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Trovati 103 documenti.

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La sposa bambina
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Materiale linguistico moderno

Ali, Nojoud <1998->

La sposa bambina / Nojoud Ali ; con la collaborazione di Delphine Minoui ; traduzione di Giovanni Zucca

Piemme, 2017

Abstract: Nojoud viene dallo Yemen. Nojoud ha solo dieci anni. Nojoud non è che una bambina. Una bambina divorziata. Perché anche se ha un lieto fine, questa non è una favola. E la storia di una battaglia, invece. La storia di una bambina che, in un paese in cui le donne sono spesso schiave inermi, ha saputo combattere con il cuore e il coraggio di una leonessa. E stata costretta a sposare un uomo che non aveva mai visto. Un uomo di trent'anni. Lei non ne aveva che otto. E stata picchiata. E stata obbligata a rinnegare la sua infanzia. Nojoud aveva paura. Nojoud voleva giocare. Voleva andare a scuola. Nojoud non è che una bambina. Ha pianto così tanto, ma nessuno la ascoltava. Ha supplicato suo padre, sua madre, sua zia. Non possiamo fare niente. Se vuoi, vai in tribunale da sola le hanno risposto. Così, una mattina, Nojoud è scappata dalla sua casa-prigione. Si è incamminata da sola verso il tribunale di Sana'a. Si è ribellata alla legge degli uomini. Ha chiesto il divorzio. In un paese in cui oltre la metà delle spose sono bambine tra gli otto e i dieci anni, Nojoud ha trovato il coraggio di dire no.

Non sarà sempre così
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Materiale linguistico moderno

Celeste, Luigi <1985->

Non sarà sempre così : la mia storia di rinascita e riscatto dietro le sbarre / Luigi Celeste ; con Sara Loffredi

Milano : Piemme, 2017

Abstract: Ci sono molte strade che portano all'inferno, per uscirne pochissime. E se all'inferno ci sei nato, quasi nessuna. Luigi respira povertà, emarginazione e violenza da quando è nato. Il padre che entra ed esce dal carcere, che massacra di botte la moglie davanti ai figli. Luigi trova il calore della famiglia che non ha in un gruppo di naziskin. Fino al giorno in cui, per salvare la madre e il fratello dall'ennesimo assalto del padre, Luigi lo uccide e finisce in prigione. E proprio dal fondo, dal posto dove meno te lo aspetti, grazie a un programma di reinserimento, un corso di informatica, Luigi inizia la sua rinascita e trova la via d'uscita dall'inferno.

Dal libro dell'Esodo
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Materiale linguistico moderno

Kyenge, Cecile - Kyenge, Cécile <1964-> - Rumiz, Paolo <1947->

Dal libro dell'Esodo / Cécile Kyenge, Paolo Rumiz ; fotografie di Luigi Ottani ; a cura di Roberta Biagiarelli

Milano : Piemme, 2016

Abstract: Centinaia e centinaia di fuggitivi - a piedi - forzano il blocco e sfondano la linea di confine greco-macedone. Con filo spinato e granate assordanti la polizia cerca di frenarli. Arrivano dalla Siria, dall'Iraq, dall'Afghanistan e premono per entrare nei Paesi della zona Schengen. Il governo di Skopje usa il pugno duro. Un fotografo, Luigi Ottani, e una documentarista, Roberta Biagiarelli, volano sul posto per vedere con i propri occhi quel che sta accadendo e raccontano con coraggio questo esodo biblico. Secondo i dati ufficiali, sono quasi sessantamila i migranti arrivati in Macedonia dall'agosto 2015 a oggi. Cercano di raggiungere l'Europa, forzando il cordone di sicurezza attraverso il posto di frontiera macedone di Gevgelija. La polizia usa bastoni, raddoppia il filo spinato, ma i confini vengono sfondati e la maggior parte dei profughi - uomini, donne, bambini - si dirige camminando sui binari verso le più vicine stazioni ferroviarie per andare verso la Serbia e, da lì, raggiungere l'Ungheria e poi gli altri paesi europei. Sono notti trascorse all'addiaccio, nei campi, sotto la pioggia, con scarso accesso a cibo e acqua. È un camminare a piedi caparbio, che lascia sulla terra orme di dolore, di speranza e di tragica lotta per la sopravvivenza. Le immagini e le parole di questo reportage di grande intensità testimoniano la forza e la dignità umana di chi cammina. Gli "esiliati" sono consci di esercitare un diritto primordiale: attraversare i territori.

Il mare davanti
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Materiale linguistico moderno

Dell'Oro, Erminia <1938->

Il mare davanti : storia di Tsegehans Weldeseslassie / Erminia Dell'Oro

Milano : Piemme, 2016

Abstract: Tsegehans Weldeslassie, Ziggy per gli amici, è nato il 30 settembre 1980 ad Asmara. Dopo essersi laureato, come tutti i suoi coetanei viene destinato a uno dei campi militari che si trovano in Eritrea. Non ha scelta, per la dittatura infatti è un incarico obbligatorio e a tempo indeterminato. Chi lo rifiuta finisce in prigione come disertore. Ziggy però non ci sta. Non vuole rinunciare al suo futuro e sceglie la strada più incerta e pericolosa: la fuga verso l'Europa. Passato di nascosto il confine con il Sudan, si trova davanti un deserto di migliaia di chilometri prima di arrivare in Libia e giocarsi il tutto per tutto su uno dei terribili barconi che ogni giorno solcano il Mediterraneo.

Trafficanti
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Materiale linguistico moderno

Lawson, Guy <giornalista>

Trafficanti : una storia vera / Guy Lawson ; traduzione di Rachele Salerno

Milano : Piemme, 2016

Abstract: Sangue freddo, diplomazia, dimestichezza con apparati militari, industrie belliche e faccende di politica internazionale. Agganci in ogni settore, dall'Esercito al Congresso alle tribù di qualunque avamposto del globo, fino alla malavita di ogni colore. Non ci si improvvisa trafficanti di armi, soprattutto se il tuo cliente è il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d'America. La guerra è una cosa seria. Ignari di tutto questo e senza la minima idea degli interessi che stanno per calpestare, due ragazzi poco più che ventenni di Miami, esperti soprattutto di alcol, donne e sostanze di vario genere, si aggiudicano un appalto bandito dal governo di trecento milioni di dollari per fornire munizioni all'esercito afgano. Ma invece di cercare pezzi di qualità, i due si procurano a prezzo stracciato munizioni provenienti dai paesi dell'ex blocco comunista e altri scadenti equipaggiamenti cinesi. Dopo un veloce cambio di packaging, il tutto viene spedito a Kabul. Finché il Pentagono non li scopre e lo scandalo finisce sulla prima pagina del "New York Times". Qui finisce la parte ufficiale della storia. Ma la verità è molto più esplosiva, e va dalle caverne albanesi al fronte iracheno e afgano passando attraverso i corridoi del potere di Washington. Un'indagine ad alto rischio che si addentra in ambiti molto pericolosi e svela come funziona veramente il traffico internazionale di armi.

Il mio nome è Meriam
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Materiale linguistico moderno

Napoli, Antonella <1972->

Il mio nome è Meriam / Antonella Napoli

Milano : Piemme, 2015

Abstract: "Ascoltai le parole del giudice senza abbassare lo sguardo, mentre all'esterno del tribunale un gruppetto di estremisti accoglieva la sentenza e festeggiava al grido di Allah Akbar! Non sapevo di essere un simbolo, né mi importava. Pensavo soltanto a mio marito, al piccolo Martin e alla vita che cresceva dentro di me. Pensavo che sarebbero bastate due parole per uscire dall'incubo e tornare a una vita normale. Ma che non le avrei dette. Né allora né mai. Avrei sopportato qualsiasi pena pur di difendere la mia dignità e tutelare la libertà di scegliere e credere nella propria religione. Qualsiasi essa fosse." Il suo caso ha tenuto milioni di persone con il fiato sospeso. Meriam Ibrahim Ishag, una giovane sudanese di religione cristiana, è stata arrestata da un tribunale di Karthoum dopo che un parente - un perfetto sconosciuto - l'aveva denunciata per apostasia. Incarcerata incinta con il figlio piccolo, in condizioni durissime, all'ottavo mese di gravidanza è stata condannata a cento frustate con l'accusa di adulterio per aver sposato un cristiano e alla morte per impiccagione per aver rifiutato di abiurare. In catene, Meriam ha dato alla luce sua figlia. Anche per quella bambina non ha abbassato lo sguardo. Anche per lei non ha smesso di lottare. E con lei ha lottato Antonella Napoli, la giornalista italiana che ha promosso la campagna per portare il caso all'attenzione del mondo.

Non tacerò
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Materiale linguistico moderno

Ciotti, Luigi <1945->

Non tacerò : con Francesco contro l'economia di rapina e la mafia 2.0 / Luigi Ciotti ; con Nello Scavo e Daniele Zappalà

Milano : Piemme, 2015

Abstract: Con sguardo analitico don Luigi Ciotti racconta cosa sono diventate nel tempo le mafie, in Italia e a livello internazionale, alla luce della conoscenza acquisita sul campo in oltre vent'anni: dalla denuncia delle narcomafie alle prime campagne di sensibilizzazione in Sicilia, dopo le stragi Falcone e Borsellino, fino alla fondazione e diffusione di "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie". Ciotti ha accettato di violare la promessa che aveva fatto a se stesso - di non offrirsi mai a libri dal sapore autobiografico per parlare soprattutto dei tanti compagni di viaggio che in questi anni lo hanno sostenuto: giovani, uomini e donne di buona volontà, molti di loro parenti delle vittime di mafia. Lungo la narrazione don Luigi si lascia andare a ricordi commoventi e a tante rivelazioni, anche sulle minacce ricevute. Eppure, il suo sguardo è proiettato con speranza sul futuro. Per il sacerdote la mafia non è un destino ineluttabile a cui siamo condannati, c'è possibilità di scegliere. Fare cultura della legalità significa promuovere assunzione di responsabilità da parte di tutti: cittadini e istituzioni. La prima riforma da fare oggi è la "riforma delle coscienze".

Lettera ai truffatori dell'islamofobia che fanno il gioco dei razzisti
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Materiale linguistico moderno

Charb <1967-2015>

Lettera ai truffatori dell'islamofobia che fanno il gioco dei razzisti / Charb

Milano : Piemme, 2015

Abstract: Ripercorrendo alcune delle pagine più significative della storia di Charlie Hebdo, con le minacce e le polemiche che le hanno accompagnate, Charb risponde con acutissima e pungente logica alle accuse di islamofobia dei benpensanti che, insieme a fatwe e istigazioni al taglio delle mani, il suo giornale si è attirato pubblicando le vignette su Maometto. “In virtù di quale contorta teoria lo humour sarebbe meno compatibile con l’islam che con qualunque altra religione? Se si lascia credere che si può ridere di tutto salvo di certi aspetti dell’islam perché i musulmani sono molto più suscettibili del resto della popolazione, che cosa si fa, se non della discriminazione?” Arguto, lucido, e tragicamente profetico, in queste pagine postume replica non solo ai suoi assassini, ma anche all’ipocrisia di quella classe politica e intellettuale che negli anni ha pericolosamente isolato il giornale. Ricordandoci che sottomere gli individui e la loro libertà alle credenze non può che rappresentare un tragico errore.

Segreto di geisha
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Materiale linguistico moderno

Hanako <pseudonimo>

Segreto di geisha : antichi rituali per arrivare al cuore / Hanako ; traduzione di Linda Rosaschino

Milano : Piemme, 2015

Abstract: Le geishe, ancora oggi, esercitano un forte fascino sugli uomini. Eleganti, gentili, curate, colte, sono la quintessenza della femminilità. E a differenza di quanto si crede, sono donne che non si svendono, a proprio agio nel loro ruolo, capaci di intrigare con l'aspetto e l'intelligenza e di entrare in sintonia con l'altro sesso. In 20 rituali vengono qui svelati i loro segreti, che ogni donna può seguire per circondarsi di mistero, conquistare l'uomo dei propri sogni e rendersi interessante in ogni circostanza. Intrecciando aneddoti e racconti sul mondo delle geishe e consigli pratici per le donne moderne, Hanako svela i segreti senza tempo di una delle figure più sensuali di sempre.

Respiro dopo respiro
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Simonsen, Caterina <1988-> - Mont d'Arpizio, Daniele <1976->

Respiro dopo respiro : la mia storia / Caterina Simonsen, con Daniele Mont d'Arpizio

Milano : Piemme, 2014

Abstract: Quando stai tanto male, quando ti capita spesso di sentirti come un pesce che boccheggia sulla spiaggia, a volte avresti voglia di mollare, di alzare le mani e dire: "Okay, mi arrendo". Troppa fatica, troppo dolore. Che se una cosa ce l'hai, tipo la vita, devi poterla usare, altrimenti che senso ha? E quando sei malata, malata per davvero, sei come i bambini poveri davanti alla pasticceria. Tanto vale che rinunci, che smetti di alitare sui vetri. Di sognare una vita che non afferrerai mai davvero. Poi, però, basta una parola, uno sguardo, una carezza. Un messaggio su Facebook o un sms hanno il potere di ribaltare il mondo. Ti rimettono al tuo posto, ti ricollocano sullo sfondo. Capisci che non sei sola, che sei come una tesserina del domino e la tua vita condiziona quella degli altri. Che se cadi tu lo fanno anche loro. La tua famiglia, i tuoi amici, il tuo fidanzato. Tutte le persone che ti hanno voluto bene o si sono prese cura di te. E non vuoi farlo, non puoi farglielo. E poi ci sei tu. Va bene che stai male e sei stanca e tutto il resto, ma come la metti con la vita? Voglio dire, come fai? Ti siedi sul ciglio della strada e ci rinunci? Io, Caterina Simonsen? Impossibile. Amo troppo la vita e tutto ciò che mi ha dato. [...] Con il tempo sono arrivata persino ad amare le cicatrici che punteggiano il mio corpo, a trovarne un significato. Molti pensano che la malattia, una come la mia specialmente, sia sintomo di tristezza e rassegnazione. Una sorta di attesa. Invece è tutto il contrario.

Siria mon amour
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Materiale linguistico moderno

el-Nasif, Amani - Obber, Cristina <1964->

Siria mon amour / Amani El Nasif, Cristina Obber

Milano : Piemme, 2014

Abstract: Amani è nata in Siria ma è cresciuta in Italia. Quando compie sedici anni, con una scusa, la madre la porta nel suo paese di origine per qualche giorno. Dopo i primi entusiasmi per un mondo diverso e affascinante, ricco di profumi e sapori nuovi, Amani scopre di essere stata in realtà fidanzata a un cugino, mai conosciuto e mai amato. Le dicono che in Italia non tornerà più. Amani si ribella a quel fidanzamento e a quell'uomo, pagando un prezzo molto alto, in una realtà dura e violenta dove le donne non sono che oggetti sotto la tutela dei maschi. Lontana dalle sue amiche e da Andrea, il suo ragazzo, Amani resisterà e lotterà fino a riprendersi la sua vita.

Che bello essere noi
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Materiale linguistico moderno

Costa, Lella <1952->

Che bello essere noi / Lella Costa

Milano : Piemme, 2014

Abstract: Io non so come funzioni tra maschi. Tra femmine succede che spesso ci si incontri e si saltino tutti i preliminari della conoscenza reciproca, tutti i passaggi progressivi di una relazione, e ci si ritrovi istintivamente e immediatamente amiche. Come se tutte le vite vissute prima, diversamente e separatamente, costituissero una sorta di alfabeto comune, fatto non solo di sentimenti ed emozioni ma anche di scelte simili, concezioni della vita analoghe, punti di vista coincidenti. Come se - beate noi - ci fosse ripetutamente concessa la possibilità di rivivere la meravigliosa sensazione di avere incontrato una persona nuova e speciale. Vuoi essere mia amica?

Le donne che pensano sono pericolose
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Materiale linguistico moderno

Bollmann, Stefan <1958-> - Bollmann, Stefan <1958->

Le donne che pensano sono pericolose / Stefan Bollmann ; traduzione di Cristina Proto ; prefazione di Lella Costa

Milano : Piemme, 2014

Abstract: Come Lella Costa fa notare, nella considerazione comune gli uomini pensano, sottinteso ai massimi sistemi, le donne tutt'al più hanno i pensieri, sinonimo di inezie. Questo succede a lasciare il linguaggio in mani maschili. Che poi il magro bottino del pensiero al maschile sia sotto gli occhi di tutti, poco importa. Si sa che il marketing fa miracoli. Le figure femminili raccolte in questo libro dicono tutta un'altra storia. Le donne hanno sempre pensato molto, spesso accontentandosi di un sorrisino di maligna soddisfazione nello scoprire per l'ennesima volta di aver ragione. Ma più spesso, e soprattutto a partire dal Novecento, hanno trasformato il pensiero in azione. Con grande panico degli uomini, che vedono le donne indipendenti e forti come la peste, forse per timore di venire smascherati. Da Simone de Beauvoir a Hannah Arendt, da Marie Curie a Indirà Gandhi e Aung San Suu Kyi, queste donne hanno messo in gioco se stesse, rinunciato alla sicurezza di una vita spesso scelta dagli altri per perseguire i loro interessi: i diritti umani e femminili, la politica, la natura, la scienza. Tutte hanno lottato fino all'ultimo, fiere come leonesse. È merito loro se il mondo è, e sarà, migliore.

Con il nastro rosa
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Materiale linguistico moderno

Forbice, Aldo <1940-> - Schittulli, Francesco <1946->

Con il nastro rosa : storie di donne che si sono riprese il futuro / Aldo Forbice, Francesco Schittulli

Milano : Piemme, 2014

Abstract: Come per molte donne, anche per Lisa il sospetto nasce per caso, sotto la doccia. Qualcosa non la convince al seno destro, la strana sensazione dell'acqua che pizzica. La prima tentazione è di scacciare il pensiero: il suo stile di vita è sano, non fuma, non beve, fa attività fisica, infatti a quarant'anni e con due figli è in ottima forma. Ma in breve le visite mediche e gli esami non lasciano dubbi: ha un tumore al seno da operare. L'incubo di ogni donna è entrato nella sua esistenza. Tutto accade così in fretta che non fa in tempo nemmeno a elaborare le emozioni: paura, ansia, panico, rabbia, coraggio, speranza, depressione si succedono e si mescolano prima e dopo l'operazione e durante la radioterapia. Inoltre deve affrontare tutto senza il marito, che è all'estero. Sarà l'incontro con altre donne nella sua condizione a ridarle il sorriso. Scopre che per tutte il tumore al seno è uno spartiacque, un'esperienza traumatica che a volte apre altre problematiche, nella coppia, con i figli, gli amici. Tutte si scoprono più forti e caparbie di quanto pensassero. La solidarietà reciproca unisce come un filo rosa Lisa alle nuove amiche. E grazie a loro ritroverà la voglia di vivere. Raccontata da un affermato giornalista, la storia di Lisa si intreccia con quella di altre donne e con la voce del noto oncologo-chirurgo Francesco Schittulli, che ha ridato il futuro a Lisa e che elargisce parole di speranza nella ricerca, fornendo preziosi consigli di prevenzione.

Le ragazze segrete di Kabul
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Materiale linguistico moderno

Nordberg, Jenny

Le ragazze segrete di Kabul / Jenny Nordberg ; traduzione di Annalisa Carena

Milano : Piemme, 2014

Abstract: Mehran, sei anni, entra nel salotto dell'appartamento di Kabul, prende la mira su Jenny con la pistola giocattolo e spara. Nostro fratello è una femmina dicono piano annuendo a vicenda le tre sorelle. Sì, certo pensa Jenny, mentre aspetta Azita, la madre dei quattro bambini e membro del parlamento afghano. Deve intervistarla per un reportage sui progressi della condizione femminile. Più tardi, di fronte all'album di famiglia, Jenny scopre il mistero delle bacha posh, ragazze che si vestono come maschi come le chiamano in Afghanistan. Mehran è una di loro. Non è stato facile per Jenny raccogliere informazioni, perché non è una cosa di cui gli afghani parlano con gli stranieri. La segregazione stimola la creatività le ha detto qualcuno. Sono tante queste ragazze nascoste, maschi agli occhi del mondo, costrette a tornare donne per sposarsi e fare figli al giungere della pubertà. Alcune di loro si ribellano e si battono per restare uomini, come Shaded che fa parte di un corpo paramilitare. O come Nader che va in moto e guida la macchina e che, a 35 anni, spera di aver superato l'età in cui può essere chiesta in sposa e di poter restare uomo. Sono libera. Non voglio entrare in prigione. Dalla penna di una giornalista Premio Pulitzer, le storie di alcune bacha posh si intrecciano nel rivelatore racconto corale di una resistenza sotterranea e tutta al femminile.

Il jihadista della porta accanto
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Materiale linguistico moderno

Allam, Khaled Fouad <1955-2015>

Il jihadista della porta accanto : Isis, Occidente / Khaled Fouad Allam

Milano : Piemme, 2014

Abstract: Che cos'è l'ISIS e cosa si nasconde dietro la proclamazione del Nuovo Califfato Globale? Dove ci porterà il jihad lanciato contro l'Occidente che in pochi mesi ha conquistato le terre di Libia, Iraq e Siria? Chi sono i jihadisti senza volto che parlano italiano, francese, inglese, tedesco e mozzano le teste agli infedeli occidentali? I miliziani del sedicente Stato Islamico, maestri d'indottrinamento feroce, hanno conquistato le terre del petrolio fino all'Egitto annunciando la restaurazione dell'impero musulmano. Hanno manipolato le menti e i cuori di migliaia di ragazzi europei trasformandoli in boia. Lo stanno facendo con le migliaia di profughi dell'Africa, che respinti dall'Europa ricca vanno cercando qualcosa in cui credere. Sono un esercito enorme dotato di armi sofisticate. Il coltello si usa per sgozzare le gole dei prigionieri in esecuzioni esemplari da mostrare sul web. Non sono più sparuti terroristi, ma migliaia di soldati ben addestrati e ben pagati, molti dei quali reclutati a Londra, Parigi e persino nel Veneto italiano. Khaled Fouad Allam, massimo esperto in Italia di questioni mediorientali, dipana un'intricata matassa cominciando dalla storia del primo jihadista europeo diventato terrorista nel 1995. L'autore rintraccia le radici dell'euro-terrorismo, entrando nella psicologia del moderno radicalismo islamico che si serve di Internet per cercare consenso e globalizzare la paura...

Ingiustizia
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Materiale linguistico moderno

Bonner, Raymond

Ingiustizia / Raymond Bonner ; traduzione di Edy Tassi e Franca Genta Bonelli

Milano : Piemme, 2014

Abstract: Le probabilità che Diana Holt diventasse avvocato erano nulle. Cresciuta senza padre, con una madre che preferiva non vedere quali attenzioni particolari riservasse alla figlia il secondo marito, Diana a scuola era negata. A poco più di vent'anni aveva già conosciuto tutto, violenza, droga, furti, carcere. Inaspettatamente, dopo aver toccato il fondo, decide di reagire e in pochi anni si laurea con il massimo dei voti. Ora è pronta a difendere i deboli dalle ingiustizie, come risarcimento per tutte quelle toccate a lei. Quando si imbatte nel caso di Edward Lee Elmore, l'uomo è nel braccio della morte già da tempo con l'accusa di aver violentato e ucciso brutalmente una ricca vedova, ritrovata rinchiusa nell'armadio della sua camera da letto. La polizia di Greenwood, South Carolina, in tre giorni lo aveva arrestato per omicidio di primo grado. Nero, con un lieve ritardo mentale, Edward era il colpevole ideale. Che le prove non tenessero e la ricostruzione facesse acqua da tutte le parti, poco importava. L'importante era placare l'opinione pubblica con una condanna a morte. La potente macchina giudiziaria americana però si inceppa per un granello di sabbia di nome Diana Holt. Più simile ai suoi assistiti che agli ingessati colleghi, Diana crede nell'innocenza di Edward e intraprende una battaglia per dimostrarlo.

Maladolescenza
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Materiale linguistico moderno

Parsi, Maria Rita <1947-> - Campanella, Mario <giornalista>

Maladolescenza : quello che i figli non dicono / Maria Rita Parsi con Mario Campanella

Milano : Piemme, 2014

Abstract: Si aggirano per casa come entità estranee e imperscrutabili. Non parlano con i grandi, come se rispettassero un codice d'onore noto solo a loro. Stanno sul divano con in testa il cappuccio della felpa, o chiusi in camera a giocare alla PlayStation. Sono adolescenti. I genitori spaesati si preoccupano che malumore e mutismo nascondano problemi a scuola, o di cuore, o magari più gravi, come alcol e bullismo. O noia. O niente. Liquidare tutto con ai miei tempi non era così non aiuta a capire né a risolvere. Perché i tempi sono cambiati, non solo per modo di dire, gli anni che separano una generazione dall'altra corrispondono a secoli ormai. Superata la tv, sono gli smartphone, i tablet, le wii, i social network le nuove appendici dei ragazzi. Sono nativi digitali, cresciuti in una società che non si riconosce più nei ruoli tradizionali. Nuove famiglie, precariato, istituzioni fragili sono ciò che conoscono. Stanno facendo da apripista a un nuovo mondo, e in più hanno tutti i sintomi dell'adolescenza che anche i loro genitori hanno conosciuto. Attraverso le testimonianze di molti ragazzi, talora crude, sempre rivelatrici, raccolte dal giornalista Mario Campanella, Maria Rita Parsi, psicoterapeuta di grande esperienza, spiega le ragioni sociali e fisiologiche dei comportamenti dei ragazzi, e aiuta i genitori a prendere atto delle responsabilità della famiglia e della scuola. Per guidarli sani e salvi fuori dal malessere e ritrovare insieme la serenità.

Ho sognato una strada
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Materiale linguistico moderno

Kyenge, Cécile <1964->

Ho sognato una strada : i diritti di tutti / Cecile Kyenge ; a cura di Mario Lancisi

Milano : Piemme, 2014

Abstract: Questo libro è il manifesto della battaglia per i diritti umani che Cécile Kyenge conduce da una vita e su cui ha fondato la sua attività di ministra per l'Integrazione. Un pamphlet dalle argomentazioni forti, che non si limita a sviscerare i temi che l'hanno vista al centro del dibattito politico e mediatico, ma che racconta tante storie: vicende talvolta drammatiche di dignità umana negata e calpestata, ma anche avventure a lieto fine d'integrazione positivamente realizzata, che mostrano un volto italico aperto all'arrivo del nuovo e capace d'intuire che gli immigrati non sono un pericolo ma un'occasione di mutua crescita. È in tempi di crisi che l'unione fa la forza. I diritti - come spiega l'autrice - sono un bene comune come la conoscenza, l'arte, la pace: più sono distribuiti più ciascuno di noi ne gode.

Operazione Paperclip
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Materiale linguistico moderno

Jacobsen, Annie

Operazione Paperclip : come gli scienziati nazisti hanno costruito l'America / Annie Jacobsen ; traduzione di Sara Puggioni

Milano : Piemme, 2014

Abstract: Nei primi mesi del 1945, mentre la guerra sta per concludersi con la disfatta di Adolf Hitler, i servizi segreti statunitensi, l'OSS e poi la CIA, decidono di ingaggiare i principali scienziati che fino a quel momento hanno lavorato per il terzo Reich. Il piano sarà coperto dalla massima segretezza e verrà denominato operation paperclip, operazione graffetta. I servizi segreti si impegnano a riscrivere l'imbarazzante passato di numerosi scienziati ai quali verrà data la cittadinanza americana, cancellando dai loro curricula il coinvolgimento in omicidi di massa, sperimentazioni mediche all'interno dei lager e altri orrori. L'operazione paperclip andrà avanti fino agli anni Settanta. Circa 2000 scienziati tedeschi, per la maggior parte ardenti nazisti, vengono stipendiati, omaggiati e coccolati dalle istituzioni americane, ricevono premi e riconoscimenti. E con il loro fondamentale contributo, gli Stati Uniti si dotano di armi nucleari, chimiche e batteriologiche.