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Trovati 19 documenti.

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La bambina d'argento
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Materiale linguistico moderno

Izagirre, Ander <1976->

La bambina d'argento / Ander Izagirre ; traduzione di Sara Puggioni

Milano : Piemme, 2019

Abstract: Storia vera di Alicia che ogni notte scende in miniera. Verso le sei di sera, come ogni giorno, la montagna inizia a sputare uomini azzurri. Escono a migliaia dalle miniere del Cerro Rico, la montagna che domina la città di Potosí, in Bolivia. È conosciuta per le sue miniere di argento, le più ricche del mondo, ma i minatori la chiamano «la montagna che mangia gli uomini». Alla stessa ora, come ogni sera, Alicia si prepara a scendere nelle viscere della Terra. Ha quattordici anni e lo fa da quando ne aveva dodici. È una degli oltre tredicimila minori che lavorano in miniera, e che ufficialmente non esistono. Per una notte a spingere carrelli da centinaia di chili su per binari pericolosi e respirare polveri tossiche, che hanno già ucciso suo padre, e con il rischio di essere violentata, Alicia viene pagata venti pesos, due dollari, quattro volte in meno della paga di un adulto per lo stesso lavoro. Ma per la sua famiglia fanno la differenza tra sopravvivere e morire di fame. Alicia, i suoi coetanei, e le migliaia di uomini che notte e giorno sventrano la montagna, trasformandola in un guscio sempre più vuoto e fragile, vivono in condizioni disumane: la polvere d'argento penetra nel sangue e nei polmoni, l'aspettativa di vita è brevissima. Alcolismo e violenza sulle donne, malattie dovute alla malnutrizione e alla scarsa igiene sono a livelli altissimi. Gli incidenti sul lavoro sono molto frequenti, e le morti non fanno quasi più notizia. Ad avvantaggiarsi di quella ricchezza sono le multinazionali straniere, spesso con l'appoggio dei governi, in qualche caso conniventi nel soffocare - anche nel sangue - il dissenso dei lavoratori. Sospesa tra memoir e reportage, una storia che ci invita a considerare le conseguenze e il prezzo delle nostre scelte e del nostro stile di vita.

Il bambino sulla spiaggia
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Materiale linguistico moderno

Kurdi, Tima <1970->

Il bambino sulla spiaggia / Tima Kurdi ; traduzione di Annalisa Carena

Milano : Piemme, 2019

Piemme voci

Abstract: Quel 2 settembre 2015 la realtà della crisi umanitaria siriana si è imposta come una deflagrazione, dopo anni di quasi totale indifferenza. Aveva solo tre anni, Alan, e insieme alla famiglia cercava rifugio da una lunga e insensata guerra. Indossava la maglietta rossa che le mamme mettono ai loro bambini perché è il colore che si nota di più in mezzo al mare, in caso di naufragio. Ma non c'è rosso che tenga agli occhi di chi non vuol vedere. Anche Tima, la zia di Alan, ha visto la foto del nipote sui media, dalla sua casa di Vancouver, in Canada. Nello stesso naufragio ha perso anche Ghalib, fratello di Alan, e la cognata. Ma a differenza del mondo, lei non aveva bisogno di una foto per scoprire l'inferno, lo aveva già vissuto. Indipendente e determinata, Tima si è trasferita da sola in Canada poco più che ventenne, ma la guerra, quando scoppia, raggiunge anche lei: impossibile non preoccuparsi per i suoi cari, alcuni rimasti in Siria, altri divenuti profughi. Tima fa di tutto per aiutarli a espatriare, o perlomeno a sopravvivere. Dai giardini profumati di gelsomino di Damasco alle strade di Aleppo devastate dalla guerra, dai campi profughi in Turchia al Canada, una storia per capire cosa costringe un padre e una madre, intrappolati tra la casa a cui non possono tornare e la salvezza in Paesi che li rifiutano, a esporre i propri figli a pericoli inenarrabili per trovare finalmente un porto sicuro.

La moglie americana
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Materiale linguistico moderno

Wilson, Katherine <1974->

La moglie americana / Katherine Wilson ; traduzione di Edy Tassi

Milano : Piemme, 2017

Piemme voci

Abstract: Napoli è un po' come New York, una città di estremi, o la ami o la odi. Ma se la ami, la ami spassionatamente. Quando Katherine, giovane americana fresca di laurea a Princeton, sbarca a Napoli per uno stage presso il consolato americano, si innamora perdutamente della città, della sua bellezza sconcertante. L'energia caotica che sprigiona è lontanissima dalla sua esperienza di brava ragazza ligia alle regole di famiglia. L'amore per la vita e per il cibo degli italiani, e più ancora dei partenopei, sono all'opposto del suo stile di vita, della sua dieta disordinata e di una certa incapacità ad accettarsi. Nonostante tutto, però, non le ci vuole molto per sentirsi a casa. Merito di Salvatore, studente di giurisprudenza di cui inaspettatamente si innamora, e della famiglia di lui, soprattutto della madre Raffaella, che la accoglie in un caldo abbraccio. A contatto con Raffaella, cuoca sublime e gran donna, Katherine impara i segreti della cucina e del vivere bene. Impara a lasciarsi andare senza paura alla bellezza, alla bontà e alla carnalità. Una storia vera che è un percorso di formazione e apprendimento della felicità, e una dichiarazione d'amore a Napoli e al gusto della vita.

Il mare davanti
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Materiale linguistico moderno

Dell'Oro, Erminia <1938->

Il mare davanti : storia di Tsegehans Weldeseslassie / Erminia Dell'Oro

Milano : Piemme, 2016

Abstract: Tsegehans Weldeslassie, Ziggy per gli amici, è nato il 30 settembre 1980 ad Asmara. Dopo essersi laureato, come tutti i suoi coetanei viene destinato a uno dei campi militari che si trovano in Eritrea. Non ha scelta, per la dittatura infatti è un incarico obbligatorio e a tempo indeterminato. Chi lo rifiuta finisce in prigione come disertore. Ziggy però non ci sta. Non vuole rinunciare al suo futuro e sceglie la strada più incerta e pericolosa: la fuga verso l'Europa. Passato di nascosto il confine con il Sudan, si trova davanti un deserto di migliaia di chilometri prima di arrivare in Libia e giocarsi il tutto per tutto su uno dei terribili barconi che ogni giorno solcano il Mediterraneo.

Una sconosciuta allo specchio
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Materiale linguistico moderno

Shilling, Jane <giornalista>

Una sconosciuta allo specchio : storia di una donna : e di tutte / Jane Shilling ; traduzione di Fabrizia Fossati

Milano : Piemme, 2016

Piemme voci

Abstract: Come quando all'improvviso ti piombano addosso le conseguenze di qualcosa che stai rinviando da tempo, gli "anta" colgono Jane di sorpresa, e impreparata. Nella sua casa, che divide con un figlio adolescente e un gatto, un giorno si guarda allo specchio e non si riconosce più. Come ci è finita lì? Dov'è andata la ventenne sognatrice e con il mondo ai suoi piedi? Con leggerezza, humour e una punta di nostalgia, Jane ripercorre la sua vita, il difficile rapporto con la famiglia, gli amori, il lavoro, la maternità, e in questi salti in avanti e all'indietro, cerca di ristabilire un equilibrio con se stessa alla soglia dei cinquant'anni, tra l'entusiasmo della gioventù e la saggezza che l'età richiede. Una riflessione a tratti lieve, a tratti profonda, che, se non cancella i segni del tempo, fa però ridere, pensare e guardarsi allo specchio in un altro modo.

Il club del sabato sera
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Materiale linguistico moderno

Aikman, Becky

Il club del sabato sera / Becky Aikman ; traduzione di Edy Tassi

Milano : Piemme, 2014

Abstract: Nessuno mette in conto di restare vedovo a poco più di quarant'anni. È inimmaginabile, e si sa che l'inimmaginabile accade solo agli altri. Quando succede a Becky, il mondo le crolla addosso, la vita non l'aveva preparata a quella separazione. Non è fatta per la parte: troppo giovane e troppo lontana dai cliché per recitare il ruolo che ci si aspetta da lei. Persino le attempate vedove del gruppo di supporto a cui si rivolge la respingono, in quanto pericolosa rivale nella corsa ai pochi vedovi in circolazione. Ma Becky non si dà per vinta e per superare la difficile prova, decide di riunire altre donne nella sua condizione. E così che cinque giovani vedove si ritrovano un sabato sera al mese, la serata più difficile per chi è sola, per stare in compagnia e darsi coraggio. Sabato dopo sabato, diventano amiche e per un anno cenano insieme, escono, partecipano a corsi di cucina, organizzano persino una vacanza, e piano piano ritornano a sorridere alla vita. Per qualcuna si affaccia anche un nuovo amore. Un viaggio alla riscoperta della felicità quando ti è capitato il peggio; tra commozione e sorrisi, una storia di perdita, di rinascita, di amicizia e dei suoi effetti balsamici. Una storia che fa bene al cuore.

Il sentiero dei sogni luminosi
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Materiale linguistico moderno

Sanghera, Jasvinder <1965->

Il sentiero dei sogni luminosi / Jasvinder Sanghera ; traduzione di Edy Tassi

Milano : Piemme, 2011

Abstract: Mi fermai con la moneta sulla fessura del telefono. La mano mi tremava. Fuori della cabina, Jassey, il mio ragazzo, mi incoraggiava ad andare avanti. Lo feci, composi il numero e aspettai. Mamma sussurrai quando sentii la sua voce. Da quando ero scappata di casa non le avevo più parlato. Ma le sue parole non furono quelle che avrei voluto sentire. Ci hai disonorato. Per noi è come se fossi morta. Scivolai lungo la parete della cabina e rimasi accovacciata a terra. Non mi ero mai sentita così sola. Avevo quindici anni e il mio crimine era aver rifiutato di sposare l'uomo che mio padre aveva scelto per me, ed amare un ragazzo di una casta inferiore alla mia. Nonostante io sia cresciuta in Inghilterra, non potevo sfuggire alle mie origini indiane e musulmane. La mia famiglia era molto tradizionalista: una donna deve fare un matrimonio onorevole e accettare la propria condizione. Altrimenti è una donnaccia. Ma io non potevo farlo, io volevo essere libera di amare chi volevo e di andare al college. Non volevo fare la fine di mia sorella Robina. Lei le tradizioni le ha rispettate tutte, fino alla fine, quando non ha retto più. È vero che la libertà ha un prezzo, e io l'ho pagato fino in fondo. Da quella cabina sono uscita per seguire la scia luminosa dei miei sogni.

Dillo alla luna
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Materiale linguistico moderno

Saghieh, Hazem

Dillo alla luna / Hazem Saghieh

Milano : Piemme, 2011

Abstract: Ci sono paesi dove essere se stessi non è auspicabile se ciò che si vuole essere non corrisponde a quello che la società si aspetta. Lo sanno bene le donne, e lo sanno tutti coloro che non si sentono allineati. Nella famiglia di Randa, una delle più autorevoli di Tebessa, per la zia Jamila, innamorata di un francese, ci sono voluti anni, lacrime e la morte del capofamiglia prima di poter vivere il proprio amore. In nome della rispettabilità, Randa non ha mai frequentato il suo quartiere, molto povero, né ha mai potuto pensare di realizzare liberamente se stessa. Un animo delicato, che ama la lettura e la poesia, che si ferma a contemplare la bellezza del mondo e che predilige l'azzurro tenue perché è un invito ad abbandonarsi all'incoscienza, non ha vita facile in Algeria. È così che le convenzioni si perpetuano: un matrimonio combinato, utile alla famiglia, una prima notte di nozze angosciante, a cui ne seguono molte altre. Notti di dovere, da cui il piacere è escluso, perché il piacere è altrove, tra le braccia dell'unico vero amore a cui ha dovuto rinunciare. Né alcun sentimento è richiesto in un legame dove conta solo l'apparenza, e soprattutto i figli. Che arrivano, due, un maschio e una femmina, altre ferite in una vita che si attraversa senza viverla. Ma così sono tutti rassicurati: è tutto normale, tutto sotto controllo. La nota stonata non si sente più. Fino al giorno in cui Randa si trova con un flacone di pillole in mano e una decisione da prendere: scomparire o rinascere...

La lettera nella bottiglia
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Materiale linguistico moderno

Liebreich, Karen <1959->

La lettera nella bottiglia / Karen Liebreich ; traduzione di Maria Teresa Gabriele

Milano : Piemme, 2011

Abstract: Una grigia giornata di febbraio, Sioux sta passeggiando con il cane sulla spiaggia di Warden Bay, nel Kent, quando una scheggia improvvisa di colore attira la sua attenzione. Una bottiglia a forma di lacrima di un blu brillante. Arrivata a casa, la apre. Ne scivolano fuori un piccolo rotolo di carta e due ciocche di capelli intrecciate. Sul foglio, una lettera scritta in francese: l'amica Karen la aiuterà a tradurla. Sono le parole di una madre che si rivolge al figlio tredicenne Maurice, scivolato fuori dalla vita in un eccesso di desideri. Una dichiarazione d'amore senza limiti, una preghiera a tutte le navi in mare, a tutti i porti, a ogni madre e a ogni sconosciuto perché ascoltino ciò che ha da dire. Madre a sua volta di un bambino piccolo, Karen rimane sconvolta. Si immedesima in quella donna senza nome provata dalla vita, comincia a chiedersi che aspetto ha, cosa sia successo al figlio, cosa ne è stato di lei dopo aver affidato la bottiglia alle onde. Inizia a fare delle ricerche, prima sporadiche, poi sempre più serrate. Invano. Dopo anni di tentativi, in cui è costretta ad analizzare a fondo anche se stessa per capire da dove nasce quel bisogno di sapere, decide di rinunciare. Forse la lettera deve tornare alle divinità del mare, a cui era destinata. Invece... una telefonata dal continente rimette tutto in gioco.

La scatola rossa
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Materiale linguistico moderno

Aubenas, Florence - Aubenas, Florence <1961->

La scatola rossa / Florence Aubenas ; traduzione di Franca Genta Bonelli

Milano : Piemme, 2011

Abstract: Come si vive quando ogni giorno si deve trovare un modo per sbarcare il lunario? Come vive chi la grande crisi economica che ha colpito l'Europa e il mondo intero la porta impressa sulla pelle? Per sentire il cuore pulsante di questa crisi, Florence Aubenas decide di mischiarsi agli ultimi, come vengono spesso chiamate le vittime del mercato, che però sono tanti, così tanti che molti governi ormai temono la rivolta sociale. Per sei mesi Florence diventa una di loro, a Caen, una cittadina di provincia. Si tinge di biondo e si finge disoccupata, senza esperienza né particolari qualifiche. La sua storia, come quella di ogni altro, finisce in una scatola rossa, un raccoglitore che d'ora in poi detterà il suo destino lavorativo. La signora Aubenas, 48 anni, ogni giorno si presenta all'ufficio di collocamento, un luogo dove il tempo è dilatato, scandito dalla noia, dall'attesa e dall'angoscia di restare a mani vuote. Aspetterà un mese prima di trovare un lavoro come donna delle pulizie sul ferryboat di Ouistreham, che attraversa la Manica. Se ti offrono un posto lì, rifiutalo. È il peggio del peggio, galera e lavori forzati insieme le avevano detto. Lei invece accetta. È veramente dura, ma è anche un'occasione per incontrare altre anime che quel lavoro umile e snervante lo fanno per sopravvivere. Come Florence, Fanfan e Mimi, un transessuale che lavora per pagarsi le operazioni. Tra di loro nasce un'amicizia solidale, fatta di confidenze e sostegno reciproco...

Come due stelle nel mare
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Materiale linguistico moderno

Mismetti Capua, Carlotta <1970->

Come due stelle nel mare / Carlotta Mismetti Capua

Milano : Piemme, 2011

Abstract: È una sera di pioggia battente a Roma e, mentre il Tevere esonda, sull'autobus 175 si sta stretti. Troppo stretti, forse, la gente quasi si restringe per evitare di sedersi accanto a quattro ragazzini sgualciti: i soliti rumeni, mormora una donna. Ma che non sono rumeni, Carlotta, anche lei su quell'autobus, se ne accorge subito. E incuriosita, e si rivolge loro in inglese. Poche domande semplici, guardandoli negli occhi, occhi stanchi ma scintillanti. Scopre, con stupore, che quei quattro ragazzini vengono dall'Afghanistan. Scopre che sono giunti in Italia a piedi, dopo un'incredibile marcia durata cinque mesi e cinquemila chilometri. Sorridono ora, sembrano contenti, contenti che il loro viaggio sia giunto alla meta prefissata, alla Piramide, la fermata dove trascorreranno la notte in quella che per loro è la città di Asterix. Quattro ragazzini afghani a Roma, soli, sotto la pioggia, circondati dalla diffidenza della gente. Carlotta dà loro appuntamento per la mattina seguente. Ne ritrova solo uno, Akmed. È l'inizio di una delicata storia umana, tra una giovane donna e un figlio della guerra. Una storia in cui tutto diviene emergenza e ogni parola perde di significato o ne acquista di più importanti, di nuovi.

Finche' avro' voce
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Materiale linguistico moderno

Joya, Malalai

Finche' avro' voce : la mia lotta contro i signori della guerra e l'oppressione delle donne afgane / Malalai Joya, con Derrick O'Keefe

Milano : Piemme, 2010

Abstract: Malalai era ancora tra le braccia della mamma quando i russi hanno invaso l'Afghanistan. E aveva solo quattro anni quando la sua famiglia si è rifugiata in Pakistan. Poi sono venuti la guerra civile negli anni Novanta, la presa del potere dei talebani, la guerra al terrore degli americani. Quando, dopo il crollo del regime talebano, Malalai ha la possibilità di entrare a far parte dei delegati della Loya Jirga, il gran consiglio afgano che dovrebbe governare il nuovo corso, si ritrova in realtà seduta a fianco degli aguzzini di sempre. Lo sgomento non dura che un attimo. Si alza. Chiede la parola. E proprio lei, una donna, dice le verità che nessuno aveva mai detto. La legittimità e la legalità di questa assemblea esordisce risoluta vengono messe in dubbio dalla presenza dei criminali che hanno ridotto il nostro Paese in questo stato. Sono le persone più contrarie alle donne. Dovrebbero essere condotti davanti a tribunali nazionali e internazionali. Se anche potrà perdonarli il nostro popolo afgano dai piedi scalzi, la nostra storia non li perdonerà mai. In aula scoppia il putiferio. Dal giorno del suo intervento, Malalai è oggetto di continue minacce di morte e di continui tentativi di attentati. È stata infine espulsa illecitamente dal parlamento dove è stata eletta. Ormai vive una vita blindata, cambia casa ogni giorno, è costretta a girare con il burqa, proprio lei che lo combatte da sempre. La sua storia e quella tormentata del suo Paese si intrecciano.

Per mano nel buio
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Materiale linguistico moderno

Demick, Barbara

Per mano nel buio / Barbara Demick

Milano : Piemme, 2010

Abstract: Una larga macchia nera. Così appare la Corea del Nord vista dal satellite. Perché in quel paese la corrente elettrica non è un bene primario. E i cittadini sono privati della luce così come della libertà di stampa e dell'uso di Internet. È questa la vita sotto uno dei regimi totalitari più repressivi del mondo, che offre laute ricompense agli informatori, condanna ai lavori forzati per un commento incauto, punisce i gesti di affetto in pubblico. Eppure, quel buio può avere paradossalmente i suoi vantaggi, specie per coloro che, come Mi-ran e Jun-sang, sono costretti a incontrarsi di nascosto perché appartengono a classi sociali differenti. Sono due ragazzini quando si conoscono nell'oscurità di un cinema. Poi, quando la crisi economica non permette nemmeno più di azionare i proiettori, i loro appuntamenti diventano lunghe passeggiate nella notte. Continuano a frequentarsi così per dieci anni, fino a che lei decide di fuggire. Nonostante l'amore che li unisce, non dice niente a Jun-sang, per paura che sia proprio lui a denunciarla. Ma il suo ricordo non la abbandonerà. Un viaggio all'interno di uno dei paesi più impenetrabili del terzo millennio attraverso le voci di chi è riuscito a mettersi in salvo. Storie di afflizione e sopravvivenza, speranza e desiderio di normalità. Sfuggite al controllo della censura.

Il sentiero dei sogni luminosi
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Materiale linguistico moderno

Sanghera, Jasvinder <1965->

Il sentiero dei sogni luminosi / Jasvinder Sanghera

Milano : Piemme, 2010

Abstract: Mi fermai con la moneta sulla fessura del telefono. La mano mi tremava. Fuori della cabina, Jassey, il mio ragazzo, mi incoraggiava ad andare avanti. Lo feci, composi il numero e aspettai. Mamma sussurrai quando sentii la sua voce. Da quando ero scappata di casa non le avevo più parlato. Ma le sue parole non furono quelle che avrei voluto sentire. Ci hai disonorato. Per noi è come se fossi morta. Scivolai lungo la parete della cabina e rimasi accovacciata a terra. Non mi ero mai sentita così sola. Avevo quindici anni e il mio crimine era aver rifiutato di sposare l'uomo che mio padre aveva scelto per me, ed amare un ragazzo di una casta inferiore alla mia. Nonostante io sia cresciuta in Inghilterra, non potevo sfuggire alle mie origini indiane e musulmane. La mia famiglia era molto tradizionalista: una donna deve fare un matrimonio onorevole e accettare la propria condizione. Altrimenti è una donnaccia. Ma io non potevo farlo, io volevo essere libera di amare chi volevo e di andare al college. Non volevo fare la fine di mia sorella Robina. Lei le tradizioni le ha rispettate tutte, fino alla fine, quando non ha retto più. È vero che la libertà ha un prezzo, e io l'ho pagato fino in fondo. Da quella cabina sono uscita per seguire la scia luminosa dei miei sogni.

Figlia della guerra
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Materiale linguistico moderno

Lac, Juliet

Figlia della guerra / Juliet Lac

Casale Monferrato : Piemme, 2009

Abstract: È nata con un nome diverso, Juliet. In un paese diverso. E a cinque anni, quando la sua terra, il Vietnam, è precipitata nel baratro di una guerra sanguinosa e insensata, ha perso quasi tutto. Ha perso suo padre, vittima dei bombardamenti. Ha perso la sua amata sorellina, che una malattia si è portata via in poche ore. Ha perso l'infanzia. Ma Juliet è sopravvissuta. Alla fame, alle bombe, alla miseria, ai drammi quotidiani di un paese inesorabilmente cambiato dal conflitto prima e dal regime poi. Sola, con una madre inaridita dalla vita e dalle circostanze, è una bambina difficile, poco sviluppata a causa della malnutrizione e con un carattere ombroso e ribelle. Una bambina spaventata. Quando, cinque anni dopo, madre e figlia si imbarcano su un barcone di disperati, il loro viaggio della speranza diventa odissea, tempesta, dramma. Ma neanche quella sarà la fine. Perché dopo l'incubo del naufragio, dopo i tormenti del campo profughi, il miracolo che Juliet non aveva mai smesso di sperare diventa realtà. L'asilo politico, una vita tutta nuova. Anche se neppure l'America somiglia al paradiso...

Infiltrato
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Materiale linguistico moderno

Nasiri, Omar

Infiltrato : la mia vita in Al Qaeda / Omar Nasiri

Casale Monferrato : Piemme, 2007

Abstract: Era stanco di scappare Omar Nasiri, stanco di sentirsi braccato, costantemente in pericolo. Così, un giorno, sulla soglia dei quarant'anni, ha deciso di lasciare. Non sarebbe più stato un infiltrato tra le fila di Al Qaeda, tanto convincente da essere incaricato di allestire una cellula dormiente in Europa. Non sarebbe più stato il collaboratore dei servizi segreti francesi, inglesi e tedeschi, a Istanbul, a Parigi, a Londra. Ora, dopo sette anni di vita sotto copertura, con un nome falso per proteggere se stesso e la sua famiglia dalla vendetta dei fratelli musulmani traditi, socchiude la soglia di un mondo poco conosciuto, quello della Jihad. Marocchino di nascita ma belga di adozione, dopo aver militato come fornitore di armi nel Gruppo Islamico Armato, le milizie che combattono contro il governo algerino, e aver sottratto fondi al movimento, Omar Nasiri ha denunciato i compagni ai servizi segreti francesi. Ed è diventato una spia. Illuminante il suo apprendistato nei campi di addestramento di Al Qaeda in Afghanistan, dove ha imparato le tecniche di combattimento, della tortura, dell'imboscata, e appreso l'arte di confezionare esplosivi usando prodotti di uso comune come caffè, limone, sale, batterie, fertilizzanti, sabbia.

I nuovi poveri
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Materiale linguistico moderno

Beltotto, Giampiero <1954-> - Giojelli, Giancarlo <1956->

I nuovi poveri : storie di ordinaria emarginazione nell'Italia di oggi / Giampietro Beltotto, Giancarlo Giojelli

Casale Monferrato : Piemme, 2007

Abstract: Per quanto negli ultimi anni si sia cercato di nascondere il problema, variando la soglia di povertà, I'Istat calcola che in Italia ci siano 7 milioni di poveri. Al Sud, una famiglia su quattro è indigente. Il 14,4% delle famiglie del nostro paese non riesce a far fronte ai debiti che via via vanno aumentando, il 9% non è in grado di saldare le bollette. Insomma, uno dei problemi più gravi nell'Italia di oggi è proprio la povertà. Che si manifesta anzitutto come mancanza di mezzi economici di sussistenza, ma che assume anche il volto della solitudine, dell'abbandono, dell'emarginazione, specchio di quella carenza degli affetti che sembra ormai affliggere una moltitudine in continua crescita, costretta a vivere nascosta, dimenticata e umiliata. Attraverso i racconti in prima persona dei nuovi poveri, il diario sconvolgente di un popolo sommerso che, con dignità, cerca di affrontare la sfida di ogni giorno: sopravvivere.

Il libro nero dei primi appuntamenti
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Materiale linguistico moderno

Cameron, Amy

Il libro nero dei primi appuntamenti / Amy Cameron

Casale Monferrato : Piemme, [2005]

Abstract: La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai cosa ti può capitare diceva Forrest Gump. E quando si tratta di appuntamenti galanti, mai frase fu più vera. Ogni appuntamento è un salto nel buio, un terno al lotto sulla ruota della fortuna, dove pare che tutte le altre facciano Jackpot tranne voi. E allora, volete chiudervi in casa e condurre una vita monacale? Sì, ma soltanto per essere più belle per il prossimo invito.

Ritratto di un terrorista da giovane
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Materiale linguistico moderno

Morucci, Valerio <1949->

Ritratto di un terrorista da giovane / Valerio Morucci

Casale Monferrato : Piemme, 1999

Abstract: Come e perché si diventa terroristi? Cosa spinge un ragazzo romano a unirsi al gruppo eversivo più duro e determinato, quello delle Brigate Rosse, responsabile del clima di terrore instauratosi in Italia negli anni Settanta? In questo libro Valerio Morucci racconta i suoi primi anni da ribelle, gli anni del liceo e dell'università, in quell'atmosfera di pseudo libertà dove tutto sembrava possibile e la parola rivoluzione riempiva le frasi e i pensieri di molti giovani. Un racconto diretto, immediato, una sorta di come eravamo, che si ferma con una scelta precisa, prima dei terribili anni di piombo.