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× Paese Germania
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× Data 2012
× Nomi Agamben, Giorgio <1942->

Trovati 2 documenti.

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Del cooperare
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Materiale linguistico moderno

Del cooperare : manifesto per una nuova economia / Giorgio Agamben ... [et. al.]

Milano : Vita-Feltrinelli, 2012

Abstract: Che cosa significa cooperare, oggi? Tutti, non solo i tecnici, sono chiamati a rispondere a questa domanda, in un momento che drammaticamente segna il forse definitivo tramonto di un sistema a lungo improntato sulla logica della competizione estrema. Una logica che ha diviso vincenti e perdenti, self-made man e falliti producendo una crisi economica, sociale, civile e dell'umano senza precedenti. Una crisi che ha di fatto consumato ogni risorsa, materiale e simbolica, dello stare insieme. Lontani dalle nostalgiche ricette sul facile ritorno a prima della catastrofe, gli interventi raccolti in questo volume-manifesto rispondono più a un'esigenza - di tutti, appunto che a una suggestione: come riconfigurare il sistema, accordandolo a una cooperazione declinata nelle forme dell'economia capace di dono, della fiducia fondata sui gesti e non sui numeri, del fare inteso come vita activa e non come mero consumo, del comunicare come forma di relazione e non di psicotizzazione e di una politica finalmente rigenerata nelle forme del bene comune.

Alcune riflessioni sulla filosofia dell'hitlerismo
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Materiale linguistico moderno

Lévinas, Emmanuel <1906-1995>

Alcune riflessioni sulla filosofia dell'hitlerismo / Emmanuel Levinas ; introduzione di Giorgio Agamben ; con un saggio di Miguel Abensour

Macerata : Quodlibet, 2012

Abstract: Il risveglio di sentimenti elementari proprio del nazismo ne fa un oggetto privilegiato dell'indagine filosofica: I sentimenti elementari racchiudono una filosofia; esprimono la prima attitudine di un animo di fronte all'insieme del reale e al suo destino. Predeterminano o prefigurano il senso della sua avventura nel mondo Levinas insiste sulla contiguità di tale filosofia con le postazioni più avanzate del pensiero contemporaneo, da cui negli stessi anni, in virtù di una visione radicalmente nuova della natura umana, giungeva uno scacco irrevocabile all'universalismo cristiano e al liberalismo idealista, cioè alle due strategie elaborate dall'uomo europeo per sentirsi libero rispetto alla sua contingenza storica e corporea. È possibile che le acquisizioni filosofiche dell'epoca, per un verso così feconde da alimentare il cammino del pensiero fino a oggi, covino in seno il seme di fenomeni così aberranti e catastrofici? E in che senso dovremmo sentircene ormai al riparo? Introdzuione di Giorgio Agamben. Con un saggio di Miguel Abensour.