroscena più misteriosi. Ha scoperto le connessioni tra Chávez, l'ETA, le FARC, Hamas e al-Qaeda, ha agito sotto copertura in Venezuela, Palestina, Cuba, Libano, Marocco, Egitto, e ha provato sulla sua pelle quanto pesano i pregiudizi su chi abbraccia l'Islam, soprattutto dopo gli attentati alle Torri Gemelle, Londra e Madrid. Mettendo a rischio la sua stessa vita, Antonio Salas ha recitato le preghiere dell'Islam, ha sofferto, pianto e gioito fianco a fianco con gli uomini più pericolosi del pianeta (un nome su tutti: Carlos lo Sciacallo, l'uomo che ha fatto tremare il mondo). Ha conosciuto la rabbia cieca che può spingere un uomo a imbracciare un fucile o a cercare il martirio. Ha valicato una frontiera del giornalismo che nessuno aveva mai avuto il coraggio di superare. Perché lui è Muhammad Alí Tovar Abdallah. Perché lui è Antonio Salas. L'infiltrato.

Crack capitalism
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Materiale linguistico moderno

Holloway, John

Crack capitalism / John Holloway

Roma : DeriveApprodi, 2012

Abstract: Oggi, forse più che mai, il mondo è di fronte a un bivio. Da una parte, una chiusura spaventosa. Chiusura delle vite, delle aspettative, delle possibilità, delle speranze. Questo è il nucleo dell'attacco capitalista. Questi sono i tempi dell'austerità. Dovrete imparare a vivere nella realtà. Non aspettatevi di trovare facilmente un lavoro. Non aspettatevi di trovare una borsa che vi permetta di studiare. Non aspettatevi neanche di studiare, se i vostri genitori non hanno i soldi. Soprattutto non sognate di creare un mondo diverso. Questa è la dura realtà oggi, scordatevi dei vostri sogni. Ci potevate giocare quando eravate bambini, adesso no, questa è la crisi finanziaria, questo è il regno del denaro. Guardatevi intorno, non c'è alternativa, non c'è altra possibilità che quella di accettare la disciplina del denaro. Guardate gli italiani, guardate i greci, siete stati avvertiti! Forse, se soffrite in silenzio, se lavorate duro, anche senza essere pagati per niente all'inizio, se lasciate perdere i vostri sogni sciocchi, forse allora tra qualche tempo ci sarà per voi un futuro nel capitalismo, se siete fortunati. Dall'altra parte, c'è una spinta decisa verso l'apertura. No, non accetteremo. Non accetteremo le misure di austerità, non accetteremo la disciplina del denaro, non accetteremo la morte della speranza. Non accetteremo le diseguaglianze oscene di questo mondo in cui viviamo...

Amore e sesso nell'antica Roma
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Materiale linguistico moderno

Angela, Alberto <1962->

Amore e sesso nell'antica Roma / Alberto Angela

Roma : Rai Eri ; Milano : Mondadori, 2012

Abstract: Anche la storia antica può diventare bestseller. Basta saperla raccontare. Alberto Angela, grande divulgatore televisivo, ha trovato la formula per trasformare l'antica Roma in un tema che appassiona grandi e ragazzini. Ci ha fatto trascorrere 24 ore nella vita quotidiana ai tempi di Augusto, ci ha fatto seguire una moneta lungo le terre dell'Impero, facendoci fare un vero e proprio viaggio nel tempo.

Specchio delle sue brame
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Materiale linguistico moderno

Corradi, Laura <1960->

Specchio delle sue brame : analisi socio-politica delle pubblicità : genere, classe, razza, età ed eterosessismo / Laura Corradi ; con contributi di Marta Baldocchi ...[et al.]

Ediesse, 2012

Abstract: Questo libro ironico e sovversivo guarda al corpo - della donna ma non solo - come protagonista del luccicante mondo delle pubblicità commerciali, con una nuova angolazione, quella "intersezionale", incrociando diverse prospettive analitiche. Perché le icone delle pubblicità sono prevalentemente belle, alte, magre, ricche, eleganti, giovani e desiderabili allo sguardo maschile? Altrimenti, come vengono rappresentate? E vero che molte pubblicità sono razziste? Cosa c'entrano le "réclame" con la nostra vita quotidiana, con i nostri comportamenti? Il bombardamento incessante di immagini commerciali non ci impone solo di comprare: esso agisce anche in funzione normativa nei confronti del corpo sociale stesso. La prospettiva di decostruzione politica è duplice: induce la comprensione dei rapporti di potere sottesi alla costruzione sociale di tali immagini e svela che il mercato ha una funzione attiva nel rafforzamento delle ideologie dominanti. Così viene sancita la supremazia del maschio adulto, bianco, occidentale, "che ama le donne" - e dello stile di vita delle classi alte come modello a cui confermarsi, o aspirare, come valori da condividere o perlomeno da copiare. Nonostante si spenda moltissimo per le pubblicità, oggi la crisi rende possibile una nuova consapevolezza per le donne, le classi svantaggiate, le persone di colore, le minoranze sessuali, per tutti coloro che si trovano al margine e che rappresentano una maggioranza emergente. Così diventa possibile giocare una partita fuori dallo specchio e lungi dalle sue brame, elaborando una microfisica del contropotere, forme autonome di agentività, solidarietà e resistenza. Codici altri al cui interno il tutto dell'utopia si esprime in ogni gesto opposizionale: nella guerriglia semiotica, nel rovesciamento dei significanti dispotici, negli atti di riappropriazione consapevole della vita, fuori dalla forma merce, lontano da rapporti di potere. Abbiamo diritto di riprendere il controllo sul nostro immaginario: la liberazione dei corpi non ha nulla a che vedere con il liberismo commerciale delle "réclame".

Madama Sbatterflay
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Materiale linguistico moderno

Littizzetto, Luciana <1964->

Madama Sbatterflay / Luciana Littizzetto

Milano : Mondadori, 2012. -185 p. ; 22 cm.

Abstract: Non ci resta che ridere, care Madame Sbatterflay. Anche se lo spread sale e il Walter scende, e a noi rimane solo il bandolero stanco, il nostro bell'addormentato nei boxer. Anche se in tempi di vacche magre (beate loro!), i politici fanno a gara a chi la combina più grossa, se Emi(nens) non paga l'Imu, il Berlu alza i tacchi, e l'uomo del Monti dice no. Se siamo passati dall'onorevole Bocchino all'onorevole Passera. Se certa gente non sa più cosa inventarsi: lo scalda-walter e il pisciavelox, i preservativi firmati e il certificato di garanzia per la Jolanda. Se Belén va con Belìn, Carla è sempre più snob e George Clooney sempre più tronco di pino. Ci deve essere un motivo per cui Luciana Littizzetto è la comica più letta d'Italia. Forse perché nessuno, come lei, riesce a mettere a fuoco i nostri grandi difetti e le nostre piccole debolezze. Perché nei suoi monologhi sono ugualmente nudi il re e tutti i suoi sudditi. Perché, anche in questo nuovo libro, parlando della Jolanda e degli altri paesi bassi, crea una visione del mondo (una walterschauung) tutta sua, capace di compiere un miracolo: farci divertire anche quando non c'è proprio niente da ridere.

Green Italy
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Realacci, Ermete

Green Italy / Ermete Realacci ; prefazione di Ivan Lo Bello ; postfazione di Alberto Meomartini

Milano : Chiarelettere, 2012

Abstract: Possiamo battere la crisi? Non sarà facile, ma la risposta è sì. Se sapremo guardare l'Italia con occhi diversi da quelli delle agenzie di rating, con l'affetto e la curiosità necessari a cogliere i nostri tanti talenti. Ermete Realacci prova a farlo. Racconta, dal Nord al Sud, storie di un'alleanza tra imprese e comunità, tra ambiente e nuovi modi di vivere che possono traghettarci verso un paese più desiderabile e più competitivo. E Green Italy. Dove la green economy sposa le vocazioni nazionali, tiene insieme le tradizioni con l'elettronica e la meccanica di precisione. Punta su qualità, ricerca e conoscenza per produrre un'economia più sostenibile e innovativa. Si apre ai mercati globali e rinsalda i legami con il territorio, facendosi forte della coesione sociale e del capitale umano. È la via di un patriottismo dolce che può cambiare l'Italia. Un'idea di futuro per l'economia, la società, la politica. Prefazione di Ivan Lobello, postfazione di Alberto Meomartini.

Figlio di sua madre
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Moraldi, Véronique

Figlio di sua madre : il legame speciale tra madre e figlio maschio e le sue distorsioni / Veronique Moraldi

Milano : Urra, 2012

Abstract: Trasmettendogli i valori morali, gli schemi psicologici e un modo di intendere il mondo, la madre segna la propria impronta sul figlio per tutta la vita. L'autrice analizza questo legame così particolare, chiarendone gli aspetti semplicemente imperfetti, problematici e anche di grave contrasto. Cosa accade al figlio se è bersaglio di troppo amore, o troppo poco? Quali sono le ripercussioni sui legami di coppia del figlio una volta cresciuto? La madre può essere responsabile dell'omosessualità di suo figlio? Come può riuscire, lei, una donna, a farne un uomo e renderlo libero, anche e prima di tutto da se stessa? Come supplire alla mancanza di una figura paterna? Queste sono solo alcune delle domande cruciali affrontate dall'autrice, che offre le sue riflessioni su questioni spinose che preoccupano tanto le madri.Il libro indaga infatti tutte le complicate sfaccettature del rapporto che si instaura fra madre e figlio. Nella seconda parte tratta le deviazioni e gli eccessi di tale legame ricorrendo a una rassegna di ritratti-tipo: dal figlio unico al figlio di una famiglia numerosa, dal figlio che fugge l'intimità a quello affetto da sindrome dell'abbandono, dalla madre iperprotettiva e onnipresente alla madre castrante, fino alle madri estreme. Non manca infine il richiamo agli aspetti pedagogici, che fanno chiarezza su quali debbano essere i compiti e le funzioni di una madre, senza lesinare consigli su come tradurli nel concreto per crescere figli liberi e indipendenti.

Belle per sempre
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Materiale linguistico moderno

Boo, Katherine <1964->

Belle per sempre / Katherine Boo ; traduzione di Cristina Pradella

Milano : Piemme, 2012

Abstract: Si avvicinava la mezzanotte. La donna con una gamba sola era atrocemente ustionata, e ormai la polizia di Mumbai stava andando a prendere Abdul e suo padre. In una povera baracca vicino all'aeroporto internazionale, i genitori di Abdul presero una decisione dopo aver parlato brevemente. Il padre, malato, sarebbe rimasto nella casupola con il tetto di lamiera e il pavimento ricoperto di immondizia dove vivevano in undici, e si sarebbe fatto arrestare senza opporre resistenza. Abdul, l'unico che guadagnasse per tutta la famiglia, doveva fuggire. Come sempre, l'opinione del diretto interessato non era stata richiesta, e ora Abdul era in preda al panico, incapace di pensare. Aveva sedici anni, o forse diciannove - i genitori non si ricordavano mai una data. Allah, nella sua impenetrabile saggezza, l'aveva fatto piccolo e scattante. Cosa si cela dietro le piastrelle italiane (definite beautiful forever) che campeggiano sul muro che separa il viale d'accesso all'aeroporto di Mumbai dallo slum di Annawadi? Un romanzo-reportage nella forma della narrative non-fiction in cui il Premio Pulitzer Katherine Boo racconta la vita di uno slum indiano durante l'arco di alcuni anni, seguendo da vicino le vicende di diversi dei suoi abitanti.

L'amore e' un foulard
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Janmohamed, Shelina Zahra

L'amore e' un foulard / Shelina Zahra Janmohamed ; traduzione di Sara Puggioni

Milano : Piemme, 2012

Abstract: Non capisco perché non trovate un uomo, siete così belle e intelligenti. Così inizia la tipica conversazione tra Shelina e le sue due amiche Sara e Noreen, single come lei. È il primo dei sei stadi dell'autocommiserazione, come li ha ribattezzati Shelina. Da lì si passa a: Dove sono finiti gli uomini decenti? I migliori sono tutti impegnati (stadio 2), forse non esistono più (stadio 3). O forse siamo noi quelle sbagliate (stadio 4). Al quinto stadio esplode lo sgomento: non ci sposeremo mai e moriremo vecchie, zitelle e con la casa piena di gatti. Solo a quel punto arriva un barlume di speranza, il sesto stadio: l'uomo giusto è da qualche parte che aspetta noi, solo non è ancora pronto. Ogni donna sa di cosa si sta parlando. Nel caso di Shelina, la faccenda è ancora più complicata. Perché lei, nata in Inghilterra, studentessa di Oxford, e cresciuta a Grease, musica pop e curry, è di origini musulmane. E nella sua cultura trovare quello giusto è una cosa seria, un'impresa collettiva che coinvolge tutta la famiglia. Shelina non si fa mancare niente di ciò che fanno le sue coetanee in cerca d'amore: appuntamenti al buio, i dubbi: gli piacerò, mi piacerà, come mi devo vestire, chiamo io o aspetto che mi chiami lui? Le delusioni, per quello che non si fa più sentire, quello che mi piaci, ma sei troppo bassa, quello che la lascia aspettare due ore al bar per vedere finire la partita. Solo che per lei, gli incontri sono allargati, e tutti, genitori, cognati, lontane zie comprese, dicono la loro.

[Abbasso] i bulli
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Fonzi, Ada <1927-> - Fonzi, Carlotta

[Abbasso] i bulli : come guarire prepotenti e vittime / Ada e Carlotta Fonzi

Milano : Ponte alle Grazie, 2012

Abstract: Tutte le mattine la stessa storia. Michele non vuole andare a scuola. È sempre triste, agitato, solitario. I suoi genitori non sanno più che fare. Il padre, importante avvocato, è perfino irritato dalla ritrosia e dalla timidezza di quel ragazzino, così diverso da lui. Ma finalmente un giorno Michele riesce a sfogarsi, e la radice del problema viene alla luce. A scuola c'è un gruppetto di prepotenti che lo tormenta. Brutti scherzi, insulti, continue umiliazioni. Inizia così un percorso parallelo che coinvolge la piccola vittima e, inaspettatamente, suo padre verso la guarigione e la consapevolezza: quello sguardo lucido che l'io narrante conquista faticosamente dentro di sé nello sforzo di aiutare il figlio, lasciando affiorare i ricordi di quando proprio lui era il prepotente della scuola. Ada e Carlotta Fonzi, madre e figlia, rispettivamente psicologa e esperta di cinema, hanno costruito una vera e propria parabola terapeutica, privilegiando il sentire rispetto al capire, lo sguardo sulla vita rispetto all'approccio disciplinare. La chiave per sconfiggere i prepotenti consiste nel disinnescare la rete di relazioni malate che si cristallizzano intorno alla vittima e al carnefice, due ruoli nient'affatto prestabiliti, ma spesso intercambiabili: anche il bullo nasconde un disagio profondo, che cerca di risolvere con la violenza gratuita e i soprusi che infligge agli altri.

Libere sempre
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Materiale linguistico moderno

Ombra, Marisa <1925->

Libere sempre : una ragazza della Resistenza a una ragazza di oggi / Marisa Ombra

Torino : Einaudi, 2012

Abstract: Una donna di 87 anni, ex partigiana, scrive una lunga lettera a una ragazza di 14 anni incontrata in un parco. Una lettera sulla libertà, la bellezza e la dignità delle donne. L'autrice racconta la guerra partigiana, la propria anoressia, i rapporti tra ragazzi e ragazze in montagna, e il senso di pericolo e futuro da cui tutti si sentivano uniti. Il ricordo della lotta di liberazione delle donne si contrappone, così, al disagio di vedere che, oggi, per molte ragazze, libertà significa libertà di mettere all'incasso la propria bellezza.

Il bisogno di famiglia
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Materiale linguistico moderno

Il bisogno di famiglia / [a cura di] Natale Bottura e Marco De Pietri

[S.l.] : Il segno, stampa 2012

Italia, cresci o esci!
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Abravanel, Roger <1946-> - D'Agnese, Luca <1964->

Italia, cresci o esci! : meritocrazia e regole per dare un futuro ai giovani / Roger Abravanel e Luca D'Agnese

2. rist

Milano : Garzanti, 2012

Abstract: In questi mesi abbiamo capito, tutti noi italiani, che la situazione del paese è grave e dobbiamo tutti impegnarci per uscire da questa crisi. Ancora fatichiamo a capire, però, che per risolvere il caso Italia non bastano i tagli e le imposte. Per salvare noi stessi e assicurare un futuro ai nostri figli, la regola dev'essere la crescita: senza sviluppo sarà impossibile riconquistare la fiducia dei mercati internazionali, ridurre il debito pubblico e la pressione fiscale, creare nuovi posti di lavoro. Perché questo accada, dobbiamo liberarci dei vecchi pregiudizi (a cominciare da falsi miti come piccolo è bello) e rendite di posizione. E necessario superare il tradizionale immobilismo della società italiana, per abbracciare la cultura della crescita. Serve una rivoluzione, fondata su meritocrazia e rispetto delle regole: non solo perché è moralmente giusto, ma soprattutto perché è più conveniente per tutti. Roger Abravanel e Luca D'Agnese lanciano un manifesto per la crescita, con proposte concrete e spesso radicali su lavoro, tasse, giustizia civile, scuola, spesa pubblica... Italia, cresci o esci! è rivolto a tutti gli italiani, e soprattutto a chi ha meno di trent'anni, perché sono i giovani le vere vittime della mancata crescita: lavori precari, pensioni da pagare per i loro genitori, una scuola che non dà loro le necessarie competenze della vita.

Il mediatore
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Materiale linguistico moderno

Pietroni, Davide - Rumiati, Rino <1946->

Il mediatore / Davide Pietroni, Rino Rumiati

Bologna : Il mulino, 2012

Abstract: Contese familiari per la spartizione di eredità, vischiose contrattazioni fra manager e aziende in occasione di ristrutturazioni organizzative, liti tra condomini: dispute e controversie costellano la nostra vita. Per ricomporle è oggi sempre più necessario disporre di procedimenti veloci. Il mediatore è una nuova figura professionale - recentemente prevista dalla legge - che facilita la comunicazione tra le parti fino al raggiungimento di un accordo amichevole. Nel volume si spiegano tutte le dinamiche cognitive e affettive dell'arte della mediazione, e si illustra il percorso giuridico che ha portato a una definizione normativa di questo terzo neutrale.

Tutto e niente
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Materiale linguistico moderno

Weisbrode, Kenneth

Tutto e niente : meditazione filosofica per insoddisfatti cronici / Kenneth Weisbrode ; traduzione di Lorenzo Di Giovanni

Milano : Indiana, 2012

Abstract: Sin da Adamo ed Eva, tormentati nel Paradiso terrestre di fronte al frutto proibito, l'ambivalenza permea la condizione umana. Spesso conduce all'immobilismo, a volte alla catastrofe, a perdere tutto. Nella nostra società è ormai una condizione strutturale, che dall'individuo si riflette su intere nazioni. In questa agile ma intensa guida per riflettere sull'ambivalenza al giorno d'oggi, Kenneth Weisbrode ricorre alla sociologia, alla filosofia e alla letteratura, attinge dai passi della Bibbia, di Herman Hesse, di Freud e di Bauman, fino ad analizzare l'era Obama per tracciare i legami che dal concetto di ambivalenza conducono al sesso, all'arte, al linguaggio e alla vita sociale.

Economia a colori
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Materiale linguistico moderno

Segrè, Andrea <1961->

Economia a colori / Andrea Segre'

Torino : Einaudi, 2012

Abstract: Il capitalismo, modello dominante preferito dagli economisti, è in crisi profonda. La crescita illimitata, che lo sottende, non funziona più. Disuguaglianze e ingiustizie aumentano. Prima di sbattere contro un nuovo muro, bisogna cambiare strada. Ma per andare dove? Questo libro ci guida verso un affascinante ma concreto orizzonte. Rimescolando i colori, gli aggettivi e i sostantivi dell'economia appare un altro mondo: un caleidoscopio di molteplici combinazioni. Una piccola grande rivoluzione dove l'economia viene ridimensionata a un capitolo del libro della natura: l'ecologia. Portando, finalmente, a una diversa ricchezza per una società sufficiente e sostenibile, naturale e umana, colorata e anche allegra.

Il segreto del mio turbante
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Materiale linguistico moderno

Ghulam, Nadia - Rotger, Agnes

Il segreto del mio turbante / Nadia Ghulam, Agnes Rotger ; traduzione di Hado Lyria

[Milano] : Sperling & Kupfer, 2012

Abstract: La vita della piccola Nadia scorre felice tra i banchi di scuola e i giochi all'aria aperta: Kabul le appare gioiosa e sempre in festa, con la musica che rallegra le strade e gli aquiloni che colorano il cielo. Ma quando scoppia la guerra civile, la sua famiglia precipita nell'orrore: una bomba distrugge la loro abitazione e la vita di Nadia ne è segnata per sempre. A soli otto anni rimane gravemente ustionata. Mentre la bambina è sottoposta a una lunga serie di interventi chirurgici, l'amato fratello Zelmai viene ucciso e il padre, reso pazzo dal dolore, diventa incapace di sostenere i suoi cari. Nel Paese dei talebani, che escludono le donne dalla società, una famiglia senza un uomo non può sopravvivere. È allora che Nadia prende l'unica decisione che può cambiarle un tragico destino: nasconde i capelli sotto un turbante, si fascia il petto, indossa abiti maschili e si fa chiamare con il nome del fratello morto. Diventa così Zelmai, un ragazzino intraprendente, furbo e determinato che, pur di dar da mangiare ai suoi cari, sfida la sorveglianza del regime arrivando addirittura a lavorare a stretto contatto con i talebani. Fino a quando, dopo dieci anni, qualcuno scopre il suo segreto... Questa storia vera è il resoconto autentico e sorprendente del dolore di una ragazzina; ma è anche una testimonianza di forza e determinazione eccezionale, che commuove a ogni pagina.

Le donne sono umane?
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Materiale linguistico moderno

Mackinnon, Catherine-Anne - MacKinnon, Catharine A.

Le donne sono umane? / Catharine A. MacKinnon ; a cura di Antonella Besussi e Alessandra Facchi

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Se noi donne fossimo umane, saremmo trasportate come merce pronta a essere venduta dalla Thailandia al bordelli di New York? Saremmo date in sposa ai sacerdoti, in cambio di denaro per espiare i peccati della nostra famiglia, o per migliorare le prospettive terrene della nostra famiglia? Ci sarebbe impedito di imparare a leggere e a scrivere? Avremmo così poca voce in capitolo nelle deliberazioni pubbliche e nel governo del paesi in cui viviamo? Saremmo sessualmente molestate all'interno delle nostre famiglie? Saremmo stuprate durante i genocidi per terrorizzare, espellere e distruggere le nostre comunità etniche, o stuprate durante la guerra non dichiarata che si svolge ogni giorno e in ogni paese del mondo nel cosiddetto tempo di pace? E, se fossimo umane, e queste cose accadessero, non ci sarebbe nulla da fare in proposito?: Catharine A. MacKinnon non ha dubbi, quel che accade alle donne ha poco a che fare con i diritti umani e c'è ancora moltissimo da fare, perché nonostante i buoni propositi e le normative, la società resta sessista e a molte, troppe donne è negata la dignità oltre che l'eguaglianza. MacKinnon, avvocatessa e ordinaria di Diritto alla University of Michigan Law School è da decenni impegnata a modificare un diritto che riflette il potere maschile. Questa raccolta di scritti copre un ampio spazio temporale, dai primi anni '80 fino al 2000.

"E' l'Europa che ce lo chiede!" (Falso!)
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Materiale linguistico moderno

Canfora, Luciano <1942->

"E' l'Europa che ce lo chiede!" (Falso!) / Luciano Canfora

[Roma ; Bari] : Laterza, 2012

Abstract: Aumenta il profitto di pochi e si riduce il reddito di molti. Il dogma qual è? Che il profitto non si tocca, è sacro, così come è diventato sacro lo strapotere bancario e speculativo. Non c'è quasi più bisogno di contese elettorali. È qui la lezione amara. È qui che l'europeismo d'accatto perde la maschera.

Ci vogliono le palle per essere una donna
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Materiale linguistico moderno

Moran, Caitlin <1975->

Ci vogliono le palle per essere una donna / Caitlin Moran ; traduzione di Sara Chiappara

Milano : Sperling & Kupfer, 2012

Abstract: A tredici anni, Caitlin Moran è una ragazzina cicciottella, senza amici, perennemente presa in giro dai maschi. E il giorno del suo compleanno, tra una torta/baguette con il Philadelphia e una lista delle cose da fare prima dei diciotto anni, ecco che la assale il dubbio da un milione di sterline: ma come si fa a diventare una donna? Oltre vent'anni dopo, ripercorrendo le esperienze che l'hanno aiutata a crescere, Caitlin prova a rispondere a quell'interrogativo. Partendo da un dato di fatto: non c'è mai stato un momento migliore nella storia per essere una donna. C'è il diritto di voto, la pillola anticoncezionale, e bruciare le streghe sul rogo è ormai decisamente poco glamour. Ma allora: abbiamo ancora bisogno del femminismo, oggi? Sì, se il femminismo non è quello delle accademie e dei talk-show in seconda serata. Sì, se il femminismo si occupa non solo di cose (importanti, per carità) come la disparità di retribuzione, la circoncisione femminile nel Terzo Mondo, la violenza domestica, ma anche di questioni più banali e quotidiane come la masturbazione, la depilazione, le micro-mutandine, l'irresistibile attrazione per il cioccolato, le borsette da mille euro e le tette rifatte. Sì, perché ogni donna non può che essere femminista, e perché il femminismo secondo Caitlin è decisamente divertente. Come questo libro.