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× Nomi Morin, Edgar <1921->
× Data 2012

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La via
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Materiale linguistico moderno

Morin, Edgar <1921->

La via : per l'avvenire dell'umanita' / Edgar Morin ; prefazione di Mauro Ceruti

Milano : Cortina, 2012

Abstract: Il vascello spaziale Terra continua a tutta velocità la sua corsa in un processo a tre facce: mondializzazione, occidentalizzazione, sviluppo. Tutto è interdipendente, ma tutto è allo stesso tempo separato. L'unificazione tecnoeconomica del globo si accompagna a conflitti etnici, religiosi, politici, a convulsioni economiche, alla degradazione della biosfera, alla crisi delle civiltà tradizionali ma anche alla crisi della modernità. Dove ci porta la via seguita? Verso un progresso ininterrotto? Non possiamo più crederlo. Alla diminuzione della povertà attraverso un aumento del benessere materiale corrisponde anche un enorme aumento di miseria. Andiamo verso una serie di catastrofi a catena? È quel che sembra probabile se non riusciamo a cambiare strada. Edgar Morin pone qui la sfida di una via di salvezza che potrebbe delinearsi dal congiungersi di una miriade di vie riformatrici: riforma del pensiero, dell'educazione, della famiglia, del lavoro, dell'alimentazione, del modo di consumare.. . Come scrive Mauro Ceruti nella Prefazione, Morin propone di sostituire alla via di sviluppo che produce sottosviluppo la via di una politica di civiltà, che abbia come missione quella di solidarizzare il pianeta, nella prospettiva di un nuovo umanesimo.Una metamorfosi ancora più stupefacente di quella che ha segnato il passaggio dalle società arcaiche di cacciatori-raccoglitori alle società storiche.

Il cammino della speranza
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Materiale linguistico moderno

Hessel, Stéphane <1917-2013> - Hessel, Stéphane <1917-2013> - Morin, Edgar <1921-> - Morin, Edgar <1921->

Il cammino della speranza / Stephane Hessel, Edgard Morin

Milano : Chiarelettere, 2012

Abstract: Dobbiamo prendere coscienza del fatto che la mondializzazione rappresenta allo stesso tempo il meglio e il peggio che sia potuto succedere all'umanità. Il meglio, perché tutti i frammenti dell'umanità sono divenuti per la prima volta interdipendenti, perché vivono una comunanza di destino. Il peggio, perché ha dato inizio a una corsa sfrenata verso catastrofi a catena. I danni congiunti di una speculazione finanziaria e di fanatismi­manicheismi ciechi amplificano e accelerano i processi annunciatori di catastrofi. Cominciando da casa nostra, dobbiamo sostituire all'imperativo unilaterale della crescita un imperativo complesso, che determini quello che deve crescere ma anche quello che deve decrescere. Così, se bisogna far crescere le energie verdi, i trasporti pubblici, l'economia sociale e solidale, la scuola, la cultura, gli interventi che mirano all'umanizzazione delle megalopoli, bisogna parallelamente far decrescere l'agricoltura industrializzata, le energie fossili e nucleari, i parassitismi degli intermediari, l'industria bellica, le intossicazioni del consumismo, l'economia del superfluo e della superficialità, il nostro stile di vita dilapidatore.