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× Data 2007
× Editore EDUP <Edizioni dell'Università popolare>
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× Materiale A stampa
× Soggetto Sociologia
× Data 2014
× Nomi Mazzeo, Riccardo <editor>

Trovati 3 documenti.

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L'uomo e la morte
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Materiale linguistico moderno

Morin, Edgar <1921->

L'uomo e la morte / Egdar Morin ; traduzione a cura di Riccardo Mazzeo ; postfazione di Sergio Manghi

Trento : Erickson, 2014

Abstract: Questo libro, ormai un classico, costituisce un unicum nella storia del pensiero poiché non è soltanto una summa di quanto sia stato detto, pensato e pubblicato sulla morte, ma è anche un orizzonte capace di ridare alla luce una consapevolezza e una sensibilità moribonde, ai giorni nostri ancor più di quando il libro era stato scritto. L'idea della morte ha subito un processo di rimozione coatta. Tutto quanto non risulti tangibilmente fruttuoso per il godimento immediato o per la realizzazione di una carriera viene rimandato al mittente, tutto e specialmente la morte. Il problema è che rinunciando alla riflessione non si riesce a bandire sul serio il punto di approdo di ogni vita e così la morte, a cui si sbatte in faccia la porta, ritorna attraverso le finestre della nostra disattenzione o penetrando nelle fessure di tutta la nostra vita interiore creando un vertiginoso sperdimento che ci spinge nelle direzioni più svariate alla ricerca di una pacificazione che né gli esperti né i guru sanno dare. Questa edizione si arricchisce di una nuova traduzione, che restituisce mimeticamente la voce e lo stile così peculiare dell'autore, e di una lunga intervista in cui Morin affronta temi come il prolungamento della vita, il concetto di transumanità, l'accompagnamento del morente, il suicidio e l'eutanasia: poiché, se la morte non cambia, cambiano le condizioni in cui si verifica.

Persona oggetto
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Materiale linguistico moderno

Nussbaum, Martha C. <1947->

Persona oggetto / Martha C. Nussbaum ; presentazione di Brunella Schisa ; traduzione e cura di Riccardo Mazzeo

Trento : Erickson, 2014

Abstract: Per anni appannaggio delle teorie femministe e della cultura di genere, il termine oggettualizzazione è ormai entrato nel lessico quotidiano, attualizzato dai dibattiti più recenti in fatto di etica, politica, potere, relazioni tra i sessi. In questo saggio breve ma denso, Martha Nussbaum indaga le differenti declinazioni in cui l'oggettualizzazione può manifestarsi, descrivendone caratteristiche e implicazioni. Attingendo da esempi diversi, dall'Ulisse di Joyce a Playboy, da Marx a Lady Chatterley, da Kant alla letteratura erotica, la riflessione della Nussbaum procede senza pregiudizi né ideologismi, rivelando la complessità di un fenomeno difficile da ridurre a un'interpretazione univoca e che informa modelli culturali e dialettiche relazionali. In un periodo che vede tornare profondamente attuali le analisi sulla depersonalizzazione del corpo femminile, in cui la riduzione della persona a oggetto invade la quotidianità in modo pervasivo (nelle forme esplicite della prostituzione e della pornografia, in quelle violente e odiose del femminicidio, in quelle subdole degli intrecci tra sesso, affari e politica), Persona oggetto è un libro forte e utile, in grado di gettare luce su questioni che riguardano tutti, trasversalmente al sesso, al ruolo, all'età: il rispetto dell'altro, l'essenza e i confini della soggettività, le conseguenze di impostazioni strumentali e spersonalizzanti dei rapporti tra gli individui. Presentazione di Brunella Schisa.

La scienza della libertà
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Materiale linguistico moderno

Bauman, Zygmunt <1925-2017>

La scienza della libertà : a cosa serve la sociologia : conversazioni con Michael Hviid Jacobsen e Keith Tester / Zygmunt Bauman ; introduzione di Mauro Magatti ; traduzione di Riccardo Mazzeo

Trento : Erickson, 2014

Abstract: Che la sociologia viva oggi uno dei periodi più critici dalla sua nascita, e che cresca sempre più lo scetticismo di molti circa il suo valore e la sua funzione, è fuori di dubbio. È a partire da queste premesse che Zygmunt Bauman, tra i più autorevoli pensatori viventi, ci consegna un libro che è una dichiarazione appassionata, militante e cruciale dell'utilità delle scienze sociali. Egli si fa portavoce di una sociologia che non si chiude nell'autoreferenzialità accademica e che non si dimentica di concepire l'essere umano, oggetto dei suoi studi, come un soggetto attivo, capace di compiere scelte autonome. I sociologi, se vogliono essere all'altezza della propria missione, non devono limitarsi a condurre studi oggettivi e quantificabili come i fisici e i geologi, ma devono invece guardare al vissuto più intimo delle persone e, entrando in conversazione con loro, aiutarle a comprendere come le loro vicende umane vissute singolarmente si riflettano in contesti sociali più ampi e ne siano irrimediabilmente influenzate. Perché a questo serve, in fondo, la sociologia, ad aumentare la consapevolezza delle persone e, in tal modo, la loro libertà. Introduzione di Mauro Magatti.