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× Paese Germania
× Data 2010
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× Soggetto Memorie
× Editore Piemme <casa editrice>
× Data 2012

Trovati 2 documenti.

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Ero una sposa bambina
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Materiale linguistico moderno

Fatima

Ero una sposa bambina / Fatima con Sophie Blandinieres ; traduzione di Paola Lanterna

Milano : Piemme, 2012

Abstract: Quando Fatima viene alla luce, da una povera famiglia nigeriana, solo una strega cattiva si affaccia sulla sua culla. Una zia senza scrupoli che chiede, e ottiene, dal padre, la neonata per sé. È un investimento per il futuro, perché il mondo è pieno di uomini disposti a pagare cifre altissime per comprarsi ragazzine, spesso ancora bambine, magari da aggiungere al proprio harem. Non è insolito in Nigeria, se nasci in una famiglia povera. La vita di Fatima, bella come una principessa, è tutt'altro che una fiaba. La zia Saba ha tutti i poteri su di lei e ne abusa abbondantemente. Ma né la zia né il marito, Ahmed, hanno fatto i conti con lo spirito indomito della ragazza, che non è disposta a rinunciare alla libertà senza lottare e un giorno decide che è arrivato il momento di sfidare il destino che gli altri hanno disegnato per lei.

La maestra bambina
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Materiale linguistico moderno

Kumari, Bharti

La maestra bambina / Bharti Kumari ; traduzione di Giovanni Zucca

Milano : Piemme, 2012

Abstract: C'è un albero di mango nel villaggio di Kusumbhara, nell'India settentrionale. Un albero grande e generoso, che regala sollievo dal sole nelle giornate afose, fa da parco giochi per i bambini, e accoglie gli adulti la sera dopo il lavoro nei campi. I suoi rami solidi e le sue foglie sussurranti offriranno conforto a Bharti nei dolori più grandi, che il destino non risparmia a quelli come lei nati sotto una stella traballante. Ed è sempre lì sotto, seduta su una grande radice, che Bharti, a dodici anni, si scopre maestra. Un giorno, mentre sta tracciando in terra le parole che ha imparato al mattino a scuola, alcuni bambini si avvicinano e le ripetono a loro volta. Giorno dopo giorno, gli allievi si raccolgono sempre più numerosi intorno a questa bambina un po' più grande, povera come loro, ma con una sete di sapere e una curiosità non comuni in una regione dove la priorità di tutti è una sola: la sopravvivenza. Ma Bharti ha un sogno che la guida. Lei, appartenente alla casta degli intoccabili, abbandonata tra i binari di una stazione, una fortuna l'ha già avuta: quella di trovare una mamma che l'ha raccolta in fasce. Una mamma dal sorriso dolce come una tazza di tè zuccherato, che la ama al punto da infonderle il coraggio di immaginare per sé un destino diverso. Non moglie e madre bambina, come tante sue coetanee, ma studentessa e poi donna istruita che sa difendersi da sé. Maestra per tutti quei bambini che rischiano di perdersi appena usciti dall'ombra protettiva del mango.