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Tecnologie del dominio
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Materiale linguistico moderno

Ippolita <pseudonimo collettivo>

Tecnologie del dominio : lessico minimo di autodifesa digitale / Ippolita

Milano : Meltemi, 2017

Biblioteca/Culture visuali

Abstract: Le parole delle tecnologie del dominio sono molte, e riguardano tutti gli abitanti del pianeta Terra, anche non umani, anche le macchine. Alcune sono antiche, altre sono di nuovo conio; spesso sono termini inglesi: algoritmo, big data, blockchain, digital labour, gamificazione, internet of things, pornografia emotiva, privacy, profiling, trasparenza radicale e altre ancora. Sono collegate fra loro da una fitta trama di rimandi e sottintesi, una rete di significati colma di ambivalenze e incomprensioni. Insieme compongono il variegato mosaico della società presente e di quella a venire. In questo quadro emerge come ideologia prevalente l'anarco-capitalismo, una dottrina vaga eppure molto concreta nei suoi effetti devastanti sui legami sociali, la costruzione delle identità individuali e collettive, la politica. Sembrano parole d'ordine solide come acciaio temprato, senza crepe, senza debolezze. Ma a osservarle con le lenti dell'ironia, con gli occhiali dello humor e della consapevolezza storica, con il desiderio hacker di smontarle e capire come funzionano, si sciolgono come neve al sole.

Differenti, disuguali, disconnessi
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Materiale linguistico moderno

Garcia Canclini, Nestor

Differenti, disuguali, disconnessi : mappe interculturali del sapere / Nestor Garcia Canclini

Roma : Meltemi, 2010

Abstract: Alimentata dai processi migratori, dall'accessibilità degli spostamenti, dagli scambi economici e tecnologici, l'interazione tra le culture è oggi sempre più intensa, la convivenza evidentemente più complessa e il semplice appello etico alla tolleranza del tutto insufficiente. Saremo capaci di costruire un ordine interculturale globale in cui le dimensioni sociali, economiche, politiche e culturali possano riorganizzarsi e scoprire il valore di ciò che è differente, in modo da ridurre le disuguaglianze e da generare connessioni costruttive a distanza? In poche parole, sapremo costruire una cittadinanza globalizzata? Mettere in comunicazione i differenti, correggere le disuguaglianze e democratizzare l'accesso ai patrimoni interculturali sono diventati compiti imprescindibili della nostra società. Analizzando i modi in cui le scienze sociali hanno affrontato la questione - l'antropologia sottolineando il fatto che alcuni processi globali ci differenziano mentre altri ci omologano; la sociologia studiando i movimenti che favoriscono l'uguaglianza o le disparità; gli esperti di comunicazione ragionando spesso in termini di inclusione ed esclusione - Néstor García Canclini costruisce un percorso originale tra teorie socioculturali e fallimenti politici, rivalutando criticamente gran parte della teoria antropologica più recente, la sociologia di Bourdieu e i suoi sviluppi successivi, gli studi culturali e le teorie della comunicazione più in voga.

Il paese delle badanti
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Materiale linguistico moderno

Vietti, Francesco <1982->

Il paese delle badanti / Francesco Vietti

Roma : Meltemi, [2010]

Abstract: Quante famiglie italiane affidano ormai i propri anziani alle cure di una badante venuta dall'Est? Questa ricerca etnografica, raccontata con i toni narrativi e intimi di un diario di viaggio, parte proprio da una di queste case, per poi seguire il ritorno della lavoratrice al suo villaggio natale in Moldavia, piccola repubblica ex sovietica ai confini dell'Unione Europea. Mentre l'importanza dell'assistenza domiciliare offerta da migliaia di donne immigrate è ormai evidente per l'odierna società italiana, molto meno noto è l'impatto che tale migrazione femminile ha nei paesi di provenienza delle emigranti. In Moldavia, così come in Romania o in Ucraina, il mercato del lavoro e gli stessi rapporti familiari vengono ristrutturati insieme alle case di chi lavora all'estero. La catena globale della cura coinvolge mariti, figli, parenti, vicini di casa e amici in complesse dinamiche relazionali che mettono in profonda discussione gli equilibri dei piccoli villaggi rurali in cui vivono le famiglie delle donne che lavorano in Italia. Esplorare tali mutamenti è l'unico modo per comprendere la rilevanza di un fenomeno che ha cambiato non solo la vita di tante famiglie italiane, ma anche le società di una buona parte dell'Europa Orientale, protagonista della più vasta e silenziosa migrazione transnazionale di questo inizio secolo.

Il distacco dall'Occidente
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Materiale linguistico moderno

Amselle, Jean-Loup <1942->

Il distacco dall'Occidente / Jean-Loup Amselle

Roma : Meltemi, [2009]

Abstract: La critica postcoloniale ha avuto il merito di rimettere in discussione l'universalità della ragione occidentale e l'esportazione indiscriminata della razionalità dei Lumi. Per Jean-Loup Amselle, tuttavia, questa opposizione netta fra l'Occidente e il resto del pianeta è semplicistica: ignora infatti le reciproche interferenze, dimentica filosofie alternative al pensiero occidentale elaborate persino in Europa e, infine, non riconosce l'importanza delle riflessioni e delle controversie che giungono dall'Africa, dall'Asia e dall'America centrale e meridionale. L'autore ha condotto un'ampia indagine che ha attraversato vari continenti e ripercorso differenti teorie. Dal rinnovamento di un particolare pensiero ebraico all'indigenizzazione promossa dal movimento zapatista, passando per la difesa dei saperi endogeni africani o l'affermazione di una peculiare temporalità indiana, Amselle analizza le varie forme di distacco dall'Occidente e i pericoli che esse nascondono. Questa rassegna costituisce l'occasione per tornare a riflettere sulla figura di Gramsci, vero e proprio nume tutelare degli studi postcoloniali, dimostrando come l'omaggio rituale che gli viene tributato si fondi in realtà su una lettura poco fedele del suo pensiero.

Il superleader
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Materiale linguistico moderno

Boni, Federico <docente di sociologia>

Il superleader : fenomenologia mediatica di Silvio Berlusconi / Federico Boni

Roma : Meltemi, [2008]

Abstract: Lo abbiamo visto e lo vediamo dappertutto: sullo schermo televisivo nelle nostre case, sui cartelloni per le strade, sui giornali. Silvio Berlusconi è ovunque: caleidoscopico, seriale, come una fiction televisiva, come un reality show, come l'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica. Questo libro è una sorta di viaggio all'interno di uno dei fenomeni politici e mediatici più interessanti dell'Italia degli ultimi quindici anni (o poco meno): la spettacolarizzazione di Berlusconi. Prendendo in esame testate giornalistiche ed eventi specifici, l'autore indaga le condizioni di produzione e riproduzione di un corpo che è diventato paradigmatico delle più recenti trasformazioni dello scenario politico e mediatico italiano. Dopo aver analizzato le modalità in cui si dipana la fenomenologia di Berlusconi sulla nostra stampa, Boni esplora l'universo femminile che circonda il Cavaliere, universo considerato soprattutto come declinazione femminea del corpo mediale del presidente. Berlusconi è un superleader di massa perché le sue rappresentazioni sono tutte interne alla logica della popular culture, hanno a che fare con le poetiche televisive del reality, della soap, della fiction seriale, del cartoon. Questo viaggio porta dunque dai re taumaturghi medievali alle puntate di South Park e dei Simpson, passando per Stranamore, il Grande Fratello, Nip/Tuck, le soap opera, le telenovelas, E.R. e il Dr. House. Una pop-politica, a cui corrisponde la figura di un pop-Berlusconi.

Pratiche e politiche dell'etnografia
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Materiale linguistico moderno

Pratiche e politiche dell'etnografia / a cura di Antonio De Lauri, Lugi Achilli

Roma : Meltemi, [2008]

Abstract: Nel corso degli ultimi anni l'interesse nei confronti dell'etnografia è andato aumentando in maniera proporzionale all'importanza che essa ha assunto all'interno della ricerca sociale. Proponendo una serie di riflessioni sull'antropologia contemporanea, questo volume intende approfondire alcuni aspetti della disciplina, come il ruolo assunto dallo studioso, la criticità dell'oggetto in analisi e la re-invenzione della ricerca in situazioni di conflitto, ribadendo l'assunto critico della non neutralità dell'indagine etnografica. Le diverse testimonianze raccolte sottolineano le difficoltà epistemologiche e metodologiche che inevitabilmente segnano il lavoro sul campo nel tentativo di evocare la problematicità che caratterizza il discorso etnografico nel cosiddetto mondo contemporaneo.

Sul campo
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Materiale linguistico moderno

Ronzon, Francesco

Sul campo : breve guida alla ricerca etnografica / Francesco Ronzon

Roma : Meltemi, [2008]

Abstract: Per quanto sia ora impiegata da numerose discipline - sociologia, psicologia, ergonomia - l'etnografia nasce e si sviluppa all'interno dell'antropologia culturale come metodo chiave per indagare gli usi e costumi locali dei vari gruppi sociali. Si tratta di una pratica complessa, che necessita di un training, di una riflessione e di una formazione specifica. Questo testo, che nasce dall'individuazione di un vuoto editoriale in proposito, intende offrire una breve introduzione all'etnografia come metodo di ricerca. L'idea alla base del volume è quella di presentare le logiche, le pratiche e le tecniche dell'etnografia come un insieme di attrezzi da lavoro, un kit di utensili di ordine generale mediante il quale rilevare e monitorare le varie realtà socio-culturali. Non si vuole legare l'etnografia a specifici temi, luoghi, agende teoriche o prospettive documentarie ma contribuire a formare un habitus di ricerca aperto alla varietà di ipotesi analitiche e di prospettive interpretative presenti all'interno delle discipline etno-antropologiche. In particolare, il volume è stato pensato come una preziosa risorsa didattica per l'attuale formazione universitaria, alla quale si offre come un'agile guida alla disciplina, che non cade nel ghetto dello specialismo disciplinare e nemmeno eccede in troppo astratte o banali semplificazioni.

L'invenzione dell'etnia
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Materiale linguistico moderno

L'invenzione dell'etnia / a cura di Jean-Loup Amselle, Elikia M'Bokolo

Roma : Meltemi, [2008]

Abstract: Fino agli anni Ottanta la nozione di etnia è stata usata e abusata senza precisarne il significato e i limiti semantici. Questo volume, frutto di un lungo lavoro collettivo, ha segnato una svolta nella riflessione antropologica: gli autori hanno inteso dimostrare che l'etnia è una categoria storica, sottolineando la relatività delle appartenenze etniche, senza per questo negare agli individui il diritto di rivendicare l'identità delle proprie scelte. I saggi di Jean-Loup Amselle, Jean Bazin, Jean-Pierre Chrétien, Jean-Pierre Dozon, Elikia M'Bokolo, Claudine Vidal, partendo da casi concreti sul territorio africano, decostruiscono convinzioni radicate e si interrogano sul senso reale del termine etnia, convinti che sono gli etnologi e il colonialismo che, misconoscendo la storia o negandola, ansiosi di classificare e di nominare, hanno fissato le etichette etniche. La complessità del continente nero viene raccontata come un insieme composito e fluido, in cui si formano continuamente nuove identità regionali e di frontiera che scompaginano schemi e categorie elaborati in epoca coloniale. Gli autori contribuiscono ad animare il dibattito intorno alla costruzione di una scienza sociale africanista, in cui il canone di identità è ridefinito come genere al tempo stesso plurale e singolare, postulando una vera creolità di ogni gruppo etnico e linguistico.

Forme digitali
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Materiale linguistico moderno

Latini, Giulio

Forme digitali / Giulio Latini

Roma : Meltemi, [2007]

Abstract: Le nuove tecnologie prefigurano scenari complessi e sempre più intermediali: si pensi alla Sensecam, un piccolissimo dispositivo in grado di catturare un'impressionante quantità di immagini e suoni della vita quotidiana, ma anche ai mondi virtuali come Second Life o Home, o semplicemente alla sempre più marcata multifunzionalità dei telefoni cellulari. Anche nella dimensione artistica la pervasività del digitale produce nuovi linguaggi e nuovi modelli. Partendo dall'assunto che le tecnologie digitali hanno cambiato la percezione, l'esperienza e la memoria, questo volume intende tematizzare la rappresentazione del corpo sullo sfondo dei paradigmi mediali oggi vigenti, cercando di capire l'intensità e le modalità di tali trasformazioni sia da un punto di vista individuale che collettivo. Per dare conto dei mutamenti, l'autore analizza materiali eterogenei, che attraversano ambiti diversi, dalla fotografia alla televisione, al cinema, ai videogiochi

Il tramonto dei non luoghi
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Materiale linguistico moderno

Ilardi, Massimo <1944->

Il tramonto dei non luoghi : fronti e frontiere dello spazio metropolitano / Massimo Ilardi

Roma : Meltemi, [2007]

Abstract: Nel corso degli ultimi venti anni molte sono le categorie concettuali utilizzate per definire la natura e le trasformazioni della metropoli. Al culmine di questo percorso, Massimo Dardi traccia il bilancio dei suoi studi, offrendo al lettore una serie di provocatorie conclusioni che sfidano tutti coloro per i quali non è più possibile coniugare architettura e progetto politico. Ilardi accompagna i lettori in un viaggio nella teoria dell'architettura che va dall'esplosione della città senza luoghi al tramonto dei non luoghi; dalla paranoia delle città invisibili alla sconvolgente realtà degli slum, ricordando che metropoli vuol dire innanzitutto occupazione, appropriazione e consumo di territorio attraverso pratiche di illegalità diffusa che hanno la capacità e la forza di legittimarsi. La metropoli oggi è un campo aperto di energie, di conflitti, di poteri e di nuove relazioni. Il tramonto dei non luoghi non significa però un ritorno ai luoghi: quelli costruiti dalla tradizione, da una memoria condivisa, dalla Storia, dall'etica del lavoro. Al contrario. Ci si trova davanti a una territorializzazione dei desideri che è fatta di immediatezza e di opposizioni reali che non conoscono dialettica o mediazione culturale. Per ragionare seriamente sulla città è ora necessario elaborare nuovi linguaggi e nuovi strumenti che permettano di confrontarsi con questa nozione di luogo instabile, conflittuale e abitato da minoranze frammentate che hanno in comune solo l'esperienza del consumo.

Imperi del capitale
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Materiale linguistico moderno

Wood, Ellen Meiksins

Imperi del capitale / Ellen Meiksins Wood

Roma : Meltemi, [2007]

Abstract: Nell'epoca della globalizzazione, da più parti si annuncia l'avvento di un nuovo imperialismo, incarnato dagli Stati Uniti e mai così concretamente reale come oggi, con le parole d'ordine della guerra infinita al terrorismo e della difesa preventiva. Al di là dei facili proclami, si sente il bisogno di capire più a fondo cosa significhi questo imperialismo, nato in assenza di una conquista coloniale, e dunque del controllo diretto dei tenitori di un impero senza più confini. In questo polemico e vivace saggio Ellen Meiksins Wood analizza le radici storiche del nuovo impero del capitale, scegliendo la via del confronto sistematico con forme imperiali più antiche e pre-capitaliste, come l'antica Roma, l'impero coloniale spagnolo e quello commerciale olandese. L'autrice ricostruisce le tormentate vicende dell'impero britannico in America e India, sino a mettere in luce la natura atipica di un impero - quello americano - in cui il potere politico è ormai totalmente assorbito da un'inedita forma di egemonia economica. L'economia globale, afferma, è amministrata in realtà da un sistema di molteplici entità statuali locali, tutte controllate dalla più grande potenza militare che il mondo abbia mai conosciuto, la quale ubbidisce ai dettami della guerra senza fine voluta e teorizzata da Bush. La dottrina Bush non è però una particolare forma di follia, ma ha radici molro profonde non solo nella storia recente degli USA ma anche nella logica sistemica dell'imperialismo stesso.

La società di tutti
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Materiale linguistico moderno

La società di tutti : multiculturalismo e politiche dell'identità / a cura di Francesco Pompeo

Roma : Meltemi, [2007]

Abstract: Equivoco, enigmatico e contraddittorio, il multiculturalismo è al centro di un ampio dibattito transdisciplinare. Concetto popolare scarsamente problematizzato, è espressione di una retorica che intreccia questioni identitarie e dimensione politica per fornire legittimazione a nuovi protagonismi legati ai cambiamenti culturali e alle dinamiche migratone. Il libro, rifiutando le interpretazioni semplicistiche che descrivono il multiculturalismo come ideale soluzione di convivenza o, al contrario, come segnale di un inarrestabile processo di perdita di radici e distinzioni, propone una decostruzione del suo successo e un'analisi delle ragioni e degli aspetti paradossali che esso evoca. Francesco Pompeo, con la sua ampia introduzione, e gli autori dei saggi proposti - Amselle, Fusaschi, Gundara, Prum, Deschamps, Waddy, Sansone, Marchetta -, tra i più importanti studiosi di antropologia politica, esplorano a tutto campo il problema, tra differenti realtà storiche e sociali. Si parte dai contesti culturali da cui ha preso origine questo dibattito - Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna -, si passa per le contraddizioni delle politiche multiculturali dell'Italia, fino a confrontarsi con punti di vista inediti come quelli del Brasile e del nuovo Sudafrica del post-apartheid.

La societa' invisibile
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Materiale linguistico moderno

Innerarity, Daniel

La societa' invisibile / Daniel Innerarity

Roma : Meltemi, [2007]

Abstract: Il mondo in cui oggi viviamo, aperto e indeterminato come mai era accaduto in passato, non è più leggibile con gli strumenti a noi conosciuti. Destrutturato, plurale, incerto, dominato dal caos, è ormai irriducibile alle categorie di pensiero tradizionali, sfugge alla nostra comprensione teorica e al nostro controllo pratico. Ha perso concretezza, oggettività, diventando sempre più invisibile ai nostri occhi avvezzi a una misura del reale solida, tangibile. Ecco allora che ci è richiesto uno sforzo interpretativo in grado di confrontarsi con le nuove dimensioni del sociale: virtualità, rischio, opportunità, manipolazione, alternativa. La centralità che hanno acquisito queste dinamiche virtuali non ha trasformato la società in qualcosa di irreale, ma sollecita con forza la modificazione del nostro concetto di realtà. D'altra parte, i mezzi tecnici della società dell'informazione si sono ormai costituiti come il prisma storico della nostra percezione e del nostro pensiero. La prima responsabilità della filosofia sociale consiste dunque nell'essere all'altezza della complessità, della contingenza e dell'opacità della società contemporanea. E lo scopo di questa teoria della società invisibile proposta dall'autore è proprio quello di formulare un'interpretazione filosofica del XXI secolo, di comprendere la nuova configurazione del mondo senza sacrificare la sua complessità sull'altare di una legge unica che semplifichi il panorama sociale.

Second life
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Materiale linguistico moderno

Gerosa, Mario <1963->

Second life / Mario Gerosa

Roma : Meltemi, c2007

Abstract: Second Life è un mondo virtuale, una terra di nessuno e di tutti cui chiunque può accedere, per soli dieci dollari, creandosi una vita parallela a quella reale. Con un avatar e un po' di Linden $ (la moneta di SL, che si acquista, si vende e ha la sua quotazione anche nel mondo reale), si possono aprire un locale notturno, un'agenzia di modelle, un concessionario d'auto o una linea di abiti virtuali. In SL si possono ottenere prestigio, fama, ricchezza che si riflettono anche nella vita reale, come è accaduto alla stilista Aimee Weber, il cui avatar in treccine e autoreggenti è stato protagonista della mostra 13 Most Beautiful Avatars alla Columbia University; all'agente immobiliare Anshe Chung, che nel novembre 2006 ha festeggiato il primo milione di dollari veri guadagnato con transazioni virtuali; all'ingegnere Bruno Echegaray, che ha creato Parioli, un omaggio all'italian style ma anche un luogo di sperimentazioni per attività e servizi in SL. Più di 3 milioni di residenti provenienti da ottanta paesi e circa 800 mila utenti che abitano regolarmente le diverse isole di Second Life, da quelle dedicate al gioco a quelle a luci rosse, dalle simulazioni di epoche passate agli scenari avveniristici di possibili metropoli del futuro. Mode, luoghi, affari, arte, turismo, divertimento: a chi voglia entrare nel mondo di Second Life, per curiosità o in cerca di una seconda chance, questo libro fornisce tutte le indicazioni necessarie, anche attraverso le parole dei suoi protagonisti.

Futura
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Materiale linguistico moderno

Futura : genere e tecnologia / a cura di Francesca De Ruggieri e Annarita Celeste Pugliese

Roma : Meltemi, 2006

Abstract: Integrando gli strumenti teorici e metodologici della semiotica, della psicologia sociale e dei gender studies, i saggi raccolti in questo volume esaminano la complessa interazione tra il femminile e i molteplici oggetti della modernità tratti dagli ambiti della comunicazione mediata dal computer, della cultura visuale, delle biotecnologie, della musica elettronica. Ne emerge un'analisi trans-disciplinare che rende conto delle rappresentazioni sociali del genere nei testi e negli ambienti digitali esaminati, così come mette in luce i risvolti semiotici, psico-sociali e culturali del rapporto tra le donne e questi artefatti, proponendo un pensiero critico che, pur denunciando i rinnovati rischi di esclusione e di reificazione che le nuove tecnologie presentano, interpreta queste ultime come strumenti di emancipazione del femminile e di ri-concettualizzazione delle categorie di genere. Questo sguardo apre, così, una prospettiva futura sulle interrelazioni tra tecnologia e gender che si spinge al di là dell'antitesi femminile vs maschile - declinata nelle numerose varianti di cui i nostri discorsi sociali sono intessuti, vale a dire: dominato vs dominante, silente vs parlante, guardato vs guardante - per esplorare nuovi scenari psico-socio-tecnologici creati da identità differenti attraverso significati ingenerati.

La famiglia in disordine
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Materiale linguistico moderno

Roudinesco, Élisabeth <1944->

La famiglia in disordine / Elisabeth Roudinesco

Roma : Meltemi, [2006]

Abstract: Decostruita, ricomposta, monoparentale, omoparentale, procreata artificialmente, la famiglia occidentale è oggi soggetta a un grande disordine da cui deriverebbero, secondo alcuni, molte catastrofi: i bambini abusatori e abusati, i professori malmenati, le periferie consegnate alla delinquenza. Quest'epoca genera una profonda angoscia: disorientata dalla perdita dell'autorità del padre, mutilata dalla liberalizzazione dei costumi, messa alle strette dalla precarietà propria dell'economia moderna, la famiglia appare sempre meno capace di trasmettere i valori che per molto tempo ha incarnato. Tuttavia, mai è stata nello stesso tempo tanto rivendicata come luogo per eccellenza della realizzazione individuale.

Sofferenza sociale
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Materiale linguistico moderno

Sofferenza sociale / [scritti di Jean Comaroff ... et al.]

Roma : Meltemi, 2006

Abstract: Emerso come uno dei temi centrali dell'antropologia contemporanea, il concetto di sofferenza sociale ha l'obiettivo di dirigere la riflessione sul disagiato rapporto fra soggetto e ordine sociale, nonché sulle modalità in cui tale disagio viene affrontato. Dalla considerazione dell'AIDS e della tubercolosi come incorporazione della violenza strutturale alle forme di cittadinanza terapeutica prodotte dalla diffusione dei farmaci antiretrovirali, dalle inedite modalità di azione politica nate intorno alla politicizzazione della propria condizione medica al genocidio rwandese, fino ai più ampi temi delle diseguaglianze economiche e ella iustizia sociale, i contributi di questo numero invitano a riflettere lungo sentieri diversi, che si incontrano in molteplici punti, ma che si discostano e si scontrano su altri, animando una tensione proficua nell'analisi dei meccanismi sociali dell'oppressione. Un'antropologia della sofferenza sociale è dunque un'antropologia che vuole andare oltre l'esame della costruzione culturale del disagio, cessando di essere esclusivamente un prezioso strumento di critica culturale, per ergersi a strumento di critica politica e di azione trasformativa.

Che nome sei?
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Materiale linguistico moderno

Calefato, Patrizia

Che nome sei? : nomi, marchi, tag, nick, etichette e altri segni / Patrizia Calefato

Roma : Meltemi, [2006]

Abstract: I nomi di persona sono un po' come degli abiti che ci identificano entro una moltitudine e che allo stesso tempo ci aderiscono, appartenendoci come una seconda pelle. Questo libro esplora i poteri del nome proprio in ambiti diversi della comunicazione: dal nome come volto che ad altri rivolgiamo al ruolo semiotico della marca, del logo, del packaging, agli aspetti caricaturali dei nomignoli, alla funzione di maschera che il nome proprio assume nei nickname virtuali e nelle pratiche di anonimato diffuse nelle reti telematiche e in alcuni nuovi movimenti. Nominare è sempre fare esistere, è sempre rendere un po' persone i luoghi, gli animali, gli oggetti. Dare vita nel nome può significare possesso, come ci rivelano i nomi lasciati nella storia dagli imperi che hanno ribattezzato nel mondo esseri umani, città, fiumi, montagne. Può significare invece lasciare andare, come accade quando il nome è la cifra della separazione dal corpo materno di un corpo nuovo che nasce. I nomi citano, aiutano a ricordare, anche se a volte li si dimentica. Il nome.., non lo si può nominare invano. L'anonimato diventa allora il massimo del lusso possibile: essere nessuno. Oppure essere tutti allo stesso tempo, nella condivisione dei linguaggi e delle conoscenze resi oggi in potenza generalmente disponibili.

Il fundraising per la cultura
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Materiale linguistico moderno

Il fundraising per la cultura / a cura di Pier Luigi Sacco

Roma : Meltemi, [2006]

Conflitto
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Materiale linguistico moderno

Morelli, Ugo <1951->

Conflitto : identita' interessi culture / Ugo Morelli

Roma : Meltemi, 2006

Abstract: Il libro valorizza una tradizione di studi intorno al conflitto e soffermandosi in particolare su alcune variabili significative per l'analisi e la comprensione dei conflitti: l'ambiguità, in quanto costitutiva delle relazioni e dell'esperienza umana e sociale; l'invidia; le difficoltà di riconoscere la fragilità e la generatività del legame sociale a livello di individuazione e identificazione; la mancanza come condizione di possibile perdita ma anche come vuoto necessario per accogliere la differenza e la progettualità; il margine in quanto spazio critico della relazione, della socialità e delle loro evoluzioni possibili. Una parte del libro è dedicata al conflitto della conoscenza.