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La città dell'acciaio
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Materiale linguistico moderno

Portelli, Alessandro <1942->

La città dell'acciaio : due secoli di storia operaia / Portelli Alessandro

Roma : Donzelli, 2017

Saggi. Storia e scienze sociali

Abstract: Due secoli e una città. Attraverso l'uso magistrale delle sue fonti predilette - le testimonianze orali - Alessandro Portelli porta a compimento, con questo libro di sintesi, una ricerca storica di grande respiro, perseguita lungo il corso di quarant'anni: oltre duecento interviste che coprono almeno un secolo, dai più anziani, nati prima del 1890, ai più giovani, nati dopo il 1980. Tra la piccola dimensione urbana e l'incombente mole dell'impianto siderurgico, si muove il protagonista collettivo di questa storia: la classe operaia di Terni, forte delle sue memorie risorgimentali, legata a filo doppio alla nascita della grande industria, ai suoi complessi sviluppi, e alla fine alla sua crisi fatale. Due secoli di un'Italia che passa dall'universo rurale a quello postindustriale attraverso la storia, epocale ed effimera, complicata e a suo modo esemplare, della rivoluzione industriale e delle sue culture. Si assiste così, seguendo il racconto scandito dalla voce dei protagonisti, dapprima alla formazione di una centralità industriale che sembrava invincibile, e poi al suo declino, preparato dal sistematico smantellamento, pezzo dopo pezzo. Insieme alla fabbrica, è un mondo intero ad andare in frantumi, con il progressivo e inesorabile sfaldamento di un'identità operaia che aveva nella dimensione collettiva della condivisione e della lotta la sua modalità di espressione privilegiata. E l'affresco corale prende forma attraverso i dettagli puntuali e minuti, potenti e precisi, della storia orale, delle memorie personali, della vita quotidiana, che ci proiettano all'indietro verso il Risorgimento e la formazione della nazione, e al tempo stesso in avanti, verso un futuro globale nebuloso e imperscrutabile.

Elegia americana
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Materiale linguistico moderno

Vance, J. D. <1984->

Elegia americana / J. D. Vance ; traduzione di Roberto Merlini

Milano : Garzanti, 2017

Saggi

Abstract: I nonni di J.D. sono sporchi, poveri e innamorati quando emigrano giovanissimi dalle regioni dei monti Appalachi verso l'Ohio nella speranza di una vita migliore. Ma quel sogno di benessere e riscatto è solo sfiorato, perché prima di diventare uomo il loro nipote lotterà a lungo con la miseria e la violenza domestica: una madre tossicodipendente, patrigni nullafacenti che si susseguono uno dopo l'altro, vicini di casa alcolisti capaci solamente di sopravvivere con i sussidi e lamentarsi del governo, in una regione in cui i tassi di disoccupazione sono sempre più alti e l'abbandono scolastico è alle stelle. Eppure quella che J.D. Vance racconta senza indulgenza ma con un amorevole orgoglio di appartenenza non è l'eccezione ma è la storia, in filigrana, di un Paese intero, di quel proletariato bianco degli Stati Uniti che nelle recenti elezioni presidenziali ha espresso la sua frustrazione portando alla vittoria Donald Trump. "Elegia americana" celebra un'America silenziosa e dà voce a quella classe operaia dei bianchi degli Stati Uniti più profondi che un tempo riempiva le chiese, coltivava le terre e faceva funzionare le industrie. Quel mondo non c'è più, al suo posto solo ruggine e rabbia. E J.D. Vance diventa così il cantore, brutale e appassionato, dell'implosione di un modello, di un'idea. Di un sogno che è stato a lungo anche il nostro

Il mio corpo mi appartiene
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Materiale linguistico moderno

Sboui, Amina <1994->

Il mio corpo mi appartiene / Amina Sboui, con Caroline Glorion

Firenze [etc.] : Giunti, 2014

Narrativa non fiction

Abstract: La foto di Amina a seno nudo ha fatto il giro del mondo. Una ragazza tunisina di 18 anni appena si mostra così, con un messaggio tatuato sul busto: "il mio corpo mi appartiene". È il 1 marzo 2013 e Amina, mettendo la sua immagine in rete, si fa portavoce del pensiero della sua generazione, dei giovani che come lei hanno partecipato attivamente alla primavera araba: più libertà in un paese ormai in mano agli integralisti islamici. Questo gesto le costa quasi la vita: prima viene segregata dai suoi stessi genitori, scandalizzati e timorosi che le conseguenze di un atto così eclatante si ripercuotano su tutta la famiglia; poi, dopo l'adesione al movimento delle Femen, finisce in prigione. Anche da dietro le sbarre Amina continua a battersi, in difesa delle detenute sistematicamente percosse e angariate e per la liberà di espressione. Ma una volta scarcerata, proprio in ragione della notorietà che la sua figura ha acquisito nel mondo, Amina non è ancora libera. Deve lasciare il suo paese, in Tunisia non le permetteranno di studiare e la famiglia teme ritorsioni. Così Amina si rifugia a Parigi e da lì decide finalmente di raccontare la sua storia, la storia di una ragazza divenuta simbolo della protesta contro ogni forma di dittatura militare o religiosa, e anche di un sogno infranto, quello di chi, come lei, ha sperato che la primavera araba portasse la vera democrazia.

Antigone a Scampia
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Gaudino, Serena

Antigone a Scampia / Serena Gaudino

Milano : Effigie, 2014

Abstract: A metà degli anni Trenta, per promuovere l'emancipazione delle masse popolari, Simone Weil aveva raccontato i miti greci agli operai e alle operaie di una fonderia francese. Seguendo il suo esempio a Scampia, tra il 2008 e il 2009, cinquanta donne si sono riunite una volta al mese per ascoltare la storia di Antigone. E poi, scoprendo quanto quella vicenda fosse vicina alla loro, hanno iniziato a raccontarsi le loro storie e a riflettere sulla condizione di emarginazione e sottomissione in cui vivono. Ne è nato un libro, in cui l'alternanza tra il mito e la realtà racconta questo difficile quartiere della periferia napoletana da una prospettiva diversa, completamente nuova. Un quartiere che solo oggi, dopo trent'anni di degrado e abbandono, comincia a risollevarsi. Grazie soprattutto ai suoi cittadini, che finalmente hanno iniziato a prendersene cura.

Macelleria Equitalia
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Materiale linguistico moderno

Cristaldi, Giuseppe <1983->

Macelleria Equitalia / Giuseppe Cristaldi

Copertino : Lupo, 2013

Abstract: Cinque racconti. Cinque drammi esistenziali determinati dalla crisi odierna. Uno scenario intimamente operaio e contadino, devastato dal propagarsi inarrestabile della macchina istituzionale che attraverso i suoi apparati di riscossione forzata dei tributi, Equitalia, attiva pignoramenti di mobili prima e immobili poi. E dopo ancora, la nascita di un'organizzazione criminale posta tra Equitalia e il cittadino insolvente, dedita alla compravendita illecita dei beni. L'aggressione definitiva di un popolo indifeso e ridotto alla miseria, dove anche la vergogna e l'umiliazione fisica rientrano nella salvaguardia economica. Macelleria Equitalia è la precisa analisi dell'ultima Italia, delle meccaniche di un sistema malato che costringe all'esclusione violenta dell'uomo dallo Stato, ma è anche il ritorno a quella umanità spoglia, nuda, essenziale dove i reduci sono blocchi di pietra abbandonati a loro stessi, perché se a una statua cambi la postura, anche di poco, ne va del santo.

Grande sia il nostro potere
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Materiale linguistico moderno

Gbowee, Leymah <1972->

Grande sia il nostro potere / Leymah Gbowee ; traduzione di Elisabetta De Medio

Milano : Corbaccio, 2012

Abstract: La vita di Leymah Gbowee è stata dominata dalla guerra civile in Liberia, un conflitto sanguinoso che l'ha privata di parenti e amici nonché dei suoi sogni e delle sue speranze. Giovane madre e compagna di un uomo violento, Leymah Gbowee è riuscita a dire basta anche alla violenza privata che lei stessa subiva e a trasformare la sua amarezza in azione, incoraggiando le donne, le vere vittime della guerra, a creare una forza irresistibile. Nel 2003, Leymah Gbowee ha quindi istituito e diretto la Liberian Mass Action for Peace, una coalizione di donne cristiane e musulmane che hanno manifestato pubblicamente contro il presidente liberiano, il sanguinario signore della guerra Charles Ghankay Taylor, con ogni mezzo a loro disposizione, compreso lo sciopero del sesso. Leader autorevole a capo del suo pacifico esercito, Leymah Gbowee ha contribuito così a pacificare il suo Paese e a cambiare il corso della storia liberiana. Grande sia il nostro potere è la testimonianza pregnante di un percorso dalla disperazione alla speranza che commuoverà chiunque coltivi il sogno di un mondo migliore.

L'altra faccia della terra
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Triglia, Monica

L'altra faccia della terra : storie di donne senza diritti e di donne che lottano per ridare loro dignita / Monica Triglia

Milano : Mondadori, 2011

Abstract: Saima, torturata e uccisa dal padre per aver cercato, con il ragazzo che si era scelta, una vita diversa a Karachi. Marie, che dopo aver perso la figlia Laurette nell'epidemia di colera seguita al terremoto di Haiti, ora insegna alle altre donne in una scuola di Medici senza Frontiere come difendersi dall'infezione. Marie Lucie che ha vagato due giorni fra le macerie di Port-au-Prince stringendo a sé la piccola Marianne. Lidia, di Guatemala City, caricata a forza su un'auto e violentata tra la folla in un mercato. Anaya che ha partorito a sessanta miglia da Lampedusa su una carretta del mare in avaria. Jeany e Mercy, infettate dal virus dell'HIV in Malawi, che si curano e continuano a sperare. Sono solo alcune delle storie al femminile che Monica Triglia ha raccolto nei centri di Medici senza Frontiere, negli ospedali dove operano i suoi dottori e il suo personale. Racconti di donne senza volto, su cui i riflettori non si accendono mai, donne ferite, violate, emarginate. Ma anche di donne che, un giorno della loro vita, hanno preso una decisione esaltante e difficile al tempo stesso, quella di entrare a far parte di MSF. A queste donne dimenticate Monica Triglia ha regalato una voce: attraverso le testimonianze raccolte in Pakistan, Haiti, Guatemala, Lampedusa, Malawi, ci fa scoprire un mondo lontano ma di grande impatto emotivo, e ci dice, una volta di più, che se si vuole dare una speranza di futuro e di sviluppo a un Paese in difficoltà, si deve partire dalla donna.

I rom di via Rubattino
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Materiale linguistico moderno

I rom di via Rubattino : una scuola di solidarietà / a cura di Elisa Giunipero, Flaviana Robbiati ; presentazione di Marco Impagliazzo

[Milano] : Edizioni Paoline, 2011

Indian jeans
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Materiale linguistico moderno

Girone Daloli, Marcello

Indian jeans : i miei cento giorni in fabbrica a Bangalore / Marcello Girone Daloli

[Milano] : Cartesio, 2010

Fra-intendimenti
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Aden, Kaha Mohamed

Fra-intendimenti / Kaha Mohamed Aden

Roma : Nottetempo, 2010

Abstract: Nel 1986, quando suo padre - ministro di Siad Barre - era in carcere già da quattro anni, Kaha Aden ha abbandonato la Somalia per salvarsi dai venti di guerra che avrebbero sconvolto Mogadiscio e tutta la nazione. In Fra-intendimenti l'autrice ci racconta due tipi di esperienza del conflitto: la guerra civile fra i clan somali, le riunioni dei saggi sotto le acacie, il profumo di zenzero e cardamomo in una tazza di tè, i soldati bambini in pantaloni kaki. E i pregiudizi che accolgono la sua nuova vita a Pavia, dove ha studiato, e la costringono a un'identità che non sa più nulla dei poeti, dei guerrieri, degli spiriti degli antenati e delle leggende dei clan. Un mondo di colf, collegi di suore, Uffici Immigrazione senza interpreti, un mondo in cui il nero è il colore della prostituzione. Questi racconti danno voce a una Somalia di famiglie allargate, di matriarche, di anziani saggi e di animali parlanti, a cui risponde un'Italia di contraddizioni, burocrazia e ambigua ospitalità. Uno sguardo ironico e spregiudicato per descrivere il difficile passaggio fra due mondi che caratterizza il nostro tempo.

Per mano nel buio
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Demick, Barbara

Per mano nel buio / Barbara Demick

Milano : Piemme, 2010

Abstract: Una larga macchia nera. Così appare la Corea del Nord vista dal satellite. Perché in quel paese la corrente elettrica non è un bene primario. E i cittadini sono privati della luce così come della libertà di stampa e dell'uso di Internet. È questa la vita sotto uno dei regimi totalitari più repressivi del mondo, che offre laute ricompense agli informatori, condanna ai lavori forzati per un commento incauto, punisce i gesti di affetto in pubblico. Eppure, quel buio può avere paradossalmente i suoi vantaggi, specie per coloro che, come Mi-ran e Jun-sang, sono costretti a incontrarsi di nascosto perché appartengono a classi sociali differenti. Sono due ragazzini quando si conoscono nell'oscurità di un cinema. Poi, quando la crisi economica non permette nemmeno più di azionare i proiettori, i loro appuntamenti diventano lunghe passeggiate nella notte. Continuano a frequentarsi così per dieci anni, fino a che lei decide di fuggire. Nonostante l'amore che li unisce, non dice niente a Jun-sang, per paura che sia proprio lui a denunciarla. Ma il suo ricordo non la abbandonerà. Un viaggio all'interno di uno dei paesi più impenetrabili del terzo millennio attraverso le voci di chi è riuscito a mettersi in salvo. Storie di afflizione e sopravvivenza, speranza e desiderio di normalità. Sfuggite al controllo della censura.

La mia vita
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Bassi, Berta

La mia vita / Berta Bassi ; a cura di Giancorrado Barozzi ; documentazione fotografica di Silvia Camporesi

Mantova : Negretto, [2009]

Abstract: Seguendo il filo della memoria, Berta narra le vicende della sua lunga vita di mondina e di donna di fatica. Per superare felicemente l'ostacolo della scrittura, l'autrice, che nell'infanzia ha potuto frequentare le scuole solo sino alla quarta elementare, si è affidata alle sue notevoli abilità di affabulatrice orale, mettendo a frutto un ricco patrimonio di tecniche narrative tradizionali, di modi di dire spontanei e di espressioni in vernacolo. Ne è risultato un testo inconsueto nel panorama editoriale del nostro paese: pagine cariche di freschezza e verità che sorprenderanno i lettori per la loro originale sapienza naïf e che segnano un inedito punto d'incontro, situato a metà strada, tra l'oralità e la scrittura.

Servi
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Materiale linguistico moderno

Rovelli, Marco <1969->

Servi : il paese sommerso dei clandestini al lavoro / Marco Rovelli

Milano : Feltrinelli, 2009

Abstract: L'universo dei clandestini al lavoro. Una situazione drammatica fatta di violenze e soprusi da parte di caporali e datori di lavoro italiani che fanno leva sulla ricattabilità della forza lavoro clandestina per sequestrare loro documenti, trattenere le misere paghe concordate, il tutto condito da insulti e violenze quotidiane, con la collaborazione attiva di piccoli malavitosi locali. Uno scenario che mai compare sui quotidiani nazionali e che invece rappresenta la dorsale nascosta di un'Italia truce e violenta: l'altra faccia del mito italiani brava gente. Dalle campagne siciliane e del foggiano, fino ai cantieri edilizi e agli ortomercati del Nord, da questo libro emerge una fotografia brutale del nostro paese. Marco Rovelli si è mischiato con i clandestini, bevendo insieme a loro il tè, e comunicando, facendosi raccontare le loro storie finora inascoltate: dal loro racconto emerge anche il volto crudele del nostro capitalismo, ritornato in alcune aree e comparti a forme ottocentesche di sfruttamento. Non manca un capitolo sulla condizione degli immigrati nel comune di Rosarno: sfruttati senza diritti, vittime di una continua caccia al nero e di attacchi da parte di alcuni giovani rosarnesi che hanno portato alla violenta protesta del 7 gennaio 2010.

Per seminare guardavamo la luna
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Capra, Michela <1974->

Per seminare guardavamo la luna : testimonianze di vita contadina e cultura materiale rurale nel parco delle colline di Brescia / Michela Capra

Brescia : Grafo, c2008

Corpi e anime
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Vincent, Isabel <1965->

Corpi e anime : la tragica odissea di tre donne ebree / Isabel Vincent

Milano : Garzanti, 2008

Abstract: Quella che Isabel Vincent racconta è una storia vera e terribile,c he trova le proprie radici nella tragedia dell'antisemitismo regalandoci tuttavia anche una luminosa speranza. Corpi e anime recupera dalla vergogna e dall'oblio il destino di alcune giovani donne ebree, cresciute nell'Europa Orientale, le quali, per sfuggire alla miseria e ai pogrom, abbandonano i villaggi e i ghetti urbani confidando in una sorte migliore. Finirono purtroppo nelle mani della Zwi Migdal, un'organizzazione criminale ebrea, che fino al 1939 avviò molte giovani alla prostituzione , destinandole alle case di tolleranza che gestiva a New York, in Sudafrica, in India e nel Sudamerica. Seguendo dalla Polonia al Brasile le tracce di tre di queste ragazze, Sophia Chamys, Rachel Liberman e Rebecca Freedman, l'autrice racconta una storia commovente. Perché le giovani polacas, seppur ridotte in schiavitù, sfruttate e oltraggiate, seppero affrontare la loro sorte con dignità e fermezza: mantennero vivo il loro sentimento religioso, malgrado l'ostracismo della stessa comunità ebraica verso queste donne immorali, e costituirono una rete di solidarietà, la Società della Verità, fondata sull'amore, sul timor di Dio e sulla fiducia reciproca.

Libera
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Materiale linguistico moderno

Abreha Tekle, Feven - Masto, Raffaele <1953->

Libera / Feven Abreha Tekle con Raffaele Misto

Milano : Sperling Paperback, 2007

Abstract: Eritrea di Asmara, Feven è fuggita dal suo paese per sfuggire alla guerra, dopo essere stata forzatamente inquadrata nell'esercito subito dopo la scuola. Dopo aver attraversato tutto il Sudan e il deserto del Sahara, ha raggiunto la Libia da dove si è imbarcata per l'Italia. La sua odissea però è durata altri due anni costellati di stenti, rischi, violenze, speranze e delusioni. Questo volume è il racconto della sua storia.

Le risorse umane
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Materiale linguistico moderno

Ferracuti, Angelo <1960->

Le risorse umane / Angelo Ferracuti

Milano : Feltrinelli, 2006

Abstract: Le storie che ho raccontato sono solo una campionatura di un grande libro in fieri, di lavori e mestieri, antichi o nostri contemporanei, nel qual riportare al centro la persona, le sue rabbie, le aspettative deluse, i desideri e i sogni. In questo libro si parla dei morti di amianto nei cantieri navali di Monfalcone, dell'ultimo e autobiografico giro per le campagne di un portalettere marchigiano, di un manager milanese malato di cancro, un attore precario bolognese, o dell'eroicomica avventura di un violinista colpito da mobbing in orchestra. Queste sono le risorse umane che mi interessano. Gli uomini, le persone, che messe insieme forse possono costituire anche una speranza se un minimo riuscissero ad avere coscienza di se stesse.

Vedove in Africa
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Materiale linguistico moderno

Vedove in Africa : liberta' a carissimo prezzo / Daniela Maccari (a cura)

Bologna : EMI, [2005]

Abstract: Donne congolesi, sudanesi, keniote, etiopi, eritree, ugandesi condividono il dolore e il coraggio di uno dei momenti più cruciali della loro vita: l'esperienza della vedovanza. Sono testimonianze dirette, raccontate e scritte dalle protagoniste. Nonostante l'ostracismo esercitato dalla società tradizionale nei loro confronti, la capacità di resistenza delle donne vedove non è venuta meno, anzi hanno cominciato a organizzarsi. Queste pagine denunciano senza omissioni il dramma delle loro vite e danno voce e visibilità al loro impegno quotidiano per la dignità della donna africana.

Libera
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Materiale linguistico moderno

Abreha Tekle, Feven - Masto, Raffaele <1953->

Libera / Feven Abreha Tekle ; con Raffaele Misto

Milano : Sperling & Kupfer, [2005]

Abstract: Eritrea di Asmara, Feven è fuggita dal suo paese per sfuggire alla guerra, dopo essere stata forzatamente inquadrata nell'esercito subito dopo la scuola. Dopo aver attraversato tutto il Sudan e il deserto del Sahara, ha raggiunto la Libia da dove si è imbarcata per l'Italia. La sua odissea però è durata altri due anni costellati di stenti, rischi, violenze, speranze e delusioni. Questo volume è il racconto della sua storia.

Vu' cumpra'
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Materiale linguistico moderno

Ardinghi, Giulio - Tessaro, Jenny

Vu' cumpra' : no, non compriamo niente / G. Ardinghi, J. Tessaro

Pordenone : Biblioteca dell'immagine, 2002

Abstract: «Quando incontro gli amici stranieri, ascolto le loro parole, ma anche tutti i silenzi che le dividono perché lì ho trovato la verità di quelle esperienze vissute. Dietro ogni personaggio che si è raccontato c'è una persona vera, una storia vera...» Vu' cumprà è un libro-verità, nato dalla strada, per mano di due giornalisti che negli anni hanno raccolto tantissime interviste e storie reali. Ci sono vicende drammatiche e altre positive, alcune allegre e altre tristi, ma tutte ugualmente importanti per svelare cosa accade nel mondo dell'immigrazione. Un viaggio tra gli immigrati del Nord-Est. • Se non sai fare qualcosa il Nord-Est non perdona. • Io lo dico sempre: la prima cosa è imparare la lingua. L'ho detto anche a mio fratello, quando è giunto in Italia. • Sono nero, e ai neri non affittano mica. Così nei primi tempi dormivo dove capitava, sotto i ponti o dentro qualsia-si rifugio. In mezzo ai topi, all'umido, al freddo. Non è mica bello sentire lo squittio dei topi durante la notte... • Ci sono rimasto proprio male quando mi ha fatto quella domanda. Mi ha chiesto se sapevo che, da grande, potevo operarmi per farmi la pelle bianca. • Partire significa decidere di sconvolgersi l'esistenza. Ti si muove qualcosa dentro che non ti fa più essere quello di prima. Dopo la speranza e l'illusione di una vita migliore si arriva poi alla semplice e devastante verità.