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Trovati 758 documenti.

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La paranza dei buonisti
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Materiale linguistico moderno

Il terzo segreto di satira <collettivo di videomaker>

La paranza dei buonisti : manuale di sopravvivenza per il ventennio sovranista / Il Terzo Segreto di Satira

Longanesi, 2020

Abstract: Siete stanchi di argomentare con gli urlatori, ragionare con gli odiatori, mantenere la calma con folle di sovranisti isterici? Avvertite un senso di nausea ogni qualvolta aprite un social network, sfogliate un giornale, ascoltate la radio o uscite per strada? Attenzione, siete chiaramente dei buonisti sull’orlo di una crisi di nervi e questo manuale è stato scritto apposta per voi. Per voi che, nell’era dell’odio e degli slogan urlati, con i vostri toni pacati il più delle volte finite per essere zittiti e tacciati di «buonismo radical chic». A voi vogliamo trasmettere un messaggio importante: inutile opporsi, ridimensionate le ambizioni e pensate, piuttosto, a sfangarla! Dal lavoro all’amore al tempo libero, in questo manuale troverete storie esemplari da cui prendere ispirazione (oppure no), strategie pratiche da mandare a memoria, editoriali controversi, giochi di dubbio gusto e test di autovalutazione per mettere alla prova le vostre effettive probabilità di sopravvivenza al ventennio che ci si prospetta: razzista, misogino, populista, autoritario. In una parola, sovranista. Vi sembra che stiamo esagerando? Immaginate se mai si arrivasse a una situazione tale da costringere, per dire, una novantenne, scampata alla guerra, alla persecuzione nazista e ai campi di concentramento, a fronteggiare le minacce di un manipolo di leoni da tastiera sovranisti. Immaginate se quella novantenne dovesse essere messa sotto scorta, per questo. Una roba da pazzi, no?

Questa è l'America
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Materiale linguistico moderno

Costa, Francesco <1984 ; Catania>

Questa è l'America : storie per capire il presente degli Stati Uniti e il nostro futuro / Francesco Costa

Mondadori, 2020

Abstract: Ci sono pochi posti nel mondo dove il divario tra quello che crediamo di sapere e quello che sappiamo è tanto ampio quanto nel caso degli Stati Uniti. L'influenza statunitense nei nostri consumi è così longeva che pensiamo di conoscere bene l'America quando in realtà, nella gran parte dei casi, la nostra idea è un impasto di luoghi comuni e poche informazioni concrete. Convinti che gli statunitensi siano tutti armati fino ai denti, non sappiamo, per esempio, che la metà delle armi in circolazione in America è posseduta dal 3 per cento della popolazione. Coltiviamo il luogo comune per cui gli Stati Uniti usino la mano pesante contro l'evasione fiscale e i reati dei cosiddetti colletti bianchi, ma in carcere ci vanno ancora soprattutto ragazzi neri. Ragioniamo e discettiamo sulla cultura americana e sulla sua idea di Stato e libertà, paragonando il tutto a quello che succede qui da noi, senza sapere o tener conto che gli Stati Uniti sono un Paese molto poco popolato: ci sono più persone nella sola New York di quante ce ne siano in 40 dei 50 Stati. Siamo abituati a leggere l'intera politica estera statunitense innanzitutto sulla base del petrolio, e della necessità di trovarlo, ma oggi gli Stati Uniti sono pressoché indipendenti dal punto di vista energetico. L'elenco potrebbe continuare. Allo stesso modo, abbiamo accolto il risultato elettorale più clamoroso in quasi tre secoli di storia statunitense, la vittoria del repubblicano Donald Trump alle presidenziali del 2016, a pochi anni di distanza dell'elezione di Barack Obama, primo presidente nero, come la logica e prevedibile conseguenza dei nostri luoghi comuni. Eppure ci sono fatti e cambiamenti profondi e non sempre visibili che spiegano eventi così straordinari. In quest'anno così cruciale per la politica statunitense, che porterà all'elezione di un nuovo presidente o alla rielezione di Trump, Francesco Costa riflette sulle trasformazioni e i problemi dell'America, quella vera, raccontandoci il doloroso ma inesorabile smarrimento di un Paese speciale che diventa ogni giorno più normale.

Non è un paese per vecchie
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Materiale linguistico moderno

Lipperini, Loredana <1956->

Non è un paese per vecchie / Loredana Lipperini

Bompiani, 2020

Abstract: I vecchi sono numeri. Numeri che ci fanno paura, come quell'uno su tre che riguarda la percentuale di anziani che abiteranno il nostro paese di qui ai prossimi anni. I vecchi non si vedono: nei piccoli paesi capita ancora di incontrarli al braccio di una badante dalle braccia larghe. Nelle città, qualora si avventurassero fuori di casa, vengono superati in corsa, con una scrollata di spalle e uno sbuffo di insofferenza. I vecchi non esistono: appaiono di rado in televisione, specie se di sesso femminile. O meglio, si vedono a volte quelle rare e preziose donne impossibili da ignorare, come Rita Levi Montalcini o Margherita Hack. Quanto alle altre, a volte si mimetizzano fra ospiti e comparse sotto i cinquantacinque anni (la soglia di apparizione televisiva per le donne) fingendo di esserne coetanee, o accettando di recitare l'antico ruolo della megera. I vecchi non vendono, non piacciono, non hanno appeal: su quotidiani e telegiornali appaiono soltanto quando sono vittime di una truffa o di un colpo di calore. O quando, se donne, osano innamorarsi di un uomo più giovane. Se concepiscono dopo i sessant'anni, sono la vergogna del loro sesso. Dura, comunque, poco: una copertina, un articolo nelle pagine interne la settimana successiva, un trafiletto, e tutto è dimenticato. I vecchi danno fastidio. È sempre stato così: ma adesso, e soprattutto nel nostro paese, avviene qualcosa di diverso. C'è una sola generazione. Quella dei cinquanta-sessantenni.

Questa è la storia
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Materiale linguistico moderno

Broccoli, Umberto <1954->

Questa è la storia / Umberto Broccoli ; a cura di Patrizia Cavalieri ; introduzione di Pier Luigi Vercesi

Milano : Bompiani, 2019

Abstract: Dalle canzoni trasmesse alla radio alla fine degli anni trenta, interpreti di un'Italia illusa e pericolosamente disposta a ballare sull'orlo dell'abisso, a quella del decennio ottanta, gli anni di «Sua Evanescenza», passando per l'ottimismo giovanilista e libertario degli anni sessanta, diffuso dall'innovatore programma «Bandiera gialla». Umberto Broccoli descrive e commenta gli snodi principali della storia d'Italia attraverso i ritmi e le parole che li hanno caratterizzati, diventando parte integrante, e spesso folgorante chiave di lettura, del nostro paesaggio sociale e culturale. Come Pier Luigi Vercesi osserva nell'Introduzione, "Broccoli ha inventato un nuovo modo di fare storia, che potremmo definire 'passionale', tant'è vero che dovrete tenere la vostra mente ben concentrata perché, a ogni passo, vi si risveglieranno ricordi e sensazioni che vi condurranno a costruirvi storie personali parallele"

Ci salveremo: appunti per una riscossa civica
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Materiale linguistico moderno

De Bortoli, Ferruccio <1953->

Ci salveremo: appunti per una riscossa civica / Ferruccio De Bortoli

Milano : Garzanti, 2019

Saggi

Abstract: Ci salveremo? O l'Italia rischia di precipitare in una nuova crisi finanziaria, nel baratro della recessione? Rispondendo a queste domande, Ferruccio de Bortoli ci parla dei costi della folle deriva populista che stiamo vivendo e mette in luce le colpe e le ambiguità delle élite, della classe dirigente, dei media. Eppure il Paese è migliore dell'immagine che proietta il suo governo: ha un grande capitale sociale, un volontariato diffuso, tantissime eccellenze. Questo libro è anche un viaggio nelle virtù, spesso nascoste, dell'Italia, perché una riscossa è possibile, ma dipende da ognuno di noi. Per riuscirci bisogna riscoprire un nuovo senso della legalità e avere un maggior rispetto dei beni comuni; ci vuole più educazione civica, da riportare nelle scuole, e più cultura scientifica; è necessario combattere per una vera parità di genere e per dare più spazio ai giovani in una società troppo vecchia e ripiegata su se stessa. Il futuro va conquistato, non temuto, e non dobbiamo mai perdere la memoria degli anni in cui eravamo più poveri e senza democrazia. Solo così ci salveremo. Nonostante tutto

Chi è dunque l'altro?
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Materiale linguistico moderno

Augé, Marc <1935->

Chi è dunque l'altro? / Marc Augé ; edizione italiana a cura di Annalisa D'Orsi

Milano : Cortina, 2019

Culture e società ; 42

Abstract: Antropologo di fama, Marc Augé si è sempre interessato al problema dell’altro: l’altro individuo, l’altro società, l’altro culturale, l’altro geografico. In questo libro, porta con sé il lettore dagli stadi delle grandi città alle lagune della Costa d’Avorio; s’interroga sul senso del cannibalismo, sui sogni degli Indiani del Venezuela o sul ruolo dell’eroe nelle serie televisive americane. Dopo più di mezzo secolo di osservazioni, ritorna sulle relazioni fra lo stesso e l’altro, quali esistono presso alcune popolazioni africane o amerindiane, e quali si manifestano ai nostri giorni nel contesto della mondializzazione. Occorre sapersi tenere all’ “incrocio delle incertezze” se vogliamo sottrarci all’uniformità, a quella fatalità che vorrebbe che fossimo tutti uguali.

Dialogo tra un cinico e un sognatore
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Materiale linguistico moderno

Odifreddi, Piergiorgio <1950-> - Farinetti, Oscar <1954->

Dialogo tra un cinico e un sognatore / Piergiorgio Odifreddi, Oscar Farinetti

Milano : Rizzoli, 2019

Abstract: Che cosa hanno in comune un matematico e un imprenditore? Chi dei due frequenta di più i sogni e chi insegue una verità cinica? In questo faccia a faccia fra due mondi apparentemente opposti, Piergiorgio Odifreddi e Oscar Farinetti si confrontano sui temi più urgenti dell'attualità: dai cambiamenti climatici alla politica dei «Grandi Satana come Trump e Orbán», dall'importanza del rispetto per la filiera del cibo alla decrescita - «che è sempre infelice». Naturalmente senza trascurare la tragicomica situazione dell'Italia odierna, incatenata ai suoi falsi problemi. E nell'esplorare tutte le contraddizioni del cinismo contemporaneo dei nuovi sovranisti e dei venditori di sogni, l'uomo di scienza e l'imprenditore attraversano le diverse concezioni attribuite al sogno e al cinismo nell'antichità e nel presente, e discutono su temi di importanza universale - dal valore del tempo e del denaro fino all'amore. Un dialogo filosofico dei tempi moderni, arricchito da citazioni, curiosità, aneddoti personali, dove non si perde mai di vista l'importanza della conoscenza dei fatti, ma neppure la necessità dell'ironia: saper scherzare su se stessi e sul mondo è forse l'unica strada per portare a termine un ragionamento serio. E se è vero che il cinismo rispunta ogni qualvolta i valori di coesione di una società si sfaldano, come nel nostro presente, è forse altrettanto vero che il contraltare costruttivo al ghigno del cinico non può che essere la capacità di sognare. Viene da chiedersi, in fondo, se quelli di Odifreddi e Farinetti siano due sguardi così diversi sul mondo. O se, almeno in questo caso, cinico e sognatore siano due facce della stessa medaglia. «La verità è che entrambi vorremmo essere sognatori, ma entrambi riteniamo che l'altro sia un cinico», dicono gli autori. Al lettore l'ultima parola.

Benvenuti nel 2050
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Materiale linguistico moderno

Pozzi, Cristina <1981->

Benvenuti nel 2050 : cambiamenti, criticità, curiosità / Cristina Pozzi

Milano : Egea, 2019

Cultura e società

Abstract: Indipendentemente dalla strada che ci condurrà alla meta - un evento singolare in grado di trasformare tutto in un solo istante, piuttosto che un cambiamento non troppo differente da quelli che hanno segnato passaggi d'epoca nel passato -, il mondo che ci accoglierà nel 2050 sarà un luogo molto diverso da oggi, e senza una guida adeguata il rischio di perderci appare elevato. E non illudiamoci che sia possibile continuare a non pensarci: il futuro, con le sue straordinarie novità, le esperienze inattese, l'estrema complessità, le opportunità e le minacce che porta con sé, richiede di arrivarci attrezzati. Se dunque vogliamo scoprire almeno qualcosa di ciò che ci aspetta, questo è il libro giusto per farlo, evitando di lasciarci trasportare dal tempo. A quale clima dobbiamo prepararci e che cosa portare con noi? Che cosa si mangerà nel 2050? Come ci si vestirà? In che tipo di città vivranno le persone? Dove andranno a divertirsi i giovani? Quali saranno le esperienze da non perdere? Quali le lingue, le monete, le cure? Come sarà fare shopping e con quali mezzi ci sposteremo? In un pianeta abitato da robot, cyborg e specie animali che si credevano estinte, ogni aspetto sarà molto distante dalle nostre attuali abitudini ma le indicazioni contenute in queste pagine saranno di grande aiuto per tutti, viaggiatori abituali del futuro o neofiti della materia in procinto di affrontare il loro primo viaggio.

Il mondo è giovane ancora
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Materiale linguistico moderno

De Masi, Domenico <1938->

Il mondo è giovane ancora / Domenico De Masi ; conversazione sul futuro con Maria Serena Palieri

Milano : Rizzoli, 2018

Maxima moralia

Abstract: «In quest'epoca di disorientamento, abbiamo due certezze inconfutabili. La prima è che il mondo in cui oggi viviamo non è il migliore dei mondi possibili, ma è di sicuro il migliore dei mondi esistiti fino a oggi. La seconda è che l'opera creatrice dell'uomo è solo all'inizio del suo cammino e, per la prima volta nella storia dell'umanità, sta a noi proseguirla o interromperla per sempre.» È un viaggio quello che Domenico De Masi intraprende in queste pagine. Un percorso segnato da dieci svolte decisive, dieci diadi terminologiche e concettuali che puntano a individuare una meta e tracciare una rotta, capaci di trasformare la nostra timorosa navigazione a vista in progetto consapevole verso una ragionevole felicità. Punto di partenza è la certificazione sociologica del senso di smarrimento che caratterizza la nostra società, la prima in assoluto nata senza un preventivo modello di riferimento, sorta quasi per germinazione spontanea da quella che l'ha preceduta. Temi centrali per tutti quali la Longevità, il Lavoro, l'Impegno; concetti di natura sociologica come quelli di Classe e Genere, o più propri della psicologia come Paura e Felicità: un vocabolario indispensabile per orientarsi anche politicamente nel mondo che è già qui e che verrà, quel «mondo giovane ancora», per dirla con Giambattista Vico, che mai come oggi necessita di essere compreso, tradotto, e necessariamente riscritto. A oltre vent'anni da "L'ozio creativo", De Masi, come allora in conversazione con Maria Serena Palieri, offre un'accurata e convincente istantanea del tempo che stiamo vivendo, un'inquadratura realistica e carica di speranza che descrive chi siamo e come saremo.

Sociologia dei contesti di apprendimento
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Materiale linguistico moderno

Ferrari, Mirella <1972->

Sociologia dei contesti di apprendimento : scuola, musei e formazione continua / Mirella Ferrari

Ledizioni, 2018

Abstract: Questo volume vuole discutere il tema dell'educazione continua dal punto di vista della sua costruzione sociale e del ruolo che riveste all'interno della società nella realtà italiana ed europea. I luoghi cardine all'interno dei quali si sviluppa l'analisi, sia teorica che rivolta alle condizioni concrete di attuazione, sono: la scuola, i musei e la formazione nel mondo del lavoro. Assistiamo oggi a un ampio dibattito sul tema dell'educazione che incorpora analisi, questioni interpretative e approcci teorici assai differenti, volti ad offrire una lettura della complessità nella quale viviamo e delle possibili risposte alle esigenze di formazione in continuo aumento per complessità e portata. Passando in rassegna i diversi orientamenti teorici, la riflessione si focalizza sui costrutti sociali di identità, inclusione, appartenenza e provenienza geografica e al loro impatto sull'apprendimento formale e non formale. Il quadro di riferimento, entro cui si inserisce l'esplorazione dell'apprendimento continuo, considera, inoltre, la questione delle education policy, evidenziando problematicità e conquiste della governance italiana nei diversi contesti della conoscenza.

Illuminismo adesso
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Materiale linguistico moderno

Pinker, Steven <1954->

Illuminismo adesso : in difesa della ragione, della scienza, dell'umanesimo e del progresso / Steven Pinker

Milano : Mondadori, 2018

Le scie

Abstract: Guardando ai primi due decenni del XXI secolo, inaugurati dalla tragedia dell'11 settembre, insanguinati dal terrorismo islamista, piagati da una gravissima crisi finanziaria globale e divenuti teatro negli ultimi anni di inquietanti riedizioni del nazionalpopulismo a sfondo xenofobo e neo-oscurantista, è quasi inevitabile nutrire qualche dubbio sulle «magnifiche sorti e progressive» promesse da quell'Età dei lumi e della ragione che è stata il luogo d'origine della modernità. Proprio per questo è ancor più apprezzabile lo sforzo di chi, viceversa, vuole dimostrarci che non c'è nulla di più sbagliato dell'imboccare la strada del pessimismo o della resa a ideologie regressive. Con "Illuminismo adesso", Steven Pinker ci aiuta a leggere la realtà contemporanea alla luce degli ideali di ragione, scienza, umanesimo e progresso che quel movimento filosofico ha elevato tre secoli fa a valori universali e che oggi sono minacciati da altre componenti della natura umana, come la fedeltà alla tribù, la cieca sottomissione all'autorità, il pensiero magico, la tendenza a imputare i propri insuccessi a complotti orditi da nemici malvagi. Nella sua appassionata difesa dei princìpi dell'Illuminismo e dei loro benefici effetti sul miglioramento della condizione umana, Pinker mostra - dati e numeri alla mano - i giganteschi passi avanti compiuti in ogni campo: nell'aspettativa di vita, nella tutela della salute, nella riduzione della fame e nella moltiplicazione delle fonti di sostentamento, nella crescita e nella distribuzione della ricchezza, nella riduzione delle disuguaglianze, nell'affermazione della pace e nella difesa della sicurezza, nella diffusione della democrazia, nel rispetto e nella parità dei diritti, nell'accesso alla conoscenza e nelle chance di felicità. Questo indiscutibile progresso materiale, intellettuale e morale non è il frutto del caso, ma della potenza della filosofia illuminista. Un trionfo così poco celebrato che le sue idee guida di ragione, scienza e umanesimo sono spesso trattate dagli intellettuali con indifferenza, scetticismo, talvolta con disprezzo e apertamente osteggiate. Eppure, per affrontare le formidabili sfide del nostro tempo, come il cambiamento climatico, le impetuose ondate migratorie e il terrorismo globale, non servono le geremiadi dei profeti di sventura né i cinici proclami di leader sbruffoni e ignoranti, ma la lucida razionalità di chi pensa che siano problemi che l'uomo è in grado risolvere. «Forse» conclude Pinker «non avremo mai un mondo perfetto, e sarebbe pericoloso cercarne uno. Ma non c'è limite ai miglioramenti che possiamo conseguire se continuiamo ad applicare la conoscenza all'incremento della prosperità umana.»

L'uomo bianco
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Materiale linguistico moderno

Mauro, Ezio <1948->

L'uomo bianco / Ezio Mauro

Milano : Feltrinelli, 2018

Serie bianca

Abstract: Dove comincia e dove finisce, come cambia la normalità italiana? Pensiamo di essere rimasti uguali a noi stessi, mentre stiamo diventando attori individuali di un cambiamento collettivo. È una scala privata, invisibile, che scendiamo passo dopo passo, fino all'intolleranza, finché qualcuno spara ai "negri". E proprio in quel momento, se guardiamo chi impugna il fucile, vediamo materializzarsi l'uomo bianco, ciò che certamente noi siamo ma che non ci siamo mai accontentati di essere. Ma come è stato possibile regredire fino alla nostra identità biologica? Perché, abituati a dare la colpa di ogni cosa alla politica, non siamo neppure in grado di cogliere in questo rancore diffuso la sconfitta nostra, della cosiddetta società civile? Sono le domande a cui Ezio Mauro prova a rispondere in queste pagine che scavano fino all'osso della mutazione in atto e ci lasciano nudi e sgomenti davanti alla fragilità del costume collettivo. Una riflessione impeccabile sulle contraddizioni della democrazia italiana e di una politica azzerata che non sa trovare soluzioni né per la sicurezza degli uni né per la disperazione degli altri, nutrendo e nutrendosi di paura e rabbia. Per scendere nell'inferno di questa trasformazione, Mauro si fa guidare e ci guida attraverso la più simbolica storia dell'Italia recente, che ha diviso il prima dal dopo: a Macerata, il 3 febbraio 2018, Luca Traini impugna una pistola e spara a caso contro tutte le persone di colore che incontra. È un gesto che non viene dal nulla ma, al contrario, si è avvalso di un clima di legittimazione strisciante, proprio di quel senso comune parallelo che si sta muovendo dentro di noi. Siamo sconfitti una volta per tutte quando il destino degli altri non ci interpella più: "Purché non qui da noi, finiscano dove vogliono, finiscano come possono, finiscano comunque. Purché finiscano". Non era così, non lo permettevamo a noi stessi.

Prigionieri del presente
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Materiale linguistico moderno

De Rita, Giuseppe <1932-> - Galdo, Antonio <1957->

Prigionieri del presente : come uscire dalla trappola della modernità / Giuseppe De Rita, Antonio Galdo

Einaudi, 2018

Abstract: Una società prigioniera del presente non progetta futuro e non ha memoria del passato. Cova rancori e paure, riuscendo solo ad adattarsi: al desiderio sostituisce le pulsioni, al progetto l'annuncio, alle passioni le emozioni. Diventa una società rattrappita. La schiavitú del presente ha portato perfino a un mutamento antropologico dell'uomo occidentale: nella vita privata, nella sfera dei sentimenti, delle relazioni, dei rapporti umani e nella dimensione pubblica, dalla politica all'economia, dalle istituzioni alle imprese. Il presentismo ratifica il primato della tecnologia che domina e ci domina, della finanza senza redistribuzione della ricchezza. Assembla il virtuale in un'eterna connessione e rende opaco il reale, fino a farlo sfumare. Lascia senza risposte le due grandi domande del mondo globalizzato: la sicurezza e la possibilità di crescere nel benessere. Ma da questa prigione si può uscire, se partiamo dalla consapevolezza di quanto siamo ormai scollegati dal passato e dal futuro. E come diceva Camus "il senso della vita è resistere all'aria del tempo".

Ogni cosa è fulminata
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Materiale linguistico moderno

Littizzetto, Luciana <1964->

Ogni cosa è fulminata : alla ricerca delle pícícì (piccole cose certe) / Luciana Littizzetto ; illustrazioni di Michele Fabbri

Milano : Mondadori, 2018

Biblioteca umoristica Mondadori

Abstract: I tovagliolini dei bar che non asciugano, i cartelli stradali che ti abbandonano sul più bello, le calze che si bucano appena le metti, la paletta della scopa che lascia sempre una striscia di polvere ("la sottile linea grigia"), l'apertura impossibile del tonno in scatola, le date di scadenza illeggibili, i tubetti di pomata che appena li apri esplodono... Questo nuovo libro di Luciana Littizzetto è un manifesto sull'importanza trascurata di quelle piccole cose che potrebbero facilitarci la vita e invece ce la complicano. Un piccolo capolavoro di letteratura umoristica che diventa anche un elogio della delicatezza, della sensibilità, dell'attenzione. Contro la prepotenza, la superficialità, l'incuria. "Sarò la portavoce, l'ambasciatrice, la paladina delle micro-rotture del quotidiano, le incongruenze con le quali tutti, tutti i giorni, abbiamo a che fare. Quelle che ti fanno dire: 'Ma perché? Ma ti sembra normale che? Non sarebbe più facile se?'. I piccoli e grandi scontri con un reale che sembra lontano dalla logica e dal buon senso. Vedrei con favore un partito che si occupasse delle cose quotidiane, che promettesse di risolvere minuzie che intossicano giorno dopo giorno il nostro tran tran abituale. Il partito delle Picicì, Piccole Cose Certe." I grandi comici e gli scrittori migliori hanno il potere di osservarci quando crediamo che non ci veda nessuno, mentre ci incagliamo nella vita e nei suoi inciampi. Per questo ridiamo così tanto con Luciana Littizzetto, perché ci sentiamo meno soli.

Il comune senso del pudore
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Materiale linguistico moderno

Boneschi, Marta <1946->

Il comune senso del pudore / Marta Boneschi

Bologna : Il mulino, 2018

Intersezioni ; 506

Abstract: Silenzio, repressione, censura hanno a lungo circondato la sfera sessuale. Il pudore ne ha difeso i confini. Le trasformazioni della società contemporanea non potevano però non incidere nel profondo anche in questo campo. Alla spinta modernizzatrice, che porta a comportamenti più liberi, risponde una controffensiva moralistica contro ogni strumento della “corruzione dei costumi “: contro l’educazione sessuale, le cattive letture, il cinema (e il pericoloso buio dei cinematografi), la nuova moda femminile, lo sport che rivela i corpi. La storia del Novecento è tutta in questa lotta fra una progressiva liberazione dei costumi e una resistenza intransigente e bigotta al cambiamento. Sul finire del secolo poi i nuovi mezzi di comunicazione faranno trionfare non un nuovo senso del pudore, ma la più sfacciata indecenza. Ma questa è un’altra storia.

Vol. 27: I consumi
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Materiale linguistico moderno

Vol. 27: I consumi / a cura di Stefano Cavazza e Emanuela Scarpellini

Torino : Einaudi, 2018

Fa parte di: Storia d'Italia : Annali

Abstract: Il panorama completo del fenomeno «consumo» in Italia, con riferimento soprattutto al periodo novecentesco: dalle dinamiche socio-economiche in età moderna ai consumi culturali e digitali di oggi.

Niente è vero, tutto è possibile
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Materiale linguistico moderno

Pomerantsev, Peter <1977->

Niente è vero, tutto è possibile : avventure nella Russia moderna / Peter Pomerantsev ; traduzione di Fabrizio Coppola

Roma : Minimum fax, 2018

Indi ; 54

Abstract: Killer professionisti con un'anima artistica, aspiranti registi teatrali che si trasformano in burattinai del Cremlino, supermodelle con tendenze suicide, Hells Angels che si credono guerrieri consacrati, oligarchi che vivono ancora nel mito della rivoluzione: sono solo alcuni dei personaggi che Peter Pomerantsev incontra nel cuore più surreale della Russia contemporanea, sospesa tra i fantasmi del comunismo e il trionfo di un capitalismo brutale e predatorio, che non esita a fabbricare la realtà, o a modellarla a propria immagine e somiglianza. Un mondo che trabocca di nuovi ricchi e di nuovi potenti e che si trasforma con una rapidità che sfida ogni tentativo di analisi; un mondo, per giunta, dominato da una forma sottile e pervasiva di dittatura che si rivela ogni giorno di più la vera antagonista dell'Occidente. Attingendo alle proprie esperienze professionali - in Russia ha lavorato nella produzione televisiva per quasi dieci anni - e arricchendole con viaggi e incontri che, dalla capitale e dai palazzi del potere, lo hanno portato in città siberiane requisite dalla mafia e nei salotti dei miliardari, a Londra o New York, Pomerantsev compone un mosaico di inarrivabile complessità: il ritratto frenetico e inquietante di un paese che appare insieme assurdo e spietatamente reale.

Società low cost
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Materiale linguistico moderno

Cristante, Stefano <1961->

Società low cost : 2011-2017: gli anni del grande scombussolamento / Stefano Cristante

Milano [etc.] : Mimesis, 2018

Il caffè dei filosofi ; 112

Abstract: Tra la fine del primo decennio del XXI secolo e i nostri giorni la parola globalizzazione è entrata definitivamente nel lessico occidentale e mondiale. A fare da sfondo a imponenti fenomeni globali (migrazioni, terrorismi, precarietà, nuove povertà) la crisi economico-sociale più forte del dopoguerra, accompagnata dall'affermarsi di nuovi populismi, di nuove ideologie e di nuovi leader. In decine di brevi scritti sociologici sotto forma di articoli giornalistici, il sociologo Stefano Cristante interpreta lo spirito del tempo, descrivendo le conseguenze e le ripercussioni degli eventi politici, sociali, culturali e di costume e analizzando le mosse dei principali protagonisti nazionali e internazionali di questi anni decisivi.

Noi, esseri ecologici
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Materiale linguistico moderno

Morton, Timothy <1968->

Noi, esseri ecologici / Timothy Morton ; traduzione di Giancarlo Carlotti

Laterza, 2018

Abstract: L’oceano che si acidifica! Il riscaldamento climatico! Le specie che si estinguono! Hai appena fatto in modo di non essere mai ecologico. Ti sei fatto schiacciare dall’afflusso dei dati, sei caduto nella trappola dell’orrore dell’estinzione e del riscaldamento globale. Hai davanti a te solo lo spettro della decisione finale, disperata, a pugni e denti stretti. Senti che devi essere o fare qualcosa di totalmente diverso. Ecco scavato il baratro: da questo momento in poi non farai che mostrare a te stesso e agli altri quanto è largo e profondo questo baratro. Essere ecologici comporta un cambiamento imponente, ma di segno differente da quello seguito fin qui: se hai una vaga idea che ci sia un dentro di te e un fuori di te, sei sulla buona strada. Non affogare nella paura della minaccia esterna, non c’è nulla di esterno, noi siamo parte della natura, noi siamo ecologici.

Ribellatevi!
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Materiale linguistico moderno

Dalai Lama XIV <1935-> - Stril-Rever, Sofia

Ribellatevi! / Dalai Lama ; con Sofia Stril-Rever ; traduzione di Giuseppe Maugeri

Milano : Garzanti, 2018

Saggi

Abstract: Questo libro è una straordinaria dichiarazione di speranza rivolta ai più giovani, alla generazione digitale e interconnessa che si avvicina all'età adulta in un momento particolare del nostro pianeta: i diritti che per i loro genitori sembravano acquisiti sono oggi minacciati da cambiamenti climatici, da nazionalismi sempre più diffusi e da una crisi economica e sociale che ha pochi precedenti nella storia. Eppure tutti questi disastri non sono semplici fatalità, ma nascono da colpe ben precise dell'uomo. E l'uomo può quindi porvi rimedio. Per farlo, secondo il Dalai Lama è necessaria una vera rivoluzione degli animi che sia capace di passare da un sistema di pensiero isolato e individualista a una coscienza collettiva e planetaria, individuando nell'altruismo la vera, pragmatica soluzione alle grandi difficoltà del nostro tempo. L'invito è cambiare la nostra mentalità per poter cambiare il mondo, superare la cultura dominata dall'idea della competizione e della divisione e puntare invece su giustizia e condivisione. Perché ciascuno è parte fondamentale dell'ecosistema Terra, e nessuno deve sentirsi escluso.