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× Paese Germania
× Data 2008
× Nomi Catamo, Luciana
× Paese Russia

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La ragione e il buonsenso
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Materiale linguistico moderno

De Bortoli, Ferruccio <1953-> - Rossi, Salvatore <1949->

La ragione e il buonsenso : conversazione patriottica sul'Italia / Ferruccio de Bortoli, Salvatore Rossi

Il Mulino, 2020

Abstract: Caro Salvatore… caro Ferruccio… Due «credenti nella ragione», testimoni d’eccezione dei grandi cambiamenti economici e politici degli ultimi decenni, impegnati in una riflessione fra personale e civile sui travagli del paese, sulle loro cause remote e recenti, sui modi per uscirne. Un dialogo per conoscere e capire, parlando di temi che vanno dal possibile declino dell’economia italiana al rapporto con l’Europa, madre o matrigna, dal concetto di austerità nelle pubbliche finanze agli antichi difetti italiani nel diritto, nell’istruzione, nella concorrenza, nella finanza, dallo sviluppo sostenibile agli elementi di forza che l’economia italiana comunque conserva, dalle convulsioni del nostro sistema politico al circolo vizioso dell’informazione. Modesti nella normalità, eccezionali nell’emergenza: l’Italia si salverà ma la strada ricca di futuro apparterrà a cittadini consapevoli, non a moltitudini vocianti. ...nella storia del nostro paese il finale non è ancora scritto. Si può fare ancora molto. Come? Con il «volontariato della ragione»: intervenire, spiegare, anche educare, passando alle nuove generazioni il testimone della responsabilità collettiva.

Salviamo le montagne
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Materiale linguistico moderno

Messner, Reinhold <1944->

Salviamo le montagne / un appello di Reinhold Messner ; traduzione di Valeria Montagna

Corbaccio, 2020

Abstract: La montagna è un ambiente naturale incredibilmente variegato. Comprende le vette più alte della Terra, ghiacciai perenni, pareti verticali, luoghi di una bellezza selvaggia, grandiosa e terribile. Messner, il più grande alpinista vivente, conosce bene questo tipo di montagna. E conosce altrettanto bene l'ambiente alpino abitato e organizzato dall'uomo da tempo immemore, fatto di boschi, campi, paesi, comunità montane che sempre più, in ogni parte del mondo, trovano nel turismo una risorsa preziosa, ormai indispensabile. Ma il turismo di massa degli ultimi decenni rischia ormai di distruggere le montagne invece di valorizzarle: che si tratti di Alpi, Himalaya o Alti Tatra, tutte le regioni montane si sono trasformate in altrettanti parchi avventura, vie attrezzate e comprensori sciistici innevati anche artificialmente, dove biker, scalatori e sciatori si aspettano un divertimento assicurato, senza imprevisti, perfettamente organizzato, soccorso alpino onnipresente incluso. Ma il risultato è quello di prosciugare in modo irrimediabile le risorse naturali e di snaturare gli ultimi luoghi selvaggi del pianeta. Perché mai dovremmo importare in montagna l'organizzazione, la velocità, il rumore, la frenesia del mondo cittadino, da cui in realtà aspiriamo a distaccarci temporaneamente? E che senso ha cercare di cancellare a tutti i costi i pericoli da attività che, come l'alpinismo, per loro natura mettono l'uomo di fronte al rischio? Non c'è bisogno di salire l'Everest, magari in fila indiana, per vivere la montagna. È importante che ognuno faccia le esperienze adatte alle proprie capacità e nel pieno rispetto dell'ambiente: solo così la montagna potrà continuare a essere un bene di tutti, un bene prezioso, capace di rigenerare lo spirito dell'uomo.

Tre donne
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Materiale linguistico moderno

Taddeo, Lisa <giornalista>

Tre donne / Lisa Taddeo ; traduzione di Ada Arduini e Monica Pareschi

Mondadori, 2020

Abstract: Il desiderio ci emoziona e ci tormenta. Controlla i nostri pensieri ed è tutto ciò per cui viviamo. È una forza primordiale, bruciante, che sconvolge la banalità delle nostre vite quotidiane e ne cambia il corso, ma è rimasto fino a ora in larga misura un continente inesplorato. Nel corso degli ultimi otto anni, la scrittrice Lisa Taddeo ha attraversato da un capo all’altro gli Stati Uniti ben sei volte proprio per ascoltare a fondo le storie di donne comuni e del loro desiderio. Il frutto di questa appassionata ricerca, Tre donne, non è solo un indimenticabile ritratto del desiderio, ma si è imposto come uno dei libri più importanti dell’anno, capace di dar voce ai bisogni insoddisfatti, ai pensieri inespressi, alle delusioni, alle speranze e alle ossessioni inesorabili. Lina è casalinga, madre di due figli: il suo matrimonio, dopo un decennio, ha perso la passione. Per cui si trova a trascorrere le sue giornate cucinando e facendo pulizie per un uomo che si rifiuta di baciarla sulla bocca. Affamata di affetto, Lina è quotidianamente in balia di attacchi di panico. Finché un giorno non riallaccia una relazione con un suo ex attraverso i social media. Maggie è una studentessa di diciassette anni che affida le sue confidenze a un affascinante insegnante di inglese sposato. A quanto racconta Maggie, i loro messaggi notturni e le telefonate si trasformano in una relazione clandestina finché lui non la lascia all’improvviso. Qualche tempo dopo, Maggie viene a sapere che è stato nominato Insegnante dell’Anno e decide di rendere pubblico l’accaduto, finendo in tal modo per scontrarsi con la diffidenza degli ex compagni di scuola e della giuria del tribunale che esamina il suo caso. Infine, incontriamo Sloane, bella e raffinata proprietaria di un ristorante di successo, felicemente sposata con un uomo a cui piace vederla fare sesso con altri. Per anni, si è chiesta dove finisce il desiderio di suo marito e inizia il suo. Finché un giorno si vede costretta a confrontarsi con le dinamiche che alimentano la loro vita di coppia. Basato su anni di paziente raccolta di testimonianze e raccontato con sorprendente immediatezza, Tre donne è un ritratto rivoluzionario del desiderio oggi, che mette in luce la fragilità, la complessità e la disuguaglianza del desiderio femminile.

Da Montaigne a Montaigne
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Lévi-Strauss, Claude <1908-2009>

Da Montaigne a Montaigne / Claude Lévi-Strauss ; a cura di Emmanuel Désveaux ; edizione italiana a cura di Carlo Montaleone

Raffaello Cortina, 2020

Abstract: Le due conferenze inedite riunite in questo libro danno testimonianza della parola pubblica del più celebre antropologo francese e ci consentono di valutare il posto che il pensiero di Montaigne occupa nel percorso intellettuale di Lévi-Strauss, offrendo una visione nuova dell’opera dell’antropologo. Nel 1937 Lévi-Strauss è a Parigi e dà una conferenza stupefacente: collocandosi sotto l’egida di Montaigne, proclama il carattere rivoluzionario dell’antropologia. Ma questa conferenza è importante anche per un altro motivo: attesta l’esistenza, finora sconosciuta, di un momento diffusionista nella riflessione del grande antropologo. Nel 1992, in uno dei suoi ultimi interventi pubblici, Lévi-Strauss torna a parlare della sua ammirazione per Montaigne e ci lascia intravvedere l’aspetto che, ai suoi occhi, connette Montaigne a Rousseau.

Noi siamo la rivoluzione
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Wong, Joshua <1996->

Noi siamo la rivoluzione : perché la piazza può salvare la democrazia / Joshua Wong ; con Jason Y. Ng ; introduzione di Ai Weiwei ; prefazione di Chris Patten ; traduzione di Filippo Bernardini

Feltrinelli, 2020

Abstract: "Anche se siamo lontani, la nostra ricerca di democrazia e di libertà è la stessa. Vi prego di stare con Hong Kong, perché la nostra lotta non è ancora finita." Questa battaglia è cominciata anni fa, quando Joshua Wong era un adolescente. Mentre gli adulti stavano in silenzio, Joshua organizzò la prima protesta studentesca nella storia di Hong Kong per opporsi alla riforma dell'istruzione voluta dal governo filocinese. Da allora, ha guidato la Rivolta degli ombrelli, il grande movimento di resistenza pacifica al braccio sempre più lungo di Pechino sull'ex colonia britannica. Ha fondato un partito politico, Demosist?, e ha attirato l'attenzione della comunità internazionale sulle proteste contro l'ingerenza della Cina nell'autonomia della città. Più di due milioni di persone sono scese nelle piazze e nelle strade di Hong Kong. Joshua è stato ripetutamente in carcere. Per la prima volta racconta la sua storia, che fa rumore ovunque nel mondo e, soprattutto, è la testimonianza di una battaglia che ci riguarda da vicino. La sua è la lotta della libertà contro la censura e dei valori democratici contro il titanismo totalitario della Cina. Joshua Wong è un ribelle ed è un testimone straordinario della sua generazione, perché è ispirato da ideali che portano alla nascita di diritti nuovi. I diritti, infatti, non stanno fermi. La loro area non è definita per sempre. Le trasformazioni della società comportano nuove domande. Ed è proprio questa la trama della democrazia. Una democrazia sempre a rischio, in Oriente come in Occidente. La battaglia di Hong Kong è anche la nostra. Restare in silenzio non è più possibile.

Lo sfruttamento nel piatto
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Mangano, Antonello

Lo sfruttamento nel piatto : quello che tutti dovremmo sapere per un consumo consapevole / Antonello Mangano

Laterza, 2020

Abstract: «Il viaggio raccontato da Mangano lungo la complessa filiera agroalimentare permette di conoscere ciò che si nasconde nel piatto in cui mangiamo. La conoscenza come strumento per essere liberi e scegliere consapevolmente. Il cibo come elemento con una potenza straordinaria capace al contempo di indebolire o favorire giustizia sociale: nostra la scelta, nostra la responsabilità.» Carlo Petrini, Slow Food. Al supermercato siamo contenti di trovare passate di pomodoro e arance ‘sottocosto’. Spesso le compriamo, soddisfatti del risparmio. Poi capita di indignarci leggendo certe notizie spaventose sui lavoratori delle campagne.C’è un filo comune che lega quelle notizie ai nostri comportamenti d’acquisto. Questo libro indaga la filiera di alcuni prodotti agricoli ad alto rischio, dalle arance ai pomodori, all’uva. Andando a ritroso dal supermarket ai centri di distribuzione, fino alle serre e ai campi, scopriamo che la brutalità del caporalato e la ‘modernità’ della globalizzazione convivono senza scontrarsi. E che l’economia globale porta i contadini di Rosarno a competere con quelli brasiliani; i pugliesi con i cinesi; i piemontesi con gli spagnoli. I ghetti sono la parte visibile del problema. Le cause vanno cercate in una filiera dominata dagli intermediari e sovrastata da oligopoli capaci di imporre i prezzi, a ogni costo.Antonello Mangano ci accompagna in un lungo viaggio dagli agrumeti di Rosarno alle industrie di succo d’arancia tra Messina e Catania, dai supermercati del milanese ai campi di pomodori di Foggia e Ragusa, fino alle centrali logistiche padane. Infine, scopriremo i frutteti di Saluzzo e i vigneti del Chianti, perché lo sfruttamento si annida persino nelle aree più ricche.Il libro si chiude con una domanda cruciale: se non voglio essere ‘complice’ di un sistema ingiusto, come devo comportarmi? Le alternative, per fortuna, sono numerose.

Non è un paese per vecchie
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Materiale linguistico moderno

Lipperini, Loredana <1956->

Non è un paese per vecchie / Loredana Lipperini

Bompiani, 2020

Abstract: I vecchi sono numeri. Numeri che ci fanno paura, come quell'uno su tre che riguarda la percentuale di anziani che abiteranno il nostro paese di qui ai prossimi anni. I vecchi non si vedono: nei piccoli paesi capita ancora di incontrarli al braccio di una badante dalle braccia larghe. Nelle città, qualora si avventurassero fuori di casa, vengono superati in corsa, con una scrollata di spalle e uno sbuffo di insofferenza. I vecchi non esistono: appaiono di rado in televisione, specie se di sesso femminile. O meglio, si vedono a volte quelle rare e preziose donne impossibili da ignorare, come Rita Levi Montalcini o Margherita Hack. Quanto alle altre, a volte si mimetizzano fra ospiti e comparse sotto i cinquantacinque anni (la soglia di apparizione televisiva per le donne) fingendo di esserne coetanee, o accettando di recitare l'antico ruolo della megera. I vecchi non vendono, non piacciono, non hanno appeal: su quotidiani e telegiornali appaiono soltanto quando sono vittime di una truffa o di un colpo di calore. O quando, se donne, osano innamorarsi di un uomo più giovane. Se concepiscono dopo i sessant'anni, sono la vergogna del loro sesso. Dura, comunque, poco: una copertina, un articolo nelle pagine interne la settimana successiva, un trafiletto, e tutto è dimenticato. I vecchi danno fastidio. È sempre stato così: ma adesso, e soprattutto nel nostro paese, avviene qualcosa di diverso. C'è una sola generazione. Quella dei cinquanta-sessantenni.

La notte di un'epoca
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Valerii, Massimiliano <direttore generale del Censis>

La notte di un'epoca : contro la società del rancore: i dati per capirla e le idee per curarla / Massimiliano Valerii

Ponte alle Grazie, 2019

Abstract: Questo è un libro sui sogni diurni di ognuno di noi. Sono importanti, sono necessari. Sono urgenti. La lunga e profonda crisi ci ha lasciato una pesante eredità. Si è rotto il tacito patto che aveva guidato lo sviluppo per oltre mezzo secolo. L'ascensore sociale si è inceppato: scende, ma non sale. Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis, ricostruisce in modo originale questo scenario facendo parlare i dati. E racconta la frammentazione dell'immaginario collettivo e i nuovi miti d'oggi, volatili e fragili. Perché abbiamo vissuto anche il naufragio delle grandi narrazioni post-ideologiche egemoni negli ultimi trent'anni, entro le quali avevamo costruito la nostra identità e radicato il nostro benessere: l'Idea di una nuova patria in una Europa unita senza più frontiere, i benefici per tutti portati dalla globalizzazione, il potere taumaturgico della rivoluzione digitale come leva universale per diffondere conoscenza e democrazia ai quattro angoli del pianeta. La società del rancore che si è risvegliata l'indomani, con questi sogni andati in pezzi, spaesata, inquieta e impaurita, imprigionata nel limbo della crescita da «zero virgola», si è immersa in una nuova antropologia dell'insicurezza. Ora ci sporgiamo sulla frattura della storia. Come affrontare il futuro? Come rimettere in moto i desideri e la speranza di quei diavoli sognanti che noi tutti siamo diventati? La filosofia può accompagnarci per mano nel travaglio del salto d'epoca. Per non accontentarci del cattivo presente. Per scansare il frutto avvelenato del rancore e non cadere nella trappola della nostalgia. Per continuare a sognare a occhi aperti.

Io sono
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Materiale linguistico moderno

Pezzi, Andrea

Io sono : gli altri per incontrare me stesso / Andrea Pezzi

La Nave di Teseo +, 2019

Abstract: L'uomo è un essere intelligente. Nel dizionario di Oxford l'intelligenza viene definita come «la capacità di acquisire e applicare conoscenze e competenze complesse». Se prendiamo per buona questa definizione, possiamo essere certi che l'essere umano, per come lo conosciamo, verrà presto superato dagli algoritmi di intelligenza artificiale. Le nostre forme sociali camminano al di fuori dell'ordine dell'intelligenza possibile all'uomo. L'evoluzione tecnologica, la politica, la logica stessa con cui facciamo impresa e progresso, non sono centrate nel gioco della funzionalità integrale dell'umano. Non hanno per scopo la ricerca di quell'intima pace che ogni persona sperimenta quando l'istinto evolutivo è pienamente realizzato producendo salute, limpidezza di coscienza e quel particolare piacere che si coglie contemporaneamente in modo sensoriale, intellettuale e spirituale. Tutta la formazione moderna si occupa dell'acquisizione di conoscenze e di competenze tecniche, ma pochissimi concentrano la loro attenzione sull'essere umano che poi le utilizza. Tutti scrivono informazioni sulla coscienza degli individui allo scopo di guidarne le scelte che, con ruoli diversi, ognuno è chiamato a fare. "Io sono" è un libro che nasce dal desiderio di rimettere l'umano al centro del dibattito culturale, ridefinendo e radicando nel mondo della vita il senso stesso dell'intelligenza.

La tecnologia che siamo
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Materiale linguistico moderno

Parisi, Francesco <1982->

La tecnologia che siamo / Francesco Parisi

Codice, 2019

Abstract: Di cosa parliamo quando parliamo di tecnologia? Attraverso un dialogo fitto tra le scienze cognitive più rigorose e d'avanguardia e gli studi di Marshall McLuhan, ma anche il movimento cyborg, «Black Mirror», «Avatar», le sostanze psichedeliche e la bioelettricità, Francesco Parisi offre una lettura originale di una parola così comune da essere stata quasi svuotata di senso. La tecnologia non è solo qualcosa che usiamo, ma è qualcosa che siamo, un processo essenziale e costitutivo del nostro stare al mondo e della nostra storia evolutiva. Inoltre le tecnologie producono sull’uomo effetti di ritorno che modificano le condizioni di partenza; realizziamo sempre nuove tecnologie perché ad essere costantemente rinnovati siamo noi.

Strategia digitale di comunicazione
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Materiale linguistico moderno

Milanesio, Livio <1966-> - Passadori, Andrea <1989->

Strategia digitale di comunicazione / Livio Milanesio, Andrea Passadori

Editrice bibliografica, 2019

Abstract: Questo libro nasce da una serie di conversazioni, scambi, scontri e anche qualche aperitivo tra due rappresentanti di generazioni di digital user: Livio Milanesio (classe 1966) e Andrea Passadori (classe 1989). Le conversazioni sono diventate un vero e proprio viaggio, tappa dopo tappa, per la creazione di una strategia di comunicazione digitale con esempi derivati dall'esperienza degli autori, e strumenti per aiutare a essere produttivi ed efficaci. Questo "racconto" è uno dei modi per affrontare con consapevolezza il complesso mondo della comunicazione, attraverso tutte le tappe, dalla definizione di una possibile strategia su misura del cliente, passando dall'analisi dei bisogni, fino all'elaborazione di una creatività e alla sua presentazione. Un viaggio che per i due autori ha funzionato molto bene. I lettori sapranno adattarlo, tradirlo, reinventarlo usando lo stesso impegno e creatività che sono stati adoperati per scrivere queste pagine. Completano il volume una serie di riquadri di approfondimento e un glossario che chiarisce sinteticamente alcune delle parole "tecniche" utilizzate.

Il lupo furbo e il cavallino bullo
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Materiale linguistico moderno

Stocchi, Christian <1977->

Il lupo furbo e il cavallino bullo : raccontare ai bambini i pericoli della rete attraverso le favole / Christian Stocchi

Milano : BUR Rizzoli, 2019

Parenting

Abstract: In un mondo in cui l'età del primo approccio al digitale si abbassa sempre più, come aiutare i nostri figli a prendere consapevolezza dei rischi della rete? Secondo Christian Stocchi - esperto di comunicazione digitale e di prevenzione del cyberbullismo - dobbiamo adattare il linguaggio ai più piccoli, trovando un terreno d'incontro che permetta loro di esercitare la propria (inevitabile) competenza, e a noi di trasmettere la nostra (auspicabile) consapevolezza del mezzo, senza inutili prediche. Questo terreno è la favola che, oggi come ieri, è uno strumento eterno per comunicare ai bambini, ma anche agli adulti. E questo libro illustra un metodo originale per utilizzarla con l'obiettivo di parlare ai più giovani delle insidie non solo del cyberbullismo, ma anche di quelle, altrettanto complesse, delle dipendenze, delle solitudini e delle ansie sociali che derivano dalla rete, senza dimenticare le questioni relative alla privacy e agli acquisti online. Un testo prezioso e pieno di spunti ed esempi di favole, utilizzabili da genitori, insegnanti e educatori per connettersi con i nativi digitali e crescere insieme nella consapevolezza delle opportunità e dei rischi del web. Perché il lupo è diventato lupo 2.0, ma non per questo è meno pericoloso.

Mantova e l'acqua amore antico
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Materiale linguistico moderno

Parmigiani, Carlo <1950->

Mantova e l'acqua amore antico : storia per immagini del governo delle acque in città e nel contado, dal Medioevo alle soglie del Novecento / Carlo Parmigiani

Sometti, 2019

Abstract: Ambiente e paesaggio sono il risultato della combinazione di elementi geografici e fisici ma soprattutto antropici. Così è per Mantova e la sua pianura, un territorio che da acque, fiumi e canali ha tratto risorse per la sopravvivenza ma da cui ha dovuto imparare anche a difendersi. Non esiste forse altra città italiana dell'entroterra che sappia raccontare un rapporto così profondo e fondativo con l'elemento acquatico, oggi perfettamente armonizzato nel suo paesaggio urbano. Mantova e l'acqua, in più di quattrocento immagini, racconta questa storia millenaria seguendone l'evoluzione attraverso le tante opere dell'uomo, che dal Medioevo benedettino ai giorni nostri ha prosciugato, deviato, utilizzato le acque per i propri fini. Un volume iconografico fatto di disegni originali, mappe d'archivio con i focus sui dettagli fondamentali, fotografie ambientali e ricostruzioni di elementi meccanici e architettonici.

Il libro nero della Lega
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Materiale linguistico moderno

Tizian, Giovanni <1982-> - Vergine, Stefano <1982->

Il libro nero della Lega / Giovanni Tizian, Stefano Vergine

Bari : Laterza, 2019

I Robinson. Letture

Abstract: Che fine hanno fatto i 49 milioni di euro della truffa sui rimborsi elettorali architettata da Umberto Bossi e Francesco Belsito? Chi sono i nuovi finanziatori del partito oggi? E ancora, come mai il ministro dell'Interno per sfondare al Sud si è circondato di personaggi equivoci? Quali segreti si celano dietro le alleanze strette dal leader della Lega con Vladimir Putin e Donald Trump? Un libro inchiesta svela le trame finanziarie e politiche del partito del ministro dell'Interno. È Il libro nero della Lega, una coraggiosa ricostruzione basata anche su importanti documenti fin qui inediti. Giovanni Tizian e Stefano Vergine per le loro inchieste sulla Lega hanno ricevuto il Premio Franco Giustolisi "Giustizia e Verità" 2018.

Un nonno per amico
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Materiale linguistico moderno

Tonucci, Francesco <1940->

Un nonno per amico / Francesco Tonucci

Orecchio acerbo, 2019

Abstract: Nonni e nipoti fanno spesso coppia perché hanno diverse cose in comune che li tengono assieme. Hanno dei parenti in comune e nascono nello stesso istante: con l'arrivo di un figlio o di una figlia quello che prima era solo un padre, diventa all'improvviso anche un nonno e quello che era solo un bambino è subito figlio e nipote. Entrambi amano andare ai giardini a giocare, talvolta insieme, talvolta separati. Amano raccontarsi le storie e anche sentirsele raccontare. Sono capaci entrambi di insegnare cose importanti gli uni agli altri. E sono sempre complici di fronte ai "grandi", nel mangiare di nascosto la cioccolata, nel far passare una pagella bruttina... Chiude il libro un manuale con 20 giochi originali e divertenti da costruirsi tutti da soli.

Un'anima
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Materiale linguistico moderno

Cuperlo, Gianni <1961->

Un'anima : cosa serve alla sinistra per non perdersi / Gianni Cuperlo

DE, Donzelli, 2019

Abstract: «C’è da ricostruire un assetto delle istituzioni, un intero sistema politico. Ma senza indicare le forze vive, i soggetti chiamati a sorreggere quella strategia, il rischio è cadere in una democrazia depassionata, orfana dei conflitti fondamentali a indirizzarne lo sviluppo e, al fondo, l’esistenza stessa. Cosa serve? un congresso vero, una costituente. Dopo dodici anni di gazebo, primarie, mozioni, abbiamo bisogno di fare un congresso come buon senso comanda. per una volta mettendo al centro la cultura. Si può farlo in tanti modi. Ma il processo ha senso solo se aperto a chi è fuori e da fuori attende un cenno, una spinta ad allargare il campo». E adesso? Quale sarà adesso il destino dell’alleanza imbastita dopo l’annunciata e imprevista crisi di Ferragosto tra le forze più ostinatamente rivali degli ultimi anni? I nemici per eccellenza si sono incrociati a mezza via come anime dannate dalle urne incombenti o l’estate folle del 2019 è destinata a inaugurare davvero una «terza Repubblica»? Il volume, diviso in tre parti, scava nella cronaca e traccia l’ipotesi del dopo. Le prime due affrontano le conseguenze del «connubio» per il Partito democratico: natura, identità, prospettive, idee per far ritrovare a un popolo, che si riconosce come tale, la sua anima. La terza parte raccoglie una sintesi del «Diario di mezza estate» scritto nei giorni caldi della vicenda. Capitoli giornalieri che registrano il corso degli eventi, dalla certezza di elezioni all’avvio del dialogo sino alla sconfitta leghista, la mediazione sul programma e il giuramento del nuovo governo. Un itinerario complicato raccontato da un insider col tono informale e discorsivo del cronista. A uscirne è l’affresco in presa diretta di una politica meno epidermica dell’immagine spesso riflessa. Una testimonianza vissuta con quel tanto di passione consapevole che senza un popolo motivato alle spalle anche il sentiero delle pie intenzioni è lastricato di trappole.

Nazionalisti e patrioti
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Materiale linguistico moderno

Viroli, Maurizio <1952->

Nazionalisti e patrioti / Maurizio Viroli

Laterza, 2019

Abstract: Partendo da Jean-Jacques Rousseau e passando da Giuseppe Mazzini, Giovanni Gentile, Benedetto Croce, Piero Calamandrei, Carlo Rosselli e molti altri ancora, Maurizio Viroli delinea criticamente una delle questioni più rilevanti del nostro tempo e della nostra politica: la differenza tra nazionalismo e patriottismo. Il nazionalismo svilisce la libertà, esalta l’omogeneità culturale o etnica, giustifica il disprezzo per chi non appartiene alla nostra nazione. Oggi, il nazionalismo è rinato e diventa ogni giorno più forte. Come ha già fatto in passato, può distruggere i regimi liberali e democratici e aprire la strada al totalitarismo. Se vogliamo difendere le nostre istituzioni liberali e democratiche dobbiamo in primo luogo intendere il significato e il linguaggio del nazionalismo. Quando è nato? Quali idee, istituzioni e azioni politiche ha voluto combattere? Quali ha, invece, sostenuto o auspicato? Maurizio Viroli, nella prima parte di questo libro, illustra la questione del nazionalismo attraverso le voci di alcuni dei più rilevanti intellettuali che ne hanno discusso, da Rousseau a Benedetto Croce. Nella seconda parte del libro l’autore indaga in che modo e con quali mezzi contrastare efficacemente il nazionalismo. La storia, sostiene Viroli, ci ha insegnato che contro il nazionalismo serve a poco alzare la bandiera del cosmopolitismo, un ideale che convince la ragione ma non tocca le passioni, da sempre principio di ristrette élite intellettuali. Quale può essere, allora, un antidoto efficace alla febbre nazionalista? Secondo Viroli, se vogliamo contrastare il nazionalismo – che fa leva sugli interessi locali, sulla cultura, sulle memorie e sull’etnia – dobbiamo usare il linguaggio del patriottismo repubblicano, capace di apprezzare la cultura nazionale e i legittimi interessi di ciascun cittadino ma anche di elevare l’una e gli altri agli ideali del vivere libero e civile. Spiega perfettamente il contrasto ideale tra patriottismo e nazionalismo il pensiero di Carlo Rosselli, che identificava il primo con gli ideali di libertà basati sul rispetto per i diritti degli altri popoli; il secondo con la politica di espansione perseguita dai regimi reazionari. Entrambi si appellano al sentimento nazionale, entrambi suscitano passioni forti. Ma proprio per questo essi devono essere usati l’uno contro l’altro. Invece di condannare il sentimento nazionale come un pregiudizio, gli antifascisti devono porre il patriottismo al centro del loro programma politico. La rivoluzione antifascista, scriveva Rosselli, è «un dovere patriottico»

Errore di sistema
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Materiale linguistico moderno

Snowden, Edward <1983->

Errore di sistema / Edward Snowden

[S.l.] : Longanesi, 2019

Il cammeo ; 615

Abstract: «Mi chiamo Edward Joseph Snowden. Un tempo lavoravo per il governo, ora lavoro per le persone. Mi ci sono voluti quasi trent'anni per capire che c'era una differenza tra le due cose e, quando è successo, ho iniziato ad avere qualche problema sul lavoro. E così adesso passo il tempo cercando di proteggere la gente dalla persona che ero una volta - una spia della CIA e della National Security Agency. Se state leggendo questo libro è perché ho fatto qualcosa di molto pericoloso, per uno nella mia posizione: ho deciso di dire la verità.» Come si diventa il ricercato numero uno dalle più potenti agenzie di sicurezza del mondo occidentale, quando sei stato un bambino introverso e geniale, un ragazzo fragile e idealista? Quando si rende conto che il Paese che serve sta tradendo tutti gli ideali in cui crede, Edward Snowden, funzionario della CIA e consulente della NSA, diventa la talpa del Datagate, lo scandalo che ha rivelato al mondo l'esistenza di un programma illegale di sorveglianza digitale di massa che consentiva al governo statunitense di spiare praticamente chiunque sulla faccia della terra. Il suo J'accuse infrange per sempre l'illusione del sogno americano. È il 2013. E quell'uomo sta per dire addio alla vita come la conosceva. Sei anni dopo, dalle pagine di questa intensa autobiografia, Snowden rivela il proprio ruolo nella creazione della tecnologia che ha consegnato agli Stati Uniti un'arma troppo potente per qualunque governo intenda conservarsi democratico, e cosa lo ha spinto a denunciarne infine l'esistenza.

Remoria
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Materiale linguistico moderno

Mattioli, Valerio <1978->

Remoria : la città invertita / Valerio Mattioli

Roma : Minimum fax, 2019

Indi ; 61

Abstract: Remoria è la città che sarebbe sorta se al posto di Romolo, nella leggenda di fondazione fratricida, a vincere fosse stato Remo. È il negativo occulto di Roma, il rimosso che aleggia perenne e che preme per tornare in superficie. Remoria non dovrebbe esistere eppure è in continua espansione: erode i confini, ribalta le gerarchie e dissolve la logica della fu Città Eterna. Perché la logica non può rendere conto di quell'immensa parte di Roma che sta fuori dal centro: la razionalità non può spiegare il Grande Racconto Anulare, la «borgatasfera» che si addensa delirante per chilometri su entrambi i lati dell'anello autostradale, le tribù di giovani mutanti che nascono in mezzo a quel niente e cambiano tutto. Raccontare Roma oggi pare un'impresa disperata, non ce narrazione che possa contenerla. Valerio Mattioli rovescia dunque la prospettiva: parte dal fantasma, dal doppio indicibile delle sue periferie per plasmare una mitologia parallela, che inizia nella Ostia di Amore tossico, passa per la nascita delle bande metropolitane, attraversa la stagione dei rave party, e atterra in un presente dominato da rovine piovute dal futuro, discariche e campi rem. Mescolando storia delle sottoculture, psicogeografia e romanzo di formazione, e annaffiando il tutto di scienza alchemica e fantahorror lovecraftiano, Remoria è una lunga lettera d'amore che dalla Cento-celle del coatto sintetico Ranxerox viene indirizzata a tutte le periferie del pianeta, nel tentativo di far riemergere la città che potrebbe essere e che (ancora) non è.

Questa non è l'Italia
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Materiale linguistico moderno

Friedman, Alan <1956->

Questa non è l'Italia : storie segrete e verità shock dietro il nuovo volto del nostro Paese / Alan Friedman

Roma : Newton Compton, 2019

Controcorrente ; 150

Abstract: Con un taglio saggistico-narrativo Alan Friedman ci racconta in tempo reale quali sono i maggiori cambiamenti cui sta andando incontro il nostro Paese. L'autore ci guida attraverso i temi caldi del momento per districarci tra le innumerevoli informazioni da cui ogni giorno veniamo raggiunti, separando il grano dal loglio. La situazione attuale è molto critica e tante sono le questioni su cui riflettere o interrogarsi. L'immigrazione è veramente un'emergenza nazionale? Le regole della moneta unica possono essere realmente riviste? Il nostro sistema bancario è solido? Quanto è affilata la spada di Damocle del nostro debito pubblico? Rischiamo un'altra crisi? Nella sua lucida analisi, Friedman non ferma il proprio sguardo all'interno dei confini dello stivale, ma si spinge oltre, guardando al futuro dell'Europa, alle mutevoli dinamiche geopolitiche e alle travagliate relazioni tra l'Europa e la Russia, la Cina e gli Stati Uniti di Donald Trump. E le conclusioni potrebbero essere sorprendenti. Un'analisi a tutto tondo del nostro Paese dove, come è successo con "Ammazziamo il Gattopardo", l'autore è capace di mettere a fuoco le questioni che più stanno a cuore ai lettori, dando risposte semplici e chiare. Senza lasciare spazio a inutili catastrofismi, perché le ricette ci sono e basta solo seguirle.